Mozart, Wolfgang Amadeus
Don Giovanni
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ATTO PRIMO
Ouverture
SCENA PRIMA
Giardino - Notte.
Leporello, con ferraiolo, passeggia davanti alla casa di Donn'Anna; indi Don Giovanni e Donn'Anna ed in ultimo il Commendatore.
Leporello, entrando dal lato destro con lanterna in mano, s'avanza cauto e circospetto.
Nr. 1 - Introduzione
LEPORELLO
Notteˈnɔt.te
e
giornoˈd͡ʒor.no
faticar
,
Perper
chiki
nullaˈnul.la
saˈsa
gradir
,
Piovaˈpjɔ.va
e
ventoˈvɛn.to
sopportar
,
Mangiarmanˈd͡ʒar
maleˈma.le
e
mal
dormir
.
Voglioˈvɔʎ.ʎo
farfar
ilil
gentiluomod͡ʒen.tiˈlwɔ.mo
E
nonnon
voglioˈvɔʎ.ʎo
piùˈpju
servirserˈvir
...
Ohˈo
cheˈke
caroˈka.ro
galantuomoɡa.lanˈtwɔ.mo
!
Vuolvwɔl
starˈstar
dentroˈden.tro
collaˌkol.la
bellaˈbɛl.la
,
Edˈed
ioˈi.o
farfar
lala
sentinellasen.tiˈnɛl.la
!
Voglioˈvɔʎ.ʎo
farfar
ilil
gentiluomod͡ʒen.tiˈlwɔ.mo
E
nonnon
voglioˈvɔʎ.ʎo
piùˈpju
servirserˈvir
...
Maˈma
mimi
parpar
cheˈke
vengaˈvɛn.ɡa
genteˈd͡ʒɛn.te
;
Nonnon
mimi
voglioˈvɔʎ.ʎo
farfar
sentir
.
Si ritira
Don Giovanni esce dal palazzo del Commendatore inseguito da Donn'Anna; cerca coprirsi il viso ed è avvolto in un lungo mantello.
Trattenendo Don Giovanni
DONNA ANNA
Nonnon
sperar
,
sese
nonnon
m'uccidi
,
Ch'io
tiˈti
lasci
fuggir
maiˈma.i
!
sempre cercando di celarsi
DON GIOVANNI
Donnaˈdɔn.na
folleˈfɔl.le
!
indarno
gridiˈɡri.di
,
Chiki
sonson
ioˈi.o
tuˈtu
nonnon
saprai
!
avanzandosi
LEPORELLO
Cheˈke
tumultotuˈmul.to
!
Ohˈo
ciel
,
cheˈke
gridiˈɡri.di
!
Ilil
padron
inˈin
nuoviˈnwɔ.vo
guaiˈɡwa.i
.
DONNA ANNA
Genteˈd͡ʒɛn.te
!
Serviˈsɛr.vi
!
Alal
traditoretra.diˈto.re
!
DON GIOVANNI
Taciˈta.t͡ʃi
e
tremaˈtrɛ.ma
alal
mioˈmi.o
furorefuˈro.re
!
DONNA ANNA
Scelleratoʃel.leˈra.to
!
DON GIOVANNI
Sconsigliataskon.siʎˈʎa.ta
!
LEPORELLO
Staˈsta
a
vederveˈder
cheˈke
ilil
malandrinoma.lanˈdri.no
Mimi
faràfaˈra
precipitar
!
DONNA ANNA
Comeˈko.me
furiaˈfu.rja
disperatadis.peˈra.ta
Tiˈti
sapròsaˈprɔ
perseguitar
!
DON GIOVANNI
Questaˈkwes.ta
furiaˈfu.rja
disperatadis.peˈra.ta
Mimi
vuolvwɔl
farfar
precipitar
!
con spada e lume
IL COMMENDATORE
Lasciala
,
indegnoinˈdeɲ.ɲo
!
Donn'Anna, udendo la voce del padre, lascia Don Giovanni ed entra in casa.
IL COMMENDATORE
Battitiˈbat.ti.ti
mecoˈme.ko
!
DON GIOVANNI
Vaˈva
,
nonnon
mimi
degnoˈdeɲ.ɲo
Didi
pugnar
tecoˈte.ko
.
IL COMMENDATORE
Cosìkoˈzi
pretendi
dada
meme
fuggir
?
LEPORELLO
Potessipoˈtes.si
almenoalˈme.no
didi
quaˈkwa
partir
!
DON GIOVANNI
Miseroˈmi.ze.ro
,
attendi
,
sese
vuoiˈvwɔ.i
morir
!
Si battono. Il Commendatore è mortalmente ferito
IL COMMENDATORE
Ahˈa
,
soccorsosokˈkor.so
!
sonson
traditotraˈdi.to
!
L'assassino
m'ha
feritofeˈri.to
,
E
dal
senoˈse.no
palpitante
Sentoˈsɛn.to
l'anima
partir
.
DON GIOVANNI
Ahˈa
,
giàˈd͡ʒa
cadeˈka.de
ilil
sciaguratoʃa.ɡuˈra.to
,
Affannosoaf.fanˈno.zo
e
agonizzantea.ɡo.nidˈd͡zan.te
,
Giàˈd͡ʒa
dal
senoˈse.no
palpitante
Veggo
l'anima
partir
.
LEPORELLO
Qualˈkwal
misfattomisˈfat.to
!
qualˈkwal
eccessoetˈt͡ʃɛs.so
!
Entroˈen.tro
ilil
sensen
dalloˈdal.lo
spaventospaˈvɛn.to
Palpitar
ilil
corˈkwɔ.re
mimi
sentoˈsɛn.to
!
Ioˈi.o
nonnon
soˈsɔ
cheˈke
farfar
,
cheˈke
dir
.
Il Commendatore muore.
SCENA SECONDA
sottovoce
DON GIOVANNI
Leporello
,
oveˈo.ve
seiˈsɛ.i
?
LEPORELLO
Sonson
quiˈkwi
,
perper
miaˈmi.o
disgraziadizˈɡrat.t͡sja
,
e
voiˈvo.i
?
DON GIOVANNI
Sonson
quiˈkwi
.
LEPORELLO
Chiki
è
mortoˈmɔr.to
,
voiˈvo.i
o
ilil
vecchioˈvɛk.kjo
?
DON GIOVANNI
Cheˈke
domandadoˈman.da
dada
bestiaˈbes.tja
!
Ilil
vecchioˈvɛk.kjo
.
LEPORELLO
Bravoˈbra.vo
,
dueˈdu.e
impreseimˈpre.ze
leggiadreledˈd͡ʒa.dre
!
Sforzar
lala
figliaˈfiʎ.ʎa
edˈed
ammazzar
ilil
padreˈpa.dre
!
DON GIOVANNI
L'ha
volutovoˈlu.to
,
suoˈsu.o
dannoˈdan.no
.
LEPORELLO
Maˈma
Donn'Anna
,
cosaˈkɔ.za
haˈa
volutovoˈlu.to
?
DON GIOVANNI
Taciˈta.t͡ʃi
,
nonnon
mimi
seccar
,
vienˈvjɛn
mecoˈme.ko
,
sese
nonnon
vuoiˈvwɔ.i
qualcheˈkwal.ke
cosaˈkɔ.za
ancoranˈkor
tuˈtu
!
LEPORELLO
Nonnon
vo'nulla
,
signorsiɲˈɲor
,
nonnon
parloˈpar.lo
piùˈpju
.
alzando da terra la lanterna ed il mantello. Partono.
SCENA TERZA
Don Ottavio, Donn'Anna e Servi con lumi.
DONNA ANNA
Ahˈa
,
del
padreˈpa.dre
inˈin
perigliopeˈriʎ.ʎo
inˈin
soccorsosokˈkor.so
voliam
.
con ferro ignudo in mano
DON OTTAVIO
Tuttoˈtut.to
ilil
mioˈmi.o
sangueˈsan.ɡwe
verseròverˈsa.re
,
sese
bisognabiˈzoɲ.ɲa
.
Maˈma
dov'è
ilil
scelleratoʃel.leˈra.to
?
DONNA ANNA
ln
questoˈkwes.to
locoˈlɔ.ko
...
vede il cadavere.
DONNA ANNA
maˈma
qualˈkwal
maiˈma.i
s'offre
,
o
Deiˈdej
,
spettacolospetˈta.ko.lo
funestofuˈnɛs.to
agliˈaʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
mieiˈmjɛ.i
!
IIseˈkon.do
padreˈpa.dre
!...
padreˈpa.dre
mioˈmi.o
!...
mioˈmi.o
caroˈka.ro
padreˈpa.dre
!...
DON OTTAVIO
Signorasiɲˈɲo.ra
!
DONNA ANNA
Ahˈa
,
l'assassino
mel
trucidòtru.t͡ʃiˈda.re
.
Quelˈkwel
sangueˈsan.ɡwe
-
quellaˈkwel.la
piagaˈpja.ɡa
-
quelˈkwel
voltoˈvol.to
,
tintoˈtin.to
e
copertokoˈpɛr.to
del
colorkoˈlor
didi
morteˈmɔr.te
-
eiˈe.i
nonnon
respira
piùˈpju
-
freddeˈfred.do
haˈa
lele
membraˈmem.bra
-
padreˈpa.dre
mioˈmi.o
!...
caroˈka.ro
padreˈpa.dre
!...
padreˈpa.dre
amatoaˈma.to
!...
ioˈi.o
mancoˈman.ko
...
ioˈi.o
moroˈmɔ.ro
.
Sviene.
DON OTTAVIO
Ahˈa
,
soccorrete
,
amiciaˈmi.t͡ʃi
,
ilil
mioˈmi.o
tesoroteˈzɔ.ro
!
Cercatemi
,
recatemireˈka.to.mi
qualcheˈkwal.ke
odoroˈdor
,
qualcheˈkwal.ke
spirto
.
Ahˈa
!
nonnon
tardate
.
Partono due servi.
DON OTTAVIO
Donn'Anna
!
sposaˈspɔ.za
!
amicaaˈmi.ka
!
IIseˈkon.do
duoloˈdwɔ.lo
estremoesˈtrɛ.mo
lala
meschinella
uccideutˈt͡ʃi.de
.
DONNA ANNA
Ahiˈaj
!
DON OTTAVIO
Giàˈd͡ʒa
rinviene
...
ritornano i servi
DON OTTAVIO
Datele
nuoviˈnwɔ.vo
aiutiaˈju.to
.
DONNA ANNA
Padreˈpa.dre
mioˈmi.o
!
DON OTTAVIO
Celatet͡ʃeˈla.to
,
allontanate
agliˈaʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
suoiˈswɔ.i
quell'oggetto
d'orrore
.
Viene portato via il cadavere.
DON OTTAVIO
Animaˈa.ni.ma
miaˈmi.o
,
consolatikon.soˈla.ti
,
faˈfa
coreˈkɔ.re
.
Nr. 2 - Duetto
disperatamente
DONNA ANNA
Fuggi
,
crudelekruˈdɛ.le
,
fuggi
!
Lasciaˈlaʃ.ʃa
cheˈke
moraˈmɔ.ra
anchi'io
Oraˈo.ra
cheˈke
è
mortoˈmɔr.to
,
ohˈo
Dioˈdi.o
!
Chiki
a
meme
lala
vitaˈvi.ta
die'
!
DON OTTAVIO
Sentiˈsɛn.ti
,
corˈkwɔ.re
mioˈmi.o
,
dehˈdɛ
!
sentiˈsɛn.ti
;
Guardami
unun
soloˈso.lo
istanteisˈtan.te
!
Tiˈti
parlaˈpar.la
ilil
caroˈka.ro
amanteaˈman.te
,
cheˈke
viveˈvi.ve
solˈsɔl
perper
tete
.
DONNA ANNA
Tuˈtu
seiˈsɛ.i
!...
perdonˈpɛr.don
,
mioˈmi.o
beneˈbɛ.ne
-
L'affanno
mioˈmi.o
,
lele
peneˈpɛ.ne
...
Ahˈa
!
ilil
padreˈpa.dre
mioˈmi.o
dov'è
?
DON OTTAVIO
Ilil
padreˈpa.dre
?
Lasciaˈlaʃ.ʃa
,
o
caraˈka.ra
,
lala
rimembranza
amaraaˈma.ra
.
Haiˈaj
sposoˈspɔ.zo
e
padreˈpa.dre
inˈin
meme
.
DONNA ANNA
Ahˈa
!
Vendicar
,
sese
ilil
puoiˈpwɔ.i
,
Giuraˈd͡ʒu.ra
quelˈkwel
sangueˈsan.ɡwe
ognor
!
DON OTTAVIO
Lolo
giuroˈd͡ʒu.ro
agliˈaʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
tuoiˈtwɔ.i
,
Lolo
giuroˈd͡ʒu.ro
alal
nostroˈnɔs.tro
amor
!
A DUE
Cheˈke
giuramentod͡ʒu.raˈmen.to
,
o
deiˈdej
!
Cheˈke
barbaroˈbar.ba.ro
momentomoˈmen.to
!
Tratra
centoˈt͡ʃɛn.to
affettiafˈfɛt.ti
e
centoˈt͡ʃɛn.to
Vammi
ondeggiando
ilil
corˈkwɔ.re
.
Partono.
SCENA QUARTA
Notte. Strada.
Don Giovanni e Leporello, poi Donn'Elvira in abito da viaggio.
DON GIOVANNI
Orsùˌorˈsu
,
spicciati
prestoˈprɛs.to
.
Cosaˈkɔ.za
vuoiˈvwɔ.i
?
LEPORELLO
L'affar
didi
cuiku.i
sisi
trattaˈtrat.ta
è
importanteim.porˈtan.te
.
DON GIOVANNI
Lolo
credoˈkre.do
.
LEPORELLO
È
importantissimoim.por.tanˈtis.si.mo
.
DON GIOVANNI
Meglioˈmɛʎ.ʎo
ancoraanˈko.ra
.
Finiscila
.
LEPORELLO
Giurated͡ʒuˈra.to
didi
nonnon
andaranˈdar
inˈin
colleraˈkɔl.le.ra
.
DON GIOVANNI
Lolo
giuroˈd͡ʒu.ro
sul
mioˈmi.o
onoreoˈno.re
,
purchépurˈke
nonnon
parliˈpar.li
del
Commendatorekom.men.daˈto.re
.
LEPORELLO
Siamoˈsja.mo
soliˈso.le
.
DON GIOVANNI
Lolo
vedoˈve.do
.
LEPORELLO
Nessunnesˈsun
ciˈt͡ʃi
senteˈsɛn.te
.
DON GIOVANNI
Viaˈvi.a
!
LEPORELLO
Viˈvi
possoˈpɔs.so
direˈdi.re
tuttoˈtut.to
liberamenteli.be.raˈmen.te
?
DON GIOVANNI
Sìˈsi
.
LEPORELLO
Dunqueˈdun.kwe
quandoˈkwan.do
è
cosìkoˈzi
,
caroˈka.ro
signorsiɲˈɲor
padronepaˈdro.ne
,
lala
vitaˈvi.ta
cheˈke
menate
all'orecchio, ma forte
LEPORELLO
è
dada
bricconebrikˈko.ne
.
DON GIOVANNI
Temerariote.meˈra.rjo
,
inˈin
tal
guisaˈɡwi.za
...
LEPORELLO
E
ilil
giuramentod͡ʒu.raˈmen.to
?
DON GIOVANNI
Nonnon
soˈsɔ
didi
giuramentid͡ʒu.raˈmen.to
.
Taciˈta.t͡ʃi
,
o
chi'io
...
LEPORELLO
Nonnon
parloˈpar.lo
piùˈpju
,
nonnon
fiatoˈfja.to
,
o
padron
mioˈmi.o
.
DON GIOVANNI
Cosìkoˈzi
saremosaˈre.mo
amiciaˈmi.t͡ʃi
.
Oraˈo.ra
dìˈdi
unun
pocoˈpɔ.ko
:
Saiˈsa.jo
tuˈtu
perchéperˈke
sonson
quiˈkwi
?
LEPORELLO
Nonnon
nene
soˈsɔ
nullaˈnul.la
.
Maˈma
essendoesˈsɛn.do
l'alba
chiaraˈkja.ra
,
nonnon
sarebbesaˈrɛb.be
qualcheˈkwal.ke
nuovaˈnwɔ.va
conquistakonˈkwis.ta
?
Ioˈi.o
lolo
devoˈdɛ.vo
saper
perper
porla
inˈin
listaˈlis.ta
.
DON GIOVANNI
Vaˈva
làˈla
,
cheˈke
seiˈsɛ.i
ilil
grand'uom
!
Sappiˈsap.pi
chi'io
sonoˈso.no
innamoratoin.na.moˈra.to
d'una
bellaˈbɛl.la
damaˈda.ma
,
e
sonson
certoˈt͡ʃɛr.to
cheˈke
m'ama
.
Lala
vidiˈvi.di
,
lele
parlaiparˈlaj
;
mecoˈme.ko
alal
casinokaˈzi.no
questaˈkwes.ta
notteˈnɔt.te
verràverˈra
...
Viene dal fondo Donna Elvira.
DON GIOVANNI
Zittoˈd͡zit.to
,
mimi
pareˈpa.re
sentiresenˈti.re
odoroˈdor
didi
femminaˈfem.mi.na
...
Cospetto, che odorato perfetto!
DON GIOVANNI
All'aria
mimi
parpar
bellaˈbɛl.la
.
E che occhio, dico!
DON GIOVANNI
Ritiriamoci
unun
pocoˈpɔ.ko
,
e
scopriamo
terren
.
LEPORELLO
Giàˈd͡ʒa
preseˈpre.ze
focoˈfɔ.ko
!
Vanno in disparte
SCENA QUINTA
Donna Elvira e detti
Nr. 3 - Aria
DONNA ELVIRA
Ahˈa
,
chiki
mimi
diceˈdi.t͡ʃe
maiˈma.i
Quelˈkwel
barbaroˈbar.ba.ro
dov'è
,
Cheˈke
perper
mioˈmi.o
scornoˈskɔr.no
amai
,
Cheˈke
mimi
mancòmanˈkɔ
didi
fe
?
Ahˈa
,
sese
ritrovoriˈtrɔ.vo
l'empio
E
a
meme
nonnon
torna
ancoranˈkor
,
Vo'
farneˈfar.ne
orrendoorˈrɛn.do
scempioˈʃem.pjo
,
Gliʎi
vo'
cavarekaˈva.re
ilil
corˈkwɔ.re
.
piano a Leporello
DON GIOVANNI
Udisti
?
Qualcheˈkwal.ke
bellaˈbɛl.la
dal
vagoˈva.ɡo
abbandonataab.ban.doˈna.to
.
Poverina
!
Cerchiam
didi
consolarekon.soˈla.re
ilil
suoˈsu.o
tormentotorˈmen.to
.
LEPORELLO
(
Cosìkoˈzi
nene
consolòkon.soˈla.re
mile
e
ottocentoˌɔt.toˈt͡ʃɛn.to
).
DON GIOVANNI
Signorinasiɲ.ɲoˈri.na
...
DONNA ELVIRA
Chiki
è
làˈla
?
DON GIOVANNI
Stelleˈstel.la
!
cheˈke
vedoˈve.do
!
O bella! Donna Elvira!
DONNA ELVIRA
Donˈdɔn
Giovannid͡ʒoˈvan.ni
!...
Seiˈsɛ.i
quiˈkwi
,
mostroˈmos.tro
,
fellon
,
nidoˈni.do
d'inganni
!
LEPORELLO
(
Cheˈke
titoliˈti.to.li
cruscanti
!
Mancoˈman.ko
maleˈma.le
cheˈke
lolo
conoscekoˈnoʃ.ʃe
beneˈbɛ.ne
!)
DON GIOVANNI
Viaˈvi.a
,
caraˈka.ra
Donnaˈdɔn.na
Elvira
,
calmatekalˈma.ta
quellaˈkwel.la
colleraˈkɔl.le.ra
...
sentitesenˈti.to
...
Lasciatemilaʃˈʃa.te.mi
parlar
...
DONNA ELVIRA
Cosaˈkɔ.za
puoiˈpwɔ.i
direˈdi.re
,
dopoˈdo.po
azion
sìˈsi
neraˈne.ra
?
Inˈin
casaˈka.sa
miaˈmi.o
entriˈen.tri
furtivamentefur.ti.vaˈmen.te
.
A
forzaˈfɔr.t͡sa
d'arte
,
didi
giuramentid͡ʒu.raˈmen.to
e
didi
lushinghe
arriviarˈri.vi
a
sedurreseˈdur.re
ilil
corˈkwɔ.re
mioˈmi.o
;
m'innamori
,
o
crudelekruˈdɛ.le
!
Mimi
dichiari
tuaˈtu.a
sposaˈspɔ.za
,
e
poiˈpɔj
,
mancandomanˈkan.do
della
terraˈtɛr.ra
e
del
ciel
alal
santoˈsan.to
drittoˈdrit.to
,
conkon
enormeeˈnɔr.me
delittodeˈlit.to
dopoˈdo.po
treˈtre
dìˈdi
dada
Burgos
t'allontani
.
M'abbandoni
,
mimi
fuggi
,
e
lasci
inˈin
predaˈprɛ.da
alal
rimorsoriˈmɔr.so
edˈed
alal
piantoˈpjan.to
,
perper
penaˈpe.na
forseˈfor.se
cheˈke
t'amai
cotantokoˈtan.to
!
Pare un libro stampato!
DON GIOVANNI
Ohˈo
,
inˈin
quantoˈkwan.to
a
questoˈkwes.to
,
ebbiˈɛb.bi
lele
mieˈmi.e
ragioniraˈd͡ʒo.ne
.
a Leporello, ironicamente
DON GIOVANNI
È
veroˈve.ro
?
LEPORELLO
È
veroˈve.ro
.
E
cheˈke
ragioniraˈd͡ʒo.ne
fortiˈfɔr.te
!
DONNA ELVIRA
E
qualiˈkwa.li
sonoˈso.no
,
sese
nonnon
lala
tuaˈtu.a
perfidiaperˈfi.dja
,
lala
leggerezzaled.d͡ʒeˈret.t͡sa
tuaˈtu.a
?
Maˈma
ilil
giustoˈd͡ʒus.to
cieloˈt͡ʃɛ.lo
volleˈvɔl.le
ch'io
tiˈti
trovassi
,
perper
farfar
lele
sueˈsu.e
,
lele
mieˈmi.e
vendettevenˈdet.ta
.
DON GIOVANNI
Eh
viaˈvi.a
!
siateˈsja.te
piùˈpju
ragionevolera.d͡ʒoˈne.vo.le
!...(
Mimi
poneˈpo.ne
a
cimentot͡ʃiˈmen.to
costeikosˈtɛ.i
!).
Sese
nonnon
credete
a
labbroˈlab.bro
mioˈmi.o
,
credete
a
questoˈkwes.to
galantuomoɡa.lanˈtwɔ.mo
.
Salvo il vero.
forte
DON GIOVANNI
Viaˈvi.a
,
dilleˈdil.le
unun
pocoˈpɔ.ko
...
sottovoce a Don Giovanni
LEPORELLO
E
cosaˈkɔ.za
devoˈdɛ.vo
dirleˈdir.le
?
DON GIOVANNI
Sìˈsi
,
sìˈsi
,
dilleˈdil.le
purˈpur
tuttoˈtut.to
.
Parte non visto da Donn'Elvira.
DONNA ELVIRA
Ebben
,
faˈfa
prestoˈprɛs.to
.
balbettando
LEPORELLO
Madamamaˈda.ma
...
veramenteve.raˈmen.te
...
inˈin
questoˈkwes.to
mondoˈmon.do
Conciòssia
cosaˈkɔ.za
quandoˈkwan.do
fosseˈfos.se
chéˈke
...
ilil
quadroˈkwa.dro
nonnon
è
tondoˈton.do
...
DONNA ELVIRA
Sciaguratoʃa.ɡuˈra.to
!
Cosìkoˈzi
del
mioˈmi.o
dolor
giuocoˈd͡ʒwɔ.ko
tiˈti
prendiˈprɛn.di
,
Ahˈa
!
Voiˈvo.i
...
verso Don Giovanni che non crede partito
DONNA ELVIRA
Stelleˈstel.la
!
L'iniquo
fuggìfudˈd͡ʒi
!
Miseraˈmi.ze.ro
meme
!
Dov'è
?
Inˈin
qualˈkwal
parteˈpar.te
?
LEPORELLO
Eh
!
lasciatelaʃˈʃa.te
cheˈke
vadaˈva.da
.
Egliˈeʎ.ʎi
nonnon
merta
cheˈke
didi
luiˈluj
ciˈt͡ʃi
pensiate
.
DONNA ELVIRA
Ilil
scelleratoʃel.leˈra.to
m'ingannò
,
mimi
tradìtraˈdi.re
...
LEPORELLO
Eh
!
Consolatevi
;
nonnon
sieteˈsje.te
voiˈvo.i
,
nonnon
fosteˈfos.te
,
e
nonnon
saretesaˈre.te
néne
lala
primaˈpri.ma
,
néne
l'ultima
.
Guardate
:
questoˈkwes.to
nonnon
picciol
libroˈli.bro
è
tuttoˈtut.to
pienoˈpjɛ.no
deiˈdej
nomiˈno.me
didi
sueˈsu.e
belleˈbɛl.le
:
Cava di tasca una lista
LEPORELLO
ogniˈoɲ.ɲi
villaˈvil.la
,
ogniˈoɲ.ɲi
borgoˈbor.ɡo
,
ogniˈoɲ.ɲi
paesepaˈe.ze
è
testimon
didi
sueˈsu.e
donneschedonˈnes.ko
impreseimˈpre.ze
.
Nr. 4 - Aria
LEPORELLO
Madamina
,
ilil
catalogokaˈta.lo.ɡo
è
questoˈkwes.to
Delle
belleˈbɛl.le
cheˈke
amòaˈma.re
ilil
padron
mioˈmi.o
;
unun
catalogokaˈta.lo.ɡo
egliˈeʎ.ʎi
è
cheˈke
hoˈɔ
fatt'io
;
Osservate
,
leggeteledˈd͡ʒe.te
conkon
meme
.
Inˈin
Italiaiˈta.lja
seicentoˌsɛjˈt͡ʃɛn.to
e
quarantakwaˈran.ta
;
Inˈin
Almagna
duecentoˌdu.eˈt͡ʃɛn.to
e
trentuna
;
Centoˈt͡ʃɛn.to
inˈin
Franciaˈfran.t͡ʃa
,
inˈin
Turchiaturˈki.a
novantuna
;
Maˈma
inˈin
Ispagnaˈspaɲ.ɲa
sonson
giàˈd͡ʒa
milleˈmil.le
e
treˈtre
.
V'han
frafra
questeˈkwes.te
contadinekon.taˈdi.no
,
Cameriereka.meˈrjɛ.re
,
cittadinet͡ʃit.taˈdi.no
,
V'han
contessekonˈtes.se
,
baronesseba.roˈnes.sa
,
Marchesine
,
principesseprin.t͡ʃiˈpes.se
.
E
v'han
donneˈdɔn.ne
d'ogni
gradoˈɡra.do
,
D'ogni
formaˈfor.ma
,
d'ogni
etàeˈta
.
Nella
biondaˈbjon.da
egliˈeʎ.ʎi
haˈa
l'usanza
Didi
lodarloˈdar
lala
gentilezzad͡ʒen.tiˈlet.t͡sa
,
Nella
brunaˈbru.na
lala
costanzakosˈtan.t͡sa
,
Nella
biancaˈbjan.ka
lala
dolcezzadolˈt͡ʃet.t͡sa
.
Vuolvwɔl
d'inverno
lala
grassotta
,
Vuolvwɔl
d'estate
lala
magrotta
;
È
lala
grandeˈɡran.de
maestosama.esˈto.zo
,
Lala
piccinapitˈt͡ʃi.no
e
ognor
vezzosa
.
Delle
vecchieˈvɛk.kje
faˈfa
conquistakonˈkwis.ta
Pelpel
piacer
didi
porleˈpor.le
inˈin
listaˈlis.ta
;
Suaˈsu.a
passion
predominantepre.do.miˈnan.te
È
lala
giovin
principiante
.
Nonnon
sisi
piccaˈpik.ka
-
sese
siaˈsi.a
riccaˈrik.ka
,
Sese
siaˈsi.a
bruttaˈbrut.ta
,
sese
siaˈsi.a
bellaˈbɛl.la
;
Purchépurˈke
portiˈpɔr.ti
lala
gonnellaɡonˈnɛl.la
,
Voiˈvo.i
sapete
quelˈkwel
cheˈke
faˈfa
.
Parte
SCENA SESTA
Donna Elvira sola
DONNA ELVIRA
Inˈin
questaˈkwes.ta
formaˈfor.ma
dunqueˈdun.kwe
mimi
tradìtraˈdi.re
ilil
scelleratoʃel.leˈra.to
!
È
questoˈkwes.to
ilil
premioˈprɛ.mjo
cheˈke
quelˈkwel
barbaroˈbar.ba.ro
rendeˈrɛn.de
all'amor
mioˈmi.o
?
Ahˈa
!
Vendicar
vogl'io
l'ingannato
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
.
Priaˈpri.a
ch'ei
mimi
fuggaˈfuɡ.ɡa
sisi
ricorra
...
sisi
vadaˈva.da
...
Ioˈi.o
sentoˈsɛn.to
inˈin
pettoˈpɛt.to
solˈsɔl
vendettavenˈdet.ta
parlar
,
rabbiaˈrab.bja
e
dispettodisˈpɛt.to
.
Parte
SCENA SETTIMA
Zerlina, Masetto e Coro di Contadini d'ambo i sessi, che cantano, suonano e ballano.
Nr. 5 - Coro
ZERLINA
Giovinetted͡ʒo.viˈnet.te
cheˈke
fateˈfa.te
all'amore
,
Nonnon
lasciatelaʃˈʃa.te
cheˈke
passiˈpas.si
l'età
!
Sese
nel
senoˈse.no
viˈvi
bulica
ilil
coreˈkɔ.re
,
Ilil
rimedioriˈmɛ.djo
vedetelo
quaˈkwa
!
Lala
raˈra
lala
,
lala
raˈra
lala
,
lala
raˈra
lala
.
Cheˈke
piacer
,
cheˈke
piacer
cheˈke
saràsaˈra
!
CORO
Lala
raˈra
lala
,
ecc.
MASETTO
Giovinettid͡ʒo.viˈnet.ti
leggeriˈlɛd.d͡ʒe.re
didi
testaˈtɛs.ta
,
Mon
andateanˈda.te
girando
didi
làˈla
.
Pocoˈpɔ.ko
duraˈdu.ra
de'matti
lala
festaˈfɛs.ta
,
Maˈma
perper
meme
cominciato
nonnon
haˈa
.
Lala
raˈra
lala
.
Lala
raˈra
lala
.
Lala
raˈra
lala
.
Cheˈke
piacer
,
cheˈke
piacer
cheˈke
saràsaˈra
!
CORO
Lala
raˈra
lala
,
ecc.
CORO
ZERLINA
e
MASETTO
Vieni
,
vieni
,
carinokaˈri.no
.
godiamo
,
E
cantiamo
e
balliamo
e
suoniamo
!
Cheˈke
piacer
,
cheˈke
piacer
cheˈke
saràsaˈra
!
SCENA OTTAVA
Don Giovanni, Leporello e detti.
DON GIOVANNI
Mancoˈman.ko
maleˈma.le
,
è
partitaparˈti.ta
.
Ohˈo
guardaˈɡwar.da
,
cheˈke
bellaˈbɛl.la
gioventùd͡ʒo.venˈtu
;
cheˈke
belleˈbɛl.le
donneˈdɔn.ne
!
LEPORELLO
(
Frafra
tanteˈtan.te
,
perper
miaˈmi.o
fè
,
viˈvi
saràsaˈra
qualcheˈkwal.ke
cosaˈkɔ.za
ancheˈan.ke
perper
meme
.)
DON GIOVANNI
Cariˈka.ri
amiciaˈmi.t͡ʃi
,
buonˈbwɔn
giornoˈd͡ʒor.no
,
Seguitate
a
stareˈsta.re
allegramenteal.le.ɡraˈmen.te
,
seguiteseˈɡwi.to
a
suonar
,
buonaˈbwɔ.no
genteˈd͡ʒɛn.te
.
C'è
qualcheˈkwal.ke
sposaliziospo.zaˈlit.t͡sjo
?
ZERLINA
Sìˈsi
,
signoresiɲˈɲo.re
,
e
lala
sposaˈspɔ.za
.
sonson
ioˈi.o
.
DON GIOVANNI
Meme
nene
consoloˈkɔn.so.lo
.
Lolo
sposoˈspɔ.zo
?
MASETTO
Ioˈi.o
,
perper
servirla
.
DON GIOVANNI
Ohˈo
bravoˈbra.vo
!
Perper
servirmi
;
questoˈkwes.to
è
veroˈve.ro
parlar
dada
galantuomoɡa.lanˈtwɔ.mo
.
Basta che sia marito.
ZERLINA
Ohˈo
,
ilil
mioˈmi.o
Masetto
è
unun
uomˈwɔm
d'ottimo
coreˈkɔ.re
.
DON GIOVANNI
Ohˈo
anch'io
,
vedete
!
Voglioˈvɔʎ.ʎo
cheˈke
siamoˈsja.mo
amiciaˈmi.t͡ʃi
.
Ilil
vostroˈvɔs.tro
nomeˈno.me
?
a Masetto
DON GIOVANNI
E
ilil
tuoˈtu.o
?
O
caroˈka.ro
ilil
mioˈmi.o
Masetto
!
Caraˈka.ra
lala
miaˈmi.o
Zerlina
!
v'esibisco
lala
miaˈmi.o
protezionepro.tetˈt͡sjo.ne
,
Leporello
?
a Leporello che fa scherzi alle altre contadine
DON GIOVANNI
Cosaˈkɔ.za
faiˈfa.i
lìˈli
,
birbonebirˈbo.ne
?
LEPORELLO
Anch'io
,
caroˈka.ro
padronepaˈdro.ne
,
esibisco
lala
miaˈmi.o
protezionepro.tetˈt͡sjo.ne
.
DON GIOVANNI
Prestoˈprɛs.to
,
vaˈva
conkon
costor
;
nel
mioˈmi.o
palazzopaˈlat.t͡so
conducili
sul
fattoˈfat.to
.
Ordina
ch'abbiano
cioccolatta
,
caffèkafˈfɛ
,
viniˈvi.no
,
prosciuttiproʃˈʃut.to
:
cercaˈt͡ʃer.ka
divertir
tuttiˈtut.ti
,
mostra loro il giardino,
DON GIOVANNI
lala
galleria
,
lele
camereˈka.me.ra
;
inˈin
effettoefˈfɛt.to
faˈfa
cheˈke
restiˈrɛs.to
contentokonˈtɛn.to
ilil
mioˈmi.o
Masetto
.
Haiˈaj
capitokaˈpi.to
?
ai contadini
LEPORELLO
Hoˈɔ
capitokaˈpi.to
.
Andiam
!
MASETTO
Signoresiɲˈɲo.re
!
DON GIOVANNI
Cosaˈkɔ.za
c'è
?
MASETTO
Lala
Zerlina
senzaˈsɛn.t͡sa
meme
nonnon
puòˈpwɔ
starˈstar
.
a Masetto
LEPORELLO
Inˈin
vostroˈvɔs.tro
locoˈlɔ.ko
ciˈt͡ʃi
saràsaˈra
suaˈsu.a
eccellenzaet.t͡ʃelˈlɛn.t͡sa
;
e
sapràsaˈpe.re
beneˈbɛ.ne
fareˈfa.re
lele
vostreˈvɔs.tro
partiˈpar.ti
.
DON GIOVANNI
Ohˈo
,
lala
Zerlina
è
inˈin
man
d'un
cavalier
.
Vaˈva
purˈpur
,
frafra
pocoˈpɔ.ko
ellaˈɛl.la
mecoˈme.ko
verràverˈra
.
ZERLINA
Vaˈva
,
nonnon
temereteˈme.re
.
Nelleˈnel.le
maniˈma.ni
sonson
ioˈi.o
d'un
cavaliereka.vaˈljɛ.re
.
MASETTO
E
perper
questoˈkwes.to
...
ZERLINA
E
perper
questoˈkwes.to
nonnon
c'è
dada
dubitar
...
MASETTO
Edˈed
ioˈi.o
,
cospettokosˈpɛt.to
...
DON GIOVANNI
Olà
,
finiam
lele
disputeˈdis.pu.te
!
Sese
subitoˈsu.bi.to
senzaˈsɛn.t͡sa
altroˈal.tro
replicar
nonnon
tete
nene
vaiˈvaj
,
mostrandogli
lala
spadaˈspa.da
Masetto
,
guardaˈɡwar.da
benˈbɛn
,
tiˈti
pentirai
.
Nr. 6 - Aria
MASETTO
Hoˈɔ
capitokaˈpi.to
,
signorsiɲˈɲor
sìˈsi
!
Chinoˈki.no
ilil
capoˈka.po
e
meme
nene
voˈvɔ‿|| ˈvɔ
.
Giacch
´
piaceˈpja.t͡ʃe
a
voiˈvo.i
cosìkoˈzi
,
Altreˈal.tre
replicheˈrɛ.pli.ka
nonnon
foˈfɔ‿|| ˈfɔ
.
Cavalier
voiˈvo.i
sieteˈsje.te
giàˈd͡ʒa
.
Dubitar
nonnon
possoˈpɔs.so
afféafˈfe
;
Meme
lolo
diceˈdi.t͡ʃe
lala
bontàbonˈta
Cheˈke
voletevoˈle.te
aver
perper
meme
.
a Zerlina, a parte
MASETTO
Bricconaccia
,
malandrinama.lanˈdri.no
!
Fostiˈfos.ti
ognor
lala
miaˈmi.o
ruinaruˈi.na
!
a Leporello, che lo vuol condur seco
MASETTO
Vengoˈvɛn.ɡo
,
vengoˈvɛn.ɡo
!
a Zerlina
MASETTO
Restaˈrɛs.ta
,
restaˈrɛs.ta
.
È
unaˈu.na
cosaˈkɔ.za
moltoˈmol.to
onestaoˈnɛs.ta
!
Facciaˈfat.t͡ʃa
ilil
nostroˈnɔs.tro
cavaliereka.vaˈljɛ.re
cavaliera
ancoraanˈko.ra
tete
.
Masetto parte con Leporello ed i contadini
SCENA NONA
Don Giovanni e Zerlina.
DON GIOVANNI
Alfin
siamˈsjam
liberati
,
Zerlinetta
gentil
,
dada
quelˈkwel
scioccone
.
Cheˈke
nene
dite
,
mioˈmi.o
benˈbɛn
,
soˈsɔ
farfar
pulitopuˈli.to
?
ZERLINA
Signoresiɲˈɲo.re
,
è
mioˈmi.o
maritomaˈri.to
...
DON GIOVANNI
Chiki
?
Coluikoˈluj
?
Viˈvi
parpar
cheˈke
unun
onest'uomo
,
unun
nobil
cavalier
,
com'io
mimi
vantoˈvan.to
,
possaˈpɔs.sa
soffrir
cheˈke
quelˈkwel
visettoviˈzet.to
d'oro
,
quelˈkwel
visoˈvi.zo
inzuccheratoin.d͡zuk.keˈra.to
dada
unun
bifolcaccio
vil
siaˈsi.a
strapazzato
?
ZERLINA
Maˈma
,
signoresiɲˈɲo.re
,
ioˈi.o
gliʎi
diediˈdjɛ.di
parolapaˈrɔ.la
didi
sposarlo
.
DON GIOVANNI
Tal
parolapaˈrɔ.la
nonnon
valeˈva.le
unun
zeroˈd͡zɛ.ro
.
Voiˈvo.i
nonnon
sieteˈsje.te
fattaˈfat.ta
perper
essereˈɛs.se.re
paesanapa.eˈza.no
;
unun
altraˈal.tra
sorteˈsɔr.te
viˈvi
procuran
quegliˈkweʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
bricconcellibrik.konˈt͡ʃɛl.lo
,
queiˈkwe.i
labretti
sìˈsi
belliˈbɛl.li
,
quelleˈkwel.le
dituccie
candideˈkan.di.da
e
odoroseo.doˈro.zo
,
parmi
toccar
giuncata
e
fiutar
roseˈrɔ.za
.
ZERLINA
Ahˈa
!...
Nonnon
vorreivorˈrɛj
...
DON GIOVANNI
Cheˈke
nonnon
vorrestevorˈres.te
?
ZERLINA
Alfinealˈfi.ne
ingannata
restar
.
Ioˈi.o
soˈsɔ
cheˈke
raroˈra.ro
colleˈkɔl.le
donneˈdɔn.ne
voiˈvo.i
altriˈal.tri
cavalierika.vaˈljɛ.re
sieteˈsje.te
onestioˈnɛs.to
e
sincerisinˈt͡ʃɛ.ro
.
DON GIOVANNI
È
unun
imposturaim.posˈtu.ra
della
genteˈd͡ʒɛn.te
plebeapleˈbɛ.a
!
Lala
nobilitàno.bi.liˈta
haˈa
dipintadiˈpin.ta
negli
occhiˈɔk.ki
l'onestà
.
Orsùˌorˈsu
,
nonnon
perdiam
tempoˈtɛm.po
;
inˈin
questoˈkwes.to
istanteisˈtan.te
ioˈi.o
tiˈti
voglioˈvɔʎ.ʎo
sposar
.
ZERLINA
Voiˈvo.i
!
DON GIOVANNI
Certoˈt͡ʃɛr.to
,
ioˈi.o
.
Quelˈkwel
casinetto
è
mioˈmi.o
:
soliˈso.le
saremosaˈre.mo
e
làˈla
,
gioiellod͡ʒoˈjɛl.lo
mioˈmi.o
,
ciˈt͡ʃi
sposeremo
.
Nr. 7 - Duettino
DON GIOVANNI
Làˈla
ciˈt͡ʃi
darem
lala
manoˈma.no
,
Làˈla
mimi
dirai
didi
sìˈsi
.
Vediˈve.di
,
nonnon
è
lontanolonˈta.no
;
Partiam
,
benˈbɛn
mioˈmi.o
,
dada
quiˈkwi
.
ZERLINA
(
Vorreivorˈrɛj
e
nonnon
vorreivorˈrɛj
,
Mimi
tremaˈtrɛ.ma
unun
pocoˈpɔ.ko
ilil
corˈkwɔ.re
.
Felicefeˈli.t͡ʃe
,
è
ver
,
sareisaˈrɛj
,
Maˈma
puòˈpwɔ
burlarmi
ancoranˈkor
.)
DON GIOVANNI
Vieni
,
mioˈmi.o
belbɛl
dilettodiˈlɛt.to
!
Mi fa pietà Masetto.
DON GIOVANNI
Ioˈi.o
cangierò
tuaˈtu.a
sorteˈsɔr.te
.
ZERLINA
Prestoˈprɛs.to
...
nonnon
sonson
piùˈpju
forteˈfɔr.te
.
DON GIOVANNI
Andiam
!
ZERLINA
Andiam
!
A DUE
Andiam
,
andiam
,
mioˈmi.o
beneˈbɛ.ne
.
a
ristorar
lele
peneˈpɛ.ne
D'un
innocentein.noˈt͡ʃɛn.te
amor
.
Si incamminano abbracciati verso il casino.
SCENA DECIMA
Donna Elvira e detti
che ferma con atti disperatissimi Don Giovanni
DONNA ELVIRA
Fermatiˈfer.ma.ti
,
scelleratoʃel.leˈra.to
!
IIseˈkon.do
ciel
mimi
feceˈfe.t͡ʃe
udir
lele
tueˈtu.o
perfidieperˈfi.dje
.
Ioˈi.o
sonoˈso.no
a
tempoˈtɛm.po
didi
salvar
questaˈkwes.ta
miseraˈmi.ze.ro
innocentein.noˈt͡ʃɛn.te
dal
tuoˈtu.o
barbaroˈbar.ba.ro
artiglioarˈtiʎ.ʎo
.
ZERLINA
Meschinamesˈki.no
!
Cosaˈkɔ.za
sentoˈsɛn.to
!
Amor, consiglio!
piano a Donna Elvira
DON GIOVANNI
Idolˈi.dol
mioˈmi.o
,
nonnon
vedete
ch'io
voglioˈvɔʎ.ʎo
divertirmi
?
DONNA ELVIRA
Divertirti
,
è
veroˈve.ro
?
Divertirti
...
Ioˈi.o
soˈsɔ
,
crudelekruˈdɛ.le
,
comeˈko.me
tuˈtu
tiˈti
divertidiˈvɛr.ti
.
ZERLINA
Maˈma
,
signorsiɲˈɲor
cavaliereka.vaˈljɛ.re
,
è
ver
quelˈkwel
ch'ella
diceˈdi.t͡ʃe
?
piano a Zerlina
DON GIOVANNI
Lala
poveraˈpɔ.ve.ro
infelicein.feˈli.t͡ʃe
è
didi
meme
innamoratain.na.moˈra.to
,
e
perper
pietàpjeˈta
deggioˈdɛd.d͡ʒo
fingereˈfin.d͡ʒe.re
amoreaˈmo.re
,
ch'io
sonson
,
perper
miaˈmi.o
disgraziadizˈɡrat.t͡sja
,
uomˈwɔm
didi
buonˈbwɔn
cuoreˈkwɔ.re
.
Nr. 8 - Aria
DONNA ELVIRA
Ahˈa
,
fuggi
ilil
traditor
!
Nonnon
lolo
lasciar
piùˈpju
dir
!
Ilil
labbroˈlab.bro
è
mentitor
,
fallacefalˈla.t͡ʃe
ilil
ciglioˈt͡ʃiʎ.ʎo
.
Da'
mieiˈmjɛ.i
tormentitorˈmen.to
impara
A
creder
a
quelˈkwel
corˈkwɔ.re
,
E
nascaˈnas.ka
ilil
tuoˈtu.o
timor
Dal
mioˈmi.o
perigliopeˈriʎ.ʎo
.
parte conducendo via Zerlina
SCENA UNDICESIMA
Don Giovanni, poi Don Ottavio e Donn'Anna vestita a lutto.
DON GIOVANNI
Mimi
parpar
ch'oggi
ilil
demoniodeˈmɔ.njo
sisi
diverta
d'opporsi
a
mieiˈmjɛ.i
piacevolipjaˈt͡ʃe.vo.li
progressiproˈɡrɛs.so
vannoˈvan.no
mal
tuttiˈtut.ti
quantiˈkwan.ti
.
a Donn'Anna
DON OTTAVIO
Ahˈa
!
Ch'ora
,
idoloˈi.do.lo
mioˈmi.o
,
sonson
vaniˈva.ni
i
piantiˈpjan.to
,
didi
vendettavenˈdet.ta
sisi
parliˈpar.li
.
Ohˈo
,
Donˈdɔn
Giovannid͡ʒoˈvan.ni
!
Mancava questo intoppo!
DONNA ANNA
Signoresiɲˈɲo.re
,
a
tempoˈtɛm.po
viˈvi
ritroviam
:
aveteaˈve.te
coreˈkɔ.re
,
aveteaˈve.te
animaˈa.ni.ma
generosad͡ʒe.neˈro.zo
?
DON GIOVANNI
(
Staˈsta
a
vedereveˈde.re
cheˈke
ilil
diavoloˈdja.vo.lo
gliʎi
haˈa
dettoˈdet.to
qualcheˈkwal.ke
cosaˈkɔ.za
.)
Cheˈke
domandadoˈman.da
!
Perchèperˈke
?
DONNA ANNA
Bisognobiˈzoɲ.ɲo
abbiamoabˈbja.mo
della
vostraˈvɔs.tro
amiciziaa.miˈt͡ʃit.t͡sja
.
DON GIOVANNI
(
Mimi
torna
ilil
fiatoˈfja.to
inˈin
corpoˈkɔr.po
.)
Comandate
.
I
congiuntikonˈd͡ʒun.to
,
i
parentipaˈrɛn.ti
,
questaˈkwes.ta
man
,
questoˈkwes.to
ferroˈfɛr.ro
,
i
beniˈbɛ.ni
,
conkon
moilto
fuocoˈfwɔ.ko
ilil
sangueˈsan.ɡwe
spenderòˈspɛn.de.re
perper
servirvi
.
Maˈma
voiˈvo.i
,
bellaˈbɛl.la
Donn'Anna
,
perchèperˈke
cosìkoˈzi
piangete
?
IIseˈkon.do
crudelekruˈdɛ.le
chiki
fuˈfu
cheˈke
osòoˈzɔ
lala
calmaˈkal.ma
turbar
del
viver
vostroˈvɔs.tro
?
SCENA DODICESIMA
Donna Elvira e detti
a Don Giovanni
DONNA ELVIRA
Ahˈa
,
tiˈti
ritrovoriˈtrɔ.vo
ancoranˈkor
,
perfidoˈpɛr.fi.do
mostroˈmos.tro
!
Nr. 9 - Quartetto
a Donn'Anna
DONNA ELVIRA
Nonnon
tiˈti
fidar
,
o
miseraˈmi.ze.ro
,
Didi
quelˈkwel
ribaldoriˈbal.do
corˈkwɔ.re
;
Meme
giàˈd͡ʒa
tradìtraˈdi.re
quelˈkwel
barbaroˈbar.ba.ro
,
tete
vuolvwɔl
tradir
ancoranˈkor
.
DONNAˈdɔn.na
ANNAˈan.na
e
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
(
Cieliˈt͡ʃɛ.li
,
cheˈke
aspettoasˈpɛt.to
nobileˈnɔ.bi.le
,
Cheˈke
dolceˈdol.t͡ʃe
maestàma.esˈta
!
IIseˈkon.do
suoˈsu.o
pallor
,
lele
lagrimeˈla.ɡri.ma
M'empiono
didi
pietàpjeˈta
.)
a parte; Donna Elvira ascolta
DON GIOVANNI
Lala
poveraˈpɔ.ve.ro
ragazzaraˈɡat.t͡sa
È
pazzaˈpat.t͡sa
,
amiciaˈmi.t͡ʃi
mieiˈmjɛ.i
;
Lasciatemilaʃˈʃa.te.mi
conkon
leiˈlɛ.i
,
Forseˈfor.se
sisi
calmeràkalˈma.re
.
DONNA ELVIRA
Ahˈa
nonnon
credete
alal
perfidoˈpɛr.fi.do
!
DON GIOVANNI
È
pazzaˈpat.t͡sa
,
nonnon
badate
.
DONNA ELVIRA
Restate
ancoranˈkor
,
restate
!
DONNAˈdɔn.na
ANNAˈan.na
e
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
A
chiki
sisi
crederàˈkre.de.re
?
DONNA ANNA
Certoˈt͡ʃɛr.to
motoˈmɔ.to
d'ignoto
tormentotorˈmen.to
Dentroˈden.tro
l'alma
girared͡ʒiˈra.re
mimi
sentoˈsɛn.to
Cheˈke
mimi
diceˈdi.t͡ʃe
,
perper
quell'infelice
,
Centoˈt͡ʃɛn.to
coseˈkɔ.ze
cheˈke
intender
nonnon
saˈsa
.
DONNA ELVIRA
Sdegnoˈzdeɲ.ɲo
,
rabbiaˈrab.bja
,
dispettodisˈpɛt.to
,
spaventospaˈvɛn.to
Dentroˈden.tro
l'alma
girared͡ʒiˈra.re
mimi
sentoˈsɛn.to
,
Cheˈke
mimi
diceˈdi.t͡ʃe
,
didi
quelˈkwel
traditoretra.diˈto.re
,
Centoˈt͡ʃɛn.to
coseˈkɔ.ze
cheˈke
intender
nonnon
saˈsa
.
a Donn'Anna
DON OTTAVIO
Ioˈi.o
didi
quaˈkwa
nonnon
vadoˈva.do
viaˈvi.a
Sese
nonnon
soˈsɔ
com'è
l'affar
.
a Ottavio
DONNA ANNA
Nonnon
haˈa
l'aria
didi
pazziapatˈt͡si.a
II suo tratto, il suo parlar.
DON GIOVANNI
(
Sese
m'en
vadoˈva.do
,
sisi
potrìapoˈte.re
Qualcheˈkwal.ke
cosaˈkɔ.za
sospettar
.)
a Donn'Anna e Ottavio
DONNA ELVIRA
Dada
quelˈkwel
ceffoˈt͡ʃɛf.fo
sisi
dovrìa
Lala
ner'alma
guidicar
.
a Don Giovanni
DON OTTAVIO
Dunqueˈdun.kwe
quellaˈkwel.la
?...
DON GIOVANNI
È
pazzarella
.
DONNA ANNA
Dunqueˈdun.kwe
quegliˈkweʎ.ʎi
?...
DONNA ELVIRA
È
unun
traditoretra.diˈto.re
.
DON GIOVANNI
Infelicein.feˈli.t͡ʃe
!
DONNA ELVIRA
Mentitore
!
DONNAˈdɔn.na
ANNAˈan.na
e
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
Incomincio
a
dubitar
.
Passano
deiˈdej
contadinikon.taˈdi.ni
DON GIOVANNI
Zittoˈd͡zit.to
,
zittoˈd͡zit.to
,
cheˈke
lala
genteˈd͡ʒɛn.te
Sisi
radunaraˈdu.na
a
noiˈnoj
d'intorno
;
Siateˈsja.te
unun
pocoˈpɔ.ko
piùˈpju
prudentepruˈdɛn.te
,
Viˈvi
farete
criticar
.
forte, a Don Giovanni
DONNA ELVIRA
Nonnon
sperarlo
,
o
scelleratoʃel.leˈra.to
,
Hoˈɔ
perdutaperˈdu.to
lala
prudenzapruˈdɛn.t͡sa
;
Lele
tueˈtu.o
colpeˈkol.pa
edˈed
ilil
mioˈmi.o
statoˈsta.to
Voglioˈvɔʎ.ʎo
a
tuttiˈtut.ti
palesar
.
DONNOˈdɔn.no
ANNAˈan.na
e
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
a parte, guardando Don Giovanni
DONNA ELVIRA
Quegliˈkweʎ.ʎi
accentiatˈt͡ʃɛn.ti
sìˈsi
sommessisomˈmes.so
,
Quelˈkwel
cangiarsi
didi
colorekoˈlo.re
,
Sonson
indiziinˈdit.t͡sjo
troppoˈtrɔp.po
espressiesˈprɛs.so
Cheˈke
mimi
fanˈfan
determinar
.
Donn'Elvira parte
DON GIOVANNI
Poveraˈpɔ.ve.ro
sventuratazven.tuˈra.to
!
I
passiˈpas.si
suoiˈswɔ.i
voglioˈvɔʎ.ʎo
,
seguir
;
nonnon
voglioˈvɔʎ.ʎo
cheˈke
facciaˈfat.t͡ʃa
unun
precipiziopre.t͡ʃiˈpit.t͡sjo
:
perdonateper.doˈna.te
,
bellissimabelˈlis.si.mo
Donn'Anna
;
sese
servirvi
poss'io
,
inˈin
miaˈmi.o
casaˈka.sa
v'aspetto
.
Amiciaˈmi.t͡ʃi
,
addioadˈdi.o
!
SCENA TREDICESIMA
Donn'Anna e Don Ottavio
Nr. 10 - Recitativo ed Aria
DONNA ANNA
Donˈdɔn
Ottaviootˈta.vjo
,
sonson
mortaˈmɔr.ta
!
DON OTTAVIO
Cosaˈkɔ.za
è
statoˈsta.to
?
DONNA ANNA
Perper
pietàpjeˈta
..
soccorretemi
!
DON OTTAVIO
Mioˈmi.o
beneˈbɛ.ne
,
fateˈfa.te
coraggiokoˈrad.d͡ʒo
!
DONNA ANNA
Ohˈo
deiˈdej
!
Quegliˈkweʎ.ʎi
è
ilil
carneficekarˈne.fi.t͡ʃe
del
padreˈpa.dre
mioˈmi.o
!
DON OTTAVIO
Cheˈke
dite
?
DONNA ANNA
Nonnon
dubitate
piùˈpju
.
Gliʎi
ultimiˈul.ti.mi
accentiatˈt͡ʃɛn.ti
cheˈke
l'empio
proferìpro.feˈri.re
,
tuttaˈtut.ta
lala
voceˈvo.t͡ʃe
richiamar
nel
corˈkwɔ.re
mioˈmi.o
didi
quell'indegno
cheˈke
nel
mioˈmi.o
appartamentoap.par.taˈmen.to
...
DON OTTAVIO
O
ciel
!
Possibileposˈsi.bi.le
cheˈke
sottoˈsot.to
ilil
sacroˈsa.kro
mantoˈman.to
d'amicizia
...
maˈma
comeˈko.me
fuˈfu
?
Narratemi
lolo
stranoˈstra.no
avvenimentoav.ve.niˈmen.to
:
DONNA ANNA
Eraˈɛ.ra
giàˈd͡ʒa
alquantoalˈkwan.to
avanzataa.vanˈt͡sa.ta
lala
notteˈnɔt.te
,
quandoˈkwan.do
nelleˈnel.le
mieˈmi.e
stanzeˈstan.t͡se
,
oveˈo.ve
solettasoˈlɛt.ta
mimi
trovai
perper
sventurazvenˈtu.ra
,
entrar
ioˈi.o
vidiˈvi.di
,
inˈin
unun
mantellomanˈtɛl.lo
avvoltoavˈvɔl.to
,
unun
uomˈwɔm
cheˈke
alal
primoˈpri.mo
istanteisˈtan.te
aveaaˈve.a
presoˈpre.zo
perper
voiˈvo.i
.
Maˈma
riconobbiri.koˈnob.bi
poiˈpɔj
cheˈke
unun
ingannoinˈɡan.no
eraˈɛ.ra
ilil
mioˈmi.o
.
con affanno
DON OTTAVIO
Stelleˈstel.la
!
Seguiteseˈɡwi.to
!
DONNA ANNA
Tacitoˈta.t͡ʃi.to
a
meme
s'appressa
e
mimi
vuoleˈvwɔ.le
abbracciar
;
sciogliermi
cercoˈt͡ʃer.ko
,
eiˈe.i
piùˈpju
mimi
stringeˈstrin.d͡ʒe
;
ioˈi.o
gridoˈɡri.do
;
nonnon
vieneˈvjɛ.ne
alcunalˈkun
:
conkon
unaˈu.na
manoˈma.no
cercaˈt͡ʃer.ka
d'impedire
lala
voceˈvo.t͡ʃe
,
e
coll'altra
m'afferra
strettaˈstret.ta
cosìkoˈzi
,
cheˈke
giàˈd͡ʒa
mimi
credoˈkre.do
vintaˈvin.ta
.
DON OTTAVIO
Perfidoˈpɛr.fi.do
!..
alfin
?
DONNA ANNA
Alfinealˈfi.ne
ilil
duolˈdwɔl
,
l'orrore
dell'infame
attentatoat.tenˈta.to
accrebbe
sìˈsi
lala
lenaˈle.na
miaˈmi.o
,
cheˈke
a
forzaˈfɔr.t͡sa
didi
svincolarmi
,
torcermi
e
piegarmi
,
dada
luiˈluj
mimi
sciolsi
!
DON OTTAVIO
Ohimèojˈmɛ
!
Respiroresˈpi.ro
!
DONNA ANNA
Alloraalˈlo.ra
rinforzorinˈfɔr.t͡so
i
stridiˈstri.do
mieiˈmjɛ.i
,
chiamoˈkja.mo
soccorsosokˈkor.so
;
fugge
ilil
fellon
;
arditamente
ilil
seguoˈse.ɡwo
finfin
nella
stradaˈstra.da
perper
fermarlo
,
e
sonoˈso.no
assalitriceas.sa.liˈtri.t͡ʃe
edˈed
assalitaas.saˈli.to
:
ilil
padreˈpa.dre
v'accorre
,
vuolvwɔl
conoscerlo
e
l'indegno
cheˈke
del
poveroˈpɔ.ve.ro
vecchioˈvɛk.kjo
eraˈɛ.ra
piùˈpju
forteˈfɔr.te
,
compiè
ilil
misfattomisˈfat.to
suoˈsu.o
col
dargliˈdar.ʎi
morteˈmɔr.te
!
Aria
DONNA ANNA
Or
saiˈsa.jo
chiki
l'onore
Rapireraˈpi.re
a
meme
volse
,
Chiki
fuˈfu
ilil
traditoretra.diˈto.re
Cheˈke
ilil
padreˈpa.dre
mimi
tolseˈtɔl.se
.
Vendettavenˈdet.ta
tiˈti
chiedoˈkjɛ.do
,
Lala
chiedeˈkjɛ.de
ilil
tuoˈtu.o
corˈkwɔ.re
.
Rammenta
lala
piagaˈpja.ɡa
Del
miseroˈmi.ze.ro
senoˈse.no
,
Rimira
didi
sangueˈsan.ɡwe
Copertokoˈpɛr.to
ilil
terrenoterˈre.no
.
Sese
l'ira
inˈin
tete
langueˈlan.ɡwe
D'un
giustoˈd͡ʒus.to
furor
.
Parte
SCENA QUATTORDICESIMA
Ottavio solo
DON OTTAVIO
Comeˈko.me
maiˈma.i
creder
deggioˈdɛd.d͡ʒo
,
didi
sìˈsi
neroˈne.ro
delittodeˈlit.to
capacekaˈpa.t͡ʃe
unun
cavaliero
!
Ahˈa
!
Didi
scoprireskoˈpri.re
ilil
veroˈve.ro
ogniˈoɲ.ɲi
mezzoˈmɛd.d͡zo
sisi
cerchiˈt͡ʃer.ki
.
Ioˈi.o
sentoˈsɛn.to
inˈin
pettoˈpɛt.to
e
didi
sposoˈspɔ.zo
e
d'amico
ilil
doverdoˈve.re
cheˈke
mimi
parlaˈpar.la
:
disingannarla
voglioˈvɔʎ.ʎo
,
o
vendicarla
.
Nr. 10 a - Aria
DON OTTAVIO
Dallaˈdal.la
suaˈsu.a
paceˈpa.t͡ʃe
lala
miaˈmi.o
dipendediˈpɛn.de
;
Quelˈkwel
cheˈke
a
leiˈlɛ.i
piaceˈpja.t͡ʃe
vitaˈvi.ta
mimi
rendeˈrɛn.de
,
Quelˈkwel
cheˈke
lele
incresce
morteˈmɔr.te
mimi
dàda
.
S'ella
sospira
,
sospirososˈpi.ro
anch'io
;
È
miaˈmi.o
quell'ira
,
quelˈkwel
piantoˈpjan.to
è
mioˈmi.o
;
E
nonnon
hoˈɔ
beneˈbɛ.ne
,
s'ella
nonnon
l'ha
.
Parte
SCENA QUINDICESIMA
Leporello, poi Don Giovanni
LEPORELLO
Ioˈi.o
deggioˈdɛd.d͡ʒo
ada.d‿
ogniˈoɲ.ɲi
pattoˈpat.to
perper
sempreˈsɛm.pre
abbandonar
questoˈkwes.to
belbɛl
mattoˈmat.to
...
Eccoloˈɛk.ko.lo
quiˈkwi
:
guardate
conkon
qualˈkwal
indifferenzain.dif.feˈrɛn.t͡sa
sese
nene
vieneˈvjɛ.ne
!
DON GIOVANNI
Ohˈo
,
Leporello
mioˈmi.o
!
vaˈva
tuttoˈtut.to
beneˈbɛ.ne
.
LEPORELLO
Donˈdɔn
Giovannino
mioˈmi.o
!
vaˈva
tuttoˈtut.to
maleˈma.le
.
DON GIOVANNI
Comeˈko.me
vaˈva
tuttoˈtut.to
maleˈma.le
?
LEPORELLO
Vadoˈva.do
a
casaˈka.sa
,
comeˈko.me
voiˈvo.i
m'ordinaste
,
conkon
tuttaˈtut.ta
quellaˈkwel.la
genteˈd͡ʒɛn.te
.
DON GIOVANNI
Bravoˈbra.vo
!
LEPORELLO
A
forzaˈfɔr.t͡sa
didi
chiacchiereˈkjak.kje.ra
,
didi
vezziˈvet.t͡so
e
didi
bugiebuˈd͡ʒi.e
,
ch'ho
imparato
sìˈsi
beneˈbɛ.ne
a
starˈstar
conkon
voiˈvo.i
,
cercoˈt͡ʃer.ko
d'intrattenerli
...
DON GIOVANNI
Bravoˈbra.vo
!
LEPORELLO
Dicoˈdi.ko
milleˈmil.le
coseˈkɔ.ze
a
Masetto
perper
placarlo
,
perper
trargli
dal
pensier
lala
gelosiad͡ʒe.loˈzi.a
.
DON GIOVANNI
Bravoˈbra.vo
,
inˈin
coscienzakoʃˈʃɛn.t͡sa
miaˈmi.o
!
LEPORELLO
Faccioˈfat.t͡ʃo
cheˈke
bevanoˈbe.va.no
e
gliʎi
uominiˈwɔ.mi.ni
e
lele
donneˈdɔn.ne
.
Sonson
giàˈd͡ʒa
mezzoˈmɛd.d͡zo
ubbriachiubˈbrja.ko
.
Altriˈal.tri
canta
,
altriˈal.tri
scherza
,
altriˈal.tri
seguitaseˈɡwi.to
a
ber
.
Inˈin
sul
piùˈpju
belloˈbɛl.lo
,
chiki
credete
cheˈke
capitiˈka.pi.ti
?
Bravoˈbra.vo
!
E
conkon
leiˈlɛ.i
chiki
vieneˈvjɛ.ne
?
DON GIOVANNI
Donnaˈdɔn.na
Elvira
!
LEPORELLO
Bravoˈbra.vo
!
E
disseˈdis.se
didi
voiˈvo.i
?
DON GIOVANNI
Tuttoˈtut.to
quelˈkwel
mal
cheˈke
inˈin
boccaˈbok.ka
lele
venìa
.
LEPORELLO
Bravoˈbra.vo
,
inˈin
coscienzakoʃˈʃɛn.t͡sa
miaˈmi.o
!
DON GIOVANNI
E
tuˈtu
,
cosaˈkɔ.za
facesti
?
LEPORELLO
Tacquiˈtak.kwi
.
DON GIOVANNI
Edˈed
ellaˈɛl.la
?
LEPORELLO
Seguìseˈɡwi
a
gridar
.
DON GIOVANNI
E
tuˈtu
?
LEPORELLO
Quandoˈkwan.do
mimi
parveˈpar.ve
cheˈke
giàˈd͡ʒa
fosseˈfos.se
sfogata
,
dolcementedol.t͡ʃeˈmen.te
fuorˈfwɔr
dell'orto
lala
trassì
,
e
conkon
bell'arte
chiusaˈkju.za
lala
portaˈpɔr.ta
a
chiaveˈkja.ve
ioˈi.o
didi
làˈla
mimi
cavai
,
e
sulla
viaˈvi.a
solettasoˈlɛt.ta
lala
lasciai
.
DON GIOVANNI
Bravoˈbra.vo
,
bravoˈbra.vo
,
arcibravo
!
L'affar
nonnon
puòˈpwɔ
andaranˈdar
meglioˈmɛʎ.ʎo
.
Incominciasti
,
ioˈi.o
sapròsaˈprɔ
terminar
.
Troppoˈtrɔp.po
mimi
premono
questeˈkwes.te
contadinotte
;
lele
voglioˈvɔʎ.ʎo
divertir
finchèfinˈke
vienˈvjɛn
notteˈnɔt.te
.
Nr. 11 - Aria
DON GIOVANNI
Finch'han
dal
vinoˈvi.no
Caldaˈkal.da
lala
testaˈtɛs.ta
Unaˈu.na
granˈɡran
festaˈfɛs.ta
Faˈfa
preparar
.
Sese
troviˈtrɔ.vi
inˈin
piazzaˈpjat.t͡sa
Qualcheˈkwal.ke
ragazzaraˈɡat.t͡sa
,
Tecoˈte.ko
ancoranˈkor
quellaˈkwel.la
Cercaˈt͡ʃer.ka
menar
.
Senzaˈsɛn.t͡sa
alcunalˈkun
ordineˈor.di.ne
Lala
danzaˈdan.t͡sa
siaˈsi.a
;
Chiki
ilil
minuetto
,
Chiki
lala
folliafolˈli.a
,
Chiki
l'alemanna
Farai
ballar
.
Edˈed
ioˈi.o
frattantofratˈtan.to
Dall'altro
cantoˈkan.to
Conkon
questaˈkwes.ta
e
quellaˈkwel.la
Vo'
amoreggiar
.
Ahˈa
!
lala
miaˈmi.o
listaˈlis.ta
Doman
mattinamatˈti.na
D'una
decinadeˈt͡ʃi.na
Deviˈdɛ.vi
aumentar
!
Partono
SCENA SEDICESIMA
Giardino con due porte chiuse s chiave per di fuori. Due nicchie.
Zerlina, Masetto e Contadini.
ZERLINA
Masetto
...
sentiˈsɛn.ti
unun
po'
...
Masetto
,
dicoˈdi.ko
.
MASETTO
Nonnon
mimi
toccar
.
ZERLINA
Perchèperˈke
?
MASETTO
Perchèperˈke
mimi
chiediˈkjɛ.di
?
Perfidaˈpɛr.fi.da
!
Ilil
toccoˈtok.ko
sopportar
dovrei
d'una
manoˈma.no
infedelein.feˈde.le
?
ZERLINA
Ahˈa
noˈnɔ
!
taciˈta.t͡ʃi
,
crudelekruˈdɛ.le
,
Ioˈi.o
nonnon
mertoˈmɛr.to
dada
tete
tal
trattamentotrat.taˈmen.to
.
MASETTO
Comeˈko.me
!
Edˈed
haiˈaj
l'ardimento
didi
scusarti
?
Starˈstar
soloˈso.lo
conkon
unun
uomˈwɔm
!
abbandonarmi
ilil
dìˈdi
delle
mieˈmi.e
nozzeˈnɔt.t͡se
!
Porreˈpor.re
inˈin
fronteˈfron.te
a
unun
villanovilˈla.no
d'onore
questaˈkwes.ta
marcaˈmar.ka
d'infamia
!
Ahˈa
,
sese
nonnon
fosseˈfos.se
,
sese
nonnon
fosseˈfos.se
lolo
scandaloˈskan.da.lo
,
vorreivorˈrɛj
...
ZERLINA
Maˈma
sese
colpaˈkol.pa
ioˈi.o
nonnon
hoˈɔ
,
maˈma
sese
dada
luiˈluj
ingannata
rimasi
;
e
poiˈpɔj
,
cheˈke
temiˈtɛ.mi
?
Tranquillatitran.kwilˈla.to
,
miaˈmi.o
vitaˈvi.ta
;
nonnon
mimi
toccòtokˈka.re
lala
puntaˈpun.ta
della
ditaˈdi.ta
.
Nonnon
meme
lolo
crediˈkre.di
?
Ingratoinˈɡra.to
!
Vienˈvjɛn
quiˈkwi
,
sfogatisfoˈɡa.ti
,
ammazzami
,
faˈfa
tuttoˈtut.to
didi
meme
quelˈkwel
cheˈke
tiˈti
piaceˈpja.t͡ʃe
,
maˈma
poiˈpɔj
,
Masetto
mioˈmi.o
,
maˈma
poiˈpɔj
faˈfa
paceˈpa.t͡ʃe
.
Nr. 12 - Aria
ZERLINA
Batti
,
batti
,
o
belbɛl
Masetto
,
Lala
tuaˈtu.a
poveraˈpɔ.ve.ro
Zerlina
;
Staròˈsta.re
quiˈkwi
comeˈko.me
agnellina
Lele
tueˈtu.o
botteˈbot.te
ada.d‿
aspettar
.
Lasceròlaʃˈʃa.re
straziarmi
ilil
crineˈkri.ne
,
Lasceròlaʃˈʃa.re
cavarmi
gliʎi
occhiˈɔk.ki
,
E
lele
careˈka.re
tueˈtu.o
maninemaˈni.na
Lietaˈljɛ.ta
poiˈpɔj
sapròsaˈprɔ
baciar
.
Ahˈa
,
lolo
vedoˈve.do
,
nonnon
haiˈaj
coreˈkɔ.re
!
Paceˈpa.t͡ʃe
,
paceˈpa.t͡ʃe
,
o
vitaˈvi.ta
miaˈmi.o
,
Inˈin
contentokonˈtɛn.to
edˈed
allegriaal.leˈɡri.a
Notteˈnɔt.te
e
dìˈdi
vogliamvoʎˈʎam
passar
,
Sìˈsi
,
notteˈnɔt.te
e
dìˈdi
vogliamvoʎˈʎam
passar
.
Parte
SCENA DICIASSETTESIMA
Masetto, poi Don Giovanni di dentro e di nuovo Zerlina.
MASETTO
Guardaˈɡwar.da
unun
po'
comeˈko.me
seppeˈsep.pe
questaˈkwes.ta
stregaˈstre.ɡa
sedurmi
!
Siamoˈsja.mo
pureˈpu.re
i
deboliˈde.bo.li
didi
testaˈtɛs.ta
!
di dentro
DON GIOVANNI
Siaˈsi.a
preparatopre.paˈra.to
tuttoˈtut.to
a
unaˈu.na
granˈɡran
festaˈfɛs.ta
.
rientrando
ZERLINA
Ahˈa
Masetto
,
Masetto
,
odiˈɔ.di
lala
voceˈvo.t͡ʃe
del
monsùmonˈsu
cavaliero
!
MASETTO
Ebben
,
cheˈke
c'è
?
ZERLINA
Verràverˈra
...
MASETTO
Lasciaˈlaʃ.ʃa
cheˈke
vengaˈvɛn.ɡa
.
ZERLINA
Ahˈa
,
sese
viˈvi
fosseˈfos.se
unun
bucoˈbu.ko
dada
fuggir
!
MASETTO
Didi
cosaˈkɔ.za
temiˈtɛ.mi
?
Perchéperˈke
diventidiˈvɛn.ti
pallidaˈpal.li.da
?
Ahˈa
,
capiscokaˈpis.ko
,
capiscokaˈpis.ko
,
bricconcellabrik.konˈt͡ʃɛl.la
!
Haiˈaj
timor
ch'io
comprendakomˈprɛn.da
com'è
tratra
voiˈvo.i
passatapasˈsa.ta
lala
faccendafatˈt͡ʃɛn.da
.
Nr. 13 - Finale
MASETTO
Prestoˈprɛs.to
,
prestoˈprɛs.to
,
priaˈpri.a
ch'ei
vengaˈvɛn.ɡa
,
Porˈpor
mimi
vo'
dada
qualcheˈkwal.ke
latoˈla.to
;
C'è
unaˈu.na
nicchiaˈnik.kja
quiˈkwi
celatot͡ʃeˈla.to
,
Chetoˈke.to
chetoˈke.to
mimi
vo'
starˈstar
.
ZERLINA
Sentiˈsɛn.ti
,
sentiˈsɛn.ti
,
doveˈdo.ve
vaiˈvaj
?
Ahˈa
,
nonnon
t'asconder
,
o
Masetto
!
Sese
tiˈti
trovaˈtrɔ.va
,
poverettopo.veˈret.to
,
Tuˈtu
nonnon
saiˈsa.jo
quelˈkwel
cheˈke
puòˈpwɔ
farfar
.
MASETTO
Facciaˈfat.t͡ʃa
,
dicaˈdi.ka
quelˈkwel
cheˈke
vuoleˈvwɔ.le
.
sottovoce
ZERLINA
Ahˈa
,
nonnon
giovan
lele
parolepaˈrɔ.le
!
MASETTO
Parlaˈpar.la
forteˈfɔr.te
,
e
quiˈkwi
t'arresta
.
ZERLINA
Cheˈke
capricciokaˈprit.t͡ʃo
haiˈaj
nella
testaˈtɛs.ta
?
MASETTO
(
Capiròkaˈpi.re
sese
m'è
fedelefeˈde.le
,
E
inˈin
qualˈkwal
modoˈmɔ.do
andòanˈdɔ
l'affar
.)
Entra nella nicchia
ZERLINA
(
Quell'ingrato
,
quelˈkwel
crudelekruˈdɛ.le
Oggiˈɔd.d͡ʒi
vuolvwɔl
precipitar
.)
SCENA DICIOTTESIMA
Don Giovanni, Contadini e Servi, Zerlina e Masetto nascosto.
DON GIOVANNI
Sùˈsu
!
svegliatevi
dada
braviˈbra.vi
!
Sùˈsu
!
coraggiokoˈrad.d͡ʒo
,
o
buonaˈbwɔ.no
genteˈd͡ʒɛn.te
!
Vogliamvoʎˈʎam
starˈstar
allegramenteal.le.ɡraˈmen.te
,
Vogliamvoʎˈʎam
ridereˈri.de.re
e
scherzar
.
ai servi
DON GIOVANNI
Allaˈal.la
stanzaˈstan.t͡sa
-
della
danzaˈdan.t͡sa
Conducete
tuttiˈtut.ti
quantiˈkwan.ti
,
edˈed
a
tuttiˈtut.ti
inˈin
abbondanzaab.bonˈdan.t͡sa
Granˈɡran
rifreschi
fateˈfa.te
dar
.
partendo co' servi
CORO
Sùˈsu
!
svegliatevi
dada
braviˈbra.vi
,
ecc.
SCENA DICIANNOVESIMA
Don Giovanni, Zerlina e Masetto nascosto.
ZERLINA
Tratra
quest'arbori
celatat͡ʃeˈla.to
,
Sisi
puòˈpwɔ
dar
cheˈke
nonnon
mimi
vedaˈve.da
.
Vuolvwɔl
nascondersinasˈkon.der.si
DON GIOVANNI
Zerlinetta
,
miaˈmi.o
garbataɡarˈba.to
,
T'ho
giàˈd͡ʒa
vistoˈvis.to
,
nonnon
scappar
!
La prende
ZERLINA
Ahˈa
lasciatemilaʃˈʃa.te.mi
andaranˈdar
viaˈvi.a
!
DON GIOVANNI
Noˈnɔ
,
noˈnɔ
,
restaˈrɛs.ta
,
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
miaˈmi.o
!
ZERLINA
Sese
pietadepjeˈta.de
aveteaˈve.te
inˈin
coreˈkɔ.re
!
DON GIOVANNI
Sìˈsi
,
benˈbɛn
mioˈmi.o
!
sonson
tuttoˈtut.to
amoreaˈmo.re
...
Vieni
unun
pocoˈpɔ.ko
-
inˈin
questoˈkwes.to
locoˈlɔ.ko
fortunatafor.tuˈna.ta
ioˈi.o
tiˈti
vo'
farfar
.
ZERLINA
(
Ahˈa
,
s'ei
vedeˈve.de
ilil
sposoˈspɔ.zo
mioˈmi.o
,
Soˈsɔ
benˈbɛn
ioˈi.o
quelˈkwel
cheˈke
puòˈpwɔ
farfar
.)
Don Giovanni nell'aprire la nicchia scopre Masetto
DON GIOVANNI
Masetto
!
MASETTO
Sìˈsi
,
Masetto
.
un po' confuso
DON GIOVANNI
È
chiusoˈkju.zo
làˈla
,
perchèperˈke
?
Lala
bellaˈbɛl.la
tuaˈtu.a
Zerlina
Nonnon
puòˈpwɔ
,
lala
poverina
,
Piùˈpju
starˈstar
senzaˈsɛn.t͡sa
didi
tete
.
ironico
MASETTO
Capiscokaˈpis.ko
,
sìˈsi
signoresiɲˈɲo.re
.
DON GIOVANNI
Adessoaˈdɛs.so
fateˈfa.te
coreˈkɔ.re
.
S'ode un'orchestra in lontananza
DON GIOVANNI
I
suonatoriswo.naˈto.ri
uditeuˈdi.to
?
Venite
ormaiorˈma.i
conkon
meme
.
ZERLINA
e
MASETTO
Sìˈsi
,
sìˈsi
,
facciamofatˈt͡ʃa.mo
coreˈkɔ.re
,
Edˈed
a
ballar
cogliˈkoʎ.ʎi
altriˈal.tri
Andiamo
tuttiˈtut.ti
treˈtre
.
Partono
SCENA VENTESIMA
Si va facendo notte.
Don Ottavio, Donn'Anna e Donna Elvira in maschera; poi Leporello e Don Giovanni alla finestra.
DONNA ELVIRA
Bisognabiˈzoɲ.ɲa
aver
coraggiokoˈrad.d͡ʒo
,
O
cariˈka.ri
amiciaˈmi.t͡ʃi
mieiˈmjɛ.i
,
E
i
suoiˈswɔ.i
misfattimisˈfat.to
reiˈrɛ.i
Scoprir
potremo
alloralˈlo.ra
.
DON OTTAVIO
L'amica
diceˈdi.t͡ʃe
beneˈbɛ.ne
,
Coraggiokoˈrad.d͡ʒo
aver
convienekonˈvjɛ.ne
;
a Donn'Anna
DON OTTAVIO
Discacciadisˈkat.t͡ʃa
,
o
vitaˈvi.ta
miaˈmi.o
,
L'affanno
edˈed
ilil
timor
.
DONNA ANNA
Ilil
passoˈpas.so
è
perigliosope.riʎˈʎo.zo
,
Puòˈpwɔ
nascer
qualcheˈkwal.ke
imbroglioimˈbrɔʎ.ʎo
.
Temoˈtɛ.mo
pelpel
caroˈka.ro
sposoˈspɔ.zo
,
a Donna Elvira
DONNA ANNA
E
perper
voiˈvo.i
temoˈtɛ.mo
ancoranˈkor
.
aprendo la finestra
LEPORELLO
Signorsiɲˈɲor
,
guardate
unun
pocoˈpɔ.ko
,
Cheˈke
maschereˈmas.ke.ra
galantiɡaˈlan.te
!
alla finestra
DON GIOVANNI
Falleˈfal.le
passar
avantiaˈvan.ti
,
Di'
cheˈke
ciˈt͡ʃi
fannoˈfan.no
onor
.
DONNAˈdɔn.na
ANNAˈan.na
,
DONNAˈdɔn.na
ELVIRA
e
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
(
Alal
voltoˈvol.to
edˈed
allaˈal.la
voceˈvo.t͡ʃe
Sisi
scopre
ilil
traditoretra.diˈto.re
.)
LEPORELLO
Zì
,
zì
!
Signoresiɲˈɲo.re
maschereˈmas.ke.ra
!
Zì
,
zì
...
ad Ottavio
DONNA ANNA
Viaˈvi.a
,
rispondete
.
LEPORELLO
Zì
,
zì
...
DON OTTAVIO
Cosaˈkɔ.za
chiedete
?
LEPORELLO
Alal
balloˈbal.lo
,
sese
viˈvi
piaceˈpja.t͡ʃe
,
V'invita
ilil
mioˈmi.o
signorsiɲˈɲor
.
DON OTTAVIO
Grazieˈɡrat.t͡sje
didi
tantoˈtan.to
onoreoˈno.re
.
Andiam
,
compagnekomˈpaɲ.ɲe
belleˈbɛl.le
.
LEPORELLO
(
L'amico
ancheˈan.ke
suˈsu
quelleˈkwel.le
Provaˈprɔ.va
faràfaˈra
d'amor
.)
Entra e chiude la finestra
LEPORELLO
DONNAˈdɔn.na
ANNAˈan.na
e
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
Proteggaproˈtɛɡ.ɡa
ilil
giustoˈd͡ʒus.to
cieloˈt͡ʃɛ.lo
Ilil
zeloˈd͡zɛ.lo
-
del
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
.
DONNA ELVIRA
Vendichiˈven.di.ki
ilil
giustoˈd͡ʒus.to
cieloˈt͡ʃɛ.lo
Ilil
mioˈmi.o
traditotraˈdi.to
amor
!
Entrano
SCENA VENTUNESIMA
Sala nella casa di Don Giovanni, illuminata e preparata per una gran festa da ballo.
Don Giovanni, Leporello, Zerlina, Masetto, Contadini e Contadine, servitori con rinfreschi; poi Don Ottavio, Donn'Anna e Donna Elvira in maschera.
Don Giovanni fa seder le ragazze e Leporello i ragazzi che saranno in atto d'aver finito un ballo.
DON GIOVANNI
Riposateri.poˈza.te
,
vezzose
ragazzeraˈɡat.t͡se
.
LEPORELLO
Rinfrescatevi
,
beiˈbɛ.i
giovinottid͡ʒo.viˈnɔt.ti
.
DONˈdɔn
GIOVANNId͡ʒoˈvan.ni
e
LEPORELLO
Tornerete
a
farfar
prestoˈprɛs.to
lele
pazzeˈpat.t͡se
.
Tornerete
a
scherzar
e
ballar
.
DON GIOVANNI
Ehiˈej
!
caffèkafˈfɛ
!
LEPORELLO
Cioccolatat͡ʃok.koˈla.ta
!
DON GIOVANNI
Sorbettisorˈbet.to
!
piano a Zerlina
MASETTO
Ahˈa
,
Zerlina
,
guidizio
!
LEPORELLO
Confetti
!
ZERLINA
e
MASETTO
a parte
LEPORELLO
(
Troppoˈtrɔp.po
dolceˈdol.t͡ʃe
comincia
lala
scenaˈʃɛ.na
;
Inˈin
amaroaˈma.ro
potrìapoˈte.re
terminar
.)
vengono portati e distribuiti i rinfreschi
accarezzando Zerlina
DON GIOVANNI
Seiˈsɛ.i
purˈpur
vagaˈva.ɡa
,
brillantebrilˈlan.te
Zerlina
.
ZERLINA
Suaˈsu.a
bontàbonˈta
.
fremendo
MASETTO
Lala
briccona
faˈfa
festaˈfɛs.ta
!
imitando il padrone
LEPORELLO
Seiˈsɛ.i
purˈpur
caraˈka.ra
,
Gionnotta
,
Sandrina
.
guardando Don Giovanni
Tocca pur, che ti cada la testa!
ZERLINA
(
Quelˈkwel
Masetto
mimi
parpar
stralunato
,
Bruttoˈbrut.to
,
bruttoˈbrut.to
sisi
faˈfa
quest'affar
.)
DONˈdɔn
GIOVANNId͡ʒoˈvan.ni
e
LEPORELLO
(
Quelˈkwel
Masetto
mimi
parpar
stralunato
,
Quiˈkwi
bisognabiˈzoɲ.ɲa
cervellot͡ʃerˈvɛl.lo
adoprar
.)
SCENA VENTIDUESIMA
Don Ottavio, Donn'Anna, Donna Elvira e detti
LEPORELLO
Venite
purˈpur
avantiaˈvan.ti
,
Vezzose
mascherette
!
DON GIOVANNI
È
apertoaˈpɛr.to
a
tuttiˈtut.ti
quantiˈkwan.ti
,
Vivaˈvi.va
lala
libertàli.berˈta
!
DONNAˈdɔn.na
ANNAˈan.na
,
DONNAˈdɔn.na
ELVIRA
e
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
Siamˈsjam
gratiˈɡra.ti
a
tantiˈtan.ti
segniˈseɲ.ɲi
Didi
generositàd͡ʒe.ne.ro.ziˈta
.
TUTTI
Vivaˈvi.va
lala
libertàli.berˈta
!
DON GIOVANNI
Ricominciate
ilil
suonoˈswɔ.no
!
a Leporello
DON GIOVANNI
Tuˈtu
accoppiaakˈkɔp.pja
i
ballerinibal.leˈri.no
.
Don Ottavio balla il minuetto con Donn'Anna
LEPORELLO
Dada
braviˈbra.vi
,
viaˈvi.a
ballatebalˈla.ta
!
Ballano
a Donn'Anna
DONNA ELVIRA
Quellaˈkwel.la
è
lala
contadinakon.taˈdi.na
.
ad Ottavio
DONNA ANNA
Ioˈi.o
moroˈmɔ.ro
!
a Donn'Anna
DON OTTAVIO
Simulate
!
DONˈdɔn
GIOVANNId͡ʒoˈvan.ni
e
LEPORELLO
Vaˈva
beneˈbɛ.ne
inˈin
veritàve.riˈta
!
con ironia
MASETTO
Vaˈva
beneˈbɛ.ne
inˈin
veritàve.riˈta
!
a Leporello
DON GIOVANNI
A
badaˈba.da
tien
Masetto
.
a Zerlina
DON GIOVANNI
Ilil
tuoˈtu.o
compagnokomˈpaɲ.ɲo
ioˈi.o
sonoˈso.no
,
Zerlina
vienˈvjɛn
purˈpur
quaˈkwa
...
si mette a ballare una Controdanza con Zerlina
LEPORELLO
Nonnon
balliˈbal.li
,
poverettopo.veˈret.to
!
Vienˈvjɛn
quàˈkwa
,
Masetto
caroˈka.ro
,
Facciam
quelˈkwel
ch'altri
faˈfa
.
fa ballare a forza Masetto
MASETTO
Noˈnɔ
,
noˈnɔ
,
ballar
nonnon
voglioˈvɔʎ.ʎo
.
LEPORELLO
Eh
,
ballaˈbal.la
,
amicoaˈmi.ko
mioˈmi.o
!
MASETTO
Noˈnɔ
!
LEPORELLO
Sìˈsi
,
caroˈka.ro
Masetto
!
a Ottavio
DONNA ANNA
Resister
nonnon
poss'io
!
DONNAˈdɔn.na
ELVIRA
e
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
a Donn'Anna
DONNA ANNA
Fingete
perper
pietàpjeˈta
!
DON GIOVANNI
Vieni
conkon
meme
,
vitaˈvi.ta
miaˈmi.o
!
Ballando conduce via Zerlina
MASETTO
Lasciami
!
Ahˈa
noˈnɔ
!
Zerlina
!
Entra sciogliendosi da Leporello
ZERLINA
Ohˈo
Numiˈnu.mi
!
sonson
traditatraˈdi.ta
!...
LEPORELLO
Quiˈkwi
nasceˈnaʃ.ʃe
unaˈu.na
ruinaruˈi.na
.
Entra
LEPORELLO
DONNAˈdɔn.na
ANNAˈan.na
,
DONNAˈdɔn.na
ELVIRA
e
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
fra loro
LEPORELLO
L'iniquo
dada
sese
stessoˈstes.so
Nel
laccioˈlat.t͡ʃo
sese
nene
vaˈva
!
di dentro
ZERLINA
Genteˈd͡ʒɛn.te
...
aiutoaˈju.to
!...
aiutoaˈju.to
!...
genteˈd͡ʒɛn.te
!
DONNAˈdɔn.na
ANNAˈan.na
,
DONNAˈdɔn.na
ELVIRA
e
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
Soccorriamo
l'innocente
!
I suonatori partono
MASETTO
Ahˈa
,
Zerlina
!
di dentro, dalla parte opposta
ZERLINA
Scelleratoʃel.leˈra.to
!
DONNAˈdɔn.na
ANNAˈan.na
,
DONNAˈdɔn.na
ELVIRA
e
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
Oraˈo.ra
gridaˈɡri.do
dada
quelˈkwel
latoˈla.to
!
Ahˈa
gettiamo
giùˈd͡ʒu
lala
portaˈpɔr.ta
!
Soccorretemi
!
o
sonson
mortaˈmɔr.ta
!
DONNAˈdɔn.na
ANNAˈan.na
,
DONNAˈdɔn.na
ELVIRA
,
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
e
MASETTO
Siamˈsjam
quiˈkwi
noiˈnoj
perper
tuaˈtu.a
difesadiˈfe.za
!
Esce colla spada in mano, conducendo per un braccio Leporello, e finge di non poterla sguainare per ferirlo
DON GIOVANNI
Eccoˈɛk.ko
ilil
birboˈbir.bo
cheˈke
t'ha
offesaofˈfe.za
!
Maˈma
dada
meme
lala
penaˈpe.na
avràaˈve.re
!
Moriˈmɔ.ri
,
iniquoiˈni.kwo
!
LEPORELLO
Ahˈa
,
cosaˈkɔ.za
fateˈfa.te
?
DON GIOVANNI
Moriˈmɔ.ri
,
dicoˈdi.ko
!
cavando una pistola
DON OTTAVIO
Nolˈnol
sperate
...
DONNAˈdɔn.na
ANNAˈan.na
,
DONNAˈdɔn.na
ELVIRA
e
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
(
L'empio
credeˈkre.de
conkon
tal
frodeˈfrɔ.de
Didi
nasconder
l'empietà
!)
Si cavano la maschera
DON GIOVANNI
Donnaˈdɔn.na
Elvira
!
DONNA ELVIRA
Sìˈsi
,
malvagiomalˈva.d͡ʒo
!
DON GIOVANNI
Donˈdɔn
Ottaviootˈta.vjo
!
DON OTTAVIO
Sìˈsi
,
signoresiɲˈɲo.re
!
a Donn'Anna
DON GIOVANNI
Ahˈa
,
credete
...
fuorché Don Giovanni e Leporello
TUTTI
Traditoretra.diˈto.re
!
Tuttoˈtut.to
giàˈd͡ʒa
sisi
saˈsa
!
Tremaˈtrɛ.ma
,
tremaˈtrɛ.ma
,
o
scelleratoʃel.leˈra.to
!
Sapràsaˈpe.re
tostoˈtɔs.to
ilil
mondoˈmon.do
interoinˈtɛ.ro
Ilil
misfattomisˈfat.to
orrendoorˈrɛn.do
e
neroˈne.ro
Lala
tuaˈtu.a
fieraˈfjɛ.ra
crudeltàkru.delˈta
!
Odiˈɔ.di
ilil
tuon
della
vendettavenˈdet.ta
,
Cheˈke
tiˈti
fischiaˈfis.kja
intornoinˈtor.no
intornoinˈtor.no
;
Sul
tuoˈtu.o
capoˈka.po
inˈin
questoˈkwes.to
giornoˈd͡ʒor.no
Ilil
suoˈsu.o
fulmineˈful.mi.ne
cadràkaˈdra
.
LEPORELLO
Nonnon
saˈsa
piùˈpju
quelˈkwel
ch'ei
sisi
facciaˈfat.t͡ʃa
È
confusakonˈfu.za
lala
suaˈsu.a
testaˈtɛs.ta
,
E
unun
orribileorˈri.bi.le
tempestatemˈpɛs.ta
Minacciando
,
o
Dioˈdi.o
,
lolo
vaˈva
Maˈma
nonnon
mancaˈman.ka
inˈin
luiˈluj
coraggiokoˈrad.d͡ʒo
,
Nonnon
sisi
perde
o
sisi
confondekonˈfon.de
Sese
cadesse
ancoraanˈko.ra
ilil
mondoˈmon.do
,
Nullaˈnul.la
maiˈma.i
temer
lolo
faˈfa
.
DON GIOVANNI
È
confusakonˈfu.za
lala
miaˈmi.o
testaˈtɛs.ta
,
Nonnon
soˈsɔ
piùˈpju
quelˈkwel
ch'io
mimi
facciaˈfat.t͡ʃa
,
E
unun
orribileorˈri.bi.le
tempestatemˈpɛs.ta
Minacciando
,
o
Dioˈdi.o
,
mimi
vaˈva
Maˈma
nonnon
mancaˈman.ka
inˈin
meme
coraggiokoˈrad.d͡ʒo
,
Nonnon
mimi
perdo
o
mimi
confondokonˈfon.do
,
Sese
cadesse
ancoraanˈko.ra
ilil
mondoˈmon.do
,.
Nullaˈnul.la
maiˈma.i
temer
mimi
faˈfa
.
ATTO SECONDO
SCENA PRIMA
Strada
Don Giovanni con un mandolino in mano e Leporello
Nr. 14 - Duetto
DON GIOVANNI
Eh
viaˈvi.a
,
buffonebufˈfo.ne
,
nonnon
mimi
seccar
!
LEPORELLO
Noˈnɔ
,
noˈnɔ
,
padronepaˈdro.ne
,
nonnon
vo'restar
DON GIOVANNI
Sentimi
,
amicoaˈmi.ko
...
LEPORELLO
Vo'andar
,
viˈvi
dicoˈdi.ko
!
DON GIOVANNI
Maˈma
cheˈke
tiˈti
hoˈɔ
fattoˈfat.to
Cheˈke
vuoiˈvwɔ.i
lasciarmi
?
LEPORELLO
O
nienteˈnjɛn.te
affattoafˈfat.to
,
Quasiˈkwa.zi
ammazzarmi
DON GIOVANNI
Vaˈva
,
cheˈke
seiˈsɛ.i
mattoˈmat.to
,
Fuˈfu
perper
burlar
LEPORELLO
Edˈed
ioˈi.o
nonnon
burlo
,
Maˈma
voglioˈvɔʎ.ʎo
andaranˈdar
.
DON GIOVANNI
Leporello
!
LEPORELLO
Signoresiɲˈɲo.re
?
DON GIOVANNI
Vienˈvjɛn
quiˈkwi
,
facciamofatˈt͡ʃa.mo
paceˈpa.t͡ʃe
,
prendiˈprɛn.di
!
LEPORELLO
Cosaˈkɔ.za
?
DON GIOVANNI
Gliʎi
dàda
del
denarodeˈna.ro
Quattroˈkwat.tro
doppieˈdop.pje
.
LEPORELLO
Ohˈo
,
sentitesenˈti.to
:
perper
questaˈkwes.ta
voltaˈvɔl.ta
lala
cerimoniat͡ʃe.riˈmɔ.nja
accettoatˈt͡ʃɛt.to
;
maˈma
nonnon
viˈvi
ciˈt͡ʃi
avvezzate
;
nonnon
credete
didi
sedurreseˈdur.re
i
mieiˈmjɛ.i
pariˈpa.ri
,
prendendo la borsa
LEPORELLO
comeˈko.me
lele
donneˈdɔn.ne
,
a
forzaˈfɔr.t͡sa
didi
danaridaˈna.ro
.
DON GIOVANNI
Nonnon
parliam
piùˈpju
didi
ciòˈt͡ʃɔ
!
Tiˈti
bastaˈbas.ta
l'animo
didi
farfar
quelˈkwel
ch'io
tiˈti
dicoˈdi.ko
?
LEPORELLO
Purchè
lasciam
lele
donneˈdɔn.ne
.
DON GIOVANNI
Lasciar
lele
donneˈdɔn.ne
?
Pazzoˈpat.t͡so
!
Saiˈsa.jo
ch'elle
perper
meme
sonson
necessariene.t͡ʃesˈsa.rjo
piùˈpju
del
panˈpan
cheˈke
mangioˈman.d͡ʒo
,
piùˈpju
dell'aria
cheˈke
spiroˈspi.ro
!
LEPORELLO
E
aveteaˈve.te
coreˈkɔ.re
d'ingannarle
poiˈpɔj
tutteˈtut.te
?
DON GIOVANNI
È
tuttoˈtut.to
amoreaˈmo.re
!
Chiki
a
unaˈu.na
solaˈso.la
è
fedelefeˈde.le
,
versoˈvɛr.so
l'altre
è
crudelekruˈdɛ.le
:
ioˈi.o
cheˈke
inˈin
meme
sentoˈsɛn.to
sìˈsi
estesoesˈte.zo
sentimentosen.tiˈmen.to
,
vo'
beneˈbɛ.ne
a
tutteˈtut.te
quanteˈkwan.te
.
Lele
donneˈdɔn.ne
poichéˌpɔjˈke
calcolar
nonnon
sannoˈsan.no
,
ilil
mioˈmi.o
buonˈbwɔn
natural
chiamanoˈkja.ma.no
ingannoinˈɡan.no
.
LEPORELLO
Nonnon
hoˈɔ
vedutoveˈdu.to
maiˈma.i
naturalena.tuˈra.le
piùˈpju
vastoˈvas.to
,
e
piùˈpju
benignobeˈniɲ.ɲo
.
Orsùˌorˈsu
,
cosaˈkɔ.za
vorrestevorˈres.te
?
DON GIOVANNI
Odiˈɔ.di
!
Vedesti
tuˈtu
lala
camerieraka.meˈrjɛ.ra
didi
Donnaˈdɔn.na
Elvira
?
LEPORELLO
Ioˈi.o
?
Noˈnɔ
!
DON GIOVANNI
Nonnon
haiˈaj
vedutoveˈdu.to
qualcheˈkwal.ke
cosaˈkɔ.za
didi
belloˈbɛl.lo
,
caroˈka.ro
ilil
mioˈmi.o
Leporello
;
oraˈo.ra
ioˈi.o
conkon
leiˈlɛ.i
vo'
tentar
lala
miaˈmi.o
sorteˈsɔr.te
,
edˈed
hoˈɔ
pensatopenˈsa.to
,
giacchéd͡ʒakˈke
siamˈsjam
versoˈvɛr.so
seraˈse.ra
,
perper
aguzzarle
meglioˈmɛʎ.ʎo
l'appetito
didi
presentarmi
a
leiˈlɛ.i
col
tuoˈtu.o
vestitovesˈti.to
.
LEPORELLO
E
perchèperˈke
nonnon
potreste
presentarvi
col
vostroˈvɔs.tro
?
DON GIOVANNI
Hanˈan
pocoˈpɔ.ko
creditoˈkre.di.to
conkon
gentiˈd͡ʒɛn.ti
didi
tal
rangoˈran.ɡo
gliʎi
abitiˈa.bi.to
signorilisiɲ.ɲoˈri.li
.
Sisi
cavaˈka.va
ilil
mantellomanˈtɛl.lo
Sbrigatizbriˈɡa.ti
,
viaˈvi.a
!
LEPORELLO
Signorsiɲˈɲor
,
perper
piùˈpju
ragioniraˈd͡ʒo.ne
...
con collera
DON GIOVANNI
Finiscila
!
Nonnon
soffro
opposizioniop.po.zitˈt͡sjo.ne
!
Fanno cambio del mantello e del cappello
SCENA SECONDA
Don Giovanni, Leporello e Donna Elvira alla finestra della locanda. Si fa notte a poco a poco.
Nr. 15 - Terzetto
DONNA ELVIRA
Ahˈa
taciˈta.t͡ʃi
,
ingiustoinˈd͡ʒus.to
coreˈkɔ.re
!
Nonnon
palpitarmi
inˈin
senoˈse.no
!
È
unun
empioˈem.pjo
,
e
unun
traditoretra.diˈto.re
È
colpaˈkol.pa
didi
aver
pietàpjeˈta
.
sottovoce
LEPORELLO
Zittoˈd͡zit.to
!
didi
Donnaˈdɔn.na
Elvira
,
Signorsiɲˈɲor
,
lala
voceˈvo.t͡ʃe
ioˈi.o
sentoˈsɛn.to
!
come sopra
DON GIOVANNI
Cogliereˈkɔʎ.ʎe.re
ioˈi.o
vo'
ilil
momentomoˈmen.to
,
Tuˈtu
fermatiˈfer.ma.ti
unun
po'
làˈla
!
Sisi
mette
dietroˈdjɛ.tro
Leporello
Elvira
,
idoloˈi.do.lo
mioˈmi.o
!...
DONNA ELVIRA
Nonnon
è
costuikosˈtu.i
l'ingrato
?
DON GIOVANNI
Sisi
,
vitaˈvi.ta
miaˈmi.o
,
sonson
ioˈi.o
,
E
chieggoˈkjɛɡ.ɡo
claritàkla.riˈta
.
DONNA ELVIRA
(
Numiˈnu.mi
,
cheˈke
stranoˈstra.no
affettoafˈfɛt.to
,
Mimi
sisi
risvegliarizˈveʎ.ʎa
inˈin
pettoˈpɛt.to
!)
LEPORELLO
(
Stateˈsta.te
a
vederveˈder
lala
pazzaˈpat.t͡sa
,
Cheˈke
ancoranˈkor
gliʎi
crederàˈkre.de.re
!)
DON GIOVANNI
Discendidiʃˈʃen.di
,
o
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
bellaˈbɛl.la
,
Vedrai
cheˈke
tuˈtu
seiˈsɛ.i
quellaˈkwel.la
Cheˈke
adora
l'alma
miaˈmi.o
Pentitopenˈti.to
ioˈi.o
sonoˈso.no
giàˈd͡ʒa
.
DONNA ELVIRA
Noˈnɔ
,
nonnon
tiˈti
credoˈkre.do
,
o
barbaroˈbar.ba.ro
!
con trasporto e quasi piangendo
DON GIOVANNI
Ahˈa
credimi
,
o
m'uccido
!
Idoloˈi.do.lo
mioˈmi.o
,
vienˈvjɛn
quaˈkwa
!
sottovoce
LEPORELLO
Sese
seguitate
,
ioˈi.o
rido
!
DONNA ELVIRA
(
Deiˈdej
,
cheˈke
cimentot͡ʃiˈmen.to
è
questoˈkwes.to
!
Nonnon
soˈsɔ
s'io
vadoˈva.do
o
restoˈrɛs.to
!
Ahˈa
proteggete
voiˈvo.i
Lala
miaˈmi.o
credulitàkre.du.liˈta
.)
DON GIOVANNI
(
Speroˈspɛ.ro
cheˈke
cadaˈka.da
prestoˈprɛs.to
!
Cheˈke
belbɛl
colpetto
è
questoˈkwes.to
!
Piùˈpju
fertileˈfɛr.ti.le
talentotaˈlɛn.to
Del
mioˈmi.o
,
noˈnɔ
,
nonnon
sisi
dàda
.)
LEPORELLO
(
Giàˈd͡ʒa
quelˈkwel
mendacemenˈda.t͡ʃe
labbroˈlab.bro
Torna
a
sedur
costeikosˈtɛ.i
,
Dehˈdɛ
proteggete
,
o
deiˈdej
!
Lala
suaˈsu.a
credulitàkre.du.liˈta
.)
allegrissimo
DON GIOVANNI
Amoreaˈmo.re
,
cheˈke
tiˈti
parpar
?
LEPORELLO
Mimi
parpar
cheˈke
abbiateabˈbja.te
un'anima
didi
bronzoˈbron.d͡zo
.
DON GIOVANNI
Vaˈva
làˈla
,
cheˈke
seiˈsɛ.i
ilil
granˈɡran
gonzoˈɡon.d͡zo
!
Ascoltaasˈkol.ta
beneˈbɛ.ne
:
quandoˈkwan.do
costeikosˈtɛ.i
quiˈkwi
vieneˈvjɛ.ne
,
tuˈtu
corri
ada.d‿
abbracciarla
,
falleˈfal.le
quattroˈkwat.tro
carezzekaˈret.t͡sa
,
fingi
lala
voceˈvo.t͡ʃe
miaˈmi.o
:
poiˈpɔj
conkon
bell'arte
cerca teco condurla in altra parte.
LEPORELLO
Maˈma
,
Signorsiɲˈɲor
...
DON GIOVANNI
Nonnon
piùˈpju
replicheˈrɛ.pli.ka
!
LEPORELLO
Maˈma
sese
poiˈpɔj
mimi
conoscekoˈnoʃ.ʃe
?
DON GIOVANNI
Nonnon
tiˈti
conosceràkoˈnoʃ.ʃe.re
,
sese
tuˈtu
nonnon
vuoiˈvwɔ.i
.
Zittoˈd͡zit.to
:
ell'apre
,
ehiˈej
giudiziod͡ʒuˈdit.t͡sjo
!
Va in disparte
SCENA TERZA
Donna Elvira e detti
DONNA ELVIRA
Eccomiˈɛk.ko.mi
a
voiˈvo.i
.
Veggiamo che farà.
Che bell'imbroglio!
DONNA ELVIRA
Dunqueˈdun.kwe
creder
potròpoˈtrɔ
cheˈke
i
piantiˈpjan.to
mieiˈmjɛ.i
abbianˈab.bjan
vintoˈvin.to
quelˈkwel
corˈkwɔ.re
?
Dunqueˈdun.kwe
pentitopenˈti.to
.
l'amato
Donˈdɔn
Giovannid͡ʒoˈvan.ni
alal
suoˈsu.o
doveredoˈve.re
e
all'amor
mioˈmi.o
ritorna
?
alterando sempre la voce
LEPORELLO
Sìˈsi
,
carinakaˈri.na
!
DONNA ELVIRA
Crudelekruˈdɛ.le
,
sese
sapeste
quanteˈkwan.te
lagrimeˈla.ɡri.ma
e
quantiˈkwan.ti
sospir
voiˈvo.i
mimi
costaste
!
LEPORELLO
Ioˈi.o
,
vitaˈvi.ta
miaˈmi.o
?
DONNA ELVIRA
Voiˈvo.i
.
LEPORELLO
Poverina
!
Quantoˈkwan.to
mimi
dispiacedisˈpja.t͡ʃe
!
DONNA ELVIRA
Mimi
fuggirete
piùˈpju
?
LEPORELLO
Noˈnɔ
,
musoˈmu.zo
belloˈbɛl.lo
.
DONNA ELVIRA
Saretesaˈre.te
sempreˈsɛm.pre
mioˈmi.o
?
LEPORELLO
Sempreˈsɛm.pre
.
DONNA ELVIRA
Carissimokaˈris.si.mo
!
LEPORELLO
Carissimakaˈris.si.mo
!
(
Lala
burlaˈbur.la
mimi
dàda
gustoˈɡus.to
.)
DONNA ELVIRA
Mioˈmi.o
tesoroteˈzɔ.ro
!
LEPORELLO
Miaˈmi.o
Venereˈvɛ.ne.re
!
DONNA ELVIRA
Sonson
perper
voiˈvo.i
tuttaˈtut.ta
focoˈfɔ.ko
.
LEPORELLO
Ioˈi.o
tuttoˈtut.to
cenereˈt͡ʃe.ne.re
.
Il birbo si riscalda.
DONNA ELVIRA
E
nonnon
m'ingannerete
?
LEPORELLO
Noˈnɔ
,
sicurosiˈku.ro
.
DONNA ELVIRA
Giuratelo
.
LEPORELLO
Lolo
giuroˈd͡ʒu.ro
a
questaˈkwes.ta
manoˈma.no
,
cheˈke
bacioˈba.t͡ʃo
conkon
trasportotrasˈpɔr.to
,
e
a
que'
beiˈbɛ.i
lumiˈlu.mi
...
fingendo di uccidere qualcheduno
DON GIOVANNI
Ahˈa
!
eh
!
ih
!
ahˈa
!
ih
!
ahˈa
,
seiˈsɛ.i
mortoˈmɔr.to
...
DONNAˈdɔn.na
ELVIRA
e
LEPORELLO
Ohˈo
numiˈnu.mi
!
Fuggon assieme
DON GIOVANNI
Haˈa
,
haˈa
,
haˈa
!
Parpar
cheˈke
lala
sorteˈsɔr.te
mimi
secondiseˈkon.di
;
veggiamo
!
Lele
finestrefiˈnɛs.tra
sonson
questeˈkwes.te
.
Oraˈo.ra
cantiamo
.
Nr. 16 - Canzonetta
Canta accompagnandosi col mandolino
DON GIOVANNI
Dehˈdɛ
,
vieni
allaˈal.la
finestrafiˈnɛs.tra
,
o
mioˈmi.o
tesoroteˈzɔ.ro
,
Dehˈdɛ
,
vieni
a
consolar
ilil
piantoˈpjan.to
mioˈmi.o
.
Sese
neghiˈne.ɡi
a
meme
didi
dar
qualcheˈkwal.ke
ristororisˈtɔ.ro
,
Davantidaˈvan.ti
agliˈaʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
tuoiˈtwɔ.i
morir
vogl'io
!
Tuˈtu
ch'hai
lala
boccaˈbok.ka
dolceˈdol.t͡ʃe
piùˈpju
del
mieleˈmjɛ.le
,
Tuˈtu
cheˈke
ilil
zuccheroˈd͡zuk.ke.ro
portiˈpɔr.ti
inˈin
mezzoˈmɛd.d͡zo
alal
coreˈkɔ.re
!
Nonnon
esserˈɛs.ser
,
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
miaˈmi.o
,
conkon
meme
crudelekruˈdɛ.le
!
Lasciatiˈlaʃ.ʃa.ti
almen
vederveˈder
,
mioˈmi.o
bell'amore
!
SCENA QUARTA
Masetto, armato d'archibuso e pistola, Contadini e detto.
DON GIOVANNI
V'è
genteˈd͡ʒɛn.te
allaˈal.la
finestrafiˈnɛs.tra
,
forseˈfor.se
è
dessaˈdes.sa
!
chiamando
DON GIOVANNI
zi
,
zi
!
ai contadini armati di fucili e bastoni
MASETTO
Nonnon
ciˈt͡ʃi
stanchiamo
;
ilil
corˈkwɔ.re
mimi
diceˈdi.t͡ʃe
cheˈke
trovarlo
dobbiam
.
Qualcuno parla!
ai contadini
MASETTO
Fermatevi
;
mimi
pareˈpa.re
cheˈke
alcunoalˈku.no
quiˈkwi
sisi
muova
.
Se non fallo, è Masetto!
forte
MASETTO
Chiki
vaˈva
làˈla
?
a' suoi
MASETTO
Nonnon
risponderisˈpon.de
;
animoˈa.ni.mo
,
schioppoˈskjɔp.po
alal
musoˈmu.zo
!
più forte
MASETTO
Chiki
vaˈva
làˈla
?
Non è solo, ci vuol giudizio.
DON GIOVANNI
Amiciaˈmi.t͡ʃi
...
Cerca di imitare la voce di Leporello
Non mi voglio scoprir.
DON GIOVANNI
Seiˈsɛ.i
tuˈtu
,
Masetto
?
in collera
MASETTO
Appuntoapˈpun.to
quelloˈkwel.lo
;
e
tuˈtu
?
DON GIOVANNI
Nonnon
mimi
conosci
?
Ilil
servoˈsɛr.vo
sonson
ioˈi.o
didi
Donˈdɔn
Giovannid͡ʒoˈvan.ni
.
MASETTO
Leporello
!
Servoˈsɛr.vo
didi
quell'indegno
cavaliereka.vaˈljɛ.re
!
DON GIOVANNI
Certoˈt͡ʃɛr.to
;
didi
quelˈkwel
bricconebrikˈko.ne
!
MASETTO
Didi
quell'uom
senzaˈsɛn.t͡sa
onoreoˈno.re
:
ahˈa
,
dimmiˈdim.mi
unun
pocoˈpɔ.ko
doveˈdo.ve
possiam
trovarlo
?
Lolo
cercoˈt͡ʃer.ko
conkon
costor
perper
trucidarlo
!
DON GIOVANNI
(
Bagattelleba.ɡatˈtɛl.la
!)
Bravissimobraˈvis.si.mo
,
Masetto
!
Anch'io
conkon
voiˈvo.i
m'unisco
,
perper
farglielaˈfar.ʎe.la
a
quelˈkwel
birboˈbir.bo
didi
padronepaˈdro.ne
.
Maˈma
uditeuˈdi.to
unun
po'
qualˈkwal
è
lala
miaˈmi.o
intenzionein.tenˈt͡sjo.ne
.
Nr. 17 - Aria
accennando a destra
DON GIOVANNI
Metàmeˈta
didi
voiˈvo.i
quaˈkwa
vadanoˈva.da.no
,
accennando a sinistra
DON GIOVANNI
E
gliʎi
altriˈal.tri
vadanˈva.dan
làˈla
!
E
pian
pianin
lolo
cerchino
,
Lontan
nonnon
fia
didi
quaˈkwa
!
Sese
unun
uomˈwɔm
e
unaˈu.na
ragazzaraˈɡat.t͡sa
Passeggian
perper
lala
piazzaˈpjat.t͡sa
,
Sese
sottoˈsot.to
a
unaˈu.na
finestrafiˈnɛs.tra
Fareˈfa.re
all'amor
sentitesenˈti.to
,
Feritefeˈri.te
purˈpur
,
feritefeˈri.te
,
Ilil
mioˈmi.o
padron
saràsaˈra
.
Inˈin
testaˈtɛs.ta
egliˈeʎ.ʎi
haˈa
unun
cappellokapˈpɛl.lo
Conkon
candidiˈkan.di.do
pennacchipenˈnak.kjo
,
Addosso
unun
granˈɡran
mantellomanˈtɛl.lo
,
E
spadaˈspa.da
alal
fiancoˈfjan.ko
egliˈeʎ.ʎi
haˈa
.
ai Contadini
DON GIOVANNI
Andateanˈda.te
,
fateˈfa.te
prestoˈprɛs.to
!
a Masetto
DON GIOVANNI
Tuˈtu
solˈsɔl
verrai
conkon
meme
.
Noiˈnoj
farfar
dobbiamodobˈbja.mo
ilil
restoˈrɛs.to
,
E
giàˈd͡ʒa
vedrai
cos'è
.
Partono i Contadini da opposte vie
SCENA QUINTA
Don Giovanni, Masetto
DON GIOVANNI
Zittoˈd͡zit.to
,
lasciaˈlaʃ.ʃa
ch'io
sentaˈsɛn.ta
!
Ottimamenteot.ti.maˈmen.te
.
essendosi assicurato che i Contadini sono già lontani
DON GIOVANNI
Dunqueˈdun.kwe
dobbiam
ucciderlo
?
MASETTO
Sicurosiˈku.ro
!
DON GIOVANNI
E
nonnon
tiˈti
basterìa
rompergli
l'ossa
,
fracassargli
lele
spalleˈspal.le
?
MASETTO
Noˈnɔ
,
noˈnɔ
,
voglioˈvɔʎ.ʎo
ammazzarlo
,
vo'
farloˈfar.lo
inˈin
centoˈt͡ʃɛn.to
braniˈbra.no
.
DON GIOVANNI
Haiˈaj
buoneˈbwɔ.ne
armiˈar.mi
?
MASETTO
Cospettokosˈpɛt.to
!
Hoˈɔ
priaˈpri.a
questoˈkwes.to
moschettomosˈket.to
,
e
poiˈpɔj
questaˈkwes.ta
pistolapisˈtɔ.la
.
Dà moschetto e pistola a Don Giovanni
DON GIOVANNI
E
poiˈpɔj
?
MASETTO
Nonnon
bastaˈbas.ta
?
DON GIOVANNI
Eh
,
bastaˈbas.ta
certoˈt͡ʃɛr.to
.
Or
prendiˈprɛn.di
:
Batte Masetto col rovescio della spada
DON GIOVANNI
questaˈkwes.ta
perper
lala
pistolapisˈtɔ.la
,
questaˈkwes.ta
perper
ilil
moschettomosˈket.to
...
MASETTO
Ahiˈaj
,
ahiˈaj
!...
lala
testaˈtɛs.ta
miaˈmi.o
!
DON GIOVANNI
Taciˈta.t͡ʃi
,
o
t'uccido
!
Questiˈkwes.ti
perper
ammazzarlo
,
Questiˈkwes.ti
perper
farloˈfar.lo
inˈin
braniˈbra.no
!
Villanovilˈla.no
,
mascalzon
!
Ceffoˈt͡ʃɛf.fo
dada
caniˈka.ni
!
Masetto cade e Don Giovanni parte
SCENA SESTA
Masetto, indi Zerlina con lanterna.
MASETTO
Ahiˈaj
!
ahiˈaj
!
lala
testaˈtɛs.ta
miaˈmi.o
!
Ahiˈaj
,
ahiˈaj
!
lele
spalleˈspal.le
e
ilil
pettoˈpɛt.to
!
ZERLINA
Didi
sentiresenˈti.re
mimi
parveˈpar.ve
lala
voceˈvo.t͡ʃe
didi
Masetto
!
MASETTO
O
Dioˈdi.o
,
Zerlina
miaˈmi.o
,
soccorsosokˈkor.so
!
ZERLINA
Cosaˈkɔ.za
è
statoˈsta.to
?
MASETTO
L'iniquo
,
ilil
scelleratoʃel.leˈra.to
mimi
ruppe
l'ossa
e
i
nerviˈnɛr.vi
.
ZERLINA
Ohˈo
poverettapo.veˈret.to
meme
!
Chiki
?
MASETTO
Leporello
!
o
qualcheˈkwal.ke
diavol
cheˈke
somiglia
a
luiˈluj
!
ZERLINA
Crudel
,
nonnon
tel
diss'io
cheˈke
conkon
questaˈkwes.ta
tuaˈtu.a
pazzaˈpat.t͡sa
gelosiad͡ʒe.loˈzi.a
tiˈti
ridurresti
a
qualcheˈkwal.ke
bruttoˈbrut.to
passoˈpas.so
?
Doveˈdo.ve
tiˈti
duole
?
MASETTO
Quiˈkwi
.
ZERLINA
E
poiˈpɔj
?
MASETTO
Quiˈkwi
,
e
ancoraanˈko.ra
quiˈkwi
!
ZERLINA
E
poiˈpɔj
nonnon
tiˈti
duolˈdwɔl
altroˈal.tro
?
MASETTO
Duolmi
unun
pocoˈpɔ.ko
questoˈkwes.to
pie'
,
questoˈkwes.to
braccioˈbrat.t͡ʃo
,
e
questaˈkwes.ta
manoˈma.no
.
ZERLINA
Viaˈvi.a
,
viaˈvi.a
,
nonnon
è
granˈɡran
mal
,
sese
ilil
restoˈrɛs.to
è
sanoˈsa.no
.
Vientene
mecoˈme.ko
a
casaˈka.sa
;
purchépurˈke
tuˈtu
mimi
prometta
d'essere
menˈmen
gelosod͡ʒeˈlo.zo
,
ioˈi.o
,
ioˈi.o
tiˈti
guariròɡwaˈri.re
,
caroˈka.ro
ilil
mioˈmi.o
sposoˈspɔ.zo
.
Nr. 18 - Aria
ZERLINA
Vedrai
,
carinokaˈri.no
,
sese
seiˈsɛ.i
buonino
,
Cheˈke
belbɛl
rimedioriˈmɛ.djo
tiˈti
voglioˈvɔʎ.ʎo
dar
!
È
naturalena.tuˈra.le
,
nonnon
dàda
disgustodizˈɡus.to
,
E
lolo
speziale
nonnon
lolo
saˈsa
farfar
.
È
unun
certoˈt͡ʃɛr.to
balsamoˈbal.sa.mo
Ch'io
portoˈpɔr.to
addosso
,
Dareˈda.re
tel
possoˈpɔs.so
,
Sese
ilil
vuoiˈvwɔ.i
provar
.
Saper
vorrestivorˈres.ti
doveˈdo.ve
mimi
staˈsta
?
Sentilo
battereˈbat.te.re
,
toccami
quaˈkwa
!
Gli fa toccare il cuore, poi partono
SCENA SETTIMA
ZERLINA
Atrioˈa.trjo
oscuroosˈku.ro
conkon
treˈtre
porteˈpɔr.te
inˈin
casaˈka.sa
didi
Donnaˈdɔn.na
Annaˈan.na
Donnaˈdɔn.na
Elvira
e
Leporello
.
fingendo la voce del padrone
LEPORELLO
Didi
molteˈmol.te
faciˈfa.t͡ʃi
ilil
lumeˈlu.me
s'avvicina
,
o
mioˈmi.o
benˈbɛn
:
stiamoˈstja.mo
quiˈkwi
unun
pocoˈpɔ.ko
finchéfinˈke
dada
noiˈnoj
sisi
scosta
.
DONNA ELVIRA
Maˈma
cheˈke
temiˈtɛ.mi
,
adoratoa.doˈra.to
mioˈmi.o
sposoˈspɔ.zo
?
LEPORELLO
Nullaˈnul.la
,
nullaˈnul.la
...
Certiˈt͡ʃɛr.to
riguardiriˈɡwar.do
,
ioˈi.o
vo'
vederveˈder
sese
ilil
lumeˈlu.me
è
giàˈd͡ʒa
lontanolonˈta.no
.
(
Ahˈa
,
comeˈko.me
dada
costeikosˈtɛ.i
liberarmi
?)
Rimanti
,
animaˈa.ni.ma
bellaˈbɛl.la
!
s'allontana
DONNA ELVIRA
Ahˈa
!
nonnon
lasciarmi
!
Nr. 19 - Sestetto
DONNA ELVIRA
Solaˈso.la
,
solaˈso.la
inˈin
buioˈbu.jo
locoˈlɔ.ko
Palpitar
ilil
corˈkwɔ.re
mimi
sentoˈsɛn.to
,
E
m'assale
unun
tal
spaventospaˈvɛn.to
,
Cheˈke
mimi
sembraˈsem.bra
didi
morir
.
andando a tentone
LEPORELLO
(
Piùˈpju
cheˈke
cercoˈt͡ʃer.ko
,
menˈmen
ritrovoriˈtrɔ.vo
questaˈkwes.ta
portaˈpɔr.ta
sciagurataʃa.ɡuˈra.to
;
Pianoˈpja.no
,
pianoˈpja.no
,
l'ho
trovatatroˈva.ta
!
Eccoˈɛk.ko
ilil
tempoˈtɛm.po
didi
fuggir
.)
sbaglia l'uscita
SCENA OTTAVA
Donn'Anna, Don Ottavio, vestiti a lutto. Servi con lumi, e detti.
Donn'Elvira al venire dei lumi si ritira in un angolo, Leporello in un altro
DON OTTAVIO
Tergiˈtɛr.d͡ʒi
ilil
ciglioˈt͡ʃiʎ.ʎo
,
o
vitaˈvi.ta
miaˈmi.o
,
E
dàda
calmaˈkal.ma
a
tuoˈtu.o
doloredoˈlo.re
!
L'ombra
omaioˈmaj
del
genitored͡ʒe.niˈto.re
Penaˈpe.na
avràaˈve.re
de'
tuoiˈtwɔ.i
martir
.
DONNA ANNA
Lasciaˈlaʃ.ʃa
almen
allaˈal.la
miaˈmi.o
penaˈpe.na
Questoˈkwes.to
piccoloˈpik.ko.lo
ristororisˈtɔ.ro
;
Solˈsɔl
lala
morteˈmɔr.te
,
o
mioˈmi.o
tesoroteˈzɔ.ro
,
IIseˈkon.do
mioˈmi.o
piantoˈpjan.to
puòˈpwɔ
finirfiˈnir
.
senza esser vista
DONNA ELVIRA
Ahˈa
dov'è
lolo
sposoˈspɔ.zo
mioˈmi.o
?
dalla porta senza esser visto
Se mi trova, son perduto!
LEPORELLO
DONNAˈdɔn.na
ELVIRA
e
LEPORELLO
Unaˈu.na
portaˈpɔr.ta
làˈla
vegg'io
,
Chetoˈke.to
,
chetoˈke.to
,
vo'partir
!
Leporello, nell'uscire, s'incontra con Masetto e Zerlina.
SCENA NONA
Masetto con bastone, Zerlina e detti.
LEPORELLO
ZERLINA
e
MASETTO
Fermaˈfer.ma
,
bricconebrikˈko.ne
,
doveˈdo.ve
ten
vaiˈvaj
?
Leporello
s'asconde
lala
facciaˈfat.t͡ʃa
DONNAˈdɔn.na
ANNAˈan.na
e
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
Eccoˈɛk.ko
ilil
fellonefelˈlo.ne
...
com'era
quaˈkwa
?
QUARTETTO
Ahˈa
,
moraˈmɔ.ra
ilil
perfidoˈpɛr.fi.do
cheˈke
m'ha
traditotraˈdi.to
!
DONNA ELVIRA
È
mioˈmi.o
maritomaˈri.to
!
Pietàpjeˈta
!
QUARTETTO
È
Donnaˈdɔn.na
Elvira
?
quellaˈkwel.la
ch'io
vedoˈve.do
?
Appenaapˈpe.na
ilil
credoˈkre.do
!
Noˈnɔ
,
noˈnɔ
,
Morràmorˈra
!
Mentre Don Ottavio sta per ucciderlo, Leporello si scopre e si mette in ginocchio
quasi piangendo
LEPORELLO
Perdonˈpɛr.don
,
perdonoperˈdo.no
,
signorisiɲˈɲo.ri
mieiˈmjɛ.i
!
Quelloˈkwel.lo
ioˈi.o
nonnon
sonoˈso.no
-
sbagliaˈzbaʎ.ʎa
costeikosˈtɛ.i
!
Viver
lasciatemilaʃˈʃa.te.mi
perper
caritàka.riˈta
!
QUINTETTO
Deiˈdej
!
Leporello
!
Cheˈke
ingannoinˈɡan.no
è
questoˈkwes.to
!
Stupidoˈstu.pi.do
restoˈrɛs.to
!
Cheˈke
maiˈma.i
saràsaˈra
?
LEPORELLO
(
Milleˈmil.le
torbidiˈtor.bi.di
pensieripenˈsje.ri
Mimi
s'aggiran
perper
lala
testaˈtɛs.ta
;
Sese
mimi
salvoˈsal.vo
inˈin
tal
tempestatemˈpɛs.ta
,
È
unun
prodigioproˈdi.d͡ʒo
inˈin
veritàve.riˈta
.)
QUINTETTO
(
Milleˈmil.le
torbidiˈtor.bi.di
pensieripenˈsje.ri
Mimi
s'aggiran
perper
lala
testaˈtɛs.ta
:
Cheˈke
giornatad͡ʒorˈna.ta
,
o
stelleˈstel.la
,
è
questaˈkwes.ta
!
Cheˈke
impensata
novitàno.viˈta
!)
Donn'Anna parte
a Leporello, con furia
ZERLINA
Dunqueˈdun.kwe
quelloˈkwel.lo
seiˈsɛ.i
tuˈtu
,
cheˈke
ilil
mioˈmi.o
Masetto
pocoˈpɔ.ko
faˈfa
crudelmente
maltrattasti
!
DONNA ELVIRA
Dunqueˈdun.kwe
tuˈtu
m'ingannasti
,
o
scelleratoʃel.leˈra.to
,
spacciandoti
conkon
meme
perper
Donˈdɔn
Giovannid͡ʒoˈvan.ni
!
DON OTTAVIO
Dunqueˈdun.kwe
tuˈtu
inˈin
questiˈkwes.ti
panniˈpan.ni
venisti
quiˈkwi
perper
qualcheˈkwal.ke
tradimentotra.diˈmen.to
!
DONNA ELVIRA
A
meme
toccaˈtɔk.ka
punirlo
.
ZERLINA
Anziˈan.t͡si
a
meme
.
DON OTTAVIO
Noˈnɔ
,
noˈnɔ
,
a
meme
.
MASETTO
Accoppatelo
mecoˈme.ko
tuttiˈtut.ti
e
treˈtre
.
Nr. 20 - Aria
LEPORELLO
Ahˈa
,
pietàpjeˈta
,
signorisiɲˈɲo.ri
mieiˈmjɛ.i
!
Dòˈdɔ
ragioneraˈd͡ʒo.ne
a
voiˈvo.i
,
a
leiˈlɛ.i
Maˈma
ilil
delittodeˈlit.to
mioˈmi.o
nonnon
è
.
IIseˈkon.do
padron
conkon
prepotenzapre.poˈtɛn.t͡sa
,
L'innocenza
mimi
rubòruˈba.re
.
piano a Donna Elvira
LEPORELLO
Donnaˈdɔn.na
Elvira
,
compatite
!
Voiˈvo.i
capitekaˈpi.to
comeˈko.me
andòanˈdɔ
.
a Zerlina
LEPORELLO
Didi
Masetto
nonnon
soˈsɔ
nullaˈnul.la
,
accennando a Donna Elvira
LEPORELLO
Velˈvel
diràdiˈra
questaˈkwes.ta
fanciullafanˈt͡ʃul.la
.
È
unun
orettaoˈret.ta
cirumcirca
,
Cheˈke
conkon
leiˈlɛ.i
girando
voˈvɔ‿|| ˈvɔ
.
a Don Ottavio, con confusione
LEPORELLO
A
voiˈvo.i
,
signoresiɲˈɲo.re
,
nonnon
dicoˈdi.ko
nienteˈnjɛn.te
,
Certoˈt͡ʃɛr.to
timoretiˈmo.re
,
certoˈt͡ʃɛr.to
accidenteat.t͡ʃiˈdɛn.te
,
Didi
fuoriˈfwɔ.ri
chiaroˈkja.ro
,
didi
dentroˈden.tro
scuroˈsku.ro
,
Nonnon
c'è
riparoriˈpa.ro
,
lala
portaˈpɔr.ta
,
ilil
muroˈmu.ro
.
additando la porta dov'erasi chiuso per errore
LEPORELLO
Ioˈi.o
meme
nene
vadoˈva.do
versoˈvɛr.so
quelˈkwel
latoˈla.to
,
Poiˈpɔj
quiˈkwi
celatot͡ʃeˈla.to
,
l'affar
sisi
saˈsa
!
Maˈma
s'io
sapeva
,
fuggìa
perper
quaˈkwa
!
fugge precipitosamente
SCENA DECIMA
Don Ottavio, Donna Elvira, Zerlina e Masetto.
DONNA ELVIRA
Fermaˈfer.ma
,
perfidoˈpɛr.fi.do
,
fermaˈfer.ma
!
MASETTO
Ilil
birboˈbir.bo
haˈa
l'ali
aiˈaj
piediˈpjɛ.di
!
ZERLINA
Conkon
qualˈkwal
arteˈar.te
sisi
sottrasse
l'iniquo
.
DON OTTAVIO
Amiciaˈmi.t͡ʃi
mieiˈmjɛ.i
,
dopoˈdo.po
eccessietˈt͡ʃɛs.so
sìˈsi
enormieˈnɔr.mi
,
dubitar
nonnon
possiam
cheˈke
Donˈdɔn
Giovannid͡ʒoˈvan.ni
nonnon
siaˈsi.a
l'empio
uccisoreut.t͡ʃiˈzo.re
del
padreˈpa.dre
didi
Donn'Anna
;
inˈin
questaˈkwes.ta
casaˈka.sa
perper
pocheˈpɔ.ke
oreˈo.re
fermatevi
,
unun
ricorsoriˈkor.so
vo'far
a
chiki
sisi
deveˈdɛ.ve
,
e
inˈin
pochiˈpɔ.ki
istantiisˈtan.ti
vendicarvi
prometto
.
Cosìkoˈzi
vuoleˈvwɔ.le
doverdoˈve.re
,
pietadepjeˈta.de
,
affettoafˈfɛt.to
!
Nr. 21 - Aria
DON OTTAVIO
Ilil
mioˈmi.o
tesoroteˈzɔ.ro
intantoinˈtan.to
Andateanˈda.te
a
consolar
,
E
del
belbɛl
ciglioˈt͡ʃiʎ.ʎo
ilil
piantoˈpjan.to
Cercatet͡ʃerˈka.ta
didi
asciugar
.
Ditele
cheˈke
i
suoiˈswɔ.i
tortiˈtɔr.ti
A
cendicar
ioˈi.o
vadoˈva.do
;
Cheˈke
solˈsɔl
didi
stragiˈstra.d͡ʒi
e
mortiˈmɔr.te
Nunzioˈnun.t͡sjo
vogl'io
tornar
.
Partono
SCENA UNDICESIMA
Zerlina, con coltello alla mano, conduce fuori Leporello per i capelli.
Lo ferma pel vestito
ZERLINA
Restati
quaˈkwa
.
LEPORELLO
Perper
caritàka.riˈta
,
Zerlina
!
ZERLINA
Eh
!
nonnon
c'è
caritàka.riˈta
peiˈpe.i
pariˈpa.ri
tuoiˈtwɔ.i
.
LEPORELLO
Dunqueˈdun.kwe
cavar
mimi
vuoiˈvwɔ.i
...
ZERLINA
I
capellikaˈpel.li
,
lala
testaˈtɛs.ta
,
ilil
corˈkwɔ.re
e
gliʎi
occhiˈɔk.ki
!
LEPORELLO
Sentiˈsɛn.ti
,
carinakaˈri.na
miaˈmi.o
!
Vuol farle alcune smorfie.
Lo respinge
ZERLINA
Guaiˈɡwa.i
sese
mimi
tocchiˈtok.ki
!
Vedrai
,
schiumaˈskju.ma
de'
birbiˈbir.bi
,
qualˈkwal
premioˈprɛ.mjo
n'ha
chiki
lele
ragazzeraˈɡat.t͡se
ingiuriainˈd͡ʒu.rja
.
Liberatemi, o Dei, da questa furia!
chiamando verso la scena
ZERLINA
Masetto
,
olà
,
Masetto
!
Doveˈdo.ve
diavoloˈdja.vo.lo
è
ito
...
serviˈsɛr.vi
,
genteˈd͡ʒɛn.te
!
Nessunnesˈsun
vienˈvjɛn
...
nessunnesˈsun
senteˈsɛn.te
.
Si trascina dietro Leporello per tutta la scena.
LEPORELLO
Faˈfa
pianoˈpja.no
,
perper
pietàpjeˈta
,
nonnon
trascinarmi
a
codaˈko.da
didi
cavallokaˈval.lo
.
ZERLINA
Vedrai
,
vedrai
comeˈko.me
finiscefiˈniʃ.ʃe
ilil
balloˈbal.lo
!
Prestoˈprɛs.to
quaˈkwa
quellaˈkwel.la
sediaˈsɛ.dja
.
LEPORELLO
Eccolaˈɛk.ko.la
!
ZERLINA
Siediˈsjɛ.di
!
LEPORELLO
Stancoˈstan.ko
nonnon
sonson
.
Tira fuori dalla saccoccia un rasoio
ZERLINA
Siediˈsjɛ.di
,
o
conkon
questeˈkwes.te
maniˈma.ni
tiˈti
strappoˈstrap.po
ilil
corˈkwɔ.re
e
poiˈpɔj
lolo
gettoˈd͡ʒɛt.to
aiˈaj
caniˈka.ni
.
LEPORELLO
Siedo
,
maˈma
tuˈtu
,
didi
graziaˈɡrat.t͡sja
,
metti
giùˈd͡ʒu
quelˈkwel
rasoioraˈzo.jo
:
mimi
vuoiˈvwɔ.i
forseˈfor.se
sbarbar
?
ZERLINA
Sìˈsi
,
mascalzonemas.kalˈt͡so.ne
!
Ioˈi.o
sbarbarezbarˈba.re
tiˈti
vo'
senzaˈsɛn.t͡sa
saponesaˈpo.ne
.
LEPORELLO
Eternieˈtɛr.ni
Deiˈdej
!
ZERLINA
Dammi
lala
man
!
Esita
LEPORELLO
Lala
manoˈma.no
?
minacciando
ZERLINA
L'altra
.
LEPORELLO
Maˈma
cheˈke
vuoiˈvwɔ.i
farmiˈfar.mi
?
ZERLINA
Voglioˈvɔʎ.ʎo
farfar
...
voglioˈvɔʎ.ʎo
farfar
quelloˈkwel.lo
cheˈke
parmi
!
Lega le mani a Leporello con un fazzoletto.
Nr. 21 a - Duetto
LEPORELLO
Perper
questeˈkwes.te
tueˈtu.o
maninemaˈni.na
candideˈkan.di.da
e
tenerelle
,
perper
questaˈkwes.ta
frescaˈfres.ko
pelleˈpɛl.le
,
abbiˈab.bi
pietàpjeˈta
didi
meme
!
ZERLINA
Nonnon
v'è
pietàpjeˈta
,
bricconebrikˈko.ne
;
sonson
unaˈu.na
tigreˈti.ɡre
irataiˈra.ta
,
unun
aspideˈas.pi.de
,
unun
leoneleˈo.ne
noˈnɔ
,
noˈnɔ
,
nonnon
v'è
pietàpjeˈta
.
LEPORELLO
Ahˈa
!
didi
fuggir
sisi
proviˈprɔ.vi
...
ZERLINA
Seiˈsɛ.i
mortoˈmɔr.to
sese
tiˈti
movi
.
LEPORELLO
Barbariˈbar.ba.ro
,
ingiustiinˈd͡ʒus.to
Deiˈdej
!
Inˈin
manoˈma.no
didi
costeikosˈtɛ.i
chiki
capitar
mimi
fe'
?
ZERLINA
Barbaroˈbar.ba.ro
traditoretra.diˈto.re
!
Lo lega con una corda, e lega la corda all finestra.
ZERLINA
Del
tuoˈtu.o
padronepaˈdro.ne
ilil
coreˈkɔ.re
avessi
quiˈkwi
conkon
tete
.
LEPORELLO
Dehˈdɛ
!
nonnon
mimi
stringer
tantoˈtan.to
,
l'anima
miaˈmi.o
sensen
vaˈva
.
ZERLINA
Sensen
vadaˈva.da
o
restiˈrɛs.to
,
intantoinˈtan.to
nonnon
partirai
didi
quaˈkwa
!
LEPORELLO
Cheˈke
stretteˈstret.to
,
o
Deiˈdej
,
cheˈke
botteˈbot.te
!
E
giornoˈd͡ʒor.no
,
ovver
è
notteˈnɔt.te
?
Cheˈke
scosseˈskɔs.so
didi
tremuototer.reˈmɔ.to
!
Cheˈke
buiaˈbu.ja
oscuritàos.ku.riˈta
!
ZERLINA
Didi
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
e
didi
dilettodiˈlɛt.to
sentoˈsɛn.to
brillarmi
ilil
pettoˈpɛt.to
.
Cosìkoˈzi
,
cosìkoˈzi
,
cogliˈkoʎ.ʎi
uominiˈwɔ.mi.ni
,
cosìkoˈzi
,
cosìkoˈzi
sisi
faˈfa
.
Parte.
SCENA DODICESIMA
Leporello seduto e legato.
ad un contadino che passa in fondo della scena:
LEPORELLO
Amicoaˈmi.ko
,
perper
pietàpjeˈta
,
unun
pocoˈpɔ.ko
d'acqua
frescaˈfres.ko
o
ch'io
mimi
moroˈmɔ.ro
!
Guardaˈɡwar.da
unun
po'
comeˈko.me
strettoˈstret.to
mimi
legòleˈɡa.re
l'assassina
!
Il contadino parte.
LEPORELLO
Sese
potessipoˈtes.si
liberarmi
coiˈkoj
dentiˈdɛn.ti
...
Ohˈo
,
vengaˈvɛn.ɡa
ilil
diavoloˈdja.vo.lo
a
disfar
questiˈkwes.ti
gruppiˈɡrup.po
!
Ioˈi.o
vo'
vederveˈder
didi
rompereˈrom.pe.re
lala
cordaˈkɔr.da
.
Comeˈko.me
è
forteˈfɔr.te
!
Paurapaˈu.ra
della
morteˈmɔr.te
!
E
tuˈtu
,
Mercuriomerˈku.rjo
,
protettor
de'
ladriˈla.dri
,
proteggiproˈtɛd.d͡ʒi
unun
galantuomoɡa.lanˈtwɔ.mo
Coraggiokoˈrad.d͡ʒo
!
Fa sforzi per sciogliersi, cade la finestra ove sta legato il capo della corda.
LEPORELLO
Bravoˈbra.vo
!
Priaˈpri.a
cheˈke
costeikosˈtɛ.i
ritorniriˈtor.no
bisognabiˈzoɲ.ɲa
dar
didi
sproneˈspro.ne
alleˈal.le
calcagnakalˈkaɲ.ɲo
,
e
trascinar
,
sese
occorreokˈkor.re
unaˈu.na
montagnamonˈtaɲ.ɲa
.
Corre via trascinando seco sedia e finestra.
SCENA TREDICESIMA
Donna Elvira e Zerlina
ZERLINA
Signorasiɲˈɲo.ra
,
andiam
.
Vedrete
inˈin
qualˈkwal
manieramaˈnjɛ.ra
hoˈɔ
concio
ilil
scelleratoʃel.leˈra.to
.
DONNA ELVIRA
Ahˈa
!
sopraˈso.pra
luiˈluj
sisi
sfoghiˈsfɔ.ɡi
ilil
mioˈmi.o
furorefuˈro.re
.
ZERLINA
Stelleˈstel.la
!
inˈin
qualˈkwal
modoˈmɔ.do
sisi
salvòsalˈvɔ
ilil
bricconebrikˈko.ne
?
DONNA ELVIRA
L'avrà
sottrattosotˈtrat.to
l'empio
suoˈsu.o
padronepaˈdro.ne
.
ZERLINA
Fuˈfu
dessoˈdes.so
senzaˈsɛn.t͡sa
falloˈfal.lo
:
ancheˈan.ke
didi
questoˈkwes.to
informiam
Donˈdɔn
Ottaviootˈta.vjo
;
a
luiˈluj
sisi
spetta
farfar
perper
noiˈnoj
tuttiˈtut.ti
,
o
domandar
vendettavenˈdet.ta
.
Parte.
SCENA QUATTORDICESIMA
Donna Elvira sola.
Nr 21 b - Recitativo ed Aria
DONNA ELVIRA
Inˈin
qualiˈkwa.li
eccessietˈt͡ʃɛs.so
,
o
Numiˈnu.mi
,
inˈin
quai
misfattimisˈfat.to
orribiliorˈri.bi.le
,
tremenditreˈmɛn.di
è
avvoltoavˈvɔl.to
ilil
sciaguratoʃa.ɡuˈra.to
!
Ahˈa
noˈnɔ
!
nonnon
puote
tardar
l'ira
del
cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
lala
giustiziad͡ʒusˈtit.t͡sja
tardar
.
Sentir
giàˈd͡ʒa
parmi
lala
fatalefaˈta.le
saettasaˈet.ta
,
cheˈke
gliʎi
piombaˈpjom.ba
sul
capoˈka.po
!
Apertoaˈpɛr.to
veggio
ilil
baratroˈba.ra.tro
mortal
!
Miseraˈmi.ze.ro
Elvira
!
Cheˈke
contrastokonˈtras.to
d'affetti
,
inˈin
sensen
tiˈti
nasceˈnaʃ.ʃe
!
Perchèperˈke
questiˈkwes.ti
sospirisosˈpi.ri
?
e
questeˈkwes.te
ambascie
?
Aria
DONNA ELVIRA
Mimi
tradìtraˈdi.re
,
quell'alma
ingratainˈɡra.ta
,
Infelicein.feˈli.t͡ʃe
,
o
Dioˈdi.o
,
mimi
faˈfa
.
Maˈma
traditatraˈdi.ta
e
abbandonataab.ban.doˈna.to
,
Provoˈprɔ.vo
ancoranˈkor
perper
luiˈluj
pietàpjeˈta
.
Quandoˈkwan.do
sentoˈsɛn.to
ilil
mioˈmi.o
tormentotorˈmen.to
,
Didi
vendettavenˈdet.ta
ilil
corˈkwɔ.re
favellafaˈvɛl.la
,
Maˈma
sese
guardoˈɡwar.do
ilil
suoˈsu.o
cimentot͡ʃiˈmen.to
,
Palpitando
ilil
corˈkwɔ.re
mimi
vaˈva
.
Parte
SCENA QUINDICESIMA
Luogo chiuso in forma di sepolcreto, con diverse statue equestri, tra le quali quella del Commendatore.
Don Giovanni, poi Leporello.
ridendo entra pel muretto
DON GIOVANNI
Ahˈa
,
ahˈa
,
ahˈa
,
questaˈkwes.ta
è
buonaˈbwɔ.no
,
or
lasciala
cercar
;
cheˈke
bellaˈbɛl.la
notteˈnɔt.te
!
È
piùˈpju
chiaraˈkja.ra
del
giornoˈd͡ʒor.no
,
sembraˈsem.bra
fattaˈfat.ta
perper
gir
a
zonzoˈd͡zon.d͡zo
a
cacciaˈkat.t͡ʃa
didi
ragazzeraˈɡat.t͡se
.
È
tardiˈtar.di
?
guardando l'orologio
DON GIOVANNI
Ohˈo
,
ancoranˈkor
nonnon
sonoˈso.no
dueˈdu.e
della
notteˈnɔt.te
;
avrei
vogliaˈvɔʎ.ʎa
unun
po'di
saper
comeˈko.me
è
finitofiˈni.to
l'affar
tratra
Leporello
e
Donnaˈdɔn.na
Elvira
,
s'egli
haˈa
avutoaˈvu.to
giudiziod͡ʒuˈdit.t͡sjo
!
Si affaccia al muretto
LEPORELLO
Alfin
vuoleˈvwɔ.le
ch'io
facciaˈfat.t͡ʃa
unun
precipiziopre.t͡ʃiˈpit.t͡sjo
.
DON GIOVANNI
(
È
dessoˈdes.so
.)
Ohˈo
,
Leporello
!
dal muretto
LEPORELLO
Chiki
mimi
chiamaˈkja.ma
?
DON GIOVANNI
Nonnon
conosci
ilil
padron
?
LEPORELLO
Cosìkoˈzi
nonnon
conoscessi
!
DON GIOVANNI
Comeˈko.me
,
birboˈbir.bo
?
LEPORELLO
Ahˈa
,
sieteˈsje.te
voiˈvo.i
?
Scusate
.
DON GIOVANNI
Cosaˈkɔ.za
è
statoˈsta.to
?
LEPORELLO
Perper
cagion
vostraˈvɔs.tro
ioˈi.o
fuiˈfu.i
quasiˈkwa.zi
accoppato
.
DON GIOVANNI
Ebben
,
nonnon
eraˈɛ.ra
questoˈkwes.to
unun
onoreoˈno.re
perper
tete
?
LEPORELLO
Signorsiɲˈɲor
,
velˈvel
donoˈdo.no
.
DON GIOVANNI
Viaˈvi.a
,
viaˈvi.a
,
vienˈvjɛn
quaˈkwa
,
Cheˈke
belleˈbɛl.le
coseˈkɔ.ze
tiˈti
deggioˈdɛd.d͡ʒo
dir
.
LEPORELLO
Maˈma
cosaˈkɔ.za
fateˈfa.te
quiˈkwi
?
DON GIOVANNI
Vienˈvjɛn
dentroˈden.tro
e
lolo
saprai
:
diversediˈvɛr.se
storiellestoˈrjɛl.le
cheˈke
accaduteak.kaˈdu.te
mimi
sonson
dada
cheˈke
partisti
,
tiˈti
diròˈdi.re
un'altra
voltaˈvɔl.ta
:
or
lala
piùˈpju
bellaˈbɛl.la
tiˈti
vo'solo
narrar
.
LEPORELLO
Donnescadonˈnes.ko
alal
certoˈt͡ʃɛr.to
.
Rende il cappello e il mantello al padrone e riprende quelli che aveva cambiati con lui.
DON GIOVANNI
C'è
dubbioˈdub.bjo
?
Unaˈu.na
fanciullafanˈt͡ʃul.la
,
bellaˈbɛl.la
,
giovin
,
galanteɡaˈlan.te
,
perper
lala
stradaˈstra.da
incontrai
;
lele
vadoˈva.do
appressoapˈprɛs.so
,
lala
prendoˈprɛn.do
perper
lala
man
,
fuggir
mimi
vuoleˈvwɔ.le
;
dicoˈdi.ko
pocheˈpɔ.ke
parolepaˈrɔ.le
,
ellaˈɛl.la
mimi
piglia
,
saiˈsa.jo
perper
chiki
?
LEPORELLO
Nonnon
lolo
soˈsɔ
.
DON GIOVANNI
Perper
Leporello
.
LEPORELLO
Perper
meme
?
DON GIOVANNI
Perper
tete
.
LEPORELLO
Vaˈva
beneˈbɛ.ne
.
DON GIOVANNI
Perper
lala
manoˈma.no
essa allora mi prende.
LEPORELLO
Ancoraanˈko.ra
meglioˈmɛʎ.ʎo
.
DON GIOVANNI
M'accarezza
,
mimi
abbracciaabˈbrat.t͡ʃa
:
Caroˈka.ro
ilil
mioˈmi.o
Leporello
!
Leporello
,
mioˈmi.o
caroˈka.ro
!
Alloralˈlo.ra
m'accorsi
ch'era
qualcheˈkwal.ke
tuaˈtu.a
bellaˈbɛl.la
.
Oh maledetto!
DON GIOVANNI
Dell'inganno
approfitto
;
nonnon
soˈsɔ
comeˈko.me
mimi
riconosceri.koˈnoʃ.ʃe
,
gridaˈɡri.do
;
sentoˈsɛn.to
genteˈd͡ʒɛn.te
,
a
fuggirefudˈd͡ʒi.re
mimi
mettoˈmet.to
,
e
prontoˈpron.to
prontoˈpron.to
perper
quelˈkwel
murettomuˈret.to
inˈin
questoˈkwes.to
locoˈlɔ.ko
ioˈi.o
montoˈmon.to
.
LEPORELLO
E
mimi
dite
lala
cosaˈkɔ.za
conkon
tantaˈtan.ta
indifferenzain.dif.feˈrɛn.t͡sa
?
DON GIOVANNI
Perchéperˈke
noˈnɔ
?
LEPORELLO
Maˈma
sese
fosseˈfos.se
costeikosˈtɛ.i
stataˈsta.ta
miaˈmi.o
moglieˈmoʎ.ʎe
?
ridendo forte
DON GIOVANNI
Meglioˈmɛʎ.ʎo
ancoraanˈko.ra
!
LA STATUA
Didi
rider
finiraifi.niˈraj
priaˈpri.a
dell'aurora
!
DON GIOVANNI
Chiki
haˈa
parlatoparˈla.to
?
estremamente impaurito
LEPORELLO
Ahˈa
!
qualcheˈkwal.ke
animaˈa.ni.ma
saràsaˈra
dell'altro
mondoˈmon.do
,
cheˈke
viˈvi
conoscekoˈnoʃ.ʃe
a
fondoˈfon.do
.
DON GIOVANNI
Taciˈta.t͡ʃi
,
scioccoˈʃɔk.ko
!
Chiki
vaˈva
làˈla
?
LA STATUA
Ribaldoriˈbal.do
,
audaceawˈda.t͡ʃe
!
Lasciaˈlaʃ.ʃa
a'
mortiˈmɔr.te
lala
paceˈpa.t͡ʃe
!
tremando
LEPORELLO
Veve
l'ho
dettoˈdet.to
!
DON GIOVANNI
Saraˈsa.ra
qualcunkwalˈkun
didi
fuoriˈfwɔ.ri
cheˈke
sisi
burlaˈbur.la
didi
noiˈnoj
!
con indifferenza e sprezzo
DON GIOVANNI
Ehiˈej
,
del
Commendatorekom.men.daˈto.re
nonnon
è
questaˈkwes.ta
lala
statuaˈsta.tu.a
?
Leggiˈlɛd.d͡ʒi
unun
pocoˈpɔ.ko
quellaˈkwel.la
iscrizion
.
LEPORELLO
Scusate
...
nonnon
hoˈɔ
imparato
a
leggereˈlɛd.d͡ʒe.re
aiˈaj
raggiˈrad.d͡ʒi
della
lunaˈlu.na
.
DON GIOVANNI
Leggiˈlɛd.d͡ʒi
,
dicoˈdi.ko
!
leggendo
LEPORELLO
«
Dell'empio
cheˈke
mimi
trasse
alal
passoˈpas.so
estremoesˈtrɛ.mo
quiˈkwi
attendo
lala
vendettavenˈdet.ta
…»
Udiste
?
Ioˈi.o
tremoˈtrɛ.mo
!
DON GIOVANNI
O
vecchioˈvɛk.kjo
buffonissimo
!
Digli
cheˈke
questaˈkwes.ta
seraˈse.ra
l'attendo
a
cenar
mecoˈme.ko
!
LEPORELLO
Cheˈke
pazziapatˈt͡si.a
!
Maˈma
viˈvi
parpar
?...
Ohˈo
Deiˈdej
,
miratemiˈra.to
,
cheˈke
terribiliterˈri.bi.le
occhiateokˈkja.ta
-
egliˈeʎ.ʎi
ciˈt͡ʃi
dàda
!
Parpar
vivoˈvi.vo
!
Parpar
cheˈke
sentaˈsɛn.ta
...
E
cheˈke
vogliaˈvɔʎ.ʎa
parlar
!
DON GIOVANNI
Orsùˌorˈsu
,
vaˈva
làˈla
!
O
quiˈkwi
t'ammazzo
,
e
poiˈpɔj
tiˈti
seppellisco
!
LEPORELLO
Pianoˈpja.no
,
pianoˈpja.no
,
signoresiɲˈɲo.re
,
oraˈo.ra
ubbidiscoub.biˈdis.ko
.
Nr. 22 - Duetto
LEPORELLO
O
statuaˈsta.tu.a
gentilissimad͡ʒen.tiˈlis.si.mo
Del
granˈɡran
Commendatorekom.men.daˈto.re
...
Padron
!
Mimi
tremaˈtrɛ.ma
ilil
coreˈkɔ.re
,
Nonnon
possoˈpɔs.so
terminar
!
DON GIOVANNI
Finiscila
,
o
nel
pettoˈpɛt.to
Tiˈti
mettoˈmet.to
questoˈkwes.to
acciar
!
LEPORELLO
Cheˈke
impiccioimˈpit.t͡ʃo
,
cheˈke
capricciokaˈprit.t͡ʃo
!
DON GIOVANNI
Cheˈke
gustoˈɡus.to
!
Cheˈke
spassetto
!
LEPORELLO
Ioˈi.o
sentomi
gelar
!
DON GIOVANNI
Lolo
voglioˈvɔʎ.ʎo
farfar
tremar
!
LEPORELLO
O
statuaˈsta.tu.a
gentillissima
,
Benchè
didi
marmoˈmar.mo
siateˈsja.te
...
Ahˈa
padron
mioˈmi.o
!
Miratemiˈra.to
!
Cheˈke
seguitaseˈɡwi.to
a
guardar
!
DON GIOVANNI
Moriˈmɔ.ri
...
LEPORELLO
Noˈnɔ
,
noˈnɔ
...
attendete
!
alla statua
LEPORELLO
Signorsiɲˈɲor
,
ilil
padron
mioˈmi.o
...
Badate
benˈbɛn
...
nonnon
ioˈi.o
...
Vorria
conkon
voiˈvo.i
cenar
...
Ahˈa
cheˈke
scenaˈʃɛ.na
è
questaˈkwes.ta
!
la statua china la testa
LEPORELLO
Ohˈo
ciel
!
Chinòkiˈna.re
lala
testaˈtɛs.ta
!
DON GIOVANNI
Vaˈva
làˈla
,
cheˈke
seiˈsɛ.i
unun
buffonebufˈfo.ne
!
LEPORELLO
Guardate
ancoranˈkor
,
padronepaˈdro.ne
!
DON GIOVANNI
E
cheˈke
degg'io
guardar
?
LEPORELLO
e
DONˈdɔn
GIOVANNId͡ʒoˈvan.ni
Collaˌkol.la
marmoreamarˈmɔ.re.o
testaˈtɛs.ta
,
Eiˈe.i
faˈfa
cosìkoˈzi
,
cosìkoˈzi
!
verso la statua
DON GIOVANNI
Parlateparˈla.te
,
sese
potete
.
Verrete
a
cenaˈt͡ʃe.na
?
LA STATUA
Sìˈsi
!
DON GIOVANNI
Bizzarrabidˈd͡zar.ro
è
inver
lala
scenaˈʃɛ.na
,
Verràverˈra
ilil
buonˈbwɔn
vecchioˈvɛk.kjo
a
cenaˈt͡ʃe.na
.
A
prepararla
andiamo
,
Partiamo
-
viaˈvi.a
didi
quaˈkwa
!
LEPORELLO
Mover
mimi
possoˈpɔs.so
appenaapˈpe.na
...
Mimi
mancaˈman.ka
,
o
Deiˈdej
,
lala
lenaˈle.na
...
Perper
caritàka.riˈta
...
partiamo
,
Andiamo
viaˈvi.a
didi
quaˈkwa
!
SCENA SEDICESIMA
Camera in casa di Donn'Anna
Don Ottavio e Donn'Anna
DON OTTAVIO
Calmatevi
,
idolˈi.dol
mioˈmi.o
!
Didi
quelˈkwel
ribaldoriˈbal.do
vedrem
punitipuˈni.to
inˈin
breveˈbrɛ.ve
i
graviˈɡra.vi
eccessietˈt͡ʃɛs.so
,
vendicativen.diˈka.to
sarem
.
DONNA ANNA
Maˈma
ilil
padreˈpa.dre
,
o
Dioˈdi.o
!
DON OTTAVIO
Convien
chinarekiˈna.re
ilil
ciglioˈt͡ʃiʎ.ʎo
alal
volerevoˈle.re
del
ciel
.
Respira
,
o
caraˈka.ra
!
Didi
tuaˈtu.a
perditaˈpɛr.di.ta
amaraaˈma.ra
fia
doman
,
sese
vuoiˈvwɔ.i
,
dolceˈdol.t͡ʃe
compensokomˈpɛn.so
questoˈkwes.to
corˈkwɔ.re
,
questaˈkwes.ta
manoˈma.no
,
cheˈke
ilil
mioˈmi.o
teneroˈtɛ.ne.ro
amor
...
DONNA ANNA
O
deiˈdej
,
cheˈke
dite
inˈin
sìˈsi
tristiˈtris.te
momentimoˈmen.ti
?
DON OTTAVIO
E
cheˈke
?
Vorrestivorˈres.ti
conkon
indugiinˈdu.d͡ʒo
novellinoˈvɛl.lo
accrescer
lele
mieˈmi.e
peneˈpɛ.ne
?
Ahˈa
!
Crudelekruˈdɛ.le
!
Nr. 23 - Recitativo ed Aria
DONNA ANNA
Crudelekruˈdɛ.le
?
Ahˈa
noˈnɔ
,
giammaid͡ʒamˈma.i
mioˈmi.o
benˈbɛn
!
Troppoˈtrɔp.po
mimi
spiaceˈspja.t͡ʃe
allontanarti
unun
benˈbɛn
cheˈke
lungamentelun.ɡaˈmen.te
lala
nostr'alma
desia
...
Maˈma
ilil
mondoˈmon.do
,
o
Dioˈdi.o
!
Nonnon
sedur
lala
costanzakosˈtan.t͡sa
del
sensibil
mioˈmi.o
coreˈkɔ.re
;
ahbastanza
perper
tete
mimi
parlaˈpar.la
amoreaˈmo.re
Aria
DONNA ANNA
Nonnon
mimi
dir
,
bell'idol
mioˈmi.o
,
Cheˈke
sonson
ioˈi.o
crudel
conkon
tete
.
Tuˈtu
benˈbɛn
saiˈsa.jo
quant'io
t'amai
,
Tuˈtu
conosci
lala
miaˈmi.o
fe'
.
Calmaˈkal.ma
,
calmaˈkal.ma
ilil
tuoˈtu.o
tormentotorˈmen.to
,
Sese
didi
duolˈdwɔl
nonnon
vuoiˈvwɔ.i
ch'io
moraˈmɔ.ra
.
Forseˈfor.se
unun
giornoˈd͡ʒor.no
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
ancoraanˈko.ra
Sentiràsenˈti.re
pietàpjeˈta
didi
meme
.
Parte.
DON OTTAVIO
Ahˈa
sisi
seguaˈse.ɡwa
ilil
suoˈsu.o
passoˈpas.so
;
ioˈi.o
vo'
conkon
leiˈlɛ.i
dividerediˈvi.de.re
i
martiriˈmar.ti.ri
.
Saran
mecoˈme.ko
menˈmen
graviˈɡra.vi
i
suoiˈswɔ.i
sospirisosˈpi.ri
SCENA DICIASSETTESIMA
Sala in casa di Don Giovanni, con una mensa preparata.
Don Giovanni e Leporello. Servi, alcuni Suonatori.
Una mensa imbandita.
Nr. 24 - Finale
DON GIOVANNI
Giàˈd͡ʒa
lala
mensaˈmɛn.sa
è
preparatapre.paˈra.ta
.
Voiˈvo.i
suonateswoˈna.to
,
amiciaˈmi.t͡ʃi
cariˈka.ri
!
Giacchéd͡ʒakˈke
spendoˈspɛn.do
i
mieiˈmjɛ.i
danaridaˈna.ro
,
Ioˈi.o
mimi
voglioˈvɔʎ.ʎo
divertir
.
Siede a mensa.
DON GIOVANNI
Leporello
,
prestoˈprɛs.to
inˈin
tavolaˈta.vo.la
.
LEPORELLO
Sonson
prontissimopronˈtis.si.mo
a
servirserˈvir
.
i suonatori cominciano
LEPORELLO
Braviˈbra.vi
!
Braviˈbra.vi
!
Cosaˈkɔ.za
raraˈra.ra
!
alludendo ad un pezzo di musica nell'opera «La cosa rara»
DON GIOVANNI
Cheˈke
tiˈti
parpar
del
belbɛl
concertokonˈt͡ʃɛr.to
?
LEPORELLO
È
conformekonˈfor.me
alal
vostroˈvɔs.tro
mertoˈmɛr.to
.
mangiando
DON GIOVANNI
Ahˈa
cheˈke
piattoˈpjat.to
saporitosa.poˈri.to
!
a parte
LEPORELLO
(
Ahˈa
cheˈke
barbaroˈbar.ba.ro
appetitoap.peˈti.to
!
Cheˈke
bocconibokˈko.ne
dada
giganted͡ʒiˈɡan.te
!
Mimi
parpar
proprioˈprɔ.prjo
didi
svenir
.)
DON GIOVANNI
(
Nel
vederveˈder
i
mieiˈmjɛ.i
bocconibokˈko.ne
Gliʎi
parpar
proprioˈprɔ.prjo
didi
svenir
.)
Piattoˈpjat.to
!
muta il piatto
LEPORELLO
Servoˈsɛr.vo
.
Evvivano
i
litiganti
.
alludendo ad altr'opera di titolo «Fra due litiganti il terzo gode»
DON GIOVANNI
Versaˈvɛr.sa
ilil
vinoˈvi.no
!
Eccellenteet.t͡ʃelˈlɛn.te
marzimino
!
mangiando e bevendo di nascosto
LEPORELLO
(
Questoˈkwes.to
pezzoˈpɛt.t͡so
didi
fagianofaˈd͡ʒa.no
,
Pianoˈpja.no
pianoˈpja.no
vo'inghiottir
.)
DON GIOVANNI
(
Staˈsta
mangiandomanˈd͡ʒan.do
,
quelˈkwel
marranomarˈra.no
!
Fingeròˈfin.d͡ʒe.re
didi
nonnon
capir
.)
ai suonatori che di nuovo cangiano motivo
LEPORELLO
Questaˈkwes.ta
poiˈpɔj
lala
conoscokoˈnos.ko
purˈpur
troppoˈtrɔp.po
.
senza guardarlo
DON GIOVANNI
Leporello
!
col boccon in gola
LEPORELLO
Padron
mioˈmi.o
!
DON GIOVANNI
Parlaˈpar.la
schiettoˈskjɛt.to
,
mascalzonemas.kalˈt͡so.ne
.
LEPORELLO
Nonnon
mimi
lasciaˈlaʃ.ʃa
unaˈu.na
flussioneflusˈsjo.ne
Lele
parolepaˈrɔ.le
proferir
.
DON GIOVANNI
Mentreˈmen.tre
ioˈi.o
mangioˈman.d͡ʒo
fischiaˈfis.kja
unun
pocoˈpɔ.ko
.
LEPORELLO
nonnon
soˈsɔ
farfar
.
accorgendosi che mangia
DON GIOVANNI
Cos'è
?
LEPORELLO
Scusate
!
Sìˈsi
eccellenteet.t͡ʃelˈlɛn.te
è
ilil
vostroˈvɔs.tro
cuocoˈkwɔ.ko
,
Cheˈke
lolo
volliˈvɔl.li
anch'io
provar
.
DON GIOVANNI
(
Sìˈsi
eccellenteet.t͡ʃelˈlɛn.te
è
ilil
cuocoˈkwɔ.ko
mioˈmi.o
,
Cheˈke
lolo
volleˈvɔl.le
anch'ei
provar
.)
SCENA DICIOTTESIMA
Donna Elvira e detti.
entrando disperata
DONNA ELVIRA
L'ultima
provaˈprɔ.va
dell'amor
mioˈmi.o
Ancoranˈkor
vogl'io
fareˈfa.re
conkon
tete
.
Piùˈpju
nonnon
rammento
gl'inganni
tuoiˈtwɔ.i
,
Pietadepjeˈta.de
ioˈi.o
sentoˈsɛn.to
.
DONˈdɔn
GIOVANNId͡ʒoˈvan.ni
e
LEPORELLO
Cos'è
?
s'inginocchia
DONNA ELVIRA
Dada
tete
nonnon
chiedeˈkjɛ.de
quest'alma
oppressaopˈprɛs.so
Della
suaˈsu.a
fedeˈfe.de
qualcheˈkwal.ke
merce'
.
DON GIOVANNI
Mimi
maraviglio
!
Cosaˈkɔ.za
voletevoˈle.te
?
Perper
beffarla
s'inginocchia
Sese
nonnon
sorgete
nonnon
restoˈrɛs.to
inˈin
pie'
.
DONNA ELVIRA
Ahˈa
nonnon
derideredeˈri.de.re
gliʎi
affani
mieiˈmjɛ.i
!
LEPORELLO
(
Quasiˈkwa.zi
dada
piangereˈpjan.d͡ʒe.re
mimi
faˈfa
costeikosˈtɛ.i
.)
alzandosi e facendo alzare Donna Elvira
DON GIOVANNI
Ioˈi.o
tete
derideredeˈri.de.re
!
Cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
e
perchéperˈke
?
con affettata tenerezza
DON GIOVANNI
Cheˈke
vuoiˈvwɔ.i
,
mioˈmi.o
beneˈbɛ.ne
!
DONNA ELVIRA
Cheˈke
vitaˈvi.ta
cangiˈkan.d͡ʒi
!
beffandola
DON GIOVANNI
Bravaˈbra.va
!
DONNA ELVIRA
Corˈkwɔ.re
perfidoˈpɛr.fi.do
!
DON GIOVANNI
Lasciaˈlaʃ.ʃa
ch'io
mangiˈman.d͡ʒi
,
E
sese
tiˈti
piaceˈpja.t͡ʃe
,
mangiaˈman.d͡ʒa
conkon
meme
.
DONNA ELVIRA
Rèstatiresˈtar.si
,
barbaroˈbar.ba.ro
!
Nel
lezzoˈlet.t͡so
immondoimˈmon.do
Esempioeˈzɛm.pjo
orribileorˈri.bi.le
d'inquinità
!
Parte
LEPORELLO
(
Sese
nonnon
sisi
muoveˈmwɔ.ve
alal
suoˈsu.o
doloredoˈlo.re
,
Didi
sassoˈsas.so
haˈa
ilil
coreˈkɔ.re
,
o
corˈkwɔ.re
nonnon
haˈa
.)
DON GIOVANNI
Vivan
lele
femmineˈfem.mi.na
,
Vivaˈvi.va
ilil
buonˈbwɔn
vinoˈvi.no
!
Sostegnososˈteɲ.ɲo
e
gloriaˈɡlɔ.rja
d'umanità
!
DONNA ELVIRA
Ahˈa
!
Di dentro: poi rientra, traversa la scena fuggendo, esce da un'altra parte.
DONNA ELVIRA
DONˈdɔn
GIOVANNId͡ʒoˈvan.ni
e
LEPORELLO
Cheˈke
gridoˈɡri.do
è
questoˈkwes.to
maiˈma.i
?
DON GIOVANNI
Vaˈva
a
vederveˈder
cheˈke
cosaˈkɔ.za
è
statoˈsta.to
.
Leporello esce.
LEPORELLO
Ahˈa
!
DON GIOVANNI
Cheˈke
gridoˈɡri.do
indiavolato
!
Leporello
,
cheˈke
cos'è
?
entra spaventato e chiude l'uscio
LEPORELLO
Ahˈa
,
signorsiɲˈɲor
,
perper
caritàka.riˈta
!
Nonnon
andateanˈda.te
fuorˈfwɔr
didi
quaˈkwa
!
L'uom
didi
sassoˈsas.so
,
l'uomo
biancoˈbjan.ko
,
Ahˈa
padronepaˈdro.ne
!
Ioˈi.o
geloˈd͡ʒɛ.lo
,
ioˈi.o
mancoˈman.ko
.
Sese
vedeste
cheˈke
figurafiˈɡu.ra
,
sese
sentiste
comeˈko.me
faˈfa
Ta
!
Ta
!
Ta
!
Ta
!
imitando i passi del Commendatore.
DON GIOVANNI
Nonnon
capiscokaˈpis.ko
nienteˈnjɛn.te
affattoafˈfat.to
.
Tuˈtu
seiˈsɛ.i
mattoˈmat.to
inˈin
veritàve.riˈta
.
Si batte alla porta.
LEPORELLO
Ahˈa
sentitesenˈti.to
!
DON GIOVANNI
Qualcunkwalˈkun
batte
!
Apri
!
tremando
LEPORELLO
Ioˈi.o
tremoˈtrɛ.mo
!
DON GIOVANNI
Apri
,
dicoˈdi.ko
!
LEPORELLO
Ahˈa
!
DON GIOVANNI
Perper
togliermi
d'intrico
Ada.d‿
aprir
ioˈi.o
stessoˈstes.so
andròanˈda.re
.
Prende il lume e la spada sguainata e va ad aprire.
LEPORELLO
(
Nonnon
vo'
piùˈpju
vederveˈder
l'amico
Pian
pianin
m'asconderò
.)
Si cela sotto la tavola.
SCENA DICIANNOVESIMA
Il Convitato di Pietra e detti
LA STATUA
Donˈdɔn
Giovannid͡ʒoˈvan.ni
,
a
cenar
tecoˈte.ko
M'invitasti
e
sonson
venutoveˈnu.to
!
DON GIOVANNI
Nonnon
l'avrei
giammaid͡ʒamˈma.i
creduto
;
Maˈma
faròˈfa.re
quelˈkwel
cheˈke
potròpoˈtrɔ
.
Leporello
,
unun
altraˈal.tra
cenaˈt͡ʃe.na
Faˈfa
cheˈke
subitoˈsu.bi.to
sisi
portiˈpɔr.ti
!
facendo capolino di sotto alla tavola
LEPORELLO
Ahˈa
padron
!
Siamˈsjam
tuttiˈtut.ti
mortiˈmɔr.te
.
tirandolo fuori
DON GIOVANNI
Vanne
dicoˈdi.ko
!
a Leporello che è in atto di parlare
LA STATUA
Fermaˈfer.ma
unun
po'
!
Nonnon
sisi
pasceˈpaʃ.ʃe
didi
ciboˈt͡ʃi.bo
mortalemorˈta.le
chiki
sisi
pasceˈpaʃ.ʃe
didi
ciboˈt͡ʃi.bo
celestet͡ʃeˈlɛs.te
;
Altraˈal.tra
cureˈku.re
piùˈpju
graviˈɡra.vi
didi
questeˈkwes.te
,
Altraˈal.tra
bramaˈbra.ma
quaggiùkwadˈd͡ʒu
mimi
guidòɡwiˈdɔ
!
LEPORELLO
(
Lala
terzana
d'avere
mimi
sembraˈsem.bra
E
lele
membraˈmem.bra
fermar
piùˈpju
nonnon
soˈsɔ
.)
DON GIOVANNI
Parlaˈpar.la
dunqueˈdun.kwe
!
Cheˈke
chiediˈkjɛ.di
!
Cheˈke
vuoiˈvwɔ.i
?
LA STATUA
Parloˈpar.lo
;
ascoltaasˈkol.ta
!
Piùˈpju
tempoˈtɛm.po
nonnon
hoˈɔ
!
DON GIOVANNI
Parlaˈpar.la
,
parlaˈpar.la
,
ascoltando
tiˈti
stoˈstɔ
.
LA STATUA
Tuˈtu
m'invitasti
a
cenaˈt͡ʃe.na
,
Ilil
tuoˈtu.o
doverdoˈve.re
or
saiˈsa.jo
.
Rispondimi
:
verrai
tuˈtu
a
cenar
mecoˈme.ko
?
da lontano, sempre tremando
LEPORELLO
Oibò
;
tempoˈtɛm.po
nonnon
haˈa
,
scusate
.
DON GIOVANNI
A
tortoˈtɔr.to
didi
viltate
Tacciato
maiˈma.i
saròsaˈrɔ
.
LA STATUA
Risolvi
!
DON GIOVANNI
Hoˈɔ
giàˈd͡ʒa
risoltoriˈzɔl.to
!
LA STATUA
Verrai
?
LEPORELLO
a
Donˈdɔn
Giovannid͡ʒoˈvan.ni
Dite
didi
noˈnɔ
!
DON GIOVANNI
Hoˈɔ
fermoˈfer.mo
ilil
cuoreˈkwɔ.re
inˈin
pettoˈpɛt.to
:
Nonnon
hoˈɔ
timor
:
verròverˈrɔ
!
LA STATUA
Dammi
lala
manoˈma.no
inˈin
pegnoˈpeɲ.ɲo
!
porgendogli la mano
DON GIOVANNI
Eccolaˈɛk.ko.la
!
Ohimé
!
LA STATUA
Cos'hai
?
DON GIOVANNI
Cheˈke
geloˈd͡ʒɛ.lo
è
questoˈkwes.to
maiˈma.i
?
LA STATUA
Pentitipenˈti.ti
,
cangiaˈkan.d͡ʒa
vitaˈvi.ta
È
l'ultimo
momentomoˈmen.to
!
vuol scoigliersi, ma invano
DON GIOVANNI
Noˈnɔ
,
noˈnɔ
,
ch'io
nonnon
mimi
pentoˈpɛn.to
,
Vanne
lontan
dada
meme
!
LA STATUA
Pentitipenˈti.ti
,
scelleratoʃel.leˈra.to
!
DON GIOVANNI
Noˈnɔ
,
vecchioˈvɛk.kjo
infatuatoin.fa.tuˈa.to
!
LA STATUA
Pentitipenˈti.ti
!
DON GIOVANNI
Noˈnɔ
!
LA STATUA
Sìˈsi
!
DON GIOVANNI
Noˈnɔ
!
LA STATUA
Ahˈa
!
tempoˈtɛm.po
piùˈpju
nonnon
v'è
!
Fuoco da diverse parti, il Commendatore sparisce, e s'apre una voragine.
DON GIOVANNI
Dada
qualˈkwal
tremoretreˈmo.re
insolitoinˈsɔ.li.to
Sentoˈsɛn.to
assalir
gliʎi
spiritiˈspi.ri.to
!
Dond'escono
queiˈkwe.i
vorticiˈvɔr.ti.t͡ʃe
Didi
focoˈfɔ.ko
pienˈpjɛn
d'orror
?
di sotterra, con voci cupe
CORO DI DIAVOLI
Tuttoˈtut.to
a
tueˈtu.o
colpeˈkol.pa
è
pocoˈpɔ.ko
!
Vieni
,
c'è
unun
mal
peggiorpedˈd͡ʒor
!
DON GIOVANNI
Chiki
l'anima
mimi
laceraˈla.t͡ʃe.ra
?
Chiki
m'agita
lele
viscereˈviʃ.ʃe.re
?
Cheˈke
strazioˈstrat.t͡sjo
,
ohimé
,
cheˈke
smaniaˈzma.nja
!
Cheˈke
infernoinˈfɛr.no
,
cheˈke
terror
!
LEPORELLO
(
Cheˈke
ceffoˈt͡ʃɛf.fo
disperatodis.peˈra.to
!
Cheˈke
gestiˈd͡ʒɛs.ti
dada
dannatodanˈna.to
!
Cheˈke
gridiˈɡri.di
,
cheˈke
lamentilaˈmen.to
!
Comeˈko.me
mimi
faˈfa
terror
!)
Cresce il fuoco, compariscono diverse furie, s'impossessano di Don Giovanni e seco lui sprofondano.
SCENA ULTIMA
Leporello, Donna Elvira, Donn'Anna, Zerlina, Don Ottavio, Masetto, con ministri di giustizia.
LEPORELLO
DONNAˈdɔn.na
ELVIRA
,
ZERLINA
,
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
e
MASETTO
Ahˈa
,
dov'è
ilil
perfidoˈpɛr.fi.do
?
Dov'è
l'indegno
?
Tuttoˈtut.to
ilil
mioˈmi.o
sdegnoˈzdeɲ.ɲo
Sfogar
ioˈi.o
vo'
!
DONNA ANNA
Soloˈso.lo
mirandolo
Strettoˈstret.to
inˈin
catenekaˈte.na
Alleˈal.le
mieˈmi.e
peneˈpɛ.ne
Calmaˈkal.ma
daròdaˈrɔ
.
LEPORELLO
Piùˈpju
nonnon
sperate
Didi
ritrovarlo
,
Piùˈpju
nonnon
cercatet͡ʃerˈka.ta
.
Lontanolonˈta.no
andòanˈdɔ
.
TUTTI
Cos'è
?
Favellafaˈvɛl.la
!
Viaˈvi.a
prestoˈprɛs.to
,
sbrigatizbriˈɡa.ti
!
LEPORELLO
Venneˈven.ne
unun
colossokoˈlɔs.so
...
Maˈma
sese
nonnon
possoˈpɔs.so
...
Tratra
fumoˈfu.mo
e
fuocoˈfwɔ.ko
...
Badate
unun
pocoˈpɔ.ko
...
L'uomo
didi
sassoˈsas.so
...
Fermateferˈma.ta
ilil
passoˈpas.so
...
Giustoˈd͡ʒus.to
làˈla
sottoˈsot.to
...
Diedeˈdjɛ.de
ilil
granˈɡran
bottoˈbɔt.to
...
Giustoˈd͡ʒus.to
làˈla
ilil
diavoloˈdja.vo.lo
-
Sel
trangugiòtran.ɡuˈd͡ʒa.re
.
TUTTI
Stelleˈstel.la
,
cheˈke
sentoˈsɛn.to
!
LEPORELLO
Veroˈve.ro
è
l'evento
!
DONNA ELVIRA
Ahˈa
,
certoˈt͡ʃɛr.to
è
l'ombra
Cheˈke
m'incontrò
.
DONNAˈdɔn.na
ANNAˈan.na
,
ZERLINA
,
DONˈdɔn
OTTAVIOotˈta.vjo
e
MASETTO
Ahˈa
,
certoˈt͡ʃɛr.to
è
l'ombra
Cheˈke
l'incontrò
.
DON OTTAVIO
Or
cheˈke
tuttiˈtut.ti
,
o
mioˈmi.o
tesoroteˈzɔ.ro
,
Vendicativen.diˈka.to
siamˈsjam
dal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
Porgi
,
porgi
a
meme
unun
ristororisˈtɔ.ro
,
Nonnon
mimi
farfar
languire
ancoranˈkor
.
DONNA ANNA
Lasciaˈlaʃ.ʃa
,
o
caroˈka.ro
,
unun
annoˈan.no
ancoraanˈko.ra
Alloˈal.lo
sfogoˈsfɔ.ɡo
del
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
.
DON OTTAVIO
Alal
desiodeˈzi.o
didi
chiki
m'adora
Ceder
deveˈdɛ.ve
unun
fidoˈfi.do
amor
.
DONNA ANNA
Alal
desiodeˈzi.o
didi
chiki
t'adora
Ceder
deveˈdɛ.ve
unun
fidoˈfi.do
amor
.
DONNA ELVIRA
Ioˈi.o
menˈmen
vadoˈva.do
inˈin
unun
ritiroriˈti.ro
A
finirfiˈnir
lala
vitaˈvi.ta
miaˈmi.o
!
ZERLINA
Noiˈnoj
,
Masetto
,
a
casaˈka.sa
andiamo
!
A
cenar
inˈin
compagniakom.paɲˈɲi.a
!
MASETTO
Noiˈnoj
,
Zerlina
,
a
casaˈka.sa
andiamo
!
A
cenar
inˈin
compagniakom.paɲˈɲi.a
!
LEPORELLO
Edˈed
ioˈi.o
vadoˈva.do
all'osteria
A
trovartroˈvar
padron
migliormiʎˈʎor
.
ZERLINA
,
MASETTO
e
LEPORELLO
Restiˈrɛs.to
dunqueˈdun.kwe
quelˈkwel
birbon
Conkon
Proserpina
e
Pluton
.
E
noiˈnoj
tuttiˈtut.ti
,
o
buonaˈbwɔ.no
genteˈd͡ʒɛn.te
,
Ripetiam
allegramenteal.le.ɡraˈmen.te
L'antichissima
canzon
:
TUTTI
Questoˈkwes.to
è
ilil
finfin
didi
chiki
faˈfa
mal
;
E
de'
perfidiˈpɛr.fi.di
lala
morteˈmɔr.te
Allaˈal.la
vitaˈvi.ta
è
sempreˈsɛm.pre
ugual
.