Verdi, Giuseppe
Otello
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ATTO PRIMO
SCENA I
CIPRIOTI
Unaˈu.na
velaˈve.la
!
Unaˈu.na
velaˈve.la
!
Unun
vessillovesˈsil.lo
!
Unun
vessillovesˈsil.lo
!
Lampi e tuoni
MONTANO
È
l'alato
Leon
!
Entro le scene lontano
CASSIO
Or
lala
folgor
lolo
svelaˈzve.la
.
ALTRI
Unoˈu.no
squilloˈskwil.lo
!
Colpo di cannone
TUTTI
Haˈa
tuonato
ilil
cannon
!
CASSIO
È
lala
naveˈna.ve
del
Duceˈdu.t͡ʃe
.
MONTANO
Or
s'affonda
or
s'inciela
.
.
.
CASSIO
Ergeˈɛr.d͡ʒe
ilil
rostro
dall'onda
.
continui lampi
ALCUNI CIPRIOTTI
Nelleˈnel.le
nubiˈnu.bi
sisi
celaˈt͡ʃɛ.la
e
nel
marˈma.re
,
e
allaˈal.la
luceˈlu.t͡ʃe
deiˈdej
lampiˈlam.po
nene
appar
.
TUTTI
Lampiˈlam.po
,
unun
Tuonoˈtwɔ.no
Lampiˈlam.po
!
tuoniˈtwɔ.no
!
gorghiˈɡor.ɡi
!
turbi
tempestositem.pesˈto.zo
e
fulminiˈful.mi.ne
!
un fulmine
TUTTI
Treman
l'onde
!
treman
l'aure
!
treman
basiˈba.ze
e
culminiˈkul.mi.ne
.
entrano dal fondo molte donne del popolo
TUTTI
Fendeˈfɛn.de
l'etra
unun
torvoˈtor.vo
e
ciecoˈt͡ʃɛ.ko
spirto
didi
vertigineverˈti.d͡ʒi.ne
.
Iddioidˈdi.o
scuote
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
biecoˈbjɛ.ko
,
comeˈko.me
unun
tetroˈtɛ.tro
velˈvel
.
Tuttoˈtut.to
è
fumoˈfu.mo
!
tuttoˈtut.to
è
fuocoˈfwɔ.ko
!
l'orrida
caliginekaˈli.d͡ʒi.ne
sisi
faˈfa
incendioinˈt͡ʃɛn.djo
,
poiˈpɔj
sisi
spegne
piùˈpju
funestafuˈnɛs.ta
.
Spasima
l'universo
,
accorreakˈkɔr.re
a
valchiˈval.ki
l'aquilon
fantasima
,
i
titanicitiˈta.ni.ko
oricalchio.riˈkal.ki
squillano
nel
ciel
.
con gesti dipavento e di supplicazione e rivolti verso lo spaldo
Fulmini, lampi, e tuoni continui
TUTTI
Dioˈdi.o
,
fulgor
della
buferabuˈfɛ.ra
!
Dioˈdi.o
,
sorriso
della
dunaˈdu.na
!
Salvaˈsal.va
l'arca
e
lala
bandierabanˈdjɛ.ra
della
venetaˈvɛ.ne.to
fortunaforˈtu.na
!
Tuˈtu
,
cheˈke
reggiˈrɛd.d͡ʒi
gliʎi
astriˈas.tro
e
ilil
Fatoˈfa.to
!
Tuˈtu
,
cheˈke
imperiimˈpɛ.ro
alal
mondoˈmon.do
e
alal
ciel
!
Faˈfa
cheˈke
inˈin
fondoˈfon.do
alal
marˈma.re
placato
posiˈpo.zi
l'àncora
fedel
.
un lampo
JAGO
È
infrantoinˈfran.to
l'artimon
!
altro lampo
RODERIGO
Ilil
rostro
piombaˈpjom.ba
suˈsu
quelloˈkwel.lo
scoglioˈskɔʎ.ʎo
!
CORO
Aita
!
Aita
!
a Roderigo
ancora un lampo
L'alvo frenetico del mar sia la sua tomba!
CIPRIOTI
È
salvoˈsal.vo
!
è
salvoˈsal.vo
!
VOCI INTERNE
Gittated͡ʒitˈta.ta
i
palischermi
!
Tuono lontano. Un lampo
VOCI INTERNE
Manoˈma.no
alleˈal.le
funiˈfu.ni
!
Fermiˈfer.mi
!
Tuono lontano
CIPRIOTI
Forzaˈfɔr.t͡sa
aiˈaj
remiˈrɛ.mi
!
Allaˈal.la
rivaˈri.va
!
scendono la scala dello spaldo
VOCI INTERNE
All'approdo
!
alloˈal.lo
sbarcoˈzbar.ko
!
CIPRIOTI
Evvivaevˈvi.va
!
Evvivaevˈvi.va
!
Evvivaevˈvi.va
!
dalla scala della spiaggia salendo sullo spaldo con seguito di marinai e soldati
OTELLO
Esultate
!
L'orgoglio
musulmanomu.sulˈma.no
sepoltoseˈpol.to
è
inˈin
marˈma.re
;
nostraˈnɔs.tra
e
del
ciel
è
gloriaˈɡlɔ.rja
!
Dopoˈdo.po
l'armi
lolo
vinse
l'uragano
.
CIPRIOTI
Evvivaevˈvi.va
Otellooˈtɛl.lo
!
Evvivaevˈvi.va
!
evvivaevˈvi.va
!
evvivaevˈvi.va
!
Vittoriavitˈtɔ.rja
!
Vittoriavitˈtɔ.rja
!
Vittoriavitˈtɔ.rja
!
Sterminoˈstɛr.mi.no
,
dispersidisˈpɛr.so
,
distruttidisˈtrut.to
,
sepoltiseˈpol.ti
nell'orrido
Tumultotuˈmul.to
piombâr
Avranno
perper
requieˈrɛ.kwje
lala
sferzaˈsfɛr.t͡sa
deiˈdej
flutti
,
lala
riddaˈrid.da
deiˈdej
turbiniˈtur.bi.ne
,
l'abisso
del
marˈma.re
.
Sisi
calmaˈkal.ma
lala
buferabuˈfɛ.ra
.
in disparte a Roderigo
JAGO
Roderigoroˈdri.ɡo
,
ebben
,
cheˈke
pensi
?
RODERIGO
D'affogarmi
.
JAGO
Stoltoˈstol.to
è
chiki
s'affoga
perper
amor
didi
donnaˈdɔn.na
.
Alcuni del popolo formano da un lato una castasta di legna: la folla s'accalca intorno turbolenta e curiosa
RODERIGO
Vincer
nolˈnol
soˈsɔ
.
JAGO
Suvviasuvˈvi.a
,
faˈfa
sennoˈsen.no
,
aspetta
l'opra
del
tempoˈtɛm.po
.
A
Desdemona
bellaˈbɛl.la
,
cheˈke
nel
segretoseˈɡre.to
de'
tuoiˈtwɔ.i
sogniˈsoɲ.ɲi
adoriaˈdo.ri
,
prestoˈprɛs.to
inˈin
uggiaˈud.d͡ʒa
verranno
i
foschiˈfos.ki
baciˈba.t͡ʃo
didi
quelˈkwel
selvaggioselˈvad.d͡ʒo
dalleˈdal.le
gonfieˈɡon.fjo
labbraˈlab.bra
.
Buonˈbwɔn
Roderigoroˈdri.ɡo
,
amicoaˈmi.ko
tuoˈtu.o
sincerosinˈt͡ʃɛ.ro
mimi
tiˈti
professoproˈfɛs.so
,
nène
inˈin
piùˈpju
forteˈfɔr.te
ambasciaamˈbaʃ.ʃa
soccorrerti
potrei
.
Sese
unun
fragil
votoˈvo.to
didi
femminaˈfem.mi.na
nonnon
è
tropp'arduo
nodoˈnɔ.do
pelpel
genioˈd͡ʒɛ.njo
mioˈmi.o
nène
perper
l'inferno
,
giuroˈd͡ʒu.ro
cheˈke
quellaˈkwel.la
donnaˈdɔn.na
saràsaˈra
tuaˈtu.a
.
M'ascolta
-
benchè
finga
d'amarlo
,
odioˈɔ.djo
quelˈkwel
Moroˈmɔ.ro
.
Entra Cassio: poi s'unisce a un crocchio di soldati
sempre in disparte a Roderigo
JAGO
E
unaˈu.na
cagion
dell'ira
,
eccolaˈɛk.ko.la
,
guardaˈɡwar.da
.
Indicando Cassio
JAGO
Quell'azzimato
capitanoka.piˈta.no
usurpauˈzur.pa
continua il passaggio della bassa ciurma nel fondo
JAGO
ilil
gradoˈɡra.do
mioˈmi.o
,
ilil
gradoˈɡra.do
mioˈmi.o
cheˈke
inˈin
centoˈt͡ʃɛn.to
benˈbɛn
pugnate
battagliebatˈtaʎ.ʎe
hoˈɔ
meritatome.riˈta.to
;
tal
fuˈfu
ilil
volervoˈler
d'Otello
,
edˈed
ioˈi.o
rimango
didi
suaˈsu.a
Morescamoˈres.ko
Signoriasiɲ.ɲoˈri.a
.
.
.
l'alfiere
!
dalla catasta incominciano ad alzarsi dei globi di fumo sempre più
JAGO
Maˈma
,
comeˈko.me
è
ver
cheˈke
tuˈtu
Roderigoroˈdri.ɡo
seiˈsɛ.i
cosiˈkɔ.zo
è
purˈpur
veroˈve.ro
cheˈke
sese
ilil
Moroˈmɔ.ro
ioˈi.o
fossiˈfɔs.si
vedermiveˈder.mi
nonnon
vorreivorˈrɛj
d'attorno
unun
Jago
.
Sese
tuˈtu
m'ascolti
...
Il fuoco divampa. I tavernieri illuminano a festa il pergolato
CORO
Fuocoˈfwɔ.ko
didi
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
,
l'ilare
vampaˈvam.pa
fugaˈfu.ɡa
lala
notteˈnɔt.te
col
suoˈsu.o
splendor
.
Guizza
,
sfavilla
,
crepita
,
avvampa
fulgidoˈful.d͡ʒi.do
incendioinˈt͡ʃɛn.djo
cheˈke
invadeinˈva.de
ilil
corˈkwɔ.re
.
Dal
raggioˈrad.d͡ʒo
attrattiatˈtrat.to
vaghiˈva.ɡi
sembiantisemˈbjan.te
movono
intornoinˈtor.no
mutando
stuol
,
e
sonson
fanciullefanˈt͡ʃul.le
daiˈda
lietiˈljɛ.ti
cantiˈkan.to
,
e
sonson
farfallefarˈfal.le
dall'igneo
vol
.
Ardeˈar.de
lala
palmaˈpal.ma
col
sicomorosi.koˈmɔ.ro
,
canta
lala
sposaˈspɔ.za
col
suoˈsu.o
fedel
;
sull'aurea
fiammaˈfjam.ma
,
sul
lietoˈljɛ.to
coroˈkɔ.ro
soffiaˈsof.fja
l'ardente
spiroˈspi.ro
del
ciel
.
Fuocoˈfwɔ.ko
didi
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
,
rapidoˈra.pi.do
brillaˈbril.lo
!
Rapidoˈra.pi.do
passaˈpas.sa
,
fuocoˈfwɔ.ko
d'amor
!
Splendeˈsplɛn.de
,
s'oscura
,
palpitaˈpal.pi.ta
,
oscilla
,
l'ultimo
guizzoˈɡwit.t͡so
,
lampeggia
e
muor
.
il fuoco si spegne a poco a poco: la bufera è cessata
Jago, Roderigo, Cassio e parecchi altri uomini d'arme intorno a un tavolo dove c'è del vino: parte in piedi, parte seduti
JAGO
Roderigoroˈdri.ɡo
,
beviam
!
Quaˈkwa
lala
tazzaˈtat.t͡sa
,
Capitanoka.piˈta.no
.
CASSIO
Nonnon
bevoˈbe.vo
piùˈpju
.
avvicinando il boccale alla tazza di Cassio
JAGO
Ingoia
questoˈkwes.to
sorsoˈsor.so
.
Ritirando il bicchiere
CASSIO
Noˈnɔ
.
JAGO
Guardaˈɡwar.da
!
Oggiˈɔd.d͡ʒi
impazzaimˈpat.t͡sa
tuttaˈtut.ta
Ciproˈt͡ʃi.pro
!
È
unaˈu.na
notteˈnɔt.te
didi
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
,
dunqueˈdun.kwe
…
CASSIO
Cessaˈt͡ʃɛs.sa
.
Giàˈd͡ʒa
m'arde
ilil
cervellot͡ʃerˈvɛl.lo
perper
unun
nappoˈnap.po
vuotato
.
JAGO
Sìˈsi
,
ancoraanˈko.ra
bever
deviˈdɛ.vi
.
Alleˈal.le
nozzeˈnɔt.t͡se
d'Otello
e
Desdemona
!
CIPRIOTI
Evvivaevˈvi.va
!
alzando il bicchiere e bevendo un poco
CASSIO
Essaˈes.sa
infiora
questoˈkwes.to
lidoˈli.do
.
sottovoce a Roderigo
Lo ascolta
CASSIO
Col
vagoˈva.ɡo
suoˈsu.o
raggiar
chiamaˈkja.ma
i
cuoriˈkwɔ.ri
a
raccoltarakˈkɔl.ta
.
RODERIGO
Purˈpur
modestamoˈdɛs.to
essaˈes.sa
è
tantoˈtan.to
.
CASSIO
Tuˈtu
,
Jago
,
canterai
lele
sueˈsu.e
lodiˈlɔ.di
!
piano a Roderigo
Lo ascolta
forte a Cassio
JAGO
Ioˈi.o
nonnon
sonoˈso.no
cheˈke
unun
criticoˈkri.ti.ko
.
CASSIO
Edˈed
ellaˈɛl.la
d'ogni
lodeˈlɔ.de
è
piùˈpju
bellaˈbɛl.la
.
come sopra, a Roderigo, a parte
Ti guarda da quel Cassio
RODERIGO
Cheˈke
temiˈtɛ.mi
?
ancora a piano a Roderigo
JAGO
(
Eiˈe.i
favellafaˈvɛl.la
giàˈd͡ʒa
conkon
troppoˈtrɔp.po
bollor
,
lala
gagliardaɡaʎˈʎar.da
giovinezzad͡ʒo.viˈnet.t͡sa
lolo
spronaˈspro.na
,
è
unun
astutoasˈtu.to
seduttor
cheˈke
t'ingombra
ilil
camminokamˈmi.no
.
Badaˈba.da
…
)
RODERIGO
Ebben
?
ancora a piano a Roderigo
JAGO
(
S'ei
inebriaiˈnɛ.brja
è
perdutoperˈdu.to
!
Falloˈfal.lo
ber
)
ai tavernieri
JAGO
Quaˈkwa
,
ragazziraˈɡat.t͡si
,
del
vinoˈvi.no
!
Jago riempie tre bicchieri: un per sé, uno per Roderigo, uno per Cassio.
I tavernieri circolano colle anfore.
a Cassio, col bicchiere in mano: la folla gli si avvicina e lo guarda curiosamente
JAGO
Inaffia
l'ugola
!
Trinca
,
tracanna
!
Primaˈpri.ma
cheˈke
svampino
cantoˈkan.to
e
bicchier
.
a Jago, col bicchiere in mano
CASSIO
Questaˈkwes.ta
del
pampinoˈpam.pi.no
veraceveˈra.t͡ʃe
mannaˈman.na
didi
vagheˈva.ɡo
annugola
nebbieˈneb.bja
ilil
pensier
.
a tutti
JAGO
Chiki
all'esca
haˈa
morsoˈmɔr.so
del
ditirambodi.tiˈram.bo
spavaldospaˈval.do
e
stramboˈstram.bo
bevaˈbe.va
conkon
meme
!
bevaˈbe.va
conkon
meme
,
bevaˈbe.va
,
bevaˈbe.va
,
bevaˈbe.va
conkon
meme
!
TUTTI
Chiki
all'esca
haˈa
morsoˈmɔr.so
del
ditirambodi.tiˈram.bo
spavaldospaˈval.do
e
stramboˈstram.bo
Beveˈbe.ve
conkon
tete
.
a Roderigo indicando Cassio
Un altro sorso è brillo egli è
a Jago
Un altro sorso è brillo egli è
JAGO
Ilil
mondoˈmon.do
palpitaˈpal.pi.ta
quand'io
sonson
brilloˈbril.lo
!
Sfido
l'ironico
Numeˈnu.me
e
ilil
destin
!
bevendo ancora
CASSIO
Comeˈko.me
unun
armonicoarˈmɔ.ni.ko
liutoliˈu.to
oscillo
;
Lala
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
scalpitaˈskal.pi.ta
sul
mioˈmi.o
cammin
!
JAGO
Chiki
all'esca
haˈa
morsoˈmɔr.so
,
etc
…
TUTTI
Chiki
all'esca
haˈa
morsoˈmɔr.so
,
etc
…
a Roderigo
JAGO
Unun
altroˈal.tro
sorsoˈsor.so
e
brilloˈbril.lo
egliˈeʎ.ʎi
è
!
a Jago
RODERIGO
Unun
altroˈal.tro
sorsoˈsor.so
e
brilloˈbril.lo
egliˈeʎ.ʎi
è
!
a tutti
JAGO
Fuggan
dal
vividoˈvi.vi.do
nappoˈnap.po
i
codardikoˈdar.di
…
interrompendo
CASSIO
Inˈin
fondoˈfon.do
all'anima
ciascunt͡ʃasˈkun
mimi
guardiˈɡwar.di
!
beve
JAGO
…
cheˈke
inˈin
corˈkwɔ.re
nascondono
frodiˈfrɔ.di
.
CASSIO
Nonnon
temoˈtɛ.mo
,
nonnon
temoˈtɛ.mo
ilil
ver
.
JAGO
Chiki
all'esca
haˈa
…
…
morsoˈmɔr.so
del
ditirambodi.tiˈram.bo
…
barcollando
CASSIO
nonnon
temoˈtɛ.mo
ilil
ver
,
…
…
nonnon
temoˈtɛ.mo
ilil
ver
.
JAGO
…
beviˈbe.vi
conkon
meme
…
CASSIO
nonnon
temoˈtɛ.mo
ilil
ver
…
JAGO
beviˈbe.vi
,
beviˈbe.vi
conkon
meme
.
CASSIO
e
bevoˈbe.vo
e
bevoˈbe.vo
e
bevoˈbe.vo
…
La metà del Coro. Ridendo
CIPRIOTI
Ahˈa
!
Ahˈa
Ahˈa
!
Ahˈa
ahˈa
!
Ahˈa
ahˈa
!…
…
Ahˈa
ahˈa
!
Ahˈa
ahˈa
!
Ahˈa
ahˈa
!
vorrebbe ripetere il primo motivo, ma non si sovviene
CASSIO
Del
caliceˈka.li.t͡ʃe
…
a Roderigo
Egli è briaco fradicio
CASSIO
del
caliceˈka.li.t͡ʃe
…
…
gliʎi
orliˈor.li
…
JAGO
(
Tiˈti
scuoti
.
Lolo
trascina
a
contesakonˈte.za
.
è
prontoˈpron.to
all'ira
)
gli altri ridono di Cassio
CIPRIOTI
Ahˈa
ahˈa
!
Ahˈa
ahˈa
!
t'offenderà. . .ne seguirà tumulto!
ripiglia, ma con voce soffocata
CASSIO
del
caliceˈka.li.t͡ʃe
…
gliʎi
orliˈor.li
…
JAGO
(
Pensa
cheˈke
puoiˈpwɔ.i
cosìkoˈzi
del
lietoˈljɛ.to
Otellooˈtɛl.lo
turbar
lala
primaˈpri.ma
vigiliaviˈd͡ʒi.lja
d'amor
!)
risoluto
Ed è ciò che mi spinge
CASSIO
…
s'impor
…
s'impor
…
s'imporporino
.
CIPRIOTI
Ahˈa
!
Ahˈa
ahˈa
!
Ahˈa
ahˈa
!
Beviˈbe.vi
,
beviˈbe.vi
conkon
meme
,
beviˈbe.vi
conkon
meme
.
Tutti bevono
venendo dal Castello, si rivolge a Cassio
MONTANO
Capitanoka.piˈta.no
,
v'attende
lala
fazionefatˈt͡sjo.ne
aiˈaj
baluradi
.
barcollando
CASSIO
Andiamo
.
MONTANO
Cheˈke
vedoˈve.do
?
a Montano
JAGO
(
Ogniˈoɲ.ɲi
notteˈnɔt.te
inˈin
tal
guisaˈɡwi.za
Cassio
preludiapreˈlu.dja
alal
sonnoˈson.no
)
a Jago
Otello il sappia
CASSIO
Andiamo
aiˈaj
baluardiba.luˈar.do
.
RODERIGOroˈdri.ɡo
e
CIPRIOTIt͡ʃi.priˈɔ.ta
Ahˈa
,
ahˈa
!
Ahˈa
,
ahˈa
!
Chiki
rideˈri.de
?
provocandolo
RODERIGO
Rido
d'un
ebroˈɛ.bro
…
scagliandosi contro Roderigo
CASSIO
Badaˈba.da
alleˈal.le
tueˈtu.o
spalleˈspal.le
!
Furfante
!
difendendosi
RODERIGO
Briacobriˈa.ko
ribaldoriˈbal.do
!
CASSIO
Marranomarˈra.no
!
Nessunnesˈsun
piùˈpju
tiˈti
salvaˈsal.va
!
separandoli a forza e dirigendosi a Cassio
MONTANO
Frenatefreˈna.ta
lala
manoˈma.no
,
Signorsiɲˈɲor
,
veve
nene
pregoˈprɛ.ɡo
.
a Montano
CASSIO
Tiˈti
spaccoˈspak.ko
ilil
cerebroˈt͡ʃɛ.re.bro
sese
quiˈkwi
t'interponi
.
MONTANO
Parolepaˈrɔ.le
d'un
ebroˈɛ.bro
.
.
.
sguainando la spada. Montano s'arma anch'esso. Assalto furibondo. La folla si ritrae
CASSIO
D'un
ebroˈɛ.bro
?!
a parte a Roderigo
JAGO
(
Vaˈva
alal
portoˈpɔr.to
,
conkon
quantaˈkwan.ta
piùˈpju
possaˈpɔs.sa
tiˈti
restaˈrɛs.ta
,
gridando
:
sommossasomˈmɔs.sa
!
sommossasomˈmɔs.sa
!
Vaˈva
!
spargi
ilil
tumultotuˈmul.to
,
l'orror
.
Lele
campanekamˈpa.na
risuonino
a
stormoˈstor.mo
)
Roderigo esce correndo. Jago si rivolge rapidamente ai due combattenti
JAGO
Fratellifraˈtɛl.li
!
l'immane
conflittokonˈflit.to
cessate
!
fuggendo
CIPRIOTI
Fuggiam
!
JAGO
Ciel
!
giàˈd͡ʒa
grondaˈɡron.da
didi
sangueˈsan.ɡwe
Montanomonˈta.no
!
Tenzon
furibondafu.riˈbon.da
!
DONNE
Fuggiam
,
fuggiam
!
JAGO
Treguaˈtrɛ.ɡwa
!
UOMINI
Treguaˈtrɛ.ɡwa
!
DONNE
S'uccidono
!
UOMINI
Paceˈpa.t͡ʃe
!
agli astanti
JAGO
Nessunnesˈsun
piùˈpju
raffrenarafˈfre.na
quelˈkwel
nemboˈnem.bo
pugnacepuɲˈɲa.t͡ʃe
!
Sisi
gridiˈɡri.di
l'allarme
!
Satanaˈsa.ta.na
gl'invade
!!
Continua il combattimento. Donne fuggendo ed altre entro le scene
CORO
All'armi
!!
All'armi
!!
Soccorsosokˈkor.so
!!
Soccorsosokˈkor.so
!!
Campane a stormo
SCENA II
Otello, Jago, Cassio, Montano, popolo, soldati; più tardi Desdemona.
seguito da genti con fiaccole
OTELLO
Abbassoabˈbas.so
lele
spadeˈspa.de
!
I Combattenti s'arrestano. Le nubi si diradano a poco a poco
OTELLO
Olà
!
Cheˈke
avvien
?
Sonson
ioˈi.o
frafra
i
Saracenisa.raˈt͡ʃɛ.ni
?
O
lala
turchesa
rabbiaˈrab.bja
è
inˈin
voiˈvo.i
trasfusatrasˈfu.za
dada
sbranarvi
l'un
l'altro
?
Onestooˈnɛs.to
Jago
,
perper
quell'amor
cheˈke
tuˈtu
mimi
portiˈpɔr.ti
,
parlaˈpar.la
.
JAGO
Nonnon
soˈsɔ
.
.
.
quiˈkwi
tuttiˈtut.ti
eran
cortesikorˈte.zi
amiciaˈmi.t͡ʃi
,
dianziˈdjan.t͡si
,
e
giocondid͡ʒoˈkon.do
.
.
.
maˈma
ada.d‿
unun
trattoˈtrat.to
,
comeˈko.me
sese
unun
pianetapjaˈne.ta
malignomaˈliɲ.ɲo
avesseaˈves.se
a
quelliˈkwel.li
smagato
ilil
sennoˈsen.no
,
sguainando
l'arme
s'avventano
furentifuˈrɛn.ti
.
.
.
avess'io
primaˈpri.ma
stroncati
i
pie'
cheˈke
quiˈkwi
m'addusser
!
OTELLO
Cassio
,
comeˈko.me
obliasti
tete
stessoˈstes.so
a
tal
segnoˈseɲ.ɲo
?
CASSIO
Graziaˈɡrat.t͡sja
.
.
.
perdonˈpɛr.don
.
.
.
parlar
nonnon
soˈsɔ
.
.
.
OTELLO
Montanomonˈta.no
.
.
.
sostenuto da un soldato
MONTANO
Sonson
feritofeˈri.to
.
.
.
OTELLO
Feritofeˈri.to
!.
.
.
pelpel
cieloˈt͡ʃɛ.lo
Giàˈd͡ʒa
ilil
sangueˈsan.ɡwe
mioˈmi.o
ribolleriˈbɔl.la
.
Ahˈa
!
l'ira
volgeˈvɔl.d͡ʒe
l'angelo
nostroˈnɔs.tro
tutelaretu.teˈla.re
inˈin
fugaˈfu.ɡa
!
accorendo a Desdemona
OTELLO
Cheˈke
?
Lala
miaˈmi.o
dolceˈdol.t͡ʃe
Desdemona
anch'essa
perper
voiˈvo.i
distoltadisˈtɔl.to
da'
suoiˈswɔ.i
sogniˈsoɲ.ɲi
?
Cassio
,
nonnon
seiˈsɛ.i
piùˈpju
capitanoka.piˈta.no
.
Cassio lascia cadere la spada che è raccolta da Jago
pergendo la spada di Cassio ad un soldato
a sé stesso
Oh, mio trionfo!
OTELLO
Jago
,
tuˈtu
vaˈva
nella
cittàt͡ʃitˈta
sgomentazɡoˈmen.to
conkon
quellaˈkwel.la
squadraˈskwa.dra
a
ricompor
lala
paceˈpa.t͡ʃe
.
Jago esce
OTELLO
Sisi
soccorra
Montanomonˈta.no
.
Alal
proprioˈprɔ.prjo
tettoˈtet.to
Montano è accompagnato nel Castello
OTELLO
Ritorniriˈtor.no
ognunˌoɲˈɲu.no
.
Ioˈi.o
dada
quiˈkwi
nonnon
mimi
partoˈpar.to
a tutti con gesto imperioso
OTELLO
sese
priaˈpri.a
nonnon
vedoˈve.do
desertideˈzɛr.ti
gliʎi
spaldi
.
La Scena si vuota. Otello fa cenno agli uomini colle fiaccole che lo accompagnano di rientrare nel castello.
SCENA III
Otello e Desdemona
OTELLO
Giàˈd͡ʒa
nella
notteˈnɔt.te
densaˈdɛn.so
s'estingue
ogniˈoɲ.ɲi
clamor
.
Giàˈd͡ʒa
ilil
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
fremebondofre.meˈbon.do
s'ammansa
inˈin
quest'amplesso
e
sisi
rinsensa
.
Tuoniˈtwɔ.no
lala
guerraˈɡwɛr.ra
e
s'inabissi
ilil
mondoˈmon.do
sese
dopoˈdo.po
l'ira
immensaimˈmɛn.so
vienˈvjɛn
quest'immenso
amor
!
DESDEMONA
Mioˈmi.o
superbosuˈpɛr.bo
guerrier
!
Quantiˈkwan.ti
tormentitorˈmen.to
,
quantiˈkwan.ti
mestiˈmɛs.ti
sospirisosˈpi.ri
e
quantaˈkwan.ta
spemeˈspɛ.me
ciˈt͡ʃi
condusse
aiˈaj
soavisoˈa.ve
abbracciamentiab.brat.t͡ʃaˈmen.ti
!
Ohˈo
!
com'è
dolceˈdol.t͡ʃe
ilil
mormoraremor.moˈra.re
insiemeinˈsjɛ.me
:
tete
nene
rammenti
!
Quandoˈkwan.do
narravi
l'esule
tuaˈtu.a
vitaˈvi.ta
e
i
fieriˈfjɛ.ri
eventieˈvɛn.ti
e
i
lunghiˈlun.ɡi
tuoiˈtwɔ.i
dolor
,
edˈed
ioˈi.o
t'udia
coll'anima
rapitaraˈpi.to
inˈin
queiˈkwe.i
spaventispaˈvɛn.ti
e
coll'estasi
inˈin
corˈkwɔ.re
.
OTELLO
Pingea
dell'armi
ilil
fremitoˈfrɛ.mi.to
,
lala
pugnaˈpuɲ.ɲa
e
ilil
vol
gagliardoɡaʎˈʎar.do
allaˈal.la
brecciaˈbret.t͡ʃa
mortal
,
l'assalto
,
orribil
ederaˈɛ.de.ra
,
coll'ugna
alal
baluardoba.luˈar.do
e
ilil
sibilantesi.biˈlan.te
stral
.
DESDEMONA
Poiˈpɔj
mimi
guidavi
aiˈaj
fulgidiˈful.d͡ʒi.do
desertideˈzɛr.ti
,
all'arse
areneaˈre.na
,
alal
tuoˈtu.o
maternomaˈtɛr.no
suol
;
narravi
alloralˈlo.ra
gliʎi
spasimiˈspa.zi.mo
soffertisofˈfɛr.to
e
lele
catenekaˈte.na
e
dello
schiavoˈskja.vo
ilil
duolˈdwɔl
.
OTELLO
Ingentilia
didi
lagrimeˈla.ɡri.ma
lala
storiaˈstɔ.rja
ilil
tuoˈtu.o
belbɛl
visoˈvi.zo
e
ilil
labbroˈlab.bro
didi
sospir
;
scendean
sulle
mieˈmi.e
tenebreˈtɛ.ne.bra
lala
gloriaˈɡlɔ.rja
,
ilil
paradisopa.raˈdi.zo
e
gliʎi
astriˈas.tro
a
benedir
.
DESDEMONA
Edˈed
ioˈi.o
vedea
frafra
lele
tueˈtu.o
tempieˈtem.pja
oscureosˈku.re
splender
del
genioˈd͡ʒɛ.njo
l'eterea
beltàbelˈta
.
OTELLO
E
tuˈtu
m'amavi
perper
lele
mieˈmi.e
sventurezvenˈtu.re
edˈed
ioˈi.o
t'amavo
perper
lala
tuaˈtu.a
pietàpjeˈta
.
DESDEMONA
Edˈed
ioˈi.o
t'amavo
perper
lele
tueˈtu.o
sventurezvenˈtu.re
e
tuˈtu
m'amavi
perper
lala
miaˈmi.o
pietàpjeˈta
.
OTELLO
E
tuˈtu
m'amavi
…
DESDEMONA
E
tuˈtu
m'amavi
…
OTELLO
Edˈed
ioˈi.o
t'amavo
…
DESDEMONA
…
perper
lala
tuaˈtu.a
,
(
miaˈmi.o
)
pietàpjeˈta
.
sempre dolce
OTELLO
Vengaˈvɛn.ɡa
lala
morteˈmɔr.te
!
e
mimi
colga
nell'estasi
didi
quest'amplesso
ilil
momentomoˈmen.to
supremosuˈprɛ.mo
!
Il cielo si sarà tutto rasserenato: si vedranno alcune stelle e sul lembo dell'orizzonte il riflesso ceruleo della nascente luna
OTELLO
Taleˈta.le
è
ilil
gaudioˈɡaw.djo
dell'anima
cheˈke
temoˈtɛ.mo
,
temoˈtɛ.mo
cheˈke
piu
nonnon
mimi
saraˈsa.ra
concessokonˈt͡ʃɛs.so
quest'attimo
divinodiˈvi.no
nell'ignoto
avvenir
del
mioˈmi.o
destinodesˈti.no
.
DESDEMONA
Disperda
ilil
ciel
gliʎi
affanniafˈfan.no
e
amor
nonnon
mutiˈmu.ti
col
mutar
degliˈdeʎ.ʎi
anniˈan.ni
.
OTELLO
A
questaˈkwes.ta
tuaˈtu.a
preghierapreˈɡjɛ.ra
"
Amenˈa.men
"
rispondarisˈpon.da
lala
celestet͡ʃeˈlɛs.te
schieraˈskjɛ.ra
.
DESDEMONA
"
Amenˈa.men
"
rispondarisˈpon.da
.
appoggiandosi ad un rialzo degli spaldi
OTELLO
Ahˈa
!
lala
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
m'innonda
sisi
fieramentefje.raˈmen.te
…
cheˈke
ansanteanˈsan.te
mimi
giacio
…
Unun
bacioˈba.t͡ʃo
…
DESDEMONA
Otellooˈtɛl.lo
!
OTELLO
Unun
bacioˈba.t͡ʃo
…
ancoraanˈko.ra
unun
bacioˈba.t͡ʃo
,
alzandosi e mirando il cielo
OTELLO
Gia
lala
pleiade
ardentearˈdɛn.te
alal
marˈma.re
discendediʃˈʃen.de
.
DESDEMONA
Tardaˈtar.da
e
lala
notteˈnɔt.te
.
OTELLO
Vienˈvjɛn
…
Venereˈvɛ.ne.re
splendeˈsplɛn.de
.
DESDEMONA
Otellooˈtɛl.lo
!
s'avviano abbracciati verso il castello
ATTO SECONDO
SCENA I
Una sala terrena nel Castello.
Una invetriata la divide da un grande giardino. Un verone.
Jago al di qua del verone. Cassio al di là.
al di qua del verone, a Cassio
JAGO
Nonnon
tiˈti
crucciar
.
Sese
crediˈkre.di
a
meme
,
tratra
pocoˈpɔ.ko
farai
ritornoriˈtor.no
aiˈaj
folleggianti
amoriaˈmo.ri
didi
Monnaˈmɔn.na
Biancaˈbjan.ka
,
altieroalˈtjɛ.ro
capitanoka.piˈta.no
,
coll'elsa
d'oro
e
col
balteo
fregiato
.
al di là del verone
CASSIO
Nonnon
lusingarmi
.
.
.
JAGO
Attendi
a
ciòˈt͡ʃɔ
ch'io
dicoˈdi.ko
.
Tuˈtu
dêi
saper
cheˈke
Desdemona
è
ilil
Duceˈdu.t͡ʃe
del
nostroˈnɔs.tro
Duceˈdu.t͡ʃe
,
solˈsɔl
perper
essaˈes.sa
eiˈe.i
viveˈvi.ve
.
Pregala
tuˈtu
,
quell'anima
cortesekorˈte.ze
perper
tete
interceda
e
ilil
tuoˈtu.o
perdonoperˈdo.no
è
certoˈt͡ʃɛr.to
.
CASSIO
Maˈma
comeˈko.me
favellarle
?
JAGO
è
suoˈsu.o
costumekosˈtu.me
girseneˈd͡ʒir.se.ne
a
meriggiar
frafra
quelleˈkwel.le
frondeˈfron.de
collaˌkol.la
consortekonˈsɔr.te
miaˈmi.o
.
Quiviˈkwi.vi
l'aspetta
.
Or
t'è
apertaaˈpɛr.ta
lala
viaˈvi.a
didi
salvazionesal.vatˈt͡sjo.ne
.
Vanne
.
Cassio s'allontana
SCENA II
Jago solo
seguendo coll'occhio Cassio
JAGO
Vanne
;
lala
tuaˈtu.a
metaˈmɛ.ta
giàˈd͡ʒa
vedoˈve.do
.
Tiˈti
spinge
ilil
tuoˈtu.o
dimone
,
e
ilil
tuoˈtu.o
dimon
sonson
ioˈi.o
.
E
meme
trascina
ilil
mioˈmi.o
,
nel
qualeˈkwa.le
ioˈi.o
credoˈkre.do
,
inesorato
Iddioidˈdi.o
.
allontanandosi dal verone seza più guardar Cassio che sarà scomparso fra gli alberi
JAGO
Credoˈkre.do
inˈin
unun
Dioˈdi.o
crudel
cheˈke
m'ha
creato
simileˈsi.mi.le
a
sè
e
cheˈke
nell'ira
ioˈi.o
nomoˈnɔ.mo
.
Dallaˈdal.la
viltàvilˈta
d'un
germeˈd͡ʒɛr.me
o
d'un
atòmo
vileˈvi.le
sonson
natoˈna.to
.
Sonson
scelleratoʃel.leˈra.to
perchèperˈke
sonson
uomoˈwɔ.mo
;
e
sentoˈsɛn.to
ilil
fangoˈfan.ɡo
originarioo.ri.d͡ʒiˈna.rjo
inˈin
meme
.
Sìˈsi
!
questaˈkwes.ta
è
lala
miaˈmi.o
fe'
!
Credoˈkre.do
conkon
fermoˈfer.mo
cuorˈkwɔ.re
,
siccomesikˈko.me
credeˈkre.de
lala
vedovella
alal
tempioˈtem.pjo
,
cheˈke
ilil
mal
ch'io
pensoˈpɛn.so
e
cheˈke
dada
meme
procedeproˈt͡ʃɛ.de
,
perper
ilil
mioˈmi.o
destinodesˈti.no
adempio
.
Credoˈkre.do
cheˈke
ilil
guisto
è
unun
istrion
beffardobefˈfar.do
,
e
nel
visoˈvi.zo
e
nel
cuorˈkwɔ.re
,
cheˈke
tuttoˈtut.to
è
inˈin
luiˈluj
bugiardobuˈd͡ʒar.do
:
lagrimaˈla.ɡri.ma
,
bacioˈba.t͡ʃo
,
sguardoˈzɡwar.do
,
sacrificiosa.kriˈfi.t͡ʃo
edˈed
onor
.
E
credoˈkre.do
l'uom
giocoˈd͡ʒɔ.ko
d'iniqua
sorteˈsɔr.te
dal
germeˈd͡ʒɛr.me
della
cullaˈkul.la
alal
vermeˈvɛr.me
dell'avel
.
Vienˈvjɛn
dopoˈdo.po
tantaˈtan.ta
irrision
lala
Morteˈmɔr.te
.
E
poiˈpɔj
?
E
poiˈpɔj
?
Lala
Morteˈmɔr.te
è
ilil
Nullaˈnul.la
.
è
vecchiaˈvɛk.kja
folaˈfɔ.la
ilil
Ciel
.
Si vede passare nel giardino Desdemona con Emilia. Jago si slacia al verone, al di là del quale è appostato
a Cassio
JAGO
Eccolaˈɛk.ko.la
…
Cassio
…
a
tete
…
Questoˈkwes.to
è
ilil
momentomoˈmen.to
.
Tiˈti
scuoti
…
vienˈvjɛn
Desdemona
.
Cassio va verso Desdemona, la saluta, le s'accosta
JAGO
S'è
mossoˈmɔs.so
;
lala
saluta
e
s'avvicina
.
Or
quiˈkwi
sisi
traggaˈtraɡ.ɡa
Otellooˈtɛl.lo
!
…
aiuta
,
aiuta
Sàtana
ilil
mioˈmi.o
cimentot͡ʃiˈmen.to
!
Giàˈd͡ʒa
conversanokon.verˈsa.no
insiemeinˈsjɛ.me
…
edˈed
essaˈes.sa
inclina
,
sorridendo
,
ilil
belbɛl
visoˈvi.zo
.
si vedono ripassare nel giardino Cassio e Desdemona
JAGO
Mimi
bastaˈbas.ta
unun
lampoˈlam.po
solˈsɔl
didi
quelˈkwel
sorriso
perper
trascinaretraʃ.ʃiˈna.re
Otellooˈtɛl.lo
allaˈal.la
ruinaruˈi.na
.
fa per avviarsi rapido all'uscio del lato destro, ma s'arresta subitamente
JAGO
Andiam
…
Maˈma
ilil
casoˈka.zo
inˈin
mioˈmi.o
favor
s'adopra
.
Eccoloˈɛk.ko.lo
…
alal
postoˈpos.to
,
all'opra
.
Si colloca immoto al verone, guardando fissamente verso il giardino, dove stanno Cassio e Desdemona
SCENA III
Jago e Otello
simulando di non aver visto Otello e fingendo di parlare fra sè
JAGO
Ciòˈt͡ʃɔ
m'accora
.
OTELLO
Cheˈke
parliˈpar.li
?
JAGO
Nullaˈnul.la
…
voiˈvo.i
quiˈkwi
?
unaˈu.na
vanaˈva.na
voceˈvo.t͡ʃe
m'uscì
dal
labbroˈlab.bro
…
OTELLO
Coluikoˈluj
cheˈke
s'allontana
dallaˈdal.la
miaˈmi.o
sposaˈspɔ.za
,
è
Cassio
?
JAGO
Cassio
?
Noˈnɔ
…
queiˈkwe.i
sisi
scosseˈskɔs.so
comeˈko.me
unun
reoˈrɛ.o
nel
vedervi
.
OTELLO
Credoˈkre.do
cheˈke
Cassio
eiˈe.i
fosseˈfos.se
.
JAGO
Mioˈmi.o
signoresiɲˈɲo.re
…
OTELLO
Cheˈke
brami
?
JAGO
Cassio
,
neinej
primiˈpri.mi
dìˈdi
del
vostroˈvɔs.tro
amor
,
Desdemona
nonnon
conosceva
?
OTELLO
Sìˈsi
.
Perchèperˈke
faiˈfa.i
taleˈta.le
inchiestainˈkjɛs.ta
?
JAGO
Ilil
mioˈmi.o
pensieropenˈsjɛ.ro
è
vagoˈva.ɡo
d'ubbie
,
nonnon
didi
maliziamaˈlit.t͡sja
.
OTELLO
Di'
ilil
tuoˈtu.o
pensieropenˈsjɛ.ro
,
Jago
.
JAGO
Viˈvi
confidaste
a
Cassio
?
OTELLO
Spessoˈspes.so
unun
mioˈmi.o
donoˈdo.no
o
unun
cennoˈt͡ʃen.no
portava
allaˈal.la
miaˈmi.o
sposaˈspɔ.za
.
JAGO
Dassenno
?
OTELLO
Sisi
,
dassenno
.
Nolˈnol
crediˈkre.di
onestooˈnɛs.to
?
imitando Otello
JAGO
Onestooˈnɛs.to
?
OTELLO
Cheˈke
ascondi
nel
tuoˈtu.o
coreˈkɔ.re
?
JAGO
Cheˈke
asondo
inˈin
corˈkwɔ.re
,
signoresiɲˈɲo.re
?
OTELLO
"
Cheˈke
ascondo
inˈin
corˈkwɔ.re
,
signoresiɲˈɲo.re
?"
Pelpel
cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
tuˈtu
seiˈsɛ.i
l'eco
deiˈdej
dettiˈdet.ti
mieiˈmjɛ.i
,
nel
chiostroˈkjɔs.tro
dell'anima
ricetti
qualcheˈkwal.ke
terribil
mostroˈmos.tro
.
Sìˈsi
,
declamato
OTELLO
benˈbɛn
t'udii
poc'anzi
mormorar
:
"
Ciòˈt͡ʃɔ
m'accora
."
Maˈma
didi
cheˈke
t'accoravi
?
Nomini
Cassio
e
alloraalˈlo.ra
tuˈtu
corrughi
lala
fronteˈfron.te
.
Suvviasuvˈvi.a
,
parlaˈpar.la
,
sese
m'ami
.
JAGO
Voiˈvo.i
sapete
ch'io
v'amo
.
OTELLO
Dunqueˈdun.kwe
senzaˈsɛn.t͡sa
velamiveˈla.me
t'esprimi
,
e
senzaˈsɛn.t͡sa
ambagiamˈba.d͡ʒe
.
T'esca
fuorˈfwɔr
dallaˈdal.la
golaˈɡo.la
ilil
tuoˈtu.o
piùˈpju
rioˈri.o
pensieropenˈsjɛ.ro
collaˌkol.la
piùˈpju
riaˈri.o
parolapaˈrɔ.la
.
JAGO
S'anco
teneste
inˈin
manoˈma.no
tuttaˈtut.ta
l'anima
miaˈmi.o
nolˈnol
sapreste
.
OTELLO
Ahˈa
!
avvicinandosi molto ad Otello e sottovoce
JAGO
Temete
,
signorsiɲˈɲor
,
lala
gelosiad͡ʒe.loˈzi.a
!
è
un'idra
foscaˈfos.ka
,
lividaˈli.vi.do
,
ciecaˈt͡ʃɛ.ka
,
col
suoˈsu.o
velenoveˈle.no
sè
stessaˈstes.so
attoscaatˈtɔs.ka
,
vividaˈvi.vi.da
piagaˈpja.ɡa
lele
squarcia
ilil
senoˈse.no
.
OTELLO
Miseriamiˈzɛ.rja
miaˈmi.o
!
Noˈnɔ
!
ilil
vanoˈva.no
sospettar
nullaˈnul.la
giova
.
Priaˈpri.a
del
dubbioˈdub.bjo
l'indagine
,
dopoˈdo.po
ilil
dubbioˈdub.bjo
lala
provaˈprɔ.va
,
dopoˈdo.po
lala
provaˈprɔ.va
(
Otellooˈtɛl.lo
haˈa
sueˈsu.e
leggiˈlɛd.d͡ʒi
supremesuˈprɛ.me
),
amoreaˈmo.re
e
gelosiad͡ʒe.loˈzi.a
vadanˈva.dan
dispersidisˈpɛr.so
insiemeinˈsjɛ.me
!
JAGO
Unun
tal
propostoproˈpos.to
spezzaˈspɛt.t͡sa
didi
mieˈmi.e
labbraˈlab.bra
ilil
suggellosudˈd͡ʒɛl.lo
.
Nonnon
parloˈpar.lo
ancoranˈkor
didi
provaˈprɔ.va
,
purˈpur
,
generosod͡ʒe.neˈro.zo
Otellooˈtɛl.lo
,
vigilatevi.d͡ʒiˈla.to
.
.
.
soventisoˈvɛn.te
lele
onesteoˈnɛs.to
e
benˈbɛn
create
coscienzekoʃˈʃɛn.t͡sa
nonnon
vedono
lala
frodeˈfrɔ.de
:
sottovoce
JAGO
vigilatevi.d͡ʒiˈla.to
.
Scrutate
lele
parolepaˈrɔ.le
didi
Desdemona
,
unun
dettoˈdet.to
puòˈpwɔ
ricondur
lala
fedeˈfe.de
,
puòˈpwɔ
affermareaf.ferˈma.re
ilil
sospettososˈpɛt.to
.
VOCI LONTANO
Doveˈdo.ve
guardiˈɡwar.di
splendono
raggiˈrad.d͡ʒi
,
avvampan
cuoriˈkwɔ.ri
,
doveˈdo.ve
passiˈpas.si
scendonoˈʃen.do.no
nuvoleˈnu.vo.le
didi
fioriˈfjo.ri
.
Quiˈkwi
frafra
gigliˈd͡ʒiʎ.ʎi
e
roseˈrɔ.za
,
comeˈko.me
a
unun
castoˈkas.to
altarealˈta.re
,
padriˈpa.dri
,
bimbiˈbim.bi
,
sposeˈspɔ.za
vengonoˈvɛn.ɡo.no
a
cantar
.
Si vede ricomparire Desdemona nel giardino, dalla vasta apertura del fondo: esse è circondata da donne dell'isola, da fanciulle, da marinai cipriotti e albanesi che si avanzano e le offrono fiori e rami fioriti ed altri doni. Alcuni s'accompagnano, cantando, sulla guzla (una specie di Mandòla), altri hanno delle piccole arpe ad armascollo.
JAGO
Eccolaˈɛk.ko.la
.
.
.
vigilatevi.d͡ʒiˈla.to
.
Una parte del Coro in scena; uniti a questa vi sarrano dei figuranti con Mandolini, Chitarre e Cornamuse. L'altra parte resterà dietro la tela, unitamente ai suonatori di Mandolini, Chittare e Cornamuse.
VOCI INTERNE
Doveˈdo.ve
guardiˈɡwar.di
splendono
raggiˈrad.d͡ʒi
,
avvampan
cuoriˈkwɔ.ri
,
doveˈdo.ve
passiˈpas.si
scendonoˈʃen.do.no
nuvoleˈnu.vo.le
didi
fioriˈfjo.ri
.
Quiˈkwi
frafra
gigliˈd͡ʒiʎ.ʎi
e
roseˈrɔ.za
,
comeˈko.me
a
unun
castoˈkas.to
altarealˈta.re
,
padriˈpa.dri
,
bimbiˈbim.bi
,
sposeˈspɔ.za
vengonoˈvɛn.ɡo.no
a
cantar
.
spargendo al suolo fiori di giglio
FANCIULLI
T'offriamo
ilil
giglioˈd͡ʒiʎ.ʎo
soavesoˈa.ve
stel
cheˈke
inˈin
man
degl'angeli
fuˈfu
assuntoasˈsun.to
inˈin
ciel
,
cheˈke
abbellaabˈbɛl.la
ilil
fulgidoˈful.d͡ʒi.do
mantoˈman.to
e
lala
gonnaˈɡɔn.na
della
Madonnamaˈdɔn.na
e
ilil
santoˈsan.to
velˈvel
.
DONNE
Mentreˈmen.tre
all'aura
volaˈvo.la
lietaˈljɛ.ta
lala
canzon
,
l'agile
mandòla
nene
accompagnaak.komˈpaɲ.ɲa
ilil
suonˈswɔn
.
offrendo a Desdemona dei monili di corallo e di perle
MARINAI
A
tete
lele
porporeˈpor.po.ra
,
lele
perleˈpɛr.le
e
gliʎi
ostriˈɔs.tro
,
nella
voraginevoˈra.d͡ʒi.ne
còlti
del
marˈma.re
.
Vogliamvoʎˈʎam
Desdemona
coiˈkoj
doniˈdo.ni
nostriˈnɔs.tri
comeˈko.me
un'immagine
sacraˈsa.kra
adornar
.
DONNE
Mentreˈmen.tre
all'aura
volaˈvo.la
lietaˈljɛ.ta
lala
canzon
,
l'agile
mandòla
nene
accompagnaak.komˈpaɲ.ɲa
ilil
suonˈswɔn
.
spargendo fronde e fiori
DONNE
A
tete
lala
floridaˈflɔ.ri.da
messeˈmɛs.se
daiˈda
grembiˈɡrɛm.bi
spargiam
alal
suoloˈswɔ.lo
,
a
nembiˈnem.bi
,
a
nembiˈnem.bi
.
L'april
circondat͡ʃirˈkon.da
lala
sposaˈspɔ.za
biondaˈbjon.da
d'un
etraˈɛ.tra
roridaˈrɔ.ri.do
cheˈke
vibra
alal
solˈsɔl
.
MARINAI
Mentreˈmen.tre
all'aura
volaˈvo.la
etc…
TUTTI
Doveˈdo.ve
guardiˈɡwar.di
splendono
raggiˈrad.d͡ʒi
etc…
DESDEMONA
Splendeˈsplɛn.de
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
danzaˈdan.t͡sa
l'aura
,
olezza
ilil
fior
.
OTELLO
Quelˈkwel
cantoˈkan.to
mimi
conquide
.
S'ella
m'inganna
,
ilil
ciel
sese
stessoˈstes.so
irrideirˈri.de
!
JAGO
Beltàbelˈta
edˈed
amor
inˈin
dolceˈdol.t͡ʃe
innoˈin.no
concordikonˈkɔr.de
!
I
vostriˈvɔs.tro
infrangeròinˈfran.d͡ʒe.re
soavisoˈa.ve
accordiakˈkɔr.do
.
DESDEMONA
Gioiaˈd͡ʒɔ.ja
,
amor
,
speranzaspeˈran.t͡sa
cantan
nel
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
.
CIPRIOTI
Viviˈvi.vi
felicefeˈli.t͡ʃe
!
viviˈvi.vi
felicefeˈli.t͡ʃe
!
Addioadˈdi.o
.
Quiˈkwi
regna
Amor
.
OTELLO
Quelˈkwel
cantoˈkan.to
mimi
conquide
.
SCENA IV
Finito il Coro, Desdemona bacia la testa d'alcuni tra i fanciulli, e alcune donne le baciano il lembo della veste, ed essa porge una borsa ai marinai. Il Coro s'allontana. Desdemona, seguita poi da Emilia, entra nella sala e s'avanza verso Otello.
a Otello
DESDEMONA
D'un
uomˈwɔm
cheˈke
gemeˈd͡ʒɛ.me
sottoˈsot.to
ilil
tuoˈtu.o
disdegnodizˈdeɲ.ɲo
lala
preghierapreˈɡjɛ.ra
tiˈti
portoˈpɔr.to
.
OTELLO
Chiki
è
costuikosˈtu.i
?
Eraˈɛ.ra
luiˈluj
cheˈke
tiˈti
parlavaparˈla.va
sottoˈsot.to
quelleˈkwel.le
frondeˈfron.de
?
DESDEMONA
Luiˈluj
stessoˈstes.so
,
e
ilil
suoˈsu.o
dolor
cheˈke
inˈin
meme
s'infonde
tantoˈtan.to
è
veraceveˈra.t͡ʃe
cheˈke
didi
graziaˈɡrat.t͡sja
è
degnoˈdeɲ.ɲo
.
Intercedoin.terˈt͡ʃɛ.do
perper
luiˈluj
,
perper
luiˈluj
tiˈti
pregoˈprɛ.ɡo
.
Tuˈtu
gliʎi
perdonaperˈdo.na
.
con asprezza
OTELLO
Nonnon
oraˈo.ra
.
DESDEMONA
Nonnon
oppormi
ilil
tuoˈtu.o
diniegodiˈnjɛ.ɡo
.
Gliʎi
perdonaperˈdo.na
.
OTELLO
Nonnon
oraˈo.ra
.
DESDEMONA
Perchèperˈke
torbidaˈtor.bi.da
suonaˈswɔ.na
lala
voceˈvo.t͡ʃe
tuaˈtu.a
?
Qualˈkwal
penaˈpe.na
t'addolora
?
OTELLO
M'ardon
lele
tempieˈtem.pja
.
spiegando il suo fazzoletto come per fasciare la fronte d'Otello
DESDEMONA
Quell'ardor
molestomoˈlɛs.to
svaniràzvaˈni.re
,
sese
conkon
questoˈkwes.to
morbidoˈmɔr.bi.do
linoˈli.no
lala
miaˈmi.o
man
tiˈti
fasciaˈfaʃ.ʃa
.
getta il fazzoletto a terra
OTELLO
Nonnon
hoˈɔ
d'uopo
didi
ciòˈt͡ʃɔ
.
DESDEMONA
Tuˈtu
seiˈsɛ.i
crucciatokrutˈt͡ʃa.to
,
signorsiɲˈɲor
.
aspramente
OTELLO
Mimi
lasciaˈlaʃ.ʃa
!
mimi
lasciaˈlaʃ.ʃa
!
Emilia raccoglie il fazzoletto dal suolo.
DESDEMONA
Sese
inconsciainˈkɔn.ʃo
,
controˈkon.tro
tete
,
sposoˈspɔ.zo
,
hoˈɔ
peccatopekˈka.to
,
dammi
lala
dolceˈdol.t͡ʃe
e
lietaˈljɛ.ta
parolapaˈrɔ.la
del
perdonoperˈdo.no
.
a parte
OTELLO
(
Forseˈfor.se
perchèperˈke
gl'inganni
d'arguto
amor
nonnon
tendoˈtɛn.do
.
.
)
DESDEMONA
Lala
tuaˈtu.a
fanciullafanˈt͡ʃul.la
ioˈi.o
sonoˈso.no
umileˈu.mi.le
e
mansuetaman.suˈɛ.to
;
maˈma
ilil
labbroˈlab.bro
tuoˈtu.o
sospira
,
haiˈaj
l'occhio
fisoˈfi.zo
alal
suol
.
Guardami
inˈin
voltoˈvol.to
e
miraˈmi.ra
comeˈko.me
favellafaˈvɛl.la
amor
.
Vienˈvjɛn
ch'io
t'allieti
ilil
coreˈkɔ.re
,
ch'io
tiˈti
lenisca
ilil
duolˈdwɔl
.
Guardami
inˈin
voltoˈvol.to
e
miraˈmi.ra
,
etc…
OTELLO
(…
forseˈfor.se
perchèperˈke
discendodiʃˈʃen.do
nella
valleˈval.le
degliˈdeʎ.ʎi
anniˈan.ni
,
forseˈfor.se
perchèperˈke
hoˈɔ
sul
visoˈvi.zo
quest'atro
tenebror
.
.
.
forseˈfor.se
perchèperˈke
gl'inganni
d'arguto
amor
nonnon
tendoˈtɛn.do
,
etc…
OTELLO
Ellaˈɛl.la
è
perdutaperˈdu.to
è
irrisoirˈri.zo
ioˈi.o
sonoˈso.no
e
ilil
coreˈkɔ.re
m'infrango
e
ruinar
nel
fangoˈfan.ɡo
vedoˈve.do
ilil
mioˈmi.o
sognoˈsoɲ.ɲo
d'or
.
Ellaˈɛl.la
è
perdutaperˈdu.to
e
irrisoirˈri.zo
,
etc…
a Emilia sottovoce
JAGO
(
Quelˈkwel
velˈvel
mimi
porgi
ch'or
haiˈaj
raccoltorakˈkɔl.to
.)
sottovoce a Jago
EMILIA
(
Qualˈkwal
frodeˈfrɔ.de
scorgiˈskɔr.d͡ʒi
?
Tiˈti
leggoˈlɛɡ.ɡo
inˈin
voltoˈvol.to
.)
JAGO
T'opponi
a
vôto
quand'io
commandokomˈman.do
.
EMILIA
Ilil
tuoˈtu.o
nefandoneˈfan.do
livor
m'è
notoˈnɔ.to
.
JAGO
Sospettososˈpɛt.to
insanoinˈsa.no
!
EMILIA
Guardiaˈɡwar.dja
fedel
è
questaˈkwes.ta
manoˈma.no
.
JAGO
Dammi
quelˈkwel
velˈvel
!
afferra violentemente il braccio di Emilia
JAGO
Suˈsu
tete
l'irosa
miaˈmi.o
man
s'aggrava
!
EMILIA
Sonson
lala
tuaˈtu.a
sposaˈspɔ.za
,
nonnon
lala
tuaˈtu.a
schiavaˈskja.va
.
JAGO
Lala
schiavaˈskja.va
impuraimˈpu.ra
tuˈtu
seiˈsɛ.i
didi
Jago
.
EMILIA
Hoˈɔ
ilil
corˈkwɔ.re
presagopreˈza.ɡo
d'una
sventurazvenˈtu.ra
.
JAGO
Néne
mimi
paventipaˈvɛn.ti
?
EMILIA
Uomoˈwɔ.mo
crudel
!
JAGO
A
meme
.
EMILIA
Cheˈke
tentiˈtɛn.ti
?
JAGO
A
meme
quelˈkwel
velˈvel
!
con un colpo di mano Jago ha carpito il fazzoletto ad Emilia
EMILIA
Uomoˈwɔ.mo
crudel
!
a sé stesso
JAGO
(
Giàˈd͡ʒa
lala
miaˈmi.o
bramaˈbra.ma
conquido
,
edˈed
oraˈo.ra
suˈsu
questaˈkwes.ta
tramaˈtra.ma
Jago
lavora
!)
a sé stessa
EMILIA
(
Vinser
gliʎi
artigliarˈtiʎ.ʎo
truciˈtru.t͡ʃi
e
codardikoˈdar.di
.
Dioˈdi.o
daiˈda
periglipeˈriʎ.ʎo
sempreˈsɛm.pre
ciˈt͡ʃi
guardiˈɡwar.di
)
DESDEMONA
Dammi
lala
dolceˈdol.t͡ʃe
e
lietaˈljɛ.ta
parolapaˈrɔ.la
del
perdonˈpɛr.don
.
OTELLO
Escite
!
Soloˈso.lo
vo'
restar
.
sottovoce ad Emilia che sta per escire
JAGO
Tiˈti
giova
tacertaˈt͡ʃer
.
Intendiinˈtɛn.di
?
Desdemona ed Emilia escono. Jago finge d'escire dalla porta del fondo, ma giuntovi s'arresta.
SCENA V
Otello, Jago sul fondo
accasciato, su d'un sedile
OTELLO
Desdemona
reaˈrɛ.a
!
nel fondo guardando di nascosto il fazzoletto, poi riponendolo con cura nel giustacuore
JAGO
(
Conkon
questiˈkwes.ti
filiˈfi.li
trameròtraˈma.re
lala
provaˈprɔ.va
del
peccatopekˈka.to
d'amor
.
Nella
dimoradiˈmɔ.ra
didi
Cassio
ciòˈt͡ʃɔ
s'asconda
)
OTELLO
Atroceaˈtro.t͡ʃe
ideaiˈdɛ.a
!
fissando Otello
Il mio velen lavora
OTELLO
Reaˈrɛ.a
controˈkon.tro
meme
!
controˈkon.tro
meme
!
cupo
Soffri e ruggi!
OTELLO
Atroceaˈtro.t͡ʃe
!
atroceaˈtro.t͡ʃe
!
JAGO
Nonnon
pensateci
piùˈpju
.
dopo essersi portato accanto ad Otello, bonariamente
balzando
OTELLO
Tuˈtu
?
Indietroinˈdjɛ.tro
!
fuggi
!
M'hai
legatoleˈɡa.to
allaˈal.la
croceˈkro.t͡ʃe
!
Ahimèa.iˈmɛ
!
Piùˈpju
orrendoorˈrɛn.do
d'ogni
orrendaorˈrɛn.da
ingiuriainˈd͡ʒu.rja
dell'ingiuria
è
ilil
sospettososˈpɛt.to
.
Nell'ore
arcanearˈka.no
della
suaˈsu.a
lussurialusˈsu.rja
(
e
a
meme
furate
!)
m'agitava
ilil
pettoˈpɛt.to
forseˈfor.se
unun
presagiopreˈza.d͡ʒo
!
Eroˈɛ.ro
baldoˈbal.do
,
giulivod͡ʒuˈli.vo
.
Nullaˈnul.la
sapevo
ancoraanˈko.ra
;
ioˈi.o
nonnon
sentivo
sul
suoˈsu.o
corpoˈkɔr.po
divin
cheˈke
m'innamora
e
sui
labbriˈlab.bri
mendacimenˈda.t͡ʃi
gliʎi
ardentiarˈdɛn.ti
baciˈba.t͡ʃo
didi
Cassio
!
Edˈed
oraˈo.ra
!
edˈed
oraˈo.ra
…
Oraˈo.ra
e
perper
sempreˈsɛm.pre
addioadˈdi.o
santeˈsan.te
memoriemeˈmɔ.rje
,
addioadˈdi.o
,
sublimisuˈbli.mi
incantiinˈkan.to
del
pensier
!
Addioadˈdi.o
schiereˈskjɛ.ra
fulgenti
,
addioadˈdi.o
vittorievitˈtɔ.rja
,
dardiˈdar.di
volantivoˈlan.te
e
volantivoˈlan.te
corsier
!
Addioadˈdi.o
,
vessillovesˈsil.lo
trionfaletrjonˈfa.le
e
pioˈpi.o
,
e
diane
squillantiskwilˈlan.te
inˈin
sul
mattin
!
Clamoriklaˈmo.re
e
cantiˈkan.to
didi
battagliabatˈtaʎ.ʎa
,
addioadˈdi.o
!
Della
gloriaˈɡlɔ.rja
d'Otello
è
questoˈkwes.to
ilil
finfin
.
JAGO
Paceˈpa.t͡ʃe
,
signorsiɲˈɲor
.
OTELLO
Sciaguratoʃa.ɡuˈra.to
!
mimi
trovaˈtrɔ.va
unaˈu.na
provaˈprɔ.va
securaseˈku.ra
cheˈke
Desdemona
è
impuraimˈpu.ra
.
.
.
Nonnon
sfuggir
!
nullaˈnul.la
tiˈti
giova
!
Vo'
unaˈu.na
securaseˈku.ra
,
unaˈu.na
visibil
provaˈprɔ.va
!
O
sulla
tuaˈtu.a
testaˈtɛs.ta
s'accenda
e
precipitipreˈt͡ʃi.pi.ti
ilil
fulmineˈful.mi.ne
del
mioˈmi.o
spaventosospa.venˈto.zo
furor
cheˈke
sisi
destaˈdes.ta
!
Afferra Jago alla gola e lo atterra.
JAGO
Divinadiˈvi.na
graziaˈɡrat.t͡sja
difendimi
!
Alzandosi
JAGO
Ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
viˈvi
proteggaproˈtɛɡ.ɡa
.
Nonnon
sonson
piùˈpju
vostroˈvɔs.tro
alfierealˈfjɛ.re
.
Voglioˈvɔʎ.ʎo
cheˈke
ilil
mondoˈmon.do
testimon
mimi
siaˈsi.a
cheˈke
l'onestà
è
perigliopeˈriʎ.ʎo
.
fa per andarsene
OTELLO
Noˈnɔ
…
rimani
.
Forseˈfor.se
onestooˈnɛs.to
tuˈtu
seiˈsɛ.i
.
sulla soglia fingendo d'andarsene
JAGO
Meglioˈmɛʎ.ʎo
varebbe
ch'io
fossiˈfɔs.si
unun
ciurmador
.
OTELLO
Perper
l'universo
!
Credoˈkre.do
lealeleˈa.le
Desdemona
e
credoˈkre.do
cheˈke
nonnon
lolo
siaˈsi.a
.
Tete
credoˈkre.do
onestooˈnɛs.to
e
credoˈkre.do
disleale
.
.
.
Lala
provaˈprɔ.va
ioˈi.o
voglioˈvɔʎ.ʎo
!
Voglioˈvɔʎ.ʎo
lala
certezzat͡ʃerˈtet.t͡sa
!
ritornando verso Otello
JAGO
Signorsiɲˈɲor
,
frenatefreˈna.ta
l'ansie
.
E
qualˈkwal
certezzat͡ʃerˈtet.t͡sa
v'abbisogna
?
Avvinti
verderli
forseˈfor.se
?
OTELLO
Ahˈa
,
morteˈmɔr.te
e
dannazionedan.natˈt͡sjo.ne
!
JAGO
Arduaˈar.du.o
impresaimˈpre.za
sarebbesaˈrɛb.be
;
e
qualˈkwal
certezzat͡ʃerˈtet.t͡sa
sognatesoɲˈɲa.te
voiˈvo.i
sese
quell'immondo
fattoˈfat.to
sempreˈsɛm.pre
viˈvi
sfuggiràsfudˈd͡ʒi.re
?
Maˈma
purˈpur
sese
guidaˈɡwi.da
è
lala
ragioneraˈd͡ʒo.ne
alal
veroˈve.ro
,
unaˈu.na
sìˈsi
forteˈfɔr.te
congetturakon.d͡ʒetˈtu.ra
riserboriˈzɛr.bo
cheˈke
perper
pocoˈpɔ.ko
allaˈal.la
certezzat͡ʃerˈtet.t͡sa
viˈvi
conduce
.
Uditeuˈdi.to
.
avvicinandosi molto ad Otello e sottovoce
JAGO
Eraˈɛ.ra
lala
notteˈnɔt.te
,
Cassio
dormìa
,
gliʎi
stavoˈsta.vo
accantoakˈkan.to
.
Conkon
interrottein.terˈrot.te
vociˈvo.t͡ʃi
tradia
l'intimo
incantoinˈkan.to
.
Lele
labbraˈlab.bra
lenteˈlɛn.te
,
lenteˈlɛn.te
movea
,
nell'abbandono
del
sognoˈsoɲ.ɲo
ardentearˈdɛn.te
,
e
alloralˈlo.ra
dicea
,
conkon
flebilˈflɛ.bi.le
suonoˈswɔ.no
:
sottovoce parlate
JAGO
"
Desdemona
soavesoˈa.ve
!
Ilil
nostroˈnɔs.tro
amor
s'asconda
.
Cautikaˈu.ti
vegliamo
!
L'estasi
del
ciel
tuttoˈtut.to
m'innonda
."
Seguìa
piùˈpju
vagoˈva.ɡo
l'incubo
blandoˈblan.do
;
conkon
molleˈmɔl.le
angosciaanˈɡɔʃ.ʃa
l'interna
imagoiˈma.ɡo
quasiˈkwa.zi
baciando
,
eiˈe.i
disseˈdis.se
posciaˈpɔʃ.ʃa
:
sempre sottovoce
JAGO
"
Ilil
rioˈri.o
destinodesˈti.no
imprecoimˈprɛ.ko
cheˈke
alal
Moroˈmɔ.ro
tiˈti
donòdoˈna.re
".
E
alloraalˈlo.ra
ilil
sognoˈsoɲ.ɲo
inˈin
ciecoˈt͡ʃɛ.ko
letargoleˈtar.ɡo
sisi
mutòmuˈta.re
.
OTELLO
Ohˈo
!
mostuosa
colpaˈkol.pa
!
JAGO
Ioˈi.o
nonnon
narrai
cheˈke
unun
sognoˈsoɲ.ɲo
.
OTELLO
Unun
sognoˈsoɲ.ɲo
cheˈke
rivelariˈve.la
unun
fattoˈfat.to
.
JAGO
Unun
sognoˈsoɲ.ɲo
cheˈke
puòˈpwɔ
dar
formaˈfor.ma
didi
provaˈprɔ.va
ada.d‿
altroˈal.tro
indizioinˈdit.t͡sjo
.
OTELLO
E
qualˈkwal
?
JAGO
Talor
vedeste
inˈin
manoˈma.no
didi
Desdemona
unun
tessutotesˈsu.to
trapunto
a
fior
e
piùˈpju
sottil
d'un
veloˈve.lo
?
OTELLO
È
ilil
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
ch'io
lele
diediˈdjɛ.di
,
pegnoˈpeɲ.ɲo
primoˈpri.mo
d'amor
.
JAGO
Quelˈkwel
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
ieriˈjɛ.ri
(
certoˈt͡ʃɛr.to
nene
sonson
)
lolo
vidiˈvi.di
inˈin
man
didi
Cassio
.
OTELLO
Ahˈa
!
Milleˈmil.le
viteˈvi.te
gliʎi
donasse
Iddioidˈdi.o
!
Unaˈu.na
è
poveraˈpɔ.ve.ro
predaˈprɛ.da
alal
furor
mioˈmi.o
!!
Jago
,
hoˈɔ
ilil
corˈkwɔ.re
didi
geloˈd͡ʒɛ.lo
.
Lungiˈlun.d͡ʒi
dada
meme
lele
pietosepjeˈto.zo
larveˈlar.ve
!
Tuttoˈtut.to
ilil
mioˈmi.o
vanoˈva.no
amor
escalo
alal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
;
Guardami
,
eiˈe.i
sparveˈspar.ve
.
Nelleˈnel.le
suespire
d
’
angueˈan.ɡwe
L
’
idraˈi.dra
m
’
avvince
!
Ahˈa
!
Sangueˈsan.ɡwe
,
sangueˈsan.ɡwe
,
sangueˈsan.ɡwe
!
S’ inginocchia
OTELLO
Sisi
,
pelpel
ciel
marmoreomarˈmɔ.re.o
giuroˈd͡ʒu.ro
!
Perper
lele
attorte
folgoriˈfol.ɡo.re
!
Perper
lala
Morteˈmɔr.te
e
perper
l
’
oscuroosˈku.ro
marˈma.re
sterminator
!
D
’
iraˈi.ra
e
d
’
impetoˈim.pe.to
tremendotreˈmɛn.do
prestoˈprɛs.to
fia
cheˈke
sfolgori
Questaˈkwes.ta
man
ch
’
ioˈi.o
levoˈlɛ.vo
e
stendoˈstɛn.do
!
Levando la mano al cielo. Otello fa per alzarsi; Jago lo trattiene inginocchiato
s'inginocchia anch'esso
JAGO
Nonnon
v'alzate
ancoranˈkor
!
Testimon
è
ilil
Solˈsɔl
ch'io
miroˈmi.ro
,
cheˈke
m'irradia
e
inanima
l'ampia
terraˈtɛr.ra
e
ilil
vastoˈvas.to
spiroˈspi.ro
del
Creato
interˈin.ter
,
cheˈke
ada.d‿
Otellooˈtɛl.lo
ioˈi.o
sacroˈsa.kro
ardentiarˈdɛn.ti
,
coreˈkɔ.re
,
braccioˈbrat.t͡ʃo
edˈed
animaˈa.ni.ma
s'anco
ada.d‿
opereˈɔ.pe.ra
cruentikruˈɛn.ti
s'armi
ilil
suoˈsu.o
volervoˈler
!
JAGO
e
OTELLOoˈtɛl.lo
alzando le mani al cielo come chi giura
JAGO
Sìˈsi
,
pelpel
ciel
marmoreomarˈmɔ.re.o
giuroˈd͡ʒu.ro
!
Perper
lele
attorte
folgoriˈfol.ɡo.re
!
Perper
lala
Morteˈmɔr.te
e
perper
l'oscuro
marˈma.re
sterminator
!
D'ira
e
d'impeto
tremendotreˈmɛn.do
prestoˈprɛs.to
fia
cheˈke
sfolgori
questaˈkwes.ta
man
ch'io
levoˈlɛ.vo
e
stendoˈstɛn.do
!
Dioˈdi.o
vendicator
!
ATTO TERZO
SCENA I
La gran sala del Castello. A destra un vasto peristilio a colonne. Questo peristilio è annesso ad una sala di minori proporzioni; nel fondo della sala un verone.
Otello, Jago, l'Araldo.
dal peristilio, a Otello che sarà con Jago nella sala
ARALDO
Lala
vedettaveˈdet.ta
del
portoˈpɔr.to
haˈa
segnalatoseɲ.ɲaˈla.to
lala
venetaˈvɛ.ne.to
galeaɡaˈlɛ.a
cheˈke
a
Ciproˈt͡ʃi.pro
adduce
gliʎi
ambasciatoriam.baʃ.ʃaˈto.re
.
Otello fa cenno all'Araldo di allontanarsi
a Jago
OTELLO
Beneˈbɛ.ne
staˈsta
.
Continuakonˈti.nu.a
.
JAGO
Quiˈkwi
trarròˈtrar.re
Cassio
e
conkon
astuteasˈtu.to
inchiesteinˈkjɛs.te
lolo
adescheròa.desˈka.re
a
ciarlar
.
indicando il vano del verone
JAGO
Voiˈvo.i
làˈla
nascostonasˈkos.to
scrutate
i
modiˈmɔ.di
suoiˈswɔ.i
,
lele
sueˈsu.e
parolepaˈrɔ.le
,
i
lazziˈlat.t͡si
,
i
gestiˈd͡ʒɛs.ti
.
Pazientepatˈt͡sjɛn.te
siateˈsja.te
o
lala
provaˈprɔ.va
viˈvi
sfugge
.
Eccoˈɛk.ko
Desdemona
.
Fingerˈfin.d͡ʒer
convienekonˈvjɛ.ne
…
ioˈi.o
vadoˈva.do
.
dicendo io vado, s'allontana come per escire, poi s'arresta e si riavvinca ad Otello per dirgli l'ultima parola
JAGO
Ilil
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
…
OTELLO
Vaˈva
!
volentierivo.lenˈtjɛ.ri
obliatoo.bliˈa.to
l'avrei
.
Jago esce
SCENA II
Otello, Desdemona
dalla porta di sinistra, ancora presso alla soglia
DESDEMONA
Dioˈdi.o
tiˈti
giocondid͡ʒoˈkon.do
,
o
sposoˈspɔ.zo
dell'alma
miaˈmi.o
sovranosoˈvra.no
.
andando incontro a Desdemona
OTELLO
Grazieˈɡrat.t͡sje
,
madonnamaˈdɔn.na
,
datemiˈda.te.mi
lala
vostraˈvɔs.tro
eburneaeˈbur.ne.o
manoˈma.no
.
le prende la mano
OTELLO
Caldoˈkal.do
mador
nene
irrora
lala
morbidaˈmɔr.bi.da
beltàbelˈta
.
DESDEMONA
Essaˈes.sa
ancoranˈkor
l'orme
ignora
del
duoloˈdwɔ.lo
e
dell'età
.
con eleganza
OTELLO
Eppur
quiˈkwi
annida
ilil
demoneˈdɛ.mo.ne
gentil
del
mal
consigliokonˈsiʎ.ʎo
,
cheˈke
ilil
vagoˈva.ɡo
avorioaˈvɔ.rjo
alluminaal.luˈmi.na
del
piccioletto
artiglioarˈtiʎ.ʎo
.
Mollemente
allaˈal.la
preceˈprɛ.t͡ʃe
s'atteggiae
alal
pioˈpi.o
fervoreferˈvo.re
.
DESDEMONA
Eppur
conkon
questaˈkwes.ta
manoˈma.no
ioˈi.o
v'ho
donatodoˈna.to
ilil
coreˈkɔ.re
…
Maˈma
riparlar
viˈvi
debboˈdɛb.bo
didi
Cassio
.
OTELLO
Ancoranˈkor
l'ambascia
del
mioˈmi.o
morboˈmɔr.bo
m'assale
;
tuˈtu
lala
fronteˈfron.te
mimi
fasciaˈfaʃ.ʃa
.
sciogliendo un fazzoletto
DESDEMONA
A
tete
.
OTELLO
Noˈnɔ
;
ilil
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
voglioˈvɔʎ.ʎo
ch'io
tiˈti
donai
.
DESDEMONA
Nonnon
l'ho
mecoˈme.ko
.
OTELLO
Desdemona
,
guaiˈɡwa.i
sese
lolo
perdi
!
guaiˈɡwa.i
!
Unaˈu.na
possenteposˈsɛn.te
magaˈma.ɡa
nene
ordia
lolo
stameˈsta.me
arcanoarˈka.no
.
Iviˈi.vi
è
ripostariˈpos.ta
l'alta
maliamaˈli.a
d'un
talismanota.lizˈma.no
.
Badaˈba.da
!
smarrirlo
,
oppur
donarlo
,
è
riaˈri.o
sventurazvenˈtu.ra
!
DESDEMONA
Ilil
veroˈve.ro
parliˈpar.li
?
OTELLO
Ilil
veroˈve.ro
parloˈpar.lo
.
DESDEMONA
Mimi
faiˈfa.i
paurapaˈu.ra
!
OTELLO
Cheˈke
?
l'hai
perdutoperˈdu.to
forseˈfor.se
?
DESDEMONA
Noˈnɔ
.
OTELLO
Lolo
cercaˈt͡ʃer.ka
.
DESDEMONA
Frafra
pocoˈpɔ.ko
…
lolo
cercheròt͡ʃerˈka.re
…
OTELLO
Noˈnɔ
,
tostoˈtɔs.to
!
con eleganza
DESDEMONA
Tuˈtu
didi
meme
tiˈti
faiˈfa.i
giocoˈd͡ʒɔ.ko
.
Storniˈstor.no
cosiˈkɔ.zo
l'inchiesta
didi
Cassio
;
astuziaasˈtut.t͡sja
è
questaˈkwes.ta
del
tuoˈtu.o
pensier
.
OTELLO
Pelpel
cieloˈt͡ʃɛ.lo
!
l'anima
miaˈmi.o
sisi
destaˈdes.ta
!
Ilil
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
…
DESDEMONA
È
Cassio
l'amico
tuoˈtu.o
dilettodiˈlɛt.to
.
più marcato
OTELLO
Ilil
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
!
DESDEMONA
A
Cassio
,
a
Cassio
perdonaperˈdo.na
…
terribile
OTELLO
Ilil
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
!
DESDEMONA
Granˈɡran
Dioˈdi.o
!
nella
tuaˈtu.a
voceˈvo.t͡ʃe
v'è
unun
gridoˈɡri.do
didi
minacciamiˈnat.t͡ʃa
!
OTELLO
Alzaˈal.t͡sa
quegliˈkweʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
!
DESDEMONA
Atroceaˈtro.t͡ʃe
ideaiˈdɛ.a
!
prendendola a forza sotto il mento e per le spalle e obbligandola a guardarlo
OTELLO
Guardami
inˈin
facciaˈfat.t͡ʃa
!
Dimmiˈdim.mi
chiki
seiˈsɛ.i
!
DESDEMONA
Lala
sposaˈspɔ.za
fedel
d'Otello
OTELLO
Giuraˈd͡ʒu.ra
!
Giuraˈd͡ʒu.ra
e
tiˈti
danna
…
DESDEMONA
Otellooˈtɛl.lo
fedel
mimi
credeˈkre.de
.
OTELLO
Impuraimˈpu.ra
tiˈti
credoˈkre.do
.
DESDEMONA
Iddioidˈdi.o
m'aiuta
!
OTELLO
Corri
allaˈal.la
tuaˈtu.a
condannakonˈdan.na
,
di'
cheˈke
seiˈsɛ.i
castaˈkas.ta
.
fissandolo
DESDEMONA
Castaˈkas.ta
…
Ioˈi.o
sonson
…
OTELLO
Giuraˈd͡ʒu.ra
e
tiˈti
danna
!
DESDEMONA
Esterrefattaes.ter.reˈfat.to
fissoˈfis.so
lolo
sguardoˈzɡwar.do
tuoˈtu.o
tremendotreˈmɛn.do
,
inˈin
tete
parlaˈpar.la
unaˈu.na
Furiaˈfu.rja
,
lala
sentoˈsɛn.to
e
nonnon
l'intendo
.
Mimi
guardaˈɡwar.da
!
ilil
voltoˈvol.to
e
l'anima
tiˈti
sveloˈzve.lo
;
ilil
coreˈkɔ.re
infrantoinˈfran.to
mimi
scruta
…
ioˈi.o
pregoˈprɛ.ɡo
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
perper
tete
conkon
questoˈkwes.to
piantoˈpjan.to
,
perper
tete
conkon
questeˈkwes.te
stille
cocentikoˈt͡ʃɛn.te
aspergo
ilil
suol
.
Guardaˈɡwar.da
lele
primeˈpri.mo
lagrimeˈla.ɡri.ma
,
cheˈke
dada
meme
spremeˈsprɛ.me
ilil
duolˈdwɔl
.
OTELLO
S'or
tiˈti
scorgeˈskɔr.d͡ʒe
ilil
tuoˈtu.o
demoneˈdɛ.mo.ne
,
unun
angeloˈan.d͡ʒe.lo
tiˈti
credeˈkre.de
e
nonnon
t'afferra
.
con energia
DESDEMONA
Vedeˈve.de
l'Eterno
lala
miaˈmi.o
fedeˈfe.de
!
OTELLO
Noˈnɔ
!
lala
vedeˈve.de
l'inferno
.
DESDEMONA
Lala
tuaˈtu.a
giustiziad͡ʒusˈtit.t͡sja
impetro
,
sposoˈspɔ.zo
mioˈmi.o
!
OTELLO
Ahˈa
!
Desdemona
!
Indietroinˈdjɛ.tro
!
indietroinˈdjɛ.tro
!
indietroinˈdjɛ.tro
!
DESDEMONA
Tuˈtu
purˈpur
piangi
?…
e
gemendo
freniˈfre.ni
del
corˈkwɔ.re
lolo
schiantoˈskjan.to
!
E
sonson
ioˈi.o
l'innocente
cagion
didi
tantoˈtan.to
piantoˈpjan.to
!
Qualˈkwal
è
ilil
mioˈmi.o
falloˈfal.lo
?
OTELLO
E
ilil
chiediˈkjɛ.di
?…
Ilil
piùˈpju
neroˈne.ro
delittodeˈlit.to
sovraˈso.vra
ilil
candidoˈkan.di.do
giglioˈd͡ʒiʎ.ʎo
della
tuaˈtu.a
fronteˈfron.te
è
scrittoˈskrit.to
.
DESDEMONA
Ahimé
!
OTELLO
Cheˈke
?
nonnon
seiˈsɛ.i
forseˈfor.se
unaˈu.na
vil
cortigianakor.tiˈd͡ʒa.na
?
DESDEMONA
Ciel
!
Noˈnɔ
…
noˈnɔ
…
pelpel
battesmo
della
fedeˈfe.de
cristianakrisˈtja.na
!
OTELLO
Cheˈke
?
DESDEMONA
Ahˈa
!…
nonnon
sonson
ciòˈt͡ʃɔ
cheˈke
esprime
quellaˈkwel.la
parolapaˈrɔ.la
orrendaorˈrɛn.da
.
Otello mutando d'un tratto l'ira nella più terribile calma dell'ironia, prende Desdemona per mano e la conduce alla porta d'onde entrò.
OTELLO
Datemiˈda.te.mi
ancoranˈkor
l'eburnea
manoˈma.no
,
vo'
fareˈfa.re
ammendaamˈmɛn.da
.
marcato, a voce spiegata
OTELLO
Viˈvi
credea
a voce bassa parlando
perdonate se il mio pensiero è fello
a voce spiegata
OTELLO
quellaˈkwel.la
vil
cortigana
cupo e terribile
OTELLO
cheˈke
è
lala
sposaˈspɔ.za
d'Otello
.
Otello sforza con un'inflessione del braccio, ma senza scomporsi, Desdemona ad escire. Poi ritorna verso il contro della scena nel massimo grado dell'abbattimento.
SCENA III
Otello
OTELLO
Dioˈdi.o
!
mimi
potevi
scagliar
tuttiˈtut.ti
i
maliˈma.li
della
miseriamiˈzɛ.rja
,
della
vergognaverˈɡoɲ.ɲa
,
farfar
de'
mieiˈmjɛ.i
baldiˈbal.di
trofeitroˈfɛ.i
trionfalitri.onˈfa.li
unaˈu.na
maceria
,
unaˈu.na
menzognamenˈd͡zoɲ.ɲa
…
E
avrei
portàtoporˈta.re
lala
croceˈkro.t͡ʃe
crudel
d'angoscie
e
d'onte
conkon
calmaˈkal.ma
fronteˈfron.te
e
rassegnatoras.seɲˈɲa.to
alal
volerevoˈle.re
del
ciel
.
Maˈma
,
o
piantoˈpjan.to
,
o
duolˈdwɔl
!
m'han
rapitoraˈpi.to
ilil
mirraggio
dov'io
,
giulivod͡ʒuˈli.vo
,
l'anima
acqueto
.
Spentoˈspen.to
è
quelˈkwel
solˈsɔl
,
quelˈkwel
sorriso
,
quelˈkwel
raggioˈrad.d͡ʒo
cheˈke
mimi
faˈfa
vivoˈvi.vo
,
cheˈke
mimi
faˈfa
lietoˈljɛ.to
!
Tuˈtu
alfin
,
Clemenzakleˈmɛn.t͡sa
,
pioˈpi.o
genioˈd͡ʒɛ.njo
immortal
dal
roseoˈrɔ.ze.o
risoˈri.zo
,
copri
ilil
tuoˈtu.o
visoˈvi.zo
santoˈsan.to
coll'orrida
larvaˈlar.va
infernal
!
SCENA IV
Otello, poi Jago
OTELLO
Ahˈa
!
Dannazionedan.natˈt͡sjo.ne
!
Priaˈpri.a
confessikonˈfɛs.si
ilil
delittodeˈlit.to
e
posciaˈpɔʃ.ʃa
muoiaˈmwɔ.ja
!
Confession
!
Confession
!
Lala
provaˈprɔ.va
!
entra Jago
indicando l'ingresso
JAGO
Cassio
è
làˈla
!
OTELLO
Làˈla
?
Cieloˈt͡ʃɛ.lo
!
Ohˈo
,
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
!
con raccapriccio
OTELLO
Orror
!
Supplizisupˈplit.t͡sjo
immondiimˈmon.do
!
JAGO
Tiˈti
frenaˈfre.na
!
Tiˈti
nascondinasˈkon.di
!
conduce rapidamente Otello nel fondo a sinistra dove c'è il vano del verone.; corre verso il fondo del peristilio dove incontra Cassio che esita ad entrare.
SCENA V
Otello nascosto, Jago e Cassio
a Cassio
JAGO
Vieni
,
l'aula
è
desertadeˈzɛr.ta
.
T'inoltra
,
o
Capitanoka.piˈta.no
.
CASSIO
Questoˈkwes.to
nomeˈno.me
d'onor
suonaˈswɔ.na
ancoranˈkor
vanoˈva.no
perper
meme
.
JAGO
Faˈfa
corˈkwɔ.re
,
lala
tuaˈtu.a
causaˈkaw.sa
è
inˈin
tal
manoˈma.no
cheˈke
lala
vittoriavitˈtɔ.rja
è
certaˈt͡ʃɛr.to
.
CASSIO
Ioˈi.o
quiˈkwi
credea
didi
ritrovar
Desdemona
.
nascosto
OTELLO
Eiˈe.i
lala
nomò
!
CASSIO
Vorreivorˈrɛj
parlarle
ancoraanˈko.ra
,
perper
saper
sese
lala
miaˈmi.o
graziaˈɡrat.t͡sja
è
profferta
.
gaiamente
JAGO
L'attendi
…
conducendo Cassio accanto alla prima colonna del peristilio
JAGO
E
intantoinˈtan.to
,
giacchèd͡ʒakˈke
nonnon
sisi
stancaˈstan.ka
maiˈma.i
lala
tuaˈtu.a
linguaˈlin.ɡwa
nelleˈnel.le
foleˈfɔ.la
gaieˈɡa.je
,
narrami
unun
po'
didi
leiˈlɛ.i
cheˈke
t'innamora
.
CASSIO
Didi
chiki
?
sottovoce assai
JAGO
Didi
Biancaˈbjan.ka
Sorride!
CASSIO
Baieˈba.je
!
JAGO
Essaˈes.sa
t'avvince
coiˈkoj
vaghiˈva.ɡi
raiˈraj
.
CASSIO
Rider
mimi
faiˈfa.i
.
JAGO
Rideˈri.de
chiki
vince
.
ridendo
CASSIO
Inˈin
tal
disfidedisˈfi.da
,
perper
veritàve.riˈta
,
vince
chiki
rideˈri.de
-
Ahˈa
!
Ahˈa
!
ridendo
JAGO
Ahˈa
!
Ahˈa
!
dal verone
OTELLO
(
L'empio
trionfa
,
ilil
suoˈsu.o
schernoˈsker.no
m'uccide
.
Dioˈdi.o
frenaˈfre.na
l'ansia
cheˈke
inˈin
coreˈkɔ.re
mimi
staˈsta
!)
CASSIO
Nel
segnoˈseɲ.ɲo
haiˈaj
côlto
.
Sìˈsi
,
lolo
confessokonˈfɛs.so
.
M'odi
…
assai sottovoce
JAGO
Sommessosomˈmes.so
parlaˈpar.la
.
T'ascolto
.
Jago conduce Cassio in posto più lontano da Otello.
molto sottovoce
CASSIO
Jago
,
t'è
notaˈnɔ.ta
lala
miaˈmi.o
dimoradiˈmɔ.ra
…
le parole si perdono
avvicinandosi un poco e cautamente per udir le parole
Or gli racconta il modo, il luogo e l'ora. .
sempre sottovoce
CASSIO
…
dada
manoˈma.no
ignotaiɲˈɲɔ.to
…
le parole si perdono ancora
OTELLO
(
Lele
parolepaˈrɔ.le
nonnon
odoˈɔ.do
…
Lassoˈlas.so
!
e
udir
lele
vorreivorˈrɛj
!
Doveˈdo.ve
sonson
giuntoˈd͡ʒun.to
!)
CASSIO
…
unun
velˈvel
trapunto
…
come sopra
JAGO
è
stranoˈstra.no
!
è
stranoˈstra.no
!
D'avvicinarmi Jago mi fa cenno
passa con cautela e si nasconde dietro le colonne
sottovoce
JAGO
Dada
ignotaiɲˈɲɔ.to
manoˈma.no
?
molto forte
JAGO
Baieˈba.je
!
fa cenno a Cassio di parlare ancora sottovoce
CASSIO
Dada
sennoˈsen.no
.
Quantoˈkwan.to
mimi
tardaˈtar.da
saper
chiki
siaˈsi.a
…
guardando rapidamente dalla parte d'Otello - fra sè
Otello spia
a Cassio ad alta voce
JAGO
L'hai
tecoˈte.ko
?
estrae dal giustacuore il fazzoletto di Desdemona
CASSIO
Guardaˈɡwar.da
.
prendendo il fazzoletto
JAGO
Qualˈkwal
meravigliame.raˈviʎ.ʎa
!
a parte
JAGO
(
Otellooˈtɛl.lo
origlia
.
Eiˈe.i
s'avvicina
conkon
mosseˈmɔs.se
accorteakˈkɔr.to
)
a Cassio scherzando
JAGO
Belbɛl
cavaliereka.vaˈljɛ.re
,
mettendo le mani dietro la schiena perchè Otello possa osservare il fazzoletto
JAGO
nel
vostroˈvɔs.tro
ostelloosˈtɛl.lo
perdonoperˈdo.no
gliʎi
angeliˈan.d͡ʒe.li
l'aureola
e
ilil
velˈvel
.
avvicinandosi assai al fazzoletto, dietro le spalle di Jago e nascosta dalla prima colonna
è quello! è quello!
OTELLO
Ruinaruˈi.na
e
morteˈmɔr.te
!
Origlia Otello
a parte sottovoce
OTELLO
(
Tuttoˈtut.to
è
spentoˈspen.to
!
Amoreaˈmo.re
e
duolˈdwɔl
.
L'alma
miaˈmi.o
nessunnesˈsun
piùˈpju
smuova
)
a Cassio indicando il fazzoletto
JAGO
Questaˈkwes.ta
è
unaˈu.na
ragnaˈraɲ.ɲa
doveˈdo.ve
ilil
tuoˈtu.o
cuorˈkwɔ.re
cascaˈkas.ka
,
sisi
lagnaˈlaɲ.ɲa
,
s'impiglia
e
muor
.
Troppoˈtrɔp.po
l'ammiri
,
troppoˈtrɔp.po
lala
guardiˈɡwar.di
;
badaˈba.da
aiˈaj
delirideˈli.ro
vaniˈva.ni
e
bugiardibuˈd͡ʒar.do
.
Questaˈkwes.ta
è
unaˈu.na
ragnaˈraɲ.ɲa
,
etc…
guardando il fazzoletto che avrà ritolto a Jago
CASSIO
Miracolomiˈra.ko.lo
vagoˈva.ɡo
dell'aspo
e
dell'ago
cheˈke
inˈin
raggiˈrad.d͡ʒi
tramuta
lele
filaˈfi.la
d'un
velˈvel
,
piùˈpju
biancoˈbjan.ko
,
piùˈpju
leveˈlɛ.ve
cheˈke
fioccoˈfjɔk.ko
didi
neveˈne.ve
,
cheˈke
nubeˈnu.be
tessutatesˈsu.to
dall'aure
del
ciel
.
JAGO
Questaˈkwes.ta
è
unaˈu.na
ragnaˈraɲ.ɲa
doveˈdo.ve
ilil
tuoˈtu.o
cuorˈkwɔ.re
…
…
cascaˈkas.ka
,
sisi
lagnaˈlaɲ.ɲa
,
s'impiglia
e
muor
.
Troppoˈtrɔp.po
l'ammiri
,
troppoˈtrɔp.po
lala
guardiˈɡwar.di
;
badaˈba.da
aiˈaj
delirideˈli.ro
vaniˈva.ni
e
bugiardibuˈd͡ʒar.do
.
Ahˈa
badaˈba.da
,
questaˈkwes.ta
è
unaˈu.na
ragnaˈraɲ.ɲa
doveˈdo.ve
ilil
tuoˈtu.o
cuorˈkwɔ.re
cascaˈkas.ka
,
sisi
lagnaˈlaɲ.ɲa
,
s'impiglia
e
muor
.
CASSIO
Miracolomiˈra.ko.lo
vagoˈva.ɡo
…
Piùˈpju
biancoˈbjan.ko
,
piùˈpju
leveˈlɛ.ve
cheˈke
fioccoˈfjɔk.ko
didi
neveˈne.ve
,
cheˈke
nubeˈnu.be
tessutatesˈsu.to
dalla'aure
del
ciel
.
Miracol
,
miracolomiˈra.ko.lo
vagoˈva.ɡo
!
nascosto dietro la colonna e guardando di tratto in tratto il fazzoletto nelle mani di Cassio
OTELLO
(
Tradimentotra.diˈmen.to
,
tradimentotra.diˈmen.to
,
tradimentotra.diˈmen.to
,
lala
tuaˈtu.a
provaˈprɔ.va
,
lala
tuaˈtu.a
provaˈprɔ.va
spaventosaspa.venˈto.zo
mostriˈmos.tri
alal
Solˈsɔl
)
CASSIO
Miracolomiˈra.ko.lo
vagoˈva.ɡo
!
Tradimento!
a Cassio
JAGO
Troppoˈtrɔp.po
l'ammiri
.
Tradimento!
JAGO
Badaˈba.da
!
Badaˈba.da
!
Trombe interne in Do; ben lontano. Rispondono dal Castello
JAGO
Quest'è
ilil
segnaleseɲˈɲa.le
cheˈke
annuncia
l'approdo
della
triremetriˈrɛ.me
venezianave.netˈt͡sja.no
.
Trombe da altra parte
JAGO
Ascoltaasˈkol.ta
.
Tuttoˈtut.to
ilil
castelkasˈtɛl
co'suoi
squilliˈskwil.lo
risponderisˈpon.de
.
Sese
quiˈkwi
nonnon
vuoiˈvwɔ.i
conkon
Otellooˈtɛl.lo
scontrarti
,
fuggi
.
CASSIO
Addioadˈdi.o
.
JAGO
Vaˈva
.
Cassio esce velocemente dal fondo.
SCENA VI
Jago e Otello
avvicinandosi a Jago
OTELLO
Comeˈko.me
lala
uccideròutˈt͡ʃi.de.re
?
JAGO
Vedeste
benˈbɛn
com'egli
haˈa
risoˈri.zo
?
OTELLO
Vidiˈvi.di
.
JAGO
E
ilil
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
?
OTELLO
Tuttoˈtut.to
vidiˈvi.di
.
Coro interno
CIPRIOTI
Evvivaevˈvi.va
!
Allaˈal.la
rivaˈri.va
!
VOCI LONTANE
Alloˈal.lo
sbarcoˈzbar.ko
!
OTELLO
È
condannatakon.danˈna.ta
.
TUTTI
Evvivaevˈvi.va
!
OTELLO
Faˈfa
ch'io
m'abbia
unun
velen
perper
questaˈkwes.ta
notteˈnɔt.te
.
TUTTI
Evvivaevˈvi.va
ilil
Leon
didi
Sanˈsan
Marcoˈmar.ko
!
JAGO
Ilil
toscoˈtos.ko
,
noˈnɔ
-
Valˈval
meglioˈmɛʎ.ʎo
soffocarla
,
làˈla
nel
suoˈsu.o
lettoˈlɛt.to
,
làˈla
,
doveˈdo.ve
haˈa
peccatopekˈka.to
.
OTELLO
Questaˈkwes.ta
giustiziad͡ʒusˈtit.t͡sja
tuaˈtu.a
mimi
paceˈpa.t͡ʃe
.
a mezza voce
JAGO
A
Cassio
-
Jago
provvederàprov.veˈde.re
.
OTELLO
Jago
,
finfin
d'ora
mioˈmi.o
Capitanoka.piˈta.no
t'eleggo
.
JAGO
Mioˈmi.o
Duceˈdu.t͡ʃe
,
grazieˈɡrat.t͡sje
viˈvi
rendoˈrɛn.do
.
Eccoˈɛk.ko
gliʎi
Ambasciatoriam.baʃ.ʃaˈto.re
.
Lili
accogliete
.
Maˈma
ada.d‿
evitar
sospettisosˈpɛt.to
,
Desdemona
sisi
mostriˈmos.tri
a
queiˈkwe.i
Messerimesˈsɛ.re
.
OTELLO
Sisi
,
quiˈkwi
l'adduci
.
Jago esce dalla porta di sinistra; Otello s'avvia verso il fondo per ricevere gli Ambasciatori.
SCENA VII
Otello, Lodovico, Roderigo, l'Araldo. Dignitari della Repubblica Veneta. Gentiluomini e Dame. Soldati. Trombettieri dal fondo, poi Jago con Desdemona ed Emilia dalla sinistra.
TUTTI
Vivaˈvi.va
!
Evvivaevˈvi.va
!
Vivaˈvi.va
ilil
Leon
didi
Sanˈsan
Marcoˈmar.ko
.
Evvivaevˈvi.va
,
evvivaevˈvi.va
!
etc
…
tenendo una pergamena avvoltolata in mano
LODOVICO
Ilil
Dogeˈdɔ.d͡ʒe
edˈed
ilil
Senatoseˈna.to
salutano
l'eroe
trionfatoretrjon.faˈto.re
didi
Ciproˈt͡ʃi.pro
.
Ioˈi.o
reco
nelleˈnel.le
vostreˈvɔs.tro
maniˈma.ni
ilil
messaggiomesˈsad.d͡ʒo
dogale
.
prendendo il messaggio e baciando il suggello
OTELLO
Ioˈi.o
bacioˈba.t͡ʃo
ilil
segnoˈseɲ.ɲo
della
Sovranasoˈvra.na
Maestàma.esˈta
.
poi lo spiega e legge
avvicinandosi a Desdemona
LODOVICO
Madonnamaˈdɔn.na
,
v'abbia
ilil
ciel
inˈin
suaˈsu.a
guardiaˈɡwar.dja
.
DESDEMONA
E
ilil
ciel
v'ascolti
.
a Desdemona, a parte
Come sei mesta!
ad Emilia, a parte
DESDEMONA
(
Emiliaeˈmi.lja
,
unaˈu.na
granˈɡran
nubeˈnu.be
turbaˈtur.ba
ilil
sennoˈsen.no
d'Otello
e
ilil
mioˈmi.o
destinodesˈti.no
)
a Lodovico
JAGO
Messeremesˈsɛ.re
,
sonson
lietoˈljɛ.to
didi
vedervi
.
Si sarà formato un crocchio tra Desdemona, Lodovico e Jago
LODOVICO
Jago
,
qualiˈkwa.li
nuoveˈnwɔ.vo
?…
maˈma
inˈin
mezzoˈmɛd.d͡zo
a
voiˈvo.i
nonnon
trovoˈtrɔ.vo
Cassio
.
JAGO
Conkon
luiˈluj
crucciatokrutˈt͡ʃa.to
è
Otellooˈtɛl.lo
.
DESDEMONA
Credoˈkre.do
cheˈke
inˈin
graziaˈɡrat.t͡sja
torneràtorˈna.re
.
sempre in atto di leggere. A Desdemona rapidamente
OTELLO
Nene
sieteˈsje.te
certaˈt͡ʃɛr.to
?
DESDEMONA
Cheˈke
dite
?
LODOVICO
Eiˈe.i
leggeˈled.d͡ʒe
,
nonnon
viˈvi
parlaˈpar.la
.
JAGO
Forseˈfor.se
cheˈke
inˈin
graziaˈɡrat.t͡sja
torneràtorˈna.re
.
DESDEMONA
Jago
,
lolo
speroˈspɛ.ro
;
saiˈsa.jo
sese
unun
veraceveˈra.t͡ʃe
affettoafˈfɛt.to
ioˈi.o
portiˈpɔr.ti
a
Cassio
…
sempre in atto di leggere, ma febbrilmente a Desdemona, sottovoce
OTELLO
Frenatefreˈna.ta
dunqueˈdun.kwe
lele
labbraˈlab.bra
loquaciloˈkwa.t͡ʃe
…
DESDEMONA
Perdonateper.doˈna.te
,
signorsiɲˈɲor
…
avventandosi contro Desdemona
OTELLO
Demoniodeˈmɔ.njo
,
taciˈta.t͡ʃi
!
arrestando il gesto d'Otello
LODOVICO
Fermaˈfer.ma
!
TUTTI
Orroreorˈro.re
!
Orroreorˈro.re
!
LODOVICO
Lala
menteˈmen.te
miaˈmi.o
nonnon
osaˈɔ.za
pensar
ch'io
vidiˈvi.di
ilil
veroˈve.ro
.
all'Araldo, con accento imperioso
OTELLO
A
meme
Cassio
!
ad Otello a bassa voce
Che tenti?
l'Araldo esce
a Jago sottovoce
Guardala mentre ei giunge
GENTILUOMINI
Ahˈa
!
tristeˈtris.te
sposaˈspɔ.za
!
si avvicina a Jago e gli dice a parte
LODOVICO
Quest'è
dunqueˈdun.kwe
l'erore
?
quest'è
ilil
querriero
daiˈda
sublimisuˈbli.mi
ardimentiar.diˈmen.to
?
JAGO
È
quelˈkwel
ch'egli
è
.
LODOVICO
Palesapaˈle.za
ilil
tuoˈtu.o
pensieropenˈsjɛ.ro
.
JAGO
Meglioˈmɛʎ.ʎo
è
tenerteˈner
suˈsu
ciòˈt͡ʃɔ
lala
linguaˈlin.ɡwa
mutaˈmu.ta
.
SCENA VIII
Cassio seguito dall'Araldo e detti
che avrà sempre fissato la porta
OTELLO
(
Eccoloˈɛk.ko.lo
!
appare Cassio
OTELLO
è
luiˈluj
!
a Jago
OTELLO
nell'animo
lolo
scruta
)
ad alta voce a tutti
OTELLO
Messerimesˈsɛ.re
!
Ilil
Dogeˈdɔ.d͡ʒe
…
a parte a Desdemona
ben tu fingi il pianto
ad alta voce a tutti
OTELLO
…
mimi
richiamariˈkja.ma
a
Veneziaveˈnɛt.t͡sja
…
Infida sorte!
OTELLO
…
e
inˈin
Ciproˈt͡ʃi.pro
eleggeeˈlɛd.d͡ʒe
mioˈmi.o
successor
coluikoˈluj
cheˈke
stava
accantoakˈkan.to
alal
mioˈmi.o
vessillovesˈsil.lo
,
Cassio
.
fieramente e sorpreso
Inferno e morte!
continuando e mostrando la pergamena
OTELLO
Lala
parolapaˈrɔ.la
Ducaleduˈka.le
è
nostraˈnɔs.tra
leggeˈled.d͡ʒe
.
inchinandosi ad Otello
CASSIO
Obbediròob.beˈdi.re
.
rapidamente a Jago ed accennando a Cassio
Vedi?… non par che esulti l'infame?
risponde a Otello
No
ancora ad alta voce a tutti
OTELLO
Lala
ciurma
e
lala
coortekoˈor.te
…
sottovoce a Desdemona
Continua i tuoi singulti…
a tutti
OTELLO
…
e
lele
naviˈna.vi
e
ilil
castellokasˈtɛl.lo
lascio
inˈin
poterpoˈter
del
nuovoˈnwɔ.vo
Duceˈdu.t͡ʃe
.
additando Desdemona che s'avvicina supplichevole
LODOVICO
Otellooˈtɛl.lo
,
perper
pietàpjeˈta
lala
confortakonˈfɔr.ta
o
ilil
corˈkwɔ.re
lele
infrangi
.
a Lodovico e Desdemona
OTELLO
Noiˈnoj
salperem
domanidoˈma.ni
.
afferra Desdemona furiosamente
a Desdemona
OTELLO
A
terraˈtɛr.ra
!…
e
piangi
!
Desdemona cade. Otello avrà, nel suo gesto terribile, gettata la pergamena al suolo, e Jago la raccoglie e legge di nascosto. Emilia e Lodovico sollevano pietosamente Desdemona.
DESDEMONA
A
terraˈtɛr.ra
!…
sìˈsi
…
nel
lividoˈli.vi.do
fangoˈfan.ɡo
…
percossaperˈkɔs.so
…
ioˈi.o
giacio
…
piangoˈpjan.ɡo
…
m'agghiaccia
ilil
brividoˈbri.vi.do
dell'anima
cheˈke
muor
.
E
unun
dìˈdi
sul
mioˈmi.o
sorriso
fioria
lala
spemeˈspɛ.me
e
ilil
bacioˈba.t͡ʃo
,
edˈed
or
…
l'angoscia
inˈin
visoˈvi.zo
e
l'agonia
nel
corˈkwɔ.re
.
Quelˈkwel
Solˈsɔl
serenoseˈre.no
e
vividoˈvi.vi.do
cheˈke
allieta
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
e
ilil
mareˈma.re
nonnon
puòˈpwɔ
asciugar
lele
amareaˈma.re
stille
del
mioˈmi.o
dolor
.
EMILIA
(
Quell
'innocente
unun
fremitoˈfrɛ.mi.to
d'odio
nonnon
haˈa
néne
unun
gestoˈd͡ʒɛs.to
,
trattienetratˈtjɛ.ne
inˈin
pettoˈpɛt.to
ilil
gemito
conkon
dolorosodo.loˈro.zo
fren
.
Lala
lagrimaˈla.ɡri.ma
sisi
frangeˈfran.d͡ʒe
mutaˈmu.ta
sul
voltoˈvol.to
mestoˈmɛs.to
;
noˈnɔ
,
chiki
perper
leiˈlɛ.i
nonnon
piangeˈpjan.d͡ʒe
nonnon
haˈa
pietadepjeˈta.de
inˈin
sensen
)
CASSIO
(
L'ora
è
fatal
!
unun
fulmineˈful.mi.ne
sul
mioˈmi.o
cammin
l'addita
.
Giàˈd͡ʒa
didi
miaˈmi.o
sorteˈsɔr.te
ilil
culmineˈkul.mi.ne
s'offre
all'inerte
man
L'ebbra
fortunaforˈtu.na
incalzainˈkal.t͡sa
lala
fugaˈfu.ɡa
della
vitaˈvi.ta
.
Questaˈkwes.ta
cheˈke
alal
ciel
m'innalza
è
un'onda
d'uragan
)
RODERIGO
(
Perper
meme
s'oscura
ilil
mondoˈmon.do
,
s'annuvola
ilil
destin
,
l'angiol
soavesoˈa.ve
e
biondoˈbjon.do
scompar
dal
mioˈmi.o
cammin
)
LODOVICO
(
Egliˈeʎ.ʎi
lala
man
funereafuˈnɛ.re.o
scuote
anelando
d'ira
,
essaˈes.sa
lala
facciaˈfat.t͡ʃa
etereaeˈtɛ.re.o
volgeˈvɔl.d͡ʒe
piangendo
alal
ciel
.
Nel
contemplar
quelˈkwel
piantoˈpjan.to
lala
caritàka.riˈta
sospira
,
e
unun
teneroˈtɛ.ne.ro
compianto
stempra
del
coreˈkɔ.re
ilil
gel
)
DESDEMONA
E
unun
dìˈdi
sul
mioˈmi.o
sorriso
fioria
lala
spemeˈspɛ.me
e
ilil
bacioˈba.t͡ʃo
,
edˈed
or
…
l'angoscia
inˈin
visoˈvi.zo
e
l'agonia
nel
corˈkwɔ.re
.
A
terraˈtɛr.ra
…
nel
fangoˈfan.ɡo
…
percossaperˈkɔs.so
…
ioˈi.o
giacio
…
m'agghiaccia
ilil
brividoˈbri.vi.do
dell'anima
cheˈke
muor
…
DAME
Pietàpjeˈta
!
Pietàpjeˈta
!
Pietàpjeˈta
!
Ansiaˈan.sja
mortalemorˈta.le
,
biecaˈbjɛ.ka
,
nene
ingombrainˈɡom.bro
,
animeˈa.ni.me
assorteasˈsɔr.te
inˈin
lungoˈlun.ɡo
orror
.
Vistaˈvis.ta
crudel
!
Eiˈe.i
lala
colpiˈkol.po
!
Quelˈkwel
visoˈvi.zo
santoˈsan.to
,
pallidoˈpal.li.do
,
blandoˈblan.do
,
sisi
chinaˈki.na
e
taceˈta.t͡ʃe
e
piangeˈpjan.d͡ʒe
e
muor
.
Piangon
cosìkoˈzi
nel
ciel
lorˈlor
piantoˈpjan.to
gliʎi
angeliˈan.d͡ʒe.li
quandoˈkwan.do
perdutoperˈdu.to
giaceˈd͡ʒa.t͡ʃe
ilil
peccator
.
CAVALIERI
Misteromisˈtɛ.ro
!
Misteromisˈtɛ.ro
!
Misteromisˈtɛ.ro
!
Quell'uomo
neroˈne.ro
è
sepolcralese.polˈkra.le
,
e
ciecaˈt͡ʃɛ.ka
un'ombra
è
inˈin
luiˈluj
didi
morteˈmɔr.te
e
didi
terror
!
Straziaˈstrat.t͡sja
coll'ugna
l'orrido
pettoˈpɛt.to
!
Gliʎi
sguardiˈzɡwar.di
figgeˈfid.d͡ʒe
immotiimˈmɔ.to
alal
suol
.
Poiˈpɔj
sfidaˈsfi.da
ilil
ciel
coll'atre
pugnaˈpuɲ.ɲa
,
l'ispido
aspettoasˈpɛt.to
ergendo
aiˈaj
dardiˈdar.di
altiˈal.ti
del
Solˈsɔl
.
avvicinandosi a Otello che si sarà accasciato su d'una sedia
Una parola
E che?
JAGO
(
T'affretta
!
Rapidoˈra.pi.do
slancia
lala
tuaˈtu.a
vendettavenˈdet.ta
!
Ilil
tempoˈtɛm.po
volaˈvo.la
).
OTELLO
(
Benˈbɛn
parliˈpar.li
).
JAGO
(
È
l'ira
inutil
ciancia
.
Scuotiti
!
All'opra
ergiˈɛr.d͡ʒi
tuaˈtu.a
miraˈmi.ra
!
All'opra
solaˈso.la
!
Ioˈi.o
pensoˈpɛn.so
a
Cassio
.
Eiˈe.i
lele
sueˈsu.e
trameˈtra.me
espia
.
L'infame
animaˈa.ni.ma
riaˈri.o
l'averno
inghiotte
!)
Chi gliela svelle?
JAGO
(
Ioˈi.o
).
Tu?
JAGO
(
Giurai
).
Tal sia
Tu avrai le sue novelle questa notte
ironicamente a Roderigo
JAGO
(
I
sogniˈsoɲ.ɲi
tuoiˈtwɔ.i
sarannosaˈran.no
inˈin
marˈma.re
domanidoˈma.ni
e
tuˈtu
sull'aspra
terraˈtɛr.ra
).
a Jago
Ahi triste!
JAGO
(
Ahiˈaj
stoltoˈstol.to
!
stoltoˈstol.to
!
Sese
vuoiˈvwɔ.i
,
tuˈtu
puoiˈpwɔ.i
sperar
;
gliʎi
umaniuˈma.ni
,
orsùˌorˈsu
!
cimentit͡ʃiˈmen.to
afferra
,
e
m'odi
).
RODERIGO
(
T'ascolta
).
JAGO
(
Col
primoˈpri.mo
albor
salpaˈsal.pa
ilil
vascellovaʃˈʃɛl.lo
.
Or
Cassio
è
ilil
Duceˈdu.t͡ʃe
.
Eppur
sese
avvien
cheˈke
a
questiˈkwes.ti
toccando la spada
JAGO
accadaakˈka.da
sventurazvenˈtu.ra
-
alloralˈlo.ra
quiˈkwi
restaˈrɛs.ta
Otellooˈtɛl.lo
).
Lugubre luce d'atro balen!
JAGO
(
Manoˈma.no
allaˈal.la
spadaˈspa.da
!
A
notteˈnɔt.te
foltaˈfol.ta
ioˈi.o
lala
suaˈsu.a
tracciaˈtrat.t͡ʃa
vigilo
,
e
ilil
varcoˈvar.ko
e
l'ora
scrutoˈskru.to
;
ilil
restoˈrɛs.to
a
tete
.
Saròsaˈrɔ
tuoˈtu.o
scoltaˈskol.ta
.
A
cacciaˈkat.t͡ʃa
!
a
cacciaˈkat.t͡ʃa
!
Cingiti
l'arco
!)
RODERIGO
(
Sìˈsi
!
t'ho
vendutovenˈdu.to
onoreoˈno.re
e
fe'
).
a sé stesso
JAGO
(
Corri
alal
miraggiomiˈrad.d͡ʒo
!
Ilil
fragileˈfra.d͡ʒi.le
tuoˈtu.o
sennoˈsen.no
haˈa
giàˈd͡ʒa
confusokonˈfu.zo
unun
sognoˈsoɲ.ɲo
menzogner
.
Seguiˈse.ɡwi
l'astuto
edˈed
agileˈa.d͡ʒi.le
mioˈmi.o
cennoˈt͡ʃen.no
,
amanteaˈman.te
illusoilˈlu.zo
,
ioˈi.o
seguoˈse.ɡwo
ilil
mioˈmi.o
pensier
)
a sé stesso
RODERIGO
(
Ilil
dadoˈda.do
è
trattoˈtrat.to
!
Impavidoimˈpa.vi.do
t'attendo
,
ultimaˈul.ti.ma
sorteˈsɔr.te
,
occultookˈkul.to
mioˈmi.o
destin
.
Mimi
spronaˈspro.na
amor
,
maˈma
unun
avidoˈa.vi.do
,
tremendotreˈmɛn.do
astroˈas.tro
didi
morteˈmɔr.te
infesta
ilil
mioˈmi.o
cammin
)
ergendosi e rivolto alla folla, terribilmente
OTELLO
Fuggitefudˈd͡ʒi.to
!
TUTTI
Ciel
!
slanciandosi contro la folla
OTELLO
Tuttiˈtut.ti
fuggitefudˈd͡ʒi.to
Otellooˈtɛl.lo
!
a tutti
JAGO
Lolo
assaleasˈsa.le
unaˈu.na
malìa
cheˈke
d'ogni
sensoˈsɛn.so
ilil
privaˈpri.va
.
con forza
OTELLO
Chiki
nonnon
sisi
scosta
è
controˈkon.tro
meme
rubelloruˈbɛl.lo
.
Desdemona sciogliendosi da Lodovico e accorrendo verso Otello.
fa per trascinare lontano Desdemona
LODOVICO
Mimi
seguiˈse.ɡwi
.
di dentro
CIPRIOTI
Evvivaevˈvi.va
!
DESDEMONA
Mioˈmi.o
sposoˈspɔ.zo
!
terribile a Desdemona
OTELLO
Animaˈa.ni.ma
miaˈmi.o
,
tiˈti
maledicomaˈlɛ.di.ko
!
TUTTI
Orror
!
Desdemona, fra Emilia e Lodovico, esce. Tutti escono inorriditi.
SCENA IX
Otello e Jago, soli
OTELLO
Fuggirmi
ioˈi.o
solˈsɔl
nonnon
soˈsɔ
!
Sangueˈsan.ɡwe
Ahˈa
!
l'abbietto
pensieropenˈsjɛ.ro
!
"
Ciòˈt͡ʃɔ
m'accora
!"
Vederli
insiemeinˈsjɛ.me
avvinti
…
ilil
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
!
ilil
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
!
ilil
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
!
Ahˈa
!
Ahˈa
!
Ahˈa
!
sviene
Fanfara interna
Il mio valen lavora
interno
CIPRIOTI
Vivaˈvi.va
Otellooˈtɛl.lo
!
JAGO
L'eco
della
vittoriavitˈtɔ.rja
…
interno
CIPRIOTI
Evvivaevˈvi.va
,
vivaˈvi.va
!
JAGO
…
porgeˈpɔr.d͡ʒe
suaˈsu.a
laudeˈlaw.de
estremaesˈtrɛ.ma
.
osserva Otello disteso a terra tramortito
interno
CIPRIOTI
Evvivaevˈvi.va
!
JAGO
Chiki
puòˈpwɔ
vietar
cheˈke
questaˈkwes.ta
fronteˈfron.te
premaˈprɛ.ma
Col
mioˈmi.o
tallonetalˈlo.ne
?
interno e più vicino
CIPRIOTI
Evvivaevˈvi.va
!
Evvivaevˈvi.va
Otellooˈtɛl.lo
!
Gloriaˈɡlɔ.rja
alal
Leon
didi
Veneziaveˈnɛt.t͡sja
!
ritto e con gesto d'orrendo trionfo, indicando il corpo inerte d'Otello
JAGO
Eccoˈɛk.ko
ilil
Leoneleˈo.ne
!
CIPRIOTI
Vivaˈvi.va
!
Vivaˈvi.va
!
Vivaˈvi.va
Otellooˈtɛl.lo
!
ATTO QUARTO
SCENA I
La Camera di Desdemona. Letto, inginocchiatoio, tavolo, specchio, sedie. Una lampada arde appesa davanti all'immagine della Madonna che sta al disopra dell'inginocchiatoio. Porta a destra. Un lume acceso sul tavolo. È notte.
Desdemona ed Emilia
EMILIA
Eraˈɛ.ra
piùˈpju
calmoˈkal.mo
?
DESDEMONA
Mimi
pareapaˈre.a
.
M'ingiunse
didi
coricarmi
e
d'attenderlo
.
Emiliaeˈmi.lja
,
tete
nene
pregoˈprɛ.ɡo
,
distendi
sul
mioˈmi.o
lettoˈlɛt.to
lala
miaˈmi.o
candidaˈkan.di.da
vesteˈvɛs.te
nuzialenutˈt͡sja.le
.
Emilia eseguisce
DESDEMONA
Sentiˈsɛn.ti
.
Sese
priaˈpri.a
didi
tete
morir
dovessi
mimi
seppellisci
conkon
unun
didi
queiˈkwe.i
veliˈve.li
.
EMILIA
Scacciateskatˈt͡ʃa.ta
questeˈkwes.te
ideeiˈdɛ.e
.
sedendo macchinalmente davanti allo specchio
DESDEMONA
Sonson
mestaˈmɛs.ta
,
tantoˈtan.to
,
tantoˈtan.to
.
Miaˈmi.o
madreˈma.dre
avevaaˈve.va
unaˈu.na
poveraˈpɔ.ve.ro
ancellaanˈt͡ʃɛl.la
,
innamoratain.na.moˈra.to
e
bellaˈbɛl.la
.
Eraˈɛ.ra
ilil
suoˈsu.o
nomeˈno.me
Barbaraˈbar.ba.ra
.
Amava
unun
uomˈwɔm
cheˈke
poiˈpɔj
l'abbandonò
;
cantava
unun
canzonekanˈt͡so.ne
:
„
lala
canzon
del
Saliceˈsa.li.t͡ʃe
“.
Ad Emilia
DESDEMONA
Mimi
disciogli
lele
chiomeˈkjɔ.ma
…
Ioˈi.o
questaˈkwes.ta
seraˈse.ra
hoˈɔ
lala
memoriameˈmɔ.rja
pienaˈpjɛ.na
didi
quellaˈkwel.la
cantilenakan.tiˈlɛ.na
…
„
Piangea
cantando
nell'erma
landaˈlan.da
,
piangea
lala
mestaˈmɛs.ta
…
O
Salceˈsal.t͡ʃe
!
Salceˈsal.t͡ʃe
!
Salceˈsal.t͡ʃe
!
Sedea
chinando
sul
sensen
lala
testaˈtɛs.ta
!
Salceˈsal.t͡ʃe
!
Salceˈsal.t͡ʃe
!
Salceˈsal.t͡ʃe
!
Cantiamo
!
Cantiamo
!
ilil
Salceˈsal.t͡ʃe
funebreˈfu.ne.bre
saràsaˈra
lala
miaˈmi.o
ghirlanda
.“
ad Emilia
DESDEMONA
Affrettatiaf.fretˈta.ti
;
frafra
pocoˈpɔ.ko
giungeˈd͡ʒun.d͡ʒe
Otellooˈtɛl.lo
.
„
Scorreano
i
riviˈri.vi
frafra
lele
zolleˈd͡zɔl.la
inˈin
fior
,
gemea
quelˈkwel
coreˈkɔ.re
affrantoafˈfran.to
,
e
dalleˈdal.le
cigliaˈt͡ʃiʎ.ʎo
lele
sgorgava
ilil
corˈkwɔ.re
l'amara
ondaˈon.da
del
piantoˈpjan.to
.
Salceˈsal.t͡ʃe
!
Salceˈsal.t͡ʃe
!
Salceˈsal.t͡ʃe
!
Cantiamo
!
Cantiamo
!
Ilil
Salceˈsal.t͡ʃe
funebreˈfu.ne.bre
saràsaˈra
lala
miaˈmi.o
ghirlanda
.
Scendean
'augelli
a
vol
daiˈda
ramiˈra.mo
cupiˈku.pi
versoˈvɛr.so
quelˈkwel
dolceˈdol.t͡ʃe
cantoˈkan.to
.
E
gliʎi
occhiˈɔk.ki
suoiˈswɔ.i
piangean
tantoˈtan.to
,
tantoˈtan.to
,
dada
impietosir
lele
rupiˈru.pi
.“
a Emilia, levandosi un anello dal dito
DESDEMONA
Riponi
quest'anello
.
alzandosi
DESDEMONA
Poveraˈpɔ.ve.ro
Barbaraˈbar.ba.ra
!
Solea
lala
storiaˈstɔ.rja
conkon
questoˈkwes.to
sempliceˈsem.pli.t͡ʃe
suonoˈswɔ.no
finirfiˈnir
:
„
Egliˈeʎ.ʎi
eraˈɛ.ra
natoˈna.to
perper
lala
suaˈsu.a
gloriaˈɡlɔ.rja
,
ioˈi.o
perper
amaraˈmar
…“
ad Emilia
DESDEMONA
Ascoltaasˈkol.ta
.
Emilia fa qualche passo
DESDEMONA
Odoˈɔ.do
unun
lamentolaˈmen.to
.
Taciˈta.t͡ʃi
.
Chiki
batte
a
quellaˈkwel.la
portaˈpɔr.ta
?
EMILIA
È
ilil
ventoˈvɛn.to
.
DESDEMONA
„
Ioˈi.o
perper
amarlo
e
perper
morir
…
Cantiamo
!
Cantiamo
!
Salceˈsal.t͡ʃe
!
Salceˈsal.t͡ʃe
!
Salceˈsal.t͡ʃe
!“
Emiliaeˈmi.lja
,
addioadˈdi.o
.
Comeˈko.me
m'ardon
lele
cigliaˈt͡ʃiʎ.ʎo
!
è
presagiopreˈza.d͡ʒo
didi
piantoˈpjan.to
.
Buonaˈbwɔ.no
notteˈnɔt.te
.
Emilia si volge per partire
DESDEMONA
Ahˈa
!
Emiliaeˈmi.lja
,
Emiliaeˈmi.lja
,
Emilia ritorna e Desdemona l'abbraccia
DESDEMONA
Addioadˈdi.o
,
Emiliaeˈmi.lja
,
addioadˈdi.o
!
Emilia esce
SCENA II
Desdemona sola
va all'inginocchiatoio
DESDEMONA
Aveˈa.ve
Mariamaˈri.a
,
pienaˈpjɛ.na
didi
graziaˈɡrat.t͡sja
,
elettaeˈlɛt.to
frafra
lele
sposeˈspɔ.za
e
lele
verginiˈver.d͡ʒi.ne
seiˈsɛ.i
tuˈtu
,
siaˈsi.a
benedettobe.neˈdet.to
ilil
fruttoˈfrut.to
,
o
benedettabe.neˈdet.ta
,
didi
tueˈtu.o
maternemaˈtɛr.no
viscereˈviʃ.ʃe.re
,
Gesùd͡ʒeˈzu
.
Pregaˈprɛ.ɡa
perper
chiki
adorando
a
tete
sisi
prostra
,
pregaˈprɛ.ɡa
nel
peccator
,
perper
l'innocente
,
e
pelpel
deboleˈde.bo.le
oppressoopˈprɛs.so
e
pelpel
possenteposˈsɛn.te
,
miseroˈmi.ze.ro
anch'esso
,
tuaˈtu.a
pietàpjeˈta
dimostra
.
Pregaˈprɛ.ɡa
perper
chiki
sottoˈsot.to
l'oltraggio
piegaˈpjɛ.ɡa
lala
fronteˈfron.te
e
sottoˈsot.to
lala
malvagiamalˈva.d͡ʒa
sorteˈsɔr.te
;
perper
noiˈnoj
,
perper
noiˈnoj
tuˈtu
pregaˈprɛ.ɡa
,
pregaˈprɛ.ɡa
sempreˈsɛm.pre
e
nell'ora
della
morteˈmɔr.te
nostraˈnɔs.tra
,
pregaˈprɛ.ɡa
perper
noiˈnoj
,
pregaˈprɛ.ɡa
perper
noiˈnoj
,
pregaˈprɛ.ɡa
.
Resta ancora inginocchiata e appoggiando la fronte sull'inginocchiato io ripete mentalmente l'orazione di cui non s'odono che le prime e le ultime parole
DESDEMONA
Aveˈa.ve
Mariamaˈri.a
…
nell'ora
della
morteˈmɔr.te
.
Aveˈa.ve
!…
Amenˈa.men
!
Si alza e va a coricasi
SCENA III
Desdemona e Otello
Otello entra da una porta segreta, depone una scimitarra sul tavolo, s'arresta davanti alla face, titubante se spegnerla o no. Guarda Desdemona. Spegne la face. La scena resta rischiarata dal solo lume dell'inginocchiatoio. Otello, spinto da un impeto di furore, s'avvicina al letto, ma là s'arresta. Contempla Desdemona che dorme. la bacia tre volte. All'ultimo bacio Desdemona si desta.
si alza
DESDEMONA
Chiki
è
làˈla
?
Otellooˈtɛl.lo
?
OTELLO
Sìˈsi
!
Diceste
questaˈkwes.ta
seraˈse.ra
lele
vostreˈvɔs.tro
preciˈprɛ.t͡ʃe
?
DESDEMONA
Orai
…
OTELLO
Sese
viˈvi
sovviene
didi
qualcheˈkwal.ke
colpaˈkol.pa
commessakomˈmes.sa
cheˈke
attenda
graziaˈɡrat.t͡sja
dal
ciel
,
imploratela
tostoˈtɔs.to
.
DESDEMONA
Perchéperˈke
?
OTELLO
T'affretta
.
Uccidereutˈt͡ʃi.de.re
nonnon
voglioˈvɔʎ.ʎo
l'anima
tuaˈtu.a
.
DESDEMONA
D'uccider
parliˈpar.li
?
OTELLO
Sìˈsi
.
DESDEMONA
Pietàpjeˈta
didi
meme
,
mioˈmi.o
Dioˈdi.o
!
OTELLO
Amenˈa.men
.
DESDEMONA
E
abbiateabˈbja.te
pietàpjeˈta
voiˈvo.i
pureˈpu.re
.
OTELLO
Pensa
aiˈaj
tuoiˈtwɔ.i
peccatipekˈka.ti
.
DESDEMONA
Mioˈmi.o
peccatopekˈka.to
è
l'amor
.
OTELLO
Perciòperˈt͡ʃɔ
tuˈtu
muori
.
DESDEMONA
E
perchéperˈke
t'amo
m'uccidi
?
OTELLO
Amiˈa.mi
Cassio
.
DESDEMONA
Noˈnɔ
!
sull'anima
miaˈmi.o
!
OTELLO
Quelˈkwel
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
ch'io
tiˈti
donai
gliʎi
destiˈdes.ti
.
DESDEMONA
Nonnon
è
veroˈve.ro
.
OTELLO
Nella
suaˈsu.a
man
lolo
vidiˈvi.di
.
DESDEMONA
Ioˈi.o
reaˈrɛ.a
nonnon
sonoˈso.no
!
OTELLO
Confessakonˈfɛs.so
!
DESDEMONA
Giuroˈd͡ʒu.ro
!
OTELLO
Badaˈba.da
alloˈal.lo
spergiurosperˈd͡ʒu.ro
…
Pensa
cheˈke
seiˈsɛ.i
sul
tuoˈtu.o
lettoˈlɛt.to
didi
morteˈmɔr.te
.
DESDEMONA
Nonnon
perper
morir
.
OTELLO
Perper
morir
tostoˈtɔs.to
.
DESDEMONA
Aita
!
Cassio
nonnon
amoˈa.mo
…
ch'ei
quiˈkwi
vengaˈvɛn.ɡa
…
eiˈe.i
parliˈpar.li
.
OTELLO
Mutoˈmu.to
è
perper
sempreˈsɛm.pre
.
DESDEMONA
Cieloˈt͡ʃɛ.lo
!
Mortoˈmɔr.to
?
freddo
OTELLO
Mortoˈmɔr.to
.
DESDEMONA
Sonson
perdutaperˈdu.to
!
eiˈe.i
traditotraˈdi.to
!
con forza
OTELLO
E
pianger
l'osi
?
DESDEMONA
Otellooˈtɛl.lo
…
nonnon
uccidermi
…
OTELLO
Tuˈtu
invanoinˈva.no
tiˈti
difendidiˈfɛn.di
.
DESDEMONA
Ch'io
vivaˈvi.va
ancoranˈkor
…
ch'io
vivaˈvi.va
ancoranˈkor
…
ch'io
vivaˈvi.va
ancoranˈkor
…
OTELLO
Giùˈd͡ʒu
!
cadiˈka.di
,
giùˈd͡ʒu
,
cadiˈka.di
,
prostitutapros.tiˈtu.ta
…
DESDEMONA
Pietàpjeˈta
!
OTELLO
Muori
!!
DESDEMONA
Ch'io
vivaˈvi.va
questaˈkwes.ta
notteˈnɔt.te
…
OTELLO
Noˈnɔ
!
DESDEMONA
Un'ora
…
OTELLO
Noˈnɔ
!
DESDEMONA
Unun
istanteisˈtan.te
…
OTELLO
Noˈnɔ
!
DESDEMONA
Solˈsɔl
ch'io
dicaˈdi.ka
un'Ave
.
OTELLO
È
tardiˈtar.di
!
La soffoca. un grido di Desdemona. S'ode bussare alla porta
contemplando il corpo di Desdemona inerte
OTELLO
Calmaˈkal.ma
comeˈko.me
lala
tombaˈtom.ba
.
picchia di nuovo
EMILIA
Aprite
!
Aprite
!
trabalzando
OTELLO
Chiki
è
làˈla
?
Chiki
batte
?
EMILIA
Signorsiɲˈɲor
mioˈmi.o
…
ven
pregoˈprɛ.ɡo
,
lasciatelaʃˈʃa.te
ch'io
viˈvi
parliˈpar.li
…
Aprite
!
aprendo
OTELLO
Emiliaeˈmi.lja
!
cheˈke
avvenne
?
entrando
EMILIA
Unun
granˈɡran
delittodeˈlit.to
!
Cassio
ucciseutˈt͡ʃi.zo
Roderigoroˈdri.ɡo
.
OTELLO
E
Cassio
?
EMILIA
Viveˈvi.ve
.
OTELLO
Cassio
viveˈvi.ve
!
dal letto
DESDEMONA
Ingiustamentein.d͡ʒus.taˈmen.te
…
uccisautˈt͡ʃi.za
ingiustamentein.d͡ʒus.taˈmen.te
…
accorrendo al letto
EMILIA
Chiki
gemeˈd͡ʒɛ.me
làˈla
?…
Orror
!
DESDEMONA
Muoioˈmwɔ.jo
innocentein.noˈt͡ʃɛn.te
…
EMILIA
Granˈɡran
Dioˈdi.o
!…
Chiki
fuˈfu
?
chiki
fuˈfu
?
DESDEMONA
Nessunonesˈsu.no
…
ioˈi.o
stessaˈstes.so
…
Alal
mioˈmi.o
Signorsiɲˈɲor
mimi
raccomanda
…
muoioˈmwɔ.jo
innocentein.noˈt͡ʃɛn.te
…
Addioadˈdi.o
.
muore
OTELLO
O
mentitricemen.tiˈtri.t͡ʃe
!
ioˈi.o
l'uccisi
.
EMILIA
Assassinoas.sasˈsi.no
!
OTELLO
Fuˈfu
didi
Cassio
lala
drudaˈdru.da
.
A
Jago
ilil
chiediˈkjɛ.di
.
EMILIA
A
Jago
?
OTELLO
A
Jago
.
EMILIA
Stoltoˈstol.to
!!
E
tuˈtu
ilil
credesti
?
fa per avventarsi contro Emilia
OTELLO
Negarlo
ardisci
?
EMILIA
Nonnon
tiˈti
temoˈtɛ.mo
.
la afferra
OTELLO
Badaˈba.da
!
EMILIA
Olà
!
Soccorsosokˈkor.so
!
Aiutoaˈju.to
!
si svincola e corre verso la porta, gridando disperatamente
EMILIA
Otellooˈtɛl.lo
ucciseutˈt͡ʃi.zo
Desdemona
!
SCENA IV
Otello, Emilia, Lodovico, Cassio e Jago, più tardi Montano con gente armata
vedendo Desdemona
LODOVICO
Quai
gridaˈɡri.do
!
Orroreorˈro.re
!
Orror
!
a Jago
EMILIA
Jago
,
smentisci
quelˈkwel
vileˈvi.le
assassinoas.sasˈsi.no
.
Haiˈaj
tuˈtu
creduto
Desdemona
infidainˈfi.do
?
Parlaˈpar.la
!
JAGO
Tal
lala
credea
.
OTELLO
Quelˈkwel
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
cheˈke
unun
dìˈdi
lele
diediˈdjɛ.di
,
a
Cassio
essaˈes.sa
donava
.
EMILIA
O
potenzapoˈtɛn.t͡sa
divinadiˈvi.na
!
ad Emilia
JAGO
Taciˈta.t͡ʃi
!
EMILIA
Noˈnɔ
,
tuttoˈtut.to
riveloriˈve.lo
!
JAGO
Taciˈta.t͡ʃi
!
EMILIA
Noˈnɔ
!
Costuikosˈtu.i
dallaˈdal.la
miaˈmi.o
man
quelˈkwel
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
svelse
a
vivaˈvi.va
forzaˈfɔr.t͡sa
.
CASSIO
E
nella
miaˈmi.o
dimoradiˈmɔ.ra
trovai
quelˈkwel
velˈvel
.
Entrando ed indicando Jago
MONTANO
Rodrigoroˈdri.ɡo
morentemoˈrɛn.te
mimi
svelòzveˈla.re
didi
quest'uom
l'arti
nefandeneˈfan.do
.
a Jago
OTELLO
Ahˈa
!
discolpatidis.kolˈpa.ti
!
fuggendo
JAGO
Noˈnɔ
!
LODOVICO
Fermaˈfer.ma
!
MONTANO
S'insegua
.
LODOVICO
Afferratelo
!
alcuni escono inseguendo Jago
slanciandosi per afferrar la spada
OTELLO
E
ilil
ciel
nonnon
haˈa
piùˈpju
fulminiˈful.mi.ne
?
LODOVICO
Lala
spadaˈspa.da
a
meme
!
OTELLO
Tant'osi
?…
Niun
mimi
temaˈtɛ.ma
s'anco
armatoarˈma.to
mimi
vedeˈve.de
.
Eccoˈɛk.ko
lala
fineˈfi.ne
del
mioˈmi.o
camin
…
Ohˈo
!
Gloriaˈɡlɔ.rja
!
Otellooˈtɛl.lo
fuˈfu
.
Lascia cadere la spada. Va presso al letto, contemplando Desdemona
OTELLO
E
tuˈtu
…
comeˈko.me
seiˈsɛ.i
pallidaˈpal.li.da
!
e
stancaˈstan.ka
,
e
mutaˈmu.ta
,
e
bellaˈbɛl.la
,
piaˈpi.a
creaturakre.aˈtu.ra
nataˈna.ta
sottoˈsot.to
malignamaˈliɲ.ɲa
stellaˈstel.la
.
Freddaˈfred.da
comeˈko.me
lala
castaˈkas.ta
tuaˈtu.a
vitaˈvi.ta
…
e
inˈin
cieloˈt͡ʃɛ.lo
assortaasˈsɔr.ta
.
Desdemona
!
Desdemona
!…
Ahˈa
…
mortaˈmɔr.ta
!
mortaˈmɔr.ta
!
mortaˈmɔr.ta
!…
estraendo furtivamente dalle vesti un pugnale
OTELLO
Hoˈɔ
un'arma
ancoranˈkor
!
si ferisce
CASSIO
Ahˈa
!
fermaˈfer.ma
!
LODOVICO
Sciaguratoʃa.ɡuˈra.to
!
OTELLO
Priaˈpri.a
d'ucciderti
…
sposaˈspɔ.za
…
tiˈti
baciai
.
Or
morendo
…
nell'ombra
…
inˈin
cuiku.i
mimi
giacio
…
Unun
bacioˈba.t͡ʃo
…
unun
bacioˈba.t͡ʃo
ancoraanˈko.ra
…
ahˈa
!…
unun
altroˈal.tro
bacioˈba.t͡ʃo
…
muore