Mascagni, Pietro
Isabeau
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LA SCENA
Or
eccoˈɛk.ko
;
tuona
unaˈu.na
voceˈvo.t͡ʃe
solennesoˈlɛn.ne
e
graveˈɡra.ve
:
È
lala
voceˈvo.t͡ʃe
didi
ROGER ARALDO
Oggiˈɔd.d͡ʒi
,
dìˈdi
quintoˈkwin.to
del
Fioritofjoˈri.to
Maggioˈmad.d͡ʒo
-
nell'anno
del
Signorsiɲˈɲor
milleˈmil.le
e
dugento
-
nel
nomeˈno.me
del
possenteposˈsɛn.te
nostroˈnɔs.tro
Reˈre
-
apro
lala
Lizza
a
unaˈu.na
«
Tenzon
d'amore
»
!
«
Perper
gliʎi
occhiˈɔk.ki
del
Coreˈkɔ.re
»
è
ilil
Mottoˈmɔt.to
.
.
e
indìceinˈdi.re
l'armi
:
(
Lala
voceˈvo.t͡ʃe
dell'Araldo
sisi
faˈfa
oraˈo.ra
piùˈpju
enfaticaenˈfa.ti.ka
edˈed
ancheˈan.ke
piùˈpju
solennesoˈlɛn.ne
nell'esporre
lele
condizionikon.ditˈt͡sjo.ne
della
Lizza
Cortesekorˈte.ze
cheˈke
spieganoˈspjɛ.ɡa.no
ilil
Mottoˈmɔt.to
:)
Nonnon
conkon
ferroˈfɛr.ro
ferir
didi
lanceˈlan.t͡ʃe
,
stocchiˈstɔk.ko
,
azzeˈat.t͡se
o
pugnalipuɲˈɲa.li
,
maˈma
ferir
«
cogliˈkoʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
:
»
Nonnon
sorteˈsɔr.te
d'armi
maˈma
l'umano
ardorearˈdo.re
d'una
pupillapuˈpil.lo
cheˈke
riveliriˈve.li
:
Amoreaˈmo.re
!
Avràaˈve.re
inˈin
soavesoˈa.ve
premioˈprɛ.mjo
ilil
Vincitor
:
«
d'Isabeau
castaˈkas.ta
lala
personaperˈso.na
e
ilil
corˈkwɔ.re
!
»
(
E
piùˈpju
energicamentee.ner.d͡ʒi.kaˈmen.te
trionfalitri.onˈfa.li
concludono
lele
tubeˈtu.be
.
Gliʎi
araldiaˈral.di
,
sisi
allontanano
perper
altriˈal.tri
crocicchi
delle
Cittàt͡ʃitˈta
traendositraˈɛn.do.si
dietroˈdjɛ.tro
ilil
tumultotuˈmul.to
delle
vociˈvo.t͡ʃi
e
della
curiositàku.rjo.ziˈta
umanauˈma.na
.)
Sempreˈsɛm.pre
silenziosisi.lenˈt͡sjo.zo
i
Dignitaridiɲ.ɲiˈta.rjo
del
Tronoˈtrɔ.no
,
i
Consiglierikon.siʎˈʎɛ.re
della
Coronakoˈro.na
,
Messermesˈsɛr
Cornelius
sopraˈso.pra
tuttiˈtut.ti
.,
ilil
Cancellierekan.t͡ʃelˈljɛ.re
del
Regnoˈreɲ.ɲo
-
l'uomo
politicopoˈli.ti.ko
,
ilil
cortigianokor.tiˈd͡ʒa.no
necessarione.t͡ʃesˈsa.rjo
;
ilil
consiglierekon.siʎˈʎɛ.re
didi
ogniˈoɲ.ɲi
giornoˈd͡ʒor.no
,
didi
ogniˈoɲ.ɲi
oraˈo.ra
-
stannoˈstan.no
innanziinˈnan.t͡si
alal
vecchioˈvɛk.kjo
Reˈre
,
immotoimˈmɔ.to
sempreˈsɛm.pre
,
comeˈko.me
sese
nonnon
nene
avvertisse
lala
presenzapreˈzɛn.t͡sa
,
comeˈko.me
sese
nonnon
lili
vedesseveˈdes.se
!
MESSER CORNELIUS
(
collaˌkol.la
suaˈsu.a
voceˈvo.t͡ʃe
sisi
frappone
e
arditamente
scuote
ilil
Reˈre
dalleˈdal.le
sueˈsu.e
meditazionime.di.tatˈt͡sjo.ne
:)
Squillan
lele
tubeˈtu.be
e
vocianovoˈt͡ʃa.no
gliʎi
Araldiaˈral.di
!
Eretteeˈrɛt.to
innanziinˈnan.t͡si
allaˈal.la
Cittàt͡ʃitˈta
gliʎi
stannoˈstan.no
lele
colorateko.loˈra.to
tendeˈtɛn.de
a
Mottiˈmɔt.to
e
Impreseimˈpre.ze
cheˈke
lala
Bellezzabelˈlet.t͡sa
Castaˈkas.ta
d'Isabeau
quiˈkwi
radunòra.duˈna.re
!
Da'
montiˈmon.ti
giàˈd͡ʒa
,
dall'Eremo
doveˈdo.ve
pietàpjeˈta
lala
fè
pellegrinarepel.le.ɡriˈna.re
,
l'Unica
Figliaˈfiʎ.ʎa
Vostraˈvɔs.tro
torna
...
RE RAIMONDO
oraˈo.ra
sìˈsi
cheˈke
sisi
scuote
tremantetreˈman.te
didi
emozionee.motˈt͡sjo.ne
!
Torna
?...
(
Frafra
lala
canzonekanˈt͡so.ne
silvestresilˈvɛs.tre
e
lala
neniaˈnɛ.nja
religiosare.liˈd͡ʒo.zo
,
lontanalonˈta.no
ancoraanˈko.ra
,
sisi
faˈfa
sentiresenˈti.re
unaˈu.na
musicaˈmu.zi.ka
tenueˈtɛ.nu.e
,
dolceˈdol.t͡ʃe
,
blandaˈblan.da
;
vieneˈvjɛ.ne
dada
queiˈkwe.i
montiˈmon.ti
cheˈke
sull'orizzonte
altoˈal.to
sisi
disegnanodiˈzeɲ.ɲa.no
e
fannoˈfan.no
dada
dueˈdu.e
latiˈla.ti
coronakoˈro.na
allaˈal.la
Cittàt͡ʃitˈta
.)
MESSER CORNELIUS
Inˈin
puntoˈpun.to
!
Uditeuˈdi.to
?...
(
E
avvicinatosi
allaˈal.la
piùˈpju
vicinaviˈt͡ʃi.na
arcataarˈka.ta
viˈvi
sollevasolˈlɛ.va
i1
cortiˈkor.ti
.
naggio
perchèperˈke
piùˈpju
evidentee.viˈdɛn.te
quellaˈkwel.la
musicaˈmu.zi.ka
possaˈpɔs.sa
penetrarepe.neˈtra.re
nella
Reggiaˈrɛd.d͡ʒa
.)
E
uditeuˈdi.to
?...
Glorieˈɡlɔ.rja
edˈed
Inniˈin.no
!
Clamori festosi infatti sorgono per incanto dalla Città
VOCI D'UOMINI
(
didi
lontanolonˈta.no
sussurano
laudeˈlaw.de
festosefesˈto.zo
didi
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
popolarepo.poˈla.re
,
maˈma
miteˈmi.te
e
soavesoˈa.ve
comeˈko.me
unaˈu.na
carezzakaˈret.t͡sa
o
unaˈu.na
preghierapreˈɡjɛ.ra
.)
Sulla
fidaˈfi.da
chinea
biancaˈbjan.ka
e
stellatastelˈla.to
ritorna Reginotta
VOCI D'UOMINI
dal
pioˈpi.o
pellegrinaggiopel.le.ɡriˈnad.d͡ʒo
.
Lungoˈlun.ɡo
ilil
viaggioviˈad.d͡ʒo
,
perper
ilil
monteˈmon.te
e
perper
vallea
,
l'ha
ilil
suonˈswɔn
d'una
villotta
accompagnataak.kom.paɲˈɲa.ta
!
(
e
inˈin
unun
immensoimˈmɛn.so
impetoˈim.pe.to
didi
amoreaˈmo.re
tutteˈtut.te
lele
vociˈvo.t͡ʃi
inneggiano
:)
«
Gioiaˈd͡ʒɔ.ja
didi
cuoriˈkwɔ.ri
e
d'anime
,
Isabeau
,
alfin
faiˈfa.i
ritornoriˈtor.no
!...
»
(
e
gliʎi
occhiˈɔk.ki
del
vecchioˈvɛk.kjo
Reˈre
sisi
velano
didi
lacrimeˈla.kri.ma
.)
MESSER CORNELIUS
(
sese
nene
avvede
e
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
inˈin
apparenzaap.paˈrɛn.t͡sa
sommessasomˈmes.so
)
Mioˈmi.o
Sireˈsi.re
,
è
ilil
giornoˈd͡ʒor.no
cheˈke
inizia
unun
avvenir
!
e per meglio spiegare il suo pensiero:
MESSER CORNELIUS
Unicaˈu.ni.ka
figliaˈfiʎ.ʎa
?
Nell'Utopia
didi
castitàkas.tiˈta
racchiusarakˈkju.za
?
Dunqueˈdun.kwe
?
e dopo breve pausa arditamente
MESSER CORNELIUS
Unun
maritomaˈri.to
a
leiˈlɛ.i
,
a
Voiˈvo.i
unun
successoresut.t͡ʃesˈso.re
!
RE RAIMONDO
(
sottoˈsot.to
lolo
stimoloˈsti.mo.lo
asproˈas.pro
didi
questeˈkwes.te
parolepaˈrɔ.le
,
comeˈko.me
sese
ritrovatari.troˈva.to
ancoraanˈko.ra
l'antica
energiae.nerˈd͡ʒi.a
:)
Isabeau
vengaˈvɛn.ɡa
!...
Edˈed
ioˈi.o
lele
parleròpar.leˈrɔ
.
(
Alloraalˈlo.ra
,
ada.d‿
unun
rapidoˈra.pi.do
accennar
degliˈdeʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
didi
Messermesˈsɛr
Cornelius
,
ilil
granˈɡran
Cerimoniere
faˈfa
subitoˈsu.bi.to
portareporˈta.re
dada
paggiˈpad.d͡ʒi
,
sopraˈso.pra
unun
cuscinokuʃˈʃi.no
didi
vellutovelˈlu.to
,
lala
Coronakoˈro.na
e
lolo
Scettroˈʃɛt.tro
.)
MESSER CORNELIUS
(
piegando
unun
ginocchiod͡ʒiˈnɔk.kjo
presentapreˈzɛn.ta
egliˈeʎ.ʎi
stessoˈstes.so
questiˈkwes.ti
emblemiemˈblɛ.ma
;
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
solennesoˈlɛn.ne
:)
Obliateo.bliˈa.to
ilil
Padreˈpa.dre
!
-
Siateˈsja.te
soloˈso.lo
ilil
Reˈre
...
ilil
Reˈre
!,
ilil
Reˈre
!
RE RAIMONDO
(
commossokomˈmɔs.so
,
posatapoˈza.ta
lala
manoˈma.no
sulla
Coronakoˈro.na
e
sulloˈsul.lo
Scettroˈʃɛt.tro
)
Soltantosolˈtan.to
ilil
Reˈre
saròsaˈrɔ
.
MESSER CORNELIUS
(
rapidoˈra.pi.do
afferra
lala
manoˈma.no
del
Reˈre
;
rispettosamente
lala
baciaˈba.t͡ʃa
;
poiˈpɔj
,
sollevandosi
,
trovaˈtrɔ.va
modoˈmɔ.do
didi
insinuarein.si.nuˈa.re
nell'animo
didi
Reˈre
Raimondorajˈmon.do
unun
consigliokonˈsiʎ.ʎo
cheˈke
puòˈpwɔ
essereˈɛs.se.re
unun
sospettososˈpɛt.to
:)
Nonnon
giàˈd͡ʒa
ch'io
pensi
a
unaˈu.na
fattucchierafat.tukˈkjɛ.ra
!
(
e
guardandosiɡwarˈdan.do.si
intornoinˈtor.no
,
e
vistoˈvis.to
cheˈke
nessunonesˈsu.no
puòˈpwɔ
udirlo
.)
Fateˈfa.te
cheˈke
svesta
ilil
mantoˈman.to
...
e conclude il suo intimo pensiero
MESSER CORNELIUS
È
troppoˈtrɔp.po
piaˈpi.a
.
(
Conkon
tripliceˈtri.pli.t͡ʃe
inchinoinˈki.no
i
Dignitaridiɲ.ɲiˈta.rjo
del
Regnoˈreɲ.ɲo
sisi
accomiatano
edˈed
escono
tuttiˈtut.ti
.)
E
Reˈre
Raimondorajˈmon.do
rimane
soloˈso.lo
.
Comeˈko.me
ISABEAU
,
tornatatorˈna.ta
dall'eremo
frafra
montiˈmon.ti
,
inveceinˈve.t͡ʃe
cheˈke
ilil
padreˈpa.dre
,
sempreˈsɛm.pre
troppoˈtrɔp.po
procliveproˈkli.ve
ada.d‿
esaudiree.zawˈdi.re
desideride.ziˈdɛ.ri
e
capriccikaˈprit.t͡ʃo
,
sisi
ritrovasse
didi
fronteˈfron.te
unun
Reˈre
risolutori.zoˈlu.to
edˈed
inflessibilein.flesˈsi.bi.le
:
Dall'alto
dello
scaloneskaˈlo.ne
irrompe
vividoˈvi.vi.do
ilil
soleˈso.le
proiettando
giùˈd͡ʒu
perper
i
gradiniɡraˈdi.no
e
sul
pavimentopa.viˈmen.to
della
salaˈsa.la
,
disegnandola
conkon
contornikonˈtor.no
precisipreˈt͡ʃi.zo
;
l'ombra
didi
unaˈu.na
fanciullafanˈt͡ʃul.la
.
È
Isabeau
.
Comeˈko.me
sempreˈsɛm.pre
tuttaˈtut.ta
chiusaˈkju.za
inˈin
unun
mantoˈman.to
fattoˈfat.to
didi
unun
densoˈdɛn.so
veloˈve.lo
tuttoˈtut.to
biancoˈbjan.ko
,
celebreˈt͡ʃɛ.le.bre
oramaio.raˈma.i
perper
tuttaˈtut.ta
lala
cristianitàkris.tja.niˈta
,
Isabeau
sisi
sofferma
e
guardaˈɡwar.da
.
Tenutoteˈnu.to
fermoˈfer.mo
dada
unun
cerchiettot͡ʃerˈkjet.to
d'oro
,
cheˈke
sulla
fronteˈfron.te
lasciaˈlaʃ.ʃa
piovereˈpjɔ.ve.re
lala
lagrimaˈla.ɡri.ma
purpureapurˈpu.re.o
didi
unun
rubinoruˈbi.no
,
ilil
granˈɡran
mantoˈman.to
incornicia
,
nascondendo
lala
biondissima
chiomaˈkjɔ.ma
,
ilil
puroˈpu.ro
ovaleoˈva.le
del
visoˈvi.zo
,
e
scendeˈʃen.de
,
e
avvolge
tuttaˈtut.ta
lala
personaperˈso.na
comeˈko.me
dentroˈden.tro
ada.d‿
unaˈu.na
vaporosava.poˈro.zo
nuvolaˈnu.vo.la
candidissima
.
Nonnon
unun
riccioˈrit.t͡ʃo
ribelleriˈbɛl.le
della
chiomaˈkjɔ.ma
d'oro
sfugge
allaˈal.la
severitàse.ve.riˈta
delle
piegheˈpjɛ.ɡe
!
Lala
fanciullafanˈt͡ʃul.la
è
ermeticamente
chiusaˈkju.za
dentroˈden.tro
ilil
suoˈsu.o
candorekanˈdo.re
.
ISABEAU
(
suˈsu
l'alto
dello
scalane
,
vistoˈvis.to
ilil
Reˈre
suoˈsu.o
padreˈpa.dre
,
conkon
profondaproˈfon.da
dolcezzadolˈt͡ʃet.t͡sa
didi
voceˈvo.t͡ʃe
lolo
avverte
della
suaˈsu.a
presenzapreˈzɛn.t͡sa
chiamandolo
:)
Mioˈmi.o
padreˈpa.dre
...
subito con inusata severità :
RE RAIMONDO
...
Ilil
Reˈre
ISABEAU
...
e
Reˈre
!...
(
e
discendediʃˈʃen.de
sempreˈsɛm.pre
irradiata
dal
soleˈso.le
,
rivolgendo sempre
ISABEAU
ilil
suoˈsu.o
parlareparˈla.re
carezzevoleka.retˈt͡se.vo.le
alal
Reˈre
suoˈsu.o
padreˈpa.dre
:)
...
e
Reˈre
saggioˈsad.d͡ʒo
!...
Reˈre
didi
virtùvirˈtu
!...
Reˈre
Pioˈpi.o
!...
Reˈre
fattoˈfat.to
perper
lala
gloriaˈɡlɔ.rja
,
maˈma
,
perper
l'amor
,
Reˈre
fattoˈfat.to
padreˈpa.dre
mioˈmi.o
.
(
e
,
giuntagli
vicinaviˈt͡ʃi.na
,
protende
lala
fronteˈfron.te
alleˈal.le
labbraˈlab.bra
didi
luiˈluj
,
Maˈma
,
oggiˈɔd.d͡ʒi
,
nessunnesˈsun
bacioˈba.t͡ʃo
sfiora
lala
biancaˈbjan.ka
fronteˈfron.te
.)
RE RAIMONDO
Maˈma
,
sopratuttoso.praˈtut.to
,
ilil
Reˈre
!
ISABEAU
(
guardaˈɡwar.da
alloraalˈlo.ra
canˈkan
pupillapuˈpil.lo
sorpresasorˈpre.za
;
e
rimane
interdettain.terˈdet.to
;
e
facendosifaˈt͡ʃɛn.do.si
ancheˈan.ke
piùˈpju
pallidaˈpal.li.da
,
tuttaˈtut.ta
inˈin
corrucciokorˈrut.t͡ʃo
:)
Sese
voiˈvo.i
voletevoˈle.te
ch'io
mimi
genufletta
.
ditelo
,
padreˈpa.dre
...
e
Reˈre
!,
e
sonoˈso.no
a'
Vostriˈvɔs.tro
pièˈpjɛ
.
(
e
cosìkoˈzi
faˈfa
;
e
sisi
genuflette
nonnon
lasciando
alal
Reˈre
suoˈsu.o
padreˈpa.dre
ilil
tempoˈtɛm.po
didi
impedirnela
;
e
,
genuflessad͡ʒe.nuˈflɛs.so
:)
Maˈma
poiˈpɔj
,
comeˈko.me
faˈfa
ilil
Soleˈso.le
all'orizzonte
,
dite
,
voletevoˈle.te
ancoraanˈko.ra
ch'io
facciaˈfat.t͡ʃa
Auroraawˈrɔ.ra
?,
cheˈke
mimi
levando
chiamiˈkja.mi
,
passando
,
pelpel
vostroˈvɔs.tro
coreˈkɔ.re
unun
bacioˈba.t͡ʃo
allaˈal.la
miaˈmi.o
fronte'
:
(
e
lala
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
sisi
sollevasolˈlɛ.va
,
e
sollevandosi
baciaˈba.t͡ʃa
doveˈdo.ve
dentroˈden.tro
batte
affannosoaf.fanˈno.zo
ilil
cuoreˈkwɔ.re
didi
suoˈsu.o
padreˈpa.dre
,
protendendo
ancoraanˈko.ra
alleˈal.le
sueˈsu.e
labbraˈlab.bra
insistendo
lala
fronteˈfron.te
.
Maˈma
nessunnesˈsun
bacioˈba.t͡ʃo
ancoraanˈko.ra
corrispondekor.risˈpon.de
alal
bacioˈba.t͡ʃo
suoˈsu.o
!)
RE RAIMONDO
(
compresokomˈpre.zo
dallaˈdal.la
necessitàne.t͡ʃes.siˈta
didi
unaˈu.na
severitàse.ve.riˈta
regalereˈɡa.le
,
saˈsa
dominarsido.miˈnar.si
imponendosi
unun
contegnokonˈteɲ.ɲo
apparentementeap.pa.ren.teˈmen.te
graveˈɡra.ve
e
solennesoˈlɛn.ne
:)
Vassallavasˈsal.la
tuˈtu
nonnon
seiˈsɛ.i
!
Leggeˈled.d͡ʒe
fatalefaˈta.le
ancoˈan.ko
reggeˈrɛd.d͡ʒe
ilil
volerevoˈle.re
de
"
monarchimoˈnar.ki
.
iSABEAU
:
(
guardaˈɡwar.da
,
soffocando
unun
rapidoˈra.pi.do
gridoˈɡri.do
didi
angosciaanˈɡɔʃ.ʃa
.
Poiˈpɔj
lele
balenabaˈle.na
unun
vagoˈva.ɡo
sospettososˈpɛt.to
,
ilil
voltoˈvol.to
lele
sisi
infiamma
e
scolorisce
rapidoˈra.pi.do
:)
Cheˈke
vuolsi
dada
meme
?
Primaˈpri.ma
didi
padreˈpa.dre
fuiˈfu.i
e
sonoˈso.no
ilil
Reˈre
.
(
E
passaˈpas.sa
unun
lungoˈlun.ɡo
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
.
Fieraˈfjɛ.ra
lottaˈlɔt.ta
nell'anima
didi
unun
vecchioˈvɛk.kjo
frafra
doveredoˈve.re
edˈed
affettoafˈfɛt.to
!
Maˈma
lala
Ragion
didi
Statoˈsta.to
vince
neinej
Reˈre
ilil
sentimentosen.tiˈmen.to
.
L'oro
didi
unaˈu.na
coronakoˈro.na
e
ilil
ferroˈfɛr.ro
didi
unun
anelloaˈnɛl.lo
nonnon
sonoˈso.no
forseˈfor.se
cheˈke
gliʎi
oppostiopˈpos.ti
capiˈka.pi
della
lungaˈlun.ɡa
catenakaˈte.na
cheˈke
inceppa
animeˈa.ni.me
,
mentiˈmen.ti
,
volontàvo.lonˈta
,
e
lala
vitaˈvi.ta
.)
Giàˈd͡ʒa
perper
lele
terreˈtɛr.re
e
cartellakarˈtɛl.la
fei
banditabanˈdi.ta
lala
biondaˈbjon.da
tuaˈtu.a
bellezzabelˈlet.t͡sa
,
Oggiˈɔd.d͡ʒi
inaurora
inˈin
tete
unaˈu.na
novaˈnɔ.va
vitaˈvi.ta
;
finìfiˈni.re
lala
fanciullezza
.
Or
oggiˈɔd.d͡ʒi
è
quiˈkwi
,
dada
Feudiˈfɛw.do
e
Reamireˈa.me
,
d'ogni
lontan
paesepaˈe.ze
accorsiakˈkor.si
sonson
beiˈbɛ.i
Siriˈsi.ri
a
stormiˈstor.mo
,
a
sciamiˈʃa.mi
,
allaˈal.la
Lizza
Cortesekorˈte.ze
.
(
e
parlandoparˈlan.do
rapidoˈra.pi.do
,
Reˈre
Raimondorajˈmon.do
,
sollevando
i
cortinaggi
delle
arcatearˈka.ta
,
mostraˈmos.tra
a
Isabeau
l'accampamento
delle
tendeˈtɛn.de
de'
cavalierika.vaˈljɛ.re
accorsiakˈkor.si
.)
Dell'avvenir
lala
portaˈpɔr.ta
misteriosamis.teˈrjo.zo
cosìkoˈzi
schiudoˈskju.do
perper
tete
;
e
tuˈtu
,
Figliaˈfiʎ.ʎa
didi
Reˈre
,
saraisaˈraj
lala
sposaˈspɔ.za
e
lala
madreˈma.dre
didi
Reˈre
.
ISABEAU
(
oraˈo.ra
nonnon
piùˈpju
tremantetreˈman.te
,
maˈma
calmaˈkal.ma
e
pallidaˈpal.li.da
,
raccogliendosi
tuttaˈtut.ta
entroˈen.tro
ilil
suoˈsu.o
mantoˈman.to
:)
Voiˈvo.i
sieteˈsje.te
ilil
Reˈre
...
Ioˈi.o
sudditaˈsud.di.to
?...
Obbediscoob.beˈdis.ko
!
e
faˈfa
perper
allontanarsial.lon.taˈnar.si
.
RE RAIMONDO
(
puntoˈpun.to
a
questoˈkwes.to
contegnokonˈteɲ.ɲo
,
perchèperˈke
Isabeau
nonnon
escaˈes.ka
cosìkoˈzi
,
sisi
frappone
:)
Oggiˈɔd.d͡ʒi
,
allaˈal.la
Lizza
,
quiˈkwi
,
tuˈtu
apparirai
inˈin
vesteˈvɛs.te
apertaaˈpɛr.ta
;
nonnon
inˈin
chiusaˈkju.za
tonacaˈtɔ.na.ka
;
senzaˈsɛn.t͡sa
quelˈkwel
mantoˈman.to
cheˈke
tiˈti
sforma
inˈin
monacaˈmɔ.na.ka
e
tuttaˈtut.ta
tiˈti
nascondenasˈkon.de
...
ISABEAU
(
dàda
inˈin
unun
gridoˈɡri.do
didi
sdegnoˈzdeɲ.ɲo
e
sempreˈsɛm.pre
piùˈpju
racchiudendosi
strettaˈstret.ta
nel
mantoˈman.to
:)
Noˈnɔ
!
Giammaid͡ʒamˈma.i
!
Giammaid͡ʒamˈma.i
!
(
e
,
poiˈpɔj
cheˈke
suoˈsu.o
padreˈpa.dre
conkon
occhioˈɔk.kjo
corrugato
lala
fissaˈfis.sa
,
ancheˈan.ke
piùˈpju
veementeve.eˈmɛn.te
:)
Giammaid͡ʒamˈma.i
!
poi sono le lagrime che le velano gli occhi
ISABEAU
Impormi
,
o
padreˈpa.dre
mioˈmi.o
,
puoiˈpwɔ.i
sorteˈsɔr.te
didi
torneotorˈnɛ.o
...
E
obbediròob.beˈdi.re
,
ilil
mantoˈman.to
padreˈpa.dre
?...
e sollevando al cielo le braccia
ISABEAU
Ioˈi.o
mimi
rifugioriˈfu.d͡ʒo
inˈin
Dioˈdi.o
!,
ioˈi.o
quiˈkwi
lolo
invoco
!,
e
quiˈkwi
rispondorisˈpon.do
:
Noˈnɔ
!
(
poiˈpɔj
gliʎi
occhiˈɔk.ki
baleatano
didi
unaˈu.na
subitaˈsu.bi.to
fierezzafjeˈret.t͡sa
)
Questoˈkwes.to
mioˈmi.o
biancoˈbjan.ko
mantoˈman.to
è
l'alta
gloriaˈɡlɔ.rja
cheˈke
mimi
faˈfa
sicurasiˈku.ra
e
mimi
faˈfa
forteˈfɔr.te
quantoˈkwan.to
unun
cavalier
inˈin
ferreaˈfɛr.re.o
armaturaar.maˈtu.ra
.
(
e
fissando
coraggiosako.radˈd͡ʒo.zo
negli
occhiˈɔk.ki
suoˈsu.o
padreˈpa.dre
ilil
Reˈre
:)
Ilil
fior
d'ogni
Arteˈar.te
a
Voiˈvo.i
,
Guerraˈɡwɛr.ra
,
Dottrinadotˈtri.na
,
Imperio
e
Libertàli.berˈta
;
soloˈso.lo
l'Amore
a
noiˈnoj
e
,
inˈin
suaˈsu.a
difesadiˈfe.za
,
solˈsɔl
lala
Castitàkas.tiˈta
,
ondeˈon.de
nel
pensier
mioˈmi.o
dissiˈdis.si
alal
mioˈmi.o
mantoˈman.to
:
«
Tuttaˈtut.ta
inˈin
tete
m'ascondi
e
controˈkon.tro
ogniˈoɲ.ɲi
desiodeˈzi.o
faˈfa
immuniimˈmu.ne
tuttiˈtut.ti
i
mieiˈmjɛ.i
misterimisˈtɛ.ro
biondiˈbjon.di
!
»
(
poiˈpɔj
,
tuttaˈtut.ta
trasformatatras.forˈma.to
,
lala
bellaˈbɛl.la
personaperˈso.na
erettaeˈrɛt.to
,
forteˈfɔr.te
inˈin
questaˈkwes.ta
suaˈsu.a
energiae.nerˈd͡ʒi.a
verginalever.d͡ʒiˈna.le
,
lasciandosi
caderekaˈde.re
aiˈaj
piediˈpjɛ.di
del
Reˈre
suoˈsu.o
padreˈpa.dre
:)
Soloˈso.lo
unaˈu.na
graziaˈɡrat.t͡sja
,
o
Reˈre
,
voglioˈvɔʎ.ʎo
impetrar
.
commosso:
RE RAIMONDO
Chiediˈkjɛ.di
,
Figliaˈfiʎ.ʎa
!...
e
faˈfa
l'atto
didi
volerla
rialzareri.alˈt͡sa.re
.
ISABEAU
(
conkon
rapidoˈra.pi.do
gestoˈd͡ʒɛs.to
nene
lolo
trattienetratˈtjɛ.ne
e
cosìkoˈzi
,
sempreˈsɛm.pre
ginocchionid͡ʒi.nokˈkjo.ni
,
indicando
ilil
mantoˈman.to
:)
Sese
questoˈkwes.to
mioˈmi.o
candor
o
Destinodesˈti.no
,
o
Poterpoˈter
osasse
disfiorar
,
siaˈsi.a
Destinodesˈti.no
o
Poterpoˈter
soloˈso.lo
d'Amor
!
e sollevandosi lentamente
ISABEAU
Alloralˈlo.ra
dada
questoˈkwes.to
puroˈpu.ro
mantoˈman.to
mioˈmi.o
sapròsaˈprɔ
umanamenteu.ma.naˈmen.te
uscirne
fuorˈfwɔr
sisi
comeˈko.me
a
Maggioˈmad.d͡ʒo
versoˈvɛr.so
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
e
Dioˈdi.o
dal
gremboˈɡrem.bo
della
Terraˈtɛr.ra
n'esce
ilil
fior
.
(
e
mentreˈmen.tre
Reˈre
Raimondorajˈmon.do
,
vintoˈvin.to
dada
supremasuˈprɛ.ma
ammirazioneam.mi.ratˈt͡sjo.ne
,
nonnon
potendopoˈtɛn.do
perper
lala
grandeˈɡran.de
commozionekom.motˈt͡sjo.ne
parlareparˈla.re
,
accennaatˈt͡ʃen.na
:
)
«
Cheˈke
sìˈsi
»
«
Cheˈke
ilil
tuoˈtu.o
volerevoˈle.re
saràsaˈra
rispettatoris.petˈta.to
!
»
(
Isabeau
saleˈsa.le
lentamentelen.taˈmen.te
versoˈvɛr.so
l'Oratorio
.
Lala
segueˈse.ɡwe
Reˈre
Raimondorajˈmon.do
conkon
gliʎi
occhiˈɔk.ki
umidiˈu.mi.di
didi
lagrimeˈla.ɡri.ma
,
inˈin
predaˈprɛ.da
ada.d‿
un'angosciosa
emozionee.motˈt͡sjo.ne
;
e
scomparsaskomˈpar.sa
Isabeau
scoppiaˈskɔp.pja
alloraalˈlo.ra
inˈin
dolorosissimi
singhiozzisinˈɡjot.t͡so
e
sisi
rifugiariˈfu.d͡ʒa
nella
intimitàin.ti.miˈta
del
suoˈsu.o
appartamentoap.par.taˈmen.to
perchèperˈke
nessunonesˈsu.no
sorprendasorˈprɛn.da
unun
Reˈre
cheˈke
piangeˈpjan.d͡ʒe
.)
Rapidaˈra.pi.do
lala
Salaˈsa.la
sisi
trasforma
;
paggiˈpad.d͡ʒi
,
donzelli
,
famiglifaˈmiʎ.ʎo
inˈin
unun
lampoˈlam.po
viˈvi
dàda
nno
assettoasˈsɛt.to
perper
prepararvi
l'avvenimento
della
«
Lizza
Cortesekorˈte.ze
».
Eccoˈɛk.ko
didi
fronteˈfron.te
alal
Tronoˈtrɔ.no
del
Reˈre
,
doveˈdo.ve
perper
lolo
scaloneskaˈlo.ne
sisi
apre
inˈin
nicchiaˈnik.kja
,
ilil
faldistoriofal.disˈtɔ.rjo
perper
Isabeau
!
Eccoˈɛk.ko
dall'alto
,
frafra
gliʎi
intercolonni
pendereˈpɛn.de.re
arazziaˈrat.t͡si
,
zendadid͡zenˈda.di
,
drappiˈdrap.po
!
Poiˈpɔj
,
lala
Salaˈsa.la
prontaˈpron.to
,
eccoˈɛk.ko
d'un
lampoˈlam.po
dileguarsidi.leˈɡwar.si
tuttiˈtut.ti
perper
addobbaread.dobˈba.re
fuoriˈfwɔ.ri
tuttoˈtut.to
intornoinˈtor.no
lala
Reggiaˈrɛd.d͡ʒa
!
Comeˈko.me
lala
vecchiaˈvɛk.kja
boscaiola
GIGLIETTA
,
o
Giglieretta
,
presentendosi
vicinaviˈt͡ʃi.na
a
morteˈmɔr.te
,
nonnon
avendoaˈvɛn.do
piùˈpju
didi
tuttaˈtut.ta
lala
suaˈsu.a
vitaˈvi.ta
cheˈke
unun
nipotinoni.poˈti.no
,
FOLCO
,
garzoncello
fantasiosofan.taˈzjo.zo
e
bizzarrobidˈd͡zar.ro
,
pensando
allaˈal.la
popolaritàpo.po.la.riˈta
,
didi
giàˈd͡ʒa
fattaˈfat.ta
leggendaledˈd͡ʒɛn.da
quasiˈkwa.zi
,
e
allaˈal.la
famaˈfa.ma
didi
grandeˈɡran.de
pietàpjeˈta
e
didi
affabileafˈfa.bi.le
generositàd͡ʒe.ne.ro.ziˈta
didi
Reginotta
,
nella
speranzaspeˈran.t͡sa
didi
unaˈu.na
sorteˈsɔr.te
,
didi
unun
avvenireav.veˈni.re
didi
fortuneforˈtu.ne
e
didi
grandezzeɡranˈdet.t͡sa
perper
Foltoˈfol.to
,
proprioˈprɔ.prjo
inˈin
questaˈkwes.ta
incoraggiantein.ko.radˈd͡ʒan.te
albaˈal.ba
roseaˈrɔ.ze.o
didi
giornoˈd͡ʒor.no
serenoseˈre.no
,
risolvesse
,
uscendo
perper
lala
primaˈpri.ma
voltaˈvɔl.ta
dal
suoˈsu.o
boscoˈbɔs.ko
,
didi
portarsiporˈtar.si
allaˈal.la
Cittàt͡ʃitˈta
conkon
Foltoˈfol.to
,
didi
presentarsipre.zenˈtar.si
a
Reginotta
e
didi
pregarla
perper
farneˈfar.ne
del
selvaggioselˈvad.d͡ʒo
boscaiolobos.kaˈjɔ.lo
sognatoresoɲ.ɲaˈto.re
didi
caccie
unun
azzimato
paggioˈpad.d͡ʒo
o
,
meglioˈmɛʎ.ʎo
,
unun
destroˈdɛs.tro
falconiere
didi
Corteˈkor.te
:
GIGLIETTA
(
a
Foltoˈfol.to
,
cheˈke
,
vinteˈvin.te
lele
primeˈpri.mo
esitanzee.ziˈtan.t͡se
,
osaˈɔ.za
entrareenˈtra.re
e
guardareɡwarˈda.re
arditamente
:)
Entrar
cosìkoˈzi
?...
FOLCO
Vorrestevorˈres.te
zazzeare
,
O
nonnaˈnɔn.na
,
tuttoˈtut.to
ilil
dìˈdi
?
GIGLIETTA
(
vedendo
ilil
giovinettod͡ʒo.viˈnet.to
ada.d‿
unun
trattoˈtrat.to
comeˈko.me
presoˈpre.zo
egliˈeʎ.ʎi
pureˈpu.re
dada
soggezionesod.d͡ʒetˈt͡sjo.ne
,
soffermarsi
:)
Or
tuˈtu
perchèperˈke
t'arresti
?
FOLCO
(
vergognosover.ɡoɲˈɲo.zo
e
facendosifaˈt͡ʃɛn.do.si
tuttoˈtut.to
rossoˈros.so
perper
essereˈɛs.se.re
statoˈsta.to
coltoˈkol.to
inˈin
falloˈfal.lo
didi
timidezzati.miˈdet.t͡sa
:)
Ioˈi.o
?
Perper
guardareɡwarˈda.re
!
(
E
nonnaˈnɔn.na
e
nipotinoni.poˈti.no
continuanokonˈti.nu.a.no
ada.d‿
osservareos.serˈva.re
intornoinˈtor.no
ogniˈoɲ.ɲi
cosaˈkɔ.za
riguardosiri.ɡwarˈdo.zo
e
ammiratoriam.mi.raˈto.re
pelpel
grandeˈɡran.de
splendoresplenˈdo.re
e
lala
ricchezzarikˈket.t͡sa
:)
GIGLIETTA
E
nonnon
animaˈa.ni.ma
!...
FOLCO
Stiamoˈstja.mo
edˈed
attendiamo
calmiˈkal.mi
edˈed
onestioˈnɛs.to
!
(
E
stannoˈstan.no
cosìkoˈzi
unun
po'
inˈin
attesaatˈte.za
,
inˈin
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
,
calmiˈkal.mi
maˈma
perdutiperˈdu.to
làˈla
dentroˈden.tro
comeˈko.me
sese
inanimatii.na.niˈma.to
.)
GIGLIETTA
Del
nostroˈnɔs.tro
boscoˈbɔs.ko
inˈin
fondoˈfon.do
benˈbɛn
ioˈi.o
vorreivorˈrɛj
trovarmitroˈvar.mi
ancoranˈkor
!...
laggiùladˈd͡ʒu
!...
oveˈo.ve
declina
a
valleˈval.le
,
peiˈpe.i
meandrimeˈan.dro
ombrosiomˈbro.zi
,
o
perper
i
gioghiˈd͡ʒo.ɡo
suˈsu
de
l'alto
monteˈmon.te
,
doveˈdo.ve
gocciaˈɡot.t͡ʃa
lala
fonteˈfon.te
,
parlaˈpar.la
lala
calandrina
a'
pettirossi
ascosiasˈko.zo
...
...
o
inˈin
capoˈka.po
alal
mondoˈmon.do
!
FOLCO
Nonnon
muterei
!...
e guardando intorno, anche più forte:
FOLCO
Nonnon
mutoˈmu.to
perper
oroˈɔ.ro
o
gemmaˈd͡ʒɛm.ma
!,
chè
sese
piùˈpju
guardoˈɡwar.do
attentoatˈtɛn.to
e
conkon
gliʎi
sguardiˈzɡwar.di
agognoaˈɡoɲ.ɲo
fregioˈfrɛ.d͡ʒo
,
cortinakorˈti.na
o
stemmaˈstɛm.ma
ioˈi.o
tuttoˈtut.to
mimi
rammento
!...
Quiˈkwi
tuttoˈtut.to
hoˈɔ
giàˈd͡ʒa
vedutoveˈdu.to
!
Quiˈkwi
tuttoˈtut.to
ioˈi.o
giàˈd͡ʒa
conoscokoˈnos.ko
!
Quiˈkwi
giàˈd͡ʒa
sonson
ioˈi.o
venutoveˈnu.to
!
GIGLIETTA
Or
quandoˈkwan.do
?
FOLCO
Nonnon
lolo
soˈsɔ
!
GIGLIETTA
E
doveˈdo.ve
?
FOLCO
Làˈla
!...
nel
boscoˈbɔs.ko
!...
dentroˈden.tro
ilil
mioˈmi.o
sognoˈsoɲ.ɲo
!
GIGLIETTA
Ancoranˈkor
?...
Sempreˈsɛm.pre
?...
FOLCO
Sapete
,
cheˈke
cosaˈkɔ.za
è
ilil
sognoˈsoɲ.ɲo
incollerita
GIGLIETTA
Ilil
sognoˈsoɲ.ɲo
è
quellaˈkwel.la
stranaˈstra.na
mattana
umanauˈma.na
cheˈke
a
finfin
del
dìˈdi
nonnon
posaˈpɔ.za
maˈma
travagliatraˈvaʎ.ʎa
e
dàda
battagliabatˈtaʎ.ʎa
e
,
pureˈpu.re
,
s'anco
annotta
,
niunaniˈu.no
dàda
treguaˈtrɛ.ɡwa
a
lottaˈlɔt.ta
...
FOLCO
Noˈnɔ
,
nonnaˈnɔn.na
!
Ilil
sognoˈsoɲ.ɲo
è
Dioˈdi.o
;
rivelazioneri.ve.latˈt͡sjo.ne
sempreˈsɛm.pre
o
profeziapro.fetˈt͡si.a
!
È
Dioˈdi.o
cheˈke
mimi
rivelariˈve.la
unun
mioˈmi.o
desìode.ziˈa.re
o
del
destin
mimi
svelaˈzve.la
lala
miaˈmi.o
viaˈvi.a
?
(
e
rimane
assortoasˈsɔr.to
gliʎi
occhiˈɔk.ki
affascinati
ancoraanˈko.ra
rivivendo
lala
suaˈsu.a
visioneviˈzjo.ne
,
ilil
suoˈsu.o
sognoˈsoɲ.ɲo
:)
Sognoˈsoɲ.ɲo
sese
posoˈpɔ.zo
;
sese
nonnon
dormo
è
Dioˈdi.o
cheˈke
conkon
carezzakaˈret.t͡sa
d'aria
,
melodiame.loˈdi.a
didi
luceˈlu.t͡ʃe
e
soleˈso.le
,
del
fuggente
rioˈri.o
col
murmureˈmur.mu.re
o
de'
fior
lala
poesiapo.eˈzi.a
nell'Invisibil
parlaˈpar.la
!...
L'occhio
è
ciecoˈt͡ʃɛ.ko
alal
granˈɡran
guardar
;
maˈma
ilil
coreˈkɔ.re
l'ha
sentitasenˈti.to
lala
voceˈvo.t͡ʃe
del
misteromisˈtɛ.ro
cheˈke
inˈin
meme
reco
...
sisi
arrestaarˈrɛs.ta
unun
momentomoˈmen.to
...
poiˈpɔj
:
Eccoˈɛk.ko
ilil
mioˈmi.o
sognoˈsoɲ.ɲo
!
(
addita
intornoinˈtor.no
a
sè
e
,
tendendo
l'orecchio
comeˈko.me
sese
udisse
:)
Ascoltiasˈkol.to
?...
«
È
lala
tuaˈtu.a
vitaˈvi.ta
!
»
È
Dioˈdi.o
cheˈke
parlaˈpar.la
!...
Lala
suaˈsu.a
voceˈvo.t͡ʃe
è
l'Eco
deiˈdej
cieliˈt͡ʃɛ.li
!...
Ma una voce severa bruscamente lo interrompe:
sorpreso di veder questi intrusi:
MESSER CORNELIUS
Voiˈvo.i
,
chiki
sieteˈsje.te
?
inchinandosi umile
GIGLIETTA
Giglietta
o
Giglieretta
!...
A
Reginotta
portoˈpɔr.to
colombekoˈlom.be
biancheˈbjan.ke
e
unun
nipotinoni.poˈti.no
...
(
Apre
ilil
cestoˈt͡ʃes.to
cheˈke
haˈa
conkon
sè
,
mostra le due colombelle
GIGLIETTA
e
indicaˈin.di.ka
Folco
:)
E
tuttoˈtut.to
perper
lala
graziaˈɡrat.t͡sja
d'un
destinodesˈti.no
!
MESSER CORNELIUS
Viaˈvi.a
inˈin
frettaˈfret.ta
!...
Ilil
taccoˈtak.ko
alzatealˈt͡sa.to
!...
Lala
speranzaspeˈran.t͡sa
didi
GIGLIETTA
o
didi
Giglieretta
inˈin
unun
avvenireav.veˈni.re
didi
fortuneforˈtu.ne
e
didi
grandezzeɡranˈdet.t͡sa
perper
FOLCO
suoˈsu.o
eccoˈɛk.ko
improvvisamenteim.prov.vi.zaˈmen.te
,
comeˈko.me
sese
perper
arcanoarˈka.no
volerevoˈle.re
didi
unun
destinodesˈti.no
,
presentarsipre.zenˈtar.si
didi
colpoˈkol.po
nella
personaperˈso.na
appuntoapˈpun.to
della
piaˈpi.a
e
castaˈkas.ta
REGINOTTA
:
(Esce appunto ora dalla Cappella
ISABEAU
avvertitaav.verˈti.to
lala
voceˈvo.t͡ʃe
didi
Cornelius
,
ascoltaasˈkol.ta
;
e
vedendo
lala
vecchierellavek.kjeˈrɛl.la
faticosamentefa.ti.ko.zaˈmen.te
ritirarsiri.tiˈrar.si
traendositraˈɛn.do.si
abbracciatoab.bratˈt͡ʃa.to
ilil
fanciullofanˈt͡ʃul.lo
accoratoak.koˈra.to
,
intervienein.terˈvjɛ.ne
:)
Messermesˈsɛr
,
lasciatelaʃˈʃa.te
!
(Scende; e rivolgendosi a Giglietta
ISABEAU
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
cheˈke
.
riesceriˈɛʃ.ʃe
a
incoraggiarein.ko.radˈd͡ʒa.re
lala
vecchierellavek.kjeˈrɛl.la
:)
Sonson
ioˈi.o
lala
Reginotta
!
Or
dunqueˈdun.kwe
di'
quelˈkwel
cheˈke
tiˈti
haˈa
condottakonˈdot.ta
.
GIGLIETTA
O
Reginotta
biondaˈbjon.da
,
moribondamo.riˈbon.do
hoˈɔ
fattoˈfat.to
moltaˈmol.ta
viaˈvi.a
perper
roviˈro.vo
,
coviˈko.vo
e
spineˈspi.na
-
crediˈkre.di
?
-
perper
farfar
cosìkoˈzi
!:
sisi
prostra
e
lele
baciaˈba.t͡ʃa
i
piediˈpjɛ.di
:
«
baciarti
i'
pièˈpjɛ
!
»
Dueˈdu.e
colombelle
biancheˈbjan.ke
tiˈti
vuolvwɔl
dareˈda.re
lala
vecchiaˈvɛk.kja
vagabondava.ɡaˈbon.da
perchèperˈke
tuˈtu
,
buonaˈbwɔ.no
,
vogliaˈvɔʎ.ʎa
riguardareri.ɡwarˈda.re
conkon
tueˈtu.o
luciˈlu.t͡ʃi
turchine
quantoˈkwan.to
mimi
restaˈrɛs.ta
della
vitaˈvi.ta
miaˈmi.o
.
Presenta colombelle e Folco
GIGLIETTA
Eccoˈɛk.ko
!...
E'
quiˈkwi
tuttoˈtut.to
!...
E
m'è
rimastoriˈmas.to
soloˈso.lo
!...
E'
natoˈna.to
boscaiolobos.kaˈjɔ.lo
;
maˈma
avvenne
unun
giornoˈd͡ʒor.no
,
ch'ei
vedesseveˈdes.se
unaˈu.na
nobil
cavalcataka.valˈka.ta
pelpel
boscoˈbɔs.ko
intornoinˈtor.no
cacciarekatˈt͡ʃa.re
!...
e
fuˈfu
finitafiˈni.ta
!
Dada
quelˈkwel
dìˈdi
lala
suaˈsu.a
vitaˈvi.ta
mutòmuˈta.re
!
Poiˈpɔj
?...
Pensa
e
pensa
!,
e
agognaaˈɡoɲ.ɲa
!...
e
sognaˈsoɲ.ɲa
!...
Ohˈo
,
lala
vitaˈvi.ta
agitataa.d͡ʒiˈta.ta
!
Ioˈi.o
,
unun
po'
melensameˈlɛn.so
,
conkon
Folco
(
è
ilil
nomeˈno.me
suoˈsu.o
)
mimi
sonoˈso.no
dettoˈdet.to
allottaalˈlɔt.ta
«
Andiam
dada
Reginotta
perper
dirleˈdir.le
:
Falloˈfal.lo
tuoˈtu.o
!
»
FOLCO
(
dal
momentomoˈmen.to
cheˈke
gliʎi
è
apparsaapˈpar.so
Isabeau
nonnon
haˈa
piùˈpju
battutobatˈtu.to
ciglioˈt͡ʃiʎ.ʎo
,
nène
haˈa
quasiˈkwa.zi
respirato
;
rimane
comeˈko.me
unoˈu.no
cuiku.i
d'improvviso
manchiˈman.ko
ilil
sensoˈsɛn.so
della
vitaˈvi.ta
.
Pallidoˈpal.li.do
inˈin
visoˈvi.zo
,
poiˈpɔj
subitoˈsu.bi.to
didi
fuocoˈfwɔ.ko
e
,
finalmentefi.nalˈmen.te
,
insofferentein.sof.feˈrɛn.te
,
a
malapenaˌma.laˈpe.na
lasciatalaʃˈʃa.ta
finirfiˈnir
lala
,
nonnaˈnɔn.na
,
comeˈko.me
sese
vergognosover.ɡoɲˈɲo.zo
del
piccoloˈpik.ko.lo
donoˈdo.no
delle
colombelle
:)
Nonnon
colombelle
!...
Ilil
donoˈdo.no
mioˈmi.o
chiamarekjaˈma.re
voglioˈvɔʎ.ʎo
dal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
;
e
spazioˈspat.t͡sjo
vinceràvin.t͡ʃeˈra
;
e
sottoˈsot.to
ilil
soleˈso.le
lolo
vedrai
passarepasˈsa.re
alal
trionfal
mioˈmi.o
gridoˈɡri.do
...
e
scender
quaˈkwa
!
ISABEAU
(
sorpresasorˈpre.za
allaˈal.la
fogaˈfo.ɡa
ardimentosaar.di.menˈto.zo
del
direˈdi.re
didi
Folco
)
Unun
tuoˈtu.o
donoˈdo.no
?...
Dal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
?...
FOLCO
Sìˈsi
,
dal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
!
(
e
correˈkor.re
all'aperto
;
e
conkon
gridoˈɡri.do
didi
falconiere
,
acutoaˈku.to
e
vibranteviˈbran.te
,
emette
treˈtre
lunghiˈlun.ɡi
richiamiriˈkja.mi
,
comeˈko.me
provettoproˈvɛt.to
strozziere
,
edˈed
aiˈaj
richiamiriˈkja.mi
viˈvi
aggiungeadˈd͡ʒun.d͡ʒe
l'eccitamento
della
voceˈvo.t͡ʃe
suaˈsu.a
:)
Tuˈtu
ch'odi
lolo
mioˈmi.o
gridoˈɡri.do
,
scruta
lala
viaˈvi.a
del
cieloˈt͡ʃɛ.lo
conkon
lampoˈlam.po
d'iri
neraˈne.ra
,
e
conkon
fremitiˈfrɛ.mi.to
d'ala
gonfiaˈɡon.fjo
lala
tuaˈtu.a
gorgiera
,
e
abbandona
ilil
tuoˈtu.o
nidoˈni.do
!
Tiˈti
elèvae.leˈva.re
e
,
ancoranˈkor
selvaggioselˈvad.d͡ʒo
,
nonnon
ancoˈan.ko
incappucciato
maˈma
domoˈdo.mo
alal
mioˈmi.o
pensieropenˈsjɛ.ro
,
orsùˌorˈsu
,
vieni
alal
mioˈmi.o
gridoˈɡri.do
!,
t'apri
inˈin
cieloˈt͡ʃɛ.lo
unun
sentierosenˈtjɛ.ro
!,
vinciˈvin.t͡ʃi
lala
nubeˈnu.be
e
ilil
raggioˈrad.d͡ʒo
!
Dallaˈdal.la
montagnamonˈtaɲ.ɲa
brullaˈbrul.lo
ver'
l'alto
cieloˈt͡ʃɛ.lo
ascendiaʃˈʃen.di
!,
appronta
sproniˈspro.ni
e
artiglioarˈtiʎ.ʎo
?,
protendi
acutoaˈku.to
ilil
rostro
e
scendiˈʃen.di
alal
biancoˈbjan.ko
giglioˈd͡ʒiʎ.ʎo
d'una
regal
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
!
Fuoriˈfwɔ.ri
del
biancoˈbjan.ko
velˈvel
essaˈes.sa
lala
man
giàˈd͡ʒa
tendeˈtɛn.de
!,
e
tuˈtu
rafforzarafˈfɔr.t͡sa
ilil
vol
!,
portaleporˈta.le
inˈin
donˈdɔn
lala
Gloriaˈɡlɔ.rja
d'un
raggioˈrad.d͡ʒo
toltoˈtɔl.to
alal
Solˈsɔl
.
cavaliero
del
ciel
!
(
E
comeˈko.me
sese
venisse
dal
soleˈso.le
,
eccoˈɛk.ko
,
alal
richiamoriˈkja.mo
didi
Folco
,
attraversoat.traˈvɛr.so
a
boschiˈbɔs.ki
e
campiˈkam.po
,
altoˈal.to
passando
pelpel
cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
volarevoˈla.re
,
scendereˈʃen.de.re
,
e
posarsipoˈzar.si
sul
pugnoˈpuɲ.ɲo
cheˈke
ilil
giovaneˈd͡ʒo.va.ne
gliʎi
stendeˈstɛn.de
,
unun
magnificomaɲˈɲi.fi.ko
falcoˈfal.ko
selvaggioselˈvad.d͡ʒo
ancoraanˈko.ra
,
eppur
giàˈd͡ʒa
domoˈdo.mo
.)
(
Piegato
ilil
ginocchiod͡ʒiˈnɔk.kjo
,
orgogliosoor.ɡoʎˈʎo.zo
,
Folco
presentapreˈzɛn.ta
a
Isabeau
ilil
donoˈdo.no
didi
quelˈkwel
falcoˈfal.ko
obbediente
,
domatodoˈma.to
senzaˈsɛn.t͡sa
cappucciokapˈput.t͡ʃo
,
senzaˈsɛn.t͡sa
ghiera
,
attrezzoatˈtret.t͡so
odod
utensileuˈtɛn.si.le
didi
falconiere
o
didi
strozziere
.)
ISABEAU
(
stendeˈstɛn.de
lala
manoˈma.no
inguantata
;
ilil
falcoˈfal.ko
,
posandovisi
,
viˈvi
imprime
unaˈu.na
piccolaˈpik.ko.la
macchiaˈmak.kja
rossaˈros.sa
,
è
unaˈu.na
gocciaˈɡot.t͡ʃa
didi
sangueˈsan.ɡwe
:)
Macchiaˈmak.kja
didi
sangueˈsan.ɡwe
?...
sorridendo
FOLCO
Ilil
mioˈmi.o
!
(e mostra trionfalmente,
FOLCO
sollevandola
,
lala
manoˈma.no
graffiata
)
Lieveˈljɛ.ve
feritafeˈri.ta
!
Gocciaˈɡot.t͡ʃa
didi
sangueˈsan.ɡwe
cheˈke
rifulgeriˈful.d͡ʒe
e
brillaˈbril.lo
comeˈko.me
ilil
rubinruˈbin
cheˈke
inˈin
fronteˈfron.te
tiˈti
scintillaʃinˈtil.la
?
Chiki
tentaˈtɛn.ta
ilil
solˈsɔl
dovrebbe
dar
lala
vitaˈvi.ta
.
(
Ada.d‿
unaˈu.na
delle
sueˈsu.e
ancelleanˈt͡ʃɛl.le
,
Ermyntrude
edˈed
Ermyngarde
,
seguiteseˈɡwi.to
dada
unun
paggioˈpad.d͡ʒo
,
Isabeau
affidaafˈfi.da
lele
colombelle
,
e
ilil
falcoˈfal.ko
a1
paggioˈpad.d͡ʒo
:)
a Giglietta
ISABEAU
O
vecchiettavekˈkjet.ta
,
siaˈsi.a
fattoˈfat.to
ilil
tuoˈtu.o
volervoˈler
;
accettoatˈt͡ʃɛt.to
lele
colombekoˈlom.be
e
ilil
falconier
!
(
E
Isabeau
,
a
queiˈkwe.i
suoniˈswɔ.ni
cheˈke
lele
annunciano
giàˈd͡ʒa
lala
«
Lizza
Cortesekorˈte.ze
»,
risale
alleˈal.le
sueˈsu.e
stanzeˈstan.t͡se
.)
Cosìkoˈzi
avviene
dunqueˈdun.kwe
-
comeˈko.me
fuˈfu
edˈed
è
didi
belbɛl
nuovoˈnwɔ.vo
ancoraanˈko.ra
annunciata
a
suoniˈswɔ.ni
didi
tubeˈtu.be
e
didi
timballitimˈbal.li
e
a
gridaˈɡri.do
d'araldo
-
cheˈke
i
contendentikon.tenˈdɛn.te
,
attrattiatˈtrat.to
dallaˈdal.la
famaˈfa.ma
della
beltàbelˈta
didi
ISABEAU
,
sisi
presentassero
allaˈal.la
«
Lizza
Cortesekorˈte.ze
»
inˈin
questaˈkwes.ta
ampiaˈam.pjo
salaˈsa.la
gaiaˈɡa.ja
didi
soleˈso.le
,
didi
colorikoˈlo.ri
,
didi
trionfitriˈon.fo
,
didi
baleniiba.leˈni.o
,
didi
sfolgoriisfol.ɡoˈri.o
didi
gemmeˈd͡ʒɛm.ma
,
meraviglieme.raˈviʎ.ʎa
,
doviziedoˈvit.t͡sja
,
tumultuosatu.mul.tuˈo.zo
didi
popoloˈpɔ.po.lo
festante
edˈed
ansiosoanˈsjo.zo
.
E'
cosìkoˈzi
ancheˈan.ke
avviene
cheˈke
,
nella
furiaˈfu.rja
didi
curiositàku.rjo.ziˈta
dal
popoloˈpɔ.po.lo
sospintisosˈpin.ti
,
GIGLIETTA
e
FOLCO
assistessero
ada.d‿
unun
magnificomaɲˈɲi.fi.ko
spettacolospetˈta.ko.lo
:
e
comeˈko.me
inveceinˈve.t͡ʃe
rimanessero
inˈin
ultimoˈul.ti.mo
delusideˈlu.zi
e
ilil
REˈre
,
e
Messermesˈsɛr
CORNELIUS
,
e
i
contendentikon.tenˈdɛn.te
tuttiˈtut.ti
;
(
Eccoˈɛk.ko
l'ora
della
«
Lizza
Cortesekorˈte.ze
»!
Lala
«
Follaˈfɔl.la
»
cheˈke
sisi
stipaˈsti.pa
giùˈd͡ʒu
nella
piazzaˈpjat.t͡sa
neinej
pressiˈprɛs.si
della
Reggiaˈrɛd.d͡ʒa
,
mormora
,
strepita
,
acclamaakˈkla.ma
.
Echeggiano
tubeˈtu.be
e
brontolano
i
timballitimˈbal.li
.
Scalpitanoˈskal.pi.ta.no
cavallikaˈval.li
perper
lele
vieˈvi.e
tortuosetor.tuˈo.ze
della
cittàt͡ʃitˈta
suˈsu
i
lastriciˈlas.tri.ko
della
piazzaˈpjat.t͡sa
)
UNA FOLLA
(
erompe
inˈin
unun
tumultotuˈmul.to
didi
gridaˈɡri.do
festanti
all'apparire
del
Corteokorˈtɛ.o
de'
Contendentikon.tenˈdɛn.te
:)
Ondeˈon.de
didi
polveˈpol.ve
-
sisi
elevanoeˈlɛ.va.no
pe'
campiˈkam.po
suˈsu
dell'aperta
pianaˈpja.na
!
Guizzan
faville
,
lampiˈlam.po
,
fulgorifulˈɡo.re
edˈed
oriˈɔ.ri
!
Tuttoˈtut.to
sconvolve
-
l'Amorosa
Gualdana
animeˈa.ni.me
e
coriˈkɔ.ri
!
che inneggiano affascinate
LE DONNE
Inˈin
corˈkwɔ.re
lala
bramaˈbra.ma
,
Amor
cavalcakaˈval.ka
inˈin
groppa
e
lili
sospingesosˈpin.d͡ʒe
quaˈkwa
,
e
dietroˈdjɛ.tro
a
unun
sognoˈsoɲ.ɲo
ognunˌoɲˈɲu.no
d'essi
galoppa
,
unun
sognoˈsoɲ.ɲo
didi
Beltàbelˈta
.
TUTTI
(
tumultuando
,
scoppianoˈskɔp.pja.no
gridaˈɡri.do
didi
meraviglieme.raˈviʎ.ʎa
allaˈal.la
vistaˈvis.ta
della
Cittàt͡ʃitˈta
,
della
Reggiaˈrɛd.d͡ʒa
e
della
Salaˈsa.la
pavesate
:
)
A
festaˈfɛs.ta
palvesata
tuttaˈtut.ta
abbagliaabˈbaʎ.ʎa
lala
Cittàt͡ʃitˈta
biancaˈbjan.ka
...
(
E
lala
follaˈfɔl.la
sisi
rovesciaroˈvɛʃ.ʃa
nella
Salaˈsa.la
,
dentroˈden.tro
a
sè
sospingendo
Giglietta
e
Folco
...)
(Appare Messer Cornelius
TUTTI
intorniato
dada
tuttiˈtut.ti
i
Dignitaridiɲ.ɲiˈta.rjo
)
MESSER CORNELIUS
(
vedeˈve.de
quelˈkwel
tumultotuˈmul.to
didi
popoloˈpɔ.po.lo
;
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
irosaiˈro.zo
,
a
tuttaˈtut.ta
forzaˈfɔr.t͡sa
didi
polmonipolˈmo.ne
)
Indietroinˈdjɛ.tro
lala
canagliakaˈnaʎ.ʎa
!
(
A
calciˈkal.t͡ʃi
didi
ronconi
,
a
punzoni
didi
labarde
corseschekorˈses.ka
e
piccheˈpik.ke
d'armieri
cheˈke
accorrono
,
lala
follaˈfɔl.la
è
sospintasosˈpin.ta
e
stipata
alleˈal.le
paretipaˈre.te
e
cacciatakatˈt͡ʃa.ta
suˈsu
perper
lele
scaleˈska.le
cheˈke
mettonoˈmet.to.no
alleˈal.le
gallerie
e
a
corridoikor.riˈdo.i
.)
Giglietta e Foleo riparano dietro una colonna.
alla nonna
FOLCO
Cheˈke
avviene
quiˈkwi
dunqueˈdun.kwe
,
nonnaˈnɔn.na
?
più sorpresa e intontita di lui
GIGLIETTA
Nonnon
lolo
soˈsɔ
.
ALCUNE DONNE
Sisi
faˈfa
sposaˈspɔ.za
Isabeau
..
con gioia repressa
FOLCO
(
Lala
rivedròri.veˈde.re
).
(
Edˈed
eccoˈɛk.ko
ilil
Reˈre
.
E
,
subitoˈsu.bi.to
dopoˈdo.po
,
eccoˈɛk.ko
ilil
Corneoˈkɔr.ne.o
de'
Contendentikon.tenˈdɛn.te
.
Ognunoˌoɲˈɲu.no
è
preceduto
dada
dueˈdu.e
famiglifaˈmiʎ.ʎo
e
seguitoseˈɡwi.to
dada
scudieroskuˈdjɛ.ro
,
mastroˈmas.tro
didi
casaˈka.sa
e
paggiˈpad.d͡ʒi
.
Improvvisamenteim.prov.vi.zaˈmen.te
,
inˈin
ultimoˈul.ti.mo
,
inˈin
armiˈar.mi
nereˈne.re
,
senzaˈsɛn.t͡sa
seguitoseˈɡwi.to
,
soloˈso.lo
,
colloˈkɔl.lo
scudoˈsku.do
copertokoˈpɛr.to
dada
unun
drappoˈdrap.po
neroˈne.ro
,
indizioinˈdit.t͡sjo
didi
impresaimˈpre.za
,
mottoˈmɔt.to
e
stemmaˈstɛm.ma
vietativjeˈta.to
o
rinnegatirin.neˈɡa.to
,
senzaˈsɛn.t͡sa
cimierot͡ʃiˈmjɛ.ro
e
coronakoˈro.na
l'elmo
cheˈke
tiene
penzoloni
a
spalleˈspal.le
avanzaaˈvan.t͡sa
unun
cavaliero
.
È
unun
Cavaliero
Faïdit
.
Correˈkor.re
unun
gridoˈɡri.do
didi
stuporestuˈpo.re
,
e
didi
sdegnoˈzdeɲ.ɲo
!)
gli si avvicina e lo affronta...
MESSER CORNELIUS
Scudoˈsku.do
copertokoˈpɛr.to
?...
Niegoˈnjɛ.ɡo
lala
contesakonˈte.za
.
ILil
CAVALIER
FAà
DIT
:
M'appello
alal
Reˈre
!
(
E
inˈin
mezzoˈmɛd.d͡zo
alal
piùˈpju
profondoproˈfon.do
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
edˈed
allaˈal.la
piùˈpju
ansiosaanˈsjo.zo
curiositàku.rjo.ziˈta
ilil
Cavalier Faidit si avvicina al Trono,
MESSER CORNELIUS
piegaˈpjɛ.ɡa
primaˈpri.ma
ilil
ginocchiod͡ʒiˈnɔk.kjo
,
e
,
piùˈpju
rapidoˈra.pi.do
ancoraanˈko.ra
,
soloˈso.lo
perper
ilil
Reˈre
,
sollevasolˈlɛ.va
ilil
drappoˈdrap.po
cheˈke
copre
lolo
stemmaˈstɛm.ma
.
Alal
Reˈre
sfugge
unun
gridoˈɡri.do
didi
supremasuˈprɛ.ma
sorpresasorˈpre.za
;
edˈed
a
Cornelius
cheˈke
lolo
guardaˈɡwar.da
interrogandolo
,
accennaatˈt͡ʃen.na
didi
sìˈsi
,
cheˈke
ilil
Cancellierekan.t͡ʃelˈljɛ.re
gliʎi
diaˈdi.a
dirittodiˈrit.to
didi
campoˈkam.po
.
Or
eccoˈɛk.ko
Isabeau
.
Reginotta
sisi
presentapreˈzɛn.ta
frafra
lele
dueˈdu.e
fideˈfi.de
ancelleanˈt͡ʃɛl.le
Ermyntrude
edˈed
Ermyngarde
.
Sisi
avanzaaˈvan.t͡sa
lentaˈlɛn.to
,
chiusaˈkju.za
inˈin
unun
mantoˈman.to
riccoˈrik.ko
didi
ricamiriˈka.mi
e
costellato
didi
gemmeˈd͡ʒɛm.ma
biancheˈbjan.ke
,
lala
perlaˈpɛr.la
e
ilil
diamantedi.aˈman.te
.
Isabeau
nonnon
siedeˈsjɛ.de
;
rittaˈrit.ta
innanziinˈnan.t͡si
alal
faldistoriofal.disˈtɔ.rjo
staˈsta
lala
fanciullafanˈt͡ʃul.la
calmaˈkal.ma
,
erettaeˈrɛt.to
lala
biancaˈbjan.ka
personaperˈso.na
,
immobileimˈmɔ.bi.le
,
gliʎi
occhiˈɔk.ki
semichiusise.miˈkju.zi
,
inˈin
attesaatˈte.za
.
Giàˈd͡ʒa
sul
tavolone
dal
tappetotapˈpe.to
stemmato
gliʎi
scudiˈsku.di
,
i
blasoniblaˈzo.ne
,
gliʎi
stemmiˈstɛm.ma
a
fascie
,
lionati
stellatistelˈla.to
,
a
bandeˈban.da
,
a
sbarreˈzbar.ra
,
a
fascie
,
grembiati
,
inquartati
,
partitiparˈti.ti
,
spaccatispakˈka.to
,
interzati
,
a
crociˈkro.t͡ʃe
,
a
simboliˈsim.bo.lo
sonoˈso.no
inˈin
bell'ordine
.
Or
eccoˈɛk.ko
squillano
lele
trombeˈtrom.be
.
È
ilil
segnaleseɲˈɲa.le
.
Ilil
Reˈre
conkon
unun
cennoˈt͡ʃen.no
di mano apre la « Lizza Cortese ».
MESSER CORNELIUS
Squillano
didi
nuovoˈnwɔ.vo
lele
trombeˈtrom.be
.
L'Araldo Maggiore prende posto
MESSER CORNELIUS
nel
mezzoˈmɛd.d͡zo
della
Salaˈsa.la
e
col
bastonebasˈto.ne
ricopertori.koˈpɛr.to
didi
vellutovelˈlu.to
dirige
.
Eccoˈɛk.ko
ilil
primoˈpri.mo
Contendentekon.tenˈdɛn.te
.
Tuttoˈtut.to
chiusoˈkju.zo
inˈin
armiˈar.mi
sisi
avanzaaˈvan.t͡sa
,
sisi
inchina
alal
Reˈre
.)
I paggi portano e ne presentano lo scudo a
MESSER CORNELIUS
(
cheˈke
ada.d‿
altaˈal.ta
voceˈvo.t͡ʃe
rivelariˈve.la
ilil
nomeˈno.me
del
Cavaliereka.vaˈljɛ.re
Contendentekon.tenˈdɛn.te
:)
Ubaldo
didi
Edimburgoe.dimˈbur.ɡo
(
e
conkon
unun
gestoˈd͡ʒɛs.to
accennaatˈt͡ʃen.na
all'Araldo
cheˈke
,
a
suaˈsu.a
voltaˈvɔl.ta
,
gridaˈɡri.do
e
palesapaˈle.za
i
dirittidiˈrit.to
didi
cavalleriaka.val.leˈri.a
,
lala
nobiltàno.bilˈta
,
i
pregiˈprɛ.d͡ʒi
didi
nascitaˈnaʃ.ʃi.ta
,
didi
casato
,
didi
valorevaˈlo.re
,
i
fattiˈfat.ti
d'arme
del
Contendentekon.tenˈdɛn.te
.)
L'ARALDO
Terreˈtɛr.re
.
Castella
,
Feudiˈfɛw.do
,
centoˈt͡ʃɛn.to
còfani
d'or
.
UBALDO DI GUASCOGNA
(
sollevasolˈlɛ.va
lala
visiera
,
staˈsta
mutoˈmu.to
e
immobileimˈmɔ.bi.le
dinanzidiˈnan.t͡si
ada.d‿
Isabeau
guardandolaɡwarˈdan.do.la
.)
ISABEAU
(
dopoˈdo.po
unun
breveˈbrɛ.ve
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
,
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
sicurasiˈku.ra
e
calmaˈkal.ma
all'Araldo
guardando
Ubaldo
didi
Guascogna
:)
Questaˈkwes.ta
è
doviziadoˈvit.t͡sja
,
Sereˈse.re
,
nonnon
Amor
.
(
Unun
lungoˈlun.ɡo
mormoriomor.moˈri.o
accoglieakˈkɔʎ.ʎe
lele
parolepaˈrɔ.le
didi
Reginotta
.)
alla nonna
FOLCO
Ohˈo
,
lele
saggie
parolepaˈrɔ.le
!...
cavallerescamente si inchina e si ritira.
Un secondo Contendente gli succede.
MESSER CORNELIUS
Arundel
didi
Westerne
.
L'ARALDO
Guerreˈɡwɛr.ra
!
Torneitorˈnɛ.i
!
Guardane
...
ARUNDEL
didi
WESTERNE
:
(
fissoˈfis.so
e
silenziososi.lenˈt͡sjo.zo
guardaˈɡwar.da
Isabeau
.
dopo aver guardato con breve gesto niega.
alla nonna
FOLCO
Nonnon
risponderisˈpon.de
?...
ARUNDEL
didi
WESTERNE
(
sisi
ritira
.
Unun
terzoˈtɛr.t͡so
Contendentekon.tenˈdɛn.te
prendeˈprɛn.de
ilil
suoˈsu.o
postoˈpos.to
.)
MESSER CORNELIUS
Ethelberto
d'Argile
.
L'ARALDO
Alteˈal.te
gestaˈd͡ʒɛs.ta
d'Onore
!
ISABEAU
ancoraanˈko.ra
nonnon
profferisce
mottoˈmɔt.to
.
FOLCO
Ancoˈan.ko
sisi
taceˈta.t͡ʃe
?
si ritira
Eccone un quarto
MESSER CORNELIUS
Randolfo
didi
Dublinoduˈbli.no
.
con enfasi
L'ARALDO
Vinse
ilil
Soldano
ada.d‿
Acriˈa.kri
.
ISABEAU
Valor
nonnon
è
Amoreaˈmo.re
.
FOLCO
Veritàve.riˈta
profondeproˈfon.de
!
cede il posto ad un nuovo contendente.
RANDOLFO DI DUBLINO
ilil
CAVALIEREka.vaˈljɛ.re
FAà
DIT
:
(
Nonnon
presentando
stemmaˈstɛm.ma
,
nonnon
soccorsosokˈkor.so
dada
impreseimˈpre.ze
,
mottoˈmɔt.to
,
nomeˈno.me
,
inchinatosi
innanziinˈnan.t͡si
alal
Reˈre
,
prende posto innanzi a Reginotta.
RANDOLFO DI DUBLINO
(
Cosìkoˈzi
,
rittoˈrit.to
,
ilil
CAVALIER
Faidit
guardaˈɡwar.da
e
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
dolcissimadolˈt͡ʃis.si.ma
,
voceˈvo.t͡ʃe
doveˈdo.ve
anelaaˈnɛ.la
ilil
misteromisˈtɛ.ro
didi
unun
profondoproˈfon.do
doloredoˈlo.re
:)
L'inadorno
cimier
coronakoˈro.na
porterìa
...
perper
mioˈmi.o
volervoˈler
fuˈfu
toltaˈtɔl.ta
viaˈvi.a
.
Sonson
Faïdit
nonnon
perper
ignaviaiɲˈɲa.vja
miaˈmi.o
.
e con voce che implora pietosissima
RANDOLFO DI DUBLINO
Ioˈi.o
cercoˈt͡ʃer.ko
unun
cuoreˈkwɔ.re
!...
Invoco
unaˈu.na
pietàpjeˈta
.
improvvisamente a disagio
FOLCO
O
nonnaˈnɔn.na
...
O
nonnaˈnɔn.na
...
GIGLIETTA
Ebben
?
Cheˈke
mimi
vuoiˈvwɔ.i
direˈdi.re
?
ISABEAU
(
haˈa
attentamenteat.ten.taˈmen.te
guardato
e
guardaˈɡwar.da
ancoraanˈko.ra
impietosita
ilil
Cavaliereka.vaˈljɛ.re
Faïdit
,
poiˈpɔj
sisi
toglieˈtɔʎ.ʎe
dal
ditoˈdi.to
unun
anelloaˈnɛl.lo
e
lentamentelen.taˈmen.te
glieˈɡli.e
lolo
stendeˈstɛn.de
.)
Cavalier
didi
Doloredoˈlo.re
,
ilil
mutoˈmu.to
stemmaˈstɛm.ma
ravvivi
questaˈkwes.ta
gemmaˈd͡ʒɛm.ma
.
Luceˈlu.t͡ʃe
ilil
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
viˈvi
dàda
...
e
dàda
l'anello
;
angosciato
FOLCO
Vorreivorˈrɛj
,
nonnaˈnɔn.na
,
fuggir
!...
Vorreivorˈrɛj
moriremoˈri.re
!...
ISABEAU
Amoreaˈmo.re
?..
Noˈnɔ
.
Pietàpjeˈta
nonnon
è
Amoreaˈmo.re
.
ILil
CAVALIER
FAà
DIT
(
baciaˈba.t͡ʃa
l'anello
e
sisi
ritira
inˈin
dispartedisˈpar.te
.
Isabeau
haˈa
respintoresˈpin.to
tuttiˈtut.ti
i
Contendentikon.tenˈdɛn.te
.
Unun
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
didi
sorpresasorˈpre.za
accoglieakˈkɔʎ.ʎe
lala
inaspettatai.nas.petˈta.to
soluzioneso.lutˈt͡sjo.ne
didi
questaˈkwes.ta
«
Lizza
Cortesekorˈte.ze
».)
(
Maˈma
rapideˈra.pi.do
parolepaˈrɔ.le
a
bassaˈbas.sa
voceˈvo.t͡ʃe
i
Contendentikon.tenˈdɛn.te
hannoˈan.no
intantoinˈtan.to
frafra
didi
loroˈlo.ro
sussurrate
.
Or
eccoliˈɛk.ko.li
inˈin
monomiomoˈnɔ.mjo
,
seguitiseˈɡwi.to
daiˈda
loroˈlo.ro
scudieriskuˈdjɛ.ro
e
paggiˈpad.d͡ʒi
,
avanzarsi
finoˈfi.no
innanziinˈnan.t͡si
alal
Tronoˈtrɔ.no
.)
I CAVALIERI
giuntiˈd͡ʒun.to
didi
fronteˈfron.te
alal
Reˈre
:
Conkon
aciniˈa.t͡ʃi.ni
o
noˈnɔ
,
Tenzonetenˈt͡so.ne
significa
:
«
Vittoriavitˈtɔ.rja
»:!
Or
sese
d'Amor
lala
gloriaˈɡlɔ.rja
nonnon
sorridesorˈri.de
a
unun
campionekamˈpjo.ne
fuˈfu
ilil
bandoˈban.do
fellonìa
!...
(
e
rapidamentera.pi.daˈmen.te
toltaˈtɔl.ta
viaˈvi.a
lala
manopola
della
manoˈma.no
destraˈdɛs.tra
,
inˈin
attoˈat.to
didi
sfidaˈsfi.da
,
lala
gittano
innanziinˈnan.t͡si
a'
piediˈpjɛ.di
del
Reˈre
.
n
gridoˈɡri.do
didi
sdegnoˈzdeɲ.ɲo
scoppiaˈskɔp.pja
nella
Salaˈsa.la
.
Ilil
Reˈre
sisi
è
sollevatosol.leˈva.to
pallidoˈpal.li.do
d'ira
.)
FAà
DIT
(
rapidoˈra.pi.do
sisi
frappone
frafra
ilil
Reˈre
e
i
Cavalierika.vaˈljɛ.re
e
invoca
ancoraanˈko.ra
l'intervento
realereˈa.le
presentando
lolo
scudoˈsku.do
.
)
Reˈre
datemiˈda.te.mi
poterpoˈter
didi
stemmaˈstɛm.ma
!
con entusiasmo
RE:
Siaˈsi.a
?
(
edˈed
egliˈeʎ.ʎi
stessoˈstes.so
strappaˈstrap.pa
viaˈvi.a
dalloˈdal.lo
scudoˈsku.do
ilil
drappoˈdrap.po
cheˈke
celaˈt͡ʃɛ.la
impresaimˈpre.za
,
mottoˈmɔt.to
,
nomeˈno.me
del
Cavalier
Faïdit
.)
(
Comeˈko.me
invocando
unun
«
Giudiziod͡ʒuˈdit.t͡sjo
didi
.
Dioˈdi.o
»,
fosseˈfos.se
proclamato
,
glorificandolo
,
ilil
«
Dirittodiˈrit.to
della
Vergineˈver.d͡ʒi.ne
».
Nello
stemmaˈstɛm.ma
oraˈo.ra
scopertoskoˈpɛr.to
conkon
sorpresasorˈpre.za
sonoˈso.no
apparseapˈpar.so
lele
medesimemeˈde.zi.mo
armiˈar.mi
simboliˈsim.bo.lo
e
impresaimˈpre.za
del
Reˈre
.
Ilil
nomeˈno.me
del
Faïdit
correˈkor.re
oraˈo.ra
sussurrato
sulle
labbraˈlab.bra
didi
tuttiˈtut.ti
.
È
Ethel
,
figlioˈfiʎ.ʎo
del
fratellofraˈtɛl.lo
didi
Reˈre
Raimondorajˈmon.do
,
cheˈke
,
facendosifaˈt͡ʃɛn.do.si
Cavalier
Faïdit
,
haˈa
volutovoˈlu.to
fareˈfa.re
ammendaamˈmɛn.da
didi
caval
leria
sconfessando
cosìkoˈzi
lala
condottakonˈdot.ta
didi
suoˈsu.o
padreˈpa.dre
versoˈvɛr.so
quelloˈkwel.lo
didi
Isabeau
nella
lottaˈlɔt.ta
slealezleˈa.le
perper
lala
successionesut.t͡ʃesˈsjo.ne
del
Regnoˈreɲ.ɲo
.)
ETHEL
(
salitosaˈli.to
sul
primoˈpri.mo
gradinoɡraˈdi.no
del
Tronoˈtrɔ.no
fieramentefje.raˈmen.te
e
solennementeso.len.neˈmen.te
rivoltoriˈvɔl.to
aiˈaj
Contendentikon.tenˈdɛn.te
,
e
accennando
a
Reginotta
,
snudando
lala
spadaˈspa.da
.)
Invoco
quiˈkwi
«
ilil
Dirittodiˈrit.to
della
Vergineˈver.d͡ʒi.ne
»
e
«
Ilil
Giudiziod͡ʒuˈdit.t͡sjo
didi
Dioˈdi.o
»,
e
,
controˈkon.tro
tuttiˈtut.ti
voiˈvo.i
,
campion
son'io
!
(
e
faˈfa
dagliˈdaʎ.ʎi
Scudieriskuˈdjɛ.ro
raccogliererakˈkɔʎ.ʎe.re
i
guantiˈɡwan.ti
gittati
a
pièˈpjɛ
del
Tronoˈtrɔ.no
daiˈda
Cavalierika.vaˈljɛ.re
.)
(
I
Cavalierika.vaˈljɛ.re
contendentikon.tenˈdɛn.te
sisi
ritirano
fieramentefje.raˈmen.te
seguitiseˈɡwi.to
daiˈda
loroˈlo.ro
scudieriskuˈdjɛ.ro
e
paggiˈpad.d͡ʒi
..)
LE DONNE
(
oraˈo.ra
sisi
dàda
nno
ada.d‿
inneggiarein.nedˈd͡ʒa.re
,
dimentichidiˈmen.ti.ki
del
luogoˈlwɔ.ɡo
doveˈdo.ve
sisi
trovanoˈtrɔ.va.no
,
malgradomalˈɡra.do
Cornelius
e
l'etichetta
:
)
Gloriaˈɡlɔ.rja
ada.d‿
Ethel
e
Gloriaˈɡlɔ.rja
ada.d‿
Isabeau
!
Sangueˈsan.ɡwe
didi
Reˈre
nonnon
menteˈmen.te
!
Gloriosiɡloˈrjo.zi
entrambienˈtram.bi
Ethel
edˈed
Isabeau
,
gloriosiɡloˈrjo.zi
umanamenteu.ma.naˈmen.te
!
Unun
consigliokonˈsiʎ.ʎo
,
cheˈke
l'Alta
Ragion
,
didi
Statoˈsta.to
ispira
comeˈko.me
scaltraˈskal.tro
e
meravigliosame.ra.viʎˈʎo.zo
ideaiˈdɛ.a
alal
Cancellierekan.t͡ʃelˈljɛ.re
CORNELIUS
,
consigliokonˈsiʎ.ʎo
dada
questiˈkwes.ti
subitoˈsu.bi.to
confidato
alal
Reˈre
e
dal
Reˈre
accettato
,
perper
irrisione
didi
sorteˈsɔr.te
(
lala
qualeˈkwa.le
soventesoˈvɛn.te
manda
a
vuotoˈvwɔ.to
e
sbugiarda
tuttiˈtut.ti
i
piùˈpju
perfettiperˈfɛt.to
edˈed
altiˈal.ti
calcoliˈkal.ko.lo
delle
mentiˈmen.ti
piùˈpju
profondamentepro.fon.daˈmen.te
dotteˈdɔt.te
inˈin
scienzaˈʃɛn.t͡sa
politicapoˈli.ti.ka
)
anzichè
concluderekonˈklu.de.re
a
unun
matrimonioma.triˈmɔ.njo
frafra
ISABEAU
edˈed
ilil
Cavaliereka.vaˈljɛ.re
Faidit
,
mette
a
duraˈdu.ra
provaˈprɔ.va
ilil
buonˈbwɔn
sensoˈsɛn.so
didi
unun
Reˈre
,
e
ilil
buonˈbwɔn
cuoreˈkwɔ.re
didi
unun
padreˈpa.dre
lala
fierezzafjeˈret.t͡sa
didi
unaˈu.na
Reginotta
,
lala
castitàkas.tiˈta
didi
unaˈu.na
figliaˈfiʎ.ʎa
virtuosavir.tuˈo.zo
e
lala
paceˈpa.t͡ʃe
didi
tuttoˈtut.to
unun
popoloˈpɔ.po.lo
felicefeˈli.t͡ʃe
:
MESSER CORNELIUS
(
salitosaˈli.to
finoˈfi.no
alal
Reˈre
,
indicandogli
l'aitanza
magnificamaɲˈɲi.fi.ko
della
personaperˈso.na
didi
Ethel
,
parlaˈpar.la
conkon
rapideˈra.pi.do
sommessesomˈmes.so
parolepaˈrɔ.le
.
Ilil
Reˈre
ascoltaasˈkol.ta
scossoˈskɔs.so
dapprimadapˈpri.ma
,
posciaˈpɔʃ.ʃa
turbatoturˈba.to
pareˈpa.re
vogliaˈvɔʎ.ʎa
respingereresˈpin.d͡ʒe.re
ilil
consigliokonˈsiʎ.ʎo
del
suoˈsu.o
Cancellierekan.t͡ʃelˈljɛ.re
,
certamentet͡ʃer.taˈmen.te
perversoperˈvɛr.so
,
Messermesˈsɛr
Cornelius
osaˈɔ.za
insistereinˈsis.te.re
nel
suoˈsu.o
pensieropenˈsjɛ.ro
additando
tenacementete.na.t͡ʃeˈmen.te
lele
dueˈdu.e
belleˈbɛl.le
personeperˈso.ne
didi
Isabeau
e
didi
Ethel
.)
RE:
(
mentreˈmen.tre
ilil
popoloˈpɔ.po.lo
suoˈsu.o
,
inˈin
predaˈprɛ.da
a
grandeˈɡran.de
entusiasmoen.tuˈzjaz.mo
inneggia
,
sisi
sollevasolˈlɛ.va
rittoˈrit.to
dapprimadapˈpri.ma
poiˈpɔj
,
animandosi
,
scendendo
minacciosomi.natˈt͡ʃo.zo
,
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
ada.d‿
arteˈar.te
resaˈre.za
ancheˈan.ke
piùˈpju
terribileterˈri.bi.le
:)
Mentreˈmen.tre
piangoˈpjan.ɡo
tuˈtu
inneggi
?...
E
conteˈkon.te
spadaˈspa.da
o
popoloˈpɔ.po.lo
,
suˈsu
tete
,
dunqueˈdun.kwe
ricadariˈka.da
ilil
doloredoˈlo.re
didi
unun
Reˈre
!
(
e
stendendo
lele
maniˈma.ni
,
avanzando
sempreˈsɛm.pre
minacciosomi.natˈt͡ʃo.zo
versoˈvɛr.so
ilil
popoloˈpɔ.po.lo
:)
Dirittodiˈrit.to
d'antrustione
!...
Chiusoˈkju.zo
portoˈpɔr.to
!...
Balzellibalˈt͡sɛl.lo
comeˈko.me
inˈin
tempoˈtɛm.po
didi
battagliabatˈtaʎ.ʎa
!...
Vieteˈvjɛ.te
Chieseˈkjɛ.ze
e
Festeˈfɛs.te
!...
Rappresagliarap.preˈzaʎ.ʎa
!...
Cittàt͡ʃitˈta
didi
genteˈd͡ʒɛn.te
mortaˈmɔr.ta
inˈin
Regnoˈreɲ.ɲo
mortoˈmɔr.to
!
(
E
cosìkoˈzi
-
comeˈko.me
l'astuto
Cornelius
benˈbɛn
prevedeva
-
nella
paniaˈpa.nja
didi
unaˈu.na
sottigliezzasot.tiʎˈʎet.t͡sa
didi
politicantepo.li.tiˈkan.te
lala
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
è
coltaˈkol.ta
:)
ISABEAU
(
interrompe
conkon
unun
gridoˈɡri.do
didi
doloredoˈlo.re
!...
Scendeˈʃen.de
e
,
rapidaˈra.pi.do
,
sisi
frappone
frafra
l'ira
del
Reˈre
suoˈsu.o
padreˈpa.dre
e
ilil
popoloˈpɔ.po.lo
:)
Noˈnɔ
,
padreˈpa.dre
e
Reˈre
!...
Nonnon
controˈkon.tro
ilil
vostroˈvɔs.tro
popoloˈpɔ.po.lo
!...
Ioˈi.o
solaˈso.la
quiˈkwi
colpevolekolˈpe.vo.le
!...
Punitemi
!
E si lascia cadere ginocchioni.
come se a stento dominasse il suo corruccio:
RE:
Colpevolekolˈpe.vo.le
è
ilil
tuoˈtu.o
orgoglioorˈɡoʎ.ʎo
!
E
inˈin
questaˈkwes.ta
vanitàva.niˈta
punir
tiˈti
voglioˈvɔʎ.ʎo
!..
(
Unun
profondoproˈfon.do
angosciosoan.ɡoʃˈʃo.zo
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
sisi
faˈfa
inˈin
tuttaˈtut.ta
lala
Reggiaˈrɛd.d͡ʒa
:)
(
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
fattaˈfat.ta
solennesoˈlɛn.ne
,
conkon
direˈdi.re
apparentementeap.pa.ren.teˈmen.te
imperiosoim.peˈrjo.zo
,
impone
)
(
ada.d‿
Isabeau
lala
perversaperˈvɛr.so
severitàse.ve.riˈta
del
suoˈsu.o
Cancellierekan.t͡ʃelˈljɛ.re
:)
Alloralˈlo.ra
cheˈke
ilil
Solˈsɔl
siaˈsi.a
giuntoˈd͡ʒun.to
a
mezzaˈmɛd.d͡za
viaˈvi.a
sulla
biancaˈbjan.ka
chinea
cavalcherai
traversotraˈvɛr.so
allaˈal.la
Cittàt͡ʃitˈta
...
(
e
ilil
vecchioˈvɛk.kjo
Reˈre
esita
;
maˈma
ilil
perversoperˈvɛr.so
sguardoˈzɡwar.do
,
fissoˈfis.so
,
tenaceteˈna.t͡ʃe
,
imperativoim.pe.raˈti.vo
,
fatalefaˈta.le
didi
Messermesˈsɛr
Cornelius
governa
quiˈkwi
ilil
destinodesˈti.no
!)
gli obbedisce, e però prosegue a dire:
RE RAIMONDO
«
ignudaiɲˈɲu.da
tuttaˈtut.ta
,
a
ingiuriainˈd͡ʒu.rja
d'occhi
e
raiˈraj
,
didi
popoloˈpɔ.po.lo
e
didi
Soleˈso.le
»!
...
Corre un fremito di orrore in tutta quella folla...
ISABEAU
(
sisi
faˈfa
inˈin
fronteˈfron.te
e
inˈin
visoˈvi.zo
didi
fiammaˈfjam.ma
,
poiˈpɔj
,
pallidissimapal.liˈdis.si.mo
)
(
poiˈpɔj
fissando
suoˈsu.o
padreˈpa.dre
ilil
Reˈre
,
lentamentelen.taˈmen.te
,
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
fermaˈfer.ma
)
Cosìkoˈzi
siaˈsi.a
!
E
ilil
popoloˈpɔ.po.lo
sisi
prostra
ginocchionid͡ʒi.nokˈkjo.ni
e
baciaˈba.t͡ʃa
doveˈdo.ve
lentaˈlɛn.to
passaˈpas.sa
lala
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
chiusaˈkju.za
nel
candorekanˈdo.re
del
suoˈsu.o
mantoˈman.to
conteˈkon.te
dentroˈden.tro
ada.d‿
unaˈu.na
vaporosava.poˈro.zo
nuvolaˈnu.vo.la
candidissima
.
SECONDA PARTE
LA SCENA
Quellaˈkwel.la
parteˈpar.te
del
Castellokasˈtɛl.lo
didi
Reˈre
Raimondorajˈmon.do
doveˈdo.ve
gliʎi
antichianˈti.ki
baluardiba.luˈar.do
e
spaltiˈspal.ti
,
inutileiˈnu.ti.le
operaˈɔ.pe.ra
didi
difesadiˈfe.za
,
ridottiriˈdot.to
a
ridentiriˈdɛn.ti
e
vivacissimivi.vaˈt͡ʃis.si.mo
giardinid͡ʒarˈdi.ni
pènsili
,
formano
semicerchiose.miˈt͡ʃer.kjo
bastionato
piombando
a
piccoˈpik.ko
giùˈd͡ʒu
,
dominando
lele
vieˈvi.e
e
lele
viuzzeˈvjut.t͡sa
sottostantisot.tosˈtan.te
,
ilil
magnificomaɲˈɲi.fi.ko
panoramapa.noˈra.ma
della
Cittàt͡ʃitˈta
decorrente
lenemente
a
gradiˈɡra.di
daiˈda
montiˈmon.ti
finoˈfi.no
alal
mareˈma.re
,
confondendo
insiemeinˈsjɛ.me
e
ilil
verdeˈver.de
deiˈdej
boschiˈbɔs.ki
e
l'azzurro
profondoproˈfon.do
delle
ondeˈon.de
.
Comeˈko.me
ilil
perversoperˈvɛr.so
consigliokonˈsiʎ.ʎo
didi
Messermesˈsɛr
CORNELIUS
-
perper
saviezza
didi
popoloˈpɔ.po.lo
-
facesse
concluderekonˈklu.de.re
unun
pattoˈpat.to
didi
generosad͡ʒe.neˈro.zo
alleanzaal.leˈan.t͡sa
didi
animeˈa.ni.me
e
didi
cuoriˈkwɔ.ri
frafra
popoloˈpɔ.po.lo
e
Reˈre
:
IL POPOLO
(
inginocchiato
innanziinˈnan.t͡si
alal
Reˈre
tremantetreˈman.te
didi
commozionekom.motˈt͡sjo.ne
,
pregando
impone
unun
suoˈsu.o
desideriode.ziˈdɛ.rjo
:
nonnon
qualeˈkwa.le
giàˈd͡ʒa
didi
popoloˈpɔ.po.lo
unun
desideriode.ziˈdɛ.rjo
.)
nonnon
qualeˈkwa.le
giàˈd͡ʒa
didi
popoloˈpɔ.po.lo
unun
desiodeˈzi.o
maˈma
unun
Editto
didi
Reˈre
cheˈke
comeˈko.me
un'alta
ispirazion
didi
Dioˈdi.o
emanasse
dada
Tete
!...
RE:
Siaˈsi.a
fattoˈfat.to
!
È
ilil
tuoˈtu.o
volervoˈler
Editto
mioˈmi.o
!
Ilil
POPOLOˈpɔ.po.lo
:
(
sisi
levaˈlɛ.va
prorompendo
inˈin
gridoˈɡri.do
didi
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
vociando
dalleˈdal.le
aperteaˈpɛr.te
arcatearˈka.ta
allaˈal.la
Cittàt͡ʃitˈta
e
ilil
suoˈsu.o
desideriode.ziˈdɛ.rjo
oraˈo.ra
diventato
Editto
didi
Reˈre
:)
Finestrefiˈnɛs.tra
ciecheˈt͡ʃɛ.ke
!
Feritoie
spenteˈspen.te
!
E
piazzeˈpjat.t͡se
e
vieˈvi.e
desertedeˈzɛr.te
d'ogni
genteˈd͡ʒɛn.te
!
Campanekamˈpa.na
a
stornoˈstor.no
inˈin
suoˈsu.o
viaggioviˈad.d͡ʒo
pioˈpi.o
!
Bandierebanˈdjɛ.ra
sventolanti
!
Inˈin
terraˈtɛr.ra
preciˈprɛ.t͡ʃe
e
trionfalitri.onˈfa.li
cantiˈkan.to
!
Inˈin
cieloˈt͡ʃɛ.lo
ilil
Soleˈso.le
e
Iddioidˈdi.o
!
UN VEGLIARDO
(
cheˈke
dal
sommoˈsom.mo
della
torreˈtor.re
del
Palazzopaˈlat.t͡so
didi
Cittàt͡ʃitˈta
decretadeˈkre.ta
)
Cheˈke
s'occhio
uman
perper
frodeˈfrɔ.de
o
perper
venturavenˈtu.ra
guarderàɡwarˈda.re
fuoriˈfwɔ.ri
dada
finestrafiˈnɛs.tra
,
portaˈpɔr.ta
,
feritoia
,
veletta
odod
aperturaa.perˈtu.ra
,
abbiaˈab.bja
perper
noiˈnoj
lala
suaˈsu.a
pupillapuˈpil.lo
mortaˈmɔr.ta
.
a rispondergli urlando
IL POPOLO
Sìˈsi
!
Diaˈdi.a
,
a
quegliˈkweʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
ognunoˌoɲˈɲu.no
aspraˈas.pra
feruta
finchèfinˈke
lala
luceˈlu.t͡ʃe
dentroˈden.tro
viˈvi
siaˈsi.a
mutaˈmu.ta
.
LE DONNE
(
avviandosi
,
discendendo
perper
l'ampia
gradinataɡra.diˈna.ta
seguiteseˈɡwi.to
dada
tuttoˈtut.to
ilil
popoloˈpɔ.po.lo
,
osannano
:)
Lala
Vergineˈver.d͡ʒi.ne
cavalchikaˈval.ki
senzaˈsɛn.t͡sa
veloˈve.lo
,
nudaˈnu.da
maˈma
castaˈkas.ta
,
nudaˈnu.da
e
immacolataim.ma.koˈla.ta
,
chiusaˈkju.za
inˈin
unun
mantoˈman.to
pioˈpi.o
didi
solˈsɔl
e
cieloˈt͡ʃɛ.lo
comeˈko.me
sese
ancoranˈkor
nel
mantoˈman.to
suoˈsu.o
ammantata
!
(
e
Reˈre
Raimondorajˈmon.do
,
sostenendosi
collaˌkol.la
manoˈma.no
allaˈal.la
spallaˈspal.la
didi
Messermesˈsɛr
Cornelius
,
seguitoseˈɡwi.to
dada
tuttiˈtut.ti
i
Dignitaridiɲ.ɲiˈta.rjo
,
sisi
ritira
lentamentelen.taˈmen.te
.)
Dalleˈdal.le
arcatearˈka.ta
aperteaˈpɛr.te
sulle
discesadiʃˈʃe.za
della
Cittàt͡ʃitˈta
,
oraˈo.ra
tuttaˈtut.ta
immersaimˈmɛr.so
e
comeˈko.me
sese
fustaˈfus.ta
inˈin
oroˈɔ.ro
nella
luceˈlu.t͡ʃe
del
soleˈso.le
a
mezzodìˌmɛd.d͡zoˈdi
,
eccoˈɛk.ko
d'un
balenobaˈle.no
,
comeˈko.me
esseriˈɛs.se.ri
animatiaˈni.ma.ti
,
caseˈka.ze
e
chieseˈkjɛ.ze
,
palazzipaˈlat.t͡si
e
torriˈtor.ri
,
piazzeˈpjat.t͡se
e
stradeˈstra.de
ornarsiorˈnar.si
didi
fiammeˈfjam.ma
,
orifiamme
,
pennonipenˈno.ne
edˈed
asteˈas.te
stemmate
,
vessillivesˈsil.li
e
bandierebanˈdjɛ.ra
,
drappiˈdrap.po
e
zendadid͡zenˈda.di
,
veliˈve.li
e
tessutitesˈsu.to
!
Poiˈpɔj
è
unoˈu.no
stridereˈstri.de.re
didi
serratureser.raˈtu.ra
,
didi
catenekaˈte.na
teseˈte.ze
,
didi
catenaccika.teˈnat.t͡ʃo
,
unoˈu.no
sbattereˈzbat.te.re
didi
porteˈpɔr.te
e
didi
imposteimˈpos.te
sbarratezbarˈra.to
e
chiuseˈkju.ze
!
Edˈed
è
unun
rapidoˈra.pi.do
e
profondoproˈfon.do
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
cheˈke
succedesutˈt͡ʃɛ.de
cosìkoˈzi
cheˈke
,
benˈbɛn
distintodisˈtin.to
,
sisi
puòˈpwɔ
sentiresenˈti.re
ilil
battereˈbat.te.re
delle
zampeˈd͡zam.pa
ferrateferˈra.ta
della
chinea
didi
Isabeau
condottakonˈdot.ta
dada
dueˈdu.e
palafrenieripa.la.freˈnjɛ.re
aiˈaj
piediˈpjɛ.di
della
gradinataɡra.diˈna.ta
,
legataleˈɡa.to
all'anello
didi
cavalcataka.valˈka.ta
,
edˈed
iviˈi.vi
lasciatalaʃˈʃa.ta
.
(
Sull'alto
dello
scaloneskaˈlo.ne
maniˈma.ni
femminilifem.miˈni.le
schiudono
ilil
pesantepeˈzan.te
cortinaggio
.
Sonoˈso.no
Ermyntrude
edˈed
Ermyngarde
e
,
inˈin
mezzoˈmɛd.d͡zo
i
beiˈbɛ.i
capellikaˈpel.li
d'oro
puroˈpu.ro
nonnon
piùˈpju
costrettikosˈtret.ti
dada
bendeˈbɛn.de
e
dada
giriˈd͡ʒi.ro
didi
perleˈpɛr.le
,
maˈma
liberamenteli.be.raˈmen.te
scioltiˈʃɔl.to
giùˈd͡ʒu
perper
lele
spalleˈspal.le
e
sui
seniˈse.ni
ricoprendo
comeˈko.me
unun
mantoˈman.to
d'oro
tuttaˈtut.ta
lala
bellaˈbɛl.la
personaperˈso.na
,
ISABEAU
!
Tiene
lala
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
strettoˈstret.to
a
sè
ilil
mantoˈman.to
cheˈke
ricopre
ilil
fieroˈfjɛ.ro
,
eroicoeˈrɔj.ko
sacrificiosa.kriˈfi.t͡ʃo
della
suaˈsu.a
nuditànu.diˈta
,
oraˈo.ra
rivelatari.veˈla.ta
soltantosolˈtan.to
dal
candorekanˈdo.re
delle
bracciaˈbrat.t͡ʃa
e
deiˈdej
piediˈpjɛ.di
.
E
sisi
sofferma
!
-
E
aspetta
l'ora
!
)
ERMYNTRUDE
edˈed
ERMYNGARDE
:
O
Reginotta
,
gliʎi
angioli
dal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
discenderan
perper
intrecciar
coll'ale
l'iridescente
aureolaawˈrɛ.o.la
d'un
veloˈve.lo
,
e
ilil
tuoˈtu.o
belbɛl
corpoˈkɔr.po
castoˈkas.to
e
trionfaletrjonˈfa.le
espanderàesˈpan.de.re
divinediˈvi.no
luciˈlu.t͡ʃi
intornoinˈtor.no
comeˈko.me
a
meriggiomeˈrid.d͡ʒo
ilil
Solˈsɔl
dàda
luceˈlu.t͡ʃe
alal
giornoˈd͡ʒor.no
.
(
Edˈed
eccolaˈɛk.ko.la
l'ora
!
Lala
campanakamˈpa.na
maggioremadˈd͡ʒo.re
dominaˈdɔ.mi.no
solaˈso.la
squarciando
l'aria
densaˈdɛn.so
didi
luceˈlu.t͡ʃe
coiˈkoj
suoiˈswɔ.i
dodiciˈdo.di.t͡ʃi
rintocchi
cheˈke
sisi
espandono
altiˈal.ti
e
dovunquedoˈvun.kwe
afferratiaf.ferˈra.ti
e
sussurrati
dagliˈdaʎ.ʎi
echiˈɛ.ki
montanini
e
silvestrisilˈvɛs.tri
.
E
Isabeau
sisi
avviaavˈvi.a
lentaˈlɛn.to
,
calmaˈkal.ma
,
altaˈal.ta
lala
fronteˈfron.te
,
impavidaimˈpa.vi.do
.
Finoˈfi.no
a
capoˈka.po
della
gradinataɡra.diˈna.ta
cheˈke
scendeˈʃen.de
sulla
piazzaˈpjat.t͡sa
lala
seguonoˈse.ɡwo.no
lele
dueˈdu.e
ancelleanˈt͡ʃɛl.le
;
giuntavi
lala
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
viˈvi
sisi
sofferma
unun
attimoˈat.ti.mo
ancoraanˈko.ra
esitante
,
maˈma
vince
e
,
bruscamentebrus.kaˈmen.te
conkon
unun
rapidoˈra.pi.do
mottoˈmɔt.to
delle
bracciaˈbrat.t͡ʃa
scioltoˈʃɔl.to
ilil
mantoˈman.to
cheˈke
lasciaˈlaʃ.ʃa
caderekaˈde.re
nelleˈnel.le
maniˈma.ni
didi
Ermyntrude
e
didi
Ermyngarde
,
scendeˈʃen.de
scomparendo
giùˈd͡ʒu
perper
l'ampia
gradinataɡra.diˈna.ta
.
Lele
dueˈdu.e
ancelleanˈt͡ʃɛl.le
col
mantoˈman.to
didi
Isabeau
sisi
allontanano
perlaˈpɛr.la
piccolaˈpik.ko.la
scalaˈska.la
nell'attesa
del
suoˈsu.o
ritornoriˈtor.no
.)
(
E
comeˈko.me
avvenisse
cheˈke
,
tornando
dall'avere
accompagnataak.kom.paɲˈɲa.ta
lala
nonnaˈnɔn.na
finoˈfi.no
allaˈal.la
piùˈpju
vicinaviˈt͡ʃi.na
barrierabarˈrjɛ.ra
,
rientrando
inˈin
Corteˈkor.te
perper
lala
portaˈpɔr.ta
didi
soccorsosokˈkor.so
.
FOLCO
,
sentendo
lala
voceˈvo.t͡ʃe
del
vegliardoveʎˈʎar.do
dall'ulto
della
torreˈtor.re
bandirebanˈdi.re
ilil
Desideriode.ziˈdɛ.rjo
didi
unun
Popoloˈpɔ.po.lo
fattoˈfat.to
Editto
didi
Reˈre
e
lele
vociˈvo.t͡ʃi
della
follaˈfɔl.la
tumultuosatu.mul.tuˈo.zo
didi
ebbrezzaebˈbret.t͡sa
rispondererisˈpon.de.re
conkon
urliˈur.lo
didi
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
minacciosami.natˈt͡ʃo.zo
,
sentissesenˈtis.se
lala
suaˈsu.a
piccolaˈpik.ko.la
animaˈa.ni.ma
didi
fanciullofanˈt͡ʃul.lo
ancoraanˈko.ra
sobbalzaresob.balˈt͡sa.re
didi
sdegnoˈzdeɲ.ɲo
dentroˈden.tro
didi
sè
,
nonnon
soloˈso.lo
nonnon
sentendo
ammirazioneam.mi.ratˈt͡sjo.ne
alcunaalˈku.na
perper
questoˈkwes.to
falsoˈfal.so
eroismoe.roˈiz.mo
e
vanaˈva.na
ostentazione
didi
affettoafˈfɛt.to
popolarepo.poˈla.re
perper
Reginotta
,
maˈma
interpretandola
inveceinˈve.t͡ʃe
nonnon
giàˈd͡ʒa
comeˈko.me
lala
saviezza
didi
unun
popoloˈpɔ.po.lo
maˈma
soltantosolˈtan.to
unaˈu.na
ferociafeˈrɔ.t͡ʃa
e
,
perfinoperˈfi.no
,
unaˈu.na
viltàvilˈta
.
E
comeˈko.me
avvenisse
cheˈke
,
tuttoˈtut.to
compresokomˈpre.zo
didi
questoˈkwes.to
suoˈsu.o
ragionamentora.d͡ʒo.naˈmen.to
,
alloˈal.lo
scalpitìo
della
chinea
cheˈke
gliʎi
annuncia
ilil
ritornoriˈtor.no
didi
ISABEAU
,
salitosaˈli.to
sull'alto
giardinod͡ʒarˈdi.no
pènsile
,
gittasse
didi
lassùlasˈsu
fioriˈfjo.ri
e
parolepaˈrɔ.le
inneggianti
allaˈal.la
gloriaˈɡlɔ.rja
ignudaiɲˈɲu.da
didi
Reginotta
,
rendendosi
cosìkoˈzi
reoˈrɛ.o
perper
colpaˈkol.pa
deiˈdej
suoiˈswɔ.i
occhiˈɔk.ki
didi
quellaˈkwel.la
morteˈmɔr.te
cosìkoˈzi
ferocefeˈro.t͡ʃe
banditabanˈdi.ta
dall'alto
della
torreˈtor.re
dada
unun
vegliardoveʎˈʎar.do
:
)
FOLCO
(
tuttoˈtut.to
accesoatˈt͡ʃe.zo
inˈin
visoˈvi.zo
,
tremantetreˈman.te
d'ira
.
Stesoˈste.zo
ilil
pugnoˈpuɲ.ɲo
controˈkon.tro
lala
Cittàt͡ʃitˈta
)
O
popoloˈpɔ.po.lo
didi
viliˈvi.li
!...
O
Cittàt͡ʃitˈta
vileˈvi.le
!...
Viliˈvi.li
gliʎi
occhiˈɔk.ki
cheˈke
treman
didi
guardareɡwarˈda.re
lala
gloriaˈɡlɔ.rja
ignudaiɲˈɲu.da
della
suaˈsu.a
pietàpjeˈta
!
Cosìkoˈzi
è
perper
voiˈvo.i
ilil
Fior
didi
suaˈsu.a
bellezzabelˈlet.t͡sa
lala
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
regal
prodigheràpro.diˈɡa.re
?...
(
e
sisi
arrestaarˈrɛs.ta
mutoˈmu.to
,
quasiˈkwa.zi
atterritoat.terˈri.to
,
gliʎi
occhiˈɔk.ki
larghiˈlar.ɡo
,
lala
fronteˈfron.te
corrugata
tuttoˈtut.to
compresokomˈpre.zo
nell'asprezza
del
suoˈsu.o
pensieropenˈsjɛ.ro
severoseˈvɛ.ro
;
poiˈpɔj
,
comeˈko.me
sese
perper
unaˈu.na
offesaofˈfe.za
patitapaˈti.to
,
pensa
:)
Or
soloˈso.lo
intornoinˈtor.no
inanimatei.na.niˈma.to
coseˈkɔ.ze
!,
lala
luceˈlu.t͡ʃe
senzaˈsɛn.t͡sa
palpitiˈpal.pi.ti
del
Soleˈso.le
!,
lala
terraˈtɛr.ra
mutaˈmu.ta
!,
l'erbe
silenziosesi.lenˈt͡sjo.zo
!,
nonnon
animeˈa.ni.me
,
nonnon
viteˈvi.te
e
nonnon
parolepaˈrɔ.le
!
(
e
didi
nuovoˈnwɔ.vo
taceˈta.t͡ʃe
comeˈko.me
sese
lele
parolepaˈrɔ.le
cheˈke
gliʎi
prorompono
fuoriˈfwɔ.ri
dall'anima
sdegnosa
gliʎi
aprissero
,
uscendo
.,
feritafeˈri.ta
dolorosissima
...
Maˈma
ilil
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
gliʎi
è
ancheˈan.ke
piùˈpju
dolorosodo.loˈro.zo
,
comeˈko.me
unaˈu.na
viltàvilˈta
.
E
Folco
sisi
commuove
,
e
inˈin
penaˈpe.na
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
dolorosado.loˈro.za
:)
E
passeràpasˈsa.re
lala
vivaˈvi.va
creaturakre.aˈtu.ra
entroˈen.tro
ilil
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
delle
coseˈkɔ.ze
morteˈmɔr.te
?
Nessunnesˈsun
lele
grideràɡriˈda.re
:
«
Gloriaˈɡlɔ.rja
a
tete
,
purˈpur
,
inˈin
tuaˈtu.a
nuditànu.diˈta
severaseˈvɛ.ra
e
forteˈfɔr.te
!
»?
E
nonnon
tumultotuˈmul.to
didi
commossokomˈmɔs.so
coreˈkɔ.re
palpiteràpal.piˈta.re
a
tuaˈtu.a
visioneviˈzjo.ne
intornoinˈtor.no
,
Gloriaˈɡlɔ.rja
d'umanità
,
Gloriaˈɡlɔ.rja
d'amore
...
maˈma
unun
mutoˈmu.to
soleˈso.le
e
l'ironia
del
giornoˈd͡ʒor.no
?
(
E
,
nel
direˈdi.re
,
prorompe
inˈin
singhiozzisinˈɡjot.t͡so
.
Maˈma
unun
alitoˈa.li.to
didi
ventoˈvɛn.to
dal
giardinod͡ʒarˈdi.no
pènsile
,
colleˈkɔl.le
fragranzefraˈɡran.t͡se
deiˈdej
fioriˈfjo.ri
gliʎi
arrecaarˈrɛ.ka
lolo
scalpitioskal.piˈti.o
della
chinea
didi
Isabeau
,
maˈma
vedendo
ilil
soleˈso.le
irradiareir.raˈdja.re
ilil
giardinod͡ʒarˈdi.no
e
trionfaretrjonˈfa.re
tratra
i
fioriˈfjo.ri
,
presoˈpre.zo
dal
balenobaˈle.no
improvvisoim.provˈvi.zo
didi
un'idea
:)
Sese
viliˈvi.li
tuttiˈtut.ti
quiˈkwi
,
vileˈvi.le
nonnon
ioˈi.o
!
(
e
comeˈko.me
sese
ancoraanˈko.ra
rivolgesse
nel
suoˈsu.o
pensieropenˈsjɛ.ro
lala
parolapaˈrɔ.la
ada.d‿
Isabeau
)
Or
benˈbɛn
ioˈi.o
tiˈti
faròˈfa.re
tuttaˈtut.ta
fioritafjoˈri.to
!
E
sese
nonnon
gliʎi
occhiˈɔk.ki
i
raiˈraj
cheˈke
all'uom
dièˈda.re
Dioˈdi.o
..
(
e
Folco
,
mentreˈmen.tre
cosìkoˈzi
forteˈfɔr.te
parlaˈpar.la
,
saleˈsa.le
!,
penetraˈpɛ.ne.tra
nel
giardinod͡ʒarˈdi.no
!,
rapidoˈra.pi.do
strappaˈstrap.pa
fioriˈfjo.ri
!;
e
giàˈd͡ʒa
sentendo
giùˈd͡ʒu
inˈin
bassoˈbas.so
lolo
scalpitioskal.piˈti.o
della
chinea
nel
ritornoriˈtor.no
radereˈra.de.re
lele
muraˈmu.ra
alteˈal.te
della
Reggiaˈrɛd.d͡ʒa
.,
sisi
affacciaafˈfat.t͡ʃa
fuoriˈfwɔ.ri
e
gitta
a
pieneˈpjɛ.ne
maniˈma.ni
fioriˈfjo.ri
:
)
fioriˈfjo.ri
!...
e
i
mieiˈmjɛ.i
occhiˈɔk.ki
!...
e
tuttaˈtut.ta
ancheˈan.ke
lala
vita'
(
e
sempreˈsɛm.pre
piùˈpju
esaltatoe.zalˈta.to
continuakonˈti.nu.a
inneggiando
e
gittando
sempreˈsɛm.pre
fioriˈfjo.ri
)
Gigliˈd͡ʒiʎ.ʎi
alal
belbɛl
giglioˈd͡ʒiʎ.ʎo
della
tuaˈtu.a
bianchezza
edˈed
alleˈal.le
roseˈrɔ.za
del
tuoˈtu.o
senoˈse.no
roseˈrɔ.za
!
E
freschezzafresˈket.t͡sa
didi
fioriˈfjo.ri
allaˈal.la
freschezzafresˈket.t͡sa
delle
tueˈtu.o
formeˈfor.ma
pureˈpu.re
e
glorioseɡloˈrjo.ze
!
(
Fuoriˈfwɔ.ri
altoˈal.to
echeggia
comeˈko.me
unun
gemito
ilil
gridoˈɡri.do
didi
sdegnoˈzdeɲ.ɲo
della
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
offesaofˈfe.za
.
Lele
accorrono
incontroinˈkon.tro
lele
dueˈdu.e
fideˈfi.de
ancelleanˈt͡ʃɛl.le
mentreˈmen.tre
dallaˈdal.la
Cittàt͡ʃitˈta
urlaˈur.lo
ferocifeˈro.t͡ʃi
didi
plebagliapleˈbaʎ.ʎa
scoppianoˈskɔp.pja.no
!
Sisi
aprono
tutteˈtut.te
lele
caseˈka.ze
e
sembranoˈsem.bra.no
rovesciarsi
giàˈd͡ʒa
nelleˈnel.le
vieˈvi.e
!
E
sonoˈso.no
urliˈur.lo
e
bestemmiebesˈtem.mja
!)
«
Occhioˈɔk.kjo
malvagiomalˈva.d͡ʒo
haˈa
vistoˈvis.to
!
Doveˈdo.ve
?
A
Corteˈkor.te
?
»
(
E
lala
Reggiaˈrɛd.d͡ʒa
è
invasainˈva.zo
!
Edˈed
è
inˈin
mezzoˈmɛd.d͡zo
a
quelˈkwel
giardinod͡ʒarˈdi.no
cheˈke
Folco
è
investito
dada
)
ruggente
UNA FOLLA
Cheˈke
nonnon
ciˈt͡ʃi
sfugga
!
Ammazzaamˈmat.t͡sa
!
A
morteˈmɔr.te
!
(
A
tempoˈtɛm.po
ilil
Faidit
,
ilil
Siniscalcosi.nisˈkal.ko
,
ilil
Connestabilekon.nesˈta.bi.le
e
ilil
Granˈɡran
Prevostopreˈvɔs.to
accorrono
e
strappanoˈstrap.pa.no
Folco
dada
quelleˈkwel.le
maniˈma.ni
omicideo.miˈt͡ʃi.de
!
Edˈed
eccoˈɛk.ko
ilil
Reˈre
!,
Edˈed
eccoˈɛk.ko
tuttiˈtut.ti
ancheˈan.ke
della
Carteˈkar.te
!
)
sorpreso:
MESSER CORNELIUS
Ilil
boscaiolobos.kaˈjɔ.lo
!
(
Or
eccoˈɛk.ko
ancheˈan.ke
Isabeau
!
È
unaˈu.na
Isabeau
stranamentestra.naˈmen.te
trasformatatras.forˈma.to
!
È
unaˈu.na
Isabeau
tuttaˈtut.ta
bellaˈbɛl.la
perper
lele
fiammeˈfjam.ma
dello
sdegnoˈzdeɲ.ɲo
,
i
capellikaˈpel.li
ancoraanˈko.ra
discioltidiʃˈʃɔl.to
e
sconvoltiskonˈvɔl.to
pelpel
veloceveˈlo.t͡ʃe
cavalcareka.valˈka.re
della
chinea
liberaˈli.be.ro
perper
lala
Cittàt͡ʃitˈta
desertadeˈzɛr.ta
...
E
vedeˈve.de
Folco
!
)
ISABEAU
Folco
!
con profonda dolcezza di voce
FOLCO
Perper
moriremoˈri.re
!
TERZA PARTE
LA SCENA
Doveˈdo.ve
ilil
Castellokasˈtɛl.lo
didi
Reˈre
Raimondorajˈmon.do
nella
suaˈsu.a
parteˈpar.te
inferiorein.feˈrjo.re
mette
inˈin
comunicazioneko.mu.ni.katˈt͡sjo.ne
lele
prigionipriˈd͡ʒo.ne
e
gliʎi
accasermamentiak.ka.zer.maˈmen.ti
degliˈdeʎ.ʎi
armigeri
collaˌkol.la
piazzettapjatˈt͡set.ta
della
Cittàt͡ʃitˈta
doveˈdo.ve
vengonoˈvɛn.ɡo.no
eseguite
lele
alteˈal.te
opereˈɔ.pe.ra
didi
giustiziad͡ʒusˈtit.t͡sja
.
Inˈin
altoˈal.to
è
l'Oratorio
regalereˈɡa.le
cheˈke
fronteggia
ilil
giardinod͡ʒarˈdi.no
pènsile
.
Lala
portaˈpɔr.ta
de'
sotterraneisot.terˈra.ne.i
cheˈke
conduce
alleˈal.le
prigionipriˈd͡ʒo.ne
è
inˈin
bassoˈbas.so
e
sisi
apre
entroˈen.tro
ada.d‿
unaˈu.na
vòltavolˈta.re
tetraˈtɛ.tra
sopraˈso.pra
unaˈu.na
scalaˈska.la
tortuosator.tuˈo.za
e
oscuraosˈku.ra
.
L'entrata
signorilesiɲ.ɲoˈri.le
è
alal
latoˈla.to
oppostoopˈpos.to
.
(
Nonnon
sempreˈsɛm.pre
,
alleˈal.le
preghierepreˈɡjɛ.ra
cheˈke
un'anima
rivolgeriˈvɔl.d͡ʒe
a
Dioˈdi.o
,
lala
implorata
sapienzasaˈpjɛn.t͡sa
divinadiˈvi.na
scendeˈʃen.de
a
portareporˈta.re
luceˈlu.t͡ʃe
nelleˈnel.le
profondeproˈfon.de
tenebreˈtɛ.ne.bra
della
incertezzain.t͡ʃerˈtet.t͡sa
umanauˈma.na
:)
È
unun
vesperoˈvɛs.pe.ro
altoˈal.to
;
unun
soleˈso.le
obliquooˈbli.kwo
e
rossastrorosˈsas.tro
infuoca
doveˈdo.ve
puòˈpwɔ
liberoˈli.be.ro
irradiareir.raˈdja.re
pinacolipi.naˈkɔ.lo
,
loggette
,
baluardiba.luˈar.do
.
L'Oratorio
pareˈpa.re
avvampi
didi
fiammeˈfjam.ma
.
Ermyntrude
odod
Ermyngarde
inginocchiate
sul
,
piccoloˈpik.ko.lo
largoˈlar.ɡo
sembranoˈsem.bra.no
dueˈdu.e
visioniviˈzjo.ne
d'anime
inˈin
purgatoriopur.ɡaˈtɔ.rjo
cosìkoˈzi
comeˈko.me
,
oraˈo.ra
,
lele
animeˈa.ni.me
del
purgatoriopur.ɡaˈtɔ.rjo
sonoˈso.no
immaginate
daiˈda
pittoripitˈto.ri
sui
muriˈmu.ri
de'
chiostriˈkjɔs.tro
e
deiˈdej
camposanti
.
Dall'estremo
dell'Oratorio
vieneˈvjɛ.ne
unun
soavesoˈa.ve
e
tenueˈtɛ.nu.e
gemereˈd͡ʒɛ.me.re
didi
clavicordo
.
ERMYNGARDE
edˈed
ERMYNGARDE
:
(
viˈvi
sisi
accompagnanoak.komˈpaɲ.ɲa.no
leggendo
e
sussurrando
sul
loroˈlo.ro
Libroˈli.bro
delle
Oreˈo.re
Cantilenakan.tiˈlɛ.na
sacraˈsa.kra
inˈin
formaˈfor.ma
didi
cuoreˈkwɔ.re
».)
A
Tete
umilmenteu.milˈmen.te
preghiam
grazieˈɡrat.t͡sje
implorando
lala
tuaˈtu.a
magnificenza
laudando
Lala
Cantilenakan.tiˈlɛ.na
inˈin
sueˈsu.e
cadenzekaˈdɛn.t͡sa
lenteˈlɛn.te
varchiˈvar.ko
del
ciel
l'immacolata
neveˈne.ve
e
a
Tete
conkon
dir
soavesoˈa.ve
e
conkon
parolapaˈrɔ.la
piaˈpi.a
mormori
lieveˈljɛ.ve
unun
Aveˈa.ve
Mariamaˈri.a
ISABEAU
(
appare
nel
vanoˈva.no
della
portaˈpɔr.ta
dell'Oratorio
;
lala
Isabeau
-ancora
tuttaˈtut.ta
chiusaˈkju.za
lele
belleˈbɛl.le
formeˈfor.ma
virginalivir.d͡ʒiˈna.le
nel
suoˈsu.o
mantoˈman.to
e
lala
chiomaˈkjɔ.ma
nelleˈnel.le
bendeˈbɛn.de
claustraliklawsˈtra.le
.
Sulla
fronteˈfron.te
lele
sfavilla
ancoraanˈko.ra
piùˈpju
intensamentein.ten.saˈmen.te
,
sottoˈsot.to
ilil
soleˈso.le
occiduo
,
lala
lagrimaˈla.ɡri.ma
didi
sangueˈsan.ɡwe
del
rubinoruˈbi.no
regalereˈɡa.le
.
Così assorta appare la Fanciulla che, Ermyntrude ed
ISABEAU
Ermyngarde
,
nonnon
osando
distoglierla
dalleˈdal.le
sueˈsu.e
medita
zioni
sisi
allontanano
.)
(
scendeˈʃen.de
lentamentelen.taˈmen.te
.
E
ripensa
aiˈaj
rapidiˈra.pi.do
avvenimentiav.ve.niˈmen.to
!
E
unun
brividoˈbri.vi.do
lele
correˈkor.re
inˈin
tuttaˈtut.ta
lala
personaperˈso.na
allaˈal.la
imminenteim.miˈnɛn.te
tragicaˈtra.d͡ʒi.ko
fineˈfi.ne
didi
cosìkoˈzi
rapidaˈra.pi.do
e
stranaˈstra.na
giornatad͡ʒorˈna.ta
:)
Venneˈven.ne
unaˈu.na
vecchierellavek.kjeˈrɛl.la
a
lala
miaˈmi.o
Corteˈkor.te
;
conkon
tardaˈtar.da
voceˈvo.t͡ʃe
e
tremola
imploròim.ploˈra.re
,
e
del
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
cosìkoˈzi
schiuseˈskju.ze
lele
porteˈpɔr.te
m'affidò
Foleo
e
alal
boscoˈbɔs.ko
suoˈsu.o
tornòtorˈna.re
.
Conkon
occhiˈɔk.ki
doveˈdo.ve
un'anima
tremava
Foleo
ne'
mieiˈmjɛ.i
tremantetreˈman.te
s'affilò
;
conkon
gliʎi
occhiˈɔk.ki
doveˈdo.ve
un'anima
sognava
nella
pietàpjeˈta
de'
mieiˈmjɛ.i
sisi
rifugiòri.fuˈd͡ʒa.re
.
E
gliʎi
occhiˈɔk.ki
mieiˈmjɛ.i
d'ignota
umanitàu.ma.niˈta
vider
lala
luceˈlu.t͡ʃe
trionfaletrjonˈfa.le
e
forteˈfɔr.te
;
ioˈi.o
dada
unun
desìode.ziˈa.re
fuiˈfu.i
vintaˈvin.ta
didi
pietàpjeˈta
...
E
questaˈkwes.ta
miaˈmi.o
pietàpjeˈta
gliʎi
dàda
lala
morteˈmɔr.te
!
Ahˈa
,
questoˈkwes.to
soloˈso.lo
:
questoˈkwes.to
è
ilil
tristeˈtris.te
ver
cheˈke
inˈin
meme
torturatorˈtu.ra
l'anima
,
ilil
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
,
tuttoˈtut.to
ilil
mioˈmi.o
sangueˈsan.ɡwe
,
tuttiˈtut.ti
i
mieiˈmjɛ.i
pensier
?...
Edˈed
è
colpaˈkol.pa
!
È
rimorsoriˈmɔr.so
?
Edˈed
è
dolor
!
(
Improvvisiim.provˈvi.zo
acutiaˈku.ti
strilliˈstril.lo
didi
donnaˈdɔn.na
salgonoˈsal.ɡo.no
suˈsu
dallaˈdal.la
piccolaˈpik.ko.la
piazzaˈpjat.t͡sa
.
Invanoinˈva.no
trattenutatrat.teˈnu.ta
dada
armigeri
cheˈke
vorrebberovorˈrɛb.be.ro
impedirle
didi
entrareenˈtra.re
.)
GIGLIETTA
o
GIGLIERETTA
:
(entra correndo e, veduta
ISABEAU
Reginotta
disperatamentedis.pe.ra.taˈmen.te
:)
Reginotta
,
ridammiriˈdam.mi
lala
suaˈsu.a
vitaˈvi.ta
!
(
e
nella
voceˈvo.t͡ʃe
della
vecchiaˈvɛk.kja
vibrano
,
piùˈpju
cheˈke
lala
mitezza
o
lala
umiltàu.milˈta
didi
unaˈu.na
preghierapreˈɡjɛ.ra
,
unun
rimproverorimˈprɔ.ve.ro
e
ilil
corrucciokorˈrut.t͡ʃo
:)
Noˈnɔ
,
tuˈtu
nonnon
lascierai
quelliˈkwel.li
occhiˈɔk.ki
didi
fanciullofanˈt͡ʃul.lo
,
quelliˈkwel.li
sguardiˈzɡwar.di
mitiˈmi.ti
morir
sottoˈsot.to
i
milleˈmil.le
ferir
didi
spadeˈspa.de
,
lanceˈlan.t͡ʃe
e
dardiˈdar.di
!
Didi
milleˈmil.le
mortiˈmɔr.te
Foleo
all'agonia
tuˈtu
cosìkoˈzi
piaˈpi.a
abbandonar
potrai
?
(
e
,
conkon
occhiˈɔk.ki
fissiˈfis.si
,
lala
vecchiaˈvɛk.kja
guardaˈɡwar.da
severamentese.ve.raˈmen.te
lala
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
.)
essa pure inorridita:
ISABEAU
Orroreorˈro.re
!...
È
orror
!...
È
orror
cheˈke
offendeofˈfɛn.de
Iddioidˈdi.o
.
ETHEL
(
cheˈke
sisi
è
pocoˈpɔ.ko
primaˈpri.ma
frappostofrapˈpos.to
tratra
Giglietta
e
gliʎi
armigeri
,
intervenendo
)
È
l'Editto
del
popoloˈpɔ.po.lo
!...
Perper
vendicarti
!...
(
Infattiinˈfat.ti
orrendeorˈrɛn.de
gridaˈɡri.do
didi
popoloˈpɔ.po.lo
cheˈke
reclamano
ilil
prigionieropri.d͡ʒoˈnjɛ.ro
salgonoˈsal.ɡo.no
violentevi.oˈlɛn.te
)
(
Ada.d‿
unun
gestoˈd͡ʒɛs.to
didi
orroreorˈro.re
didi
Isabeau
,
Ethel
,
comparendo
fuoriˈfwɔ.ri
innanziinˈnan.t͡si
alal
popoloˈpɔ.po.lo
inˈin
furorefuˈro.re
,
nene
domaˈdo.ma
e
acqueta
lala
furiaˈfu.rja
.)
ISABEAU
(
coglieˈkɔʎ.ʎe
l'occasione
didi
Ethel
scesoˈʃe.zo
giùˈd͡ʒu
nella
piccolaˈpik.ko.la
piazzaˈpjat.t͡sa
frafra
ilil
popoloˈpɔ.po.lo
e
sollevasolˈlɛ.va
lala
vecchiettavekˈkjet.ta
:)
Nonnon
pianger
piùˈpju
!...
Giàˈd͡ʒa
l'ora
invita
e
fugge
viaˈvi.a
:
(
e
traendolatraˈɛn.do.la
conkon
sè
,
guardandosiɡwarˈdan.do.si
intornoinˈtor.no
inquietainˈkwjɛ.ta
,
lele
addita
lala
piccolaˈpik.ko.la
scalaˈska.la
cheˈke
conduce
allaˈal.la
portaˈpɔr.ta
didi
soccorsosokˈkor.so
:
)
Scendiˈʃen.di
!...
e la sospinge dolcemente
ISABEAU
...
e
laggiùladˈd͡ʒu
aspettalo
!...
GIGLIETTA
(
afferrandosi
strettaˈstret.ta
a
Reginotta
,
guardandolaɡwarˈdan.do.la
ancoraanˈko.ra
fisaˈfi.zo
negli
occhiˈɔk.ki
conkon
occhiˈɔk.ki
doveˈdo.ve
sonoˈso.no
tutteˈtut.te
lele
mortiˈmɔr.te
e
tutteˈtut.te
lele
viteˈvi.te
:)
Gliʎi
salverai
lala
vitaˈvi.ta
?
con impeto:
ISABEAU
Sìˈsi
.
GIGLIETTA
Giura'
...
ISABEAU
(
alzaˈal.t͡sa
lala
manoˈma.no
versoˈvɛr.so
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
fattaˈfat.ta
solennesoˈlɛn.ne
e
fermaˈfer.ma
)
Giuroˈd͡ʒu.ro
sulla
vitaˈvi.ta
miaˈmi.o
!
L'ultimo
soleˈso.le
vibra
l'ultimo
suoˈsu.o
raggioˈrad.d͡ʒo
rossastrorosˈsas.tro
strappando
alal
rubinoruˈbi.no
regalereˈɡa.le
sulla
candidaˈkan.di.da
fronteˈfron.te
didi
Isabeau
ancoraanˈko.ra
piùˈpju
intensainˈtɛn.so
lala
favilla
sanguignasanˈɡwiɲ.ɲo
!
Giglietta
scendeˈʃen.de
viaˈvi.a
rapidaˈra.pi.do
.
Sonson
dolorosado.loˈro.za
:
edˈed
ilil
perchèperˈke
nonnon
soˈsɔ
È
lala
coscienzakoʃˈʃɛn.t͡sa
inquietainˈkwjɛ.ta
?...
(
e
,
vedendo
ilil
cuginokuˈd͡ʒi.no
Ethel
tornaretorˈna.re
dallaˈdal.la
piccolaˈpik.ko.la
piazzettapjatˈt͡set.ta
,
cosìkoˈzi
sisi
rivolgeriˈvɔl.d͡ʒe
a
luiˈluj
:)
Dehˈdɛ
,
viˈvi
pregoˈprɛ.ɡo
!...
e
additando
versoˈvɛr.so
lele
prigionipriˈd͡ʒo.ne
:
Vorreivorˈrɛj
vederlo
!...
e soggiunge quasi timorosa di un rifiuto
ISABEAU
Quiˈkwi
gliʎi
parleròpar.leˈrɔ
...
Nonnon
datemiˈda.te.mi
diniegodiˈnjɛ.ɡo
!...
ETHEL
(
perper
dirittodiˈrit.to
didi
stemmaˈstɛm.ma
riconosciutogli
dada
Reˈre
Raimondorajˈmon.do
e
perper
quelloˈkwel.lo
didi
nascitaˈnaʃ.ʃi.ta
,
Granˈɡran
Connestabilekon.nesˈta.bi.le
,
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
doveˈdo.ve
tremaˈtrɛ.ma
unaˈu.na
rispettosaris.petˈto.zo
e
profondaproˈfon.da
ammirazioneam.mi.ratˈt͡sjo.ne
)
Ohˈo
,
noˈnɔ
!
Nullaˈnul.la
saper
ioˈi.o
voglioˈvɔʎ.ʎo
...
(
e
accennando
cheˈke
obbediràob.beˈdi.re
alal
suoˈsu.o
desideriode.ziˈdɛ.rjo
,
interrompendo
ilil
suoˈsu.o
direˈdi.re
)
Soˈsɔ
benˈbɛn
ioˈi.o
cheˈke
ne'
vostriˈvɔs.tro
pensier
sempreˈsɛm.pre
v'è
Iddioidˈdi.o
.
(
Fattoˈfat.to
cennoˈt͡ʃen.no
agliˈaʎ.ʎi
armigeri
scendeˈʃen.de
perper
lala
vòltavolˈta.re
bassaˈbas.sa
,
oscuraosˈku.ra
,
giùˈd͡ʒu
nelleˈnel.le
prigionipriˈd͡ʒo.ne
doveˈdo.ve
Folco
fuˈfu
rinchiusorinˈkju.zo
.)
Altoˈal.to
è
giàˈd͡ʒa
ilil
tramontotraˈmon.to
;
imminenteim.miˈnɛn.te
lala
seraˈse.ra
.
Isabeau
inˈin
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
aspetta
.
E
comeˈko.me
nel
sentiresenˈti.re
dada
ETHEL
cheˈke
,
inˈin
attesaatˈte.za
della
suaˈsu.a
imminenteim.miˈnɛn.te
e
tragicaˈtra.d͡ʒi.ko
morteˈmɔr.te
,
FOLCO
abbiaˈab.bja
potutopoˈtu.to
nella
prigionepriˈd͡ʒo.ne
addormentarsiad.dor.menˈtar.si
,
cadaˈka.da
sull'anima
inquietainˈkwjɛ.ta
didi
ISABEAU
siccomesikˈko.me
unun
nuovoˈnwɔ.vo
fattoˈfat.to
cosìkoˈzi
impenetrabileim.pe.neˈtra.bi.le
e
misteriosomis.teˈrjo.zo
dada
rimanerne
,
sese
fosseˈfos.se
possibileposˈsi.bi.le
,
ancheˈan.ke
piùˈpju
sorpresasorˈpre.za
,
piùˈpju
torturata
e
,
quasiˈkwa.zi
offesaofˈfe.za
ancheˈan.ke
:
Dormiva
(
Edˈed
Isabeau
rimase
colpitakolˈpi.to
ancheˈan.ke
piùˈpju
profondamentepro.fon.daˈmen.te
dada
quelˈkwel
«
dormiva
»!
Edˈed
i
suoiˈswɔ.i
pensieripenˈsje.ri
inˈin
granˈɡran
tumultotuˈmul.to
tornano
impetuosamente
ada.d‿
affannarla
.
Unaˈu.na
campanakamˈpa.na
suonaˈswɔ.na
lentiˈlɛn.ti
rintocchi
graviˈɡra.vi
e
mestiˈmɛs.ti
.
)
(
guardando
alal
mareˈma.re
edˈed
aiˈaj
montiˈmon.ti
gliʎi
ultimiˈul.ti.mi
agonizzantia.ɡo.nidˈd͡zan.te
palpitiˈpal.pi.ti
del
soleˈso.le
)
È
ilil
coprifoco
.
Batte
l'ala
pelpel
cieloˈt͡ʃɛ.lo
l'ora
della
paceˈpa.t͡ʃe
.
(
Unun
capoˈka.po
d'arme
seguitoseˈɡwi.to
dada
dueˈdu.e
armieri
vieneˈvjɛ.ne
a
fissarefisˈsa.re
inˈin
unun
portatorce
muralemuˈra.le
unaˈu.na
torciaˈtɔr.t͡ʃa
accesaatˈt͡ʃe.za
.)
UNA VOCE LONTANISSIMA
Or
tuttoˈtut.to
taceˈta.t͡ʃe
;
nel
domesticodoˈmɛs.ti.ko
lare
solˈsɔl
canta
ilil
focolarefo.koˈla.re
lele
canzonikanˈt͡so.ne
del
focoˈfɔ.ko
.
dalla barriera della Città :
ALTRA VOCE
Giùˈd͡ʒu
lele
saracineschesa.ra.t͡ʃiˈnes.ka
d'ogni
barrierabarˈrjɛ.ra
!...
dalle velette
VOCE DI COMANDO
Rinnovate
lele
scolteˈskol.ta
alleˈal.le
bertesche
!...
ETHEL
(
allontanandosi
perper
lala
portaˈpɔr.ta
signorilesiɲ.ɲoˈri.le
del
Castellokasˈtɛl.lo
:)
Eccoˈɛk.ko
lala
seraˈse.ra
!
Il silenzio è ora profondo
ETHEL
(
Edˈed
eccoˈɛk.ko
Folco
,
gliʎi
occhiˈɔk.ki
ancoraanˈko.ra
assonnatias.sonˈna.to
,
frafra
dueˈdu.e
armigeri
seguendo
ilil
Capoˈka.po
d'arme
cheˈke
poiˈpɔj
lolo
lasciaˈlaʃ.ʃa
soloˈso.lo
conkon
Isabeau
.)
E
comeˈko.me
,
finalmentefi.nalˈmen.te
,
dalleˈdal.le
profonditàpro.fon.diˈta
misteriosemis.teˈrjo.zo
delle
animeˈa.ni.me
e
dalleˈdal.le
tenebreˈtɛ.ne.bra
della
incertezzain.t͡ʃerˈtet.t͡sa
umanauˈma.na
sorgonoˈsor.ɡo.no
lala
veritàve.riˈta
e
lala
luceˈlu.t͡ʃe
.,
e
,
suˈsu
daiˈda
cuoriˈkwɔ.ri
perper
lele
labbraˈlab.bra
-
finalmentefi.nalˈmen.te
-
ancheˈan.ke
i'
gridoˈɡri.do
trionfaletrjonˈfa.le
dell'amore
:
ISABEAU
Dormivi
?
!
FOLCO
(
alal
rimproverorimˈprɔ.ve.ro
della
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
risponderisˈpon.de
conkon
dolcezzadolˈt͡ʃet.t͡sa
)
Sognavosoɲˈɲa.vo
?
ISABEAU
Sognavi
?...
Coscienzìa
nonnon
dunqueˈdun.kwe
rimorde
nène
turbaˈtur.ba
ilil
tuoˈtu.o
corˈkwɔ.re
?
FOLCO
Sognavosoɲˈɲa.vo
felicefeˈli.t͡ʃe
!
ISABEAU
Nonnon
tremitiˈtrɛ.mi.ti
?...
lagrimeˈla.ɡri.ma
?...
FOLCO
Sognavosoɲˈɲa.vo
felicefeˈli.t͡ʃe
!
ISABEAU
Nonnon
ansieˈan.sje
?...
terror
?...
FOLCO
Nonnon
tremitiˈtrɛ.mi.ti
!...
piantoˈpjan.to
!...
nonnon
ansieˈan.sje
e
terroriterˈro.re
ISABEAU
Saiˈsa.jo
tuˈtu
lala
tuaˈtu.a
sorteˈsɔr.te
?
FOLCO
Dolcissimadolˈt͡ʃis.si.ma
sorteˈsɔr.te
!
Nel
sognoˈsoɲ.ɲo
appariva
,
tratra
luciˈlu.t͡ʃi
e
fulgor
,
trionfotriˈon.fo
didi
stelleˈstel.la
,
trionfotriˈon.fo
didi
fior
...
ISABEAU
Saiˈsa.jo
tuˈtu
lala
tuaˈtu.a
morteˈmɔr.te
?...
FOLCO
Dolcissimadolˈt͡ʃis.si.ma
morteˈmɔr.te
!
Trionfotriˈon.fo
didi
stelleˈstel.la
!
Trionfotriˈon.fo
didi
fioriˈfjo.ri
ISABEAU
Nonnon
d'anima
dubbii
?...
(
e
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
doveˈdo.ve
singhiozza
tuttoˈtut.to
ilil
tumultotuˈmul.to
della
suaˈsu.a
animaˈa.ni.ma
inˈin
penaˈpe.na
)
Tuˈtu
sogniˈsoɲ.ɲi
e
nonnon
sentiˈsɛn.ti
rimorsiriˈmɔr.so
perper
l'onta
cheˈke
ancoraanˈko.ra
mimi
crucia
?...
FOLCO
Tuˈtu
sentiˈsɛn.ti
cheˈke
mentiˈmen.ti
.
ISABEAU
Ancoraanˈko.ra
mimi
brucia
l'ingiuria
,
e
lala
neghiˈne.ɡi
?
FOLCO
Tuˈtu
nonnon
sentiˈsɛn.ti
cheˈke
mentiˈmen.ti
.
Nène
ingiuriainˈd͡ʒu.rja
o
vergognaverˈɡoɲ.ɲa
...
lo interrompe
ISABEAU
Viltàvilˈta
!
FOLCO
Nène
viltàvilˈta
.
(
E
sottoˈsot.to
lala
ingiuriainˈd͡ʒu.rja
cheˈke
gliʎi
ritorce
lala
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
,
trovaˈtrɔ.va
accentoatˈt͡ʃɛn.to
e
forzaˈfɔr.t͡sa
perper
difendersidiˈfɛn.der.si
:)
Fuˈfu
vileˈvi.le
l'Editto
cheˈke
viliˈvi.li
fè
gliʎi
uominiˈwɔ.mi.ni
,
cheˈke
ilil
dìˈdi
soffocatosof.foˈka.to
haˈa
inˈin
notteˈnɔt.te
affannosaaf.fanˈno.zo
,
cheˈke
spentoˈspen.to
haˈa
lala
vitaˈvi.ta
e
creato
ilil
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
intornoinˈtor.no
alal
trionfotriˈon.fo
didi
vergin
gloriosaɡloˈrjo.sa
.
(
e
,
gliʎi
occhiˈɔk.ki
vibrantiviˈbran.te
didi
unaˈu.na
luceˈlu.t͡ʃe
nuovaˈnwɔ.va
,
occhiˈɔk.ki
palpitanti
,
occhiˈɔk.ki
didi
animaˈa.ni.ma
:)
Ilil
Solˈsɔl
tiˈti
haˈa
guardataɡwarˈda.ta
e
baciatabaˈt͡ʃa.ta
col
raggioˈrad.d͡ʒo
,
lolo
sguardoˈzɡwar.do
e
ilil
suoˈsu.o
bacioˈba.t͡ʃo
t'ha
forseˈfor.se
ingiuriatain.d͡ʒuˈrja.to
?
E
ilil
fior
cheˈke
d'effluvi
inˈin
vitaˈvi.ta
haˈa
esalata
sul
biancoˈbjan.ko
tuoˈtu.o
senoˈse.no
fuˈfu
dunqueˈdun.kwe
unun
oltraggioolˈtrad.d͡ʒo
?
sempre fissandola
FOLCO
Quiˈkwi
solaˈso.la
,
tuˈtu
solaˈso.la
eroinae.roˈi.na
?
(
conkon
grandeˈɡran.de
entusiasmoen.tuˈzjaz.mo
nella
voceˈvo.t͡ʃe
,
cheˈke
sisi
è
a
pocoˈpɔ.ko
a
pocoˈpɔ.ko
trasformatatras.forˈma.to
divenendo
chiaraˈkja.ra
,
limpidaˈlim.pi.do
,
squillanteskwilˈlan.te
,
trionfaletrjonˈfa.le
:)
Lala
sorteˈsɔr.te
cheˈke
i
fortiˈfɔr.te
soccorresokˈkor.re
haˈa
meme
sceltoˈʃel.to
e
chiamato
.
fieramente
FOLCO
A
tete
lala
tuaˈtu.a
Gloriaˈɡlɔ.rja
!
A
meme
lala
miaˈmi.o
morteˈmɔr.te
!
(
ritrovando
improvvisamenteim.prov.vi.zaˈmen.te
ancoraanˈko.ra
l'accento
didi
dolcezzadolˈt͡ʃet.t͡sa
didi
primaˈpri.ma
)
Quest'era
ilil
mioˈmi.o
Sognoˈsoɲ.ɲo
...
Perchèperˈke
m'hai
svegliatozveʎˈʎa.to
?
ISABEAU
(
palpitante
,
gliʎi
occhiˈɔk.ki
lagrimosi
ancoraanˈko.ra
maˈma
doveˈdo.ve
è
penetrata
e
sisi
è
transfusatransˈfu.zo
unaˈu.na
luceˈlu.t͡ʃe
didi
dolcezzadolˈt͡ʃet.t͡sa
dallaˈdal.la
dolcezzadolˈt͡ʃet.t͡sa
del
direˈdi.re
didi
Foltoˈfol.to
,
presaˈpre.za
dada
unun
dolcissimodolˈt͡ʃis.si.mo
languore
inˈin
mutaˈmu.ta
contemplazionekon.tem.platˈt͡sjo.ne
didi
quegliˈkweʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
d'anima
cheˈke
lala
guardanoˈɡwar.da.no
,
lala
rimproverano
e
lala
penetranoˈpɛ.ne.tra.no
tuttaˈtut.ta
,
sisi
trasforma
,
sisi
trasfigura
:)
I
tuoiˈtwɔ.i
occhiˈɔk.ki
!...
Gliʎi
apertiaˈpɛr.ti
occhiˈɔk.ki
soltantosolˈtan.to
colpevolikolˈpe.vo.li
!
Lala
colpaˈkol.pa
è
de'
tuoiˈtwɔ.i
occhiˈɔk.ki
cheˈke
invanoinˈva.no
piantoˈpjan.to
purificapuˈri.fi.ka
!
Luceˈlu.t͡ʃe
è
memoriameˈmɔ.rja
!
Gliʎi
occhiˈɔk.ki
sonson
lala
memoriameˈmɔ.rja
!
Rimembranoriˈmem.bra.no
!
Arditiarˈdi.to
e
viviˈvi.vi
guardanoˈɡwar.da.no
e
,
peggioˈpɛd.d͡ʒo
ancoraanˈko.ra
.
rinarrano
!
FOLCO
Giustoˈd͡ʒus.to
dunqueˈdun.kwe
è
l'Editto
?
Solˈsɔl
morteˈmɔr.te
oblìao.bliˈa.re
cheˈke
è
tènebra
!
ISABEAU
Noˈnɔ
!
e
avvicinandoglisi
:
Fuggirai
!
-
Lontanilonˈta.no
dada
meme
quegliˈkweʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
cheˈke
narrano
!
FOLCO
Doveˈdo.ve
?
Ch'io
varchiˈvar.ko
terreˈtɛr.re
,
landeˈlan.de
,
montagnemonˈtaɲ.ɲe
,
oceanioˈt͡ʃɛ.a.ni
tuˈtu
seiˈsɛ.i
quiˈkwi
,
dentroˈden.tro
,
ignudaiɲˈɲu.da
,
audaceawˈda.t͡ʃe
,
bellaˈbɛl.la
e
gloriaˈɡlɔ.rja
sempreˈsɛm.pre
!
-
Ch'io
fuggaˈfuɡ.ɡa
?
E
mecoˈme.ko
tuˈtu
fuggi
,
immagineimˈma.d͡ʒi.ne
edˈed
animaˈa.ni.ma
!
E
tuˈtu
mimi
seguiˈse.ɡwi
ovunqueoˈvun.kwe
;
nonnon
mortoˈmɔr.to
!
Mortoˈmɔr.to
?
Seiˈsɛ.i
liberaˈli.be.ro
!
ISABEAU
inˈin
unun
singhiozzosinˈɡjot.t͡so
:
Nonnon
voglioˈvɔʎ.ʎo
cheˈke
tuˈtu
muoiaˈmwɔ.ja
?
FOLCO
Perchèperˈke
?
ISABEAU
Tiˈti
pregoˈprɛ.ɡo
didi
vivereˈvi.ve.re
!
e scoppia in pianti lunghi e dolorosi
FOLCO
(
all'improvviso
doloredoˈlo.re
cheˈke
gliʎi
vieneˈvjɛ.ne
dalleˈdal.le
lagrimeˈla.ɡri.ma
didi
Isabeau
,
sisi
lasciaˈlaʃ.ʃa
caderekaˈde.re
ginocchionid͡ʒi.nokˈkjo.ni
aiˈaj
piediˈpjɛ.di
didi
leiˈlɛ.i
:
)
Ioˈi.o
solˈsɔl
cheˈke
imploriimˈplɔ.ri
!...
Lasciami
morir
!...
Sonson
ioˈi.o
cheˈke
supplico
!
(
e
trascinandosi
ginocchionid͡ʒi.nokˈkjo.ni
finfin
pressoˈprɛs.so
a
leiˈlɛ.i
:)
Un'ultima
preghierapreˈɡjɛ.ra
...
Perdonaperˈdo.na
lili
occhiˈɔk.ki
colpevolikolˈpe.vo.li
!
ISABEAU
(
improvvisamenteim.prov.vi.zaˈmen.te
assortaasˈsɔr.ta
inˈin
unun
pensieropenˈsjɛ.ro
,
nonnon
lolo
ascoltaasˈkol.ta
.
Didi
sùbita
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
risplende
tuttoˈtut.to
ilil
suoˈsu.o
visoˈvi.zo
:
l'enigma
cheˈke
haˈa
angosciataan.ɡoʃˈʃa.to
lala
suaˈsu.a
animaˈa.ni.ma
umanamenteu.ma.naˈmen.te
sisi
dissipa
)
Solˈsɔl
gliʎi
occhiˈɔk.ki
d'uno
sposoˈspɔ.zo
nonnon
dàda
nno
offesaofˈfe.za
e
ingiuriainˈd͡ʒu.rja
...
FOLCO
(
sisi
sollevasolˈlɛ.va
rapidoˈra.pi.do
,
quasiˈkwa.zi
sdegnato
e
respingendo
lala
pietàpjeˈta
cheˈke
gliʎi
vieneˈvjɛ.ne
offertaofˈfɛr.ta
dallaˈdal.la
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
Regalereˈɡa.le
,
risponderisˈpon.de
ada.d‿
Isabeau
lele
parolepaˈrɔ.le
colleˈkɔl.le
qualiˈkwa.li
,
duranteduˈran.te
lala
«
Lizza
Cortesekorˈte.ze
»
essaˈes.sa
haˈa
risposto
alal
Cavalier
Faïdit
:)
Noˈnɔ
!
Noˈnɔ
!...
Questaˈkwes.ta
è
pietàpjeˈta
!...
ISABEAU
(
strappandosi
dal
capoˈka.po
lele
bendeˈbɛn.de
claustraliklawsˈtra.le
,
didi
dossoˈdɔs.so
ilil
mantoˈman.to
,
offrendosi
tuttaˈtut.ta
alal
giovaneˈd͡ʒo.va.ne
,
conkon
largheˈlar.ɡo
lele
bracciaˈbrat.t͡ʃa
teseˈte.ze
,
invocandolo
:)
Pietàpjeˈta
?...
Nonnon
vediˈve.di
?...
E'
amor
!
FOLCO
(
gliʎi
occhiˈɔk.ki
felicifeˈli.t͡ʃe
immersiimˈmɛr.so
inˈin
quelliˈkwel.li
della
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
:)
Ilil
mioˈmi.o
Sognoˈsoɲ.ɲo
!...
Amoreaˈmo.re
!...
Lala
profeziapro.fetˈt͡si.a
didi
Dioˈdi.o
?...
Lala
granˈɡran
parolapaˈrɔ.la
dal
misteromisˈtɛ.ro
d'un
sognoˈsoɲ.ɲo
rivelatari.veˈla.ta
!...
Ioˈi.o
vivoˈvi.vo
inˈin
tete
,
trionfalmentetrjon.falˈmen.te
,
o
amor
!
ISABEAU
Sognoˈsoɲ.ɲo
didi
coreˈkɔ.re
cheˈke
s'avvera
!
-
E
inˈin
coreˈkɔ.re
ioˈi.o
t'entro
!
E
,
stancaˈstan.ka
d'esser
sempreˈsɛm.pre
solaˈso.la
,
chiedoˈkjɛ.do
asil
alal
tuoˈtu.o
corˈkwɔ.re
cheˈke
m'ha
sognatasoɲˈɲa.ta
!
Ioˈi.o
vivoˈvi.vo
inˈin
tete
,
trionfalmentetrjon.falˈmen.te
,
o
amor
!
poi si stacca da Folco e tutta sorridente, trasformata:
ISABEAU
Quiˈkwi
attendi
,
Folco
!...
Amor
mimi
dada
grand'ali
...
(
e
interrompendosi
,
senzaˈsɛn.t͡sa
altroˈal.tro
direˈdi.re
,
lala
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
,
arditamente
,
saleˈsa.le
lala
scaleaskaˈlɛ.a
cheˈke
mette
alleˈal.le
stanzeˈstan.t͡se
regalireˈɡa.li
perper
gridareɡriˈda.re
alal
Reˈre
suoˈsu.o
padreˈpa.dre
lala
novellanoˈvɛl.la
didi
«
essersi
finalmentefi.nalˈmen.te
Isabeau
piegata
aiˈaj
suoiˈswɔ.i
comandikoˈman.di
scegliendosi
unoˈu.no
sposoˈspɔ.zo
».)
Comeˈko.me
«
l'avvenire
didi
fortuneforˈtu.ne
e
didi
grandezzeɡranˈdet.t͡sa
»
perper
«
FOLCO
suoˈsu.o
»
intraveduto
dada
GIGLIETTA
o
Giglieretta
,
nell'alba
roseaˈrɔ.ze.o
didi
unun
giornoˈd͡ʒor.no
serenoseˈre.no
,
quasiˈkwa.zi
giàˈd͡ʒa
realtàre.alˈta
,
improvvisamenteim.prov.vi.zaˈmen.te
,
perper
bizzarìa
didi
eventieˈvɛn.ti
,
finisca
stroncato
dada
unaˈu.na
sanguinosasan.ɡwiˈno.zo
tragediatraˈd͡ʒɛ.dja
alal
tramontotraˈmon.to
.
(
Dietroˈdjɛ.tro
didi
unaˈu.na
colonnakoˈlon.na
doveˈdo.ve
haˈa
potutopoˈtu.to
nonnon
vistoˈvis.to
celarsit͡ʃeˈlar.si
,
didi
doveˈdo.ve
haˈa
potutopoˈtu.to
inˈin
tempoˈtɛm.po
udireuˈdi.re
gliʎi
impetuosiim.pe.tuˈo.zo
entusiasmien.tuˈzjaz.mo
degliˈdeʎ.ʎi
amantiaˈman.ti
,
edˈed
haˈa
potutopoˈtu.to
comprenderekomˈprɛn.de.re
l'intenzione
della
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
)
concitato:
MESSER CORNELIUS
Ahˈa
,
perper
miaˈmi.o
fè
,
giammaid͡ʒamˈma.i
!
(
e
,
mentreˈmen.tre
ilil
giovaneˈd͡ʒo.va.ne
boscaiuolo
è
assortoasˈsɔr.to
nella
dolcezzadolˈt͡ʃet.t͡sa
trionfaletrjonˈfa.le
del
suoˈsu.o
sognoˈsoɲ.ɲo
avverato
,
scendeˈʃen.de
rapidoˈra.pi.do
versoˈvɛr.so
ilil
corpoˈkɔr.po
didi
guardiaˈɡwar.dja
:)
Salviamo
tronoˈtrɔ.no
e
Reˈre
?
Di nuovo scoppiano le orribili minaccie; e si avvicinano:
IL POPOLO
È
nostroˈnɔs.tro
?...
È
nostroˈnɔs.tro
?...
UN VEGLIARDO
(
eccoˈɛk.ko
apparireap.paˈri.re
tenendo
apertoaˈpɛr.to
l'Editto
e
agitandolo
trionfalmentetrjon.falˈmen.te
.
Pochiˈpɔ.ki
audaciawˈda.t͡ʃi
dapprimadapˈpri.ma
lolo
seguonoˈse.ɡwo.no
osano
penetrarepe.neˈtra.re
;
entrano
!
Altriˈal.tri
sopraggiungono
:)
Fuoriˈfwɔ.ri
!
Fuoriˈfwɔ.ri
!
(
Unoˈu.no
osaˈɔ.za
afferrareaf.ferˈra.re
Folco
;
poiˈpɔj
tuttiˈtut.ti
osano
!
E
centoˈt͡ʃɛn.to
bracciaˈbrat.t͡ʃa
atterrano
ilil
giovaneˈd͡ʒo.va.ne
boscaiuolo
!
E
d'un
colpoˈkol.po
violentementevjo.len.teˈmen.te
Folco
è
spintoˈspin.to
e
trascinato
fuoriˈfwɔ.ri
,
giùˈd͡ʒu
nella
piazzettapjatˈt͡set.ta
cheˈke
torcie
rossastrerosˈsas.tre
illuminano
sinistramente
.)
Alal
neroˈne.ro
traveˈtra.ve
leghiamolo
!
Morteˈmɔr.te
!
A
lala
gognaˈɡoɲ.ɲa
!...
Priaˈpri.a
lala
vergognaverˈɡoɲ.ɲa
!...
tutteˈtut.te
lele
mortiˈmɔr.te
poiˈpɔj
alal
falconiero
!
Colpiˈkol.po
didi
martellomarˈtɛl.lo
,
accompagnanoak.komˈpaɲ.ɲa.no
lele
orribiliorˈri.bi.le
gridaˈɡri.do
.
voce vibrante amore e felicità :
ISABEAU
Folco
!...
Mioˈmi.o
Folco
!...
entraˈen.tra
!
guardaˈɡwar.da
!,
cercaˈt͡ʃer.ka
!
Foleo
?
Ed ode i1 tumulto di fuori
ISABEAU
Ohˈo
,
gridaˈɡri.do
orribiliorˈri.bi.le
!...
(
Unun
brividoˈbri.vi.do
primaˈpri.ma
,
unun
sospettososˈpɛt.to
atroceaˈtro.t͡ʃe
,
poiˈpɔj
subitoˈsu.bi.to
!...
e
correˈkor.re
!,
apre
lala
cortinakorˈti.na
!
e
vedeˈve.de
!,
e
vedeˈve.de
!:)
Ahˈa
,
lele
ferocifeˈro.t͡ʃi
belveˈbel.ve
!...
Foleo
!
Foleo
!...
(
e
scendeˈʃen.de
!,
rapidaˈra.pi.do
!,
correndo
!,
gridando
!,
forteˈfɔr.te
!
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
quasiˈkwa.zi
nonnon
piùˈpju
umanauˈma.na
)
Sonson
Isabeau
!...
Sonson
Isabeau
!...
Sonson
ioˈi.o
!
...
Conkon
tete
!
...
Conkon
tete
!...
e
unun
gemito
trionfaletrjonˈfa.le
uoi
:
Cosìkoˈzi
!...
Perper
sempreˈsɛm.pre
!...
terribile di orrore nel popolo
UN GRIDO
Orroreorˈro.re
!
Reginotta
è
feritafeˈri.ta
!
FOLCO
Tuˈtu
feritafeˈri.ta
?
...
ISABEAU
Perper
sempreˈsɛm.pre
tuaˈtu.a
,
cosìkoˈzi
!...
Cosìkoˈzi
!...
Mimi
sentiˈsɛn.ti
?...
FOLCO
Ioˈi.o
tiˈti
veggo
Isabeau'
....
Hoˈɔ
gliʎi
occhiˈɔk.ki
spentiˈspen.ti
,
maˈma
veggo
ilil
Sognoˈsoɲ.ɲo
d'or
...
ilil
sognoˈsoɲ.ɲo
mioˈmi.o
!
(
Lele
dueˈdu.e
vociˈvo.t͡ʃi
sisi
affievoliscono
e
sisi
spengono
dolcementedol.t͡ʃeˈmen.te
.)
ISABEAU
O
Folco
mioˈmi.o
!...
FOLCO
Mioˈmi.o
Amorel
ISABEAU
e
FOLCO
:
L'anima'
....
E
gliʎi
occhiˈɔk.ki
!...
E
tuttaˈtut.ta
ancheˈan.ke
lala
vitaˈvi.ta
!
(
e
lele
vociˈvo.t͡ʃi
sisi
acquetano
perper
sempreˈsɛm.pre
felicifeˈli.t͡ʃe
nel
destinodesˈti.no
del
loroˈlo.ro
trionfotriˈon.fo
umanouˈma.no
maˈma
immortaleim.morˈta.le
.)
Saleˈsa.le
dallaˈdal.la
sottostantesot.tosˈtan.te
piazzettapjatˈt͡set.ta
e
sisi
espande
peiˈpe.i
larghiˈlar.ɡo
vaniˈva.ni
delle
arcatearˈka.ta
lala
rossastrarosˈsas.tra
sanguinosasan.ɡwiˈno.zo
luceˈlu.t͡ʃe
delle
torcie
;
dalleˈdal.le
finestrefiˈnɛs.tra
cheˈke
,
suˈsu
colonnineko.lonˈni.na
binatebiˈna.to
,
inˈin
altoˈal.to
,
aperteaˈpɛr.te
,
corrono
seguendo
l'ordine
delle
arcatearˈka.ta
,
appare
fuoriˈfwɔ.ri
lala
parteˈpar.te
altaˈal.ta
della
Cittàt͡ʃitˈta
tuttaˈtut.ta
biancaˈbjan.ka
nel
pleniluniople.niˈlu.njo
e
,
sopraˈso.pra
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
intensamentein.ten.saˈmen.te
serenoseˈre.no
scintillante
didi
stelleˈstel.la
.
FINE