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Donizetti, Gaetano · opera

Maria Stuarda

Maria Stuarda Donizetti, Gaetano · opera
Donizetti, Gaetano

Maria Stuarda

Full Libretto
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ATTO PRIMO
SCENA I
No. 1 - Coro
DAME
Quiˈkwi
sisi
attenda
,
eIl'è
vicinaviˈt͡ʃi.na
dalleˈdal.le
giostreˈd͡ʒɔs.tra
a
farfar
ritornoriˈtor.no
.
De
Brettoni
lala
Reginareˈd͡ʒi.na
è
lala
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
d'ogni
corˈkwɔ.re
.
Quantoˈkwan.to
lietoˈljɛ.to
fia
tal
giornoˈd͡ʒor.no
sese
lala
stringeˈstrin.d͡ʒe
ada.d‿
altoˈal.to
amor
.
CORTIGIANI
Lala
Reginareˈd͡ʒi.na
!
Entra Elisabetta
DAME
Sisi
,
perper
noiˈnoj
saràsaˈra
piùˈpju
bellaˈbɛl.la
d'Aiblon
lala
puraˈpu.ra
stellaˈstel.la
quandoˈkwan.do
unitauˈni.to
lala
vedremo
della
Franciaˈfran.t͡ʃa
alloˈal.lo
splendor
.
Festeggianti
ammireremo
lala
possanzaposˈsan.t͡sa
dell'amor
.
SCENA Il
No. 2 - Recitativo e Cavatina
ELISABETTA
Sisi
,
vuoiˈvwɔ.i
didi
Franciaˈfran.t͡ʃa
ilil
Regeˈrɛ.d͡ʒe
col
mioˈmi.o
coreˈkɔ.re
l'Anglo
tronoˈtrɔ.no
.
Dubbiosadubˈbjo.zo
ancoranˈkor
ioˈi.o
sonoˈso.no
d'accoglier
l'alto
invitoinˈvi.to
,
maˈma
sese
ilil
beneˈbɛ.ne
de'
fidiˈfi.di
mieiˈmjɛ.i
Brittanni
faˈfa
cheˈke
d'Imene
all'ara
ioˈi.o
m'incammini
,
reggeràˈrɛd.d͡ʒe.re
questaˈkwes.ta
destraˈdɛs.tra
della
Franciaˈfran.t͡ʃa
e
dell'Anglia
amboˈam.bo
i
destinidesˈti.ni
.
da sé
ELISABETTA
Ahˈa
!
quandoˈkwan.do
all'ara
scorgemi
unun
castoˈkas.to
amor
del
cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
quandoˈkwan.do
m'invita
a
prendereˈprɛn.de.re
d'Imene
ilil
roseoˈrɔ.ze.o
veloˈve.lo
,
unun
altroˈal.tro
coreˈkɔ.re
involami
lala
casaˈka.sa
libertàli.berˈta
!
E
mentreˈmen.tre
vedoˈve.do
sorgereˈsor.d͡ʒe.re
frafra
noiˈnoj
fatal
barrierabarˈrjɛ.ra
,
ada.d‿
altroˈal.tro
amor
sorrideresorˈri.de.re
quest'anima
nonnon
saˈsa
.
TALBOT
Inˈin
tal
giornoˈd͡ʒor.no
didi
contentokonˈtɛn.to
didi
Stuardastuˈar.do
ilil
sot
lamentolaˈmen.to
lala
Brettagnabretˈtaɲ.ɲa
turberàturˈba.re
?
ˈsi
,
lala
Brettagnabretˈtaɲ.ɲa
turberàturˈba.re
?
CORTIGIANI
Graziaˈɡrat.t͡sja
,
graziaˈɡrat.t͡sja
allaˈal.la
Stuardastuˈar.do
.
ELISABETTA
Olà
!
Didi
questoˈkwes.to
giornoˈd͡ʒor.no
ilil
giubila
turbatoturˈba.to
ioˈi.o
nonnon
credea
.
Perchéperˈke
forzarmi
a
piangereˈpjan.d͡ʒe.re
sul
capoˈka.po
della
reaˈrɛ.a
,
sul
tristoˈtris.to
suoˈsu.o
destin
?
CECIL
Ahˈa
,
donaˈdo.na
allaˈal.la
scureˈsku.re
quelˈkwel
capoˈka.po
cheˈke
destaˈdes.ta
fatalifaˈta.li
timoritiˈmo.re
,
discordiadisˈkɔr.dja
funestafuˈnɛs.ta
financhefiˈnan.ke
fra'
ceppiˈt͡ʃep.po
,
col
focoˈfɔ.ko
d'amor
.
CORO
Graziaˈɡrat.t͡sja
!
ELISABETTA
Tacete
!
Nonnon
possoˈpɔs.so
risolvermi
ancoranˈkor
.
Ahˈa
!
dal
ciel
discendadiʃˈʃen.da
unun
raggioˈrad.d͡ʒo
cheˈke
rischiari
ilil
mioˈmi.o
intellettoin.telˈlɛt.to
;
forseˈfor.se
alloraalˈlo.ra
inˈin
questoˈkwes.to
pettoˈpɛt.to
lala
clemenzakleˈmɛn.t͡sa
,
lala
clemenzakleˈmɛn.t͡sa
parleràparˈla.re
.
Maˈma
sese
l'empia
m'ha
rapitaraˈpi.to
ogniˈoɲ.ɲi
spemeˈspɛ.me
alal
corˈkwɔ.re
graditaɡraˈdi.to
giornoˈd͡ʒor.no
atroceaˈtro.t͡ʃe
didi
vendettavenˈdet.ta
tardoˈtar.do
a
sorger
nonnon
saràsaˈra
.
CORO
Seguaˈse.ɡwa
i
motiˈmɔ.to
didi
pietàpjeˈta
.
CECIL
Tiˈti
rammenta
,
Elisabettae.li.zaˈbɛt.ta
,
ch'è
dannosadanˈno.zo
ogniˈoɲ.ɲi
pietàpjeˈta
.
No. 3 - Scena
ELISABETTA
Frafra
noiˈnoj
perchéperˈke
nonnon
veggio
Leicester
?
Egliˈeʎ.ʎi
soloˈso.lo
restaˈrɛs.ta
lontanolonˈta.no
dallaˈdal.la
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
comunekoˈmu.ne
?
CECIL
Eccoloˈɛk.ko.lo
!
SCENA III
Entra Leicester che bacia la mano ad Elisabetta
ELISABETTA
Conteˈkon.te
!
Or
ioˈi.o
dite
chiedea
.
LEICESTER
Dehˈdɛ
!
mimi
perdonaperˈdo.na
sese
aiˈaj
tuoiˈtwɔ.i
cenniindugiai
!
Cheˈke
imponiimˈpo.ni
?
si toglie un anello e lo consegna a Leicester
ELISABETTA
Prendiˈprɛn.di
,
recaˈrɛ.ka
l'anello
mioˈmi.o
didi
Franciaˈfran.t͡ʃa
all'inviato
;
aiˈaj
Prence
suoˈsu.o
rieda
messaggiomesˈsad.d͡ʒo
a
dir
,
cheˈke
giàˈd͡ʒa
d'Imene
l'invito
accettoatˈt͡ʃɛt.to
.
E non si cangia in viso!
a Leicester
ELISABETTA
Maˈma
cheˈke
ilil
sertoˈsɛr.to
cheˈke
mimi
offre
ricusar
ancoranˈkor
possoˈpɔs.so
,
cheˈke
liberaˈli.be.ro
sonson
ioˈi.o
.
Prendilo
.
Ingrato!
con indifferenza
LEICESTER
Obbediscoob.beˈdis.ko
!
ELISABETTA
Addioadˈdi.o
.
Gli dà la mano a baciare, e s'allontana seguita dalle dame, da' grandi, da Lord Cecil; Talbot va per seguirla, Leicester lo prende per la mano, seco lui s'avanza sulla scena, per gli parlare di segreto
SCENA IV
LEICESTER
Haiˈaj
nelleˈnel.le
giostreˈd͡ʒɔs.tra
,
o
Talbo
,
chiestoˈkjɛs.to
didi
meme
?
TALBOT
Ioˈi.o
sisi
.
LEICESTER
Cheˈke
brami
dunqueˈdun.kwe
?
TALBOT
Favellarti
.
Tiˈti
fia
tremendatreˈmɛn.da
e
caraˈka.ra
ogniˈoɲ.ɲi
parolapaˈrɔ.la
miaˈmi.o
.
Inˈin
Forteringa
ioˈi.o
fuiˈfu.i
...
LEICESTER
Cheˈke
ascoltoasˈkol.to
!
TALBOT
Vidiˈvi.di
l'infelice
Stuardastuˈar.do
!
LEICESTER
Ahˈa
!
piùˈpju
sommessosomˈmes.so
favellafaˈvɛl.la
inˈin
questeˈkwes.te
muraˈmu.ra
!
E
qualˈkwal
tiˈti
parveˈpar.ve
?
TALBOT
Unun
angeloˈan.d͡ʒe.lo
d'amor
,
bellaˈbɛl.la
qualˈkwal
eraˈɛ.ra
,
e
magnanimamaɲˈɲa.ni.mo
sempreˈsɛm.pre
.
LEICESTER
Ohˈo
!
troppoˈtrɔp.po
indegnainˈdeɲ.ɲo
didi
rioˈri.o
destinodesˈti.no
.
E
a
tete
cheˈke
disseˈdis.se
?
Ahˈa
,
parlaˈpar.la
!
TALBOT
Possoˈpɔs.so
inˈin
priaˈpri.a
benˈbɛn
securoseˈku.ro
affidarmi
alal
tuoˈtu.o
corˈkwɔ.re
?
LEICESTER
Parlaˈpar.la
;
tel
giuroˈd͡ʒu.ro
.
No. 4 - Cavatina
gli dà un foglio ed un ritratto
TALBOT
Questaˈkwes.ta
imagoiˈma.ɡo
,
questoˈkwes.to
foglioˈfɔʎ.ʎo
lala
Stuardastuˈar.do
a
tete
l'invia
.
Didi
suaˈsu.a
man'
ioˈi.o
gliʎi
ebbiˈɛb.bi
,
e
priaˈpri.a
del
suoˈsu.o
piantoˈpjan.to
lili
bagnòbaɲˈɲa.re
.
LEICESTER
Ohˈo
piacer
!
TALBOT
Conkon
qualeˈkwa.le
affettoafˈfɛt.to
ilil
tuoˈtu.o
nomeˈno.me
pronunziòpro.nunˈt͡sja.re
!
LEICESTER
Ohˈo
piacerepjaˈt͡ʃe.re
!
Ahˈa
!
rimiroriˈmi.ro
ilil
belbɛl
sembiantesemˈbjan.te
adoratoa.doˈra.to
,
vagheggiato
,
ei mi appare sfavillante
LEICESTER
comeˈko.me
ilil
ˈdi
cheˈke
mimi
piagòpjaˈɡa.re
.
Parmj
ancoraanˈko.ra
cheˈke
suˈsu
quelˈkwel
visoˈvi.zo
spuntiˈspun.to
languidoˈlan.ɡwi.do
unun
sorriso
ch'altra
voltaˈvɔl.ta
a
meme
ˈsi
caroˈka.ro
lala
miaˈmi.o
sorteˈsɔr.te
incatenòin.ka.teˈna.re
.
TALBOT
Alal
tramontotraˈmon.to
è
lala
suaˈsu.a
vitaˈvi.ta
,
edˈed
altaˈal.ta
a
tete
cercòt͡ʃerˈka.re
.
LEICESTER
Ohˈo
memoriemeˈmɔ.rje
!
Ohˈo
caraˈka.ra
imagoiˈma.ɡo
!
Didi
morir
perper
leiˈlɛ.i
sonson
pagoˈpa.ɡo
!
TALBOT
Alal
tramontotraˈmon.to
è
lala
suaˈsu.a
vitaˈvi.ta
,
ecc
.
LEICESTER
Ahˈa
!
rimiroriˈmi.ro
ilil
belbɛl
sembiantesemˈbjan.te
,
ecc
.
TALBOT
Cheˈke
risolvi
?
LEICESTER
Liberarla
!
O
conkon
leiˈlɛ.i
spirar
sapròsaˈprɔ
!
TALBOT
Didi
Babington
ilil
perigliopeˈriʎ.ʎo
nonnon
ancoranˈkor
tiˈti
spaventòspa.venˈta.re
?
LEICESTER
Ogniˈoɲ.ɲi
temaˈtɛ.ma
,
ogniˈoɲ.ɲi
perigliopeˈriʎ.ʎo
ioˈi.o
perper
leiˈlɛ.i
sfidar
sapròsaˈprɔ
!
Vuò
liberarla
,
vuò
liberarla
!
Sese
fidaˈfi.da
tantoˈtan.to
coleikoˈluj
mimi
amòaˈma.re
dada
gliʎi
occhiˈɔk.ki
ilil
piantoˈpjan.to
lele
tergeròˈtɛr.d͡ʒe.re
e
sese
purˈpur
vittimaˈvit.ti.ma
cader
degg'io
,
del
fatoˈfa.to
mioˈmi.o
superbosuˈpɛr.bo
andròanˈda.re
.
TALBOT
Nonnon
farfar
cheˈke
gemaˈd͡ʒɛ.ma
sese
all'ora
estremaesˈtrɛ.ma
sese
sfuggir
,
noˈnɔ
,
noˈnɔ
,
sfuggir
nonnon
puòˈpwɔ
.
Talbot Parte; Leicester si avvia alla parte opposta, e s'incontra con la Regina. Si scorgono nel di lui volto segni di agitazione
SCENA V
No. 5 - Scena e Duetto
ELISABETTA
Seiˈsɛ.i
tuˈtu
confusokonˈfu.zo
?
LEICESTER
Ioˈi.o
noˈnɔ
.
(
Cheˈke
incontroinˈkon.tro
!)
ELISABETTA
Talbo
tecoˈte.ko
unun
colloquiokolˈlɔ.kwjo
tenne
?
LEICESTER
E
ver
.
(
Cheˈke
fia
?)
ELISABETTA
Sospettososˈpɛt.to
eiˈe.i
mimi
divenne
-
tuttiˈtut.ti
coleikoˈluj
seduce
!
Ahˈa
!
forseˈfor.se
,
o
Conteˈkon.te
,
messaggiomesˈsad.d͡ʒo
didi
Stuardastuˈar.do
a
tete
,
a
tete
giungea
?
LEICESTER
Sospettisosˈpɛt.to
invanoinˈva.no
!
Ormaiorˈma.i
didi
Talbo
è
notaˈnɔ.ta
lala
fedeltàfe.delˈta
.
ELISABETTA
Pureˈpu.re
ilil
tuoˈtu.o
corˈkwɔ.re
conoscokoˈnos.ko
;
svelami
ilil
ver
-
l'impongo
.
LEICESTER
(
Ohˈo
deiˈdej
!)
Reginareˈd͡ʒi.na
...
ELISABETTA
Ancoranˈkor
me'l
celiˈt͡ʃɛ.li
?
Intendoinˈtɛn.do
.
Vuol partire
LEICESTER
Ahˈa
!
nonnon
partir
,
m'ascolta
!
Dehˈdɛ
!
tiˈti
arrestaarˈrɛs.ta
!
Unun
foglioˈfɔʎ.ʎo
...
ELISABETTA
Ilil
foglioˈfɔʎ.ʎo
a
meme
.
Sorte funesta!
Egli s'inginocchia e porge il foglio
LEICESTER
Eccoloˈɛk.ko.lo
,
alal
regioˈrɛ.d͡ʒo
piedeˈpjɛ.de
,
ioˈi.o
lolo
depongodeˈpon.ɡo
.
Ellaˈɛl.la
perper
meme
tiˈti
chiedeˈkjɛ.de
didi
unun
colloquiokolˈlɔ.kwjo
ilil
favor
.
ELISABETTA
Sorgete
,
o
Conteˈkon.te
.
Troppoˈtrɔp.po
fateˈfa.te
perper
leiˈlɛ.i
.
Credeˈkre.de
l'altera
didi
sedurmi
cosìkoˈzi
;
maˈma
invan
lolo
spera
.
Apre il foglio, legge rapidamente e il suo furore si cangia in stupore
ELISABETTA
Qualiˈkwa.li
sensiˈsɛn.so
!
Ell' è commossa!
ELISABETTA
Ch'io
discendadiʃˈʃen.da
allaˈal.la
prigionepriˈd͡ʒo.ne
.
LEICESTER
ˈsi
,
Reginareˈd͡ʒi.na
.
ELISABETTA
Ov'è
lala
possaˈpɔs.sa
,
chiki
tiˈti
ambiaˈam.bja
lele
treˈtre
coronekoˈro.na
?
LEICESTER
Comeˈko.me
lampoˈlam.po
inˈin
notteˈnɔt.te
brunaˈbru.na
,
abbagliòab.baʎˈʎa.re
,
fuggìfudˈd͡ʒi
,
spariˈspa.ri
!
ELISABETTA
Alal
ruotar
della
fortunaforˈtu.na
tant'orgoglio
impallidìim.pal.liˈdi.re
.
LEICESTER
Ahˈa
,
pietadepjeˈta.de
!
Perper
leiˈlɛ.i
l'implora
ilil
mioˈmi.o
coreˈkɔ.re
.
ELISABETTA
Ch'ella
possiedeposˈsjɛ.de
-
nonnon
è
ver
?
Quel dir m'accora!
ELISABETTA
Nella
Corteˈkor.te
ognunoˌoɲˈɲu.no
ilil
credeˈkre.de
.
LEICESTER
E
s'inganna
.
Mentitore!
LEICESTER
Solˈsɔl
pietadepjeˈta.de
a
leiˈlɛ.i
m'unì
.
ELISABETTA
(
Egliˈeʎ.ʎi
l'ama
!
Egliˈeʎ.ʎi
l'ama
!
Ohˈo
mioˈmi.o
furor
!
Ohˈo
mioˈmi.o
furor
!)
E
leggiadraledˈd͡ʒa.dra
?
Parlaˈpar.la
!
LEICESTER
Sisi
!
ELISABETTA
Sisi
?
Sisi
?
Sisi
?
LEICESTER
Sisi
!
Eraˈɛ.ra
d'amor
l'immagine
,
degliˈdeʎ.ʎi
anniˈan.ni
sull'aurora
;
sembianzasemˈbjan.t͡sa
aveaaˈve.a
d'un
angeloˈan.d͡ʒe.lo
che appare, ed innamora;
LEICESTER
eraˈɛ.ra
celestet͡ʃeˈlɛs.te
l'alma
soavesoˈa.ve
ilil
suoˈsu.o
respir
;
bellaˈbɛl.la
ne'
ˈdi
del
giubiloˈd͡ʒu.bi.lo
,
bellaˈbɛl.la
nel
suoˈsu.o
martir
.
ELISABETTA
A
tete
lolo
credoˈkre.do
,
è
unun
angeloˈan.d͡ʒe.lo
sese
tuˈtu
lele
daiˈda
tal
vantoˈvan.to
;
sese
alloˈal.lo
squalloreskwalˈlo.re
didi
unun
carcereˈkar.t͡ʃe.re
è
d'ogni
corˈkwɔ.re
l'incanto
...
Lolo
soˈsɔ
cheˈke
alletta
ogniˈoɲ.ɲi
animaˈa.ni.ma
lusingaluˈzin.ɡa
ogniˈoɲ.ɲi
desir
...
(
Sese
tuˈtu
l'adori
,
o
perfidoˈpɛr.fi.do
,
paventa
ilil
mioˈmi.o
soffrir
.)
LEICESTER
Maˈma
...
nonnon
...
Reginareˈd͡ʒi.na
credoˈkre.do
..,
ioˈi.o
...
Bellaˈbɛl.la
ne'
ˈdi
del
giubiloˈd͡ʒu.bi.lo
bellaˈbɛl.la
nel
suoˈsu.o
martir
.
Vieni
.
Lo chiede il barbaro.
LEICESTER
Appaga
,
ilil
mioˈmi.o
desir
.
ELISABETTA
Doveˈdo.ve
?
Quandoˈkwan.do
?
LEICESTER
Inˈin
questoˈkwes.to
giornoˈd͡ʒor.no
alal
suoˈsu.o
carcereˈkar.t͡ʃe.re
d'intorno
perper
lala
cacciaˈkat.t͡ʃa
cheˈke
sisi
apprestaapˈprɛs.ta
,
scenderai
nella
forestafoˈrɛs.ta
.
ELISABETTA
Conteˈkon.te
,
ilil
vuoiˈvwɔ.i
?
LEICESTER
Ten
pregoˈprɛ.ɡo
.
ELISABETTA
Intendoinˈtɛn.do
.
(
Almaˈal.ma
incautainˈkaw.to
!)
A
tete
mimi
arrendoarˈrɛn.do
.
(
Sul
crin
lala
rivaleriˈva.le
lala
man
mimi
stendea
,
ilil
sertoˈsɛr.to
realereˈa.le
strapparmi
volea
;
maˈma
vintaˈvin.ta
l'altera
divenne
piùˈpju
fieraˈfjɛ.ra
,
d'un
coreˈkɔ.re
dilettodiˈlɛt.to
privarmi
tentòtenˈta.re
.
Ahˈa
!
troppoˈtrɔp.po
mimi
offendeofˈfɛn.de
,
punirla
sapròsaˈprɔ
.)
LEICESTER
Dehˈdɛ
!
vieni
,
o
Reginareˈd͡ʒi.na
,
tiˈti
mostraˈmos.tra
clementekleˈmɛn.te
,
vedrai
lala
divinadiˈvi.na
beltadebelˈta.de
innocentein.noˈt͡ʃɛn.te
;
sorellasoˈrɛl.la
lele
seiˈsɛ.i
,
pietadepjeˈta.de
perper
leiˈlɛ.i
,
chè
l'odio
nel
pettoˈpɛt.to
assaiasˈsaj
tiˈti
parlòparˈla.re
.
ELISABETTA
Taciˈta.t͡ʃi
,
taciˈta.t͡ʃi
,
taciˈta.t͡ʃi
!
Dov'è
?
Lala
possaˈpɔs.sa
dov'è
?
Didi
treˈtre
coronekoˈro.na
l'orgoglio
dov'è
?
LEICESTER
Lala
calmaˈkal.ma
lele
rendiˈrɛn.di
,
e
pagoˈpa.ɡo
saròsaˈrɔ
.
Reginareˈd͡ʒi.na
,
dehˈdɛ
!
vieni
,
lala
calmaˈkal.ma
lele
rendiˈrɛn.di
,
e
pagoˈpa.ɡo
saròsaˈrɔ
,
e
pagoˈpa.ɡo
saròsaˈrɔ
.
ELISABETTA
(
Sul
crin
lala
rivaleriˈva.le
,
ecc.
LEICESTER
Reginareˈd͡ʒi.na
,
ten
pregoˈprɛ.ɡo
.
Ahˈa
!
lala
paceˈpa.t͡ʃe
lele
rendiˈrɛn.di
,
ecc.
ELISABETTA
Ahˈa
!
troppoˈtrɔp.po
mimi
offendeofˈfɛn.de
,
ecc.
ATTO SECONDO
Parco di Forteringa. Ambo i lati sono folti di alberi, il mezzo si apre in una vasta veduta che confina col mare
Maria esce correndo dal bosco. Anna la segue più lento; le guardie sono a vista degli spettatori
SCENA I
No. 6 - Scena e Cavatina
ANNA
Allentaalˈlɛn.ta
ilil
pièˈpjɛ
,
Reginareˈd͡ʒi.na
.
MARIA
E
chéˈke
!
Nonnon
amiˈa.mi
chéˈke
ada.d‿
insolitainˈsɔ.li.to
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
ilil
senoˈse.no
ioˈi.o
schiudaˈskju.da
?
Nonnon
vediˈve.di
?
Ilil
career
mioˈmi.o
è
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
apertoaˈpɛr.to
.
Ioˈi.o
lolo
vagheggio
!
Ohˈo
!
caraˈka.ra
lala
voluttàvo.lutˈta
cheˈke
mimi
circondat͡ʃirˈkon.da
!
ANNA
Ilil
duoloˈdwɔ.lo
,
ilil
duoloˈdwɔ.lo
saiˈsa.jo
cheˈke
tiˈti
attende
inˈin
quelleˈkwel.le
muraˈmu.ra
?
Guarda: sui prati appare
MARIA
odorosetta
e
bellaˈbɛl.la
lala
famigliafaˈmiʎ.ʎa
de'
fioriˈfjo.ri
e
a
meme
,
sisi
,
a
meme
sorridesorˈri.de
,
e
ilil
zeffiro
,
cheˈke
torna
da'
beiˈbɛ.i
lidiˈli.do
didi
Franciaˈfran.t͡ʃa
,
ch'io
gioisca
mimi
diceˈdi.t͡ʃe
comeˈko.me
allaˈal.la
primaˈpri.ma
gioventùd͡ʒo.venˈtu
felicefeˈli.t͡ʃe
.
O
nubeˈnu.be
cheˈke
lieveˈljɛ.ve
perper
l'aria
tiˈti
aggiri
,
tuˈtu
recaˈrɛ.ka
ilil
mioˈmi.o
affettoafˈfɛt.to
,
tuˈtu
recaˈrɛ.ka
i
sospirisosˈpi.ri
alal
suoloˈswɔ.lo
beatobeˈa.to
cheˈke
unun
didi
mimi
nudrì
.
Dehˈdɛ
!
scendiˈʃen.di
cortesekorˈte.ze
,
mimi
accogli
sui
vanniˈvan.ni
,
mimi
rendiˈrɛn.di
allaˈal.la
Franciaˈfran.t͡ʃa
,
m'invola
agliˈaʎ.ʎi
affanniafˈfan.no
!
Maˈma
crudaˈkru.da
lala
nubeˈnu.be
purˈpur
essaˈes.sa
fuggi
alal
suoloˈswɔ.lo
beatobeˈa.to
cheˈke
unun
didi
mimi
nudri
.
Da lontano si ode il suono di trombe
MARIA
Qualˈkwal
suonoˈswɔ.no
!
da dentro
CACCIATORI
Alal
boscoˈbɔs.ko
,
allaˈal.la
cacciaˈkat.t͡ʃa
!
Ilil
cervoˈt͡ʃɛr.vo
sisi
affacciaafˈfat.t͡ʃa
dal
colleˈkɔl.le
muscoso
,
poiˈpɔj
fugge
scherzososkerˈt͡so.zo
del
rivoˈri.vo
alleˈal.le
spondeˈspon.de
;
sisi
specchiaˈspɛk.kja
nell'onde
;
correte
velociveˈlo.t͡ʃe
quelˈkwel
cervoˈt͡ʃɛr.vo
a
ferir
,
correte
,
ecc
.
MARIA
Qualˈkwal
vociˈvo.t͡ʃi
!
ANNA
Parmi
ilil
segnoˈseɲ.ɲo
didi
cacciaˈkat.t͡ʃa
realereˈa.le
!
MARIA
S'avvicinano
i
suoniˈswɔ.ni
...
I
destrieridesˈtrjɛ.ro
...
CACCIATORI
Lala
Reginareˈd͡ʒi.na
!
MARIA
Ahˈa
!
Qualˈkwal
nomeˈno.me
fatalefaˈta.le
!
ANNA
Lala
tirannatiˈran.no
pelpel
parcoˈpar.ko
sensen
vaˈva
.
MARIA
Nella
paceˈpa.t͡ʃe
del
mestoˈmɛs.to
riposoriˈpɔ.zo
vuolvwɔl
colpirmi
didi
nuovoˈnwɔ.vo
spaventospaˈvɛn.to
.
Ioˈi.o
lala
chiesiˈkjɛ.zi
,
e
vederla
nonnon
osoˈɔ.zo
,
tal
coraggiokoˈrad.d͡ʒo
nonnon
sentoˈsɛn.to
!
Restiˈrɛs.to
,
restiˈrɛs.to
sul
tronoˈtrɔ.no
adorataa.doˈra.to
,
ilil
suoˈsu.o
sguardoˈzɡwar.do
dada
meme
siaˈsi.a
lontan
,
troppoˈtrɔp.po
,
troppoˈtrɔp.po
,
sonson
ioˈi.o
disprezzata
;
taceˈta.t͡ʃe
inˈin
tuttiˈtut.ti
perper
meme
lala
pietàpjeˈta
.
ANNA
Ellaˈɛl.la
giungeˈd͡ʒun.d͡ʒe
.
Fuggiamo
,
fuggiamo
.
MARIA
Fuggiamo
;
contenersikon.teˈner.si
ilil
mioˈmi.o
coreˈkɔ.re
nonnon
saˈsa
.
ANNA
Contenersikon.teˈner.si
ilil
suoˈsu.o
coreˈkɔ.re
nonnon
saˈsa
,
noˈnɔ
!
MARIA
Nella
paceˈpa.t͡ʃe
del
mestoˈmɛs.to
riposoriˈpɔ.zo
,
ecc
.
SCENA II
No. 7 - Scena e Duetto
Entra Leicester
MARIA
Ahˈa
!
nonnon
m'inganna
lala
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
!
Robertoroˈbɛr.to
seiˈsɛ.i
tuˈtu
?
seiˈsɛ.i
tuˈtu
?
LEICESTER
Quiˈkwi
vieneˈvjɛ.ne
chiki
t'adora
a
spezzar
lele
tueˈtu.o
catenekaˈte.na
.
MARIA
Liberaˈli.be.ro
alfin
saròsaˈrɔ
dal
carcer
mioˈmi.o
?
Liberaˈli.be.ro
?
e
tuaˈtu.a
perper
sempreˈsɛm.pre
?
Appenaapˈpe.na
ilil
credeˈkre.de
l'agitato
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
.
LEICESTER
Quiˈkwi
volgeˈvɔl.d͡ʒe
ilil
piedeˈpjɛ.de
Elisabettae.li.zaˈbɛt.ta
,
alal
suoˈsu.o
real
decorodeˈkɔ.ro
didi
pretestopreˈtɛs.to
è
lala
cacciaˈkat.t͡ʃa
.
Oveˈo.ve
tiˈti
mostriˈmos.tri
a
leiˈlɛ.i
sommessasomˈmes.so
.
MARIA
A
leiˈlɛ.i
sommessasomˈmes.so
?
LEICESTER
Oggiˈɔd.d͡ʒi
lolo
deiˈdej
.
MARIA
Ohˈo
ciel
!
Cheˈke
ascoltoasˈkol.to
?
Cheˈke
ascoltoasˈkol.to
?
Toglimi
a
vistaˈvis.ta
ˈsi
funestafuˈnɛs.ta
!
Vuoi ritrarsi
LEICESTER
Sese
mimi
amiˈa.mi
,
dehˈdɛ
!
tiˈti
arrestaarˈrɛs.ta
.
MARIA
E
deggioˈdɛd.d͡ʒo
?
LEICESTER
Tuˈtu
deiˈdej
sperar
.
MARIA
Dada
tuttiˈtut.ti
abbandonataab.ban.doˈna.to
,
inˈin
predaˈprɛ.da
a
rioˈri.o
doloredoˈlo.re
,
oppressaopˈprɛs.so
,
desolatade.zoˈla.to
,
nullaˈnul.la
sperar
saˈsa
ilil
coreˈkɔ.re
.
Fuiˈfu.i
condannatakon.danˈna.ta
alal
piantoˈpjan.to
,
a
sempreˈsɛm.pre
sospirar
;
l'affetto
tuoˈtu.o
soltantosolˈtan.to
puòˈpwɔ
i
maliˈma.li
mieiˈmjɛ.i
calmar
.
LEICESTER
Noˈnɔ
:
diffidar
nonnon
deiˈdej
;
ellaˈɛl.la
è
poiˈpɔj
grandeˈɡran.de
inˈin
soglioˈsɔʎ.ʎo
...
MARIA
Cheˈke
sperar
?
LEICESTER
...
restava
ilil
corˈkwɔ.re
didi
leiˈlɛ.i
commossokomˈmɔs.so
dal
tuoˈtu.o
foglioˈfɔʎ.ʎo
...
MARIA
Cheˈke
maiˈma.i
diciˈdi.t͡ʃi
?
LEICESTER
...
e
suˈsu
quelˈkwel
ciglioˈt͡ʃiʎ.ʎo
ioˈi.o
vidiˈvi.di
...
MARIA
Ohˈo
ciel
!
LEICESTER
...
lala
lagrimaˈla.ɡri.ma
spuntar
.
MARIA
Ahˈa
!
LEICESTER
Sese
m'odi
,
e
inˈin
meme
t'affidi
Tuttoˈtut.to
vedrai
cangiar
.
E
suˈsu
quelˈkwel
ciglioˈt͡ʃiʎ.ʎo
,
ecc
.
MARIA
Cheˈke
sperar
?
Dada
tuttiˈtut.ti
abbandonataab.ban.doˈna.to
,
ecc
.
Del
suoˈsu.o
coreˈkɔ.re
,
del
suoˈsu.o
corˈkwɔ.re
convintakonˈvin.ta
ioˈi.o
sonoˈso.no
!
LEICESTER
Purˈpur
pietàpjeˈta
,
purˈpur
pietàpjeˈta
viˈvi
alberga
spessoˈspes.so
.
MARIA
Nonnon
perper
chiki
lele
adombra
unun
tronoˈtrɔ.no
!
LEICESTER
Noˈnɔ
,
tuˈtu
diciˈdi.t͡ʃi
?
E
alloraalˈlo.ra
ioˈi.o
stessoˈstes.so
,
s'ella
è
sordaˈsor.da
aiˈaj
prieghi
tuoiˈtwɔ.i
ioˈi.o
vendettavenˈdet.ta
nene
faròˈfa.re
.
MARIA
Cheˈke
favelli
!
Cheˈke
farfar
puoiˈpwɔ.i
?
Perper
meme
esportiesˈpɔr.ti
!
Ahˈa
!
ch'io
noiˈnoj
ˈvɔ
.
LEICESTER
Ahˈa
!
ˈsi
,
faròˈfa.re
.
MARIA
Ahˈa
!
Sese
ilil
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
tremòtreˈma.re
giammaid͡ʒamˈma.i
della
morteˈmɔr.te
alal
crudoˈkru.do
aspettoasˈpɛt.to
,
nonnon
farfar
ˈsi
cheˈke
siaˈsi.a
costrettokosˈtret.to
a
tremaretreˈma.re
pe'
tuoiˈtwɔ.i
didi
.
Soloˈso.lo
ioˈi.o
volliˈvɔl.li
e
solˈsɔl
cercait͡ʃerˈkaj
didi
vederti
e
fidoˈfi.do
e
gratoˈɡra.to
;
perper
tete
speroˈspɛ.ro
cheˈke
ilil
mioˈmi.o
statoˈsta.to
nonnon
siaˈsi.a
miseroˈmi.ze.ro
cosìkoˈzi
.
LEICESTER
ˈsi
,
lala
,
l'onor
nene
impegnoimˈpeɲ.ɲo
;
e
ilil
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
cheˈke
t'ama
ilil
giuraˈd͡ʒu.ra
.
Sorgerai
dallaˈdal.la
sventurazvenˈtu.ra
cheˈke
ogniˈoɲ.ɲi
gloriaˈɡlɔ.rja
tiˈti
rapìraˈpi
.
E
sese
alloralˈlo.ra
nonnon
t'offro
unun
regnoˈreɲ.ɲo
,
ne
lala
destraˈdɛs.tra
didi
unun
sovranosoˈvra.no
potròpoˈtrɔ
offrirti
almen
lala
manoˈma.no
Cheˈke
lele
tueˈtu.o
prigionipriˈd͡ʒo.ne
aprìaˈpri
.
MARIA
Nonnon
esportiesˈpɔr.ti
.
LEICESTER
Ilil
giuroˈd͡ʒu.ro
sorgerai
dallaˈdal.la
sventurazvenˈtu.ra
.
MARIA
Ahˈa
!
noˈnɔ
!
LEICESTER
ˈsi
,
lala
.
MARIA
Ahˈa
!
ch'io
noiˈnoj
ˈvɔ
.
LEICESTER
L'onore
...
nene
impegnoimˈpeɲ.ɲo
...
MARIA
Ahˈa
!
nonnon
farfar
sisi
ch'io
siaˈsi.a
costrettakosˈtret.ta
A
tremar
pe'
giorniˈd͡ʒor.ni
tuoiˈtwɔ.i
.
LEICESTER
ˈsi
,
lala
,
l'onor
nene
impegnoimˈpeɲ.ɲo
Sorgerai
dallaˈdal.la
sventurazvenˈtu.ra
.
MARIA
Soloˈso.lo
ioˈi.o
volliˈvɔl.li
e
solˈsɔl
cercait͡ʃerˈkaj
Didi
vederti
e
fidoˈfi.do
e
gratoˈɡra.to
;
Perper
tete
speroˈspɛ.ro
cheˈke
ilil
mioˈmi.o
statoˈsta.to
Nonnon
siaˈsi.a
miseroˈmi.ze.ro
cosìkoˈzi
.
LEICESTER
Ahˈa
!
potròpoˈtrɔ
offrirti
almen
lala
manoˈma.no
Cheˈke
lele
tueˈtu.o
prigionipriˈd͡ʒo.ne
aprìaˈpri
.
Maria parte, Leicester va frettolosamente
all'incontro di Elisabetta che entra
SCENA III
No. 8 - Scena
ELISABETTA
Qualˈkwal
locoˈlɔ.ko
è
questoˈkwes.to
?
LEICESTER
Forteringa
.
ELISABETTA
Ohˈo
Conteˈkon.te
!
Doveˈdo.ve
mimi
scorgiˈskɔr.d͡ʒi
?
LEICESTER
Nonnon
dubbiar
;
Mariamaˈri.a
saràsaˈra
inˈin
breveˈbrɛ.ve
guidata
alal
tuoˈtu.o
cospettokosˈpɛt.to
dal
saggioˈsad.d͡ʒo
Talbo
.
ELISABETTA
A
qualˈkwal
perper
tete
discendodiʃˈʃen.do
sacrifizio
!
Lolo
vediˈve.di
?
Discostadisˈkɔs.to
i
cacciatorikat.t͡ʃaˈto.ri
da'
contiguikonˈti.ɡwo
vialiviˈa.li
;
è
troppoˈtrɔp.po
ingombroinˈɡom.bro
didi
popoloˈpɔ.po.lo
ilil
sentier
.
Ad un cenno di Leicester si scostano i cacciatori, e i cortigiani
si radunano in vari gruppi nel fondo della scena
ad Elisabetta
CECIL
Vediˈve.di
,
Reginareˈd͡ʒi.na
,
comeˈko.me
l'Anglia
tiˈti
adora
.
Ahˈa
!
tuˈtu
lolo
saiˈsa.jo
qualˈkwal
capoˈka.po
ellaˈɛl.la
tiˈti
chiedeˈkjɛ.de
.
ELISABETTA
Taciˈta.t͡ʃi
.
ad Elisabetta
LEICESTER
Dehˈdɛ
!
tiˈti
rammenta
cheˈke
a
dar
confortokonˈfɔr.to
allaˈal.la
dolentedoˈlɛn.te
vitaˈvi.ta
didi
unaˈu.na
sorellasoˈrɛl.la
ioˈi.o
tiˈti
guidai
.
Lala
manoˈma.no
cheˈke
didi
squallor
lala
cinse
alal
contentokonˈtɛn.to
primier
puòˈpwɔ
ridonarla
.
ELISABETTA
(
Ioˈi.o
l'abborro
!
Eiˈe.i
nonnon
faˈfa
cheˈke
rammentarla
.)
Entra Maria condotta da Talbot ed Anna
SCENA IV
TALBOT
Vieni
.
MARIA
Dehˈdɛ
!
mimi
lasciaˈlaʃ.ʃa
.
Alal
mioˈmi.o
asil
mimi
riconduci
.
CECIL
Eccolaˈɛk.ko.la
.
ad Anna
MARIA
Ohˈo
Dioˈdi.o
!
No. 9 - Sestetto
ELISABETTA
E
sempreˈsɛm.pre
lala
stessaˈstes.so
-
superbasuˈpɛr.bo
,
orgogliosaor.ɡoʎˈʎo.zo
;
coll'alma
fastosafasˈto.zo
m'ispira
furor
;
maˈma
taceˈta.t͡ʃe
;
staˈsta
oppressaopˈprɛs.so
dada
giustoˈd͡ʒus.to
terror
.
MARIA
Sul
visoˈvi.zo
staˈsta
impressaimˈprɛs.so
didi
quellaˈkwel.la
tirannatiˈran.no
lala
truceˈtru.t͡ʃe
condannakonˈdan.na
,
ilil
fieroˈfjɛ.ro
livor
.
Quest'anima
è
oppressaopˈprɛs.so
dada
crudoˈkru.do
timor
.
TALBOT
Almenoalˈme.no
tacesse
nel
senoˈse.no
realereˈa.le
quell'ira
fatalefaˈta.le
quelˈkwel
ciecoˈt͡ʃɛ.ko
furorefuˈro.re
cheˈke
barbaroˈbar.ba.ro
oppresseopˈprɛs.so
unun
giglioˈd͡ʒiʎ.ʎo
d'amor
.
ANNA
Nell'anima
hoˈɔ
impressaimˈprɛs.so
lala
temaˈtɛ.ma
funestafuˈnɛs.ta
.
Ohˈo
!
qualeˈkwa.le
sisi
apprestaapˈprɛs.ta
cimentot͡ʃiˈmen.to
a
quelˈkwel
corˈkwɔ.re
!
Ciel
!
salvaˈsal.va
l'oppressa
dada
nuovoˈnwɔ.vo
,
dada
nuovoˈnwɔ.vo
rancor
.
LEICESTER
Lala
miseraˈmi.ze.ro
haˈa
impressiin
voltoˈvol.to
gliʎi
affanniafˈfan.no
,
ne
gliʎi
astriˈas.tro
tirannitiˈran.no
sisi
placano
ancoranˈkor
.
Salvarla
potessipoˈtes.si
dada
tantoˈtan.to
dolor
.
CECIL
Vendettavenˈdet.ta
repressareˈpres.sa
scoppiareskopˈpja.re
giàˈd͡ʒa
sentoˈsɛn.to
,
nel
fieroˈfjɛ.ro
cimentot͡ʃiˈmen.to
mimi
palpitaˈpal.pi.ta
ilil
corˈkwɔ.re
.
Fia
vittimaˈvit.ti.ma
oppressaopˈprɛs.so
didi
eternoeˈtɛr.no
dolor
.
ELISABETTA
Coll'alma
fastosafasˈto.zo
,
ecc
.
MARIA
Sul
visoˈvi.zo
staˈsta
impressaimˈprɛs.so
,
ecc
.
TALBOT
Almenoalˈme.no
tacesse
,
ecc
.
No. 10 - Dialogo delle due Regine
ad Elisabetta
LEICESTER
Dehˈdɛ
!
l'accogli
.
a Leicester
ELISABETTA
Sfuggirla
vorreivorˈrɛj
.
a Maria
TALBOT
Nonnon
sostarti
.
a Talbot
MARIA
L'abisso
hoˈɔ
vicinoviˈt͡ʃi.no
.
a Leicester
ELISABETTA
Troppoˈtrɔp.po
alteraalˈtɛ.ra
.
ad Elisabetta
LEICESTER
Dada
unun
crudoˈkru.do
destinodesˈti.no
avvilitaav.viˈli.to
dinanzidiˈnan.t͡si
tiˈti
staˈsta
.
va ritrosa ad inginocchiarsi innanzi ad Elisabetta
MARIA
Mortaˈmɔr.ta
alal
mondoˈmon.do
,
e
mortaˈmɔr.ta
alal
tronoˈtrɔ.no
,
alal
tuoˈtu.o
pièˈpjɛ
sonson
ioˈi.o
prostrataprosˈtra.ta
.
Soloˈso.lo
imploroimˈplɔ.ro
ilil
tuoˈtu.o
perdonoperˈdo.no
:
nonnon
mostrarti
inesorata
.
Ahˈa
!
sorellasoˈrɛl.la
,
ornai
tiˈti
bastiˈbas.ti
,
quantoˈkwan.to
oltraggioolˈtrad.d͡ʒo
a
meme
recasti
!
Dehˈdɛ
!
sollevasolˈlɛ.va
un'infelice
cheˈke
riposariˈpɔ.za
sul
tuoˈtu.o
corˈkwɔ.re
.
ad Elisabetta
CECIL
Nonnon
dar
,
tete
nene
scongiuroskonˈd͡ʒu.ro
,
a
quelˈkwel
labbroˈlab.bro
mentitor
.
A Maria
ELISABETTA
Noˈnɔ
,
quelˈkwel
locoˈlɔ.ko
a
tete
sisi
addiceadˈdi.t͡ʃe
;
nella
polvereˈpol.ve.re
e
ilil
rossor
.
Sofferenza.
ad Elisabetta
MARIA
E
a
meme
sisi
fieraˈfjɛ.ra
chiki
tiˈti
rendeˈrɛn.de
?
ELISABETTA
Chiki
?
Tuˈtu
stessaˈstes.so
;
l'alma
tuaˈtu.a
,
quell'alma
alteraalˈtɛ.ra
,
vileˈvi.le
,
iniquaiˈni.kwo
...
E il soffrirò? e il soffrirò?
ELISABETTA
Vaˈva
,
lolo
chiediˈkjɛ.di
,
o
sciagurataʃa.ɡuˈra.to
,
alal
tuoˈtu.o
talamoˈta.la.mo
traditotraˈdi.to
,
edˈed
all'ombra
invendicata
didi
quelˈkwel
miseroˈmi.ze.ro
maritomaˈri.to
;
alal
tuoˈtu.o
braccioˈbrat.t͡ʃo
,
all'empio
coreˈkɔ.re
cheˈke
tra'
vezziˈvet.t͡so
dell'amore
solˈsɔl
delittideˈlit.ti
e
tradimentitra.diˈmen.to
,
soloˈso.lo
insidieinˈsi.dja
macchinòmak.kiˈna.re
,
solˈsɔl
delittideˈlit.ti
macchinòmak.kiˈna.re
.
MARIA
Ahˈa
!
Robertoroˈbɛr.to
!
Piùˈpju
resisterereˈzis.te.re
nonnon
soˈsɔ
.
LEICESTER
Ohˈo
Dioˈdi.o
!
cheˈke
tentiˈtɛn.ti
?
ad Elisabetta
CECIL
Ahˈa
!
nonnon
dar
,
tete
nene
scongiuroskonˈd͡ʒu.ro
,
A
quelˈkwel
labbroˈlab.bro
mentitor
.
a Maria
LEICESTER
Chiamaˈkja.ma
inˈin
sensen
lala
tuaˈtu.a
costanzakosˈtan.t͡sa
:
Qualcheˈkwal.ke
spemeˈspɛ.me
ancoranˈkor
tiˈti
avanzaaˈvan.t͡sa
.
Nonnon
tiˈti
costiˈkɔs.ti
onoreoˈno.re
o
vitaˈvi.ta
unaˈu.na
graziaˈɡrat.t͡sja
a
tete
impartita
,
unun
favor
cheˈke
alal
nostroˈnɔs.tro
affettoafˈfɛt.to
tanteˈtan.te
volteˈvɔl.te
ilil
ciel
negòneˈɡa.re
.
ELISABETTA
Qualiˈkwa.li
accentiatˈt͡ʃɛn.ti
alal
mioˈmi.o
cospettokosˈpɛt.to
!
Parlaˈpar.la
,
o
Conteˈkon.te
.
LEICESTER
E
cheˈke
diròˈdi.re
?
ELISABETTA
Ov'è
maiˈma.i
didi
amor
l'incanto
,
e
quelˈkwel
voltoˈvol.to
amabil
tantoˈtan.to
?
Sese
a
lodarlo
ognunˌoɲˈɲu.no
sisi
acceseatˈt͡ʃe.ze
a
favorifaˈvo.ri
unun
premioˈprɛ.mjo
reseˈre.ze
;
maˈma
sul
capoˈka.po
didi
Stuardastuˈar.do
Ontaˈon.ta
eternaeˈtɛr.na
ripiombòri.pjomˈba.re
.
MARIA
Ahˈa
cheˈke
sentoˈsɛn.to
!
Piùˈpju
resisterereˈzis.te.re
nonnon
soˈsɔ
.
Ahˈa
!
Robertoroˈbɛr.to
!
Piùˈpju
resisterereˈzis.te.re
nonnon
soˈsɔ
.
LEICESTER
Ohˈo
Dioˈdi.o
,
tiˈti
frenaˈfre.na
!
MARIA
Qualeˈkwa.le
insultoinˈsul.to
!
O
riaˈri.o
beffardabefˈfar.da
!
a Maria
ELISABETTA
Qualiˈkwa.li
accentiatˈt͡ʃɛn.ti
!
Tremaˈtrɛ.ma
,
tremaˈtrɛ.ma
!
a Maria
TALBOT
Cheˈke
favelli
!
Taciˈta.t͡ʃi
,
dehˈdɛ
!
taciˈta.t͡ʃi
!
a Maria
CECIL
Tremaˈtrɛ.ma
,
tremaˈtrɛ.ma
!
MARIA
Ahˈa
!
noˈnɔ
...
Figliaˈfiʎ.ʎa
impuraimˈpu.ra
didi
Bolena
,
parliˈpar.li
tuˈtu
didi
disonoredi.zoˈno.re
?
Meretriceme.reˈtri.t͡ʃe
indegnainˈdeɲ.ɲo
e
oscenaoʃˈʃɛ.na
,
inˈin
tete
cadaˈka.da
ilil
mioˈmi.o
rossore
.
Profanato
è
ilil
soglioˈsɔʎ.ʎo
ingleseinˈɡle.ze
,
vil
bastardabasˈtar.da
,
dal
tuoˈtu.o
pièˈpjɛ
!
ELISABETTA
Guardieˈɡwar.dja
,
olà
!
Entrano i soldati
TALBOT
Qualiˈkwa.li
accentiatˈt͡ʃɛn.ti
!
Ellaˈɛl.la
deliradeˈli.ro
!
Giustoˈd͡ʒus.to
ciel
!
Perdutaperˈdu.to
ell'è
CECIL
Qualiˈkwa.li
accentiatˈt͡ʃɛn.ti
!
Ellaˈɛl.la
deliradeˈli.ro
!
Spemeˈspɛ.me
piùˈpju
perper
leiˈlɛ.i
nonnon
v'è
.
No. 11 - Stretta e finale
a Maria
ELISABETTA
Vaˈva
,
preparatipreˈpa.ra.ti
,
furentefuˈrɛn.te
,
a
soffrir
l'estremo
fatoˈfa.to
;
sul
tuoˈtu.o
capoˈka.po
abbominato
lala
vergognaverˈɡoɲ.ɲa
spargeròˈspar.d͡ʒe.re
.
alle guardie
ELISABETTA
Trascinate
lala
furentefuˈrɛn.te
cheˈke
sese
stessaˈstes.so
condannòkon.danˈna.re
.
CECIL
Dell'audace
ilil
ciel
possenteposˈsɛn.te
lala
vendettavenˈdet.ta
omaioˈmaj
segnòseɲˈɲɔ
.
TALBOT
Qualiˈkwa.li
accentiatˈt͡ʃɛn.ti
!
Sventuratazven.tuˈra.to
!
Tuˈtu
offendesti
Elisabettae.li.zaˈbɛt.ta
!
Forseˈfor.se
,
ahˈa
,
forseˈfor.se
lala
vendettavenˈdet.ta
all'offesa
destinòdes.tiˈna.re
(
preparòpre.paˈra.re
).
MARIA
Grazieˈɡrat.t͡sje
,
o
cieloˈt͡ʃɛ.lo
!
Alfin
respiroresˈpi.ro
.
Daiˈda
mieiˈmjɛ.i
sguardiˈzɡwar.di
ell'è
fuggitafudˈd͡ʒi.to
.
Alal
mioˈmi.o
pièˈpjɛ
restòresˈta.re
avvilitaav.viˈli.to
,
lala
suaˈsu.a
luceˈlu.t͡ʃe
sisi
oscuròos.kuˈra.re
.
LEICESTER
Ahˈa
!
tiˈti
perdo
,
o
sconsigliataskon.siʎˈʎa.ta
,
quandoˈkwan.do
salvaˈsal.va
tiˈti
bramai
.
Quandoˈkwan.do
fidoˈfi.do
a
tete
tornai
ilil
destin
sisi
fulminòful.miˈna.re
.
CORTIGIANI
Del
suppliziosupˈplit.t͡sjo
l'onta
estremaesˈtrɛ.ma
lala
Reginareˈd͡ʒi.na
a
tete
serbòserˈba.re
.
Taciˈta.t͡ʃi
,
vieni
,
tremaˈtrɛ.ma
,
tremaˈtrɛ.ma
,
ogniˈoɲ.ɲi
spemeˈspɛ.me
sisi
ecclissò
.
Taciˈta.t͡ʃi
,
vieni
,
incautainˈkaw.to
,
tremaˈtrɛ.ma
,
ecc
.
a Leicester
TALBOT
Leicester
vieni
,
nonnon
tiˈti
sentaˈsɛn.ta
Elisabettae.li.zaˈbɛt.ta
.
MARIA
Addioadˈdi.o
!
Perper
sempreˈsɛm.pre
!
ANNA
Dehˈdɛ
taciˈta.t͡ʃi
!
Ahˈa
,
vieni
!
alle guardie
ELISABETTA
Ola
!
...
Trascinatela
!
Le guardie si avanzano per trascinare Maria
a Maria
ELISABETTA
Nella
scureˈsku.re
cheˈke
tiˈti
aspetta
troverai
lala
miaˈmi.o
vendettavenˈdet.ta
.
alle guardie
ELISABETTA
Trascinate
lala
furentefuˈrɛn.te
cheˈke
sese
stessaˈstes.so
condannòkon.danˈna.re
.
Vedendosi circondata dalle guardie, ripiglia con
entusiasmo crescente
MARIA
Or
guidatemi
allaˈal.la
morteˈmɔr.te
:
sfideròsfiˈda.re
l'estrema
sorteˈsɔr.te
.
Didi
trionfotriˈon.fo
unun
solˈsɔl
momentomoˈmen.to
ogniˈoɲ.ɲi
affannoafˈfan.no
compensòkom.penˈsa.re
.
LEICESTER
Ahˈa
!
tiˈti
perdo
sconsigliataskon.siʎˈʎa.ta
,
ecc
.
Quandoˈkwan.do
fidoˈfi.do
a
tete
tornai
ilil
destin
ciˈt͡ʃi
fulminòful.miˈna.re
.
Perper
sempreˈsɛm.pre
ciˈt͡ʃi
lasciòlaʃˈʃa.re
.
TALBOT
Qualiˈkwa.li
accentiatˈt͡ʃɛn.ti
!
Sventuratazven.tuˈra.to
!
ecc
.
Ahˈa
!
qualˈkwal
daiˈda
tormentotorˈmen.to
a
chiki
salvaˈsal.va
tiˈti
bramòbraˈma.re
CORTIGIANI
Del
suppliziosupˈplit.t͡sjo
l'onta
estremaesˈtrɛ.ma
,
ecc
.
CECIL
Dell'audace
ilil
Ciel
possenteposˈsɛn.te
lala
vendettavenˈdet.ta
omaioˈmaj
segnòseɲˈɲɔ
.
ATTO TERZO
SCENA I
Galleria nel Palagio di Westminster
La Regina sedendo ad un tavolino sul quale è un foglio, e Cecil in piedi
No. 12 - Duettino
CECIL
E
pensi
?
e
tardiˈtar.di
?
e
viveˈvi.ve
chiki
tiˈti
sprezzòspretˈt͡sa.re
?
Chiki
contraˈkon.tra
tete
ragunòra.ɡuˈna.re
Europaewˈrɔ.pa
tuttaˈtut.ta
,
e
lala
tuaˈtu.a
stessaˈstes.so
vitaˈvi.ta
minacciòmi.natˈt͡ʃa.re
tanteˈtan.te
volteˈvɔl.te
?
ELISABETTA
Allaˈal.la
tuaˈtu.a
voceˈvo.t͡ʃe
sentoˈsɛn.to
piombarmi
inˈin
coreˈkɔ.re
tuttoˈtut.to
ilil
poterepoˈte.re
del
mioˈmi.o
derisodeˈri.zo
onoreoˈno.re
.
Maˈma
-
o
Dioˈdi.o
!
-
chiki
m'assicura
dada
ingiusteinˈd͡ʒus.to
accuseakˈku.ze
?
CECIL
Ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
lala
devotadeˈvɔ.to
Albione
e
ilil
mondoˈmon.do
interoinˈtɛ.ro
,
oveˈo.ve
lala
famaˈfa.ma
de'
tuoiˈtwɔ.i
pregiˈprɛ.d͡ʒi
suonaˈswɔ.na
e
del
corˈkwɔ.re
didi
Stuardastuˈar.do
e
deiˈdej
delittideˈlit.ti
,
e
dell'ingiurie
a
tete
recatereˈka.te
...
ELISABETTA
Ahˈa
!
taciˈta.t͡ʃi
.
Oltraggiata
sonson
ioˈi.o
.
Comeˈko.me
l'altera
,
comeˈko.me
godea
del
suoˈsu.o
trionfotriˈon.fo
!
Quai
sguardiˈzɡwar.di
a
meme
lanciava
!
Ahˈa
!
mioˈmi.o
fedelefeˈde.le
,
ioˈi.o
voglioˈvɔʎ.ʎo
paceˈpa.t͡ʃe
,
edˈed
ellaˈɛl.la
a
meme
l'invola
.
CECIL
ne
didi
turbarti
ancoraanˈko.ra
cessaˈt͡ʃɛs.sa
sese
viveˈvi.ve
.
ELISABETTA
Hoˈɔ
risolutori.zoˈlu.to
.
Muoiaˈmwɔ.ja
.
Prende la penna per segnare il foglio; poi si arresta indecisa e si alza
ELISABETTA
Quellaˈkwel.la
vitaˈvi.ta
,
quellaˈkwel.la
vitaˈvi.ta
a
meme
funestafuˈnɛs.ta
ioˈi.o
troncar
,
ahˈa
!
ˈsi
,
vorreivorˈrɛj
.
Maˈma
lala
manoˈma.no
ilil
corˈkwɔ.re
s'arresta
,
copre
unun
velˈvel
i
pensier
mieiˈmjɛ.i
.
Vederveˈder
l'empia
,
udirla
parmi
,
atterrirmi
,
spaventarmi
,
e
lala
spemeˈspɛ.me
della
calmaˈkal.ma
minacciosami.natˈt͡ʃo.zo
a
meme
involar
.
Ahˈa
!
giustoˈd͡ʒus.to
ciel
!
tuˈtu
reggiˈrɛd.d͡ʒi
un'alma
facil
tantoˈtan.to
a
dubitar
.
CECIL
Ahˈa
!
perchéperˈke
cosìkoˈzi
improvvisoim.provˈvi.zo
agitatoa.d͡ʒiˈta.to
è
ilil
tuoˈtu.o
pensieropenˈsjɛ.ro
?
Nonnon
temer
cheˈke
siaˈsi.a
divisodiˈvi.zo
maiˈma.i
dada
tete
l'onor
primieropriˈmjɛ.ro
.
Degliˈdeʎ.ʎi
accentiatˈt͡ʃɛn.ti
proferiti
,
degliˈdeʎ.ʎi
oltraggiolˈtrad.d͡ʒo
nonnon
punitipuˈni.to
,
ogniˈoɲ.ɲi
Ingleseinˈɡle.ze
inˈin
questiˈkwes.ti
istantiisˈtan.ti
tiˈti
vorrebbevorˈrɛb.be
vendicar
.
Segnaˈseɲ.ɲa
ilil
foglioˈfɔʎ.ʎo
,
cheˈke
i
regnantireɲˈɲan.ti
tel
sapranno
perdonar
.
SCENA II
No. 13 - Terzetto
ELISABETTA
Sisi
.
Elisabetta è incerta; vedendo Leicester che entra,
segna rapidamente il foglio e lo dà a Cecil
LEICESTER
Reginareˈd͡ʒi.na
!
ELISABETTA
A
leiˈlɛ.i
s'affretti
ilil
suppliziosupˈplit.t͡sjo
.
LEICESTER
Ohˈo
ciel
,
qualˈkwal
dettiˈdet.ti
!
vedendo il foglio
LEICESTER
Forseˈfor.se
quellaˈkwel.la
...
CECIL
Lala
sentenzasenˈtɛn.t͡sa
.
LEICESTER
Lala
sentenzasenˈtɛn.t͡sa
?
ELISABETTA
ˈsi
,
lala
sentenzasenˈtɛn.t͡sa
,
o
traditor
.
Ioˈi.o
sonson
pagaˈpa.ɡa
!
LEICESTER
E
l'innocenza
tuˈtu
condanni
!
ELISABETTA
E
parliˈpar.li
ancoranˈkor
?
LEICESTER
Ahˈa
!
dehˈdɛ
!
perper
pietàpjeˈta
sospendisosˈpɛn.di
l'estremo
colpoˈkol.po
almenoalˈme.no
;
aiˈaj
prieghi
mieiˈmjɛ.i
t'arrendi
,
o
scaglialo
alal
mioˈmi.o
senoˈse.no
Niunoniˈu.no
tiˈti
puòˈpwɔ
costringerekosˈtrin.d͡ʒe.re
,
liberoˈli.be.ro
è
ilil
tuoˈtu.o
volerevoˈle.re
.
piano ad Elisabetta
CECIL
Nonnon
ascoltaras.kolˈtar
l'indegno
,
or
cheˈke
giàˈd͡ʒa
salvaˈsal.va
seiˈsɛ.i
.
ELISABETTA
Vanaˈva.na
è
lala
tuaˈtu.a
preghierapreˈɡjɛ.ra
,
sonson
fermaˈfer.ma
inˈin
tal
consigliokonˈsiʎ.ʎo
.
Nel
finfin
didi
quell'altera
è
ilil
finfin
del
mioˈmi.o
perigliopeˈriʎ.ʎo
.
Dal
sangueˈsan.ɡwe
suoˈsu.o
piùˈpju
liberoˈli.be.ro
risorgeriˈsor.d͡ʒe
ilil
mioˈmi.o
poterpoˈter
.
LEICESTER
Ahˈa
!
pietàpjeˈta
!
Ahˈa
!
Reginareˈd͡ʒi.na
!
Niunoniˈu.no
tiˈti
puòˈpwɔ
costringerekosˈtrin.d͡ʒe.re
,
ecc
.
CECIL
Ahˈa
!
perper
chiki
t'ardeva
ilil
Regnoˈreɲ.ɲo
piùˈpju
palpitar
nonnon
deiˈdej
.
Ilil
didi
cheˈke
all'empia
è
l'ultimo
,
didi
paceˈpa.t͡ʃe
è
ilil
ˈdi
primier
.
LEICESTER
D'una
sorellasoˈrɛl.la
,
o
barbaraˈbar.ba.ra
,
lala
morteˈmɔr.te
haiˈaj
tuˈtu
segnatoseɲˈɲa.to
!
ELISABETTA
E
spettator
tiˈti
voglioˈvɔʎ.ʎo
dell'ultimo
suoˈsu.o
fatoˈfa.to
:
dovràdoˈve.re
perir
l'amante
dopoˈdo.po
ilil
fatalefaˈta.le
istanteisˈtan.te
cheˈke
ilil
bellicoˈbɛl.li.ko
metallomeˈtal.lo
treˈtre
volteˈvɔl.te
scoppieràskopˈpja.re
.
LEICESTER
E
vuoiˈvwɔ.i
ch'io
vegga
?
ELISABETTA
Tacitiˈta.t͡ʃi.ti
,
tacitiˈta.t͡ʃi.ti
.
LEICESTER
E
vuoiˈvwɔ.i
?
ELISABETTA
Tacitiˈta.t͡ʃi.ti
.
E
mortaˈmɔr.ta
ogniˈoɲ.ɲi
pietàpjeˈta
.
LEICESTER
Reginareˈd͡ʒi.na
!
Reginareˈd͡ʒi.na
!
Vanne, indegno; t'appare sul volto
ELISABETTA
ilil
terror
cheˈke
inˈin
tuoˈtu.o
senoˈse.no
tiˈti
piombaˈpjom.ba
.
Alal
tuoˈtu.o
affettoafˈfɛt.to
prepara
lala
tombaˈtom.ba
,
quandoˈkwan.do
spentaˈspen.ta
Stuardastuˈar.do
saràsaˈra
.
LEICESTER
Vadoˈva.do
,
vadoˈva.do
,
tiˈti
leggoˈlɛɡ.ɡo
sul
voltoˈvol.to
cheˈke
delirideˈli.ro
,
cheˈke
avvampi
didi
sdegnoˈzdeɲ.ɲo
.
Unun
amicoaˈmi.ko
,
confortokonˈfɔr.to
e
sostegnososˈteɲ.ɲo
dal
mioˈmi.o
coreˈkɔ.re
lala
miseraˈmi.ze.ro
saràsaˈra
.
ELISABETTA
Vanne
,
indegnoinˈdeɲ.ɲo
!
Alal
tuoˈtu.o
affettoafˈfɛt.to
prepara
lala
tombaˈtom.ba
,
ecc
.
CECIL
Ahˈa
,
Reginareˈd͡ʒi.na
,
ahˈa
,
serenaseˈre.na
ilil
tuoˈtu.o
voltoˈvol.to
allaˈal.la
paceˈpa.t͡ʃe
,
alleˈal.le
glorieˈɡlɔ.rja
giàˈd͡ʒa
torniˈtor.no
;
questoˈkwes.to
,
ahˈa
!
questoˈkwes.to
ilil
piùˈpju
belloˈbɛl.lo
deiˈdej
giorniˈd͡ʒor.ni
pelpel
tuoˈtu.o
soglioˈsɔʎ.ʎo
,
perper
Anglia
saràsaˈra
.
SCENA III
No. 14 - Scena
Appartamento della prigione di Maria Stuarda nel
Castello di Forteringa
MARIA
Lala
perfidaˈpɛr.fi.da
insultarmi
ancheˈan.ke
volea
nel
mioˈmi.o
sepolcroseˈpol.kro
,
e
l'onta
suˈsu
leiˈlɛ.i
ricadde
.
Ohˈo
vileˈvi.le
!
E
nonnon
sonson
ioˈi.o
lala
figliaˈfiʎ.ʎa
de'
Tudori
?
Maˈma
Leicester
......
forseˈfor.se
l'ira
della
tirannatiˈran.no
a
luiˈluj
sovrasta
.
Ahˈa
,
sonson
didi
tuttiˈtut.ti
lala
sventurazvenˈtu.ra
ioˈi.o
solaˈso.la
!
Entrano Cecil colla sentenza e Talbot
SCENA IV
MARIA
Cheˈke
vuoiˈvwɔ.i
?
CECIL
Didi
tristeˈtris.te
incarco
ioˈi.o
vengoˈvɛn.ɡo
esecutor
.
Ê
questoˈkwes.to
ilil
foglioˈfɔʎ.ʎo
cheˈke
de'
tuoiˈtwɔ.i
giorniˈd͡ʒor.ni
omaioˈmaj
l'ultimo
segnaˈseɲ.ɲa
.
MARIA
Cosìkoˈzi
nell'Inghilterra
vienˈvjɛn
giudicatad͡ʒu.diˈka.to
unaˈu.na
Reginareˈd͡ʒi.na
?
Ohˈo
iniquiiˈni.kwo
!
E
i
fintiˈfin.ti
scrittiˈskrit.ti
CECIL
Ilil
regnoˈreɲ.ɲo
...
MARIA
Bastaˈbas.ta
.
CECIL
Maˈma
...
MARIA
Or
bastaˈbas.ta
.
Vanne
.
Talbot
rimanti
.
CECIL
Brami
unun
nostroˈnɔs.tro
Ministromiˈnis.tro
cheˈke
tiˈti
guidi
nel
camminokamˈmi.no
didi
morteˈmɔr.te
?
MARIA
Ioˈi.o
lolo
ricusoriˈku.zo
.
Saròsaˈrɔ
qualˈkwal
fuiˈfu.i
,
stranierastraˈnjɛ.ra
a
voiˈvo.i
didi
ritoˈri.to
.
partendo
Ancor superba e fiera!
SCENA V
No. 15 - Gran Scena e Duetto della confessione
MARIA
O
mioˈmi.o
buonˈbwɔn
Talbot
!
TALBOT
lolo
chiesiˈkjɛ.zi
graziaˈɡrat.t͡sja
ada.d‿
Elisabettae.li.zaˈbɛt.ta
didi
vederti
priaˈpri.a
dell'ora
didi
sangueˈsan.ɡwe
.
MARIA
Ahˈa
!
sisi
,
confortakonˈfɔr.ta
,
togliˈtɔʎ.ʎi
quest'alma
all'abbandono
estremoesˈtrɛ.mo
.
TALBOT
Eppur
conkon
fermoˈfer.mo
aspettoasˈpɛt.to
quell'avviso
feral
dada
tete
fuˈfu
accoltoakˈkɔl.to
.
MARIA
Ohˈo
Talbot
!
ilil
corˈkwɔ.re
nonnon
mimi
leggesti
inˈin
voltoˈvol.to
?
Egliˈeʎ.ʎi
tremava
.
E
Leicester
?
TALBOT
Debbaˈdɛb.ba
venirne
spettator
del
tuoˈtu.o
destinodesˈti.no
;
lala
Reginareˈd͡ʒi.na
l'impone
.
MARIA
Ohˈo
l'infelice
!
A
qualˈkwal
serbato
fia
dolorosodo.loˈro.zo
castigokasˈti.ɡo
!
E
lala
tirannatiˈran.no
esulteràe.zulˈta.re
.
Nene
ancoraanˈko.ra
,
ancoraanˈko.ra
piombaˈpjom.ba
l'ultrice
folgoreˈfol.ɡo.re
.
TALBOT
Dehˈdɛ
!
taciˈta.t͡ʃi
.
MARIA
Toltaˈtɔl.ta
allaˈal.la
Scoziaˈskɔt.t͡sja
,
alal
tronoˈtrɔ.no
,
edˈed
alal
mioˈmi.o
cultoˈkul.to
,
pressoˈprɛs.so
coleikoˈluj
volliˈvɔl.li
unun
asil
didi
paceˈpa.t͡ʃe
,
edˈed
unun
carcer
trovai
.
TALBOT
Cheˈke
favelli
?
Nonnon
tiˈti
concessekonˈt͡ʃɛs.se
Iddioidˈdi.o
sollievosolˈljɛ.vo
a'
maliˈma.li
?
MARIA
Ahˈa
noˈnɔ
,
Talbot
,
giammaid͡ʒamˈma.i
.
Delle
mieˈmi.e
colpeˈkol.pa
lolo
squallidoˈskwal.li.do
fantasmafanˈtaz.ma
frafra
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
e
meme
sempreˈsɛm.pre
,
sempreˈsɛm.pre
sisi
poneˈpo.ne
,
e
i
sonniˈson.no
agliˈaʎ.ʎi
estintiesˈtin.to
rompendo
,
dal
sepolcroseˈpol.kro
evoca
lala
sanguignasanˈɡwiɲ.ɲo
ombraˈom.bra
d'Arrigo
.
Talbot
,
lala
vediˈve.di
tuˈtu
?
Del
giovin
Rizzio
eccoˈɛk.ko
l'esangue
spogliaˈspɔʎ.ʎa
?
Si apre il manto e comparisce in veste
sacerdotale; egli cava il crocefisso dal petto
TALBOT
Ahˈa
,
riconforta
lolo
smarritozmarˈri.to
pensier
.
Giàˈd͡ʒa
t'avvicini
aiˈaj
secoliˈsɛ.ko.lo
immortaliim.morˈta.li
.
Alal
ceppoˈt͡ʃep.po
recaˈrɛ.ka
puroˈpu.ro
ilil
tuoˈtu.o
corˈkwɔ.re
d'ogni
terrenoterˈre.no
affettoafˈfɛt.to
.
MARIA
Sisi
,
perper
lavar
mieiˈmjɛ.i
falliˈfal.li
mistoˈmis.to
col
sangueˈsan.ɡwe
scorreràˈskor.re.re
ilil
mioˈmi.o
piantoˈpjan.to
;
ascoltaasˈkol.ta
;
ioˈi.o
vuò
deporli
a
pièˈpjɛ
didi
questaˈkwes.ta
croceˈkro.t͡ʃe
!
TALBOT
Spera
!
MARIA
Ahˈa
,
dal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
scendeˈʃen.de
lala
tuaˈtu.a
voceˈvo.t͡ʃe
!
Quandoˈkwan.do
didi
luceˈlu.t͡ʃe
roseaˈrɔ.ze.o
ilil
giornoˈd͡ʒor.no
a
meme
splendea
,
quandoˈkwan.do
frafra
lietiˈljɛ.ti
immaginiimˈma.d͡ʒi.ni
quest'anima
godea
,
amor
mimi
colpevolekolˈpe.vo.le
,
m'aprì
l'abisso
amor
.
Alal
dolceˈdol.t͡ʃe
suoˈsu.o
sorrideresorˈri.de.re
odiava
ilil
mioˈmi.o
consortekonˈsɔr.te
;
Arrigoarˈri.ɡo
!
Arrigoarˈri.ɡo
!
ahiˈaj
!
miseroˈmi.ze.ro
,
perper
meme
soggiacquesodˈd͡ʒak.kwe
a
morteˈmɔr.te
,
maˈma
lala
suaˈsu.a
voceˈvo.t͡ʃe
lugubreˈlu.ɡu.bre
mimi
piombaˈpjom.ba
inˈin
mezzoˈmɛd.d͡zo
alal
corˈkwɔ.re
,
inˈin
mezzoˈmɛd.d͡zo
alal
corˈkwɔ.re
,
ahˈa
!
Ombraˈom.bra
adorataa.doˈra.to
,
ahˈa
!
placatiplaˈka.ti
,
nel
seriˈsɛ.ri
lala
morteˈmɔr.te
ioˈi.o
sentoˈsɛn.to
.
Tiˈti
bastin
lele
mieˈmi.e
lagrimeˈla.ɡri.ma
,
tiˈti
bastiˈbas.ti
ilil
mioˈmi.o
tormentotorˈmen.to
.
TALBOT
Ahˈa
!
dada
Dioˈdi.o
perdonoperˈdo.no
,
o
miseraˈmi.ze.ro
,
imploreròim.ploˈra.re
perper
tete
,
perper
tete
.
MARIA
Perdonaperˈdo.na
a'
lunghiˈlun.ɡi
gemiti
e
pregaˈprɛ.ɡa
ilil
ciel
perper
meme
.
TALBOT
Un'altra
colpaˈkol.pa
a
piangereˈpjan.d͡ʒe.re
ancoranˈkor
tiˈti
restaˈrɛs.ta
.
MARIA
Ahiˈaj
!
qualeˈkwa.le
?
TALBOT
Unitauˈni.to
eriˈɛ.ri
a
Babington
?
MARIA
Ahˈa
!
taciˈta.t͡ʃi
:
fuˈfu
error
fatalefaˈta.le
!
TALBOT
Pensa
benˈbɛn
cheˈke
unun
Dioˈdi.o
possenteposˈsɛn.te
è
de'
falliˈfal.li
punitorepu.niˈto.re
,
cheˈke
alal
suoˈsu.o
sguardoˈzɡwar.do
onniveggente
mal
s'asconde
unun
falsoˈfal.so
coreˈkɔ.re
.
MARIA
Noˈnɔ
!
giammaid͡ʒamˈma.i
sottrarsi
alal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
sisi
potrebbepoˈtrɛb.be
ilil
mioˈmi.o
pensieropenˈsjɛ.ro
;
ahˈa
,
purˈpur
troppoˈtrɔp.po
unun
densoˈdɛn.so
veloˈve.lo
haˈa
fin'or
copertokoˈpɛr.to
ilil
veroˈve.ro
.
ˈsi
,
morendo
ilil
giuraˈd͡ʒu.ra
unun
coreˈkɔ.re
,
cheˈke
dada
Dioˈdi.o
chiedeˈkjɛ.de
pietàpjeˈta
.
Lolo
giuroˈd͡ʒu.ro
a
Dioˈdi.o
!
lolo
giuroˈd͡ʒu.ro
a
Dioˈdi.o
!
TALBOT
Ilil
perdonoperˈdo.no
del
Signoresiɲˈɲo.re
sul
tuoˈtu.o
capoˈka.po
scendeˈʃen.de
giàˈd͡ʒa
.
MARIA
ˈsi
...
sisi
.
TALBOT
Lasciaˈlaʃ.ʃa
contentakonˈtɛn.to
alal
carcereˈkar.t͡ʃe.re
quest'affannos
a
vitaˈvi.ta
,
andrai
conversakonˈvɛr.so
inˈin
angeloˈan.d͡ʒe.lo
alal
Dioˈdi.o
consolator
.
E
nel
piùˈpju
puroˈpu.ro
giubiloˈd͡ʒu.bi.lo
l'anima
tuaˈtu.a
rapitaraˈpi.to
,
sisi
scorderàskorˈda.re
de'
palpitiˈpal.pi.ti
ch'hanno
agitatoa.d͡ʒiˈta.to
ilil
corˈkwɔ.re
.
MARIA
Or
cheˈke
morentemoˈrɛn.te
è
ilil
raggioˈrad.d͡ʒo
della
miaˈmi.o
debil
vitaˈvi.ta
,
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
solˈsɔl
puòˈpwɔ
render
lala
paceˈpa.t͡ʃe
alal
mestoˈmɛs.to
corˈkwɔ.re
.
Ahˈa
!
sese
didi
troppeˈtrɔp.pe
lagrimeˈla.ɡri.ma
quest'alma
fuˈfu
nudrita
versino
i
lunghiˈlun.ɡi
palpitiˈpal.pi.ti
nell'ultimo
dolor
.
TALBOT
Dunqueˈdun.kwe
innocentein.noˈt͡ʃɛn.te
?
MARIA
Vadoˈva.do
a
morir
.
TALBOT
Infelicein.feˈli.t͡ʃe
!
Innocentein.noˈt͡ʃɛn.te
tuˈtu
vaiˈvaj
a
morir
.
MARIA
ˈsi
,
innocentein.noˈt͡ʃɛn.te
,
lolo
giuroˈd͡ʒu.ro
,
ioˈi.o
vadoˈva.do
a
morir
.
TALBOT
Ahˈa
!
Lasciaˈlaʃ.ʃa
contentakonˈtɛn.to
alal
carcereˈkar.t͡ʃe.re
,
ecc
.
MARIA
Ahˈa
!
Sese
didi
troppeˈtrɔp.pe
lagrimeˈla.ɡri.ma
,
ecc
.,
Maria s'appoggia a Talbot e vanno nell'interno del
Castello mostrandogli sempre il crocefisso
SCENA VI
No. 16 - Inno della morte
Sala attigua al luogo del supplizio. Gran porta chiusa infondo. Notte
alcuni
FAMIGLIARI DI MARIA
Vedeste
?
altri
FAMIGLIARI DI MARIA
Vedemmo
.
tutti
FAMIGLIARI DI MARIA
Ohˈo
truceˈtru.t͡ʃe
apparatoap.paˈra.to
!
Ilil
ceppoˈt͡ʃep.po
..,
lala
scureˈsku.re
.....
lala
funebreˈfu.ne.bre
salaˈsa.la
...
e
ilil
popolˈpɔ.pol
fremente
vicinoviˈt͡ʃi.no
allaˈal.la
scalaˈska.la
del
palcoˈpal.ko
fatalefaˈta.le
.
Cheˈke
vistaˈvis.ta
!
Cheˈke
orror
!
Lala
vittimaˈvit.ti.ma
attende
lolo
stuoloˈstwɔ.lo
malnato
.
Lala
vittimaˈvit.ti.ma
regiareˈd͡ʒi.a
.
Ohˈo
instabileinsˈta.bi.le
sorteˈsɔr.te
!
Maˈma
d'una
Reginareˈd͡ʒi.na
lala
barbaraˈbar.ba.ra
morteˈmɔr.te
all'Anglia
fia
sempreˈsɛm.pre
d'infamia
e
rossor
.
SCENA VII
No. 17 - Gran Scena e Preghiera
Entra Anna
MARIA
Annaˈan.na
!
ANNA
Quiˈkwi
piùˈpju
sommessisomˈmes.so
favellate
.
FAMIGLIARI DI MARIA
Lala
miseraˈmi.ze.ro
dov'è
?
ANNA
Mestaˈmɛs.ta
,
abbatuta
,
ellaˈɛl.la
s'avanza
.
Dehˈdɛ
!
col
vostroˈvɔs.tro
duoloˈdwɔ.lo
nonnon
aggravateaɡ.ɡraˈva.to
ilil
suoˈsu.o
dolor
.
FAMIGLIARI DI MARIA
Tacciamo
.
SCENA VIII
Entrano Maria vestita di nero, in gran pompa,
ornata della sua corona; e Talbot
ai famigliari
MARIA
Ioˈi.o
viˈvi
rivedoriˈve.do
alfin
.
ANNA
Noiˈnoj
tiˈti
perdiamo
!
MARIA
Vitaˈvi.ta
migliormiʎˈʎor
godròɡoˈde.re
.
FAMIGLIARI
Ahˈa
!
MARIA
Vitaˈvi.ta
migliormiʎˈʎor
,
ˈsi
,
godròɡoˈde.re
.
Contentakonˈtɛn.to
ioˈi.o
voloˈvo.lo
all'amplesso
didi
Dioˈdi.o
,
maˈma
voiˈvo.i
fuggitefudˈd͡ʒi.to
questaˈkwes.ta
terraˈtɛr.ra
d'affanni
.
FAMIGLIARI
Ilil
duolˈdwɔl
ciˈt͡ʃi
spezzaˈspɛt.t͡sa
ilil
corˈkwɔ.re
!
MARIA
Dehˈdɛ
!
nonnon
piangete
!
Annaˈan.na
,
tuˈtu
solaˈso.la
restiˈrɛs.to
,
tuˈtu
cheˈke
seiˈsɛ.i
lala
piùˈpju
caraˈka.ra
,
eccotiˈɛk.ko.ti
unun
linoˈli.no
didi
lagrimeˈla.ɡri.ma
bagnatobaɲˈɲa.to
;
agliˈaʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
mieiˈmjɛ.i
farai
lugubreˈlu.ɡu.bre
bendaˈbɛn.da
,
alloralˈlo.ra
cheˈke
spentiˈspen.ti
saran
perper
sempreˈsɛm.pre
alal
giornoˈd͡ʒor.no
.
Maˈma
voiˈvo.i
piangete
ancoranˈkor
?
Mecoˈme.ko
viˈvi
uniteuˈni.to
,
mieiˈmjɛ.i
fidiˈfi.di
,
e
alal
ciel
clementekleˈmɛn.te
l'estrema
preceˈprɛ.t͡ʃe
alziam
devotadeˈvɔ.to
e
ardentearˈdɛn.te
.
Dehˈdɛ
!
Tuˈtu
didi
un'umile
preghierapreˈɡjɛ.ra
ilil
suonoˈswɔ.no
odiˈɔ.di
,
o
beneficobeˈnɛ.fi.ko
Dioˈdi.o
didi
pietàpjeˈta
.
All'ombra
accoglimi
del
tuoˈtu.o
perdonoperˈdo.no
,
altroˈal.tro
ricoveroriˈkɔ.ve.ro
ilil
corˈkwɔ.re
nonnon
haˈa
.
ANNA
Dehˈdɛ
!
Tuˈtu
didi
unun
umileˈu.mi.le
,
ecc
.
MARIA
Ahˈa
!
ˈsi
...
Dioˈdi.o
!
ANNA
All'ombra
accoglila
del
tuoˈtu.o
perdonoperˈdo.no
,
ecc
.
MARIA
Frafra
l'ali
accoglimi
del
tuoˈtu.o
perdonoperˈdo.no
,
altroˈal.tro
ricoveroriˈkɔ.ve.ro
ilil
corˈkwɔ.re
nonnon
haˈa
.
ANNA
Frafra
l'ali
accoglila
del
tuoˈtu.o
perdonoperˈdo.no
,
altroˈal.tro
ricoveroriˈkɔ.ve.ro
ilil
corˈkwɔ.re
nonnon
haˈa
.
MARIA
E
vanoˈva.no
ilil
piantoˈpjan.to
,
ilil
ciel
m'aita
.
ANNA
Scorda
l'incauto
della
tuaˈtu.a
vitaˈvi.ta
.
MARIA
Ahˈa
!
ANNA
Toltaˈtɔl.ta
alal
doloredoˈlo.re
,
toltaˈtɔl.ta
agliˈaʎ.ʎi
affanniafˈfan.no
,
benignobeˈniɲ.ɲo
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
tiˈti
perdonòper.doˈna.re
.
MARIA
Ahˈa
!
Toltaˈtɔl.ta
alal
doloredoˈlo.re
,
toltaˈtɔl.ta
agliˈaʎ.ʎi
affanniafˈfan.no
,
d'eterno
amoreaˈmo.re
mimi
pasceròˈpaʃ.ʃe.re
.
ANNA
Distendi
unun
veloˈve.lo
su'
corsiˈkor.si
affanniafˈfan.no
,
benignobeˈniɲ.ɲo
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
tiˈti
perdonòper.doˈna.re
.
MARIA
Dioˈdi.o
!
ahˈa
!
sisi
!
d'eterno
amoreaˈmo.re
mimi
pasceròˈpaʃ.ʃe.re
.
Mimi
perdonòper.doˈna.re
.
ANNA
Ohˈo
Dioˈdi.o
!
Pietàpjeˈta
!
Ahˈa
,
pietàpjeˈta
!
Benignobeˈniɲ.ɲo
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
tiˈti
perdonòper.doˈna.re
.
No. 18 - Aria del supplizio
Si ode nel castello il primo sparo del cannone
FAMIGLIARI
Ohˈo
colpoˈkol.po
!
SCENA IX
Si apre la porta in fondo, e lascia vedere una scala
grande, alla di cui vetta sono le guardie e gli ufficiali
di giustizia con fiaccole. Cecil viene dalla scala
CECIL
giàˈd͡ʒa
vicinoviˈt͡ʃi.no
del
tuoˈtu.o
morir
l'istante
.
Elisabettae.li.zaˈbɛt.ta
vuolvwɔl
cheˈke
siaˈsi.a
pagaˈpa.ɡa
ogniˈoɲ.ɲi
tuaˈtu.a
bramaˈbra.ma
.
Parlaˈpar.la
.
MARIA
Dada
leiˈlɛ.i
tantaˈtan.ta
pietàpjeˈta
nonnon
isperai
.
Lieveˈljɛ.ve
favor
tiˈti
chiedoˈkjɛ.do
.
Annaˈan.na
i
mieiˈmjɛ.i
passiˈpas.si
alal
palcoˈpal.ko
scorgaˈskɔr.ɡa
.
CECIL
Ellaˈɛl.la
verràverˈra
.
MARIA
Sese
accoltaakˈkɔl.ta
haiˈaj
lala
preceˈprɛ.t͡ʃe
primierapriˈmjɛ.ro
,
ahˈa
!
altraˈal.tra
nene
ascoltaasˈkol.ta
.
D'un
corˈkwɔ.re
cheˈke
muoreˈmwɔ.re
recaˈrɛ.ka
ilil
perdonoperˈdo.no
a
chiki
m'offese
,
mimi
condannòkon.danˈna.re
.
Dilleˈdil.le
cheˈke
lietaˈljɛ.ta
restiˈrɛs.to
sul
tronoˈtrɔ.no
,
cheˈke
i
suoiˈswɔ.i
beiˈbɛ.i
giorniˈd͡ʒor.ni
nonnon
turberòturˈba.re
.
Sulla
Bretagnabreˈtaɲ.ɲa
,
sulla
suaˈsu.a
vitaˈvi.ta
,
favor
celestet͡ʃeˈlɛs.te
imploreròim.ploˈra.re
.
Ahˈa
!
dal
rimorsoriˈmɔr.so
nonnon
siaˈsi.a
punitapuˈni.to
;
tuttoˈtut.to
col
sangueˈsan.ɡwe
cancelleròkan.t͡ʃelˈla.re
.
Ahˈa
!
d'un
corˈkwɔ.re
cheˈke
muoreˈmwɔ.re
recaˈrɛ.ka
ilil
perdonˈpɛr.don
,
ecc
.
TALBOT
,
ANNAˈan.na
,
poiˈpɔj
FAMIGLIARIfa.miʎˈʎa.re
Scureˈsku.re
tirannatiˈran.no
!
Tronchiˈtron.ko
unaˈu.na
vitaˈvi.ta
cheˈke
didi
dolcezzedolˈt͡ʃet.t͡sa
ciˈt͡ʃi
ricolmòri.kolˈma.re
.
CECIL
Lala
suaˈsu.a
baldanzabalˈdan.t͡sa
restòresˈta.re
punitapuˈni.to
;
frafra
noiˈnoj
lala
paceˈpa.t͡ʃe
tornar
vedròveˈdrɔ
.
SCENA ULTIMA
Leicester e detti, poi lo sceriffo e egli uffiziali di giustizia
TALBOT
Giungeˈd͡ʒun.d͡ʒe
ilil
Conteˈkon.te
.
MARIA
Ahˈa
!
a
qualeˈkwa.le
eiˈe.i
vieneˈvjɛ.ne
lugubreˈlu.ɡu.bre
scenaˈʃɛ.na
.
a Maria
LEICESTER
Ioˈi.o
tiˈti
rivedoriˈve.do
.
Perdutaperˈdu.to
,
oppressaopˈprɛs.so
dada
ingiusteinˈd͡ʒus.to
peneˈpɛ.ne
,
vicinaviˈt͡ʃi.na
a
morteˈmɔr.te
...
MARIA
Frenaˈfre.na
,
frenaˈfre.na
ilil
dolor
!
Addioadˈdi.o
perper
sempreˈsɛm.pre
!
CECIL
Sisi
avanzaaˈvan.t͡sa
l'ora
.
LEICESTER
Ahˈa
!
cheˈke
nonnon
possoˈpɔs.so
lasciarti
ancoraanˈko.ra
.
CECIL
Sisi
avanzaaˈvan.t͡sa
l'ora
.
a Cecil che vuole allontanarlo da Maria
LEICESTER
Scostatiskosˈta.ti
,
o
vileˈvi.le
!
MARIA
Taciˈta.t͡ʃi
!
LEICESTER
Tremate
!
Iniquiiˈni.kwo
tuttiˈtut.ti
!
Temete
unun
Dioˈdi.o
dell'innocenza
vendicator
!
MARIA
Tete
stessoˈstes.so
perdi
!
Secondo scoppio di cannone. Scende lo sceriffo col
suo seguito di uffiziali e circondano Maria
FAMIGLIARI
Ahˈa
!
perchéperˈke
nonnon
possoˈpɔs.so
nel
sangueˈsan.ɡwe
mioˈmi.o
spegnereˈspeɲ.ɲe.re
ilil
ciecoˈt͡ʃɛ.ko
vostroˈvɔs.tro
furor
!
Fa cenno a Maria d'incaminarsi
CECIL
E
l'ora
.
a Cecil
LEICESTER
Vileˈvi.le
!
a Leicester
MARIA
Robertoroˈbɛr.to
!
Robertoroˈbɛr.to
!
Ascoltaasˈkol.ta
!
Si appoggia al braccio di Leicester
MARIA
Ahˈa
!
sese
unun
giornoˈd͡ʒor.no
dada
questeˈkwes.te
ritorte
ilil
tuoˈtu.o
braccioˈbrat.t͡ʃo
involarmi
dovea
,
or
mimi
guidi
a
moriremoˈri.re
dada
forteˈfɔr.te
perper
estremoesˈtrɛ.mo
confortokonˈfɔr.to
d'amor
.
E
ilil
mioˈmi.o
sangueˈsan.ɡwe
innocentein.noˈt͡ʃɛn.te
versatoverˈsa.to
plachi
l'ira
del
cieloˈt͡ʃɛ.lo
sdegnato
,
nonnon
richiamiriˈkja.mi
sulI'Anglia
spergiurasperˈd͡ʒu.ra
ilil
flagelloflaˈd͡ʒɛl.lo
d'un
Dioˈdi.o
punitor
.
LEICESTER
,
TALBOT
,
poiˈpɔj
ANNAˈan.na
,
FAMIGLIARIfa.miʎˈʎa.re
Qualiˈkwa.li
accentiatˈt͡ʃɛn.ti
!
Qualˈkwal
truceˈtru.t͡ʃe
sventurazvenˈtu.ra
!
Ahˈa
!
CECIL
Or
deIl'Anglia
lala
paceˈpa.t͡ʃe
è
sicurasiˈku.ra
,
sisi
!
MARIA
Annaˈan.na
,
addioadˈdi.o
!
Robertoroˈbɛr.to
,
addioadˈdi.o
!
Ahˈa
!
sese
unun
giornoˈd͡ʒor.no
,
ecc
.
Terzo scoppio di cannone. Sulla scala comparisce il
carnefice colla scure e quattro suoi assistenti vestiti
di rosso
TALBOT
Innocentein.noˈt͡ʃɛn.te
,
infamatain.faˈma.ta
,
ellaˈɛl.la
muor
.
MARIA
Ilil
flagelloflaˈd͡ʒɛl.lo
d'un
Dioˈdi.o
punitor
.
CECIL
Or
dell'Anglia
lala
paceˈpa.t͡ʃe
è
sicurasiˈku.ra
,
lala
nemicaneˈmi.ko
del
regnoˈreɲ.ɲo
giàˈd͡ʒa
muor
.
Maria sorretta da Talbot e circondata dalle guardie,
si avvia pel fondo. Leicester si copre il volto colle mani
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