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Puccini, Giacomo · opera

Tosca

Tosca Puccini, Giacomo · opera
Puccini, Giacomo

Tosca

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ATTO PRIMO
SCENA PRIMA
vestito da prigioniero, lacero, sfatto, tremante dalla paura, entra ansante, quasi correndo. Dà una rapida occhiata intorno.
ANGELOTTI
Ahˈa
!
Finalmentefi.nalˈmen.te
!
Nel
terror
mioˈmi.o
stoltoˈstol.to
Vedea
ceffiˈt͡ʃɛf.fi
didi
birro
inˈin
ogniˈoɲ.ɲi
voltoˈvol.to
.
torna a guardare attentamente intorno a sé con più calma a riconoscere il luogo. Dà un sospiro di sollievo vedendo la colonna con la pila dell'acqua santa e la Madonna
ANGELOTTI
Lala
pilaˈpi.la
...
lala
colonnakoˈlon.na
...
"
A
pièˈpjɛ
della
Madonnamaˈdɔn.na
"
mimi
scrisse
miaˈmi.o
sorellasoˈrɛl.la
...
vi si avvicina, cerca ai piedi della Madonna e ne ritira, con un soffocato grido di gioia, una chiave
ANGELOTTI
Eccoˈɛk.ko
lala
chiaveˈkja.ve
!...
edˈed
eccoˈɛk.ko
lala
Cappellakapˈpɛl.la
!
addita la Cappella Attavanti, febbrilmente introduce la chiave nella serratura, apre la cancellata, penetra nella Cappella, richiude... e scompare.
SCENA SECONDA
appare dal fondo: va da destra a sinistra, accudendo al governo della chiesa: avrà in mano un mazzo di pennelli
SAGRESTANO
E
sempreˈsɛm.pre
lavaˈla.va
!...
Ogniˈoɲ.ɲi
pennellopenˈnɛl.lo
è
sozzoˈsot.t͡so
peggioˈpɛd.d͡ʒo
d'un
collarin
d'uno
scagnozzo
.
Signorsiɲˈɲor
pittorepitˈto.re
...
!...
guarda verso l'impalcato dove sta il quadro, e vedendolo deserto, esclama sorpreso:
SAGRESTANO
Nessunonesˈsu.no
!
-
Avrei
giuratod͡ʒuˈra.to
cheˈke
fosseˈfos.se
ritornato
ilil
Cavalier
Cavaradossi
.
depone i pennelli, sale sull'impalcato, guarda dentro il paniere, e dice:
SAGRESTANO
Noˈnɔ
,
sbaglioˈzbaʎ.ʎo
.
-
Ilil
panierepaˈnjɛ.re
è
intattoinˈtat.to
.
scende dall'impalcato. Suona l'Angelus. Il Sagrestano si inginocchia e prega sommesso:
SAGRESTANO
Angelus
Dominidoˈmi.ni
nuntiavit
Mariae
,
Ete
concepit
de
Spiritu
Sancto
.
Ecce
ancilla
Dominidoˈmi.ni
,
Fiat
mihi
secundum
verbum
tuum
.
Ete
Verbum
caroˈka.ro
factum
estˈɛst
,
Ete
habitavit
inˈin
nobis
...
SCENA TERZA
Cavaradossi - Sagrestano
dalla porta laterale, vedendo il Sagrestano in ginocchio
CAVARADOSSI
Cheˈke
faiˈfa.i
?
alzandosi
SAGRESTANO
Recito
l'Angelus
.
Cavaradossi sale sull' impalcato e scopre il quadro. È una Maria Maddalena a grandi occhi azzurri con una gran pioggia di capelli dorati. Il pittore vi sta dinanzi muto attentamente osservando.
Il Sagrestano, volgendosi verso Cavaradossi e per dirigergli la parola, vede il quadro scoperto e dà un grido di meraviglia.
SAGRESTANO
Santeˈsan.te
ampolleamˈpol.la
!
Ilil
suoˈsu.o
ritrattoriˈtrat.to
!
volgendosi al Sagrestano
CAVARADOSSI
Didi
chiki
?
SAGRESTANO
Didi
quell'ignota
cheˈke
i
ˈdi
passatipasˈsa.to
a
pregar
quiˈkwi
venìa
...
con untuosa attitudine accennando verso la Madonna dalla quale Angelotti trasse la chiave
SAGRESTANO
Tuttaˈtut.ta
devotadeˈvɔ.to
-
e
piaˈpi.a
.
sorridendo
CAVARADOSSI
È
veroˈve.ro
.
E
tantoˈtan.to
ell'era
infervoratain.fer.voˈra.to
nella
suaˈsu.a
preghierapreˈɡjɛ.ra
ch'io
nene
pinsiˈpin.si
,
nonnon
vistoˈvis.to
,
ilil
belbɛl
sembiantesemˈbjan.te
.
scandalizzato
Fuori, Satana, fuori!
al Sagrestano
CAVARADOSSI
Dammi
i
colorikoˈlo.ri
!
Il Sagrestano eseguisce. Cavaradossi dipinge con rapidità e si sofferma spesso a riguardare il proprio lavoro: il Sagrestano va e viene, portando una catinella entro la quale continua a lavare i pennelli.
A un tratto Cavaradossi si ristà di dipingere; leva di tasca un medaglione contenente una miniatura e gli occhi suoi vanno dal medaglione al quadro.
CAVARADOSSI
Reconditareˈkɔn.di.to
armoniaar.moˈni.a
didi
bellezzebelˈlet.t͡se
diversediˈvɛr.se
!...
È
brunaˈbru.na
Floria
,
l'ardente
amanteaˈman.te
miaˈmi.o
...
a mezza voce, come brontolando
SAGRESTANO
Scherza
coiˈkoj
fantiˈfan.ti
e
lasciaˈlaʃ.ʃa
stareˈsta.re
i
santiˈsan.ti
!
s'allontana per prendere l'acqua onde pulire i pennelli
CAVARADOSSI
E
tete
,
beltadebelˈta.de
ignotaiɲˈɲɔ.to
,
cintaˈt͡ʃin.ta
didi
chiomeˈkjɔ.ma
biondeˈbjon.de
!
Tuˈtu
azzurroadˈd͡zur.ro
haiˈaj
l'occhio
,
Toscaˈtos.ka
haˈa
l'occhio
neroˈne.ro
!
ritornando dal fondo e sempre scandalizzato:
SAGRESTANO
Scherza
coiˈkoj
fantiˈfan.ti
e
lasciaˈlaʃ.ʃa
stareˈsta.re
i
santiˈsan.ti
!
riprende a lavare i pennelli
CAVARADOSSI
L'arte
nel
suoˈsu.o
misteromisˈtɛ.ro
lele
diversediˈvɛr.se
bellezzebelˈlet.t͡se
insiem
confondekonˈfon.de
;
maˈma
nel
ritrar
costeikosˈtɛ.i
ilil
mioˈmi.o
soloˈso.lo
pensieropenˈsjɛ.ro
,
Toscaˈtos.ka
,
seiˈsɛ.i
tuˈtu
!
continua a dipingere
SAGRESTANO
Questeˈkwes.te
diversediˈvɛr.se
gonneˈɡɔn.na
cheˈke
fannoˈfan.no
concorrenzakon.korˈrɛn.t͡sa
alleˈal.le
Madonnemaˈdɔn.ne
mandanˈman.dan
tanfoˈtan.fo
d'Inferno
.
asciuga i pennelli lavati, non senza continuare a borbottare
SAGRESTANO
Scherza
coiˈkoj
fantiˈfan.ti
e
lasciaˈlaʃ.ʃa
stareˈsta.re
i
santiˈsan.ti
!
Maˈma
conkon
queiˈkwe.i
caniˈka.ni
didi
volterriani
nemicineˈmi.ko
del
santissimosanˈtis.si.mo
governoɡoˈvɛr.no
nonnon
s'ha
dada
metterˈmet.ter
voceˈvo.t͡ʃe
!...
pone la catinella sotto l'impalcato ed i pennelli li colloca in un vaso, presso al pittore
SAGRESTANO
Scherza
coiˈkoj
fantiˈfan.ti
e
lasciaˈlaʃ.ʃa
stareˈsta.re
i
santiˈsan.ti
!
accennando a Cavaradossi
SAGRESTANO
Giàˈd͡ʒa
sonoˈso.no
impenitentiim.pe.niˈtɛn.te
tuttiˈtut.ti
quantiˈkwan.ti
!
Facciam
piuttostopjutˈtɔs.to
ilil
segnoˈseɲ.ɲo
della
croceˈkro.t͡ʃe
.
eseguisce
a Cavaradossi
SAGRESTANO
Eccellenzaet.t͡ʃelˈlɛn.t͡sa
,
vadoˈva.do
?
CAVARADOSSI
Faˈfa
ilil
tuoˈtu.o
piacerepjaˈt͡ʃe.re
!
continua a dipingere
indicando il cesto
SAGRESTANO
Pienoˈpjɛ.no
è
ilil
panierepaˈnjɛ.re
...
Faˈfa
penitenzape.niˈtɛn.t͡sa
?
CAVARADOSSI
Fameˈfa.me
nonnon
hoˈɔ
.
con ironia, stropicciandosi le mani
SAGRESTANO
Ahˈa
!...
Mimi
rincresce
!...
ma non può trattenere un gesto di gioia e uno sguardo di avidità verso il cesto che prende ponendolo un po' in disparte
fiuta due prese di tabacco
Badi, quand'esce chiuda.
dipingendo
CAVARADOSSI
Vaˈva
!...
SAGRESTANO
Voˈvɔ‿|| ˈvɔ
!
s'allontana per il fondo
Cavaradossi, volgendo le spalle alla Cappella, lavora. Angelotti, credendo deserta la chiesa, appare dietro la cancellata e introduce la chiave per aprire.
SCENA QUARTA
Cavaradossi - Angelotti
al cigolio della serratura si volta
CAVARADOSSI
Genteˈd͡ʒɛn.te
ˈla
dentroˈden.tro
!!...
al movimento fatto da Cavaradossi, Angelotti, atterrito, si arresta come per rifugiarsi ancora nella Cappella - ma - alzati gli occhi, un grido di gioia, che egli soffoca tosto timoroso, erompe dal suo petto. Egli ha riconosciuto il pittore e gli stende le braccia come ad un aiuto insperato.
ANGELOTTI
Voiˈvo.i
?
Cavaradossi
!
Viˈvi
manda
Iddioidˈdi.o
!
Cavaradossi non riconosce Angelotti e rimane attonito sull'impalcato
Angelotti si avvicina di più onde farsi riconoscere
ANGELOTTI
Nonnon
mimi
ravvisate
?
con tristezza
ANGELOTTI
Ilil
carcereˈkar.t͡ʃe.re
m'ha
dunqueˈdun.kwe
assaiasˈsaj
mutato
!
riconoscendolo, depone rapido tavolozza e pennelli e scende dall'impalcato verso Angelotti, guardandosi cauto intorno
CAVARADOSSI
Angelotti
!
Ilil
Consoleˈkɔn.so.le
della
spentaˈspen.ta
repubblicareˈpub.bli.ka
romanaroˈma.na
!
corre a chiudere la porta a destra
con mistero
andando incontro a Cavaradossi
ANGELOTTI
Fuggii
purˈpur
oraˈo.ra
dada
Castelkasˈtɛl
Sant'Angelo
!...
generosamente
CAVARADOSSI
Disponete
didi
meme
!
VOCE DI TOSCA
Marioˈma.rjo
!
alla voce di Tosca, Cavaradossi fa un rapido cenno ad Angelotti di tacere
CAVARADOSSI
Celatevi
!
È
unaˈu.na
donnaˈdɔn.na
...
gelosad͡ʒeˈlo.zo
.
Unun
breveˈbrɛ.ve
istanteisˈtan.te
e
lala
rimandoriˈman.do
.
VOCE DI TOSCA
Marioˈma.rjo
!
verso la porta da dove viene la voce di Tosca
CAVARADOSSI
Eccomiˈɛk.ko.mi
!
colto da un accesso di debolezza si appoggia all'impalcato e dice dolorosamente:
ANGELOTTI
Sonoˈso.no
stremoˈstrɛ.mo
didi
forzeˈfɔr.t͡se
,
piùˈpju
nonnon
reggoˈrɛɡ.ɡo
...
rapidissimo, sale sull'impalcato, ne discende col paniere e lo dà ad Angelotti
CAVARADOSSI
Inˈin
questoˈkwes.to
panier
v'è
ciboˈt͡ʃi.bo
e
vinoˈvi.no
!
ANGELOTTI
Grazieˈɡrat.t͡sje
!
incoraggiando Angelotti, lo spinge verso la Cappella
CAVARADOSSI
Prestoˈprɛs.to
!
Angelotti entra nella Cappella.
SCENA QUINTA
Cavaradossi - Tosca
chiamando ripetutamente stizzita
VOCE DI TOSCA
Marioˈma.rjo
!
fingendosi calmo apre a Tosca
CAVARADOSSI
Sonson
quiˈkwi
!
entra con una specie di violenza, allontana bruscamente Mario che vuole abbracciarla e guarda sospettosa intorno a sé
TOSCA
Perchéperˈke
chiusoˈkju.zo
?
con simulata indifferenza
CAVARADOSSI
Lolo
vuoleˈvwɔ.le
ilil
Sagrestanosa.ɡresˈta.no
...
TOSCA
A
chiki
parlaviparˈla.vi
?
CAVARADOSSI
A
tete
!
TOSCA
Altreˈal.tre
parolepaˈrɔ.le
bisbigliavi
.
Ov'è
?...
CAVARADOSSI
Chiki
?
TOSCA
Coleikoˈluj
!...
Quellaˈkwel.la
donnaˈdɔn.na
!...
Hoˈɔ
uditouˈdi.to
i
lestiˈlɛs.ti
passiˈpas.si
edˈed
unun
frusciofruʃˈʃi.o
didi
vestiˈvɛs.ti
...
CAVARADOSSI
Sogniˈsoɲ.ɲi
!
TOSCA
Lolo
neghiˈne.ɡi
?
CAVARADOSSI
Lolo
negoˈne.ɡo
e
t'amo
!
fa per baciarla
con dolce rimprovero
TOSCA
Ohˈo
!
Innanziinˈnan.t͡si
allaˈal.la
Madonnamaˈdɔn.na
...
Noˈnɔ
,
Marioˈma.rjo
mioˈmi.o
,
lasciaˈlaʃ.ʃa
priaˈpri.a
cheˈke
lala
preghiˈprɛ.ɡi
,
cheˈke
l'infiori
...
si avvicina lentamente alla Madonna, dispone con arte, intorno ad essa, i fiori che ha portato con sé, si inginocchia e prega con molta devozione, segnandosi, poi s'alza
a Cavaradossi, che intanto si è avviato per riprendere il lavoro
TOSCA
Oraˈo.ra
stammi
a
sentir
-
staserastaˈse.ra
cantoˈkan.to
,
maˈma
è
spettacolospetˈta.ko.lo
breveˈbrɛ.ve
.
-
Tuˈtu
m'aspetti
sull'uscio
della
scenaˈʃɛ.na
e
allaˈal.la
tuaˈtu.a
villaˈvil.la
andiam
soliˈso.le
,
soletti
.
che fu sempre soprapensieri
CAVARADOSSI
Staserastaˈse.ra
!
TOSCA
È
lunaˈlu.na
pienaˈpjɛ.na
e
ilil
notturnonotˈtur.no
effluvio
floreal
inebriaiˈnɛ.brja
ilil
corˈkwɔ.re
!
-
Nonnon
seiˈsɛ.i
contentokonˈtɛn.to
?
si siede sulla gradinata presso a Cavaradossi
ancora un po' distratto e peritoso
CAVARADOSSI
Tantoˈtan.to
!
colpita da quell'accento
TOSCA
Tornalo
a
dir
!
CAVARADOSSI
Tantoˈtan.to
!
stizzita
TOSCA
Lolo
diciˈdi.t͡ʃi
maleˈma.le
:
Nonnon
lala
sospirisosˈpi.ri
lala
nostraˈnɔs.tra
casettakaˈzet.ta
cheˈke
tuttaˈtut.ta
ascosaasˈko.zo
nel
verdeˈver.de
ciˈt͡ʃi
aspetta
?
Nidoˈni.do
a
noiˈnoj
sacroˈsa.kro
,
ignotoiɲˈɲɔ.to
alal
mondoˈmon.do
interˈin.ter
,
pienˈpjɛn
d'amore
e
didi
mister
?
Alal
tuoˈtu.o
fiancoˈfjan.ko
sentiresenˈti.re
perper
lele
silenziosesi.lenˈt͡sjo.zo
stellatestelˈla.to
ombreˈom.bra
,
salir
lele
vociˈvo.t͡ʃi
delle
coseˈkɔ.ze
!...
Daiˈda
boschiˈbɔs.ki
e
daiˈda
roveti
,
dall'arse
erbeˈɛr.be
,
dall'imo
deiˈdej
franti
sepolcreti
odorosio.doˈro.zo
didi
timoˈti.mo
,
lala
notteˈnɔt.te
escon
bisbiglibizˈbiʎ.ʎo
didi
minuscolimiˈnus.ko.lo
amoriaˈmo.ri
e
perfidiˈpɛr.fi.di
consiglikonˈsiʎ.ʎo
cheˈke
ammolliscono
i
cuoriˈkwɔ.ri
.
Fioritefjoˈri.to
,
o
campiˈkam.po
immensiimˈmɛn.so
,
palpitate
aureˈaw.ra
marinemaˈrin
nel
lunareluˈna.re
albor
,
piovete
voluttàvo.lutˈta
,
volteˈvɔl.te
stellatestelˈla.to
!
Ardeˈar.de
a
Toscaˈtos.ka
folleˈfɔl.le
amor
!
reclinando la testa sulla spalla di Cavaradossi
vinto, ma vigilante
CAVARADOSSI
Mimi
avvinci
neinej
tuoiˈtwɔ.i
lacciˈlat.t͡ʃi
miaˈmi.o
sirenasiˈrɛ.na
,
miaˈmi.o
sirenasiˈrɛ.na
,
verròverˈrɔ
!
guarda verso la parte d'onde uscì Angelotti
CAVARADOSSI
Or
lasciami
alal
lavorolaˈvo.ro
.
sorpresa
TOSCA
Mimi
discaccidisˈkat.t͡ʃi
?
CAVARADOSSI
Urgeˈur.d͡ʒe
l'opra
,
lolo
saiˈsa.jo
!
stizzita, alzandosi
TOSCA
Vadoˈva.do
!
Vadoˈva.do
!
s'allontana un poco da Cavaradossi, poi voltandosi per guardarlo, vede il quadro, ed agitatissima ritorna verso Cavaradossi
TOSCA
Chiki
è
quellaˈkwel.la
donnaˈdɔn.na
biondaˈbjon.da
lassùlasˈsu
?
calmo
CAVARADOSSI
Lala
Maddalenamad.daˈle.na
.
Tiˈti
piaceˈpja.t͡ʃe
?
TOSCA
È
troppoˈtrɔp.po
bellaˈbɛl.la
!
ridendo ed inchinandosi
CAVARADOSSI
Preziosopretˈt͡sjo.zo
elogioeˈlɔ.d͡ʒo
!
sospettosa
TOSCA
Ridi
?
Quegliˈkweʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
cilestrinit͡ʃi.lesˈtri.no
giàˈd͡ʒa
lili
vidiˈvi.di
...
con indifferenza
CAVARADOSSI
Cet͡ʃe
n'è
tantiˈtan.ti
pelpel
mondoˈmon.do
!...
cercando di ricordare
TOSCA
Aspetta
...
Aspetta
...
sale sull'impalcato
trionfante
TOSCA
E
l'Attavanti
!...
ridendo
CAVARADOSSI
Bravaˈbra.va
!...
vinta dalla gelosia
TOSCA
Lala
vediˈve.di
?
T'ama
?
piangendo
TOSCA
Tuˈtu
l'ami
?...
procura di calmarla
CAVARADOSSI
Fuˈfu
puroˈpu.ro
casoˈka.zo
...
non ascoltandolo, con ira gelosa
TOSCA
Queiˈkwe.i
passiˈpas.si
e
quelˈkwel
bisbigliobizˈbiʎ.ʎo
...
Ahˈa
!
Quiˈkwi
stava
purˈpur
oraˈo.ra
!
CAVARADOSSI
Vienˈvjɛn
viaˈvi.a
!
TOSCA
Ahˈa
,
lala
civettat͡ʃiˈvet.ta
!
minacciosa
TOSCA
A
meme
,
a
meme
!
serio
CAVARADOSSI
Lala
vidiˈvi.di
ieriˈjɛ.ri
,
maˈma
fuˈfu
puroˈpu.ro
casoˈka.zo
...
A
pregar
quiˈkwi
venneˈven.ne
...
Nonnon
vistoˈvis.to
lala
ritrassi
.
TOSCA
Giuraˈd͡ʒu.ra
!
serio
CAVARADOSSI
Giuroˈd͡ʒu.ro
!
sempre con gli occhi rivolti al quadro
TOSCA
Comeˈko.me
mimi
guardaˈɡwar.da
fisoˈfi.zo
!
la spinge dolcemente a scendere dalla gradinata. Essa discende all'indietro tenendo alto le sue mani in quelle di Cavaradossi. Tosca scendendo ha sempre la faccia verso il quadro cui Mario dà le spalle
CAVARADOSSI
Vienˈvjɛn
viaˈvi.a
!
TOSCA
Didi
meme
beffardabefˈfar.da
,
rideˈri.de
.
sono scesi
CAVARADOSSI
Folliafolˈli.a
!
la tiene presso di sé fissandola in viso
con dolce rimprovero
TOSCA
Ahˈa
,
quegliˈkweʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
!...
CAVARADOSSI
Qualeˈkwa.le
occhioˈɔk.kjo
alal
mondoˈmon.do
puòˈpwɔ
starˈstar
didi
paroˈpa.ro
all'ardente
occhioˈɔk.kjo
tuoˈtu.o
neroˈne.ro
?
È
quiˈkwi
cheˈke
l'esser
mioˈmi.o
s'affisa
interoinˈtɛ.ro
.
Occhioˈɔk.kjo
all'amor
soavesoˈa.ve
,
all'ira
fieroˈfjɛ.ro
!
Qualˈkwal
altroˈal.tro
alal
mondoˈmon.do
puòˈpwɔ
starˈstar
didi
paroˈpa.ro
all'occhio
tuoˈtu.o
neroˈne.ro
!...
rapita, appoggiando la testa alla spalla di Cavaradossi
TOSCA
Ohˈo
,
comeˈko.me
lala
saiˈsa.jo
beneˈbɛ.ne
l'arte
didi
fartiˈfar.ti
amareaˈma.re
!
maliziosamente
TOSCA
Maˈma
...
falleˈfal.le
gliʎi
occhiˈɔk.ki
neriˈne.ri
!...
teneramente
CAVARADOSSI
Miaˈmi.o
gelosad͡ʒeˈlo.zo
!
TOSCA
ˈsi
,
lolo
sentoˈsɛn.to
...
tiˈti
tormentotorˈmen.to
senzaˈsɛn.t͡sa
posaˈpɔ.za
.
CAVARADOSSI
Miaˈmi.o
gelosad͡ʒeˈlo.zo
!
TOSCA
Certaˈt͡ʃɛr.to
sonoˈso.no
-
del
perdonoperˈdo.no
sese
tuˈtu
guardiˈɡwar.di
alal
mioˈmi.o
dolor
!
CAVARADOSSI
Miaˈmi.o
Toscaˈtos.ka
idolatrata
,
ogniˈoɲ.ɲi
cosaˈkɔ.za
inˈin
tete
mimi
piaceˈpja.t͡ʃe
;
l'ira
audaceawˈda.t͡ʃe
e
lolo
spasimoˈspa.zi.mo
d'amor
!
TOSCA
Dilla
ancoraanˈko.ra
lala
parolapaˈrɔ.la
cheˈke
consolakonˈso.la
...
Dilla
ancoraanˈko.ra
!
CAVARADOSSI
Miaˈmi.o
vitaˈvi.ta
,
amanteaˈman.te
inquietainˈkwjɛ.ta
,
diròˈdi.re
sempreˈsɛm.pre
:
"
Floria
,
t'amo
!"
Ahˈa
!
l'alma
acquietaakˈkwjɛ.ta
,
sempreˈsɛm.pre
"
t'amo
!"
tiˈti
diròˈdi.re
!
sciogliendosi, paurosa d'esser vinta
TOSCA
Dioˈdi.o
!
quanteˈkwan.te
peccatapekˈka.ta
!
M'hai
tuttaˈtut.ta
spettinataspet.tiˈna.to
!
CAVARADOSSI
Or
vaˈva
,
lasciami
!
TOSCA
Tuˈtu
finoˈfi.no
a
stassera
staiˈstaj
fermoˈfer.mo
alal
lavorolaˈvo.ro
.
E
mimi
prometti
:
siaˈsi.a
casoˈka.zo
o
fortunaforˈtu.na
,
siaˈsi.a
trecciaˈtret.t͡ʃa
biondaˈbjon.da
o
brunaˈbru.na
,
a
pregar
nonnon
verràverˈra
donnaˈdɔn.na
nessunanesˈsu.na
!
CAVARADOSSI
Lolo
giuroˈd͡ʒu.ro
,
amoreaˈmo.re
!...
Vaˈva
!
TOSCA
Quantoˈkwan.to
m'affretti
!
con dolce rimprovero vedendo rispuntare la gelosia
CAVARADOSSI
Ancoraanˈko.ra
?
cadendo nelle sue braccia e porgendogli la guancia
TOSCA
Noˈnɔ
-
perdonaperˈdo.na
!...
scherzoso
CAVARADOSSI
Davantidaˈvan.ti
allaˈal.la
Madonnamaˈdɔn.na
?
accennando alla Madonna
TOSCA
È
tantoˈtan.to
buonaˈbwɔ.no
!
si baciano. Avviandosi ad uscire e guardando ancora il quadro, maliziosamente gli dice:
TOSCA
Maˈma
falleˈfal.le
gliʎi
occhiˈɔk.ki
neriˈne.ri
!...
fugge rapidamente
Cavaradossi rimane commosso e pensieroso
SCENA SESTA
Cavaradossi - Angelotti
Appena uscita Tosca, Cavaradossi sta ascoltandone i passi allontanarsi, poi con precauzione socchiude l'uscio e guarda fuori. Visto tutto tranquillo, corre alla Cappella. Angelotti appare subito dietro la cancellata.
aprendo la cancellata ad Angelotti, che naturalmente ha dovuto udire il dialogo precedente
CAVARADOSSI
È
buonaˈbwɔ.no
lala
miaˈmi.o
Toscaˈtos.ka
,
maˈma
credentekreˈdɛn.te
alal
confessor
nullaˈnul.la
tiene
celatot͡ʃeˈla.to
,
ond'io
mimi
tacquiˈtak.kwi
.
È
cosaˈkɔ.za
piùˈpju
prudentepruˈdɛn.te
.
ANGELOTTI
Siamˈsjam
soliˈso.le
?
CAVARADOSSI
ˈsi
.
Qualˈkwal
è
ilil
vostroˈvɔs.tro
disegnodiˈzeɲ.ɲo
?...
ANGELOTTI
A
normaˈnɔr.ma
degliˈdeʎ.ʎi
eventieˈvɛn.ti
,
uscir
didi
Statoˈsta.to
o
starˈstar
celatot͡ʃeˈla.to
inˈin
Romaˈro.ma
...
Miaˈmi.o
sorellasoˈrɛl.la
...
CAVARADOSSI
L'Attavanti
?
ANGELOTTI
ˈsi
...
ascoseasˈko.zo
unun
muliebremuˈli.e.bre
abbigliamentoab.biʎ.ʎaˈmen.to
ˈla
sottoˈsot.to
l'altare
...
Vestiˈvɛs.ti
,
veloˈve.lo
,
ventagliovenˈtaʎ.ʎo
...
si guarda intorno con paura
ANGELOTTI
Appenaapˈpe.na
imbruni
indosseròin.dosˈsa.re
queiˈkwe.i
panniˈpan.ni
...
CAVARADOSSI
Or
comprendokomˈprɛn.do
!
Quelˈkwel
fareˈfa.re
circospettot͡ʃir.kosˈpɛt.to
e
ilil
pregante
fervoreferˈvo.re
inˈin
giovin
donnaˈdɔn.na
e
bellaˈbɛl.la
m'avean
messoˈmes.so
inˈin
sospettososˈpɛt.to
didi
qualcheˈkwal.ke
occultookˈkul.to
amor
!
Or
comprendokomˈprɛn.do
!
Eraˈɛ.ra
amor
didi
sorellasoˈrɛl.la
!
ANGELOTTI
Tuttoˈtut.to
ellaˈɛl.la
haˈa
osato
ondeˈon.de
sottrarmi
a
Scarpia
,
scelleratoʃel.leˈra.to
!
CAVARADOSSI
Scarpia
?!
Bigottobiˈɡɔt.to
satiroˈsa.ti.ro
cheˈke
affina
colleˈkɔl.le
devotedeˈvɔ.to
praticheˈpra.ti.ke
lala
foiaˈfɔ.ja
libertinali.berˈti.na
e
strumentostruˈmen.to
alal
lascivolaʃˈʃi.vo
talentotaˈlɛn.to
con forza crescente
CAVARADOSSI
faˈfa
ilil
confessorekon.fesˈso.re
e
ilil
boiaˈbɔ.ja
!
Lala
vitaˈvi.ta
mimi
costasse
,
viˈvi
salveròsalˈva.re
!
Maˈma
indugiar
finoˈfi.no
a
notteˈnɔt.te
è
mal
sicurosiˈku.ro
...
ANGELOTTI
Temoˈtɛ.mo
del
soleˈso.le
!...
indicando
CAVARADOSSI
Lala
cappellakapˈpɛl.la
mette
a
unun
ortoˈɔr.to
mal
chiusoˈkju.zo
,
poiˈpɔj
c'è
unun
canneto
cheˈke
vaˈva
lungiˈlun.d͡ʒi
peiˈpe.i
campiˈkam.po
a
unaˈu.na
miaˈmi.o
villaˈvil.la
.
ANGELOTTI
M'è
notaˈnɔ.ta
...
CAVARADOSSI
Eccoˈɛk.ko
lala
chiaveˈkja.ve
...
-
innanziinˈnan.t͡si
seraˈse.ra
ioˈi.o
viˈvi
raggiungo
,
-
portateporˈta.ta
conkon
voiˈvo.i
lele
vestiˈvɛs.ti
femminilifem.miˈni.le
...
raccoglie in fascio le vestimenta sotto l'altare
ANGELOTTI
Ch'io
lele
indossi
?
CAVARADOSSI
Perper
or
nonnon
montaˈmon.ta
,
ilil
sentier
è
desertodeˈzɛr.to
...
per uscire
ANGELOTTI
Addioadˈdi.o
!
accorrendo verso Angelotti
CAVARADOSSI
Sese
urgesse
ilil
perigliopeˈriʎ.ʎo
,
correte
alal
pozzoˈpot.t͡so
del
giardin
.
L'acqua
è
nel
fondoˈfon.do
,
maˈma
a
mezzoˈmɛd.d͡zo
della
cannaˈkan.na
,
unun
picciol
varcoˈvar.ko
guidaˈɡwi.da
ada.d‿
unun
antroˈan.tro
oscuroosˈku.ro
,
rifugioriˈfu.d͡ʒo
impenetrabileim.pe.neˈtra.bi.le
e
sicurosiˈku.ro
!
un colpo di cannone; i due si guardano agitatissimi
ANGELOTTI
Ilil
cannon
del
castellokasˈtɛl.lo
!...
CAVARADOSSI
Fuˈfu
scopertaskoˈpɛr.ta
lala
fugaˈfu.ɡa
!
Or
Scarpia
i
suoiˈswɔ.i
sbirriˈzbir.ro
sguinzaglia
!
ANGELOTTI
Addioadˈdi.o
!
con subita risoluzione
CAVARADOSSI
Conkon
voiˈvo.i
verròverˈrɔ
!
Staremo
all'erta
!
ANGELOTTI
Odoˈɔ.do
qualcunkwalˈkun
!
con entusiasmo
CAVARADOSSI
Sese
ciˈt͡ʃi
assalgon
,
battagliabatˈtaʎ.ʎa
!
escono rapidamente dalla Cappella.
SCENA SETTIMA
Sagrestano - Allievi e Cantori della Cappella - Chierici - Confratelli.
entra correndo, tutto scalmanato, gridando:
SAGRESTANO
Sommoˈsom.mo
giubiloˈd͡ʒu.bi.lo
,
Eccellenzaet.t͡ʃelˈlɛn.t͡sa
!...
guarda verso l'impalcato e rimane sorpreso di non trovarvi neppure questa volta il pittore
SAGRESTANO
Nonnon
c'è
piùˈpju
!
Nene
sonson
dolentedoˈlɛn.te
!...
Chiki
contrista
unun
miscredentemis.kreˈdɛn.te
sisi
guadagnaɡwaˈdaɲ.ɲa
un'indulgenza
!
accorrono da ogni parte chierici, confratelli, allievi e cantori della Cappella. Tutti costoro entrano tumultuosamente
SAGRESTANO
Tuttaˈtut.ta
quiˈkwi
lala
cantoria
!
Prestoˈprɛs.to
!...
altri allievi entrano in ritardo e alla fine si radunano tutti
colla massima confusione
ALLEVI
Doveˈdo.ve
?
spinge alcuni chierici
SAGRESTANO
Inˈin
sagrestiasa.ɡresˈti.a
...
ALCUNI
Maˈma
cheˈke
avvenne
?
SAGRESTANO
Nolˈnol
sapete
?
affannoso
SAGRESTANO
Bonaparte
...
scelleratoʃel.leˈra.to
...
Bonaparte
...
si avvicinano al sagrestano e lo attorniano, mentre accorrono altri che si uniscono ai primi
ALLEVI
Ebben
?
Cheˈke
fuˈfu
?
SAGRESTANO
Fuˈfu
spennato
,
sfracellato
,
è
piombato
a
Belzebùbel.d͡zeˈbu
!
CANTORI
Chiki
lolo
diceˈdi.t͡ʃe
?
-
È
sognoˈsoɲ.ɲo
!
-
È
folaˈfɔ.la
!
SAGRESTANO
È
veridicaveˈri.di.ko
parolapaˈrɔ.la
;
or
nene
giunse
lala
notizianoˈtit.t͡sja
!
CORO
Sisi
festeggi
lala
vittoriavitˈtɔ.rja
!
SAGRESTANO
E
questaˈkwes.ta
seraˈse.ra
granˈɡran
fiaccolatafjak.koˈla.ta
vegliaˈveʎ.ʎa
didi
galaˈɡa.la
a
Palazzopaˈlat.t͡so
Farnesefarˈne.ze
,
edˈed
un'apposita
nuovaˈnwɔ.va
cantatakanˈta.ta
conkon
Floria
Toscaˈtos.ka
!...
E
nelleˈnel.le
chieseˈkjɛ.ze
inniˈin.no
alal
Signoresiɲˈɲo.re
!
Or
viaˈvi.a
a
vestirvi
,
nonnon
piùˈpju
clamor
!
Viaˈvi.a
...
viaˈvi.a
...
inˈin
sagrestiasa.ɡresˈti.a
!
ridendo e gridando gioiosamente, senza badare al Sagrestano che inutilmente li spinge a urtoni verso la sagrestia
TUTTI
Doppioˈdop.pjo
soldoˈsɔl.do
...
Tete
Deum
...
Gloriaˈɡlɔ.rja
!
Vivaˈvi.va
ilil
Reˈre
!...
Sisi
festeggi
lala
vittoriavitˈtɔ.rja
!
SCENA OTTAVA
Scarpia - Sagrestano - Cantori - Allievi, ecc. - Spoletta - Sbirri
Le loro grida e le loro risa sono al colmo, allorché una voce ironica tronca bruscamente quella gazzarra volgare di canti e risa. È Scarpia: dietro a lui Spoletta e alcuni sbirri.
con grande autorità
SCARPIA
Unun
tal
baccano
inˈin
chiesaˈkjɛ.za
!
Belbɛl
rispettorisˈpɛt.to
!
balbettando impaurito
SAGRESTANO
Eccellenzaet.t͡ʃelˈlɛn.t͡sa
!
ilil
granˈɡran
giubiloˈd͡ʒu.bi.lo
...
SCARPIA
Apprestate
perper
ilil
tete
Deum
.
tutti s'allontanano mogi; anche il Sagrestano fa per cavarsela, ma Scarpia bruscamente lo trattiene
SCARPIA
Tuˈtu
restaˈrɛs.ta
!
impaurito
SAGRESTANO
Nonnon
mimi
muovoˈmwɔ.vo
!
a Spoletta
SCARPIA
E
tuˈtu
vaˈva
,
frugaˈfru.ɡa
ogniˈoɲ.ɲi
angoloˈan.ɡo.lo
,
raccogli
ogniˈoɲ.ɲi
tracciaˈtrat.t͡ʃa
SPOLETTA
Staˈsta
beneˈbɛ.ne
!
fa cenno a due sbirri di seguirlo
ad altri sbirri che eseguiscono
SCARPIA
Occhioˈɔk.kjo
alleˈal.le
porteˈpɔr.te
,
senzaˈsɛn.t͡sa
dar
sospettisosˈpɛt.to
!
al Sagrestano
SCARPIA
Oraˈo.ra
a
tete
!
Pesaˈpe.za
lele
tueˈtu.o
risposterisˈpos.ta
.
Unun
prigionier
didi
Statoˈsta.to
fuggìfudˈd͡ʒi
purˈpur
oraˈo.ra
dada
Castelkasˈtɛl
Sant'Angelo
...
energico
SCARPIA
S'è
rifugiatori.fuˈd͡ʒa.to
quiˈkwi
...
SAGRESTANO
Misericordiami.ze.riˈkɔr.dja
!
SCARPIA
Forseˈfor.se
c'è
ancoraanˈko.ra
.
Dov'è
lala
Cappellakapˈpɛl.la
degliˈdeʎ.ʎi
Attavanti
?
SAGRESTANO
Eccolaˈɛk.ko.la
.
va al cancello e lo vede socchiuso
SAGRESTANO
Apertaaˈpɛr.ta
!
Arcangeliarˈkan.d͡ʒe.lo
!
E
un'altra
chiaveˈkja.ve
!
SCARPIA
Buonˈbwɔn
indizioinˈdit.t͡sjo
...
Entriamo
.
entrano nella Cappella, poi ritornano: Scarpia, assai contrariato, ha fra le mani un ventaglio chiuso che agita nervosamente
fra sé
SCARPIA
Fuˈfu
graveˈɡra.ve
sbaglioˈzbaʎ.ʎo
quelˈkwel
colpoˈkol.po
didi
cannonekanˈno.ne
!
Ilil
mariolo
spiccatospikˈka.to
haˈa
ilil
voloˈvo.lo
,
maˈma
lasciòlaʃˈʃa.re
unaˈu.na
predaˈprɛ.da
...
preziosapretˈt͡sjo.zo
...
unun
ventagliovenˈtaʎ.ʎo
.
agitandolo in aria
SCARPIA
Qualˈkwal
compliceˈkɔm.pli.t͡ʃe
ilil
misfattomisˈfat.to
preparòpre.paˈra.re
?
resta alquanto pensieroso, poi guarda attentamente il ventaglio; ad un tratto egli vi scorge uno stemma, e vivamente esclama:
SCARPIA
Lala
marchesamarˈke.sa
Attavanti
!...
Ilil
suoˈsu.o
stemmaˈstɛm.ma
!...
guarda intorno, scrutando ogni angolo della chiesa: i suoi occhi si arrestano sull'impalcato, sugli arnesi del pittore, sul quadro... e il noto viso dell'Attavanti gli appare riprodotto nel volto della santa
SCARPIA
Ilil
suoˈsu.o
ritrattoriˈtrat.to
!
al sagrestano
SCARPIA
Chiki
fe'
quelleˈkwel.le
pitturepitˈtu.ra
?
ancor più invaso dalla paura
SAGRESTANO
Ilil
cavalier
SCARPIA
Luiˈluj
!
uno degli sbirri che seguì Scarpia, torna dalla Cappella portando il paniere che Cavaradossi diede ad Angelotti
vedendolo
SAGRESTANO
Numiˈnu.mi
!
Ilil
panierepaˈnjɛ.re
!
seguitando le sue riflessioni
SCARPIA
Luiˈluj
!
L'amante
didi
Toscaˈtos.ka
!
Unun
uomˈwɔm
sospettososˈpɛt.to
!
Unun
volterrian
!
che avrà esaminato il paniere, con gran sorpresa esclama:
SAGRESTANO
Vuotoˈvwɔ.to
?...
Vuotoˈvwɔ.to
!...
SCARPIA
Cheˈke
haiˈaj
dettoˈdet.to
?
vede lo sbirro col paniere
SCARPIA
Cheˈke
fuˈfu
?...
prendendo il paniere
SAGRESTANO
Sisi
ritrovòri.troˈva.re
nella
Cappellakapˈpɛl.la
questoˈkwes.to
panier
.
SCARPIA
Tuˈtu
lolo
conosci
?
SAGRESTANO
Certoˈt͡ʃɛr.to
!
è esitante e pauroso
SAGRESTANO
È
ilil
cestoˈt͡ʃes.to
del
pittor
...
maˈma
...
nondimenoˌnon.diˈme.no
...
SCARPIA
Sputa
quelloˈkwel.lo
cheˈke
saiˈsa.jo
.
sempre più impaurito e quasi piangendo gli mostra il paniere vuoto
SAGRESTANO
Ioˈi.o
lolo
lasciai
ripienoriˈpjɛ.no
didi
ciboˈt͡ʃi.bo
prelibatopre.liˈba.to
...
Ilil
pranzoˈpran.d͡zo
del
pittor
!...
attento, inquirente per scoprir terreno
SCARPIA
Avràaˈve.re
pranzatopranˈd͡za.to
!
SAGRESTANO
Nella
Cappellakapˈpɛl.la
?
facendo cenno di no colla mano
SAGRESTANO
Nonnon
nene
aveaaˈve.a
lala
chiaveˈkja.ve
ne
contava
pranzar
...
disseˈdis.se
egliˈeʎ.ʎi
stessoˈstes.so
.
Ondeˈon.de
l'avea
giàˈd͡ʒa
messoˈmes.so
...
alal
riparoriˈpa.ro
.
mostra dove aveva riposto il paniere e ve lo lascia
impressionato dal severo e silente contegno di Scarpia
Libera me Domine!
pausa
SCARPIA
(
Or
tuttoˈtut.to
è
chiaroˈkja.ro
...
lala
provvistaprovˈvis.ta
-
del
sacrista
d'Angelotti
fuˈfu
lala
predaˈprɛ.da
!)
scorgendo Tosca che entra nervosissima
SCARPIA
Toscaˈtos.ka
?
Cheˈke
nonnon
mimi
vedaˈve.da
.
appena vista entrare Tosca, si è abilmente nascosto dietro la colonna ov'è la pila dell'acqua benedetta, facendo imperioso cenno di rimanere al Sagrestano; il quale, tremante, imbarazzato, si reca vicino al palco del pittore
SCARPIA
(
Perper
ridurreriˈdur.re
unun
gelosod͡ʒeˈlo.zo
alloˈal.lo
sbaragliozbaˈraʎ.ʎo
Jago
ebbeˈɛb.be
unun
fazzolettofat.t͡soˈlet.to
...
edˈed
ioˈi.o
unun
ventagliovenˈtaʎ.ʎo
!...)
SCENA NONA
Tosca - Scarpia - Sagrestano
Va dritta all'impalcato, ma non trovandovi Cavaradossi, sempre in grande agitazione va a cercarlo nella navata principale della chiesa.
TOSCA
Marioˈma.rjo
?!
Marioˈma.rjo
?!
che si trova ai piedi dell'impalco, avvicinandosi a Tosca
SAGRESTANO
Ilil
pittor
Cavaradossi
?
Chiki
saˈsa
doveˈdo.ve
siaˈsi.a
?
Svanìzvaˈni.re
,
sgattaiolòzɡat.ta.joˈla.re
perper
suaˈsu.a
stregoneriastre.ɡo.neˈri.a
.
se la svigna
TOSCA
Ingannata
?
Noˈnɔ
!...
noˈnɔ
!...
Tradirmi
egliˈeʎ.ʎi
nonnon
puòˈpwɔ
!
quasi piangendo
ha girato la colonna e si presenta a Tosca, sorpresa del suo subito apparire. Intinge le dita nella pila e le offre l'acqua benedetta; fuori suonano le campane che invitano alla chiesa
SCARPIA
Toscaˈtos.ka
gentiled͡ʒenˈti.le
lala
manoˈma.no
miaˈmi.o
lala
vostraˈvɔs.tro
aspetta
,
piccolaˈpik.ko.la
maninamaˈni.na
,
nonnon
perper
galanteria
maˈma
perper
offrirvi
l'acqua
benedettabe.neˈdet.ta
.
tocca le dita di Scarpia e si fa il segno della croce
TOSCA
Grazieˈɡrat.t͡sje
,
signorsiɲˈɲor
!
SCARPIA
Unun
nobileˈnɔ.bi.le
esempioeˈzɛm.pjo
è
ilil
vostroˈvɔs.tro
.
Alal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
pienaˈpjɛ.na
didi
santoˈsan.to
zeloˈd͡zɛ.lo
attingete
dell'arte
ilil
magisteroma.d͡ʒisˈtɛ.ro
cheˈke
lala
fedeˈfe.de
ravviva
!
distratta e pensosa
TOSCA
Bontàbonˈta
vostraˈvɔs.tro
...
cominciano ad entrare in chiesa ed a recarsi verso il fondo alcuni popolani
SCARPIA
Lele
pieˈpi.o
donneˈdɔn.ne
sonson
rareˈra.re
...
Voiˈvo.i
calcate
lala
scenaˈʃɛ.na
...
con intenzione
SCARPIA
E
inˈin
chiesaˈkjɛ.za
ciˈt͡ʃi
venite
perper
pregar
...
sorpresa
TOSCA
Cheˈke
intendete
?...
SCARPIA
E
nonnon
fateˈfa.te
comeˈko.me
certeˈt͡ʃɛr.te
sfrontatesfronˈta.to
cheˈke
hanˈan
didi
Maddalenamad.daˈle.na
indica il ritratto
SCARPIA
visoˈvi.zo
e
costumikosˈtu.mi
...
con intenzione marcata
SCARPIA
e
viˈvi
trescan
d'amore
!
scatta pronta
TOSCA
Cheˈke
?
D'amore
?
Lele
proveˈprɔ.va
!
mostrandole il ventaglio
SCARPIA
È
arnesearˈne.ze
dada
pittorepitˈto.re
questoˈkwes.to
?
lo afferra
TOSCA
Unun
ventagliovenˈtaʎ.ʎo
?
Doveˈdo.ve
stava
?
entrano alcuni contadini
SCARPIA
ˈla
suˈsu
quelˈkwel
palcoˈpal.ko
.
Qualcunkwalˈkun
venneˈven.ne
certoˈt͡ʃɛr.to
a
sturbar
gliʎi
amantiaˈman.ti
edˈed
essaˈes.sa
nel
fuggir
perdéˈpɛr.de.re
lele
penneˈpen.ne
!...
esaminando il ventaglio
TOSCA
Lala
coronakoˈro.na
!
Lolo
stemmaˈstɛm.ma
!
È
l'Attavanti
!
Presagopreˈza.ɡo
sospettososˈpɛt.to
!...
Ho sortito l'effetto!
con grande sentimento, trattenendo a stento le lagrime, dimentica del luogo e di Scarpia
TOSCA
Edˈed
ioˈi.o
venivo
a
luiˈluj
tuttaˈtut.ta
dogliosa
perper
dirgliˈdir.ʎi
:
invan
stassera
,
ilil
ciel
s'infosca
...
l'innamorata
Toscaˈtos.ka
è
prigionierapri.d͡ʒoˈnjɛ.ro
...
deiˈdej
regalireˈɡa.li
tripuditriˈpu.djo
.
entra un gruppo di pastori e ciociare
Già il veleno l'ha rosa!
mellifluo a Tosca
SCARPIA
O
cheˈke
v'offende
,
dolceˈdol.t͡ʃe
signorasiɲˈɲo.ra
?...
Unaˈu.na
ribelleriˈbɛl.le
lagrimaˈla.ɡri.ma
scendeˈʃen.de
sovraˈso.vra
lele
belleˈbɛl.le
guancie
e
lele
irrora
;
dolceˈdol.t͡ʃe
signorasiɲˈɲo.ra
,
cheˈke
maiˈma.i
v'accora
?
TOSCA
Nullaˈnul.la
!
vari Nobili Signori accompagnano alcune donne
con marcata intenzione
SCARPIA
Dareidaˈrɛj
lala
vitaˈvi.ta
perper
asciugar
quelˈkwel
piantoˈpjan.to
.
non ascoltandolo
TOSCA
Ioˈi.o
quiˈkwi
mimi
struggo
e
intantoinˈtan.to
d'altra
inˈin
braccioˈbrat.t͡ʃo
lele
mieˈmi.e
smanieˈzma.nje
deridedeˈri.de
!
Morde il veleno!
entrano alcuni borghesi alla spicciolata
con grande amarezza
TOSCA
Doveˈdo.ve
sonson
?
Potessipoˈtes.si
coglierli
,
i
traditoritra.diˈto.re
!
sempre più crucciosa
TOSCA
Ohˈo
qualˈkwal
sospettososˈpɛt.to
!
Aiˈaj
doppiˈdop.pi
amoriaˈmo.ri
è
lala
villaˈvil.la
ricetto
!
con immenso dolore
TOSCA
Traditor
!
Ohˈo
mioˈmi.o
belbɛl
nidoˈni.do
insozzato
didi
fangoˈfan.ɡo
!
con pronta risoluzione
TOSCA
Viˈvi
piomberòpjomˈba.re
inattesai.natˈte.za
!
rivolta al quadro, minacciosa
TOSCA
Tuˈtu
nonnon
l'avrai
staserastaˈse.ra
.
Giuroˈd͡ʒu.ro
!
scandalizzato, quasi rimproverandola
SCARPIA
Inˈin
chiesaˈkjɛ.za
!
TOSCA
Dioˈdi.o
mimi
perdonaperˈdo.na
...
Egliˈeʎ.ʎi
vedeˈve.de
ch'io
piangoˈpjan.ɡo
!
piange dirottamente; Scarpia la sorregge accompagnandola all'uscita, fingendo di rassicurarla.
Appena uscita Tosca, la chiesa poco a poco va sempre più popolandosi. La folla si raggruppa nel fondo, in attesa del Cardinale; alcuni inginocchiati pregano.
dopo aver accompagnato Tosca, ritorna presso la colonna e fa un cenno: subito si presenta Spoletta
SCARPIA
Treˈtre
sbirriˈzbir.ro
...
Unaˈu.na
carrozzakarˈrɔt.t͡sa
...
Prestoˈprɛs.to
!...
seguila
dovunquedoˈvun.kwe
vadaˈva.da
!...
nonnon
vistoˈvis.to
!...
provvedi
!
SPOLETTA
Staˈsta
beneˈbɛ.ne
!
Ilil
convegnokonˈveɲ.ɲo
?
SCARPIA
Palazzopaˈlat.t͡so
Farnesefarˈne.ze
!
Spoletta parte rapidamente con tre sbirri
con un sorriso sardonico
SCARPIA
Vaˈva
,
Toscaˈtos.ka
!
Nel
tuoˈtu.o
cuorˈkwɔ.re
s'annida
Scarpia
!...
È
Scarpia
cheˈke
scioglieˈʃɔʎ.ʎe
a
voloˈvo.lo
ilil
falcoˈfal.ko
della
tuaˈtu.a
gelosiad͡ʒe.loˈzi.a
.
Quantaˈkwan.ta
promessaproˈmes.sa
nel
tuoˈtu.o
prontoˈpron.to
sospettososˈpɛt.to
!
Esce il corteggio che accompagna il Cardinale all'altare maggiore: i soldati svizzeri fanno far largo alla folla, che si dispone su due ali.
.Scarpia s'inchina e prega al passaggio del Cardinale.
Il Cardinale benedice la folla che reverente s'inchina.
CAPITOLO
Adjutorum
nostrum
inˈin
nomineˈnɔ.mi.na
Dominidoˈmi.ni
FOLLA
Quiˈkwi
fecit
coelum
ete
terram
CAPITOLO
Sit
nomen
Dominidoˈmi.ni
benedictum
FOLLA
Ete
hoc
nunc
ete
usquem
inˈin
saeculum
.
con ferocia
SCARPIA
A
doppiaˈdop.pja
miraˈmi.ra
tendoˈtɛn.do
ilil
volervoˈler
,
ne
ilil
capoˈka.po
del
ribelleriˈbɛl.le
è
lala
piùˈpju
preziosapretˈt͡sjo.zo
.
Ahˈa
didi
quegliˈkweʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
vittoriosivit.toˈrjo.zo
vederveˈder
lala
fiammaˈfjam.ma
con passione erotica
SCARPIA
illanguidir
conkon
spasimoˈspa.zi.mo
d'amor
,
frafra
lele
mieˈmi.e
bracciaˈbrat.t͡ʃa
...
ferocemente
SCARPIA
L'uno
alal
capestrokaˈpɛs.tro
,
l'altra
frafra
lele
mieˈmi.e
bracciaˈbrat.t͡ʃa
...
resta immobile guardando nel vuoto.
Tutta la folla è rivolta verso l'altare maggiore; alcuni s'inginocchiano.
FOLLA
Tete
Deum
laudamus
:
Tete
Dominum
confitemur
!
riavendosi come da un sogno
SCARPIA
Toscaˈtos.ka
,
mimi
faiˈfa.i
dimenticaredi.men.tiˈka.re
Iddioidˈdi.o
!
s'inginocchia e prega con entusiasmo religioso
TUTTI
Tete
aeternum
Patrem
omnis
terraˈtɛr.ra
veneratur
!
ATTO SECONDO
TUTTI
Lala
cameraˈka.me.ra
didi
Scarpia
alal
pianoˈpja.no
superioresu.peˈrjo.re
del
Palazzopaˈlat.t͡so
Farnesefarˈne.ze
.
Tavola imbandita. Un'ampia finestra verso il cortile del Palazzo. È notte.
SCENA PRIMA
è seduto alla tavola e vi cena. Interrompe a tratti la cena per riflettere. Guarda l'orologio: è smanioso e pensieroso
SCARPIA
Toscaˈtos.ka
è
unun
buonˈbwɔn
falcoˈfal.ko
!...
Certoˈt͡ʃɛr.to
a
quest'ora
i
mieiˈmjɛ.i
segugiseˈɡu.d͡ʒo
lele
dueˈdu.e
predeˈprɛ.de
azzannano
!
Doman
sul
palcoˈpal.ko
vedràveˈde.re
l'aurora
Angelotti
e
ilil
belbɛl
Marioˈma.rjo
alal
laccioˈlat.t͡ʃo
pendereˈpɛn.de.re
.
suona - entra Sciarrone
SCARPIA
Toscaˈtos.ka
è
a
palazzopaˈlat.t͡so
?...
SCIARRONE
Unun
ciambellan
nene
usciauʃˈʃi.a
purˈpur
oraˈo.ra
inˈin
tracciaˈtrat.t͡ʃa
...
accenna la finestra
SCARPIA
Apri
.
-
Tardaˈtar.da
è
lala
notteˈnɔt.te
...
dal piano inferiore - ove la Regina di Napoli, Maria Carolina, dà una grande festa in onore di Melas - si ode il suonare di un'orchestra
SCARPIA
Allaˈal.la
cantatakanˈta.ta
ancoranˈkor
mancaˈman.ka
lala
Divaˈdi.va
,
e
strimpellan
gavotte
.
a Sciarrone
SCARPIA
Tuˈtu
attenderai
lala
Toscaˈtos.ka
inˈin
sull'entrata
;
lele
dirai
ch'io
l'aspetto
finitafiˈni.ta
lala
cantatakanˈta.ta
...
Sciarrone fa per andarsene
SCARPIA
O
meglioˈmɛʎ.ʎo
...
si alza e va a scrivere in fretta un biglietto
SCARPIA
Lele
darai
questoˈkwes.to
bigliettobiʎˈʎet.to
.
Sciarrone esce
torna alla tavola e mescendosi da bere dice:
SCARPIA
Ellaˈɛl.la
verràverˈra
...
perper
amor
del
suoˈsu.o
Marioˈma.rjo
!
Perper
amor
del
suoˈsu.o
Marioˈma.rjo
...
alal
piacer
mioˈmi.o
s'arrenderà
.
Tal
deiˈdej
profondiproˈfon.di
amoriaˈmo.ri
,
è
lala
profondaproˈfon.da
miseriamiˈzɛ.rja
.
Haˈa
piùˈpju
forteˈfɔr.te
saporesaˈpo.re
lala
conquistakonˈkwis.ta
violentavi.oˈlɛn.ta
cheˈke
ilil
mellifluo
consensokonˈsɛn.so
.
Ioˈi.o
didi
sospirisosˈpi.ri
e
didi
lattiginose
albeˈal.ba
lunariluˈna.re
pocoˈpɔ.ko
mimi
appagoapˈpa.ɡo
.
Nonnon
soˈsɔ
trarreˈtrar.re
accordiakˈkɔr.do
didi
chitarrakiˈtar.ra
,
ne
oroscopooˈrɔs.ko.po
didi
fior
sdegnosamente
SCARPIA
ne
farfar
l'occhio
didi
pesceˈpeʃ.ʃe
,
o
tubar
comeˈko.me
tortoraˈtor.to.ra
!
s'alza, ma non si allontana dalla tavola
SCARPIA
Bramo
.
-
Lala
cosaˈkɔ.za
bramata
perseguoperˈse.ɡwo
,
meme
nene
sazioˈsat.t͡sjo
e
viaˈvi.a
lala
gettoˈd͡ʒɛt.to
...
voltoˈvol.to
a
nuovaˈnwɔ.va
escaˈes.ka
.
Dioˈdi.o
creòkreˈa.re
diversediˈvɛr.se
beltàbelˈta
e
viniˈvi.no
diversidiˈvɛr.si
...
Ioˈi.o
vo'
gustar
quantoˈkwan.to
piùˈpju
possoˈpɔs.so
dell'opra
divinadiˈvi.na
!
beve
entrando
SCIARRONE
Spoletta
è
giuntoˈd͡ʒun.to
.
eccitatissimo, gridando
SCARPIA
Entriˈen.tri
.
Inˈin
buonˈbwɔn
puntoˈpun.to
!
Sciarrone esce per chiamare Spoletta, che accompagna nella sala, rimanendo poi presso la porta del fondo.
SCENA SECONDA
Scarpia - Spoletta - Sciarrone
si siede e tutt'occupato a cenare, interroga intanto Spoletta senza guardarlo
SCARPIA
O
galantuomoɡa.lanˈtwɔ.mo
,
comeˈko.me
andòanˈdɔ
lala
cacciaˈkat.t͡ʃa
?...
avanzandosi un poco ed impaurito
Sant'Ignazio m'aiuta!
SPOLETTA
Della
signorasiɲˈɲo.ra
seguimmo
lala
tracciaˈtrat.t͡ʃa
.
Giuntiˈd͡ʒun.to
a
un'erma
villettavilˈlet.ta
tratra
lele
fratteˈfrat.ta
perdutaperˈdu.to
...
ellaˈɛl.la
v'entrò
.
N'escì
solaˈso.la
benˈbɛn
prestoˈprɛs.to
.
Alloralˈlo.ra
scavalcoskaˈval.ko
lestoˈlɛs.to
ilil
muroˈmu.ro
del
giardin
coiˈkoj
mieiˈmjɛ.i
cagnottikaɲˈɲɔt.to
e
piomboˈpjom.bo
inˈin
casaˈka.sa
...
SCARPIA
Quelˈkwel
bravoˈbra.vo
Spoletta
!
esitando
SPOLETTA
Fiutoˈfju.to
!...
razzolo
!...
frugoˈfru.ɡo
!...
si avvede dell'indecisione di Spoletta e si leva ritto, pallido d'ira, le ciglia corrugate
SCARPIA
Ahˈa
!
L'Angelotti
?...
SPOLETTA
Nonnon
s'è
trovato
.
furente
SCARPIA
Ahˈa
caneˈka.ne
!
Ahˈa
traditoretra.diˈto.re
!
Ceffoˈt͡ʃɛf.fo
didi
basiliscoba.ziˈlis.ko
,
gridando
SCARPIA
alleˈal.le
forcheˈfor.ka
!
tremante, cerca di scongiurare la collera di Scarpia
SPOLETTA
Gesùd͡ʒeˈzu
!
timidamente
SPOLETTA
C'era
ilil
pittor
...
interrompendolo
SCARPIA
Cavaradossi
?
accenna di sì, ed aggiunge pronto:
SPOLETTA
Eiˈe.i
saˈsa
doveˈdo.ve
l'altro
s'asconde
...
Ogniˈoɲ.ɲi
suoˈsu.o
gestoˈd͡ʒɛs.to
,
ogniˈoɲ.ɲi
accentoatˈt͡ʃɛn.to
tradìa
tal
beffardabefˈfar.da
ironiai.roˈni.a
,
ch'io
lolo
trassi
inˈin
arrestoarˈrɛs.to
!
con sospiro di soddisfazione
SCARPIA
Menoˈme.no
maleˈma.le
!
accenna all'anticamera
SPOLETTA
Egliˈeʎ.ʎi
è
ˈla
.
Scarpia passeggia meditando: ad un tratto si arresta: dall'aperta finestra odesi la Cantata eseguita dai Cori nella sala della Regina.
SPOLETTA
TOSCAˈtos.ka
e
COROˈkɔ.ro
INTERNOinˈtɛr.no
Saleˈsa.le
,
ascendeaʃˈʃen.de
l'uman
cantico
,
Varca
spaziˈspat.t͡si
,
varca
cieliˈt͡ʃɛ.li
,
Perper
ignotiiɲˈɲɔ.to
soliˈso.le
empireiemˈpi.re.o
,
Profetati
daiˈda
Vangelivanˈd͡ʒɛ.lo
,
A
tete
giungeˈd͡ʒun.d͡ʒe
o
reˈre
deiˈdej
reˈre
,
Questoˈkwes.to
cantoˈkan.to
voliˈvo.lo
a
tete
.
A
tete
quest'inno
voliˈvo.lo
Sommoˈsom.mo
Iddioidˈdi.o
della
vittoriavitˈtɔ.rja
.
Dioˈdi.o
cheˈke
fostiˈfos.ti
innanziinˈnan.t͡si
aiˈaj
secoliˈsɛ.ko.lo
Alleˈal.le
canticheˈkan.ti.ka
degliˈdeʎ.ʎi
angeliˈan.d͡ʒe.li
Quest'inno
didi
gloriaˈɡlɔ.rja
Or
voliˈvo.lo
a
tete
!
Saleˈsa.le
,
ascendeaʃˈʃen.de
l'uman
cantico
,
Varca
spaziˈspat.t͡si
,
varca
cieliˈt͡ʃɛ.li
,
A
tete
giungeˈd͡ʒun.d͡ʒe
o
reˈre
deiˈdej
reˈre
.
dunque Tosca è tornata - è là sotto di lui... gli balena un'idea e subito dice a Spoletta:
SCARPIA
Introducete
ilil
Cavaliereka.vaˈljɛ.re
.
Spoletta esce
a Sciarrone
SCARPIA
A
meme
Roberti
e
ilil
Giudiceˈd͡ʒu.di.t͡ʃe
del
Fiscoˈfis.ko
.
Sciarrone esce. Scarpia siede di nuovo a tavola.
SCENA TERZA
Spoletta e quattro sbirri introducono Mario Cavaradossi. Poi Roberti, esecutore di Giustizia, il Giudice del Fisco con uno Scrivano e Sciarrone.
altero, avanzandosi con impeto
CAVARADOSSI
Tal
violenzavjoˈlɛn.t͡sa
!...
con studiata cortesia
SCARPIA
Cavalier
,
viˈvi
piacciaˈpjat.t͡ʃa
accomodarvi
...
CAVARADOSSI
Vo'
saper
...
accennando una sedia al lato opposto della tavola
SCARPIA
Sedete
...
rifiutando
CAVARADOSSI
Aspettoasˈpɛt.to
.
SCARPIA
E
siaˈsi.a
!
guarda fisso Cavaradossi, prima di interrogarlo
SCARPIA
V'è
notoˈnɔ.to
cheˈke
unun
prigionepriˈd͡ʒo.ne
...
odesi la voce di Tosca che prende parte alla Cantata
commosso
CAVARADOSSI
Lala
suaˈsu.a
voceˈvo.t͡ʃe
!...
che si era interrotto all'udire la voce di Tosca, riprende
SCARPIA
...
v'è
notoˈnɔ.to
cheˈke
unun
prigionepriˈd͡ʒo.ne
oggiˈɔd.d͡ʒi
è
fuggitofudˈd͡ʒi.to
dada
Castelkasˈtɛl
Sant'Angelo
?
CAVARADOSSI
Ignoroiɲˈɲɔ.ro
.
SCARPIA
Eppur
,
sisi
pretende
cheˈke
voiˈvo.i
l'abbiate
accoltoakˈkɔl.to
inˈin
Sant'Andrea
,
provvisto
didi
ciboˈt͡ʃi.bo
e
didi
vestiˈvɛs.ti
...
risoluto
CAVARADOSSI
Menzognamenˈd͡zoɲ.ɲa
!
continuando a mantenersi calmo
SCARPIA
...
e
guidato
ada.d‿
unun
vostroˈvɔs.tro
poderepoˈde.re
suburbanosu.burˈba.no
...
CAVARADOSSI
Negoˈne.ɡo
.
-
Lele
proveˈprɔ.va
?
mellifluo
SCARPIA
Unun
sudditoˈsud.di.to
fedelefeˈde.le
...
CAVARADOSSI
Alal
fattoˈfat.to
.
Chiki
mimi
accusaakˈku.za
?
ironico
CAVARADOSSI
I
vostriˈvɔs.tro
sbirriˈzbir.ro
invan
frugâr
lala
villaˈvil.la
.
SCARPIA
Segnoˈseɲ.ɲo
cheˈke
è
benˈbɛn
celatot͡ʃeˈla.to
.
CAVARADOSSI
Sospettisosˈpɛt.to
didi
spiaˈspi.a
!
offeso, interviene
SPOLETTA
Alleˈal.le
nostreˈnɔs.tre
ricercheriˈt͡ʃer.ka
egliˈeʎ.ʎi
rideva
...
CAVARADOSSI
E
rido
ancoranˈkor
!
terribile, alzandosi
SCARPIA
Questoˈkwes.to
è
luogoˈlwɔ.ɡo
didi
lacrimeˈla.kri.ma
!
minaccioso
SCARPIA
Badate
!
nervosissimo
SCARPIA
Or
bastaˈbas.ta
!
Rispondete
!
irritato e disturbato dalle voci della Cantata va a chiudere la finestra: poi si rivolge imperioso a Cavaradossi:
SCARPIA
Dov'è
Angelotti
?
CAVARADOSSI
Nonnon
lolo
soˈsɔ
.
SCARPIA
Negateneˈɡa.to
avergliaˈver.ʎi
datoˈda.to
ciboˈt͡ʃi.bo
?
CAVARADOSSI
Negoˈne.ɡo
!
SCARPIA
E
vestiˈvɛs.ti
?
CAVARADOSSI
Negoˈne.ɡo
!
SCARPIA
E
asiloaˈzi.lo
nella
villaˈvil.la
?
E
cheˈke
ˈla
siaˈsi.a
nascostonasˈkos.to
?
con forza
CAVARADOSSI
Negoˈne.ɡo
!
negoˈne.ɡo
!
quasi paternamente, ritornando calmo
SCARPIA
Viaˈvi.a
,
Cavaliereka.vaˈljɛ.re
,
riflettete
:
saggiaˈsad.d͡ʒa
nonnon
è
cotestakoˈtes.ta
ostinatezzaos.ti.naˈtet.t͡sa
vostraˈvɔs.tro
.
Angosciaanˈɡɔʃ.ʃa
grandeˈɡran.de
,
prontaˈpron.to
confessionekon.fesˈsjo.ne
eviteràe.viˈta.re
!
Ioˈi.o
viˈvi
consigliokonˈsiʎ.ʎo
,
dite
:
dov'è
dunqueˈdun.kwe
Angelotti
?
CAVARADOSSI
Nonnon
lolo
soˈsɔ
.
SCARPIA
Ancoranˈkor
,
l'ultima
voltaˈvɔl.ta
:
dov'è
?
CAVARADOSSI
Nolˈnol
soˈsɔ
!
O bei tratti di corda!
SCENA QUARTA
Tosca, entra affannosa.
vedendo Tosca
Eccola!
vede Cavaradossi e corre ad abbracciarlo
TOSCA
Marioˈma.rjo
?!
tuˈtu
quiˈkwi
?
sommessamente
Di quanto là vedesti, taci, o m'uccidi!
Tosca accenna che ha capito.
con solennità
SCARPIA
Marioˈma.rjo
Cavaradossi
,
qualˈkwal
testimonetes.tiˈmɔ.ne
ilil
Giudiceˈd͡ʒu.di.t͡ʃe
viˈvi
aspetta
.
a Roberti
SCARPIA
Priaˈpri.a
lele
formeˈfor.ma
ordinarieor.diˈna.rje
...
Indiˈin.di
...
aiˈaj
mieiˈmjɛ.i
cenniˈt͡ʃen.ni
...
Fa cenno a Sciarrone di aprire l'uscio che dà alla camera della tortura. Il Giudice vi entra e gli altri lo seguono, rimanendo Tosca e Scarpia. Spoletta si ritira presso alla porta in fondo alla sala.
chiude l'uscio. Tosca fa un atto di grande sorpresa: Scarpia, studiatamente gentile, la rassicura
con galanteria
SCARPIA
Edˈed
or
frafra
noiˈnoj
dada
buoniˈbwɔ.ni
amiciaˈmi.t͡ʃi
.
Viaˈvi.a
quell'aria
sgomentata
...
accenna a Tosca di sedere
siede con calma studiata
TOSCA
Sgomentozɡoˈmen.to
alcunalˈkun
nonnon
hoˈɔ
...
SCARPIA
Lala
storiaˈstɔ.rja
del
ventagliovenˈtaʎ.ʎo
?
passa dietro al canapè sul quale è seduta Tosca e vi si appoggia, parlando sempre con galanteria
con simulata indifferenza
TOSCA
Fuˈfu
scioccaˈʃɔk.ka
gelosiad͡ʒe.loˈzi.a
...
SCARPIA
L'Attavanti
nonnon
eraˈɛ.ra
dunqueˈdun.kwe
allaˈal.la
villaˈvil.la
?
TOSCA
Noˈnɔ
:
egliˈeʎ.ʎi
eraˈɛ.ra
soloˈso.lo
.
SCARPIA
Soloˈso.lo
?
indagando con malizia
SCARPIA
Nene
sieteˈsje.te
benˈbɛn
sicurasiˈku.ra
?
TOSCA
Nullaˈnul.la
sfugge
aiˈaj
gelosid͡ʒeˈlo.zo
.
Soloˈso.lo
!
soloˈso.lo
!
con insistenza stizzosa
prende una sedia, la porta di fronte a Tosca, vi si siede e la guarda fissamente
SCARPIA
Davver
?!
irritata
TOSCA
Soloˈso.lo
,
ˈsi
!
SCARPIA
Quantoˈkwan.to
fuocoˈfwɔ.ko
!
Parpar
cheˈke
abbiateabˈbja.te
paurapaˈu.ra
didi
tradirvi
.
rivolgendosi verso l'uscio della camera della tortura chiamando
SCARPIA
Sciarrone
,
cheˈke
diceˈdi.t͡ʃe
ilil
Cavalier
?
apparendo sul limitare dell'uscio
SCIARRONE
Negaˈne.ɡa
.
a voce più alta verso l'uscio aperto
SCARPIA
Insistiamo
.
Sciarrone rientra nella camera della tortura, chiudendone l'uscio
ridendo
TOSCA
Ohˈo
,
è
inutil
!
seriissimo, si alza e passeggia
SCARPIA
Lolo
vedremo
,
signorasiɲˈɲo.ra
.
lentamente, con sorriso ironico
TOSCA
Dunqueˈdun.kwe
,
perper
compiacervi
,
sisi
dovrebbe
mentir
?
SCARPIA
Noˈnɔ
,
maˈma
ilil
veroˈve.ro
potrebbepoˈtrɛb.be
abbreviargli
un'ora
assaiasˈsaj
penosapeˈno.zo
...
sorpresa
TOSCA
Un'ora
penosapeˈno.zo
?
Cheˈke
vuolvwɔl
dir
?
Cheˈke
avviene
inˈin
quellaˈkwel.la
stanzaˈstan.t͡sa
?
SCARPIA
È
forzaˈfɔr.t͡sa
cheˈke
sisi
adempia
lala
leggeˈled.d͡ʒe
.
TOSCA
Ohˈo
!
Dioˈdi.o
!...
Cheˈke
avvien
?!!
con espressione di ferocia e con forza crescente
SCARPIA
Legatoleˈɡa.to
maniˈma.ni
e
pièˈpjɛ
ilil
vostroˈvɔs.tro
amanteaˈman.te
haˈa
unun
cerchioˈt͡ʃer.kjo
uncinato
alleˈal.le
tempiaˈtem.pja
,
cheˈke
ada.d‿
ogniˈoɲ.ɲi
niegoˈnjɛ.ɡo
nene
sprizza
sangueˈsan.ɡwe
senzaˈsɛn.t͡sa
mercè
!
balza in piedi
TOSCA
Nonnon
è
ver
,
nonnon
è
ver
!
Sogghigno
didi
demoneˈdɛ.mo.ne
...
ascolta con grande ansietà, le mani nervosamente avvinghiate alla spalliera del canapè
CAVARADOSSI
Ahimèa.iˈmɛ
!
gemito prolungato
TOSCA
Unun
gemito
?
Pietàpjeˈta
,
pietàpjeˈta
!
SCARPIA
Staˈsta
inˈin
voiˈvo.i
didi
salvarlo
.
TOSCA
Ebben
...
maˈma
cessate
!
va presso all'uscio
SCARPIA
Sciarrone
,
sciogliete
!
si presenta sul limitare
SCIARRONE
Tuttoˈtut.to
?
SCARPIA
Tuttoˈtut.to
.
Sciarrone entra di nuovo nella camera della tortura, chiudendo
a Tosca
SCARPIA
Edˈed
or
lala
vertàverˈta
...
TOSCA
Ch'io
lolo
vedaˈve.da
!
SCARPIA
Noˈnɔ
!
riesce ad avvicinarsi all'uscio
TOSCA
Marioˈma.rjo
!
dolorosamente
CAVARADOSSI
Toscaˈtos.ka
!
TOSCA
Tiˈti
fannoˈfan.no
maleˈma.le
ancoranˈkor
?
CAVARADOSSI
Noˈnɔ
-
Coraggiokoˈrad.d͡ʒo
!
-
Taciˈta.t͡ʃi
!
-
Sprezzoˈsprɛt.t͡so
ilil
dolor
!
avvicinandosi a Tosca
SCARPIA
Orsùˌorˈsu
,
Toscaˈtos.ka
,
parlateparˈla.te
.
rinfrancata dalle parole di Cavaradossi
TOSCA
Nonnon
soˈsɔ
nullaˈnul.la
!
SCARPIA
Nonnon
valeˈva.le
quellaˈkwel.la
provaˈprɔ.va
?
Roberti
,
ripigliamo
...
fa per avvicinarsi all'uscio
si mette fra l'uscio e Scarpia, per impedire che dia l'ordine
TOSCA
Noˈnɔ
!
Fermateferˈma.ta
!
SCARPIA
Voiˈvo.i
parleretepar.leˈre.te
?
TOSCA
Noˈnɔ
...
mostroˈmos.tro
!
Lolo
straziˈstrat.t͡si
...
l'uccidi
!
SCARPIA
Lolo
straziaˈstrat.t͡sja
quelˈkwel
vostroˈvɔs.tro
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
assaiasˈsaj
piùˈpju
.
TOSCA
Tuˈtu
ridi
...
all'orrida
penaˈpe.na
?
con entusiasmo
SCARPIA
Maiˈma.i
Toscaˈtos.ka
allaˈal.la
scenaˈʃɛ.na
piùˈpju
tragicaˈtra.d͡ʒi.ko
fuˈfu
!
inorridita, si allontana da Scarpia che, preso da subitaneo senso di ferocia, si rivolga a Spoletta
gridando
SCARPIA
Aprite
lele
porteˈpɔr.te
cheˈke
n'oda
i
lamentilaˈmen.to
!
Spoletta apre l'uscio e sta ritto sulla soglia.
CAVARADOSSI
Viˈvi
sfido
!
gridando a Roberti
SCARPIA
Piùˈpju
forteˈfɔr.te
!
Piùˈpju
forteˈfɔr.te
!
CAVARADOSSI
Viˈvi
sfido
!
a Tosca
SCARPIA
Parlateparˈla.te
...
TOSCA
Cheˈke
direˈdi.re
?
SCARPIA
Suˈsu
,
viaˈvi.a
!
TOSCA
Ahˈa
!
nonnon
soˈsɔ
nullaˈnul.la
!
disperata
TOSCA
dovrei
mentir
?
insistendo
SCARPIA
Dite
dov'è
Angelotti
?
parlateparˈla.te
suˈsu
,
viaˈvi.a
,
doveˈdo.ve
celatot͡ʃeˈla.to
staˈsta
?
TOSCA
Noˈnɔ
!
-
Ahˈa
!
Piùˈpju
nonnon
possoˈpɔs.so
!
-
Cheˈke
orror
!
Cessate
ilil
martîr
!
È
troppoˈtrɔp.po
ilil
soffrir
!
CAVARADOSSI
Ahimèa.iˈmɛ
!
si rivolge ancora supplichevole a Scarpia, il quale fa cenno a Spoletta di lasciare avvicinare Tosca: questa va presso all'uscio aperto ed esterrefatta alla vista dell'orribile scena, si rivolge a Cavaradossi col massimo dolore:
TOSCA
Marioˈma.rjo
,
consenti
ch'io
parliˈpar.li
?
spezzata
CAVARADOSSI
Noˈnɔ
,
noˈnɔ
.
con insistenza
TOSCA
Ascoltaasˈkol.ta
,
nonnon
possoˈpɔs.so
piùˈpju
...
CAVARADOSSI
Stoltaˈstol.ta
,
cheˈke
saiˈsa.jo
?...
cheˈke
puoiˈpwɔ.i
dir
?...
irritatissimo per le parole di Cavaradossi e temendo che da queste Tosca sia ancora incoraggiata a tacere, grida terribile a Spoletta:
SCARPIA
Maˈma
fateloˈfa.te.lo
taceretaˈt͡ʃe.re
!
Spoletta entra nella camera della tortura e n'esce poco dopo, mentre Tosca, vinta dalla terribile commozione, cade prostrata sul canapè e con voce singhiozzante si rivolge a Scarpia che sta impassibile e silenzioso.
TOSCA
Cheˈke
v'ho
fattoˈfat.to
inˈin
vitaˈvi.ta
miaˈmi.o
?
Sonson
ioˈi.o
cheˈke
cosìkoˈzi
torturate
!...
Torturate
l'anima
...
scoppia in singhiozzi, mormorando:
TOSCA
ˈsi
,
l'anima
mimi
torturate
!
brontolando in attitudine di preghiera
SPOLETTA
Judex
ergoˈɛr.ɡo
,
cum
sedebit
,
Quidquid
latet
apparebit
,
Nil
inultum
remanebit
.
Scarpia, profittando dell'accasciamento di Tosca, va presso la camera della tortura e fa cenno di ricominciare il supplizio - un grido orribile si fa udire - Tosca si alza di scatto e subito con voce soffocata dice rapidamente a Scarpia:
TOSCA
Nel
pozzoˈpot.t͡so
...
nel
giardinod͡ʒarˈdi.no
...
SCARPIA
ˈla
è
Angelotti
?...
soffocato
TOSCA
ˈsi
.
forte, verso la camera della tortura
SCARPIA
Bastaˈbas.ta
,
Roberti
.
che ha aperto l'uscio
SCIARRONE
E
svenutozveˈnu.to
!
a Scarpia
TOSCA
Assassinoas.sasˈsi.no
!
Voglioˈvɔʎ.ʎo
vederlo
.
SCARPIA
Portatelo
quiˈkwi
!...
Sciarrone rientra e subito appare Cavaradossi svenuto, portato dai birri che lo depongono sul canapè. Tosca corre a lui, ma l'orrore della vista dell'amante insanguinato è così forte, ch'essa sgomentata si copre il volto per non vederlo - poi, vergognosa di questa sua debolezza, si inginocchia presso di lui, baciandolo e piangendo. Sciarrone, il Giudice, Roberti, lo Scrivano escono dal fondo, mentre, ad un cenno di Scarpia, Spoletta ed i birri si fermano.
riavendosi
CAVARADOSSI
Floria
!
coprendolo di baci
TOSCA
Amoreaˈmo.re
...
CAVARADOSSI
Seiˈsɛ.i
tuˈtu
?
caldamente
TOSCA
Quantoˈkwan.to
haiˈaj
penalo
animaˈa.ni.ma
miaˈmi.o
!..
Maˈma
ilil
giustoˈd͡ʒus.to
Iddioidˈdi.o
lolo
puniràpu.niˈra
!
CAVARADOSSI
Toscaˈtos.ka
,
haiˈaj
parlatoparˈla.to
?
TOSCA
Noˈnɔ
,
amor
...
CAVARADOSSI
Davverodavˈve.ro
?...
a Spoletta con autorità
SCARPIA
Nel
pozzoˈpot.t͡so
del
giardinod͡ʒarˈdi.no
.
-
Vaˈva
,
Spoletta
!
Spoletta esce: Cavaradossi, che ha udito, si leva minaccioso contro Tosca; poi le forze l'abbandonano e si lascia cadere sul canapè, esclamando con rimprovero pieno di amarezza verso Tosca:
CAVARADOSSI
M'hai
traditotraˈdi.to
!
supplichevole
TOSCA
Marioˈma.rjo
!
respingendo Tosca che si abbraccia stretta a lui
CAVARADOSSI
Maledettama.leˈdet.ta
!
Sciarrone, a un tratto, irrompe tutto affannoso
SCIARRONE
Eccellenzaet.t͡ʃelˈlɛn.t͡sa
!
qualiˈkwa.li
nuoveˈnwɔ.vo
!...
sorpreso
SCARPIA
Cheˈke
vuolvwɔl
dir
quell'aria
afflittaafˈflit.to
?
SCIARRONE
Unun
messaggiomesˈsad.d͡ʒo
didi
sconfittaskonˈfit.ta
...
SCARPIA
Cheˈke
sconfittaskonˈfit.ta
?
Comeˈko.me
?
Doveˈdo.ve
?
SCIARRONE
A
Marengo
...
impazientito, gridando
SCARPIA
Tartarugatar.taˈru.ɡa
!
SCIARRONE
Bonaparte
è
vincitor
!
SCARPIA
Melas
...
SCIARRONE
Noˈnɔ
!
Melas
è
inˈin
fugaˈfu.ɡa
!...
Cavaradossi, che con ansia crescente ha udito le parole di Sciarrone, trova nel proprio entusiasmo la forza di alzarsi minaccioso in faccia a Scarpia.
CAVARADOSSI
Vittoriavitˈtɔ.rja
!
Vittoriavitˈtɔ.rja
!
L'alba
vindiceˈvin.di.t͡ʃe
appar
cheˈke
faˈfa
gliʎi
empiˈem.pi
tremar
!
Libertàli.berˈta
sorgeˈsor.d͡ʒe
,
crollan
tiranniditiˈran.ni.de
!
Del
soffertosofˈfɛr.to
martîr
meme
vedrai
quiˈkwi
gioir
...
Ilil
tuoˈtu.o
corˈkwɔ.re
tremaˈtrɛ.ma
,
o
Scarpia
,
carneficekarˈne.fi.t͡ʃe
!
Tosca, disperatamente aggrappandosi a Cavaradossi, tenta, con parole interrotte, di farlo tacere.
TOSCA
Marioˈma.rjo
,
taciˈta.t͡ʃi
,
pietàpjeˈta
didi
meme
!
fissa cinicamente Cavaradossi
SCARPIA
Braveggia
,
urlaˈur.lo
!
-
T'affretta
a
palesarmi
ilil
fondoˈfon.do
dell'alma
riaˈri.o
!
Vaˈva
!
-
Moribondomo.riˈbon.do
,
ilil
capestrokaˈpɛs.tro
t'aspetta
!
ed irritato per le parole di Cavaradossi, grida ai birri:
SCARPIA
Portatemelo
viaˈvi.a
!
Sciarrone ed i birri s'impossessano di Cavaradossi e lo trascinano verso la porta - Tosca con un supremo sforzo tenta di tenersi stretta a Cavaradossi, ma invano: essa è brutalmente respinta.
TOSCA
Marioˈma.rjo
...
conkon
tete
...
i birri conducono via Cavaradossi; li segue Sciarrone: Tosca si avventa per seguir Cavaradossi, ma Scarpia si colloca innanzi la porta e la chiude, respingendo Tosca.
SCARPIA
Voiˈvo.i
noˈnɔ
!
SCENA QUINTA
Tosca - Scarpia
come un gemito
TOSCA
Salvatelo
!
SCARPIA
Ioˈi.o
?...
Voiˈvo.i
!
si avvicina alla tavola, vede la sua cena lasciata a mezzo e ritorna calmo e sorridente
SCARPIA
Lala
poveraˈpɔ.ve.ro
miaˈmi.o
cenaˈt͡ʃe.na
fuˈfu
interrottain.terˈrot.ta
.
vede Tosca abbattuta, immobile, ancora presso la porta
SCARPIA
Cosìkoˈzi
accasciata
?...
Viaˈvi.a
,
miaˈmi.o
bellaˈbɛl.la
signorasiɲˈɲo.ra
,
sedete
quiˈkwi
.
-
Voletevoˈle.te
cheˈke
cerchiamo
insiemeinˈsjɛ.me
ilil
modoˈmɔ.do
didi
salvarlo
?
Tosca si scuote e lo guarda: Scarpia sorride sempre e si siede, accennando in pari tempo di sedere a Tosca
SCARPIA
E
alloralˈlo.ra
...
sedete
...
e
favelliamo
.
forbisce un bicchiere col tovagliolo, quindi lo guarda a traverso la luce del candelabro
SCARPIA
E
intantoinˈtan.to
unun
sorsoˈsor.so
.
È
vin
didi
Spagnaˈspaɲ.ɲa
...
riempie il bicchiere e lo porge a Tosca
SCARPIA
Unun
sorsoˈsor.so
con gentilezza
SCARPIA
perper
rincorarvi
.
siede in faccia a Scarpia, guardandolo fissamente. Appoggiando i gomiti sul tavolo, colle mani si sorregge il viso, e coll'accento del più profondo disprezzo chiede a Scarpia:
TOSCA
Quantoˈkwan.to
?
imperturbabile, versandosi da bere
SCARPIA
Quantoˈkwan.to
?
TOSCA
Ilil
prezzoˈprɛt.t͡so
!...
ride
SCARPIA
Giàˈd͡ʒa
-
Mimi
diconˈdi.kon
venal
,
maˈma
a
donnaˈdɔn.na
bellaˈbɛl.la
insinuante e con intenzione
SCARPIA
nonnon
mimi
vendo
a
prezzoˈprɛt.t͡so
didi
monetamoˈne.ta
.
Sese
lala
giuratad͡ʒuˈra.to
fedeˈfe.de
devoˈdɛ.vo
tradir
...
nene
voglioˈvɔʎ.ʎo
altraˈal.tra
mercedemerˈt͡ʃɛ.de
.
Quest'ora
ioˈi.o
l'attendeva
!
Giàˈd͡ʒa
mimi
struggea
l'amor
della
divaˈdi.va
!
Maˈma
poc'anzi
tiˈti
mirai
qualˈkwal
nonnon
tiˈti
vidiˈvi.di
maiˈma.i
!
eccitatissimo, si alza
SCARPIA
Quelˈkwel
tuoˈtu.o
piantoˈpjan.to
eraˈɛ.ra
lavaˈla.va
aiˈaj
sensiˈsɛn.so
mieiˈmjɛ.i
e
ilil
tuoˈtu.o
sguardoˈzɡwar.do
cheˈke
odioˈɔ.djo
inˈin
meme
dardeggiava
,
mieˈmi.e
brameˈbra.me
inferociva
!...
Agil
qualˈkwal
leopardole.oˈpar.do
tiˈti
avvinghiasti
all'amante
;
Ahˈa
!
Inˈin
quell'istante
t'ho
giuratad͡ʒuˈra.to
miaˈmi.o
!...
Miaˈmi.o
!
si avvicina, stendendo le braccia verso Tosca: questa, che aveva ascoltato immobile, impietrita, le lascive parole di Scarpia, s'alza di scatto e si rifugia dietro il canapè
TOSCA
Ahˈa
!
quasi inseguendola
SCARPIA
ˈsi
,
t'avrò
!...
inorridita corre alla finestra
TOSCA
Piuttostopjutˈtɔs.to
giùˈd͡ʒu
mimi
avventoavˈvɛn.to
!
freddamente
SCARPIA
Inˈin
pegnoˈpeɲ.ɲo
ilil
Marioˈma.rjo
tuoˈtu.o
mimi
restaˈrɛs.ta
!...
TOSCA
Ahˈa
!
miserabilemi.zeˈra.bi.le
...
l'orribile
mercatomerˈka.to
!
le balena l'idea di recarsi presso la Regina e corre verso la porta
che ne indovina il pensiero, si tira in disparte
SCARPIA
Violenzavjoˈlɛn.t͡sa
nonnon
tiˈti
faròˈfa.re
.
Seiˈsɛ.i
liberai
.
Vaˈva
pureˈpu.re
.
Tosca con un grido di gioia fa per uscire: Scarpia con un gesto e ridendo ironicamente la trattiene
SCARPIA
Maˈma
è
fallacefalˈla.t͡ʃe
speranzaspeˈran.t͡sa
...
lala
Reginareˈd͡ʒi.na
farebbefaˈrɛb.be
graziaˈɡrat.t͡sja
ada.d‿
unun
cadaverekaˈda.ve.re
!
Tosca retrocede spaventata, e fissando Scarpia si lascia cadere sul canapè: poi stacca gli occhi da Scarpia con un gesto di supremo disgusto e di odio
SCARPIA
Comeˈko.me
tuˈtu
m'odii
!
con accento convinto e con compiacenza
con tutto l'odio e il disprezzo
TOSCA
Ahˈa
!
Dioˈdi.o
!...
avvicinandosele
SCARPIA
Cosìkoˈzi
tiˈti
voglioˈvɔʎ.ʎo
!
esasperata
TOSCA
Nonnon
toccarmi
,
demoniodeˈmɔ.njo
!
T'odio
,
t'odio
,
abbiettoabˈbjɛt.to
,
vileˈvi.le
!
fugge da Scarpia inorridita
SCARPIA
Cheˈke
importaimˈpɔr.ta
?!
avvicinandosele ancor più
SCARPIA
Spasimiˈspa.zi.mo
d'ira
...
spasimiˈspa.zi.mo
d'amore
!
TOSCA
Vileˈvi.le
!
cerca di afferrarla
SCARPIA
Miaˈmi.o
!
si ripara dietro la tavola
TOSCA
Vileˈvi.le
!
inseguendola
SCARPIA
Miaˈmi.o
!
TOSCA
Aiutoaˈju.to
!
un lontano rullo di tamburi a poco a poco s'avvicina, poi si dilegua lontano
fermandosi
SCARPIA
Odiˈɔ.di
?
È
ilil
tamburotamˈbu.ro
.
S'avvia
.
Guidaˈɡwi.da
lala
scortaˈskɔr.ta
ultimaˈul.ti.ma
aiˈaj
condannatikon.danˈna.ti
.
Ilil
tempoˈtɛm.po
passaˈpas.sa
!
Tosca, dopo aver ascoltato con ansia terribile, si allontana dalla finestra e si appoggia, estenuata, al canapè
SCARPIA
Saiˈsa.jo
...
qualeˈkwa.le
oscuraosˈku.ra
opraˈɔ.pe.ra
laggiùladˈd͡ʒu
sisi
compia
?
ˈla
...
sisi
drizza
unun
patibolopaˈti.bo.lo
!...
Tosca fa un movimento di disperazione e di spavento
SCARPIA
Alal
tuoˈtu.o
Marioˈma.rjo
,
perper
tuoˈtu.o
volervoˈler
,
nonnon
restaˈrɛs.ta
cheˈke
un'ora
didi
vitaˈvi.ta
.
freddamente si appoggia ad un angolo della tavola, continuando a guardare Tosca.
Tosca affranta dal dolore si lascia cadere sul canapè.
Freddamente Scarpia va ad appoggiarsi ad un angolo della tavola, si versa del caffè e lo assorbe mentre continua a guardare Tosca.
nel massimo dolore
TOSCA
Vissiˈvis.so
d'arte
,
vissiˈvis.so
d'amore
,
nonnon
feciˈfe.t͡ʃi
maiˈma.i
maleˈma.le
ada.d‿
animaˈa.ni.ma
vivaˈvi.va
!...
Conkon
man
furtivafurˈti.vo
quanteˈkwan.te
miseriemiˈzɛ.rja
conobbikoˈnob.bi
,
aiutai
...
Sempreˈsɛm.pre
conkon
fe'
sincerasinˈt͡ʃɛ.ro
,
lala
miaˈmi.o
preghierapreˈɡjɛ.ra
aiˈaj
santiˈsan.ti
tabernacolita.berˈna.ko.li
salìsaˈli
.
Sempreˈsɛm.pre
conkon
fe'
sincerasinˈt͡ʃɛ.ro
diediˈdjɛ.di
fioriˈfjo.ri
agliˈaʎ.ʎi
altar
.
alzandosi
TOSCA
Nell'ora
del
doloredoˈlo.re
perchéperˈke
,
perchéperˈke
Signoresiɲˈɲo.re
,
perchéperˈke
meme
nene
rimuneri
cosìkoˈzi
?
Diediˈdjɛ.di
gioiellid͡ʒoˈjɛl.li
della
Madonnamaˈdɔn.na
alal
mantoˈman.to
,
e
diediˈdjɛ.di
ilil
cantoˈkan.to
agliˈaʎ.ʎi
astriˈas.tro
,
alal
ciel
,
cheˈke
nene
ridean
piùˈpju
belliˈbɛl.li
.
Nell'ora
del
doloredoˈlo.re
,
perchéperˈke
,
perchéperˈke
Signoresiɲˈɲo.re
,
perchéperˈke
meme
nene
rimuneri
cosìkoˈzi
?
singhiozzando
avvicinandosi di nuovo a Tosca
SCARPIA
Risolvi
!
TOSCA
Mimi
vuoiˈvwɔ.i
supplice
aiˈaj
tuoiˈtwɔ.i
piediˈpjɛ.di
!
inginocchiandosi innanzi a Scarpia
TOSCA
Vediˈve.di
,
singhiozza
TOSCA
lele
man
giunteˈd͡ʒun.to
ioˈi.o
stendoˈstɛn.do
a
tete
!
alzando le mani giunte
TOSCA
Eccoˈɛk.ko
...
vediˈve.di
...
con accento disperato
TOSCA
e
mercè
d'un
tuoˈtu.o
dettoˈdet.to
,
vintaˈvin.ta
,
aspettoasˈpɛt.to
...
avvilita
SCARPIA
Seiˈsɛ.i
troppoˈtrɔp.po
bellaˈbɛl.la
,
Toscaˈtos.ka
,
e
troppoˈtrɔp.po
amanteaˈman.te
.
Cedoˈt͡ʃɛ.do
.
-
A
miseroˈmi.ze.ro
prezzoˈprɛt.t͡so
tuˈtu
,
a
meme
unaˈu.na
vitaˈvi.ta
,
ioˈi.o
,
a
tete
chieggoˈkjɛɡ.ɡo
unun
istanteisˈtan.te
!
alzandosi, con un senso di gran disprezzo
TOSCA
Vaˈva
!
-
Vaˈva
!
-
Mimi
faiˈfa.i
ribrezzoriˈbred.d͡zo
!
bussano alla porta
SCARPIA
Chiki
è
ˈla
?
entrando tutto frettoloso e trafelato
SPOLETTA
Eccellenzaet.t͡ʃelˈlɛn.t͡sa
,
l'Angelotti
alal
nostroˈnɔs.tro
giungereˈd͡ʒun.d͡ʒe.re
sisi
ucciseutˈt͡ʃi.zo
.
SCARPIA
Ebbeneebˈbɛ.ne
,
lolo
sisi
appendaapˈpɛn.da
mortoˈmɔr.to
alleˈal.le
forcheˈfor.ka
!
E
l'altro
prigionier
?
SPOLETTA
Ilil
Cavalier
Cavaradossi
?
È
tuttoˈtut.to
prontoˈpron.to
,
Eccellenzaet.t͡ʃelˈlɛn.t͡sa
!
Dio m'assisti!
a Spoletta
SCARPIA
Aspetta
.
piano a Tosca
SCARPIA
Ebbeneebˈbɛ.ne
?
Tosca accenna di sì col capo e dalla vergogna piangendo affonda la testa fra i cuscini del canapè.
a Spoletta
SCARPIA
Odiˈɔ.di
...
interrompendo subito Scarpia
TOSCA
Maˈma
liberoˈli.be.ro
all'istante
lolo
voglioˈvɔʎ.ʎo
!
a Tosca
SCARPIA
Occorreokˈkor.re
simular
.
Nonnon
possoˈpɔs.so
farfar
graziaˈɡrat.t͡sja
apertaaˈpɛr.ta
.
Bisognabiˈzoɲ.ɲa
cheˈke
tuttiˈtut.ti
abbianˈab.bjan
perper
mortoˈmɔr.to
ilil
cavalier
.
accenna a Spoletta
SCARPIA
Quest'uomo
fidoˈfi.do
provvederàprov.veˈde.re
.
TOSCA
Chiki
mimi
assicuraas.siˈku.ra
?
SCARPIA
L'ordin
ch'io
gliʎi
daròdaˈrɔ
voiˈvo.i
quiˈkwi
presentepreˈzɛn.te
.
a Spoletta
SCARPIA
Spoletta
:
chiudiˈkju.di
.
Spoletta frettolosamente chiude la porta, poi ritorna presso Scarpia
SCARPIA
Hoˈɔ
mutato
d'avviso
...
Ilil
prigionier
siaˈsi.a
fucilato
.
Tosca scatta atterrita
SCARPIA
Attendi
...
fissa con intenzione Spoletta che accenna replicatamente col capo di indovinare il pensiero di Scarpia
SCARPIA
Comeˈko.me
facemmo
col
Conteˈkon.te
Palmieripalˈmjɛ.ri
...
SPOLETTA
Un'uccisione
...
SCARPIA
...
simulata
!...
Comeˈko.me
avvenne
del
Palmieripalˈmjɛ.ri
!
Haiˈaj
benˈbɛn
compresokomˈpre.zo
?
SPOLETTA
Hoˈɔ
benˈbɛn
compresokomˈpre.zo
.
SCARPIA
Vaˈva
.
che ha ascoltato avidamente, interviene
TOSCA
Voglioˈvɔʎ.ʎo
avvertirlo
ioˈi.o
stessaˈstes.so
.
SCARPIA
E
siaˈsi.a
.
a Spoletta, indicando Tosca
SCARPIA
Lele
darai
passoˈpas.so
.
Badaˈba.da
:
all'ora
quartaˈkwar.ta
...
marcando intenzionalmente
con intenzione
SPOLETTA
ˈsi
.
Comeˈko.me
Palmieripalˈmjɛ.ri
...
esce
Scarpia, ritto presso la porta, ascolta Spoletta allontanarsi, poi trasformato nel viso e nei gesti si avvicina con grande passione a Tosca.
SCARPIA
Ioˈi.o
tenni
lala
promessaproˈmes.sa
...
arrestandolo
TOSCA
Nonnon
ancoraanˈko.ra
.
Voglioˈvɔʎ.ʎo
unun
salvacondottoˌsal.va.konˈdot.to
ondeˈon.de
fuggir
dalloˈdal.lo
Statoˈsta.to
conkon
luiˈluj
.
con galanteria
SCARPIA
Partir
dunqueˈdun.kwe
voletevoˈle.te
?
con accento convinto
TOSCA
ˈsi
,
perper
sempreˈsɛm.pre
!
SCARPIA
Sisi
adempia
ilil
volervoˈler
vostroˈvɔs.tro
.
va allo scrittoio; si mette a scrivere, interrompendosi per domandare a Tosca:
SCARPIA
E
qualˈkwal
viaˈvi.a
scegliete
?
Mentre Scarpia scrive, Tosca si è avvicinata alla tavola e con la mano tremante prende il bicchiere di vino di Spagna versato da Scarpia, ma nel portare il bicchiere alle labbra, scorge sulla tavola un coltello affilato ed a punta; dà un'occhiata a Scarpia che in quel momento è occupato a scrivere - e con infinite precauzioni cerca d'impossessarsi del coltello, rispondendo alle domande di Scarpia ch'essa sorveglia attentamente.
TOSCA
Lala
piùˈpju
breveˈbrɛ.ve
!
SCARPIA
Civitavecchiat͡ʃi.vi.taˈvɛk.kja
?
TOSCA
ˈsi
.
Finalmente ha potuto prendere il coltello, che dissimula dietro di sé appoggiandosi alla tavola e sempre sorvegliando Scarpia. Questi ha finito di scrivere il salvacondotto, vi mette il sigillo, ripiega il foglio: quindi aprendo le braccia si avvicina a Tosca per avvincerla a sé.
SCARPIA
Toscaˈtos.ka
,
finalmentefi.nalˈmen.te
miaˈmi.o
!...
ma l'accento voluttuoso si cambia in un grido terribile - Tosca lo ha colpito in pieno petto
gridando
SCARPIA
Maledettama.leˈdet.ta
!
gridando
TOSCA
Questoˈkwes.to
è
ilil
bacioˈba.t͡ʃo
didi
Toscaˈtos.ka
!
con voce strozza
SCARPIA
Aiutoaˈju.to
!
muoioˈmwɔ.jo
!
Scarpia stende il braccio verso Tosca avvicinandosi barcollante in atto di aiuto. Tosca lo sfugge ma ad un tratto si trova presa fra Scarpia e la tavola e, vedendo che sta per essere toccata da lui, lo respinge inorridita. Scarpia cade
SCARPIA
Soccorsosokˈkor.so
!
Muoioˈmwɔ.jo
!
con odio a Scarpia
TOSCA
Tiˈti
soffoca
ilil
sangueˈsan.ɡwe
?
Scarpia si dibatte inutilmente e cerca di rialzarsi, aggrappandosi al canapè
TOSCA
E
uccisoutˈt͡ʃi.zo
dada
unaˈu.na
donnaˈdɔn.na
!
M'hai
assaiasˈsaj
torturata
!...
Odiˈɔ.di
tuˈtu
ancoraanˈko.ra
?
Parlaˈpar.la
!...
Guardami
!...
Sonson
Toscaˈtos.ka
!...
O
Scarpia
!
fa un ultimo sforzo, poi cade riverso
soffocato
SCARPIA
Soccorsosokˈkor.so
,
aiutoaˈju.to
!
rantolando
SCARPIA
Muoioˈmwɔ.jo
!
piegandosi sul viso di Scarpia
TOSCA
Muori
dannatodanˈna.to
!
Muori
,
Muori
!
Scarpia rimane rigido
TOSCA
È
mortoˈmɔr.to
!
Or
gliʎi
perdonoperˈdo.no
!
senza togliere lo sguardo dal cadavere di Scarpia, va al tavolo, prende una bottiglia d'acqua e inzuppando un tovagliolo si lava le dita, poi si ravvia i capelli guardandosi allo specchio e Quindi cerca il salvacondotto sullo scrittoio; non trovandolo. Si sovviene del salvacondotto... lo cerca sullo scrittoio, ma non lo trova; lo cerca ancora, finalmente vede il salvacondotto nella mano raggrinzita di Scarpia. Solleva il braccio di Scarpia, che poi lascia cadere inerte, dopo aver tolto il salvacondotto che nasconde in petto.
TOSCA
E
avantiaˈvan.ti
a
luiˈluj
tremava
tuttaˈtut.ta
Romaˈro.ma
!
si avvia per uscire, ma si pente, va a prendere le due candele che sono sulla mensola a sinistra e le accende al candelabro sulla tavola spegnendo poi questo. Colloca una candela accesa a destra della testa di Scarpia. Mette l'altra candela a sinistra . Cerca di nuovo intorno e vedendo un crocefisso va a staccarlo dalla parete e portandolo religiosamente si inginocchia per posarlo sul petto di Scarpia. Si alza e con grande precauzione esce, richiudendo dietro a sé la porta.
ATTO TERZO
TOSCA
Lala
piattaformaˌpjat.taˈfor.ma
didi
Castelkasˈtɛl
Sant'Angelo
.
SCENA PRIMA
A sinistra, una casamatta: vi è collocata una tavola, sulla quale stanno una lampada, un grosso registro e l'occorrente per scrivere: una panca, una sedia. Su di una parete della casamatta un crocifisso: davanti a questo è appesa una lampada. A destra, L'apertura di una piccola scala per la quale si ascende alla piattaforma. Nel fondo il Vaticano e San Pietro.
Notte - Cielo sereno, scintillante di stelle.
Si odono, lontane, le campanelle d'un armento: di mano in mano vanno sempre più affievolendosi.
UN PASTORE
Ioˈi.o
de'
sospirisosˈpi.ri
.
Veve
nene
rimanno
tantiˈtan.ti
Pe'
quanteˈkwan.te
foje
Nene
smoveno
lili
ventiˈven.ti
.
Tuˈtu
meme
disprezzidisˈprɛt.t͡so
.
Ioˈi.o
meme
ciˈt͡ʃi
accoro
,
Lampene
d'oro
Meme
faiˈfa.i
morir
!
La luce incerta e grigia che precede l'alba: le campane delle chiese suonano mattutino.
Un Carceriere con una lanterna sale dalla scala, va alla casamatta e vi accende la lampada sospesa davanti al crocifisso, poi quella sulla tavola. Poi va in fondo alla piattaforma e guarda giù nel cortile sottostante per vedere se giunge il picchetto dei soldati, col condannato. Si incontra con una sentinella che percorre tutt'all'intorno la piattaforma e scambiate colla stessa alcune parole, ritorna alla casamatta, siede ed aspetta mezzo assonnato. Più tardi un picchetto, comandato da un Sergente di guardia, sale sulla piattaforma accompagnando Cavaradossi: il picchetto si arresta e il Sergente conduce Cavaradossi nella casamatta, consegnando un foglio al Carceriere. - Il Carceriere esamina il foglio, apre il registro e vi scrive mentre interroga:
SCENA SECONDA
Il Carceriere - Cavaradossi - un Sergente - Soldati
CARCERIERE
Marioˈma.rjo
Cavaradossi
?
Cavaradossi china il capo, assentendo. Il Carceriere porge la penna al Sergente
CARCERIERE
A
voiˈvo.i
.
Il Sergente firma il registro, poi parte coi soldati, scendendo per la scala
CARCERIERE
Viˈvi
restaˈrɛs.ta
un'ora
...
Unun
sacerdotesa.t͡ʃerˈdɔ.te
i
vostriˈvɔs.tro
cenniˈt͡ʃen.ni
attende
.
CAVARADOSSI
Noˈnɔ
!
Maˈma
un'ultima
graziaˈɡrat.t͡sja
ioˈi.o
viˈvi
richiedoriˈkjɛ.do
...
CARCERIERE
Sese
possoˈpɔs.so
...
CAVARADOSSI
Ioˈi.o
lascio
alal
mondoˈmon.do
unaˈu.na
personaperˈso.na
caraˈka.ra
.
Consentitekon.senˈti.to
ch'io
lele
scriva
unun
solˈsɔl
mottoˈmɔt.to
.
togliendosi dal dito un anello
CAVARADOSSI
Unicoˈu.ni.ko
restoˈrɛs.to
didi
miaˈmi.o
ricchezzarikˈket.t͡sa
è
questoˈkwes.to
anel
!...
Sese
promettete
didi
consegnarle
ilil
mioˈmi.o
ultimoˈul.ti.mo
addioadˈdi.o
,
essoˈes.so
è
vostroˈvɔs.tro
...
tituba un poco, poi accetta e facendo cenno a Cavaradossi di sedere alla tavola, va a sedere sulla panca
CARCERIERE
Scrivete
...
rimane alquanto pensieroso, quindi si mette a scrivere... ma dopo tracciate alcune linee è invaso dalle rimembranze, e si arresta dallo scrivere
pensando
CAVARADOSSI
E
lucevan
lele
stelleˈstel.la
...
edˈed
olezzava
lala
terraˈtɛr.ra
...
stridea
l'uscio
dell'orto
...
e
unun
passoˈpas.so
sfiorava
lala
renaˈre.na
...
Entrava
ellaˈɛl.la
,
fragrantefraˈɡran.te
,
mimi
cadea
frafra
lele
bracciaˈbrat.t͡ʃa
...
Ohˈo
!
dolciˈdol.t͡ʃe
baciˈba.t͡ʃo
,
o
languideˈlan.ɡwi.do
carezzekaˈret.t͡sa
,
mentr'io
fremente
lele
belleˈbɛl.le
formeˈfor.ma
disciogliea
daiˈda
veliˈve.li
!
Svanìzvaˈni.re
perper
sempreˈsɛm.pre
ilil
sognoˈsoɲ.ɲo
mioˈmi.o
d'amore
...
L'ora
è
fuggitafudˈd͡ʒi.to
...
E
muoioˈmwɔ.jo
disperatodis.peˈra.to
!
E
nonnon
hoˈɔ
amatoaˈma.to
maiˈma.i
tantoˈtan.to
lala
vitaˈvi.ta
!...
scoppia in singhiozzi, coprendosi il volto colle mani
Dalla scala viene Spoletta, accompagnato dal Sergente e seguito da Tosca: il Sergente porta una lanterna - Spoletta accenna a Tosca ove trovasi Cavaradossi, poi chiama a sé il Carceriere: con questi e col Sergente ridiscende, non senza aver prima dato ad una sentinella, che sta in fondo, l'ordine di sorvegliare il prigioniero.
SCENA TERZA
Tosca - Cavaradossi
Tosca che in questo frattempo è rimasta agitatissima, vede Cavaradossi che piange: si slancia presso a lui, e non potendo parlare per la grande emozione gli solleva con le due mani la testa, presentandogli in pari tempo il salvacondotto: Cavaradossi, alla vista di Tosca, balza in piedi sorpreso, legge il foglio che gli presenta Tosca.
legge
CAVARADOSSI
Franchigiafranˈki.d͡ʒa
a
Floria
Toscaˈtos.ka
...
...
e
alal
cavaliereka.vaˈljɛ.re
cheˈke
l'accompagna
.
leggendo insieme a lui con voce affannosa e convulsa
TOSCA
...
e
alal
cavaliereka.vaˈljɛ.re
cheˈke
l'accompagna
.
a Cavaradossi con un grido d'esultanza
TOSCA
Seiˈsɛ.i
liberoˈli.be.ro
!
guarda il foglio; ne vede la firma
guardando Tosca con intenzione
CAVARADOSSI
Scarpia
!...
Scarpia
cheˈke
cedeˈt͡ʃɛ.de
?
Lala
primaˈpri.ma
suaˈsu.a
graziaˈɡrat.t͡sja
è
questaˈkwes.ta
...
TOSCA
E
l'ultima
!
riprende il salvacondotto e lo ripone in una borsa
CAVARADOSSI
Cheˈke
diciˈdi.t͡ʃi
?
scattando
TOSCA
Ilil
tuoˈtu.o
sangueˈsan.ɡwe
o
ilil
mioˈmi.o
amoreaˈmo.re
volea
...
Fur
vaniˈva.ni
scongiuriskonˈd͡ʒu.ro
e
piantiˈpjan.to
.
Invan
,
pazzaˈpat.t͡sa
d'orror
,
allaˈal.la
Madonnamaˈdɔn.na
mimi
volsiˈvɔl.si
e
aiˈaj
Santiˈsan.ti
...
L'empio
mostroˈmos.tro
dicea
:
giàˈd͡ʒa
neinej
cieliˈt͡ʃɛ.li
ilil
patibol
lele
bracciaˈbrat.t͡ʃa
levaˈlɛ.va
!
Rullavano
i
tamburitamˈbu.ri
...
Rideva
,
l'empio
mostroˈmos.tro
...
rideva
...
giàˈd͡ʒa
lala
suaˈsu.a
predaˈprɛ.da
prontoˈpron.to
a
ghermir
!
"
Seiˈsɛ.i
miaˈmi.o
!"
-
ˈsi
.
-
Allaˈal.la
suaˈsu.a
bramaˈbra.ma
mimi
promisiproˈmi.zi
.
ˈli
pressoˈprɛs.so
luccicava
unaˈu.na
lamaˈla.ma
...
Eiˈe.i
scrisse
ilil
foglioˈfɔʎ.ʎo
liberator
,
venneˈven.ne
all'orrendo
amplessoamˈplɛs.so
...
Ioˈi.o
quellaˈkwel.la
lamaˈla.ma
gliʎi
piantai
nel
corˈkwɔ.re
.
CAVARADOSSI
Tuˈtu
!?...
didi
tuaˈtu.a
man
l'uccidesti
?
-
tuˈtu
piaˈpi.a
,
tuˈtu
benignabeˈniɲ.ɲa
,
-
e
perper
meme
!
TOSCA
N'ebbi
lele
man
tutteˈtut.te
lordeˈlor.do
didi
sangueˈsan.ɡwe
!
prendendo amorosamente fra le sue le mani di Tosca
CAVARADOSSI
O
dolciˈdol.t͡ʃe
maniˈma.ni
mansueteman.suˈɛ.to
e
pureˈpu.re
,
o
maniˈma.ni
eletteeˈlɛt.to
a
bell'opre
e
pietosepjeˈto.zo
,
a
carezzar
fanciullifanˈt͡ʃul.li
,
a
coglier
roseˈrɔ.za
,
a
pregar
,
giunteˈd͡ʒun.to
,
perper
lele
sventurezvenˈtu.re
,
dunqueˈdun.kwe
inˈin
voiˈvo.i
,
fatteˈfat.te
dall'amor
secureseˈku.re
,
giustiziad͡ʒusˈtit.t͡sja
lele
sueˈsu.e
sacreˈsa.kre
armiˈar.mi
depose
?
Voiˈvo.i
desteˈdes.te
morteˈmɔr.te
,
o
man
vittoriosevit.toˈrjo.zo
,
o
dolciˈdol.t͡ʃe
maniˈma.ni
mansueteman.suˈɛ.to
e
pureˈpu.re
!...
svincolando le mani
TOSCA
Sentiˈsɛn.ti
...
l'ora
è
vicinaviˈt͡ʃi.na
;
ioˈi.o
giàˈd͡ʒa
raccolsi
mostrando la borsa
TOSCA
oroˈɔ.ro
e
gioiellid͡ʒoˈjɛl.li
...
unaˈu.na
vetturavetˈtu.ra
è
prontaˈpron.to
.
Maˈma
primaˈpri.ma
...
ridi
amor
...
primaˈpri.ma
saraisaˈraj
fucilato
-
perper
fintaˈfin.ta
-
ada.d‿
armiˈar.mi
scaricheˈska.ri.ke
...
Simulato
suppliziosupˈplit.t͡sjo
.
Alal
colpoˈkol.po
...
cadiˈka.di
.
I
soldatisolˈda.ti
sensen
vannoˈvan.no
...
-
e
noiˈnoj
siamˈsjam
salviˈsal.vi
!
Posciaˈpɔʃ.ʃa
a
Civitavecchiat͡ʃi.vi.taˈvɛk.kja
...
unaˈu.na
tartana
...
e
viaˈvi.a
pelpel
marˈma.re
!
CAVARADOSSI
Liberiˈli.be.ro
!
TOSCA
Chiki
sisi
duole
inˈin
terraˈtɛr.ra
piùˈpju
?
Sentiˈsɛn.ti
effluvi
didi
roseˈrɔ.za
?!...
Nonnon
tiˈti
parpar
cheˈke
lele
coseˈkɔ.ze
aspettan
tutteˈtut.te
innamoratein.na.moˈra.to
ilil
soleˈso.le
?...
colla più tenera commozione
CAVARADOSSI
Amaroaˈma.ro
solˈsɔl
perper
tete
m'era
moriremoˈri.re
,
dada
tete
lala
vitaˈvi.ta
prendeˈprɛn.de
ogniˈoɲ.ɲi
splendoresplenˈdo.re
,
all'esser
mioˈmi.o
lala
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
edˈed
ilil
desiredeˈzi.re
nascon
didi
tete
,
comeˈko.me
didi
fiammaˈfjam.ma
ardorearˈdo.re
.
Ioˈi.o
folgorarefol.ɡoˈra.re
i
cieliˈt͡ʃɛ.li
e
scoloriresko.loˈri.re
vedròveˈdrɔ
nell'occhio
tuoˈtu.o
rivelatoreri.ve.laˈto.re
,
e
lala
beltàbelˈta
delle
coseˈkɔ.ze
piùˈpju
mireˈmi.ra
avràaˈve.re
solˈsɔl
dada
tete
voceˈvo.t͡ʃe
e
colorekoˈlo.re
.
TOSCA
Amor
cheˈke
seppeˈsep.pe
a
tete
vitaˈvi.ta
serbareserˈba.re
,
ciˈt͡ʃi
saràsaˈra
guidaˈɡwi.da
inˈin
terraˈtɛr.ra
,
e
inˈin
marˈma.re
nocchier
...
e
vagoˈva.ɡo
faràfaˈra
ilil
mondoˈmon.do
riguardareri.ɡwarˈda.re
.
Finchéfinˈke
congiuntikonˈd͡ʒun.to
alleˈal.le
celestit͡ʃeˈlɛs.te
sfereˈsfɛ.ra
dileguerem
,
siccomesikˈko.me
alteˈal.te
sul
mareˈma.re
a
solˈsɔl
cadentekaˈdɛn.te
,
fissando come in una visione
TOSCA
nuvoleˈnu.vo.le
leggereˈlɛd.d͡ʒe.re
!...
rimangono commossi, silenziosi: poi Tosca, chiamata dalla realtà delle cose, si guarda attorno inquieta
TOSCA
E
nonnon
giungono
...
si volge a Cavaradossi con premurosa tenerezza
TOSCA
Badaˈba.da
!...
alal
colpoˈkol.po
egliˈeʎ.ʎi
è
mestieremesˈtjɛ.re
cheˈke
tuˈtu
subitoˈsu.bi.to
cadaˈka.da
...
triste
CAVARADOSSI
Nonnon
temereteˈme.re
cheˈke
cadròkaˈde.re
sul
momentomoˈmen.to
-
e
alal
naturalena.tuˈra.le
.
insistendo
TOSCA
Maˈma
stammi
attentoatˈtɛn.to
-
didi
nonnon
fartiˈfar.ti
maleˈma.le
!
Conkon
scenicaˈʃɛ.ni.ka
scienzaˈʃɛn.t͡sa
ioˈi.o
saprei
lala
movenza
...
la interrompe, attirandola a sé
CAVARADOSSI
Parlamiˈpar.la.mi
ancoraanˈko.ra
comeˈko.me
dianziˈdjan.t͡si
parlaviparˈla.vi
,
è
cosìkoˈzi
dolceˈdol.t͡ʃe
ilil
suonˈswɔn
della
tuaˈtu.a
voceˈvo.t͡ʃe
!
si abbandona quasi estasiata, quindi poco a poco accalorandosi
TOSCA
Unitiuˈni.to
edˈed
esulanti
diffonderem
pelpel
mondoˈmon.do
i
nostriˈnɔs.tri
amoriaˈmo.ri
,
armoniear.moˈni.a
didi
colorikoˈlo.ri
...
esaltandosi
CAVARADOSSI
Armoniear.moˈni.a
didi
cantiˈkan.to
diffonderem
!
TOSCAˈtos.ka
e
CAVARADOSSI
con grande entusiasmo
CAVARADOSSI
Trionfal
,
didi
novaˈnɔ.va
spemeˈspɛ.me
l'anima
fremeˈfrɛ.me
inˈin
celestial
crescentekreʃˈʃɛn.te
ardor
.
Edˈed
inˈin
armonicoarˈmɔ.ni.ko
vol
giàˈd͡ʒa
l'anima
vaˈva
all'estasi
d'amor
.
TOSCA
Gliʎi
occhiˈɔk.ki
tiˈti
chiuderòˈkju.de.re
conkon
milleˈmil.le
baciˈba.t͡ʃo
e
milleˈmil.le
tiˈti
diròˈdi.re
nomiˈno.me
d'amor
.
SCENA ULTIMA
Frattanto dalla scaletta è salito un drappello di soldati: lo comanda un Ufficiale, il quale schiera i soldati nel fondo: seguono Spoletta, il Sergente, il Carceriere. - Spoletta dà le necessarie istruzioni. Il cielo si fa più luminoso; è l'alba: suonano le 4 del mattino.
Il Carceriere si avvicina a Cavaradossi e togliendosi il berretto gli indica l'Ufficiale.
CARCERIERE
L'ora
!
CAVARADOSSI
Sonson
prontoˈpron.to
.
Il carceriere prende il registro dei condannati e scende per la scaletta.
a Cavaradossi, con voce bassissima e ridendo di soppiatto
TOSCA
Tieni
a
menteˈmen.te
...
alal
primoˈpri.mo
colpoˈkol.po
...
giùˈd͡ʒu
...
sottovoce, ridendo esso pure
CAVARADOSSI
Giùˈd͡ʒu
.
TOSCA
Nonnon
rialzarti
innanziinˈnan.t͡si
ch'io
tiˈti
chiamiˈkja.mi
.
CAVARADOSSI
Noˈnɔ
,
amoreaˈmo.re
!
TOSCA
E
cadiˈka.di
beneˈbɛ.ne
.
sorridendo
CAVARADOSSI
Comeˈko.me
lala
Toscaˈtos.ka
inˈin
teatroteˈa.tro
.
vedendo sorridere Cavaradossi
TOSCA
Nonnon
ridereˈri.de.re
...
serio
CAVARADOSSI
Cosìkoˈzi
?
TOSCA
Cosìkoˈzi
.
Cavaradossi segue l' Ufficiale dopo aver salutato Tosca, la quale si colloca a sinistra, nella casamatta, in modo però da poter spiare quanto succede sulla piattaforma. Essa vede l'Ufficiale ed il Sergente che conducono Cavaradossi presso il muro di faccia a lei; il Sergente vuol porre la benda agli occhi di Cavaradossi: questi, sorridendo, rifiuta. - Tali lugubri preparativi stancano la pazienza di Tosca.
TOSCA
Com'è
lungaˈlun.ɡa
l'attesa
!
Perchéperˈke
indugiano
ancoranˈkor
?...
Giàˈd͡ʒa
sorgeˈsor.d͡ʒe
ilil
soleˈso.le
...
Perchéperˈke
indugiano
ancoraanˈko.ra
?...
è
unaˈu.na
commediakomˈmɛ.dja
,
lolo
soˈsɔ
...
maˈma
questaˈkwes.ta
angosciaanˈɡɔʃ.ʃa
eternaeˈtɛr.na
pareˈpa.re
!...
l' Ufficiale e il Sergente dispongono il plotone dei soldati, impartendo gli ordini relativi
TOSCA
Eccoˈɛk.ko
!...
Apprestano
l'armi
...
Com'è
belloˈbɛl.lo
ilil
mioˈmi.o
Marioˈma.rjo
!
vedendo l'Ufficiale che sta per abbassare la sciabola, si porta le mani agli orecchi per non udire la detonazione; poi fa cenno con la testa a Cavaradossi di cadere, dicendo:
TOSCA
ˈla
!
Muori
!
vedendolo a terra gli invia colle mani un bacio
TOSCA
Eccoˈɛk.ko
unun
artistaarˈtis.ta
!
Il Sergente si avvicina al caduto e lo osserva attentamente: Spoletta pure si è avvicinato; allontana il Sergente impedendogli di dare il colpo di grazia, quindi copre Cavaradossi con un mantello. L'Ufficiale allinea i soldati: il Sergente ritira la sentinella che sta in fondo, poi tutti, preceduti da Spoletta, scendono la scala. Tosca è agitatissima: essa sorveglia questi movimenti temendo che Cavaradossi, per impazienza, si muova o parli prima del momento opportuno.
a voce repressa verso Cavaradossi
TOSCA
O
Marioˈma.rjo
,
nonnon
tiˈti
muovereˈmwɔ.ve.re
...
S'avviano
...
taciˈta.t͡ʃi
!
Vannoˈvan.no
...
scendonoˈʃen.do.no
.
vista deserta la piattaforma, va ad ascoltare presso l'imbocco della scaletta: vi si arresta trepidante, affannosa, parendole ad un tratto che i soldati anziché allontanarsi, ritornino sulla piattaforma - di nuovo si rivolge a Cavaradossi con voce bassa
TOSCA
Ancoraanˈko.ra
nonnon
tiˈti
muovereˈmwɔ.ve.re
...
ascolta - si sono tutti allontanati, va al prospetto e cautamente sporgendosi, osserva di sotto - corre verso Cavaradossi
TOSCA
Marioˈma.rjo
,
suˈsu
prestoˈprɛs.to
!
Andiamo
!...
Suˈsu
!...
si china per aiutare Cavaradossi a rialzarsi: a un tratto dà un grido soffocato di terrore, di sorpresa e si guarda le mani colle quali ha sollevato il mantello
TOSCA
Ahˈa
!
si inginocchia, toglie rapidamente il mantello e balza in piedi livida, atterrita
TOSCA
Mortoˈmɔr.to
!
Mortoˈmɔr.to
!
con incomposte parole, con sospiri, singhiozzi si butta sul corpo di Cavaradossi, quasi non credendo all'orribil destino
TOSCA
O
Marioˈma.rjo
...
mortoˈmɔr.to
...
tuˈtu
..
cosìkoˈzi
...
Finirefiˈni.re
cosìkoˈzi
!!
Cosìkoˈzi
?...
poveraˈpɔ.ve.ro
Floria
tuaˈtu.a
!
intanto dal cortile al disotto del parapetto e su dalla piccola scala arrivano prima confuse, poi sempre più vicine le voci di Sciarrone, di Spoletta e di alcuni soldati.
VOCI CONFUSE
Ahˈa
!...
SCIARRONE
viˈvi
dicoˈdi.ko
pugnalato
!
VOCI CONFUSE
Scarpia
?
SPOLETTA
Lala
donnaˈdɔn.na
è
Toscaˈtos.ka
!
più vicine
VARIE VOCI
Cheˈke
nonnon
sfugga
!
LAla
VOCEˈvo.t͡ʃe
DIdi
SPOLETTA
e
SCIARRONE
più vicine
VARIE VOCI
Attentiatˈtɛn.ti
agliˈaʎ.ʎi
sbocchiˈzbok.ko
delle
scaleˈska.le
!
Spoletta apparisce dalla scala, mentre Sciarrone dietro a lui gli grida additando Tosca:
SCIARRONE
È
leiˈlɛ.i
!
gettandosi su Tosca
SPOLETTA
Ahˈa
!
Toscaˈtos.ka
,
pagherai
benˈbɛn
caraˈka.ra
lala
suaˈsu.a
vitaˈvi.ta
!...
Tosca balza in piedi e invece di sfuggire Spoletta, lo respinge violentemente, rispondendogli:
TOSCA
Collaˌkol.la
miaˈmi.o
!
all'urto inaspettato Spoletta dà addietro e Tosca rapida gli sfugge, passa avanti a Sciarrone ancora sulla scala e correndo al parapetto si getta nel vuoto gridando:
TOSCA
O
Scarpia
,
avantiaˈvan.ti
a
Dioˈdi.o
!
Sciarrone ed alcuni soldati, saliti confusamente, corrono al parapetto e guardano giù. Spoletta rimane esterrefatto, allibito.
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