Mascagni, Pietro
Iris
Full Libretto
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ATTO PRIMO
L'AURORA
Ilil
Soleˈso.le
(
coroˈkɔ.ro
invisibilein.viˈzi.bi.le
)
Sonson
Ioˈi.o
!
Sonson
Ioˈi.o
lala
Vitaˈvi.ta
!
Sonson
lala
Beltàbelˈta
infinitain.fiˈni.ta
,
Lala
Luceˈlu.t͡ʃe
edˈed
ilil
Calor
.
Amateaˈma.te
,
o
Coseˈkɔ.ze
!
dicoˈdi.ko
:
Sonoˈso.no
ilil
Dioˈdi.o
novoˈnɔ.vo
e
anticoanˈti.ko
,
Sonson
l'Amor
!
Amateaˈma.te
!
Perper
meme
gliʎi
augeli
hanˈan
cantiˈkan.to
,
I
fior
profumiproˈfu.mo
e
incantiinˈkan.to
,
Profumiproˈfu.mo
i
fior
,
L'albe
ilil
colorkoˈlor
didi
roseˈrɔ.za
,
E
palpitiˈpal.pi.ti
lele
coseˈkɔ.ze
.
Perper
meme
hanˈan
profumiproˈfu.mo
E
incantiinˈkan.to
i
fior
.
IL SOLE
Deiˈdej
Mondiˈmon.di
Ioˈi.o
lala
Cagionekaˈd͡ʒo.ne
;
Deiˈdej
Cieliˈt͡ʃɛ.li
Ioˈi.o
lala
Ragioneraˈd͡ʒo.ne
!
Ugualeuˈɡwa.le
Ioˈi.o
scendoˈʃen.do
aiˈaj
Reˈre
,
Sìˈsi
comeˈko.me
a
tete
,
mousmè
!
ecc
.
Pietàpjeˈta
è
l'essenza
miaˈmi.o
,
Eternaeˈtɛr.na
Poesiapo.eˈzi.a
,
Amor
!
IL GIORNO SPUNTA
Calorekaˈlo.re
,
Luceˈlu.t͡ʃe
,
Amor
!
Amor
!
sul limitare della casa
IRIS
Hoˈɔ
fattoˈfat.to
unun
tristeˈtris.te
sognoˈsoɲ.ɲo
paurosopa.uˈro.zo
,
Unun
sognoˈsoɲ.ɲo
tuttoˈtut.to
pienoˈpjɛ.no
didi
draghiˈdra.ɡi
,
mostriˈmos.tri
,
Volantivoˈlan.te
chimerekiˈmɛ.ra
E
didi
strisciantistriʃˈʃan.te
cólubri
.
Scende lentamente nel piccolo giardino.
IRIS
S'era
malatamaˈla.ta
lala
miaˈmi.o
amicaaˈmi.ka
bambolaˈbam.bo.la
,
Ond'io
,
tuttaˈtut.ta
piangentepjanˈd͡ʒɛn.te
,
L'avea
postaˈpɔs.ta
inˈin
giardinod͡ʒarˈdi.no
a
riposareri.poˈza.re
Entroˈen.tro
unun
cespoˈt͡ʃes.po
didi
roseˈrɔ.za
.
Intornoinˈtor.no
a
leiˈlɛ.i
tacea
Tuttoˈtut.to
ilil
giardinod͡ʒarˈdi.no
;
Nonnon
piùˈpju
cantiˈkan.to
didi
gigliˈd͡ʒiʎ.ʎi
,
Canzonikanˈt͡so.ne
didi
gardenieɡarˈdɛ.nja
e
porporine
Nène
voliˈvo.lo
didi
libelluleliˈbɛl.lu.la
;
Avevoaˈve.vo
dettoˈdet.to
aiˈaj
fior
:
"
Tacete
,
o
fioriˈfjo.ri
!
Malatamaˈla.ta
è
lala
miaˈmi.o
bambolaˈbam.bo.la
!"
Quand'ecco
inˈin
ciel
Vol
didi
biancheˈbjan.ke
cicognet͡ʃiˈkoɲ.ɲa
Fuggirefudˈd͡ʒi.re
spaventatespa.venˈta.to
!
Guardoˈɡwar.do
!
Pienoˈpjɛ.no
è
ilil
giardin
didi
mostriˈmos.tri
orribiliorˈri.bi.le
Cheˈke
lala
miaˈmi.o
bimbaˈbim.ba
insidiano
!
Acorro
a
suaˈsu.a
difesadiˈfe.za
!
Pregoˈprɛ.ɡo
!
Lagrimo
!
"
Lasciatemilaʃˈʃa.te.mi
l'amica
!"
Maˈma
unaˈu.na
fenicefeˈni.t͡ʃe
spiegaˈspjɛ.ɡa
inˈin
ruoteˈrwɔ.ta
E
inˈin
giriˈd͡ʒi.ro
fantasticifanˈtas.ti.ko
lala
codaˈko.da
Cheˈke
comeˈko.me
serpeˈsɛr.pe
avvinghia
lala
piccinapitˈt͡ʃi.no
,
Allarga
l'ali
...
e
fugge
!
alzando le braccia verso il cielo
IRIS
Maˈma
,
Solˈsɔl
,
Tuˈtu
vieni
edˈed
ilil
sognoˈsoɲ.ɲo
è
bugìa
...
Guaritaɡwaˈri.to
è
lala
piccinapitˈt͡ʃi.no
,
lala
piccinapitˈt͡ʃi.no
!
(Corre entro la casa, vi prende una bambola,
IRIS
poiˈpɔj
rapidamentera.pi.daˈmen.te
tornando
sul
limitareli.miˈta.re
della
casaˈka.sa
,
alzaˈal.t͡sa
versoˈvɛr.so
ilil
soleˈso.le
lala
suaˈsu.a
bambolaˈbam.bo.la
,
e
conkon
graziaˈɡrat.t͡sja
lele
agitaaˈd͡ʒi.ta
lele
maninemaˈni.na
,
a
guisaˈɡwi.za
didi
salutosaˈlu.to
.)
Vieni
e
saluta
ilil
Soleˈso.le
!
dall'interno
IL CIECO
Conkon
chiki
parliˈpar.li
?
volgendosi verso l'interno
IRIS
O
padreˈpa.dre
mioˈmi.o
,
col
Soleˈso.le
!
Depone la bambola su un vaso di fiori ed entra nella casa.
IRIS
(
Giàˈd͡ʒa
dada
tempoˈtɛm.po
Osakaoˈza.ka
e
Kyoto
sisi
sonoˈso.no
vedutiveˈdu.to
spiarespiˈa.re
ilil
luogoˈlwɔ.ɡo
,
nascostinasˈkos.to
dietroˈdjɛ.tro
ilil
gruppoˈɡrup.po
didi
bambou
.
Cautamentekaw.taˈmen.te
sisi
sonoˈso.no
avanzatia.vanˈt͡sa.to
lungoˈlun.ɡo
lala
siepeˈsjɛ.pe
,
finchè Osaka ha scorto Iris nel momento in cui essa entra nella casa.
IRIS
Osakaoˈza.ka
lala
indicaˈin.di.ka
a
Kyoto
.)
OSAKA
È
leiˈlɛ.i
!
è
leiˈlɛ.i
!
KYOTO
È
lala
figliaˈfiʎ.ʎa
del
ciecoˈt͡ʃɛ.ko
.
OSAKA
Lala
voglioˈvɔʎ.ʎo
!
KYOTO
Tuˈtu
l'avrai
!
OSAKA
Nonnon
farleˈfar.le
maleˈma.le
!
KYOTO
Nonnon
sciupoˈʃu.po
lala
miaˈmi.o
merceˈmɛr.t͡ʃe
!
OSAKA
Cheˈke
sese
!
Badaˈba.da
!
KYOTO
Sonson
notoˈnɔ.to
alal
Yoshiwara
!
Nonnon
temereteˈme.re
!
OSAKA
Staˈsta
benˈbɛn
!
KYOTO
Soltantosolˈtan.to
:
hoˈɔ
d'uopo
didi
tuaˈtu.a
voceˈvo.t͡ʃe
Allaˈal.la
tramaˈtra.ma
ch'io
meditoˈmɛ.di.to
sottilesotˈti.le
,
Pieghevol
comeˈko.me
salceˈsal.t͡ʃe
è
lala
tuaˈtu.a
voceˈvo.t͡ʃe
.
OSAKA
È
ver
;
hoˈɔ
voceˈvo.t͡ʃe
acutaaˈku.ta
;
Imitaˈi.mi.ta
ilil
suonoˈswɔ.no
,
Ilil
bisbigliar
d'augelli
,
Ilil
chiacchierarekjak.kjeˈra.re
d'irrequiete
fanciullefanˈt͡ʃul.le
.
Lala
miaˈmi.o
voceˈvo.t͡ʃe
vibra
nell'aria
,
Destaˈdes.ta
gliʎi
echiˈɛ.ki
aiˈaj
montiˈmon.ti
E
volaˈvo.la
altaˈal.ta
nel
ciel
Comeˈko.me
cicognat͡ʃiˈkoɲ.ɲa
o
falcoˈfal.ko
.
KYOTO
Essaˈes.sa
m'occorre
!
OSAKA
E
lala
fanciullafanˈt͡ʃul.la
?
KYOTO
Supponi
ch'essa
giàˈd͡ʒa
siaˈsi.a
cosaˈkɔ.za
tuaˈtu.a
.
Andiamo
a
prepararci
unun
visoˈvi.zo
!
OSAKA
Andiamo
!
KYOTO
Prudenzapruˈdɛn.t͡sa
vuolvwɔl
cosìkoˈzi
!
Ignotiiɲˈɲɔ.to
e
cáuti
!
OSAKA
Cáuti
?
Ignotiiɲˈɲɔ.to
?
KYOTO
Sìˈsi
!
OSAKA
Giàˈd͡ʒa
mimi
divertodiˈvɛr.to
e
godoˈɡɔ.do
giàˈd͡ʒa
!
S'avviano verso il fondo della scena.
OSAKA
Osakaoˈza.ka
e
Kyoto
Lala
vitaˈvi.ta
è
cosìkoˈzi
bellaˈbɛl.la
.
Passano il ponte e scompaiono.
OSAKA
(
Suoˈsu.o
limitareli.miˈta.re
della
casaˈka.sa
appare
ilil
Ciecoˈt͡ʃɛ.ko
,
cheˈke
lala
figliaˈfiʎ.ʎa
Irisˈi.ris
guidaˈɡwi.da
amorosamente
:
scendonoˈʃen.do.no
nel
giardinod͡ʒarˈdi.no
.)
IL CIECO
Voglioˈvɔʎ.ʎo
posarepoˈza.re
oveˈo.ve
è
piùˈpju
caldoˈkal.do
ilil
soleˈso.le
!
Fa sedere il padre su di un piccolo sgabello.
IRIS
Quiˈkwi
,
padreˈpa.dre
.
IL CIECO
Sìˈsi
...
Ohˈo
,
ilil
buonˈbwɔn
raggioˈrad.d͡ʒo
!
M'avviva
!
Or
dammi
ilil
mioˈmi.o
rosarioroˈza.rjo
.
Vuò
pregarepreˈɡa.re
!
porgendo al padre il rosario
IRIS
Eccoˈɛk.ko
ilil
rosarioroˈza.rjo
!
IL CIECO
E
tuˈtu
haiˈaj
pregato
?
IRIS
Sìˈsi
!
Inaffierò
i
mieiˈmjɛ.i
fioriˈfjo.ri
,
intantoinˈtan.to
.
(
Irisˈi.ris
sisi
aggira
pelpel
piccoloˈpik.ko.lo
giardinod͡ʒarˈdi.no
,
inaffiando
i
fioriˈfjo.ri
;
ammirandone
alcunoalˈku.no
,
coglieˈkɔʎ.ʎe
unun
crisantemokri.zanˈtɛ.mo
e
sese
lolo
poneˈpo.ne
frafra
i
capellikaˈpel.li
.)
IL CIECO
Ioˈi.o
pregoˈprɛ.ɡo
.
(
Ilil
ciecoˈt͡ʃɛ.ko
pregaˈprɛ.ɡa
silenziosamentesi.len.t͡sjo.zaˈmen.te
,
immobileimˈmɔ.bi.le
,
movendo
solaˈso.la
lele
ditaˈdi.ta
perper
fareˈfa.re
scorrereˈskor.re.re
lele
granaˈɡra.na
del
rosarioroˈza.rjo
.)
(
Dal
villagio
sisi
avanzaaˈvan.t͡sa
unun
gruppoˈɡrup.po
didi
mousmè
;
portanoˈpɔr.ta.no
a
braccioˈbrat.t͡ʃo
,
o
sul
capoˈka.po
,
delle
cesteˈt͡ʃes.te
didi
giunchi
.
Sonoˈso.no
giovaniˈd͡ʒo.va.ni
lavandaje
cheˈke
vengonoˈvɛn.ɡo.no
a
lavarelaˈva.re
nel
ruscelloruʃˈʃɛl.lo
bianchiˈbjan.ki
liniˈli.ni
e
variotinte
mussoline
.)
Lele
mousmè
avviandosi al ruscello
IL CIECO
Alal
rioˈri.o
!
Alal
rioˈri.o
!
È
ilil
pleniluniople.niˈlu.njo
!
Alal
rioˈri.o
!
(
Sisi
dispongono
inˈin
variˈva.ri
e
pittoreschipit.toˈres.ko
gruppiˈɡrup.po
perper
cominciareko.minˈt͡ʃa.re
ilil
lavorolaˈvo.ro
.)
L'acqua
è
limpidaˈlim.pi.do
e
tiepidaˈtjɛ.pi.do
!
Sciuga
ilil
bucato
alal
soleˈso.le
E
lala
lavanda
è
inˈin
fioreˈfjo.re
;
È
ilil
pleniluniople.niˈlu.njo
!
Frafra
lotiˈlɔ.to
edˈed
iridiiˈri.djo
,
Felciˈfel.t͡ʃe
e
ninfeeninˈfe.a
E
nenufarineˈnu.fa.ro
gelsominee
Scorreˈskor.re
lala
rapidaˈra.pi.do
ondaˈon.da
fuggente
;
Carezzakaˈret.t͡sa
ilil
pièˈpjɛ
delle
mousmè
,
Vieneˈvjɛ.ne
ilil
suoˈsu.o
bacioˈba.t͡ʃo
dallaˈdal.la
sorgentesorˈd͡ʒɛn.te
!
Bacioˈba.t͡ʃo
didi
rioˈri.o
,
bacioˈba.t͡ʃo
didi
Dioˈdi.o
!
torcendo i lini
IL CIECO
Contorci
e
attorta
!
Acquaˈak.kwa
correntekorˈrɛn.te
Dada
lungiˈlun.d͡ʒi
portaˈpɔr.ta
centoˈt͡ʃɛn.to
profumiproˈfu.mo
;
L'odor
del
muschioˈmus.kjo
coltoˈkol.to
dall'onde
Frafra
zolleˈd͡zɔl.la
e
dumiˈdu.mi
didi
centoˈt͡ʃɛn.to
spondeˈspon.de
!
Le mousmè scendono nel ruscello a lavare.
occupandosi dei fiori del suo piccolo giardino
IRIS
Inˈin
pureˈpu.re
stille
,
gaieˈɡa.je
scintilleʃinˈtil.la
Scendeˈʃen.de
lala
vitaˈvi.ta
!
L'acqua
s'effonde
perper
vieˈvi.e
profondeproˈfon.de
.
Beviˈbe.vi
lala
vitaˈvi.ta
,
Algaˈal.ɡa
ceruleat͡ʃeˈru.le.o
!
Tuˈtu
,
margheritamar.ɡeˈri.ta
,
levaˈlɛ.va
ilil
candorekanˈdo.re
Della
tuaˈtu.a
chiomaˈkjɔ.ma
!
O
cilestrinot͡ʃi.lesˈtri.no
fioreˈfjo.re
didi
mey
,
Neveˈne.ve
odoranteo.doˈran.te
,
tuˈtu
,
gelsominod͡ʒel.soˈmi.no
;
E
tuˈtu
,
olezzanteo.ledˈd͡zan.te
fioreˈfjo.re
didi
amoma
!
Lala
variaˈva.rja
chiomaˈkjɔ.ma
levaˈlɛ.va
,
o
coriando
,
Fioreˈfjo.re
didi
monteˈmon.te
!
IL CIECO
Tuˈtu
mimi
haiˈaj
toltoˈtɔl.to
lala
vistaˈvis.ta
Maˈma
ioˈi.o
vedoˈve.do
lala
Tuaˈtu.a
Grandezzaɡranˈdet.t͡sa
;
Lala
tuaˈtu.a
Grandezzaɡranˈdet.t͡sa
ioˈi.o
lala
sentoˈsɛn.to
;
Essaˈes.sa
parlaˈpar.la
all'anima
miaˈmi.o
!
Lala
bellezzabelˈlet.t͡sa
della
Vitaˈvi.ta
creata
dada
Tete
Mimi
penetraˈpɛ.ne.tra
col
Soleˈso.le
Nella
miaˈmi.o
vecchiaˈvɛk.kja
personaperˈso.na
!
Tuˈtu
seiˈsɛ.i
Grandeˈɡran.de
e
Buonoˈbwɔ.no
!
Lala
Vitaˈvi.ta
è
purˈpur
tuttaviatut.taˈvi.a
Sempreˈsɛm.pre
unun
camminokamˈmi.no
faticosofa.tiˈko.zo
,
Maˈma
è
aggradevoleaɡ.ɡraˈde.vo.le
sese
ioˈi.o
Pensoˈpɛn.so
cheˈke
conduce
a
Nirvananirˈva.na
!
Le mousmè si raggrupano di nuovo sulla riva.
IL CIECO
Lele
mousmè
...
Frafra
zolleˈd͡zɔl.la
e
dumiˈdu.mi
Didi
centoˈt͡ʃɛn.to
spondeˈspon.de
.
Ioˈi.o
camminokamˈmi.no
anelando
all
mèta
!
IRIS
Inˈin
pureˈpu.re
stille
,
Viveˈvi.ve
scintilleʃinˈtil.la
L'acqua
penetraˈpɛ.ne.tra
Frafra
pietraˈpjɛ.tra
e
pietraˈpjɛ.tra
E
all'appassita
radiceraˈdi.t͡ʃe
ascosaasˈko.zo
Donaˈdo.na
lala
forzaˈfɔr.t͡sa
,
donaˈdo.na
lala
vitaˈvi.ta
!
IL CIECO
Tuˈtu
mimi
haiˈaj
toltoˈtɔl.to
lala
vistaˈvis.ta
,
Maˈma
mimi
haiˈaj
datoˈda.to
quellaˈkwel.la
Degliˈdeʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
d'Iris
;
Mimi
haiˈaj
datoˈda.to
unun
Genioˈd͡ʒɛ.njo
Buonoˈbwɔ.no
e
gentiled͡ʒenˈti.le
;
Nonnon
sonson
soloˈso.lo
!
Ioˈi.o
dicoˈdi.ko
lala
Tuaˈtu.a
Grandezzaɡranˈdet.t͡sa
!
Lele
mousmè
torcendo ancora i lini
IL CIECO
Contorci
...
IRIS
Ristora
!
Lele
mousmè
...
e
attorta
!
Irrora
!
Lele
mousmè
Haˈa
raggiˈrad.d͡ʒi
ilil
soleˈso.le
;
Haˈa
timiˈti.mi
ilil
pratoˈpra.to
,
Ilil
linoˈli.no
candidoˈkan.di.do
Biancheggia
edˈed
ole
.
Thea
odorosao.doˈro.zo
,
fioreˈfjo.re
divinodiˈvi.no
,
Gardeniaɡarˈdɛ.nja
,
rosaˈrɔ.za
,
vitaˈvi.ta
bevetebeˈve.te
!
Bevetebeˈve.te
,
fioreˈfjo.re
,
menteˈmen.te
,
verbeneverˈbɛ.ne
,
E
olezzioˈled.d͡zo
é
balsamiˈbal.sa.mo
pelpel
mioˈmi.o
giardinod͡ʒarˈdi.no
,
Fioreˈfjo.re
,
espandete
!
O
fior
!
Lele
mousmè
Haˈa
raggiˈrad.d͡ʒi
ilil
solˈsɔl
!
(
Suoniˈswɔ.ni
lontanilonˈta.no
didi
striduliˈstri.du.lo
sàˈsa
misen
,
didi
gongs
e
didi
tamburellitam.buˈrɛl.lo
;
Irisˈi.ris
e
lele
mousmè
guardanoˈɡwar.da.no
conkon
sorpresasorˈpre.za
versoˈvɛr.so
lala
stradaˈstra.da
cheˈke
conduce
alal
ponteˈpon.te
.)
Giùˈd͡ʒu
perper
lala
viaˈvi.a
nene
vieneˈvjɛ.ne
unun
gaioˈɡa.jo
suonoˈswɔ.no
!
Lele
mousmè
ascoltando ansiose
IRIS
Sonson
sàˈsa
misen
,
tamburitamˈbu.ri
e
risonantiri.zoˈnan.te
Cymbali
e
gongs
!
ad Iris
IL CIECO
Lontanolonˈta.no
?
IRIS
S'avvicina
!
IL CIECO
Irisˈi.ris
,
chiki
sonson
?
Lele
vediˈve.di
?
Guardaˈɡwar.da
!
Si avvicina alla siepe, guardando verso il fondo.
IRIS
Guardoˈɡwar.do
!
Lele
mousmè
Sonson
commediantikom.meˈdjan.te
!
Sonoˈso.no
guèchas
!
Vengonoˈvɛn.ɡo.no
!
Ohˈo
,
padreˈpa.dre
...
IL CIECO
Di'
!
IRIS
È
ilil
Teatroteˈa.tro
deiˈdej
Pupiˈpu.po
!
IL CIECO
Stammi
pressoˈprɛs.so
,
fanciullafanˈt͡ʃul.la
!
IRIS
Stoˈstɔ
allaˈal.la
siepeˈsjɛ.pe
!
IL CIECO
Sonoˈso.no
vagabondiva.ɡaˈbon.di
!
IRIS
Obbediròob.beˈdi.re
!
Torna presso il padre e lo rassicura.
IRIS
Lele
mousmè
Ritardiamo
ilil
ritornoriˈtor.no
?
(
Osakaoˈza.ka
e
Kyoto
,
entrambienˈtram.bi
camuffatika.mufˈfa.ti
dada
istrioniisˈtrjo.ne
girovaghid͡ʒiˈrɔ.va.ɡo
,
sbucano
dal
fondoˈfon.do
conkon
unun
codazzokoˈdat.t͡so
didi
suonatoriswo.naˈto.ri
,
guèchas
e
samouraïs
,
alal
suonoˈswɔ.no
didi
sàˈsa
misen
,
gongs
,
tamburellitam.buˈrɛl.lo
:
lele
mousmè
corrono
incontroinˈkon.tro
curiosekuˈrjo.zo
,
e
battono
festosamente
lele
maniˈma.ni
nel
vedereveˈde.re
cheˈke
sisi
trattaˈtrat.ta
d'una
rappresentazionerap.pre.zen.tatˈt͡sjo.ne
didi
Pupiˈpu.po
;
Osakaoˈza.ka
e
Kyoto
scendonoˈʃen.do.no
dal
ponteˈpon.te
,
seguitiseˈɡwi.to
dallaˈdal.la
loroˈlo.ro
compagniakom.paɲˈɲi.a
;
lele
mousmè
curiosekuˈrjo.zo
,
fannoˈfan.no
cerchioˈt͡ʃer.kjo
;
mentreˈmen.tre
ada.d‿
unun
cennoˈt͡ʃen.no
didi
Kyoto
alcunialˈku.ni
degliˈdeʎ.ʎi
istrioniisˈtrjo.ne
piantano
ilil
Teatroteˈa.tro
deiˈdej
Pupiˈpu.po
.)
Rimaniamo
!
Col
bucato
piùˈpju
tardiˈtar.di
torneremo
!
Eccoˈɛk.ko
lele
guèchas
!
Tutteˈtut.te
a
veliˈve.li
...
È
numerosanu.meˈro.zo
assaiasˈsaj
lala
compagniakom.paɲˈɲi.a
!
Veh
!
quattroˈkwat.tro
guèchas
!
Sonoˈso.no
dueˈdu.e
gliʎi
attoriatˈto.ri
!
Sonson
quattroˈkwat.tro
i
suonatoriswo.naˈto.ri
!
Eccoliˈɛk.ko.li
!
Vengonoˈvɛn.ɡo.no
!
Attratta dalla curiosità , si pone ad osservare dietro la siepe.
Dietro alle biancospine mi metto!
KYOTO
(
rivoltoriˈvɔl.to
alleˈal.le
mousmè
purˈpur
tenendo
d'occhio
Irisˈi.ris
cheˈke
sisi
è
avvicinata
allaˈal.la
siepeˈsjɛ.pe
del
suoˈsu.o
giardinod͡ʒarˈdi.no
,
guardando
ansiosamente
)
Ioˈi.o
sonson
Danjuro
Ilil
padreˈpa.dre
deiˈdej
Fantoccifanˈtɔt.t͡ʃo
Cheˈke
nelleˈnel.le
mieˈmi.e
commediekomˈmɛ.dje
Faccioˈfat.t͡ʃo
sposiˈspɔ.zo
alleˈal.le
gentilid͡ʒenˈti.le
bamboleˈbam.bo.la
!
rivolto ai suonatori
KYOTO
Olà
,
musicaˈmu.zi.ka
!
Mousmè
,
teneteteˈne.te
pupeˈpu.pe
dada
maritomaˈri.to
?
Lele
mousmè
Sìˈsi
cheˈke
nene
abbiamoabˈbja.mo
;
E
sonoˈso.no
buoneˈbwɔ.ne
e
belleˈbɛl.le
!
IRIS
(
Comeˈko.me
lala
miaˈmi.o
,
noˈnɔ
...
Nonnon
veve
n'ha
;
stoˈstɔ
certaˈt͡ʃɛr.to
!)
Lele
mousmè
È
unun
Teatroteˈa.tro
didi
lussoˈlus.so
!
chiamando
IL CIECO
Irisˈi.ris
!
al padre
IRIS
Stoˈstɔ
quaˈkwa
!
KYOTO
Oraˈo.ra
daremo
rappresentazionerap.pre.zen.tatˈt͡sjo.ne
!
Udrete
i
Pupiˈpu.po
mieiˈmjɛ.i
dir
tanteˈtan.te
coseˈkɔ.ze
...
Tutteˈtut.te
maravigliose
e
dotteˈdɔt.te
assaiasˈsaj
!
Parlar
udrete
Jor
,
accentando e sorvegliando sempre Iris
KYOTO
Figlioˈfiʎ.ʎo
del
Soleˈso.le
e
Dhia
,
(
Inˈin
questoˈkwes.to
frattempofratˈtɛm.po
ilil
Teatroteˈa.tro
saràsaˈra
statoˈsta.to
montatomonˈta.to
;
aiˈaj
suoˈsu.o
latiˈla.ti
dueˈdu.e
paraventiˌpa.raˈvɛn.ti
.)
Lala
bellaˈbɛl.la
figliaˈfiʎ.ʎa
sventuratazven.tuˈra.to
,
Maˈma
piùˈpju
nonnon
voglioˈvɔʎ.ʎo
dir
...
Udrete
,
e
bastaˈbas.ta
!
Ehiˈej
,
musicaˈmu.zi.ka
!
(
Aiˈaj
suonatoriswo.naˈto.ri
,
mentreˈmen.tre
faˈfa
cennoˈt͡ʃen.no
alleˈal.le
mousmè
didi
farfar
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
,
e
didi
farfar
largoˈlar.ɡo
.
Inˈin
pariˈpa.ri
tempoˈtɛm.po
distribuisce
i
Pupiˈpu.po
ada.d‿
alcunialˈku.ni
del
suoˈsu.o
seguitoseˈɡwi.to
,
e
parlaˈpar.la
sottovocesot.toˈvo.t͡ʃe
ada.d‿
Osakaoˈza.ka
.
Duranteduˈran.te
gliʎi
ultimiˈul.ti.mi
preparativipre.pa.raˈti.vo
lele
mousmè
seguonoˈse.ɡwo.no
ginocchionid͡ʒi.nokˈkjo.ni
,
facendofaˈt͡ʃɛn.do
cerchioˈt͡ʃer.kjo
intornoinˈtor.no
alal
Teatrinote.aˈtri.no
.)
Prepareròpre.paˈra.re
lala
scenaˈʃɛ.na
!
Lele
mousmè
Poniamci
tutteˈtut.te
intornoinˈtor.no
.
Osaka, attento!
Non dei temer!
La parte?
OSAKA
(
Ioˈi.o
lala
ricordoriˈkɔr.do
,
E
nonnon
nene
falloˈfal.lo
unun
ette
!)
I suonatori si mettono accosciati a terra davanti al Teatrino.
E la piccina?
KYOTO
(
Mentreˈmen.tre
continuakonˈti.nu.a
a
parlareparˈla.re
conkon
Osakaoˈza.ka
,
colloca
dietroˈdjɛ.tro
i
paraventiˌpa.raˈvɛn.ti
lala
guècha
cantatricekan.taˈtri.t͡ʃe
,
e
lele
treˈtre
guèchas
danzatricidan.t͡saˈtri.t͡ʃe
.)
OSAKA
(
Guardaˈɡwar.da
...
conkon
occhiˈɔk.ki
larghiˈlar.ɡo
Comeˈko.me
foglieˈfɔʎ.ʎe
didi
lotoˈlɔ.to
e
didi
nelumbo
!
Staˈsta
allaˈal.la
siepeˈsjɛ.pe
!)
KYOTO
(
Vedrai
,
nene
lala
trarremo
!
Oraˈo.ra
l'adesco
!
È
lala
curiositàku.rjo.ziˈta
infallibil
à
moˈmɔ
!)
(
Osakaoˈza.ka
e
Kyoto
sisi
collocano
dietroˈdjɛ.tro
ilil
paraventoˌpa.raˈvɛn.to
a
destraˈdɛs.tra
del
Teatrinote.aˈtri.no
dada
doveˈdo.ve
possonoˈpɔs.so.no
spiarespiˈa.re
i
movimentimo.viˈmen.to
d'Iris
,
pureˈpu.re
eseguendo
lele
loroˈlo.ro
rispettiveris.petˈti.ve
partiˈpar.ti
.)
Lele
mousmè
Facciam
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
!
Giàˈd͡ʒa
dannoˈdan.no
principioprinˈt͡ʃi.pjo
!
Rimangono silenziose e attente.
KYOTO
(
Sisi
alzaˈal.t͡sa
ilil
sipariosiˈpa.rjo
del
Teatrinote.aˈtri.no
,
e
Kyoto
faˈfa
cennoˈt͡ʃen.no
d'introdurre
inˈin
scenaˈʃɛ.na
Dhia
.)
LA RAPPRESENTAZIONE
Dhia
(
unaˈu.na
guècha
)
Miseraˈmi.ze.ro
!
Ognor
quiˈkwi
solaˈso.la
!
Unqueˈun.kwe
maiˈma.i
mimi
consolakonˈso.la
!
Morteˈmɔr.te
rapìraˈpi
miaˈmi.o
madreˈma.dre
!
Ridottariˈdot.to
è
miaˈmi.o
famigliafaˈmiʎ.ʎa
A
unun
collericokolˈlɛ.ri.ko
padreˈpa.dre
Cheˈke
nonnon
amaˈa.ma
lala
figliaˈfiʎ.ʎa
!
Hoˈɔ
vestiˈvɛs.ti
brutteˈbrut.te
e
lacereˈla.t͡ʃe.re
,
Scarneˈskar.no
bracciaˈbrat.t͡ʃa
e
sottilisotˈti.le
,
Goteˈɡɔ.te
pallideˈpal.li.de
e
grameˈɡra.me
;
Sonson
malatamaˈla.ta
edˈed
hoˈɔ
fameˈfa.me
E
sonoˈso.no
lele
mieˈmi.e
lacrimeˈla.kri.ma
Mieˈmi.e
gemmeˈd͡ʒɛm.ma
e
mieiˈmjɛ.i
monili
!
Chiki
ascoltaasˈkol.ta
i
mieiˈmjɛ.i
doloridoˈlo.ri
?
Nonnon
hoˈɔ
amicheaˈmi.ke
nène
fioreˈfjo.re
!
sottovoce alla guècha
Brava!
Attrice valente!
KYOTO
Lele
mousmè
Fanno i loro commenti.
KYOTO
Comeˈko.me
forzaˈfɔr.t͡sa
lele
lacrimeˈla.kri.ma
,
Lala
poveraˈpɔ.ve.ro
fanciullafanˈt͡ʃul.la
!
Davverodavˈve.ro
faˈfa
pietàpjeˈta
!
indicando le mousmè
Vè come stanno attente!
OSAKA
Lele
mousmè
chiamando Iris
OSAKA
Irisˈi.ris
,
vientene
quaˈkwa
;
Didi
làˈla
tuˈtu
vediˈve.di
nullaˈnul.la
!
(
Kyoto
,
imitandoi.miˈtan.do
lala
voceˈvo.t͡ʃe
raucaˈraw.ka
didi
unun
vechio
catarroso
,
faˈfa
lele
piùˈpju
straneˈstra.ne
gridaˈɡri.do
del
mondoˈmon.do
,
picchiando
forteˈfɔr.te
sul
legnoˈleɲ.ɲo
del
Teatroteˈa.tro
a
dareˈda.re
l'idea
dell'avvicinarsi
del
vecchioˈvɛk.kjo
,
iracondoi.raˈkon.do
edˈed
inumanoi.nuˈma.no
genitored͡ʒe.niˈto.re
.)
alle mousmè
IRIS
Vedoˈve.do
!
Quiˈkwi
restoˈrɛs.to
;
grazieˈɡrat.t͡sje
!
Dhia
Ahˈa
,
mioˈmi.o
padreˈpa.dre
!
Lolo
sentoˈsɛn.to
!
Lele
mousmè
Eccoˈɛk.ko
ilil
padreˈpa.dre
!
(
Apparisce
sul
teatrinote.aˈtri.no
ilil
pupoˈpu.po
Padreˈpa.dre
;
lele
mousmè
fannoˈfan.no
segniˈseɲ.ɲi
didi
spaventospaˈvɛn.to
e
didi
meravigliame.raˈviʎ.ʎa
.)
Dhia
Tremoˈtrɛ.mo
dalloˈdal.lo
spaventospaˈvɛn.to
!
Lele
mousmè
Cheˈke
ceffoˈt͡ʃɛf.fo
!
Meme
lolo
sognoˈsoɲ.ɲo
stanottestaˈnɔt.te
!
Ilil
Padreˈpa.dre
(
Kyoto
)
con voce terribile
IRIS
Ahˈa
,
sciagurataʃa.ɡuˈra.to
puttaˈput.ta
!
Sonoˈso.no
stancoˈstan.ko
didi
mantenermi
Questaˈkwes.ta
scioccaˈʃɔk.ka
vanaˈva.na
,
Inutil
,
neghittosane.ɡitˈto.zo
,
scioperataʃo.peˈra.to
!
Dhia
Ahˈa
,
padreˈpa.dre
mioˈmi.o
!
Ilil
Padreˈpa.dre
Preparatipreˈpa.ra.ti
!
Ioˈi.o
tiˈti
vendo
Alal
granˈɡran
mercatomerˈka.to
didi
Simonosaky
!
Dhia
Noˈnɔ
,
padreˈpa.dre
,
noˈnɔ
,
nonnon
vendermi
!
Ilil
Padreˈpa.dre
Preparatipreˈpa.ra.ti
!
OSAKA
(
Lala
piccinapitˈt͡ʃi.no
sisi
muoveˈmwɔ.ve
!
Forzaˈfɔr.t͡sa
alal
dialogodiˈa.lo.ɡo
!)
(
Irisˈi.ris
commuove
,
e
conkon
gestiˈd͡ʒɛs.ti
concitatikon.t͡ʃiˈta.to
segueˈse.ɡwe
lala
svolgersiˈzvɔl.d͡ʒer.si
del
drammaˈdram.ma
.)
Dhia
Cade ai piede del pupo Padre
OSAKA
Perper
lala
luceˈlu.t͡ʃe
del
soleˈso.le
e
delle
stelleˈstel.la
,
Tienmi
ancoraanˈko.ra
conkon
tete
!
Cheˈke
vuoiˈvwɔ.i
ch'io
facciaˈfat.t͡ʃa
?
indicando Iris
Ha gli occhi rossi, rossi!
chiamando la figlia
IL CIECO
Irisˈi.ris
!
IRIS
Stoˈstɔ
quaˈkwa
!
Ilil
Padreˈpa.dre
Alal
granˈɡran
mercatomerˈka.to
didi
Simonosaky
Tuˈtu
troverai
padronepaˈdro.ne
!
Ioˈi.o
sonoˈso.no
stancoˈstan.ko
d'averti
quiˈkwi
conkon
meme
!
Tuˈtu
mangiˈman.d͡ʒi
troppoˈtrɔp.po
e
nonnon
mimi
rendiˈrɛn.di
nullaˈnul.la
.
Ond'io
tiˈti
vendo
!
Lele
mousmè
(
Impressionate
dada
tanteˈtan.te
crudeltàkru.delˈta
,
sonoˈso.no
furentifuˈrɛn.ti
controˈkon.tro
ilil
pupoˈpu.po
Padreˈpa.dre
.)
Vecchioˈvɛk.kjo
lercioˈlɛr.t͡ʃo
!
Furfante
!
Musaˈmu.za
dada
vecchiaˈvɛk.kja
arpiaarˈpi.a
!
Dhia
con grido straziante e disperato
IRIS
Uccidimi
,
piuttostopjutˈtɔs.to
!
Ilil
Padreˈpa.dre
Bastaˈbas.ta
!
Hoˈɔ
dettoˈdet.to
!
Se ne va.
IRIS
Lele
mousmè
È
sordoˈsor.do
alleˈal.le
sueˈsu.e
tanteˈtan.te
Lacrimeˈla.kri.ma
disperatedis.peˈra.to
!
(
urlando
,
e
minacciando
coiˈkoj
pugniˈpuɲ.ɲo
ilil
padreˈpa.dre
tirannotiˈran.no
,
mentreˈmen.tre
questiˈkwes.ti
sese
nene
vaˈva
)
Pigliamolo
a
sassatesasˈsa.ta
!
Orcoˈɔr.ko
!
Vampirovamˈpi.ro
!
Viaˈvi.a
!
Si scalda il nostro pubblico!
È in furore!
KYOTO
Dhia
Moriremoˈri.re
!
Sìˈsi
...
Finirefiˈni.re
!
OSAKA
(
Quasiˈkwa.zi
,
quasiˈkwa.zi
t'uccidono
Davverodavˈve.ro
ilil
pupoˈpu.po
Padreˈpa.dre
!)
IRIS
Ohˈo
,
lala
istoriaisˈtɔ.rja
pietosapjeˈto.zo
!
Mimi
parpar
cheˈke
dentroˈden.tro
alal
coreˈkɔ.re
Manoˈma.no
mimi
premaˈprɛ.ma
e
tocchiˈtok.ki
!
M'offende
unun
granˈɡran
doloredoˈlo.re
Cheˈke
mimi
rendeˈrɛn.de
affannosaaf.fanˈno.zo
!
Dhia
Dehˈdɛ
,
prendimi
conkon
tete
,
Genioˈd͡ʒɛ.njo
del
Beneˈbɛ.ne
!
Portami
tecoˈte.ko
Doveˈdo.ve
nonnon
sisi
soffre
!
Comeˈko.me
è
tristeˈtris.te
ilil
suoˈsu.o
cantoˈkan.to
!
Hoˈɔ
volontàvo.lonˈta
didi
piantoˈpjan.to
nell'anima
...
E
negli
occhiˈɔk.ki
!
ad Osaka
KYOTO
(
Or
toccaˈtɔk.ka
a
tete
!
Dolcissimodolˈt͡ʃis.si.mo
!)
Dolcissimo!
OSAKA
Jor
,
figlioˈfiʎ.ʎo
del
Soleˈso.le
(
Osakaoˈza.ka
)
Apri
lala
tuaˈtu.a
finestrafiˈnɛs.tra
!
Jor
sonson
ioˈi.o
Cheˈke
vengoˈvɛn.ɡo
alal
tuoˈtu.o
chiamar
,
Poveraˈpɔ.ve.ro
Dhia
!
Apri
lala
tuaˈtu.a
finestrafiˈnɛs.tra
Alal
raggioˈrad.d͡ʒo
mioˈmi.o
!
Apri
ilil
tuoˈtu.o
corˈkwɔ.re
A
miaˈmi.o
caldaˈkal.da
malìa
!
Jor
haˈa
ascoltataas.kolˈta.ta
,
o
Dhia
,
Lala
tuaˈtu.a
preghierapreˈɡjɛ.ra
!
Apri
l'anima
tuaˈtu.a
,
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
,
alal
Soleˈso.le
!
Apri
l'anima
tuaˈtu.a
alleˈal.le
mieˈmi.e
parolepaˈrɔ.le
!
Apri
ilil
tuoˈtu.o
cuoreˈkwɔ.re
a
meme
,
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
,
e
spera
!
Tuˈtu
vuoiˈvwɔ.i
morir
?
Moriremoˈri.re
ioˈi.o
tiˈti
faròˈfa.re
Maˈma
tiˈti
faròˈfa.re
morir
dal
Solˈsɔl
baciatabaˈt͡ʃa.ta
,
Posciaˈpɔʃ.ʃa
alal
paesepaˈe.ze
eternoeˈtɛr.no
tiˈti
trarròˈtrar.re
...
Oveˈo.ve
,
o
fanciullafanˈt͡ʃul.la
,
Tuˈtu
saraisaˈraj
amataaˈma.ta
!
KYOTO
(
vedendo
l'impressione
cheˈke
lala
voceˈvo.t͡ʃe
didi
Jor
haˈa
fattoˈfat.to
sull'animo
d'Iris
)
(
È
questaˈkwes.ta
poesiapo.eˈzi.a
granˈɡran
ciurmatrice
!
Dueˈdu.e
mottiˈmɔt.to
,
dueˈdu.e
bisticcibisˈtit.t͡ʃo
Ch'uno
diceˈdi.t͡ʃe
E
unaˈu.na
fanciullafanˈt͡ʃul.la
inconsciainˈkɔn.ʃo
comeˈko.me
questaˈkwes.ta
...
Viˈvi
sisi
sdilinque
e
viˈvi
perde
lala
testaˈtɛs.ta
.)
(
Pocoˈpɔ.ko
a
pocoˈpɔ.ko
unaˈu.na
finestrafiˈnɛs.tra
del
Teatrinote.aˈtri.no
sisi
illumina
,
poiˈpɔj
sisi
apre
e
sisi
scorgeˈskɔr.d͡ʒe
ilil
Pupoˈpu.po
d'Jor
,
figlioˈfiʎ.ʎo
del
Soleˈso.le
:
Dhia
s'inginocchia
innanziinˈnan.t͡si
a
luiˈluj
.
Irisˈi.ris
,
quasiˈkwa.zi
affascinata
dada
taleˈta.le
spettacolospetˈta.ko.lo
,
abbandona
lala
siepeˈsjɛ.pe
del
suoˈsu.o
giardinod͡ʒarˈdi.no
e
sisi
accostaakˈkɔs.ta
alal
Teatroteˈa.tro
.)
IRIS
De'
sogniˈsoɲ.ɲi
ilil
tristeˈtris.te
verdeˈver.de
Disvanisce
e
sisi
perde
!
Qualiˈkwa.li
i
vaniˈva.ni
baglioribaʎˈʎo.ri
D'erranti
,
misteriosemis.teˈrjo.zo
Luccioleˈlut.t͡ʃo.la
luminoselu.miˈno.zo
Sese
nene
vannoˈvan.no
i
doloridoˈlo.ri
!
alle danzatrici
KYOTO
(
Or
,
guèchas
,
Quandoˈkwan.do
terminaˈtɛr.mi.na
ilil
duettoduˈet.to
,
danzate
e
Fateˈfa.te
...
senzaˈsɛn.t͡sa
dar
sospettososˈpɛt.to
!)
Dhia
Ioˈi.o
muoioˈmwɔ.jo
!
Prendimi
!
Tuaˈtu.a
m'abbandono
!
Portami
alal
mondoˈmon.do
eternoeˈtɛr.no
della
Luceˈlu.t͡ʃe
!
Salgoˈsal.ɡo
a
Nirvananirˈva.na
!
È
Jor
cheˈke
mimi
conduce
!
Jor
,
sonson
tuaˈtu.a
!
A
tete
tuttaˈtut.ta
mimi
donoˈdo.no
!
a Dhia
IRIS
Noˈnɔ
,
tuˈtu
nonnon
muori
,
Dhia
!
Tuˈtu
ascendiaʃˈʃen.di
alleˈal.le
alteˈal.te
nuvoleˈnu.vo.le
Didi
roseˈrɔ.za
e
didi
violeviˈɔ.le
!
Conkon
Jor
tuˈtu
ascendiaʃˈʃen.di
,
o
bambolaˈbam.bo.la
,
Alal
paesepaˈe.ze
del
Soleˈso.le
E
della
Poesiapo.eˈzi.a
!
Jor
Or
muori
,
dunqueˈdun.kwe
!
(
Dhia
cadeˈka.de
stecchitastekˈki.to
,
mentreˈmen.tre
Jor
invoca
sulla
mortaˈmɔr.ta
pupaˈpu.pa
lele
danzeˈdan.t͡se
celestit͡ʃeˈlɛs.te
.)
Danzatricedan.t͡saˈtri.t͡ʃe
alateaˈla.to
,
intornoinˈtor.no
a
leiˈlɛ.i
Cheˈke
a
meme
nene
vienˈvjɛn
,
danzate
!
a Dhia
IRIS
Tiˈti
copriròkoˈpri.re
didi
zaffiriˈd͡zaf.fi.ro
e
topazitoˈpat.t͡si
!
Vieni
agliˈaʎ.ʎi
amoriaˈmo.ri
Degliˈdeʎ.ʎi
eternieˈtɛr.ni
spaziˈspat.t͡si
!
(
Conkon
granˈɡran
stuporestuˈpo.re
del
pubblicoˈpub.bli.ko
,
Jor
avvinghia
Dhia
,
e
cosìkoˈzi
abbracciatiabˈbrat.t͡ʃa.ti
sisi
vedono
i
dueˈdu.e
pupiˈpu.po
innalzarsi
lentamentelen.taˈmen.te
perper
saliresaˈli.re
alal
...
Nirvananirˈva.na
,
mentreˈmen.tre
calaˈka.la
ilil
sipariosiˈpa.rjo
del
Teatriono
;
inˈin
pariˈpa.ri
tempoˈtɛm.po
lele
treˈtre
guèchas
mascheratemas.keˈra.to
sisi
collocano
innanziinˈnan.t͡si
,
pronteˈpron.to
allaˈal.la
danzaˈdan.t͡sa
.)
IL VAMPIRE
(
Duranteduˈran.te
lele
danzeˈdan.t͡se
,
Kyoto
gira
intornoinˈtor.no
,
e
cosìkoˈzi
riesceriˈɛʃ.ʃe
scaltramente
a
distrarredisˈtrar.re
l'attenzione
,
mentreˈmen.tre
lele
treˈtre
guèchas
danzatricidan.t͡saˈtri.t͡ʃe
circondano
Irisˈi.ris
,
lala
qualeˈkwa.le
rimane
ada.d‿
unun
trattoˈtrat.to
isolatai.zoˈla.to
dal
gruppoˈɡrup.po
delle
mousmè
alal
postoˈpos.to
piùˈpju
avantiaˈvan.ti
.)
(
Conkon
vorticosivor.tiˈko.zo
giriˈd͡ʒi.ro
e
conkon
voliˈvo.lo
deiˈdej
loroˈlo.ro
veliˈve.li
lele
treˈtre
danzatricidan.t͡saˈtri.t͡ʃe
riescono
a
nasconderenasˈkon.de.re
Irisˈi.ris
,
lala
qualeˈkwa.le
ingenuamente
ammira
.)
(
I
samouraïs
rapidiˈra.pi.do
s'impossessano
della
fanciula
:
unaˈu.na
manoˈma.no
sulla
boccaˈbok.ka
lele
strozzaˈstrɔt.t͡sa
unun
gridoˈɡri.do
!)
IRIS
Ahˈa
!
(
Lele
treˈtre
guèchas
continuanokonˈti.nu.a.no
lala
danzaˈdan.t͡sa
,
avvicinandosi
didi
nuovoˈnwɔ.vo
alal
gruppoˈɡrup.po
delle
mousmè
:
coiˈkoj
larghiˈlar.ɡo
giriˈd͡ʒi.ro
deiˈdej
loroˈlo.ro
veliˈve.li
impediscono
alleˈal.le
spettatricispet.taˈtri.t͡ʃe
didi
vedereveˈde.re
i
samouraïs
cheˈke
trasportanotrasˈpɔr.ta.no
Irisˈi.ris
completamentekom.ple.taˈmen.te
inanimatai.na.niˈma.to
versoˈvɛr.so
lala
cittàt͡ʃitˈta
.)
Le guèchas formano un gruppo bizzarro.
KYOTO
(
cheˈke
haˈa
tuttoˈtut.to
sorvegliato
,
vistoˈvis.to
ilil
colpoˈkol.po
riuscitori.uʃˈʃi.to
,
sisi
congeda
dall'udienza
.
Intantoinˈtan.to
,
ripiegato
ilil
Teatrinote.aˈtri.no
,
i
paraventiˌpa.raˈvɛn.ti
,
rinchiusirinˈkju.zi
i
pupiˈpu.po
,
lala
comitivako.miˈti.va
degliˈdeʎ.ʎi
istrioniisˈtrjo.ne
è
prontaˈpron.to
ada.d‿
andarseneanˈdar.se.ne
.)
Grazieˈɡrat.t͡sje
,
mousmè
!
A
rivederci
!
Musicaˈmu.zi.ka
!
Lele
mousmè
Si alzano in piedi per andarsene.
KYOTO
Andiamo
!
è
tardiˈtar.di
!
È
tardiˈtar.di
!
Andiamo
!
S'avviano verso il villagio.
KYOTO
(
ada.d‿
Osakaoˈza.ka
,
facendoglifaˈt͡ʃɛn.doʎ.ʎi
cennoˈt͡ʃen.no
d'avviarsi
collaˌkol.la
comitivako.miˈti.va
versoˈvɛr.so
lala
cittàt͡ʃitˈta
)
(
Or
lascio
questoˈkwes.to
scrittoˈskrit.to
E
del
denarodeˈna.ro
alal
Ciecoˈt͡ʃɛ.ko
,
E
ilil
colpoˈkol.po
è
fattoˈfat.to
!)
Il colpo è fatto!
(Partono tutti ripassando il ponte.
OSAKA
Kyoto
correˈkor.re
entroˈen.tro
ilil
giardinod͡ʒarˈdi.no
d'Iris
;
rapidamentera.pi.daˈmen.te
depone
sulla
sogliaˈsɔʎ.ʎa
della
casettakaˈzet.ta
unun
foglioˈfɔʎ.ʎo
scrittoˈskrit.to
,
tenutoteˈnu.to
distesodisˈte.zo
dada
rios
d'oro
e
mommès
,
proprioˈprɔ.prjo
pressoˈprɛs.so
alal
Ciecoˈt͡ʃɛ.ko
e
conkon
tantaˈtan.ta
abilitàa.bi.liˈta
dada
nonnon
risvegliarne
ilil
sensibilissimosen.si.biˈlis.si.mo
uditouˈdi.to
,
poi raggiunge correndo la comitiva che si allontana.)
IL CIECO
Questoˈkwes.to
drammaˈdram.ma
è
menzognamenˈd͡zoɲ.ɲa
tuttoˈtut.to
!
tuttoˈtut.to
!
Malvagiomalˈva.d͡ʒo
inˈin
testoˈtɛs.to
e
talentotaˈlɛn.to
malvagiomalˈva.d͡ʒo
!
credendo Iris sempre presente
IL CIECO
Irisˈi.ris
,
tuˈtu
cheˈke
nene
diciˈdi.t͡ʃi
?
Nonnon
rispondi
?
Comprendokomˈprɛn.do
;
seiˈsɛ.i
commossakomˈmɔs.so
!
(
Sorridesorˈri.de
bonariamente
,
credendo
sempreˈsɛm.pre
didi
parlareparˈla.re
ada.d‿
Irisˈi.ris
.)
Noˈnɔ
;
nonnon
credervi
!
Tuˈtu
seiˈsɛ.i
sìˈsi
buonaˈbwɔ.no
cheˈke
ogniˈoɲ.ɲi
piantoˈpjan.to
Brecciaˈbret.t͡ʃa
faˈfa
nel
tuoˈtu.o
cuoreˈkwɔ.re
!
stendendo il tremulo braccio
IL CIECO
Andiamo
;
dammi
ilil
braccioˈbrat.t͡ʃo
!
Perchèperˈke
nonnon
credoˈkre.do
Aiˈaj
gemiti
didi
Dhia
?
Sorride ancora.
IL CIECO
Ebben
...
viˈvi
credoˈkre.do
!
Stende ancora il braccio.
IL CIECO
Vieni
!
Dammi
ilil
braccioˈbrat.t͡ʃo
!
Unaˈu.na
carezzakaˈret.t͡sa
alal
vecchioˈvɛk.kjo
Cieci
!
Irisˈi.ris
!
Ancoraanˈko.ra
nonnon
rispondi
!
Irisˈi.ris
!
Irisˈi.ris
!
Irisˈi.ris
!
Miaˈmi.o
figliaˈfiʎ.ʎa
!
(Si alza barcollante,
IL CIECO
cercaˈt͡ʃer.ka
intornoinˈtor.no
a
sese
,
incespica
,
cadeˈka.de
.)
Vitaˈvi.ta
!
Nonnon
ciˈt͡ʃi
seiˈsɛ.i
piùˈpju
!
(
alcunialˈku.ni
merciaiuoli
ambulantiam.buˈlan.ti
cheˈke
passano
perper
andareanˈda.re
allaˈal.la
cittàt͡ʃitˈta
,
udendo
lele
gridaˈɡri.do
straziantistratˈt͡sjan.te
del
Ciecoˈt͡ʃɛ.ko
,
entrano nel giardino, e lo rialzano compassionevoli.)
IL CIECO
Irisˈi.ris
!
Miaˈmi.o
Irisˈi.ris
!
Irisˈi.ris
!
I
merciaiuoli
Ciecoˈt͡ʃɛ.ko
,
A
cheˈke
gridiˈɡri.di
disperatamentedis.pe.ra.taˈmen.te
?
Irisˈi.ris
!
Miaˈmi.o
figliaˈfiʎ.ʎa
!
Inˈin
casaˈka.sa
!
Làˈla
!
Cercatela
!
(Alcuni merciaiuoli entrano nella casa,
IL CIECO
edˈed
appariscono
poiˈpɔj
allaˈal.la
finestrafiˈnɛs.tra
spalancataspa.lanˈka.to
.)
Alcunialˈku.ni
merciaiuoli
alla finestra
IL CIECO
È
vuotaˈvwɔ.ta
lala
tuaˈtu.a
casaˈka.sa
!
Irisˈi.ris
nonnon
c'è
!
Chiamatela
a
granˈɡran
gridiˈɡri.di
!
Perper
pietàpjeˈta
!
Alcunialˈku.ni
merciaiuoli
Irisˈi.ris
!
Ascoltano.
IL CIECO
Irisˈi.ris
!
Ascoltano ancora.
IL CIECO
Neppur
l'eco
risponderisˈpon.de
!
Lala
miaˈmi.o
Vitaˈvi.ta
!
Pupillapuˈpil.lo
de'
mieiˈmjɛ.i
occhiˈɔk.ki
!
(
Tornano
dallaˈdal.la
casaˈka.sa
;
unoˈu.no
deiˈdej
merciaiuoli
,
nell'uscire
,
vedeˈve.de
e
raccoglierakˈkɔʎ.ʎe
ilil
fogio
e
ilil
denarodeˈna.ro
lasciatolaʃˈʃa.to
dada
Kyoto
sulla
sogliaˈsɔʎ.ʎa
.)
Lala
figliaˈfiʎ.ʎa
miaˈmi.o
!
Cosìkoˈzi
buonaˈbwɔ.no
!
Unun
merciaiuolo
Tuˈtu
lala
piangi
?
Nonnon
piangerla
!
Cheˈke
diciˈdi.t͡ʃi
?
Ohimèojˈmɛ
,
cheˈke
diciˈdi.t͡ʃi
?
Ilil
merciaiuolo
Quiˈkwi
sulla
sogliaˈsɔʎ.ʎa
T'ha
lasciatolaʃˈʃa.to
unun
foglioˈfɔʎ.ʎo
mostrando foglio e denaro ai compagni
IL CIECO
E
del
denarodeˈna.ro
!
Irisˈi.ris
?
Alcunialˈku.ni
merciaiuoli
È
alal
Yoshiwara
!
(
Ilil
Ciecoˈt͡ʃɛ.ko
toccaˈtɔk.ka
e
ritocca
,
uscendo
inˈin
gridiˈɡri.di
soffocatisof.foˈka.to
,
ilil
foglioˈfɔʎ.ʎo
e
ilil
denarodeˈna.ro
.)
(
L'ira
,
ilil
doloredoˈlo.re
,
rendono
ilil
Ciecoˈt͡ʃɛ.ko
comeˈko.me
pazzoˈpat.t͡so
,
edˈed
allontanando
conkon
violenzavjoˈlɛn.t͡sa
alcunialˈku.ni
frafra
i
merciaiuoli
cheˈke
gliʎi
stannoˈstan.no
viciniviˈt͡ʃi.ni
vorrebbevorˈrɛb.be
correreˈkor.re.re
dada
soloˈso.lo
versoˈvɛr.so
lala
cittàt͡ʃitˈta
;
maˈma
incespica
e
cadeˈka.de
.
I
merciaiuoli
sisi
affrettano
a
rialzareri.alˈt͡sa.re
ilil
Ciecoˈt͡ʃɛ.ko
,
ilil
qualeˈkwa.le
prorompe
inˈin
dirottodiˈrot.to
piantoˈpjan.to
.)
(
Piangendo
,
sisi
rivolgeriˈvɔl.d͡ʒe
aiˈaj
merciaiuoli
,
cheˈke
sonoˈso.no
invasiinˈva.zo
dada
unun
granˈɡran
sensoˈsɛn.so
didi
pietàpjeˈta
.)
Lala
casaˈka.sa
!
Ilil
mioˈmi.o
giardinod͡ʒarˈdi.no
!
Quelˈkwel
cheˈke
tengoˈtɛn.ɡo
a
chiki
didi
voiˈvo.i
Mimi
guidaˈɡwi.da
alal
Yoshiwara
!
Or
voglioˈvɔʎ.ʎo
làˈla
...
Làˈla
schiaffeggiarla
!
Voglioˈvɔʎ.ʎo
sputarle
inˈin
voltoˈvol.to
,
voglioˈvɔʎ.ʎo
...
E
maledirla
!
Irisˈi.ris
!
Miaˈmi.o
vitaˈvi.ta
!
(
Lele
lagrimeˈla.ɡri.ma
gliʎi
troncanoˈtron.ka.no
lele
parolepaˈrɔ.le
;
quasiˈkwa.zi
vergognosover.ɡoɲˈɲo.zo
didi
quell'affetto
cheˈke
gliʎi
trabocca
dall'anima
,
esclama
minacciosomi.natˈt͡ʃo.zo
:)
E
posciaˈpɔʃ.ʃa
...
e
posciaˈpɔʃ.ʃa
...
e
posciaˈpɔʃ.ʃa
...
(
Pietosamente
i
merciaiuoli
lolo
sorregono
e
lolo
accompagnanoak.komˈpaɲ.ɲa.no
barcollante
,
inebetito
,
quasiˈkwa.zi
fantasmafanˈtaz.ma
,
versoˈvɛr.so
lala
cittàt͡ʃitˈta
.)
ATTO SECONDO
IL CIECO
Dov'è
oraˈo.ra
l'umile
casettakaˈzet.ta
tuaˈtu.a
cosìkoˈzi
modestamoˈdɛs.to
e
sempliceˈsem.pli.t͡ʃe
colleˈkɔl.le
sueˈsu.e
stuoie
colorateko.loˈra.to
e
i
battentibatˈtɛn.ti
didi
querciaˈkwɛr.t͡ʃa
,
o
piccolaˈpik.ko.la
Irisˈi.ris
?
Lala
biancaˈbjan.ka
siepeˈsjɛ.pe
didi
biancospine
fioritefjoˈri.to
?
Ilil
sentierosenˈtjɛ.ro
covertokoˈvɛr.to
dal
fioreˈfjo.re
delle
scabbiose
cheˈke
conduce
alal
rioˈri.o
?
Dov'è
lala
paceˈpa.t͡ʃe
deiˈdej
campiˈkam.po
intornoinˈtor.no
e
ilil
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
ristoratoreris.to.raˈto.re
comeˈko.me
ilil
riposoriˈpɔ.zo
della
tuaˈtu.a
vallea
entroˈen.tro
all'ampia
circolaret͡ʃir.koˈla.re
distesadisˈte.za
didi
montiˈmon.ti
e
,
inˈin
altoˈal.to
,
lala
solennesoˈlɛn.ne
maestàma.esˈta
del
Fousiyama
?
Doveˈdo.ve
l'aria
purissimapuˈris.si.mo
?
Doveˈdo.ve
lala
luceˈlu.t͡ʃe
liberaˈli.be.ro
?
Tuˈtu
oraˈo.ra
giaciˈd͡ʒa.t͡ʃi
nel
cuoreˈkwɔ.re
affannosoaf.fanˈno.zo
della
cittàt͡ʃitˈta
gaudenteɡawˈdɛn.te
oveˈo.ve
piùˈpju
acceleratoat.t͡ʃe.leˈra.to
batte
ilil
palpitoˈpal.pi.to
delle
esistenzee.zisˈtɛn.t͡sa
nelleˈnel.le
diversediˈvɛr.se
febbriˈfɛb.bre
cheˈke
agitano
lele
gentiˈd͡ʒɛn.ti
,
quellaˈkwel.la
della
gloriaˈɡlɔ.rja
,
quellaˈkwel.la
del
piacerepjaˈt͡ʃe.re
,
quellaˈkwel.la
del
denarodeˈna.ro
.
Lala
piùˈpju
appariscenteap.pa.riʃˈʃɛn.te
delle
Caseˈka.ze
Verdiˈver.di
è
oraˈo.ra
lala
tuaˈtu.a
abitazionea.bi.tatˈt͡sjo.ne
;
tuˈtu
viˈvi
riposiriˈpɔ.zi
sul
rialzoriˈal.t͡so
didi
laccaˈlak.ka
edˈed
oroˈɔ.ro
didi
unun
fton
ricchissimorikˈkis.si.mo
,
abbandonataab.ban.doˈna.to
lala
fragileˈfra.d͡ʒi.le
personaperˈso.na
allaˈal.la
stanchezzastanˈket.t͡sa
cheˈke
tiˈti
haˈa
affrantoafˈfran.to
,
e
tiˈti
covre
unun
velarioveˈla.rjo
trasparentetras.paˈrɛn.te
comeˈko.me
ariaˈa.rja
!
Tuˈtu
seiˈsɛ.i
nel
Yoshiwara
!
Quiˈkwi
,
nella
dolcissimadolˈt͡ʃis.si.ma
oraˈo.ra
del
dragoˈdra.ɡo
,
nonnon
verràverˈra
ilil
Soleˈso.le
a
dissiparedis.siˈpa.re
i
piccoliˈpik.ko.lo
sogniˈsoɲ.ɲi
paurosipa.uˈro.zo
della
tuaˈtu.a
infantilein.fanˈti.le
fantasiafan.taˈzi.a
!
quiˈkwi
,
nella
misteriosamis.teˈrjo.zo
oraˈo.ra
del
cignalet͡ʃinˈɡja.le
,
nonnon
lala
lunaˈlu.na
scenderàˈʃen.de.re
a
posarsipoˈzar.si
conkon
tete
!
Quiˈkwi
,
riccheˈrik.ke
stuoie
a
tessituretes.siˈtu.ra
fantasiosefan.taˈzjo.zo
impediscono
allaˈal.la
luceˈlu.t͡ʃe
didi
penetrarvi
.
Noˈnɔ
,
ilil
Soleˈso.le
nonnon
penetraˈpɛ.ne.tra
nelleˈnel.le
Caseˈka.ze
Verdiˈver.di
!
Quiˈkwi
tuttoˈtut.to
è
riflessoriˈflɛs.so
didi
metallomeˈtal.lo
cheˈke
scoppiaˈskɔp.pja
a
viviˈvi.vi
e
rapidiˈra.pi.do
sfavilli
dalleˈdal.le
profumierepro.fuˈmjɛ.ro
cesellate
doveˈdo.ve
brucia
esalando
l'olio
didi
cameliakaˈmɛ.lja
odorosao.doˈro.zo
,
daiˈda
vasiˈva.zo
smaltatizmalˈta.ti
,
dalleˈdal.le
grandiˈɡran.di
chimerekiˈmɛ.ra
e
mostriˈmos.tri
didi
smaltoˈzmal.to
e
cobaltokoˈbal.to
cheˈke
adornano
lala
stanzaˈstan.t͡sa
.
Làˈla
,
inˈin
unun
angoloˈan.ɡo.lo
,
unun
bouddah
rideˈri.de
,
i
piccoliˈpik.ko.lo
occhiˈɔk.ki
sfuggentisfudˈd͡ʒɛn.te
lala
enormeeˈnɔr.me
epaˈɛ.pa
flosciaˈflɔʃ.ʃa
giùˈd͡ʒu
a
sfascioˈsfaʃ.ʃo
sul
lotoˈlɔ.to
simbolicosimˈbɔ.li.ko
cheˈke
gliʎi
faˈfa
dada
piedestallopje.disˈtal.lo
.
Nonnon
lala
luceˈlu.t͡ʃe
,
nonnon
l'armonia
del
Soleˈso.le
!
Soloˈso.lo
,
suˈsu
dallaˈdal.la
tumultuante
viaˈvi.a
,
perper
lele
stuoie
cheˈke
lala
dimenticanzadi.men.tiˈkan.t͡sa
delle
kamouro
haˈa
lasciatolaʃˈʃa.to
semiaperteˌsɛ.mi.aˈpɛr.to
,
entraˈen.tra
l'affannoso
motoˈmɔ.to
della
vitaˈvi.ta
cittadinat͡ʃit.taˈdi.na
,
lele
stridaˈstri.do
deiˈdej
merciaioli
,
lele
minaccie
deiˈdej
samouraïs
,
lele
ansantianˈsan.te
cadenzekaˈdɛn.t͡sa
deiˈdej
djin
,
i
diversidiˈvɛr.si
idiomi
deiˈdej
dragomanni
,
lala
bestemmiabesˈtem.mja
e
lala
risatariˈza.ta
.
Pressoˈprɛs.so
alal
tuoˈtu.o
lettoˈlɛt.to
,
comeˈko.me
spettriˈspɛt.tro
,
stannoˈstan.no
ancoraanˈko.ra
lele
guèchas
.
(
Unaˈu.na
guècha
accosciata
sussura
unun
"
Anakomitasani
"
accompagnandosi
alal
suonoˈswɔ.no
del
sàˈsa
misen
.)
KYOTO
(
Cogliendo
lele
guèchas
inˈin
oziosaotˈt͡sjo.zo
curiositàku.rjo.ziˈta
,
lele
investe
conkon
voceˈvo.t͡ʃe
concitatakon.t͡ʃiˈta.to
maˈma
trattenutatrat.teˈnu.ta
,
perper
nonnon
svegliarezveʎˈʎa.re
Irisˈi.ris
.)
Làˈla
cheˈke
ciˈt͡ʃi
fateˈfa.te
Ancoraanˈko.ra
mascheratemas.keˈra.to
?
O
cheˈke
sieteˈsje.te
de'
bonzi
?
E
...
stz
!
impedendo loro di parlare
KYOTO
Tacete
!
Silenziosiˈlɛn.t͡sjo
!
Nonnon
voglioˈvɔʎ.ʎo
,
appenaapˈpe.na
destaˈdes.ta
,
Ch'abbia
ricordiriˈkɔr.do
tristiˈtris.te
,
Ognor
doloridoˈlo.ri
!
Tuttaˈtut.ta
unaˈu.na
festaˈfɛs.ta
,
unun
giornoˈd͡ʒor.no
d'ori
,
Didi
bronziˈbron.d͡zo
e
fioreˈfjo.re
!
sorpreso nel vedere aperta una della imposte
KYOTO
Tohˈtɔ
!
fuoriˈfwɔ.ri
spalancataspa.lanˈka.to
è
ancoraanˈko.ra
l'impannata
?
Vorrebbe gridare ma si ritiene.
KYOTO
Silenziosiˈlɛn.t͡sjo
,
dicoˈdi.ko
!
fra i denti
KYOTO
Rispondermi
voletevoˈle.te
?
Ohˈo
,
lele
sfacciatesfatˈt͡ʃa.to
!
Uditeuˈdi.to
!
Dallaˈdal.la
stradaˈstra.da
salgon
Lele
vociˈvo.t͡ʃi
chioccie
de
lala
genteˈd͡ʒɛn.te
,
L'andare
edˈed
ilil
venireveˈni.re
De'
djin
correntikorˈrɛn.ti
!
O
cheˈke
aveteaˈve.te
gliʎi
orecchioˈrek.ki
fattiˈfat.ti
inˈin
giadaˈd͡ʒa.da
?
Conkon
tal
baccano
o
chiki
puòˈpwɔ
maiˈma.i
dormiredorˈmi.re
?
E
cheteˈke.to
!
Mogieˈmɔ.d͡ʒe
!
irritato
KYOTO
Vostreˈvɔs.tro
vociˈvo.t͡ʃi
acuteaˈku.te
sonson
vespeˈvɛs.pa
,
Sonson
cicalet͡ʃiˈka.la
,
sonson
zanzared͡zanˈd͡za.ra
!
Muteˈmu.te
,
Viˈvi
voglioˈvɔʎ.ʎo
muteˈmu.te
e
,
sese
possibil
,
Senzaˈsɛn.t͡sa
respirareres.piˈra.re
!
(
Vaˈva
a
chiudereˈkju.de.re
l'imposta
;
guardando
nella
stradaˈstra.da
vedeˈve.de
unun
elegantee.leˈɡan.te
norimon
entrareenˈtra.re
nella
casaˈka.sa
.)
Tohˈtɔ
!
Vienˈvjɛn
genteˈd͡ʒɛn.te
!
È
Osakaoˈza.ka
inˈin
palanchino
!
Giùˈd͡ʒu
tuttiˈtut.ti
col
miglioremiʎˈʎo.re
nostroˈnɔs.tro
inchinoinˈki.no
!
(
Rapidamentera.pi.daˈmen.te
tuttiˈtut.ti
sisi
inchinano
quasiˈkwa.zi
toccando
colleˈkɔl.le
frontiˈfron.te
ilil
suoloˈswɔ.lo
.)
Entra con inusata vivacità , indirizzandosi a Kyoto.
OSAKA
Ch'io
vegga
ov'è
Lala
mousmè
dada
lili
occhiˈɔk.ki
Similiˈsi.mi.le
a
cameliekaˈmɛ.lje
!
calmandolo
KYOTO
Lala
voceˈvo.t͡ʃe
tuaˈtu.a
Modula
inˈin
suonˈswɔn
piùˈpju
graveˈɡra.ve
,
Comeˈko.me
puntaˈpun.ta
d'agave
Vaˈva
nene
lili
orecchioˈrek.ki
a
chiki
posaˈpɔ.za
!
(L'astuto taikomati mostra
KYOTO
all'annoiato
signoresiɲˈɲo.re
Irisˈi.ris
addormentataad.dor.menˈta.to
.)
Riposariˈpɔ.za
!
(
allontando
brutalmentebru.talˈmen.te
lele
guèchas
,
cheˈke
scompaionoskomˈpa.jo.no
rapideˈra.pi.do
)
Donneˈdɔn.ne
,
vampirivamˈpi.ro
della
casaˈka.sa
,
viaˈvi.a
!
Osaka e Kyoto si avvicinano al letto d'Iris.
OSAKA
Sollevami
ilil
velarioveˈla.rjo
!
KYOTO
Parlaˈpar.la
pianoˈpja.no
!
sollevando il velario
KYOTO
Tohˈtɔ
!
guardala
!
È
perfettaperˈfɛt.to
!
Nonnon
tiˈti
pareˈpa.re
?
OSAKA
Spande
l'odor
del
lotoˈlɔ.to
,
Lala
piccinapitˈt͡ʃi.no
!
KYOTO
Sogguarda
a
quellaˈkwel.la
boccaˈbok.ka
porporina
!
OSAKA
È
ciliegiat͡ʃiˈljɛ.d͡ʒa
dada
cogliereˈkɔʎ.ʎe.re
e
mangiaremanˈd͡ʒa.re
!
Contempla Iris, poi si scosta insieme a Kyoto.
KYOTO
Vediˈve.di
cheˈke
braccioˈbrat.t͡ʃo
!
E
vediˈve.di
unun
po'
cheˈke
manoˈma.no
!
con grande entusiasmo
OSAKA
Créa
inˈin
quegliˈkweʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
Ilil
lampoˈlam.po
d'un
desiodeˈzi.o
,
Vibri
inˈin
quegliˈkweʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
Ilil
sensoˈsɛn.so
,
l'uman
dioˈdi.o
,
Unaˈu.na
scintillaʃinˈtil.la
,
unun
fuocoˈfwɔ.ko
,
unaˈu.na
favilla
Cheˈke
didi
piacer
nene
incendiinˈt͡ʃɛn.di
lala
pupillapuˈpil.lo
E
dimmiˈdim.mi
,
comeˈko.me
leiˈlɛ.i
nene
saiˈsa.jo
tuˈtu
alcunaalˈku.na
?
KYOTO
Nessunanesˈsu.na
,
con finta convinzione
KYOTO
Inˈin
fedeˈfe.de
miaˈmi.o
,
nessunanesˈsu.na
!
OSAKA
Inˈin
questaˈkwes.ta
noiaˈnɔ.ja
mattaˈmat.ta
Ogniˈoɲ.ɲi
dìˈdi
soddisfattasod.disˈfat.to
E
insoddisfattain.sod.disˈfat.to
,
costeikosˈtɛ.i
nel
cuorˈkwɔ.re
M'ha
cacciatakatˈt͡ʃa.ta
unaˈu.na
spinaˈspi.na
didi
bramaˈbra.ma
Cheˈke
m'affana
!
Nonnon
è
mousmè
leziosa
didi
cittàt͡ʃitˈta
,
Ordignoorˈdiɲ.ɲo
fattoˈfat.to
perper
lala
voluttàvo.lutˈta
;
Quiˈkwi
c'è
l'anima
!
(
Torna
pressoˈprɛs.so
ilil
lettoˈlɛt.to
a
guardareɡwarˈda.re
e
lasciaˈlaʃ.ʃa
ricadereri.kaˈde.re
ilil
velarioveˈla.rjo
sulla
fanciullafanˈt͡ʃul.la
addormentataad.dor.menˈta.to
,
poiˈpɔj
traeˈtra.e
conkon
sè
lontanolonˈta.no
inˈin
dispartedisˈpar.te
Kyoto
ondeˈon.de
ilil
loroˈlo.ro
chiacchieriokjak.kjeˈri.o
nonnon
risveglirizˈveʎ.ʎi
Irisˈi.ris
.)
Lungaˈlun.ɡa
lottaˈlɔt.ta
m'annoia
;
A
ritrosie
ioˈi.o
mal
m'adatto
;
S'ella
resistesse
?
KYOTO
Abbiˈab.bi
denarodeˈna.ro
e
ilil
Paradisopa.raˈdi.zo
è
ovunqueoˈvun.kwe
!
Comprendikomˈprɛn.di
tuˈtu
?
OSAKA
Parlaˈpar.la
unun
linguaggiolinˈɡwad.d͡ʒo
chiaroˈkja.ro
!
KYOTO
Sonson
fior
lele
frasiˈfra.ze
,
Lele
parolepaˈrɔ.le
foglieˈfɔʎ.ʎe
,
Maˈma
ilil
fruttoˈfrut.to
è
l'or
Cheˈke
satollasaˈtol.lo
lele
voglieˈvɔʎ.ʎe
.
Comprendikomˈprɛn.di
tuˈtu
?
OSAKA
Abborroabˈbɔr.ro
tai
proverbiproˈvɛr.bjo
!
KYOTO
Regalireˈɡa.li
!
Doniˈdo.ni
appariscentiap.pa.riʃˈʃɛn.te
!
Ricchiˈrik.ki
!
Vistosiˈvis.to.si
!
Mimi
comprendikomˈprɛn.di
?
Largaˈlar.ɡa
manoˈma.no
!
Apertoaˈpɛr.to
borsellinobor.selˈli.no
!
Mimi
comprendikomˈprɛn.di
?
Vestiˈvɛs.ti
!
Fioriˈfjo.ri
!
Gioelli
!
Mimi
comprendikomˈprɛn.di
?
OSAKA
Ohˈo
,
fauceˈfaw.t͡ʃe
ingordainˈɡor.da
!
Ohˈo
,
fauceˈfaw.t͡ʃe
saziaˈsat.t͡sja
maiˈma.i
!
KYOTO
Dapprimadapˈpri.ma
giàˈd͡ʒa
ciˈt͡ʃi
vuolvwɔl
qualcheˈkwal.ke
moìna
Perper
rasciugar
gliʎi
occhiettiokˈkjet.to
Dada
lele
lacrimeˈla.kri.ma
,
poiˈpɔj
...
Unaˈu.na
nuoraˈnwɔ.ra
poiˈpɔj
...
diventadiˈvɛn.ta
suoceraˈswɔ.t͡ʃe.ra
!
OSAKA
E
aggiungiadˈd͡ʒun.d͡ʒi
,
inˈin
oltreˈol.tre
,
Ilil
piùˈpju
fantasiosofan.taˈzjo.zo
E
armonicoarˈmɔ.ni.ko
linguaggiolinˈɡwad.d͡ʒo
figuratofi.ɡuˈra.to
...
che ha osservato Iris, fa cenno ad Osaka di tacere
KYOTO
Stz
!
Destaˈdes.ta
è
lala
piccinapitˈt͡ʃi.no
!
Vieni
viaˈvi.a
!
Vaˈva
a
prepararti
unun
romanzescoro.manˈd͡zes.ko
visoˈvi.zo
!
Portaˈpɔr.ta
gemmeˈd͡ʒɛm.ma
...
regalireˈɡa.li
!
Mimi
comprendikomˈprɛn.di
?
Escono cautamente.
Si sveglia e guarda intorno a sè sorpresa.
IRIS
Ognoraoɲˈɲo.ra
sogniˈsoɲ.ɲi
,
Sogniˈsoɲ.ɲi
e
sogniˈsoɲ.ɲi
...
Ohˈo
,
ilil
belbɛl
velarioveˈla.rjo
!
Ohˈo
,
ilil
lieveˈljɛ.ve
drappoˈdrap.po
Tuttoˈtut.to
sparsoˈspar.so
d'iridi
...
Or
lala
miaˈmi.o
vesteˈvɛs.te
è
unun
veloˈve.lo
E
haˈa
trasparenzetras.paˈrɛn.t͡sa
d'onda
e
didi
nubeˈnu.be
!
Or
ioˈi.o
cosiˈkɔ.zo
hoˈɔ
vergognaverˈɡoɲ.ɲa
!
Nonnon
piùˈpju
lele
mieˈmi.e
pianelle
Inˈin
laccaˈlak.ka
neraˈne.ra
;
alzandosi e camminando
IRIS
Hoˈɔ
sandaliˈsan.da.lo
doratidoˈra.to
,
E
ilil
pièˈpjɛ
viˈvi
posaˈpɔ.za
Cosìkoˈzi
morbidamente
Cheˈke
mimi
pareˈpa.re
didi
camminar
Sopraˈso.pra
unun
pratoˈpra.to
didi
piumeˈpju.ma
!
(
Edˈed
eccoˈɛk.ko
svolgersiˈzvɔl.d͡ʒer.si
nella
menteˈmen.te
trasognata
dell'ingenua
fanciullafanˈt͡ʃul.la
lele
sceneˈʃɛ.ne
del
teatrinote.aˈtri.no
,
lala
danzaˈdan.t͡sa
delle
guèchas
e
...
ilil
rapimentora.piˈmen.to
.)
Eccoˈɛk.ko
!
Or
ricordoriˈkɔr.do
!
Sìˈsi
,
Ilil
Teatroteˈa.tro
!
Dhia
!
Lala
danzaˈdan.t͡sa
delle
guèchas
!
Ilil
neroˈne.ro
mantoˈman.to
m'avvolge
del
Vampirovamˈpi.ro
!
Oveˈo.ve
sonson
ioˈi.o
?
Mortaˈmɔr.ta
sonson
dunqueˈdun.kwe
Sìˈsi
,
sonoˈso.no
unaˈu.na
mortaˈmɔr.ta
!
(
Guardando
intornoinˈtor.no
piùˈpju
attentamenteat.ten.taˈmen.te
,
mormora
frafra
l'angoscia
e
lala
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
.)
E
questaˈkwes.ta
casaˈka.sa
bellaˈbɛl.la
È
ilil
Paradisopa.raˈdi.zo
?
(
Sisi
odeˈɔ.de
unun
dolcissimodolˈt͡ʃis.si.mo
suonoˈswɔ.no
didi
sàˈsa
misen
internoinˈtɛr.no
:
Irisˈi.ris
ascoltaasˈkol.ta
.
Unun
sàˈsa
misen
attira
i
suoiˈswɔ.i
sgardi
.)
Chiki
è
mortoˈmɔr.to
tuttoˈtut.to
saˈsa
!
Dicevadiˈt͡ʃe.va
ilil
bonzo
!
Prende il sà misen.
IRIS
Mimi
voglioˈvɔʎ.ʎo
accompagnar
l'Uta
didi
Nániva
!
"
Sorgeˈsor.d͡ʒe
dal
marˈma.re
lala
Lunaˈlu.na
...
(
tentando
didi
accompagnarsiak.kom.paɲˈɲar.si
col
sàˈsa
misen
,
ma dalle sue dita esce il più discordante e pazzo suono)
IRIS
È
lunaˈlu.na
pienaˈpjɛ.na
...
Unaˈu.na
giunca
laggiùladˈd͡ʒu
mimi
menaˈme.na
;
Ioˈi.o
voˈvɔ‿|| ˈvɔ
coll'onda
cheˈke
mimi
portaˈpɔr.ta
."
interrompendo
IRIS
Lala
voceˈvo.t͡ʃe
canta
Maˈma
ilil
suonˈswɔn
nonnon
l'accompagna
!
(Getta indispettita l'istromento,
IRIS
mentreˈmen.tre
riprenderiˈprɛn.de
ilil
suonoˈswɔ.no
internoinˈtɛr.no
deiˈdej
sàˈsa
misen
.)
Diconˈdi.kon
didi
granˈɡran
bugiebuˈd͡ʒi.e
Nel
mondoˈmon.do
aiˈaj
viviˈvi.vi
!
Cheˈke
dada
vivoˈvi.vo
nonnon
saˈsa
,
Nonnon
saˈsa
dada
mortoˈmɔr.to
.
(
Sisi
aggira
curiosakuˈrjo.zo
e
meravigliata
ammirando
i
ricchiˈrik.ki
paraventiˌpa.raˈvɛn.ti
edˈed
i
preziosipretˈt͡sjo.zo
dipintidiˈpin.ti
.
Vedeˈve.de
pennellipenˈnɛl.lo
e
colorikoˈlo.ri
suˈsu
didi
unaˈu.na
tavolaˈta.vo.la
.
Essaˈes.sa
viˈvi
sisi
accostaakˈkɔs.ta
edˈed
attrattaatˈtrat.to
dal
misteromisˈtɛ.ro
deiˈdej
colorikoˈlo.ri
siedeˈsjɛ.de
presoˈpre.zo
lala
tavolaˈta.vo.la
tentando
didi
pingereˈpin.d͡ʒe.re
.
Vuole dipingere un fiore, ma invece n'esce un angue;
Iris getta indispettita il foglio di carta.
IRIS
Edˈed
oraˈo.ra
vorrebbevorˈrɛb.be
dipingerediˈpin.d͡ʒe.re
unun
cieloˈt͡ʃɛ.lo
azzurroadˈd͡zur.ro
,
maˈma
lele
inespertei.nesˈpɛr.to
maniˈma.ni
nonnon
riescono
cheˈke
a
tracciaretratˈt͡ʃa.re
unaˈu.na
macchiaˈmak.kja
grigiastraɡriˈd͡ʒas.tra
.
Sfiduciatasfi.duˈt͡ʃa.to
,
lasciaˈlaʃ.ʃa
caderekaˈde.re
i
pennellipenˈnɛl.lo
.)
Ioˈi.o
pingoˈpin.ɡo
...
pingoˈpin.ɡo
,
Maˈma
ilil
mioˈmi.o
pennellopenˈnɛl.lo
invanoinˈva.no
stendoˈstɛn.do
,
Intingoinˈtin.ɡo
!
Vaˈva
lala
miaˈmi.o
manoˈma.no
invanoinˈva.no
!
Invanoinˈva.no
,
invanoinˈva.no
vaˈva
lala
miaˈmi.o
manoˈma.no
!
Ioˈi.o
pensoˈpɛn.so
a
unun
fioreˈfjo.re
,
E n'esce invece un'angue tutto terrore,
IRIS
Tuttoˈtut.to
unun
rossoˈros.so
didi
sangueˈsan.ɡwe
!
Sese
voglioˈvɔʎ.ʎo
unun
cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
Azzuro
inˈin
mioˈmi.o
pensieropenˈsjɛ.ro
,
È
unun
foscoˈfos.ko
veloˈve.lo
,
Unun
veloˈve.lo
tintoˈtin.to
inˈin
neroˈne.ro
!
Lala
fantasiafan.taˈzi.a
conkon
sè
m'invola
E
portaˈpɔr.ta
didi
casaˈka.sa
miaˈmi.o
a
lala
picciolaˈpit.t͡ʃo.la
portaˈpɔr.ta
;
Làˈla
lala
pupillapuˈpil.lo
d'un
ciecoˈt͡ʃɛ.ko
Finalmentefi.nalˈmen.te
haˈa
unaˈu.na
scintillaʃinˈtil.la
,
Unaˈu.na
favilla
d'una
luceˈlu.t͡ʃe
roventeroˈvɛn.te
Cheˈke
fulgeˈful.d͡ʒe
e
brillaˈbril.lo
,
Maˈma
ilil
lucer
d'una
lacrimaˈla.kri.ma
Cheˈke
lentamentelen.taˈmen.te
stilla
!
Accasciata, nasconde il viso tra le mani.
IRIS
Inˈin
paradisopa.raˈdi.zo
(
hanˈan
dettoˈdet.to
)
nonnon
sisi
piangeˈpjan.d͡ʒe
!
Edˈed
ioˈi.o
didi
lacrimeˈla.kri.ma
...
hoˈɔ
i
mieiˈmjɛ.i
occhiˈɔk.ki
pieniˈpjɛ.ni
!
(
Unaˈu.na
cortinakorˈti.na
sisi
sollevasolˈlɛ.va
lentamentelen.taˈmen.te
e
Kyoto
introduce
Osakaoˈza.ka
.
I
dueˈdu.e
uominiˈwɔ.mi.ni
sisi
soffermano
sul
limitareli.miˈta.re
della
portaˈpɔr.ta
e
guardanola
lala
fanciullafanˈt͡ʃul.la
sedutaseˈdu.ta
davantidaˈvan.ti
alal
tavolinota.voˈli.no
deiˈdej
colorikoˈlo.ri
.)
parlando sottovoce a Kyoto
OSAKA
A
unun
cennoˈt͡ʃen.no
mioˈmi.o
manda
Lele
vestiˈvɛs.ti
e
i
doniˈdo.ni
.
KYOTO
Sìˈsi
,
manderòmanˈda.re
!
OSAKA
Or
quantoˈkwan.to
a
tete
,
Inutil
quiˈkwi
...
vaˈva
viaˈvi.a
!
KYOTO
A
meravigliame.raˈviʎ.ʎa
!
Voˈvɔ‿|| ˈvɔ
!
(
Ilil
taikomati
scompare
dietroˈdjɛ.tro
lala
cortinakorˈti.na
,
lasciando
soliˈso.le
ilil
giovaneˈd͡ʒo.va.ne
signoresiɲˈɲo.re
voluttuosovo.lut.tuˈo.zo
e
l'ingenua
mousmè
.)
(
Alleˈal.le
parolepaˈrɔ.le
didi
Osakaoˈza.ka
Irisˈi.ris
sisi
volgeˈvɔl.d͡ʒe
sorpresasorˈpre.za
,
gitta
unun
gridoˈɡri.do
e
sisi
ritrae
pausosa
.
Osakaoˈza.ka
lala
arrestaarˈrɛs.ta
d'un
gestoˈd͡ʒɛs.to
ammirativoam.mi.raˈti.vo
.)
OSAKA
Ohˈo
,
comeˈko.me
alal
tuoˈtu.o
sottilesotˈti.le
corpoˈkɔr.po
s'aggira
E
s'informa
didi
tete
lala
flessuosafles.suˈo.zo
Notturnanotˈtur.no
vesta
!
Senzaˈsɛn.t͡sa
posaˈpɔ.za
lolo
sguardoˈzɡwar.do
tiˈti
rimira
Dada
capoˈka.po
a
pièˈpjɛ
E
l'anima
s'appaga
nella
sorpresasorˈpre.za
vagaˈva.ɡa
,
Nel
portentoporˈtɛn.to
gentiled͡ʒenˈti.le
didi
tuaˈtu.a
beltàbelˈta
Cheˈke
,
inˈin
festaˈfɛs.ta
altaˈal.ta
,
trionfa
inˈin
tete
.
(Osaka si avvicina sempre più ad Iris.
OSAKA
Questaˈkwes.ta
sisi
ritrae
ancoranˈkor
piùˈpju
,
sorpresasorˈpre.za
e
impaurita
.)
IRIS
(
Conoscokoˈnos.ko
questaˈkwes.ta
voceˈvo.t͡ʃe
!
Ioˈi.o
giàˈd͡ʒa
l'udii
!
Inˈin
ogniˈoɲ.ɲi
suaˈsu.a
parolapaˈrɔ.la
sisi
rivelariˈve.la
:
È
lala
voceˈvo.t͡ʃe
d'Jor
!
È
Jor
!
È
Jor
!)
OSAKA
Perchèperˈke
ilil
piedeˈpjɛ.de
ritraggi
Sese
a
tete
vicin
Mimi
portaˈpɔr.ta
ilil
mioˈmi.o
desìode.ziˈa.re
?
Iris si ferma palpitante e Osaka le è vicino.
OSAKA
Dentroˈden.tro
a'
tuoiˈtwɔ.i
veliˈve.li
lasciaˈlaʃ.ʃa
lolo
sguardoˈzɡwar.do
mioˈmi.o
Disioso
penetrarepe.neˈtra.re
!
Ioˈi.o
ne'
tuoiˈtwɔ.i
occhiˈɔk.ki
veggo
tuttiˈtut.ti
i
cieliˈt͡ʃɛ.li
!
Gliʎi
olezzioˈled.d͡zo
ioˈi.o
bevoˈbe.vo
inˈin
tete
Didi
tuttiˈtut.ti
i
maggiˈmad.d͡ʒi
!
(
Osakaoˈza.ka
accarezza
lala
testaˈtɛs.ta
didi
Irisˈi.ris
:
questaˈkwes.ta
chiudeˈkju.de
timorosati.moˈro.zo
gliʎi
occhiˈɔk.ki
.
Alal
toccoˈtok.ko
del
giovaneˈd͡ʒo.va.ne
gliʎi
spilloni
cadonoˈka.do.no
e
disciolgono
liberiˈli.be.ro
i
lunghiˈlun.ɡi
capellikaˈpel.li
cheˈke
fluiscono
giùˈd͡ʒu
perper
lele
spalleˈspal.le
didi
Irisˈi.ris
,
ricoprendola
comeˈko.me
didi
unun
mantoˈman.to
.)
tuffando con voluttà le mani nei capelli d'Iris
OSAKA
Ahˈa
,
i
tuoiˈtwɔ.i
capellikaˈpel.li
...
Sonson
sìˈsi
lunghiˈlun.ɡi
e
tantiˈtan.ti
Dada
incatenarti
intornoinˈtor.no
...
Tuttiˈtut.ti
gliʎi
uominiˈwɔ.mi.ni
!
Tuˈtu
m'incatena
e
perper
lala
viaˈvi.a
,
mousmè
,
D'ogni
tuaˈtu.a
bramaˈbra.ma
,
Dehˈdɛ
,
tuˈtu
,
mimi
menaˈme.na
!
incredula, quasi sorridendo e riannodandosi i capelli
IRIS
(
Dada
niunoniˈu.no
hoˈɔ
uditouˈdi.to
dirmiˈdir.mi
tanteˈtan.te
cosaˈkɔ.za
.
Irisˈi.ris
tantaˈtan.ta
bellezzabelˈlet.t͡sa
?
Niun
lolo
credeˈkre.de
!
M'ha
dettoˈdet.to
unun
solˈsɔl
finor
cheˈke
sonson
graziosaɡratˈt͡sjo.zo
,
Ilil
babboˈbab.bo
mioˈmi.o
,
Ch'è
ciecoˈt͡ʃɛ.ko
e
nonnon
mimi
vedeˈve.de
!)
OSAKA
Ilil
tuoˈtu.o
corpoˈkɔr.po
s'ingiglia
D'un
candorekanˈdo.re
piùˈpju
biancoˈbjan.ko
del
Fousiyama
!
Boccaˈbok.ka
sanaˈsa.na
vermigliaverˈmiʎ.ʎo
!
Frescaˈfres.ko
fontanafonˈta.na
oveˈo.ve
zampillan
Tutteˈtut.te
lele
dolcezzedolˈt͡ʃet.t͡sa
E
tutteˈtut.te
lele
carezzekaˈret.t͡sa
!
Oveˈo.ve
ilil
mioˈmi.o
sangueˈsan.ɡwe
vivoˈvi.vo
sisi
ristora
!
Iris sorride nell'udire le parole entusiastiche di Osaka.
OSAKA
Tuˈtu
ridi
?
Ridi
?
Ridi
!
Ridi
,
ancoraanˈko.ra
!
con timore e vergognosa
IRIS
(
Hoˈɔ
fattoˈfat.to
maleˈma.le
a
rider
,
Maˈma
nonnon
soˈsɔ
sese
muovermi
O
starˈstar
fermaˈfer.ma
a
sueˈsu.e
parolepaˈrɔ.le
,
Sese
fargliˈfar.ʎi
reverenzari.veˈrɛn.t͡sa
!
Gliʎi
diròˈdi.re
:
"
Signorsiɲˈɲor
!"
Noˈnɔ
!
"
Reˈre
!"
È
pocoˈpɔ.ko
...
"
Figliuolfiʎˈʎwɔl
del
Soleˈso.le
!")
OSAKA
Arrossi
a
mieˈmi.e
parolepaˈrɔ.le
?
Nonnon
arrossir
!
Lasciaˈlaʃ.ʃa
arrossirear.rosˈsi.re
ilil
soleˈso.le
;
Egliˈeʎ.ʎi
ogniˈoɲ.ɲi
dìˈdi
haˈa
tramontitraˈmon.to
,
tuˈtu
?
Saliˈsa.li
,
saliˈsa.li
,
altissimaalˈtis.si.mo
,
A
lele
superbesuˈpɛr.bo
auroreawˈrɔ.re
,
Aiˈaj
superbisuˈpɛr.bo
orizzontio.ridˈd͡zon.te
del
mioˈmi.o
amoreaˈmo.re
!
IRIS
Figlioˈfiʎ.ʎo
del
Solˈsɔl
!
Dà una stridente risata. Iris si ritrae ancora, impaurita.
OSAKA
Ahˈa
tuˈtu
,
fanciullafanˈt͡ʃul.la
,
ancoranˈkor
mimi
crediˈkre.di
Jor
della
Commediakomˈmɛ.dja
?
Or
recito
lala
Vitaˈvi.ta
!
T'ho
,
inˈin
vesta
d'istrion
Perper
fartiˈfar.ti
miaˈmi.o
,
rapitaraˈpi.to
.
Apri
gliʎi
occhiˈɔk.ki
,
mousmè
!
Vediˈve.di
edˈed
impara
lala
Vitaˈvi.ta
.
Ilil
veroˈve.ro
nomeˈno.me
mioˈmi.o
Vuoiˈvwɔ.i
tuˈtu
saperesaˈpe.re
?
Ebben
,
mousmè
,
Ioˈi.o
mimi
chiamoˈkja.mo
:
"
Ilil
Piacerepjaˈt͡ʃe.re
!"
ricordando con accento di terror
IRIS
Unun
dìˈdi
(
eroˈɛ.ro
piccinapitˈt͡ʃi.no
),
Alal
tempioˈtem.pjo
vidiˈvi.di
unun
bonzo
A
unun
paraventoˌpa.raˈvɛn.to
tuttoˈtut.to
fattoˈfat.to
a
simboliˈsim.bo.lo
,
Sciorinareʃo.riˈna.re
ilil
velameveˈla.me
d'un
misteromisˈtɛ.ro
...
Eraˈɛ.ra
unaˈu.na
plagaˈpla.ɡa
D'un
granˈɡran
mareˈma.re
mortoˈmɔr.to
Colorkoˈlor
del
bronzoˈbron.d͡zo
;
E
v'era
unun
cieloˈt͡ʃɛ.lo
Rossoˈros.so
sìˈsi
comeˈko.me
sangueˈsan.ɡwe
,
D'un
rossoˈros.so
lividoˈli.vi.do
;
E
unaˈu.na
granˈɡran
spiaggiaˈspjad.d͡ʒa
,
Unaˈu.na
granˈɡran
spiaggiaˈspjad.d͡ʒa
mortaˈmɔr.ta
Didi
grigioˈɡri.d͡ʒo
e
neroˈne.ro
...
Unaˈu.na
fanciullafanˈt͡ʃul.la
giacèavi
adagiata
,
Scarneˈskar.no
lele
membraˈmem.bra
,
Sparsiˈspar.si
i
capellikaˈpel.li
E
nella
boccaˈbok.ka
unun
risoˈri.zo
Ch'era
unoˈu.no
spasimoˈspa.zi.mo
...
Suˈsu
dal
marˈma.re
mortoˈmɔr.to
Unaˈu.na
granˈɡran
piovraˈpjɔ.vra
intantoinˈtan.to
Ilil
capoˈka.po
ergeva
...
E
lala
fanciullafanˈt͡ʃul.la
col
grandeˈɡran.de
Occhioˈɔk.kjo
falcatofalˈka.to
fuorˈfwɔr
guatava
;
Questaˈkwes.ta
,
domatadoˈma.ta
a
quelˈkwel
terror
didi
sguardoˈzɡwar.do
,
Tuttaˈtut.ta
affisava
!
Suˈsu
dal
marˈma.re
mortoˈmɔr.to
I
viscidiˈviʃ.ʃi.do
tentacolitenˈta.ko.li
Moveva
ilil
mostroˈmos.tro
,
e
perper
lele
gambeˈɡam.be
,
Peiˈpe.i
reniˈre.ni
e
perper
lele
spalleˈspal.le
,
Poiˈpɔj
perper
lele
chiomeˈkjɔ.ma
E
ilil
fronteˈfron.te
e
gliʎi
occhiˈɔk.ki
E
ilil
pettoˈpɛt.to
esile
ansanteanˈsan.te
,
E
perper
lele
bracciaˈbrat.t͡ʃa
Lala
stringeˈstrin.d͡ʒe
e
allacciaalˈlat.t͡ʃa
!
Lala
stringeˈstrin.d͡ʒe
e
allacciaalˈlat.t͡ʃa
inˈin
visoˈvi.zo
!
Essaˈes.sa
sorridesorˈri.de
ognor
!
Essaˈes.sa
sorridesorˈri.de
e
muor
Conkon
unun
estremoesˈtrɛ.mo
spasimoˈspa.zi.mo
Cheˈke
parpar
unun
risoˈri.zo
...
essaˈes.sa
sorridesorˈri.de
E
muor
,
e
muor
!
E
ilil
bonzo
a
voceˈvo.t͡ʃe
forteˈfɔr.te
:
"
Quellaˈkwel.la
piovraˈpjɔ.vra
è
ilil
Piacerepjaˈt͡ʃe.re
...
Quellaˈkwel.la
piovraˈpjɔ.vra
è
lala
Morteˈmɔr.te
!"
(
Irisˈi.ris
sisi
lasciaˈlaʃ.ʃa
caderekaˈde.re
aiˈaj
piediˈpjɛ.di
del
giovaneˈd͡ʒo.va.ne
,
piangendo
e
rimanendo
accasciata
dallaˈdal.la
paurapaˈu.ra
e
dal
doloredoˈlo.re
.)
Dehˈdɛ
,
ch'io
torniˈtor.no
a
mioˈmi.o
padreˈpa.dre
!
con cinismo
OSAKA
Sonson
lele
foleˈfɔ.la
deiˈdej
bonzi
Spavaldispaˈval.di
e
ipocritiiˈpɔ.kri.ta
Cheˈke
all'alito
d'un
bacioˈba.t͡ʃo
Sisi
sburgiardano
!
(
A
unun
cennoˈt͡ʃen.no
didi
Osakaoˈza.ka
lele
koumaro
portanoˈpɔr.ta.no
e
stendono
aiˈaj
piediˈpjɛ.di
didi
Irisˈi.ris
stoffeˈstɔf.fa
,
gioiellid͡ʒoˈjɛl.li
,
ventaglivenˈtaʎ.ʎi
,
fioriˈfjo.ri
.)
sollevando Iris e stringendola a sè poco a poco
OSAKA
Or
dammi
ilil
braccioˈbrat.t͡ʃo
tuoˈtu.o
,
Braccioˈbrat.t͡ʃo
didi
neveˈne.ve
e
avorioaˈvɔ.rjo
!
Intornoinˈtor.no
alal
colloˈkɔl.lo
cosìkoˈzi
m'anoda
!
Scogliˈskɔʎ.ʎo
i
capellikaˈpel.li
!
sciogliendole ancora una volta i capelli
OSAKA
Lala
testaˈtɛs.ta
brunaˈbru.na
sovraˈso.vra
ilil
mioˈmi.o
pettoˈpɛt.to
Tuˈtu
m'abbandona
!
Cogliˈkoʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
,
gliʎi
occhiˈɔk.ki
mieiˈmjɛ.i
...
Tuˈtu
,
edˈed
ioˈi.o
,
labbraˈlab.bra
lele
labbraˈlab.bra
!
Viˈvi
scendoˈʃen.do
e
toccoˈtok.ko
lala
dolceˈdol.t͡ʃe
boccaˈbok.ka
!
(
Osakaoˈza.ka
abbandona
lala
suaˈsu.a
boccaˈbok.ka
suˈsu
quellaˈkwel.la
didi
Irisˈi.ris
quasiˈkwa.zi
svenutazveˈnu.to
,
mormorando
e
supplicando
:)
È
questoˈkwes.to
ilil
baccioˈbat.t͡ʃo
!
(
Irisˈi.ris
,
staccandosi
dada
Osakaoˈza.ka
,
rimane
atterritaat.terˈri.to
,
poiˈpɔj
prorompe
inˈin
piantoˈpjan.to
.)
guardandola, sorpreso
OSAKA
Piangi
?
IRIS
Pensoˈpɛn.so
a
mioˈmi.o
padreˈpa.dre
!
OSAKA
Gliʎi
daròdaˈrɔ
vestiˈvɛs.ti
e
denarodeˈna.ro
!
IRIS
Ioˈi.o
pensoˈpɛn.so
allaˈal.la
miaˈmi.o
casaˈka.sa
!
OSAKA
Palazzipaˈlat.t͡si
avrai
!
IRIS
Ioˈi.o
pensoˈpɛn.so
alal
mioˈmi.o
giardinod͡ʒarˈdi.no
!
OSAKA
Nene
avrai
d'immensi
E
a
serreˈsɛr.re
ognoraoɲˈɲo.ra
inˈin
fioreˈfjo.re
!
IRIS
Maˈma
nonnon
sonoˈso.no
i
mieiˈmjɛ.i
fior
!
annoiato e sdegnoso
È una pupattola!
OSAKA
Nulloˈnul.lo
desiodeˈzi.o
tiˈti
adesca
Didi
codestokoˈdes.to
splendoresplenˈdo.re
,
Vestiˈvɛs.ti
,
oriˈɔ.ri
?
E
ilil
bacioˈba.t͡ʃo
è
un'esca
Cuiku.i
nonnon
morde
ilil
tuoˈtu.o
cuoreˈkwɔ.re
?
Chiediˈkjɛ.di
,
fanciullafanˈt͡ʃul.la
!
Bramaˈbra.ma
!
Tuˈtu
purˈpur
abbiˈab.bi
unun
desiodeˈzi.o
!
IRIS
Voglioˈvɔʎ.ʎo
ilil
giardinod͡ʒarˈdi.no
mioˈmi.o
!
Ioˈi.o
voglioˈvɔʎ.ʎo
ilil
mioˈmi.o
giardinod͡ʒarˈdi.no
,
Collaˌkol.la
suaˈsu.a
sieppe
intornoinˈtor.no
,
Lala
miaˈmi.o
casettakaˈzet.ta
biancaˈbjan.ka
Col
mormorante
rioˈri.o
,
Col
suoˈsu.o
villaggiovilˈlad.d͡ʒo
a
mancaˈman.ka
,
Conkon
lala
vallatavalˈla.ta
a
pratiˈpra.ti
,
Col
solˈsɔl
cheˈke
appenaapˈpe.na
è
giornoˈd͡ʒor.no
Appar
sugli
elevatie.leˈva.to
fianchiˈfjan.ko
Del
Fousiyama
e
...
Mimi
chiamaˈkja.ma
,
mimi
chiamaˈkja.ma
!
Rimane immobile.
Kyoto accorre.
seccato, rivolgendosi a Kyoto
OSAKA
Dada
un'ora
essaˈes.sa
m'attedia
!
È
pupaˈpu.pa
dada
commediakomˈmɛ.dja
!
Pupaˈpu.pa
didi
legnoˈleɲ.ɲo
;
or'
ioˈi.o
mimi
sdegnoˈzdeɲ.ɲo
!
Unun
mioˈmi.o
consigliokonˈsiʎ.ʎo
,
accettaatˈt͡ʃet.ta
!
con finta sottomissione
KYOTO
Ognoraoɲˈɲo.ra
Kyoto
impara
!
imitando Iris
OSAKA
Torniˈtor.no
allaˈal.la
suaˈsu.a
casettakaˈzet.ta
!
KYOTO
È
questoˈkwes.to
ilil
tuoˈtu.o
consigliokonˈsiʎ.ʎo
?
Lala
espongoesˈpon.ɡo
alal
Yoshiwara
!
OSAKA
Fa'
purˈpur
!
Ahimèa.iˈmɛ
,
cheˈke
noiaˈnɔ.ja
!
Se ne va sbadigliando.
OSAKA
Voˈvɔ‿|| ˈvɔ
!
Sbadigliozbaˈdiʎ.ʎo
!
con astuzia parlando fra sè
KYOTO
Colleˈkɔl.le
piccinepitˈt͡ʃi.no
granˈɡran
maestramaˈɛs.tra
è
naturanaˈtu.ra
.
O
moine
o
paurapaˈu.ra
!
Osakaoˈza.ka
è
giovin
;
vedeˈve.de
rattoˈrat.to
,
E
rattoˈrat.to
eiˈe.i
vuoleˈvwɔ.le
ilil
suoˈsu.o
desìode.ziˈa.re
Tradottotraˈdot.to
inˈin
fattoˈfat.to
.
Esperienzaes.peˈrjɛn.t͡sa
e
pazienzapatˈt͡sjɛn.t͡sa
!
A
meme
!
Vediam
!
Con occhio conoscitore osserva e studia attentamente Iris.
KYOTO
Perfettaperˈfɛt.to
!
E
inˈin
unaˈu.na
vesta
Ancoranˈkor
piùˈpju
trasparentetras.paˈrɛn.te
didi
codestakoˈdes.to
,
Comeˈko.me
sese
indossoinˈdɔs.so
avesseaˈves.se
a
vesteˈvɛs.te
ilil
nullaˈnul.la
,
Vederete
qualˈkwal
trionfotriˈon.fo
didi
fanciullafanˈt͡ʃul.la
!
Scegli una veste e fa cenno alle donne di vestirne Iris.
KYOTO
Allaˈal.la
toeletta
!
Olà
!
Le donne accorrono; Iris impaurita vuol fuggire.
irritato
KYOTO
Conkon
meme
ritrosariˈtro.zo
?
imperioso
KYOTO
Quiˈkwi
s'obbedisce
!
Badaˈba.da
!
Perper
lele
putteˈput.ta
cattivekatˈti.ve
c'è
lala
morteˈmɔr.te
!
(Apre la parete a destra e mostra ad Iris
KYOTO
unun
precipiziopre.t͡ʃiˈpit.t͡sjo
oscuroosˈku.ro
e
fondoˈfon.do
:
Irisˈi.ris
indietreggia
impaurita
.)
Chiamoˈkja.mo
ilil
Vampirovamˈpi.ro
E
fattaˈfat.ta
è
lala
tuaˈtu.a
sorteˈsɔr.te
!
implorando
IRIS
Noˈnɔ
,
nonnon
fatemiˈfa.te.mi
maleˈma.le
!
rabbonito
KYOTO
Nonnon
lolo
voglioˈvɔʎ.ʎo
!
(insinuante; prende il pupo che nella commedia
KYOTO
rappresentava
Jor
e
lolo
porgeˈpɔr.d͡ʒe
ada.d‿
Irisˈi.ris
)
E
sese
obbedisciob.beˈdiʃ.ʃi
,
guardaˈɡwar.da
!
È
tuoˈtu.o
!
Sorpresa, prende con gioia il pupo.
IRIS
È
Jor
!
dietro le suoje, spiando nella via
KYOTO
Annotta
!
Lala
genteˈd͡ʒɛn.te
dottaˈdɔt.ta
e
ghiottaˈɡjot.to
D'ogni
cosaˈkɔ.za
vagaˈva.ɡa
e
raraˈra.ra
S'accalca
e
indaga
!
Giàˈd͡ʒa
arrossa
didi
lumiere
ilil
Yoshiwara
!
Ohˈo
,
febbreˈfɛb.bre
del
Piacerepjaˈt͡ʃe.re
!
(
Intantoinˈtan.to
lele
esperteesˈpɛr.te
donneˈdɔn.ne
cominciano
ada.d‿
abbigliareab.biʎˈʎa.re
Irisˈi.ris
,
dietroˈdjɛ.tro
unun
paraventoˌpa.raˈvɛn.to
.)
Lala
paretepaˈre.te
sottilesotˈti.le
scorreˈskor.re
e
schiudeˈskju.de
A
unoˈu.no
sciameˈʃa.me
gentiled͡ʒenˈti.le
didi
donneˈdɔn.ne
ignudeiɲˈɲu.de
!
Qualcheˈkwal.ke
altroˈal.tro
Osakaoˈza.ka
certoˈt͡ʃɛr.to
passeràpasˈsa.re
,
E
inˈin
questaˈkwes.ta
onestaoˈnɛs.ta
reteˈre.te
didi
giovinezzad͡ʒo.viˈnet.t͡sa
incapperàin.kapˈpa.re
!
IRIS
(
Mentreˈmen.tre
l'abbigliano
,
Irisˈi.ris
tuttaˈtut.ta
intentainˈtɛn.ta
alal
pupoˈpu.po
,
sisi
risovviene
lala
dolcissimadolˈt͡ʃis.si.ma
cantilenakan.tiˈlɛ.na
del
drammaˈdram.ma
,
e
mentreˈmen.tre
lala
ripete
,
infantilmente
lolo
faˈfa
agireaˈd͡ʒi.re
.)
Apre
lala
tuaˈtu.a
finestrafiˈnɛs.tra
!
Ioˈi.o
sonoˈso.no
ilil
Soleˈso.le
!
Apri
l'orecchio
a
mieˈmi.e
dolciˈdol.t͡ʃe
parolepaˈrɔ.le
!
Apri
l'anima
tuaˈtu.a
allaˈal.la
fedeˈfe.de
e
spera
!
Jor
haˈa
ascoltataas.kolˈta.ta
,
o
Dhia
,
Lala
tuaˈtu.a
preghierapreˈɡjɛ.ra
!
Tuˈtu
vuoiˈvwɔ.i
morir
?
Morir
ioˈi.o
tiˈti
faròˈfa.re
,
Maˈma
tiˈti
faròˈfa.re
morir
dal
solˈsɔl
baciatabaˈt͡ʃa.ta
,
Edˈed
alal
paesepaˈe.ze
eternoeˈtɛr.no
tiˈti
trarròˈtrar.re
...
(Kyoto si allontana dalla veranda,
IRIS
edˈed
osserva
Irisˈi.ris
completamentekom.ple.taˈmen.te
abbigliataab.biʎˈʎa.ta
.)
Oveˈo.ve
,
o
fanciullafanˈt͡ʃul.la
,
tuˈtu
saraisaˈraj
amataaˈma.ta
!
KYOTO
Vediam
!
Cosìkoˈzi
staiˈstaj
beneˈbɛ.ne
!
(
Strappaˈstrap.pa
ruvidamenteru.vi.daˈmen.te
ilil
pupoˈpu.po
ada.d‿
Irisˈi.ris
,
e
lolo
gitta
inˈin
altoˈal.to
;
unaˈu.na
guècha
lolo
afferra
a
voloˈvo.lo
.)
Haˈa
sonnoˈson.no
ilil
piccol
Jor
;
Poniamolo
a
dormiredorˈmi.re
!
Or
tiˈti
convienekonˈvjɛ.ne
Sovraˈso.vra
lala
boccaˈbok.ka
unun
vagoˈva.ɡo
puntoˈpun.to
inˈin
or
!
(Prende un pennello, e disegna
KYOTO
unun
neoˈnɛ.o
d'oro
sulle
labbraˈlab.bra
d'Iris
.)
Cosìkoˈzi
!
Vediam
oveˈo.ve
posarti
...
Inˈin
altoˈal.to
!
Tiˈti
voglioˈvɔʎ.ʎo
quiˈkwi
!
Colloca Iris sulla veranda.
KYOTO
Superbamente
eretteeˈrɛt.to
Lele
divinediˈvi.no
tueˈtu.o
formeˈfor.ma
!
Edˈed
or
vediam
Sese
lala
genteˈd͡ʒɛn.te
abbocca
!
alle guèchas
KYOTO
Attenteatˈtɛn.te
,
stregheˈstre.ɡe
,
attenteatˈtɛn.te
,
attenteatˈtɛn.te
!
colpo di mano
gridato
KYOTO
Viaˈvi.a
lele
cortinekorˈti.na
!
(
Lele
guèchas
fannoˈfan.no
scorrereˈskor.re.re
rapidamentera.pi.daˈmen.te
lele
mobiliˈmɔ.bi.li
paretipaˈre.te
.
Sisi
scorgeˈskɔr.d͡ʒe
lala
stradaˈstra.da
del
Yoshiwara
tuttaˈtut.ta
affollataaf.folˈla.to
.
L'improvvisa
apparizioneap.pa.ritˈt͡sjo.ne
d'Iris
attrae
subitoˈsu.bi.to
l'attenzione
della
follaˈfɔl.la
,
cheˈke
prorompe
inˈin
entusiasmoen.tuˈzjaz.mo
.)
Lala
follaˈfɔl.la
Ohˈo
,
maravigliame.raˈviʎ.ʎa
delle
maraviglie
!
(
Kyoto
,
appoggiato
allaˈal.la
veranda
,
osserva
soddisfattosod.disˈfat.to
.)
Lala
vagaˈva.ɡa
figliaˈfiʎ.ʎa
!
È
rosaˈrɔ.za
thea
!
Fior
didi
verbenaverˈbɛ.na
!
Fior
didi
vanigliavaˈniʎ.ʎa
!
Frafra
lele
piùˈpju
vagheˈva.ɡo
figlieˈfiʎ.ʎa
O
vagaˈva.ɡa
meravigliame.raˈviʎ.ʎa
!
Giornoˈd͡ʒor.no
didi
roseˈrɔ.za
e
didi
violeviˈɔ.le
!
Notteˈnɔt.te
serenaseˈre.na
!
Parlaˈpar.la
,
bellaˈbɛl.la
mousmè
!
Udiamo
l'armonia
didi
tueˈtu.o
parolepaˈrɔ.le
!
Parlaˈpar.la
!
L'anima
didi
desìade.ziˈa.re
!
Sìˈsi
,
è
rosaˈrɔ.za
thea
E
imbalsama
davverodavˈve.ro
Tuttaˈtut.ta
unaˈu.na
giovinezzad͡ʒo.viˈnet.t͡sa
!
Unaˈu.na
carezzakaˈret.t͡sa
didi
questoˈkwes.to
fior
Darìaˈda.re
vitaˈvi.ta
all'idea
D'uno
spentoˈspen.to
pensieropenˈsjɛ.ro
!
Gemmaˈd͡ʒɛm.ma
puraˈpu.ra
didi
naturanaˈtu.ra
!
Parlaˈpar.la
,
bellaˈbɛl.la
mousmè
!
Parlaˈpar.la
!
Parlaˈpar.la
!
Parlaˈpar.la
!
Ahˈa
!
esaltandosi di gioia e fregandosi le mani
KYOTO
Sonson
uomoˈwɔ.mo
didi
talentotaˈlɛn.to
,
sìˈsi
o
noˈnɔ
?
(
Unun
norimon
sisi
faˈfa
largoˈlar.ɡo
nella
follaˈfɔl.la
;
ne esce Osaka, il quale vedendo Iris,
KYOTO
respinge
lala
follaˈfɔl.la
,
gridando
furentefuˈrɛn.te
,
esaltatoe.zalˈta.to
.)
Ve'
cheˈke
furorefuˈro.re
!
Stranaˈstra.na
è
lala
genteˈd͡ʒɛn.te
Inˈin
fregolaˈfre.ɡo.la
d'amore
.
Ioˈi.o
ciˈt͡ʃi
guadagneròɡwa.daɲˈɲa.re
a
staiaˈsta.jo
i
riòri.aˈve.re
!
OSAKA
Datemiˈda.te.mi
ilil
passoˈpas.so
!
È Osaka!
OSAKA
Indietroinˈdjɛ.tro
!
Indietroinˈdjɛ.tro
!
KYOTO
(
Eccoloˈɛk.ko.lo
ancoranˈkor
!
È
pazzoˈpat.t͡so
!)
OSAKA
Indietroinˈdjɛ.tro
!
Io godo!
Aggrappandosi, sale sulla veranda.
OSAKA
Irisˈi.ris
,
sonson
ioˈi.o
!
Ioˈi.o
sonoˈso.no
Osakaoˈza.ka
,
Jor
...
Tuttoˈtut.to
saròsaˈrɔ
perper
tete
quelˈkwel
cheˈke
vorraivorˈraj
!
Osakaoˈza.ka
puòˈpwɔ
donarti
gemmeˈd͡ʒɛm.ma
edˈed
or
Quantoˈkwan.to
puòˈpwɔ
dartiˈdar.ti
Jor
Didi
luceˈlu.t͡ʃe
o
ratiˈra.to
!
E
quiˈkwi
or
ioˈi.o
M'inchino
innanziinˈnan.t͡si
a
tete
,
Quiˈkwi
giùˈd͡ʒu
,
quiˈkwi
giùˈd͡ʒu
nel
fangoˈfan.ɡo
!
Quiˈkwi
a'
tuoiˈtwɔ.i
piediˈpjɛ.di
!
Curvoˈkur.vo
a'
tuoiˈtwɔ.i
pièˈpjɛ
,
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
,
Osakaoˈza.ka
vediˈve.di
quiˈkwi
giùˈd͡ʒu
!
Quiˈkwi
giùˈd͡ʒu
nel
fangoˈfan.ɡo
!
Quiˈkwi
a'
tuoiˈtwɔ.i
pièˈpjɛ
!
Quiˈkwi
lala
pazziapatˈt͡si.a
prosterno
Del
mioˈmi.o
orgoglioorˈɡoʎ.ʎo
Cheˈke
ciecoˈt͡ʃɛ.ko
e
vil
m'ha
Fattoˈfat.to
a
tueˈtu.o
bellezzebelˈlet.t͡se
!
Irisˈi.ris
ancoranˈkor
,
ancoranˈkor
,
Dammi
l'immenso
ciel
Didi
tueˈtu.o
carezzekaˈret.t͡sa
!
(
Sisi
slancia
versoˈvɛr.so
Irisˈi.ris
;
maˈma
Kyoto
sisi
frammette
frafra
Osakaoˈza.ka
e
lala
fanciullafanˈt͡ʃul.la
.)
KYOTO
Osakaoˈza.ka
,
ioˈi.o
quiˈkwi
sonson
servoˈsɛr.vo
A
tuttoˈtut.to
ilil
pubblicoˈpub.bli.ko
!
impetuosa e minacciando Kyoto
OSAKA
Ioˈi.o
primoˈpri.mo
fuiˈfu.i
cheˈke
tal
tesoroteˈzɔ.ro
vidiˈvi.di
!
Kyoto
,
lala
voglioˈvɔʎ.ʎo
ancoranˈkor
!
Ioˈi.o
sonson
pentitopenˈti.to
!
Ebben
:
chiki
gareggiar
potràpoˈtra
conkon
meme
?
Dòˈdɔ
tuttoˈtut.to
quelˈkwel
cheˈke
chiediˈkjɛ.di
,
Ladroˈla.dro
,
arpìa
!
con espansione
OSAKA
Irisˈi.ris
divinadiˈvi.na
,
Dehˈdɛ
,
siiˈsi.i
miaˈmi.o
!
Irisˈi.ris
!
(Appare nella folla il Cieco,
OSAKA
accompagnato
dada
dueˈdu.e
merciaiuoli
.)
IL CIECO
Irisˈi.ris
?
Essaˈes.sa
è
quiˈkwi
dunqueˈdun.kwe
?
IRIS
(
Rimastariˈmas.to
finoˈfi.no
all
,
oraˈo.ra
intontita
,
allaˈal.la
voceˈvo.t͡ʃe
del
padreˈpa.dre
sobbalzasobˈbal.t͡sa
perper
lala
granˈɡran
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
.)
Sìˈsi
,
sonson
ioˈi.o
...
(
protendendo
lele
bracciaˈbrat.t͡ʃa
versoˈvɛr.so
ilil
padreˈpa.dre
,
mentreˈmen.tre
lala
follaˈfɔl.la
sorpresasorˈpre.za
circondat͡ʃirˈkon.da
curiosamenteku.rjo.zaˈmen.te
ilil
Ciecoˈt͡ʃɛ.ko
)
Padreˈpa.dre
!
Sonson
Irisˈi.ris
!
Ahˈa
,
quiˈkwi
vieni
!
Quiˈkwi
!
Lala
follaˈfɔl.la
Suoˈsu.o
padreˈpa.dre
?
È
unun
ciecoˈt͡ʃɛ.ko
!
IL CIECO
(
implorando
i
circostantit͡ʃir.kosˈtan.te
;
lala
follaˈfɔl.la
,
presaˈpre.za
subitamente
dada
unun
senzo
didi
pietàpjeˈta
,
faˈfa
largoˈlar.ɡo
intornoinˈtor.no
alal
Ciecoˈt͡ʃɛ.ko
.)
Conducetemi
sottoˈsot.to
a
lala
finestrafiˈnɛs.tra
...
Lala
follaˈfɔl.la
Fateˈfa.te
largoˈlar.ɡo
!
Fateˈfa.te
largoˈlar.ɡo
!
...
oveˈo.ve
staˈsta
lala
fanciullafanˈt͡ʃul.la
svergognatazver.ɡoɲˈɲa.ta
!
Lala
follaˈfɔl.la
Ilil
passoˈpas.so
!
Ilil
passoˈpas.so
!
KYOTO
(
Sorpresosorˈpre.zo
dall'apparizione
del
Ciecoˈt͡ʃɛ.ko
,
urlaˈur.lo
perper
giustificarsi
.)
Egliˈeʎ.ʎi
vendutovenˈdu.to
m'ha
lala
figliaˈfiʎ.ʎa
suaˈsu.a
!
imperioso
IL CIECO
Irisˈi.ris
,
rispondi
!
Oveˈo.ve
seiˈsɛ.i
tuˈtu
?
IRIS
Quiˈkwi
,
padreˈpa.dre
!
IL CIECO
(
Guidato
dallaˈdal.la
voceˈvo.t͡ʃe
della
figliaˈfiʎ.ʎa
,
sisi
avvicina
,
e
raccogliendo
manatemaˈna.ta
didi
fangoˈfan.ɡo
lele
scagliaˈskaʎ.ʎa
controˈkon.tro
lala
veranda
:
granˈɡran
movimentomo.viˈmen.to
didi
sorpresasorˈpre.za
nella
follaˈfɔl.la
)
To'
,
sul
tuoˈtu.o
visoˈvi.zo
!
To'
,
sovraˈso.vra
ilil
tuoˈtu.o
fronteˈfron.te
!
To'
,
nella
boccaˈbok.ka
!
To'
,
nene
tuoiˈtwɔ.i
occhiˈɔk.ki
:
fangoˈfan.ɡo
!
Lala
follaˈfɔl.la
Ahˈa
!
(
Lala
maledizionema.le.ditˈt͡sjo.ne
del
padreˈpa.dre
rendeˈrɛn.de
Irisˈi.ris
pazzaˈpat.t͡sa
didi
doloredoˈlo.re
,
e
respingendo
tuttiˈtut.ti
dada
sè
,
conkon
improvvisoim.provˈvi.zo
slancioˈzlan.t͡ʃo
sisi
precipita
dallaˈdal.la
finestrafiˈnɛs.tra
nell'abisso
primaˈpri.ma
mostratole
dada
Kyoto
,
prorompendo
inˈin
unun
gridoˈɡri.do
terribileterˈri.bi.le
.)
IRIS
Ahˈa
!
OSAKA
(
cheˈke
nonnon
arrivaarˈri.va
inˈin
tempoˈtɛm.po
perper
salvaresalˈva.re
Irisˈi.ris
,
rimane
terrorizzato
allaˈal.la
finestrafiˈnɛs.tra
,
davantidaˈvan.ti
all'abisso
)
Ahˈa
!
le mani nei capelli
KYOTO
Ahˈa
!
Lala
follaˈfɔl.la
Ahˈa
!
ATTO TERZO
KYOTO
O
belbɛl
Genioˈd͡ʒɛ.njo
nipponiconipˈpɔ.ni.ko
,
belloˈbɛl.lo
e
anticoanˈti.ko
Genioˈd͡ʒɛ.njo
delle
poesiepo.eˈzi.a
,
leggendeledˈd͡ʒɛn.de
,
paurosipa.uˈro.zo
drammiˈdram.mi
,
grottescheɡrotˈtes.ko
commediekomˈmɛ.dje
e
ute
dolcissimedolˈt͡ʃis.si.mo
agliˈaʎ.ʎi
amoriaˈmo.ri
cheˈke
animano
i
silenzii
delle
sereˈse.re
...
Belloˈbɛl.lo
e
anticoanˈti.ko
Genioˈd͡ʒɛ.njo
deiˈdej
fioriˈfjo.ri
e
deiˈdej
pittoripitˈto.ri
,
nonnon
dunqueˈdun.kwe
gaiezza
didi
colorikoˈlo.ri
vivaciviˈva.t͡ʃi
,
nonnon
bianchiˈbjan.ki
chiarori
didi
luneˈlu.ne
o
distesedisˈte.ze
didi
pratiˈpra.ti
verdiˈver.di
correntikorˈrɛn.ti
aiˈaj
declivii
didi
azzurriadˈd͡zur.ri
montiˈmon.ti
rispecchiatiris.pekˈkja.ti
dada
laghiˈla.ɡi
candidiˈkan.di.do
,
nonnon
trionfitriˈon.fo
didi
cieliˈt͡ʃɛ.li
e
stormiˈstor.mo
didi
migrantimiˈɡran.ti
uccelliutˈt͡ʃɛl.li
,
o
mariˈma.ri
d'argento
edˈed
agiliˈa.d͡ʒi.li
saettiisa.etˈti.o
didi
awabis
,
intornoinˈtor.no
allaˈal.la
agoniaa.ɡoˈni.a
didi
Irisˈi.ris
?
Sul
delicatode.liˈka.to
corpoˈkɔr.po
,
capolavoroka.po.laˈvo.ro
distruttodisˈtrut.to
,
giùˈd͡ʒu
nell'abisso
incombono
soloˈso.lo
lele
treˈtre
sinistresiˈnis.tra
nottiˈnɔt.ti
,
lala
notteˈnɔt.te
senzaˈsɛn.t͡sa
stelleˈstel.la
del
cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
lala
notteˈnɔt.te
senzaˈsɛn.t͡sa
riflessiriˈflɛs.so
delle
acqueˈak.kwe
morteˈmɔr.te
,
lala
notteˈnɔt.te
senzaˈsɛn.t͡sa
lacrimeˈla.kri.ma
della
insensibilitàin.sen.si.bi.liˈta
della
naturanaˈtu.ra
.
Cosìkoˈzi
quiˈkwi
muoreˈmwɔ.re
lala
vergineˈver.d͡ʒi.ne
,
ilil
picciol
corpoˈkɔr.po
abbandonatoab.ban.doˈna.to
all'abbraccio
della
bomhêria
velenosave.leˈno.zo
e
della
scirpa
pungentepunˈd͡ʒɛn.te
.
Didi
lassùlasˈsu
nonnon
unun
riflessoriˈflɛs.so
didi
unaˈu.na
delle
milleˈmil.le
gaieˈɡa.je
lumiere
del
Yoshiwara
!
Nell'aria
greveˈɡrɛ.ve
e
letaleleˈta.le
purˈpur
tuttaviatut.taˈvi.a
vaganoˈva.ɡa.no
incerteinˈt͡ʃɛr.te
ombreˈom.bra
straneˈstra.ne
.
Bellaˈbɛl.la
e
anticaanˈti.ka
fantasiafan.taˈzi.a
nipponicanipˈpɔ.ni.ko
,
sonoˈso.no
essiˈes.so
forseˈfor.se
gliʎi
Èni
del
tuoˈtu.o
mondoˈmon.do
superstizioso
cheˈke
scendonoˈʃen.do.no
radendo
gliʎi
squallidiˈskwal.li.di
fianchiˈfjan.ko
della
squallidaˈskwal.li.da
montagnamonˈtaɲ.ɲa
,
i
tuoiˈtwɔ.i
grotteschiɡrotˈtes.ko
,
bonarii
o
perversiperˈvɛr.so
follettifolˈlet.ti
dalleˈdal.le
facceˈfat.t͡ʃe
sinistramente
buffonebufˈfo.ne
?
È
Benkei
a
cavallokaˈval.lo
della
suaˈsu.a
granˈɡran
campanakamˈpa.na
didi
bronzoˈbron.d͡zo
?
È
Kintoki
abbracciatoab.bratˈt͡ʃa.to
ada.d‿
unun
orsoˈor.so
cheˈke
rideˈri.de
?
È
Momotaro
gobboˈɡɔb.bo
e
sbilencozbiˈlen.ko
?
O
sonoˈso.no
forseˈfor.se
gliʎi
Incubiˈin.ku.bi
inˈin
formaˈfor.ma
didi
granchiˈɡran.kjo
o
naniˈna.ni
dall'orribile
rictus
quelleˈkwel.le
straneˈstra.ne
ombreˈom.bra
?
Inˈin
veritàve.riˈta
rassembranorasˈsem.bra.no
fantastichefanˈtas.ti.ko
creationi
,
cosìkoˈzi
lala
penombra
caliginosaka.li.d͡ʒiˈno.zo
lili
trasfigura
!
Noˈnɔ
;
nonnon
sonoˈso.no
gliʎi
entiˈɛn.ti
permalosiper.maˈlo.zo
e
ada.d‿
oraˈo.ra
bonaccioni
delle
tueˈtu.o
foleˈfɔ.la
infantiliin.fanˈti.le
,
belloˈbɛl.lo
e
anticoanˈti.ko
Genioˈd͡ʒɛ.njo
nipponiconipˈpɔ.ni.ko
;
sonoˈso.no
deiˈdej
cenciaiolit͡ʃen.t͡ʃaˈjɔ.li
,
quaggiùkwadˈd͡ʒu
sospintisosˈpin.ti
dallaˈdal.la
lottaˈlɔt.ta
perper
lala
esistenzae.zisˈtɛn.t͡sa
!
Colleˈkɔl.le
loroˈlo.ro
lanternuzze
,
bizzarrebidˈd͡zar.ro
umaneuˈma.ne
luccioleˈlut.t͡ʃo.la
della
Vitaˈvi.ta
cittadinat͡ʃit.taˈdi.na
,
errano
,
l'uncino
acutoaˈku.to
a
manoˈma.no
,
guardando
,
desiderando
,
sognando
i
piùˈpju
pazziˈpat.t͡si
tesoriteˈzɔ.ro
del
mondoˈmon.do
,
giùˈd͡ʒu
inˈin
questoˈkwes.to
fangoˈfan.ɡo
didi
coseˈkɔ.ze
morteˈmɔr.te
.
LA NOTTE
Vociˈvo.t͡ʃi
didi
donneˈdɔn.ne
cantando
a
boccaˈbok.ka
chiusaˈkju.za
in lontananza
LA NOTTE
(
Alcunealˈku.ne
figurefiˈɡu.re
straneˈstra.ne
errano
conkon
piccoleˈpik.ko.lo
lanternelanˈtɛr.na
e
conkon
unciniunˈt͡ʃi.no
,
rovistando
.)
Unun
cenciaiuolo
Tutto solo in disparte, canticchia un Elogio alla Luna.
LA NOTTE
Ada.d‿
oraˈo.ra
brunaˈbru.na
e
tardaˈtar.da
Lala
Lunaˈlu.na
è
tuttaˈtut.ta
gaiaˈɡa.ja
Sese
inˈin
dueˈdu.e
lala
sisi
riguardariˈɡwar.da
;
Soliˈso.le
è
unaˈu.na
Lunaˈlu.na
scialbaˈʃal.bo
...
Sese
Notteˈnɔt.te
nonnon
tiˈti
appaia
,
Amicaaˈmi.ka
,
invoca
l'Alba
!
Alcunialˈku.ni
cenciaiuoli
frugando inutilmente
LA NOTTE
Lala
fognaˈfoɲ.ɲa
è
avaraaˈva.ra
e
mutaˈmu.ta
!
L'uncino
invan
lala
scruta
!
Unun
cenciaiuolo
(
S'arresta
,
gliʎi
occhiˈɔk.ki
fissiˈfis.si
nell'uncino
trattenutotrat.teˈnu.to
dada
unun
qualcheˈkwal.ke
cosaˈkɔ.za
pressoˈprɛs.so
l'acqua
mortaˈmɔr.ta
.)
Tacete
!
Ilil
mioˈmi.o
s'intrica
!
(
Ilil
cenciaiuolo
ritira
conkon
pazientepatˈt͡sjɛn.te
cautelakawˈtɛ.la
l'uncino
e
traeˈtra.e
a
sè
direttodiˈrɛt.to
unun
inviluppo
d'ortiche
.
Gliʎi
altriˈal.tri
ridonoˈri.do.no
.)
Altriˈal.tri
cenciaiuoli
Ridono.
LA NOTTE
Ahˈa
,
ahˈa
,
ahˈa
!
Alcunialˈku.ni
cenciaiuoli
È
ilil
cespoˈt͡ʃes.po
d'un'ortica
!
Altriˈal.tri
cenciaiuoli
Ridono.
LA NOTTE
Ahˈa
,
ahˈa
,
ahˈa
,
ahˈa
,
ahˈa
,
ahˈa
!
Ritornano a cercare.
LA NOTTE
Unun
cenciaiuolo
(
Respinge
brutalmentebru.talˈmen.te
ilil
collegakolˈlɛ.ɡa
cheˈke
gliʎi
staˈsta
vicinoviˈt͡ʃi.no
.)
Olà
!
(
Ilil
suoˈsu.o
uncinounˈt͡ʃi.no
haˈa
fattoˈfat.to
presaˈpre.za
inˈin
unun
bloccoˈblɔk.ko
didi
fangoˈfan.ɡo
e
resistereˈzis.te
controˈkon.tro
unun
oggettoodˈd͡ʒɛt.to
,
pesantepeˈzan.te
,
comeˈko.me
fosseˈfos.se
davverodavˈve.ro
unoˈu.no
scrignoˈskriɲ.ɲo
colmoˈkol.mo
didi
rios
d'oro
.)
Nonnon
muover
passoˈpas.so
!
Altriˈal.tri
cenciaiuoli
Unun
tesoroteˈzɔ.ro
?
Alcunialˈku.ni
cenciaiuoli
Dell'oro
!
Altriˈal.tri
cenciaiuoli
Grand'oro
!
Alcunialˈku.ni
cenciaiuoli
Granˈɡran
tesoroteˈzɔ.ro
!
(
Conkon
enormeeˈnɔr.me
sforzoˈsfɔr.t͡so
ilil
fortunatofor.tuˈna.to
cenciaiuolo
estrae
dal
fangoˈfan.ɡo
unun
sassoˈsas.so
...
e
gliʎi
altriˈal.tri
ridonoˈri.do.no
.)
I
cenciaiuoli
Ahˈa
,
ahˈa
,
ahˈa
!
È
ilil
tesoroteˈzɔ.ro
d'un
sassoˈsas.so
!
Alcunialˈku.ni
cenciaiuoli
Ahˈa
,
ahˈa
,
ahˈa
,
ahˈa
,
ahˈa
!
Ilil
cenciaiuolo
(
Riprenderiˈprɛn.de
ilil
suoˈsu.o
Elogioeˈlɔ.d͡ʒo
allaˈal.la
Lunaˈlu.na
,
mentreˈmen.tre
gliʎi
altriˈal.tri
continuanokonˈti.nu.a.no
a
rovistarero.visˈta.re
.)
Ada.d‿
oraˈo.ra
brunaˈbru.na
e
tardaˈtar.da
,
Lala
lunaˈlu.na
è
tuttaˈtut.ta
gaiaˈɡa.ja
Sese
inˈin
dueˈdu.e
lala
sisi
riguardariˈɡwar.da
;
Soliˈso.le
...
è
unaˈu.na
Lunaˈlu.na
scialbaˈʃal.bo
...
Sese
Notteˈnɔt.te
...
(
Unun
rapidoˈra.pi.do
bagliorebaʎˈʎo.re
luccica
sottoˈsot.to
ilil
monteˈmon.te
tagliatotaʎˈʎa.to
a
piccoˈpik.ko
:
unun
gridoˈɡri.do
didi
sorpresasorˈpre.za
strozzaˈstrɔt.t͡sa
alal
canterinokan.teˈri.no
cenciaiuolo
l'Elogio
allaˈal.la
Lunaˈlu.na
.)
Unun
cenciaiuolo
Unun
guizzoˈɡwit.t͡so
!
(
Ilil
bagliorebaʎˈʎo.re
è
giàˈd͡ʒa
svanitozvaˈni.to
,
e
invanoinˈva.no
innalzanoinˈnal.t͡sa.no
e
abbassano
lele
lanternelanˈtɛr.na
perper
richiamareri.kjaˈma.re
nell'oggetto
misteriosomis.teˈrjo.zo
ilil
bagliorebaʎˈʎo.re
intravveduto
.)
Alcunialˈku.ni
cenciaiuoli
Spentoˈspen.to
!
Svanitozvaˈni.to
viaˈvi.a
!
Ilil
cenciaiuolo
D'avida
...
fantasiafan.taˈzi.a
ilil
tormentotorˈmen.to
!
(
Eccoˈɛk.ko
didi
nuovoˈnwɔ.vo
,
e
piùˈpju
distintodisˈtin.to
,
ilil
bagliorebaʎˈʎo.re
didi
primaˈpri.ma
:
è
lala
vesteˈvɛs.te
d'Iris
)
I
cenciaiuoli
Ancoranˈkor
!
È
raggioˈrad.d͡ʒo
d'or
!
Traluce
!
È
luceˈlu.t͡ʃe
!
È
vesteˈvɛs.te
!
Unun
cenciaiuolo
Haˈa
dentroˈden.tro
ancoranˈkor
Ilil
corpoˈkɔr.po
cheˈke
lala
portaˈpɔr.ta
!
(
I
cenciaiuoli
,
cheˈke
sonoˈso.no
accorsiakˈkor.si
avidamente
,
s'arrestano
avantiaˈvan.ti
ilil
corpoˈkɔr.po
d'Iris
e
nonnon
osano
stendervi
lele
maniˈma.ni
.)
Ilil
cenciaiuolo
Cheˈke
importaimˈpɔr.ta
?
È
d'una
mortaˈmɔr.ta
!
(
Sisi
slanciano
sul
corpoˈkɔr.po
d'Iris
.
Lala
vesteˈvɛs.te
è
strappatastrapˈpa.ta
conkon
granˈɡran
violenzavjoˈlɛn.t͡sa
;
unoˈu.no
respingendo
l'altro
a
pugniˈpuɲ.ɲo
,
a
ceffate
,
sisi
contendono
gliʎi
orpelliorˈpɛl.lo
didi
Kyoto
.
Unun
motoˈmɔ.to
didi
vitaˈvi.ta
sfugge
dal
piccoloˈpik.ko.lo
corpoˈkɔr.po
d'Iris
.
I
cenciaiuoli
,
atterritiat.terˈri.to
,
superstiziosi
,
paurosipa.uˈro.zo
,
fuggono
.)
Ilil
cenciaiuolo
lontanissimo
LA NOTTE
Amicoaˈmi.ko
,
invoca
l'Alba
!
IRIS
(
Rinvenendo
unun
pocoˈpɔ.ko
,
comeˈko.me
trasognata
,
mormora
,
quasiˈkwa.zi
rampognaramˈpoɲ.ɲa
controˈkon.tro
ilil
mondoˈmon.do
,
ilil
destinodesˈti.no
o
lala
divinitàdi.vi.niˈta
.)
Perchèperˈke
?
Perchèperˈke
?
(
E
rimane
immobileimˈmɔ.bi.le
:
nell'aere
freddoˈfred.do
e
mutoˈmu.to
lele
sembraˈsem.bra
didi
udireuˈdi.re
straneˈstra.ne
e
beffardebefˈfar.do
vociˈvo.t͡ʃi
,
cheˈke
rassembranorasˈsem.bra.no
quelleˈkwel.le
deiˈdej
treˈtre
personaggiper.soˈnad.d͡ʒi
della
suaˈsu.a
breveˈbrɛ.ve
esistenzae.zisˈtɛn.t͡sa
:
ilil
giovaneˈd͡ʒo.va.ne
della
voluttàvo.lutˈta
,
ilil
taikomati
,
ilil
padreˈpa.dre
ciecoˈt͡ʃɛ.ko
.)
OSAKA
Lala
voceˈvo.t͡ʃe
didi
Osakaoˈza.ka
Ognunˌoɲˈɲu.no
pelpel
suoˈsu.o
camminokamˈmi.no
Vaˈva
spintoˈspin.to
dal
destinodesˈti.no
Didi
suaˈsu.a
fatal
naturanaˈtu.ra
!
Ilil
tuoˈtu.o
gentiled͡ʒenˈti.le
vezzoˈvet.t͡so
,
Calmaˈkal.ma
a
desìode.ziˈa.re
divinodiˈvi.no
,
È
un'umana
torturatorˈtu.ra
.
Tuˈtu
muori
comeˈko.me
ilil
fior
Cheˈke
pelpel
suoˈsu.o
olezzooˈled.d͡zo
muor
!
Nel
mioˈmi.o
egoismoe.ɡoˈiz.mo
tetroˈtɛ.tro
Or
portoˈpɔr.to
altrovealˈtro.ve
ilil
mioˈmi.o
risoˈri.zo
E
cantoˈkan.to
didi
spetro
.
Cosìkoˈzi
lala
Vitaˈvi.ta
!
Addioadˈdi.o
!
KYOTO
Lala
voceˈvo.t͡ʃe
didi
Kyoto
Rubai
;
fuiˈfu.i
bastonato
,
Ondeˈon.de
mutai
mestieremesˈtjɛ.re
;
Hoˈɔ
lala
livrea
indossato
Del
piùˈpju
granˈɡran
reˈre
:
ilil
Piacerepjaˈt͡ʃe.re
.
Or
siamoˈsja.mo
quim
cosìkoˈzi
.
Ioˈi.o
,
perper
lala
miaˈmi.o
viltàvilˈta
carneficekarˈne.fi.t͡ʃe
,
Tuˈtu
,
vittimaˈvit.ti.ma
perper
questaˈkwes.ta
tuaˈtu.a
beltàbelˈta
...
Perchèperˈke
?
Ioˈi.o
noˈnɔ
lolo
soˈsɔ
...
Cosìkoˈzi
lala
Vitaˈvi.ta
!
Vòˈvɔ
!
IL CIECO
Lala
voceˈvo.t͡ʃe
del
Ciecoˈt͡ʃɛ.ko
Ohimèojˈmɛ
,
chiki
allumeràal.luˈma.re
Nell'inverno
ilil
mioˈmi.o
focoˈfɔ.ko
E
all'ombra
o
a
frescoˈfres.ko
locoˈlɔ.ko
L'estate
m'addurrà
?
Taleˈta.le
è
ilil
pensier
cheˈke
inˈin
fondoˈfon.do
Dispreme
ilil
piantoˈpjan.to
mioˈmi.o
E
faˈfa
ilil
mioˈmi.o
duolˈdwɔl
profondoproˈfon.do
!
Cosìkoˈzi
lala
Vitaˈvi.ta
!
Addioadˈdi.o
!
(
Lele
vociˈvo.t͡ʃi
misteriosemis.teˈrjo.zo
,
cosìkoˈzi
comeˈko.me
hannoˈan.no
favellato
allaˈal.la
fantasiafan.taˈzi.a
della
morentemoˈrɛn.te
fanciullafanˈt͡ʃul.la
,
sisi
estinguono
bizzarramentebid.d͡zar.raˈmen.te
.)
credendo sempre di sognare
IRIS
Ancoraanˈko.ra
ilil
tristeˈtris.te
sognoˈsoɲ.ɲo
paurosopa.uˈro.zo
!
Visioniviˈzjo.ne
!
Affanniafˈfan.no
!
Angoscie
!
Personeperˈso.ne
ignoteiɲˈɲɔ.to
!
Ignoteiɲˈɲɔ.to
coseˈkɔ.ze
e
lochiˈlɔ.ko
E
straneˈstra.ne
risaˈri.za
e
lacrimeˈla.kri.ma
!
Lala
voceˈvo.t͡ʃe
didi
Osakaoˈza.ka
lontanissima
IRIS
Tuˈtu
muori
comeˈko.me
ilil
fior
Cheˈke
pelpel
suoˈsu.o
olezzooˈled.d͡zo
muor
...
(
Ilil
pensieropenˈsjɛ.ro
della
suaˈsu.a
miseraˈmi.ze.ro
vitaˈvi.ta
lele
sisi
affacciaafˈfat.t͡ʃa
dolorosamentedo.lo.ro.zaˈmen.te
.)
Ilil
picciol
mondoˈmon.do
della
miaˈmi.o
casettakaˈzet.ta
Perchèperˈke
dispar
?
Perchèperˈke
?
Giardin
,
rondiniˈron.di.ne
,
fior
,
Echiˈɛ.ki
a'
mieiˈmjɛ.i
cantiˈkan.to
...
Tuttoˈtut.to
dileguadiˈlɛ.ɡwa
e
taceˈta.t͡ʃe
.
Perchèperˈke
codestikoˈdes.ti
strazii
E
questeˈkwes.te
tenebreˈtɛ.ne.bra
?
E
perchèperˈke
piangoˈpjan.ɡo
e
muoioˈmwɔ.jo
,
E
m'abbandona
ogniˈoɲ.ɲi
personaperˈso.na
E
cosaˈkɔ.za
e
vitaˈvi.ta
,
E
luceˈlu.t͡ʃe
,
e
tuttoˈtut.to
?
Ilil
Picciol
mondoˈmon.do
della
miaˈmi.o
casettakaˈzet.ta
È
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
e
paurapaˈu.ra
.
sempre l'angoscia, la stessa domanda
IRIS
Perchèperˈke
?
Perchèperˈke
?
(
Nel
cieloˈt͡ʃɛ.lo
cominciano
i
primiˈpri.mi
baglioribaʎˈʎo.ri
.
Lala
luceˈlu.t͡ʃe
sisi
faˈfa
piùˈpju
vivaˈvi.va
,
quasiˈkwa.zi
volessevoˈles.se
rianimareri.a.niˈma.re
lala
morentemoˈrɛn.te
Irisˈi.ris
,
cheˈke
guardaˈɡwar.da
fissaˈfis.sa
nelleˈnel.le
immenseimˈmɛn.so
profonditàpro.fon.diˈta
dell'azzurro
cieloˈt͡ʃɛ.lo
.
I
primiˈpri.mi
raggiˈrad.d͡ʒi
del
soleˈso.le
scendonoˈʃen.do.no
a
carezzareka.retˈt͡sa.re
Irisˈi.ris
;
essaˈes.sa
credeˈkre.de
sentiresenˈti.re
inˈin
sè
rinnovellarsi
lala
vitaˈvi.ta
:
e
conkon
entusiasmoen.tuˈzjaz.mo
alzandosi
e
protendendo
lele
bracciaˈbrat.t͡ʃa
inˈin
altoˈal.to
,
saluta
ilil
soleˈso.le
,
cheˈke
oraˈo.ra
tuttaˈtut.ta
lala
illumina
.)
Unun
gran'occhio
mimi
guardaˈɡwar.da
!
Ilil
Soleˈso.le
?
È
ilil
Soleˈso.le
!
Tuˈtu
solˈsɔl
nonnon
m'abbandoni
!
A
meme
tuˈtu
vieni
,
Ioˈi.o
riposoriˈpɔ.zo
alal
tuaˈtu.a
raggioˈrad.d͡ʒo
Riposoriˈpɔ.zo
nella
luceˈlu.t͡ʃe
!
Aureˈaw.ra
didi
cantiˈkan.to
!
Mariˈma.ri
didi
splendorisplenˈdo.re
!
Plagheˈpla.ɡe
,
cieliˈt͡ʃɛ.li
didi
fioriˈfjo.ri
!
(
Muoreˈmwɔ.re
Irisˈi.ris
,
maˈma
giàˈd͡ʒa
eternaeˈtɛr.na
,
senteˈsɛn.te
lala
suaˈsu.a
animaˈa.ni.ma
diveniredi.veˈni.re
fulgidaˈful.d͡ʒi.do
comeˈko.me
unun
raggioˈrad.d͡ʒo
,
allaˈal.la
voceˈvo.t͡ʃe
benˈbɛn
notaˈnɔ.ta
del
suoˈsu.o
Soleˈso.le
cheˈke
chiamaˈkja.ma
.)
Ilil
Soleˈso.le
(
coroˈkɔ.ro
)
Ancoranˈkor
!
Sonson
Ioˈi.o
,
lala
Vitaˈvi.ta
!
Sonson
lala
Beltàbelˈta
infinitain.fiˈni.ta
,
Lala
Luceˈlu.t͡ʃe
edˈed
ilil
Calor
.
Amateaˈma.te
,
o
Coseˈkɔ.ze
!
Dicoˈdi.ko
:
Sonoˈso.no
ilil
Dioˈdi.o
novoˈnɔ.vo
e
anticoanˈti.ko
;
Sonson
l'Amor
,
sonson
l'Amor
!
I FIORI
Vociˈvo.t͡ʃi
didi
donneˈdɔn.ne
cantando
a
boccaˈbok.ka
chiusaˈkju.za
(
Tuttaˈtut.ta
unaˈu.na
fantasiafan.taˈzi.a
didi
fioriˈfjo.ri
,
cheˈke
sbocciano
sottoˈsot.to
lala
potenzapoˈtɛn.t͡sa
deiˈdej
raggiˈrad.d͡ʒi
solarisoˈla.re
,
sisi
stendeˈstɛn.de
pocoˈpɔ.ko
a
pocoˈpɔ.ko
intornoinˈtor.no
alal
corpoˈkɔr.po
d'Iris
.
Nonnon
piùˈpju
gliʎi
squallidiˈskwal.li.di
dirupidiˈru.po
,
lala
melmosa
fognaˈfoɲ.ɲa
,
maˈma
unaˈu.na
immensitàim.men.siˈta
didi
fioriˈfjo.ri
edˈed
unun
mareˈma.re
didi
luceˈlu.t͡ʃe
.)
(
Gliʎi
steliˈstɛ.li
deiˈdej
fioriˈfjo.ri
sisi
annodano
intornoinˈtor.no
alal
corpoˈkɔr.po
d'Iris
,
comeˈko.me
bracciaˈbrat.t͡ʃa
umaneuˈma.ne
,
e
lala
sollevanosolˈlɛ.va.no
suˈsu
perper
l'azzurro
e
l'infinito
...
versoˈvɛr.so
ilil
soleˈso.le
.)
Ilil
Soleˈso.le
(
coroˈkɔ.ro
)
Deiˈdej
Mondiˈmon.di
Ioˈi.o
lala
Cagionekaˈd͡ʒo.ne
;
Deiˈdej
Cieliˈt͡ʃɛ.li
Ioˈi.o
lala
Ragioneraˈd͡ʒo.ne
!
Ugualeuˈɡwa.le
Ioˈi.o
scendoˈʃen.do
aiˈaj
Reˈre
,
Sìˈsi
comeˈko.me
a
tete
,
mousmè
!
ecc
.
L'anima
tuaˈtu.a
è
miaˈmi.o
!
D'un
fioreˈfjo.re
all'agonia
venite
O
fior
,
o
fior
venite
tuttiˈtut.ti
,
o
fior
!
O
Morteˈmɔr.te
,
Signorasiɲˈɲo.ra
Misteriosamis.teˈrjo.zo
,
quantoˈkwan.to
seiˈsɛ.i
grandeˈɡran.de
nella
tuaˈtu.a
pietàpjeˈta
,
Tuˈtu
cheˈke
tantiˈtan.ti
mareˈma.re
e
cieliˈt͡ʃɛ.li
eternieˈtɛr.ni
poni
frafra
gliʎi
umaniuˈma.ni
e
i
loroˈlo.ro
doloridoˈlo.ri
!