Puccini, Giacomo
La Bohème
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seduto, continuando a dipingere
MARCELLO
Questoˈkwes.to
Marˈma.re
Rossoˈros.so
-
mimi
ammollisce
e
assidera
comeˈko.me
sese
addosso
-
mimi
piovessepjoˈves.se
inˈin
stille
.
Si allontana dal cavalletto per guardare il suo quadro.
MARCELLO
Perper
vendicarmi
,
affogoafˈfo.ɡo
unun
Faraon
!
Torna al lavoro. A Rodolfo
MARCELLO
Cheˈke
faiˈfa.i
?
volgendosi un poco
RODOLFO
Neinej
cieliˈt͡ʃɛ.li
bigiˈbi.d͡ʒi
guardoˈɡwar.do
fumar
daiˈda
milleˈmil.le
comignoli
Parigipaˈri.d͡ʒi
additando il camino senza fuoco
RODOLFO
e
pensoˈpɛn.so
a
quelˈkwel
poltronepolˈtro.ne
didi
unun
vecchioˈvɛk.kjo
caminettoka.miˈnet.to
ingannatorein.ɡan.naˈto.re
cheˈke
viveˈvi.ve
inˈin
ozioˈɔt.t͡sjo
comeˈko.me
unun
granˈɡran
signoresiɲˈɲo.re
.
MARCELLO
Lele
sueˈsu.e
renditeˈrɛn.di.ta
onesteoˈnɛs.to
dada
unun
pezzoˈpɛt.t͡so
nonnon
riceveriˈt͡ʃe.ve
.
RODOLFO
Quelleˈkwel.le
scioccheˈʃɔk.ke
forestefoˈrɛs.te
cheˈke
fanˈfan
sottoˈsot.to
lala
neveˈne.ve
?
MARCELLO
Rodolforoˈdɔl.fo
,
ioˈi.o
voglioˈvɔʎ.ʎo
dirtiˈdir.ti
unun
mioˈmi.o
pensier
profondoproˈfon.do
:
hoˈɔ
unun
freddoˈfred.do
caneˈka.ne
.
avvicinandosi a Marcello
RODOLFO
Edˈed
ioˈi.o
,
Marcel
,
nonnon
tiˈti
nascondonasˈkon.do
cheˈke
nonnon
credoˈkre.do
alal
sudoresuˈdo.re
della
fronteˈfron.te
.
MARCELLO
Hoˈɔ
diacciate
lele
ditaˈdi.ta
quasiˈkwa.zi
ancoraanˈko.ra
lele
tenessi
immollate
giùˈd͡ʒu
inˈin
quellaˈkwel.la
granˈɡran
ghiacciaiaɡjatˈt͡ʃa.ja
cheˈke
è
ilil
cuoreˈkwɔ.re
didi
Musetta
...
Lascia sfuggire un lungo sospirone, e tralascia di dipingere, deponendo tavolozza e pennelli.
RODOLFO
L'amore
è
unun
caminettoka.miˈnet.to
cheˈke
sciupa
troppoˈtrɔp.po
...
MARCELLO
...
e
inˈin
frettaˈfret.ta
!
RODOLFO
...
doveˈdo.ve
l'uomo
è
fascinafaʃˈʃi.na
...
MARCELLO
...
e
lala
donnaˈdɔn.na
è
l'alare
...
RODOLFO
...
l'una
brucia
inˈin
unun
soffioˈsof.fjo
...
MARCELLO
...
e
l'altro
staˈsta
a
guardareɡwarˈda.re
.
RODOLFO
Maˈma
intantoinˈtan.to
quiˈkwi
sisi
gelaˈd͡ʒɛ.la
...
MARCELLO
...
e
sisi
muoreˈmwɔ.re
d'inedia
!...
RODOLFO
Fuocoˈfwɔ.ko
ciˈt͡ʃi
vuoleˈvwɔ.le
...
afferrando una sedia e facendo atto di spezzarla
MARCELLO
Aspetta
...
sacrifichiam
lala
sediaˈsɛ.dja
!
Rodolfo impedisce con energia l'atto di Marcello.
Ad un tratto Rodolfo esce in un grido di gioia ad un'idea che gli è balenata.
RODOLFO
Eurekaˈɛw.re.ka
!
Corre alla tavola e ne leva un voluminoso scartafaccio.
MARCELLO
Trovasti
?
RODOLFO
Sìˈsi
.
Aguzzaaˈɡut.t͡so
l'ingegno
.
L'idea
vampiˈvam.po
inˈin
fiammaˈfjam.ma
.
additando il suo quadro
MARCELLO
Bruciamo
ilil
Marˈma.re
Rossoˈros.so
?
RODOLFO
Noˈnɔ
.
Puzzaˈput.t͡sa
lala
telaˈte.la
dipintadiˈpin.ta
.
Ilil
mioˈmi.o
drammaˈdram.ma
,
I'ardente
mioˈmi.o
drammaˈdram.ma
ciˈt͡ʃi
scaldiˈskal.di
.
con comico spavento
MARCELLO
Vuoiˈvwɔ.i
leggerlo
forseˈfor.se
?
Mimi
geliˈd͡ʒɛ.li
.
RODOLFO
Noˈnɔ
,
inˈin
cener
lala
cartaˈkar.ta
sisi
sfaldiˈsfal.di
e
l'estro
rivoliˈri.vo.li
aiˈaj
suoiˈswɔ.i
cieliˈt͡ʃɛ.li
.
con importanza
RODOLFO
Alal
secol
granˈɡran
dannoˈdan.no
minacciamiˈnat.t͡ʃa
...
E
Romaˈro.ma
inˈin
perigliopeˈriʎ.ʎo
...
con esagerazione
MARCELLO
Granˈɡran
corˈkwɔ.re
!
Dà a Marcello una parte dello scartafaccio.
A te l'atto primo.
MARCELLO
Quaˈkwa
.
RODOLFO
Stracciaˈstrat.t͡ʃa
.
MARCELLO
Accendiatˈt͡ʃɛn.di
.
Rodolfo batte un acciarino accende, una candela e va al camino con Marcello: insieme dànno fuoco a queila parte dello scartafaccio buttato sul focolare, poi entrambi prendono delle sedie e seggono, riscaldandosi voluttuosamente.
MARCELLO
RODOLFOroˈdɔl.fo
e
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
Cheˈke
lietoˈljɛ.to
baglior
!
Si apre con fracasso la porta in fondo ed entra Colline gelato, intirizzito, battendo i piedi, gettando con ira sulla tavola un pacco di libri legato con un fazzoletto.
COLLINE
Giàˈd͡ʒa
dell'Apocalisse
appariscono
i
segniˈseɲ.ɲi
.
Inˈin
giornoˈd͡ʒor.no
didi
vigiliaviˈd͡ʒi.lja
nonnon
sisi
accettanoatˈt͡ʃɛt.ta.no
pegniˈpeɲ.ɲo
!
Si interrompe sorpreso, vedendo fuoco nel caminetto.
COLLINE
Unaˈu.na
fiammatafjamˈma.ta
!
a Colline
RODOLFO
Zittoˈd͡zit.to
,
sisi
dàda
ilil
mioˈmi.o
drammaˈdram.ma
.
MARCELLO
...
alal
fuocoˈfwɔ.ko
.
COLLINE
Lolo
trovoˈtrɔ.vo
scintillante
.
RODOLFO
Vivoˈvi.vo
.
Il fuoco diminuisce.
COLLINE
Maˈma
duraˈdu.ra
pocoˈpɔ.ko
.
RODOLFO
Lala
brevitàbre.viˈta
,
granˈɡran
pregioˈprɛ.d͡ʒo
.
levandogli la sedia
COLLINE
Autorea.uˈto.re
,
a
meme
lala
sediaˈsɛ.dja
.
MARCELLO
Prestoˈprɛs.to
.
Questiˈkwes.ti
intermezziin.terˈmɛd.d͡zi
fanˈfan
moriremoˈri.re
d'inedia
.
Prende un'altra parte dello scartafaccio.
Atto secondo.
a Colline
MARCELLO
Nonnon
farfar
sussurrosusˈsur.ro
.
Rodolfo straccia parte dello scartafaccio e lo getta sul camino: il fuoco si ravviva. Colline avvicina ancora più la sedia e si riscalda le mani: Rodolfo è in piedi, presso ai due, col rimanente dello scartafaccio.
COLLINE
Pensier
profondoproˈfon.do
!
MARCELLO
Giustoˈd͡ʒus.to
colorkoˈlor
!
RODOLFO
Inˈin
quell'azzurro
-
guizzoˈɡwit.t͡so
languente
Sfuma
un'ardente
-
scenaˈʃɛ.na
d'amor
.
COLLINE
Scoppiettaskopˈpjet.ta
unun
foglioˈfɔʎ.ʎo
.
MARCELLO
Làˈla
c'eran
baciˈba.t͡ʃo
!
RODOLFO
Treˈtre
attiˈat.to
or
voglioˈvɔʎ.ʎo
-
d'un
colpoˈkol.po
udir
.
Getta al fuoco il rimanente dello scartafaccio.
COLLINE
Tal
degliˈdeʎ.ʎi
audaciawˈda.t͡ʃi
-
I'idea
s'integra
.
TUTTI
Belloˈbɛl.lo
inˈin
allegraalˈle.ɡra
-
vampaˈvam.pa
svanir
.
Applaudono entusiasticamente: la fiamma dopo un momento diminuisce.
MARCELLO
Ohˈo
!
Dioˈdi.o
...
giàˈd͡ʒa
s'abbassa
lala
fiammaˈfjam.ma
.
COLLINE
Cheˈke
vanoˈva.no
,
cheˈke
fragileˈfra.d͡ʒi.le
drammaˈdram.ma
!
MARCELLO
Giàˈd͡ʒa
scricchiola
,
increspasi
,
muoreˈmwɔ.re
.
COLLINEkolˈli.ne
e
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
Il fuoco è spento.
MARCELLO
Abbassoabˈbas.so
,
abbassoabˈbas.so
l'autore
.
Dalla porta di mezzo entrano due Garzoni, portando l'uno provviste di cibi, bottiglie di vino, sigari, e l'altro un fascio di legna. Al rumore, i tre innanzi al camino si volgono e con grida di meraviglia si slanciano sulle provviste portate dal garzone e le depongono sul tavolo. Colline prende la legna e la porta presso il caminetto: comincia a far sera.
RODOLFO
Legnaˈleɲ.ɲa
!
MARCELLO
Sigariˈsi.ɡa.ro
!
COLLINE
Bordòborˈda.re
!
TUTTI
Lele
doviziedoˈvit.t͡sja
d'una
fieraˈfjɛ.ra
ilil
destin
ciˈt͡ʃi
destinòdes.tiˈna.re
.
I garzoni partono.
Entra dalla porta di mezzo con aria di trionfo, gettando a terra alcuni scudi.
SCHAUNARD
Lala
Bancaˈban.ka
didi
Franciaˈfran.t͡ʃa
perper
voiˈvo.i
sisi
sbilancia
.
raccattando gli scudi insieme a Rodolfo e Marcello
COLLINE
Raccattarakˈkat.ta
,
raccattarakˈkat.ta
!
incredulo
MARCELLO
Sonson
pezziˈpɛt.t͡si
didi
lattaˈlat.ta
!...
mostrandogli uno scudo
SCHAUNARD
Seiˈsɛ.i
sordoˈsor.do
?...
Seiˈsɛ.i
lippoˈlip.po
?
Quest'uomo
chiki
è
?
inchinandosi
RODOLFO
Luigiluˈi.d͡ʒi
Filippofiˈlip.po
!
M'inchino
alal
mioˈmi.o
Reˈre
!
TUTTI
Staˈsta
Luigiluˈi.d͡ʒi
Filippofiˈlip.po
aiˈaj
nostriˈnɔs.tri
pie'
Depongono gli scudi sul tavolo. Schaunard vorrebbe raccontare la sua fortuna, ma gli altri non lo ascoltano: vanno e vengono affaccendati disponendo ogni cosa sul tavolo.
SCHAUNARD
Or
viˈvi
diròˈdi.re
:
quest'oro
,
o
meglioˈmɛʎ.ʎo
argentoarˈd͡ʒɛn.to
,
haˈa
lala
suaˈsu.a
bravaˈbra.va
storiaˈstɔ.rja
...
ponendo la legna nel camino
MARCELLO
Riscaldiamo
ilil
caminokaˈmi.no
!
COLLINE
Tantoˈtan.to
freddoˈfred.do
haˈa
soffertosofˈfɛr.to
.
SCHAUNARD
Unun
ingleseinˈɡle.ze
...
unun
signorsiɲˈɲor
...
lordˈlɔrd
o
milord
cheˈke
siaˈsi.a
,
volevavoˈle.va
unun
musicistamu.ziˈt͡ʃis.ta
...
gettando via il pacco di libri di Colline dal tavolo
MARCELLO
Viaˈvi.a
!
Prepariamo
lala
tavolaˈta.vo.la
!
SCHAUNARD
Ioˈi.o
?
voloˈvo.lo
!
RODOLFO
L'esca
dov'è
?
COLLINE
Làˈla
.
MARCELLO
Quaˈkwa
.
Accendono un gran fuoco nel camino.
SCHAUNARD
E
mimi
presentopreˈzɛn.to
.
M'accetta
:
gliʎi
domando
...
mettendo a posto le vivande
COLLINE
Arrostoarˈrɔs.to
freddoˈfred.do
!
mentre Rodolfo accende l'altra candela
MARCELLO
Pasticciopasˈtit.t͡ʃo
dolceˈdol.t͡ʃe
!
SCHAUNARD
A
quandoˈkwan.do
lele
lezioniletˈt͡sjo.ne
?...
Risponderisˈpon.de
:
«
Incominciam
...
Guardareɡwarˈda.re
!»
(
e
unun
pappagallopap.paˈɡal.lo
m'addita
alal
primoˈpri.mo
pianoˈpja.no
),
poiˈpɔj
soggiungesodˈd͡ʒun.d͡ʒe
:
«
Voiˈvo.i
suonareswoˈna.re
finchéfinˈke
quelloˈkwel.lo
moriremoˈri.re
!».
RODOLFO
Fulgidaˈful.d͡ʒi.do
folgoriˈfol.ɡo.re
lala
salaˈsa.la
splendidaˈsplɛn.di.do
.
Mette le due candele sul tavolo
MARCELLO
Or
lele
candelekanˈde.la
!
SCHAUNARD
E
fuˈfu
cosìkoˈzi
:
Suonai
treˈtre
lunghiˈlun.ɡi
dìˈdi
...
Alloraalˈlo.ra
usaiuˈzaj
l'incanto
didi
miaˈmi.o
presenzapreˈzɛn.t͡sa
bellaˈbɛl.la
...
Affascinai
l'ancella
...
Gliʎi
propinai
prezzemolopretˈt͡se.mo.lo
!...
Lorito
allargòal.larˈɡa.re
l'ali
,
Lorito
ilil
beccoˈbek.ko
aprìaˈpri
,
dada
Socrateˈsɔ.kra.te
morìmoˈri
!
Vedendo che nessuno gli bada, afferra Colline che gli passa vicino con un piatto.
COLLINE
Pasticciopasˈtit.t͡ʃo
dolceˈdol.t͡ʃe
!
MARCELLO
Mangiarmanˈd͡ʒar
senzaˈsɛn.t͡sa
tovagliatoˈvaʎ.ʎa
?
levando di tasca un giornale e spiegandolo
RODOLFO
Un'idea
...
COLLINEkolˈli.ne
e
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
Ilil
«
Costituzional
!»
Ottimaˈɔt.ti.mo
cartaˈkar.ta
...
Sisi
mangiaˈman.d͡ʒa
e
sisi
divora
un'appendice
!
COLLINE
Chiki
?!...
urlando indispettito
SCHAUNARD
Cheˈke
ilil
diavoloˈdja.vo.lo
viˈvi
portiˈpɔr.ti
tuttiˈtut.ti
quantiˈkwan.ti
!
Poi, vedendoli in atto di mettersi a mangiare il pasticcio freddo
SCHAUNARD
Edˈed
or
cheˈke
fateˈfa.te
?
Con gesto solenne stende la mano sul pasticcio ed impedisce agli amici di mangiarlo; poi leva le vivande dal tavolo e le mette nel piccolo armadio.
SCHAUNARD
Noˈnɔ
!
Questeˈkwes.te
cibariet͡ʃiˈba.rja
sonoˈso.no
lala
salmeria
peiˈpe.i
dìˈdi
futurifuˈtu.ro
tenebrosite.neˈbro.zo
e
oscuriosˈku.ri
.
Pranzarepranˈd͡za.re
inˈin
casaˈka.sa
ilil
dìˈdi
della
vigiliaviˈd͡ʒi.lja
mentreˈmen.tre
ilil
Quartier
Latinolaˈti.no
lele
sueˈsu.e
vieˈvi.e
addobbaadˈdɔb.ba
didi
salsiccesalˈsit.t͡ʃe
e
leccornielek.korˈni.a
?
Quandoˈkwan.do
unun
olezzooˈled.d͡zo
didi
frittellefritˈtɛl.le
imbalsama
lele
vecchieˈvɛk.kje
stradeˈstra.de
?
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
,
RODOLFOroˈdɔl.fo
e
COLLINEkolˈli.ne
Circondano ridendo Schaunard.
SCHAUNARD
Lala
vigiliaviˈd͡ʒi.lja
didi
Natal
!
Làˈla
lele
ragazzeraˈɡat.t͡se
cantano
contentekonˈtɛn.te
edˈed
hanˈan
perper
ecoˈɛ.ko
ognunaˌoɲˈɲu.na
unoˈu.no
studentestuˈdɛn.te
!
Unun
po'
didi
religionere.liˈd͡ʒo.ne
,
o
mieiˈmjɛ.i
signorisiɲˈɲo.ri
:
sisi
bevaˈbe.va
inˈin
casaˈka.sa
,
maˈma
sisi
pranziˈpran.d͡zi
fuoriˈfwɔ.ri
.
Rodolfo chiude la porta a chiave, poi tutti vanno intorno al tavolo e versano il vino.
Si bussa alla porta: s'arrestano stupefatti.
di fuori
BENOÎT
Sisi
puòˈpwɔ
?
MARCELLO
Chiki
è
làˈla
?
BENOÎT
Benoît
!
MARCELLO
Ilil
padronepaˈdro.ne
didi
casaˈka.sa
!
Depongono i bicchieri.
SCHAUNARD
Uscioˈuʃ.ʃo
sul
musoˈmu.zo
.
Grida
COLLINE
Nonnon
c'è
nessunonesˈsu.no
.
SCHAUNARD
È
chiusoˈkju.zo
.
BENOÎT
Unaˈu.na
parolapaˈrɔ.la
.
Dopo essersi consultato cogli altri, va ad aprire.
SCHAUNARD
Solaˈso.la
!
Entra sorridente: vede Marcello e mostrandogli una carta dice
BENOÎT
Affittoafˈfit.to
!
ricevendolo con grande cordialità
MARCELLO
Olà
!
Dateˈda.te
unaˈu.na
sediaˈsɛ.dja
.
RODOLFO
Prestoˈprɛs.to
.
schermendosi
BENOÎT
Nonnon
occorreokˈkor.re
.
Vorreivorˈrɛj
...
Insistendo con dolce violenza, lo fa sedere.
SCHAUNARD
Seggaˈsɛɡ.ɡa
.
MARCELLO
Vuolvwɔl
bereˈbe.re
?
Gli versa del vino
BENOÎT
Grazieˈɡrat.t͡sje
.
RODOLFOroˈdɔl.fo
e
COLLINEkolˈli.ne
Tocchiamo
.
Tutti bevono. Benoît, Roodlfo, Marcello e Schaunard seduti, Colline in piedi. Benoît depone il bicchiere e si rivolge a Marcello mostrandogli la carta.
BENOÎT
Questoˈkwes.to
è
l'ultimo
trimestretriˈmɛs.tre
.
con ingenuità
MARCELLO
Nene
hoˈɔ
piacerepjaˈt͡ʃe.re
.
BENOÎT
E
quindiˈkwin.di
...
interrompendolo
SCHAUNARD
Ancoraanˈko.ra
unun
sorsoˈsor.so
.
riempie i bicchieri.
BENOÎT
Grazieˈɡrat.t͡sje
.
toccando con Benoît
I QUATTRO
Allaˈal.la
suaˈsu.a
salutesaˈlu.te
!
Si siedono e bevono. Colline va a prendere lo sgabello presso il cavalletto e si siede anche lui.
riprendendo con Marcello
BENOÎT
A
leiˈlɛ.i
nene
vengoˈvɛn.ɡo
perchéperˈke
ilil
trimestretriˈmɛs.tre
scorsoˈskor.so
mimi
promise
...
MARCELLO
Promisiproˈmi.zi
edˈed
or
mantengomanˈtɛn.ɡo
.
mostrando a Benoît gli scudi che sono sul tavolo
con stupore, piano a Marcello
RODOLFO
Cheˈke
faiˈfa.i
?...
come sopra
SCHAUNARD
Seiˈsɛ.i
pazzoˈpat.t͡so
?
a Benoît, senza badare ai due
MARCELLO
Haˈa
vistoˈvis.to
?
Or
viaˈvi.a
,
restiˈrɛs.to
unun
momentomoˈmen.to
inˈin
nostraˈnɔs.tra
compagniakom.paɲˈɲi.a
.
Dicaˈdi.ka
:
quant'anni
haˈa
,
caroˈka.ro
signorsiɲˈɲor
Benoît
?
BENOÎT
Gliʎi
anniˈan.ni
?...
Perper
caritàka.riˈta
!
RODOLFO
Suˈsu
e
giùˈd͡ʒu
lala
nostraˈnɔs.tra
etàeˈta
.
protestando
BENOÎT
Didi
piùˈpju
,
moltoˈmol.to
didi
piùˈpju
.
Mentre fanno chiacchierare Benoît, gli riempiono il bicchiere appena egli l'ha vuotato.
COLLINE
Haˈa
dettoˈdet.to
suˈsu
e
giùˈd͡ʒu
.
abbassando la voce e con tono di furberia
MARCELLO
L'altra
seraˈse.ra
alal
Mabil
...
inquieto
BENOÎT
Eh
?!
MARCELLO
L'hanno
coltoˈkol.to
inˈin
peccatopekˈka.to
d'amore
.
BENOÎT
Ioˈi.o
?
MARCELLO
Neghiˈne.ɡi
.
BENOÎT
Unun
casoˈka.zo
.
lusingandolo
MARCELLO
Bellaˈbɛl.la
donnaˈdɔn.na
!
mezzo brillo, con subito moto
BENOÎT
Ahˈa
!
moltoˈmol.to
.
Gli batte una mano sulla spalla.
SCHAUNARD
Bricconebrikˈko.ne
!
COLLINE
Seduttorese.dutˈto.re
!
Fa lo stesso sull'altra spalla.
RODOLFO
Bricconebrikˈko.ne
!
magnificando
MARCELLO
Unaˈu.na
querciaˈkwɛr.t͡ʃa
!...
unun
cannonekanˈno.ne
!
ilil
crin
ricciutoritˈt͡ʃu.to
e
fulvoˈful.vo
.
RODOLFO
L'uomo
haˈa
buonˈbwɔn
gustoˈɡus.to
.
MARCELLO
Eiˈe.i
gongolava
arzillo
,
pettoruto
.
ringalluzzito
BENOÎT
Sonson
vecchioˈvɛk.kjo
,
maˈma
robustoroˈbus.to
.
COLLINEkolˈli.ne
,
SCHAUNARD
e
RODOLFOroˈdɔl.fo
con gravità ironica
BENOÎT
Eiˈe.i
gongolava
arzuto
e
pettorillo
.
MARCELLO
E
a
luiˈluj
cedea
lala
femminil
virtùvirˈtu
.
in piena confidenza
BENOÎT
Timidoˈti.mi.do
inˈin
gioventùd͡ʒo.venˈtu
,
oraˈo.ra
meme
nene
ripagoriˈpa.ɡo
...
È
unoˈu.no
svagoˈzva.ɡo
qualcheˈkwal.ke
donnettadonˈnet.ta
allegraalˈle.ɡra
...
e
...
unun
po'
...
accenna a forme accentuate
BENOÎT
Nonnon
dicoˈdi.ko
unaˈu.na
balenabaˈle.na
,
o
unun
mappamondomap.paˈmon.do
,
o
unun
Visoˈvi.zo
tondoˈton.do
dada
lunaˈlu.na
pienaˈpjɛ.na
,
maˈma
magraˈma.ɡra
,
proprioˈprɔ.prjo
magraˈma.ɡra
,
noˈnɔ
e
poiˈpɔj
noˈnɔ
!
Lele
donneˈdɔn.ne
magreˈma.ɡre
sonoˈso.no
grattacapiɡrat.taˈka.po
e
spessoˈspes.so
...
sopraccapi
...
e
sonson
pieneˈpjɛ.ne
didi
doglieˈdɔʎ.ʎe
,
perper
esempioeˈzɛm.pjo
...
miaˈmi.o
moglieˈmoʎ.ʎe
...
Marcello dà un pugno sulla tavola e si alza: gli altri lo imitano: Benoît li guarda sbalordito.
con forza
MARCELLO
Quest'uomo
haˈa
moglieˈmoʎ.ʎe
e
sconceˈskon.t͡ʃe
voglieˈvɔʎ.ʎe
haˈa
nel
corˈkwɔ.re
!
GLI ALTRI
Orror
!
RODOLFO
E
ammorbaamˈmɔr.ba
,
e
appesta
lala
nostraˈnɔs.tra
onestaoˈnɛs.ta
magion
!
GLI ALTRI
Fuorˈfwɔr
!
MARCELLO
Sisi
abbruci
dello
zuccheroˈd͡zuk.ke.ro
.
COLLINE
Sisi
discaccidisˈkat.t͡ʃi
ilil
reproboˈrɛ.pro.bo
.
maestoso
SCHAUNARD
È
lala
moralemoˈra.le
offesaofˈfe.za
cheˈke
viˈvi
scacciaˈskat.t͡ʃa
!
Allibito, tenta inutilmente di parlare.
BENOÎT
Ioˈi.o
didi
...
Circondano Benoît sospingendolo verso la porta.
RODOLFO
Silenziosiˈlɛn.t͡sjo
!
sempre più sbalordito
BENOÎT
Mieiˈmjɛ.i
signorisiɲˈɲo.ri
...
TUTTI
Silenziosiˈlɛn.t͡sjo
!
.
.
.
spingendo Benoît fuori dalla porta
TUTTI
Viaˈvi.a
signoresiɲˈɲo.re
!
Viaˈvi.a
didi
quaˈkwa
!
sulla porta guardando verso il pianerottolo sulla scala
TUTTI
...
e
buonaˈbwɔ.no
seraˈse.ra
a
Vostraˈvɔs.tro
signoriasiɲ.ɲoˈri.a
.
ritornando nel mezzo della scena, ridendo
TUTTI
Ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
chiudendo l'uscio
MARCELLO
Hoˈɔ
pagatopaˈɡa.to
ilil
trimestretriˈmɛs.tre
.
SCHAUNARD
Alal
Quartierekwarˈtjɛ.re
Latinolaˈti.no
ciˈt͡ʃi
attende
Momus
.
MARCELLO
Vivaˈvi.va
chiki
spendeˈspɛn.de
!
SCHAUNARD
Dividiamodi.viˈdja.mo
ilil
bottinobotˈti.no
!
Si dividono gli scudi rimasti sul tavolo.
SCHAUNARD
RODOLFOroˈdɔl.fo
e
SCHAUNARD
Dividiam
!
presentando uno specchio rotto a Colline
MARCELLO
Làˈla
ciˈt͡ʃi
sonoˈso.no
beltàbelˈta
sceseˈʃe.ze
dal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
.
Or
cheˈke
seiˈsɛ.i
riccoˈrik.ko
,
badaˈba.da
allaˈal.la
decenzadeˈt͡ʃɛn.t͡sa
!
Orsoˈor.so
,
ravviatirav.viˈa.ti
ilil
peloˈpe.lo
.
COLLINE
Faròˈfa.re
lala
conoscenzako.noʃˈʃɛn.t͡sa
lala
primaˈpri.ma
voltaˈvɔl.ta
d'un
barbitonsore
.
Guidatemi
alal
ridicoloriˈdi.ko.lo
oltraggioolˈtrad.d͡ʒo
d'un
rasoioraˈzo.jo
.
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
,
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
Andiamo
.
RODOLFO
Ioˈi.o
restoˈrɛs.to
perper
terminar
l'articolo
didi
fondoˈfon.do
del
Castorokasˈtɔ.ro
.
MARCELLO
Faˈfa
prestoˈprɛs.to
.
RODOLFO
Cinqueˈt͡ʃin.kwe
minutimiˈnu.ti
.
Conoscokoˈnos.ko
ilil
mestieremesˈtjɛ.re
.
COLLINE
Tiˈti
aspetterem
dabbassodabˈbas.so
dal
portiereporˈtjɛ.re
.
MARCELLO
Sese
tardiˈtar.di
,
udrai
cheˈke
coroˈkɔ.ro
!
RODOLFO
Cinqueˈt͡ʃin.kwe
minutimiˈnu.ti
.
Prende un lume ed apre l'uscio: Marcello, Schaunard e Colline escono e scendono la scala.
uscendo
SCHAUNARD
Tagliaˈtaʎ.ʎa
cortaˈkor.ta
lala
codaˈko.da
alal
tuoˈtu.o
Castorokasˈtɔ.ro
!
di fuori
MARCELLO
Occhioˈɔk.kjo
allaˈal.la
scalaˈska.la
.
Tienti
allaˈal.la
ringhierarinˈɡjɛ.ra
.
sul pianerottolo, presso l'uscio aperto, alzando il lume
RODOLFO
Adagioaˈda.d͡ʒo
!
di fuori
COLLINE
È
buioˈbu.jo
pestoˈpes.to
.
Le voci di Marcello, Schaunard e Colline si fanno sempre più lontane
SCHAUNARD
Maledettoma.leˈdet.to
portier
!
Rumore d'uno che ruzzola
COLLINE
Accidentiat.t͡ʃiˈdɛn.ti
!
sull'uscio
RODOLFO
Collinekolˈli.ne
,
seiˈsɛ.i
mortoˈmɔr.to
?
lontano, dal basso della scala
COLLINE
Nonnon
ancoranˈkor
!
più lontano
MARCELLO
Vienˈvjɛn
prestoˈprɛs.to
!
Rodolfo chiude l'uscio, depone il lume, sgombra un angolo del tavolo, vi colloca calamaio e carta, poi siede e si mette a scrivere dopo aver spento l'altro lume rimasto acceso: si interrompe, pensa, ritorna a scrivere, s'inquieta, distrugge lo scritto e getta via la penna.
sfiduciato
RODOLFO
Nonnon
sonoˈso.no
inˈin
venaˈve.na
.
Si bussa timidamente all'uscio.
RODOLFO
Chiki
è
làˈla
?
di fuori
MIMÌ
Scusiˈsku.zi
.
alzandosi
RODOLFO
Unaˈu.na
donnaˈdɔn.na
!
MIMÌ
Didi
graziaˈɡrat.t͡sja
,
mimi
sisi
è
spentoˈspen.to
ilil
lumeˈlu.me
.
Corre ad aprire.
RODOLFO
Eccoˈɛk.ko
.
sull'uscio, con un lume spento in mano ed una chiave
MIMÌ
Vorrebbevorˈrɛb.be
...
?
RODOLFO
S'accomodi
unun
momentomoˈmen.to
.
MIMÌ
Nonnon
occorreokˈkor.re
.
insistendo
RODOLFO
Lala
pregoˈprɛ.ɡo
,
entriˈen.tri
.
Mimì, entra, ma subito è presa da soffocazione.
premuroso
RODOLFO
Sisi
senteˈsɛn.te
maleˈma.le
?
MIMÌ
Noˈnɔ
...
nullaˈnul.la
.
RODOLFO
Impallidisce
!
presa da tosse
MIMÌ
Ilil
respir
...
Quelleˈkwel.le
scaleˈska.le
...
Sviene, e Rodolfo è appena a tempo di sorreggerla ed adagiarla su di una sedia, mentre dalle mani di Mimì cadono candeliere e chiave.
imbarazzato
RODOLFO
Edˈed
oraˈo.ra
comeˈko.me
faccioˈfat.t͡ʃo
?...
Va a prendere dell'acqua e ne spruzza il viso di Mimì.
RODOLFO
Cosìkoˈzi
!
guardandola con grande interesse
RODOLFO
Cheˈke
visoˈvi.zo
dada
malatamaˈla.ta
!
Mimì rinviene.
RODOLFO
Sisi
senteˈsɛn.te
meglioˈmɛʎ.ʎo
?
con un filo di voce
MIMÌ
Sìˈsi
.
RODOLFO
Quiˈkwi
c'è
tantoˈtan.to
freddoˈfred.do
.
Seggaˈsɛɡ.ɡa
vicinoviˈt͡ʃi.no
alal
fuocoˈfwɔ.ko
.
Mimì fa cenno di no
RODOLFO
Aspettiasˈpɛt.to
..
unun
po'
didi
vinoˈvi.no
...
MIMÌ
Grazieˈɡrat.t͡sje
...
Le dà il bicchiere e le versa da bere
RODOLFO
A
leiˈlɛ.i
.
MIMÌ
Pocoˈpɔ.ko
,
pocoˈpɔ.ko
.
RODOLFO
Cosìkoˈzi
?
MIMÌ
Grazieˈɡrat.t͡sje
.
Beve.
ammirandola
Che bella bambina!
Levandosi, cerca il suo candeliere
MIMÌ
Oraˈo.ra
permetta
cheˈke
accendaatˈt͡ʃɛn.da
ilil
lumeˈlu.me
.
È
tuttoˈtut.to
passatopasˈsa.to
.
RODOLFO
Tantaˈtan.ta
frettaˈfret.ta
?
MIMÌ
Sìˈsi
.
Rodolfo scorge a terra il candeliere, lo raccoglie, accende e lo consegna a Mimì senza far parola.
MIMÌ
Grazieˈɡrat.t͡sje
.
Buonaˈbwɔ.no
seraˈse.ra
.
S'avvia per uscire.
L'accompagna fino all'uscio
RODOLFO
Buonaˈbwɔ.no
seraˈse.ra
.
Ritorna subito al lavoro.
Esce, poi riappare sull'uscio che rimane aperto
MIMÌ
Ohˈo
!
sventatazvenˈta.ta
!
Lala
chiaveˈkja.ve
della
stanzaˈstan.t͡sa
doveˈdo.ve
l'ho
lasciatalaʃˈʃa.ta
?
RODOLFO
Nonnon
stiaˈsti.a
sull'uscio
;
ilil
lumeˈlu.me
vacilla
alal
ventoˈvɛn.to
.
Il lume di Mimì si spegne.
MIMÌ
Ohˈo
Dioˈdi.o
!
Torniˈtor.no
ada.d‿
accenderlo
.
Accorre colla sua candela per riaccendere quella di Mimì, ma avvicinandosi alla porta anche il suo lume si spegne e la camera rimane buia.
RODOLFO
Ohˈo
Dioˈdi.o
!...
Ancheˈan.ke
ilil
mioˈmi.o
s'è
spentoˈspen.to
!
Avanzandosi a tentoni, incontra il tavolo e vi depone il suo candeliere
MIMÌ
E
lala
chiaveˈkja.ve
oveˈo.ve
saràsaˈra
?...
Si trova presso la porta e la chiude
RODOLFO
Buioˈbu.jo
pestoˈpes.to
!
MIMÌ
Disgraziatadiz.ɡratˈt͡sja.to
!
RODOLFO
Oveˈo.ve
saràsaˈra
?
MIMÌ
Importunaim.porˈtu.no
è
lala
vicinaviˈt͡ʃi.na
...
Si volge dalla parte ove ode la voce di Mimì
RODOLFO
Maˈma
lele
pareˈpa.re
?...
Ripete con grazia, avanzandosi ancora cautamente
MIMÌ
Importunaim.porˈtu.no
è
lala
vicinaviˈt͡ʃi.na
...
Cerca la chiave sul pavimento, strisciando i piedi
RODOLFO
Cosaˈkɔ.za
diceˈdi.t͡ʃe
,
maˈma
lele
pareˈpa.re
!
MIMÌ
Cerchiˈt͡ʃer.ki
.
RODOLFO
Cercoˈt͡ʃer.ko
.
Urta nel tavolo, vi depone il suo candeliere e si mette a cercare la chiave brancicando le mani sul pavimento.
MIMÌ
Oveˈo.ve
saràsaˈra
?...
Trova la chiave e lascia sfuggire una esclamazione, poi subito pentito mette la chiave in tasca.
RODOLFO
Ahˈa
!
MIMÌ
L'ha
trovatatroˈva.ta
?...
RODOLFO
Noˈnɔ
!
MIMÌ
Mimi
parveˈpar.ve
...
RODOLFO
Inˈin
veritàve.riˈta
...
Cerca a tastoni
MIMÌ
Cercaˈt͡ʃer.ka
?
RODOLFO
Cercoˈt͡ʃer.ko
!
Finge di cercare, ma guidato dalla voce e dai passi di Mimì, tenta di avvicinarsi ad essa che, china a terra, cerca sempre tastoni: in questo momento Rodolfo si è avvicinato ed abbassandosi esso pure, la sua mano incontra quella di Mimì.
sorpresa
MIMÌ
Ahˈa
!
tenendo la mano di Mimì, con voce piena di emozione!
RODOLFO
Cheˈke
gelidaˈd͡ʒɛ.li.do
maninamaˈni.na
!
Sese
lala
lasci
riscaldar
.
Cercar
cheˈke
giova
?
Alal
buioˈbu.jo
nonnon
sisi
trovaˈtrɔ.va
.
Maˈma
perper
fortunaforˈtu.na
è
unaˈu.na
notteˈnɔt.te
didi
lunaˈlu.na
,
e
quiˈkwi
lala
lunaˈlu.na
l'abbiamo
vicinaviˈt͡ʃi.na
.
Aspettiasˈpɛt.to
,
signorinasiɲ.ɲoˈri.na
,
lele
diròˈdi.re
conkon
dueˈdu.e
parolepaˈrɔ.le
chiki
sonson
,
cheˈke
faccioˈfat.t͡ʃo
e
comeˈko.me
vivoˈvi.vo
.
Vuoleˈvwɔ.le
?
Mimì tace: Rodolfo lascia la mano di Mimì, la quale indietreggiando trova una sedia sulla quale si lascia quasi cadere affranta dall'emozione.
RODOLFO
Chiki
sonson
?
Sonoˈso.no
unun
poetapoˈɛ.ta
.
Cheˈke
cosaˈkɔ.za
faccioˈfat.t͡ʃo
?
Scrivo
.
E
comeˈko.me
vivoˈvi.vo
?
Vivoˈvi.vo
.
Inˈin
povertàpo.verˈta
miaˈmi.o
lietaˈljɛ.ta
scialoˈʃa.lo
dada
granˈɡran
signoresiɲˈɲo.re
rimeˈri.ma
edˈed
inniˈin.no
d'amore
.
Perper
sogniˈsoɲ.ɲi
,
perper
chimerekiˈmɛ.ra
e
perper
castellikasˈtɛl.li
inˈin
ariaˈa.rja
l'anima
hoˈɔ
milionariami.ljoˈna.rjo
.
Talor
dal
mioˈmi.o
forziereforˈt͡sjɛ.re
rubanˈru.ban
tuttiˈtut.ti
i
gioiellid͡ʒoˈjɛl.li
dueˈdu.e
ladriˈla.dri
:
gliʎi
occhiˈɔk.ki
belliˈbɛl.li
.
V'entrar
conkon
voiˈvo.i
purˈpur
oraˈo.ra
edˈed
i
mieiˈmjɛ.i
sogniˈsoɲ.ɲi
usatiuˈza.to
e
i
beiˈbɛ.i
sogniˈsoɲ.ɲi
mieiˈmjɛ.i
tostoˈtɔs.to
sonson
dileguatidi.leˈɡwa.ti
.
Maˈma
ilil
furtoˈfur.to
nonnon
m'accora
,
poichéˌpɔjˈke
viˈvi
haˈa
presoˈpre.zo
stanzaˈstan.t͡sa
lala
dolceˈdol.t͡ʃe
speranzaspeˈran.t͡sa
!
Or
cheˈke
mimi
conoscete
,
parlateparˈla.te
voiˈvo.i
.
Chiki
sieteˈsje.te
?
Viaˈvi.a
piacciaˈpjat.t͡ʃa
dir
?
È un po' titubante, poi si decide a parlare; sempre seduta
MIMÌ
Sìˈsi
.
Mimi
chiamanoˈkja.ma.no
Mimì
,
maˈma
ilil
mioˈmi.o
nomeˈno.me
è
Lucialuˈt͡ʃi.a
.
Lala
storiaˈstɔ.rja
miaˈmi.o
è
breveˈbrɛ.ve
.
A
telaˈte.la
o
a
setaˈse.ta
ricamoriˈka.mo
inˈin
casaˈka.sa
e
fuoriˈfwɔ.ri
...
Sonson
tranquillatranˈkwil.lo
e
lietaˈljɛ.ta
edˈed
è
mioˈmi.o
svagoˈzva.ɡo
farfar
gigliˈd͡ʒiʎ.ʎi
e
roseˈrɔ.za
.
Mimi
piaccion
quelleˈkwel.le
coseˈkɔ.ze
cheˈke
hanˈan
sìˈsi
dolceˈdol.t͡ʃe
malìa
,
cheˈke
parlanoˈpar.la.no
d'amor
,
didi
primaverepri.maˈvɛ.re
,
didi
sogniˈsoɲ.ɲi
e
didi
chimerekiˈmɛ.ra
,
quelleˈkwel.le
coseˈkɔ.ze
cheˈke
hanˈan
nomeˈno.me
poesiapo.eˈzi.a
...
Leiˈlɛ.i
m'intende
?
commosso
RODOLFO
Sìˈsi
.
MIMÌ
Mimi
chiamanoˈkja.ma.no
Mimì
,
ilil
perchéperˈke
nonnon
soˈsɔ
.
Solaˈso.la
,
mimi
foˈfɔ‿|| ˈfɔ
ilil
pranzoˈpran.d͡zo
dada
meme
stessaˈstes.so
.
Nonnon
vadoˈva.do
sempreˈsɛm.pre
a
messaˈmes.sa
,
maˈma
pregoˈprɛ.ɡo
assaiasˈsaj
ilil
Signoresiɲˈɲo.re
.
Vivoˈvi.vo
solaˈso.la
,
solettasoˈlɛt.ta
làˈla
inˈin
unaˈu.na
biancaˈbjan.ka
cameretta
:
guardoˈɡwar.do
sui
tettiˈtet.ti
e
inˈin
cieloˈt͡ʃɛ.lo
;
maˈma
quandoˈkwan.do
vienˈvjɛn
lolo
sgeloˈzd͡ʒɛ.lo
ilil
primoˈpri.mo
soleˈso.le
è
mioˈmi.o
ilil
primoˈpri.mo
bacioˈba.t͡ʃo
dell'aprile
è
mioˈmi.o
!
Germogliad͡ʒerˈmɔʎ.ʎa
inˈin
unun
vasoˈva.zo
unaˈu.na
rosaˈrɔ.za
...
Fogliaˈfɔʎ.ʎa
a
fogliaˈfɔʎ.ʎa
lala
spio
!
Cosiˈkɔ.zo
gentiled͡ʒenˈti.le
ilil
profumoproˈfu.mo
d'un
fioreˈfjo.re
!
Maˈma
i
fior
ch'io
faccioˈfat.t͡ʃo
,
ahimèa.iˈmɛ
!
nonnon
hannoˈan.no
odoreoˈdo.re
.
Altroˈal.tro
didi
meme
nonnon
lele
saprei
narrarenarˈra.re
.
Sonoˈso.no
lala
suaˈsu.a
vicinaviˈt͡ʃi.na
cheˈke
lala
vienˈvjɛn
fuoriˈfwɔ.ri
d'ora
a
importunareim.por.tuˈna.re
.
dal cortile
SCHAUNARD
Ehiˈej
!
Rodolforoˈdɔl.fo
!
COLLINE
Rodolforoˈdɔl.fo
!
MARCELLO
Olà
.
Nonnon
sentiˈsɛn.ti
?
Alle grida degli amici, Rodolfo s'impazienta
MARCELLO
Lumacaluˈma.ka
!
COLLINE
Poetucolo
!
SCHAUNARD
Accidentiat.t͡ʃiˈdɛn.ti
alal
pigroˈpi.ɡro
!
Sempre più impaziente, Rodolfo a tentoni si avvia alla finestra e l'apre spingendosi un poco fuori per rispondere agli amici che sono giù nel cortile: dalla finestra aperta entrano i raggi lunari, rischiarando così la camera.
alla finestra
RODOLFO
Scrivo
ancoranˈkor
treˈtre
righeˈri.ɡa
a
voloˈvo.lo
.
avvicinandosi un poco alla finestra
MIMÌ
Chiki
sonoˈso.no
?
a Mimì
RODOLFO
Amiciaˈmi.t͡ʃi
.
SCHAUNARD
Sentiraisen.tiˈraj
lele
tueˈtu.o
.
MARCELLO
Cheˈke
tete
nene
faiˈfa.i
lìˈli
soloˈso.lo
?
RODOLFO
Nonnon
sonoˈso.no
soloˈso.lo
.
Siamoˈsja.mo
inˈin
dueˈdu.e
.
Andateanˈda.te
dada
Momus
,
teneteteˈne.te
ilil
postoˈpos.to
,
ciˈt͡ʃi
saremosaˈre.mo
tostoˈtɔs.to
.
Rimane alla finestra, onde assicurarsi che gli amici se ne vanno
RODOLFO
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
,
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
allontanandosi
RODOLFO
Momus
,
Momus
,
Momus
,
zittiˈd͡zit.to
e
discretidisˈkre.ti
andiamocerle
viaˈvi.a
.
Momus
,
Momus
,
Momus
,
ilil
poetapoˈɛ.ta
trovòtroˈva.re
lala
poesiapo.eˈzi.a
.
Mimì si è avvicinata ancor più alla finestra per modo che i raggi lunari la illuminano: Rodolfo, volgendosi, scorge Mimì avvolta come da un nimbo di luce, e la contempla, quasi estatico.
RODOLFO
O
soavesoˈa.ve
fanciullafanˈt͡ʃul.la
,
o
dolceˈdol.t͡ʃe
visoˈvi.zo
didi
miteˈmi.te
circonfusot͡ʃir.konˈfu.zo
albaˈal.ba
lunar
inˈin
tete
,
vivoˈvi.vo
ravviso
ilil
sognoˈsoɲ.ɲo
ch'io
vorreivorˈrɛj
sempreˈsɛm.pre
sognar
!
cingendo con le braccia Mimì
RODOLFO
Fremon
giàˈd͡ʒa
nell'anima
lele
dolcezzedolˈt͡ʃet.t͡sa
estremeesˈtrɛ.me
,
nel
bacioˈba.t͡ʃo
fremeˈfrɛ.me
amor
!
La bacia
assai commossa
MIMÌ
Ahˈa
!
tuˈtu
solˈsɔl
comandikoˈman.di
,
amor
!...
cingendo colle braccia Mimì
RODOLFO
Fremon
giàˈd͡ʒa
nell'anima
lele
dolcezzedolˈt͡ʃet.t͡sa
estremeesˈtrɛ.me
.
quasi abbandonandosi
MIMÌ
(
Ohˈo
!
comeˈko.me
dolciˈdol.t͡ʃe
scendonoˈʃen.do.no
lele
sueˈsu.e
lusingheluˈzin.ɡa
alal
coreˈkɔ.re
...
tuˈtu
solˈsɔl
comandikoˈman.di
,
amoreaˈmo.re
!...)
RODOLFO
Nel
bacioˈba.t͡ʃo
fremeˈfrɛ.me
amor
!
bacia Mimì
svincolandosi
MIMÌ
Noˈnɔ
,
perper
pietàpjeˈta
!
RODOLFO
Seiˈsɛ.i
miaˈmi.o
!
MIMÌ
V'aspettan
gliʎi
amiciaˈmi.t͡ʃi
...
RODOLFO
Giàˈd͡ʒa
mimi
mandiˈman.di
viaˈvi.a
?
titubante
MIMÌ
Vorreivorˈrɛj
dir
...
maˈma
nonnon
osoˈɔ.zo
...
con gentilezza
con graziosa furberia
MIMÌ
Sese
venissi
conkon
voiˈvo.i
?
sorpreso
RODOLFO
Cheˈke
?...
Mimì
?
insinuante
RODOLFO
Sarebbesaˈrɛb.be
cosìkoˈzi
dolceˈdol.t͡ʃe
restar
quiˈkwi
.
C'è
freddoˈfred.do
fuoriˈfwɔ.ri
.
con grande abbandono
MIMÌ
Viˈvi
staròˈsta.re
vicinaviˈt͡ʃi.na
!...
RODOLFO
E
alal
ritornoriˈtor.no
?
maliziosa
MIMÌ
Curiosokuˈrjo.zo
!
Aiuta amorosamente Mimì a mettersi lo scialle
RODOLFO
Dammi
ilil
braccioˈbrat.t͡ʃo
,
miaˈmi.o
piccinapitˈt͡ʃi.no
.
Dà il braccio a Rodolfo
MIMÌ
Obbediscoob.beˈdis.ko
,
signorsiɲˈɲor
!
S'avviano sottobraccio alla porta d'uscita.
RODOLFO
Cheˈke
m'ami
di'
...
con abbandono
MIMÌ
Ioˈi.o
t'amo
!
RODOLFO
Amoreaˈmo.re
!
MIMÌ
Amor
!
QUADRO SECONDO
MIMÌ
Alal
Quartierekwarˈtjɛ.re
Latinolaˈti.no
.
Un crocicchio di vie che al largo prende forma di piazzale; botteghe, venditori di ogni genere; da un lato, il Caffè Momus.
La vigilia di Natale.
Gran folla e diversa: borghesi, soldati, fantesche, ragazzi, bambine, studenti, sartine, gendarmi, ecc. Sul limitare delle loro botteghe i venditori gridano a squarciagola invitando la folla de' compratori. Separati in quella gran calca di gente si aggirano Rodolfo e Mimì da una parte, Colline presso la bottega di una rappezzatrice; Schaunard ad una bottega di ferravecchi sta comperando una pipa e un corno; Marcello spinto qua e là dal capriccio della gente. Parecchi borghesi ad un tavolo fuori del Caffè Momus. È sera. Le botteghe sono adorne di lampioncini e fanali accesi; un grande fanale illumina l'ingresso al Caffè.
sul limitare delle loro botteghe, altri aggirandosi tra la folla ed offrendo la propria merce
VENDITORI
Aranciaˈran.t͡ʃo
,
datteriˈdat.te.ro
!
Caldiˈkal.di
i
marronimarˈro.ne
!
Ninnoli
,
crociˈkro.t͡ʃe
.
Torroni
!
Pannaˈpan.na
montatamonˈta.ta
!
Caramelleka.raˈmɛl.le
!
Lala
crostatakrosˈta.ta
!
Fringuelli
passeriˈpas.se.ro
!
Fioriˈfjo.ri
alleˈal.le
belleˈbɛl.le
!
studenti, sartine, borghesi e popolo
LA FOLLA
Quantaˈkwan.ta
follaˈfɔl.la
!
Suˈsu
,
corriam
!
Cheˈke
chiassoˈkjas.so
!
Stringiti
a
meme
.
Dateˈda.te
ilil
passoˈpas.so
.
gridando e chiamando i Camerieri che vanno e vengono affaccendati
DAL CAFFÈ
Prestoˈprɛs.to
quaˈkwa
!
Camerier
!
Unun
bicchier
!
Corri
!
Birraˈbir.ra
!
Dada
ber
!
Unun
caffèkafˈfɛ
!
VENDITORI
Latteˈlat.te
didi
coccoˈkɔk.ko
!
Giubbeˈd͡ʒub.be
!
Carotekaˈrɔ.te
!
allontanandosi
LA FOLLA
Quantaˈkwan.ta
follaˈfɔl.la
,
suˈsu
,
partiam
!
dopo aver soffiato nel corno che ha contrattato a lungo con un venditore di ferravecchi
SCHAUNARD
Falsoˈfal.so
questoˈkwes.to
Reˈre
!
Pipaˈpi.pa
e
cornoˈkɔr.no
quant'è
?
Paga.
presso la rappezzatrice che gli ha cucito la falda di uno zimarrone
COLLINE
unun
pocoˈpɔ.ko
usatouˈza.to
...
maˈma
è
serioˈsɛ.rjo
e
a
buonˈbwɔn
mercatomerˈka.to
...
Paga, poi distribuisce con giusto equilibrio i libri dei quali è carico nelle molte tasche dello zimarrone.
A braccio con Mimì, attraversa la folla avviato al negozio della modista.
RODOLFO
Andiamo
.
MIMÌ
Andiamo
perper
lala
cuffietta
?
RODOLFO
Tienti
alal
mioˈmi.o
braccioˈbrat.t͡ʃo
strettaˈstret.ta
...
MIMÌ
A
tete
mimi
stringoˈstrin.ɡo
...
Andiamo
!
Entrano in una Bottega di modista.
tutto solo in mezzo alla folla, con un involto sotto il braccio, occhieggiando le donnine che la folla gli getta quasi fra le braccia
MARCELLO
Ioˈi.o
purˈpur
mimi
sentoˈsɛn.to
inˈin
venaˈve.na
didi
gridar
:
Chiki
vuolvwɔl
,
donnine
allegrealˈle.ɡro
,
unun
po'
d'amor
!
Facciamofatˈt͡ʃa.mo
insiemeinˈsjɛ.me
a
vendereˈven.de.re
e
a
comprar
!
UN VENDITORE
Prugneˈpruɲ.ɲa
didi
Tours
!
Entra un gruppo di venditrici
MARCELLO
Ioˈi.o
dòˈdɔ
ada.d‿
unun
soldoˈsɔl.do
ilil
vergineˈver.d͡ʒi.ne
mioˈmi.o
cuorˈkwɔ.re
!
La ragazza si allontana ridendo
Va a gironzolare avanti al caffè Momus aspettandovi gli amici: intanto armato della enorme pipa e del corno da caccia guarda curiosamente la folla
SCHAUNARD
Frafra
spintonispinˈto.ne
e
testatetesˈta.ta
accorrendo
affretta
lala
follaˈfɔl.la
e
sisi
dilettadiˈlɛt.to
nel
provar
gioieˈd͡ʒɔ.ja
matteˈmat.te
...
insoddisfattein.sod.disˈfat.to
...
ALCUNE VENDITRICE
Ninnoli
,
spillettespilˈlet.ta
!
Datteriˈdat.te.ro
e
caramelleka.raˈmɛl.le
!
VENDITORI
Fioriˈfjo.ri
alleˈal.le
belleˈbɛl.le
!
se ne viene al ritrovo, agitando trionfalmente un vecchio libro
COLLINE
Copiaˈkɔ.pja
raraˈra.ra
,
anziˈan.t͡si
unicaˈu.ni.ka
:
lala
grammaticaɡramˈma.ti.ka
Runicaˈru.ni.ka
!
SCHAUNARD
Uomoˈwɔ.mo
onestooˈnɛs.to
!
Arrivando al caffè Momus grida a Schaunard e Colline
MARCELLO
A
cenaˈt͡ʃe.na
!
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
Rodolforoˈdɔl.fo
?
Entròenˈtra.re
dada
unaˈu.na
modista
.
uscendo dalla modista insieme a Mimì
RODOLFO
Vieni
,
gliʎi
amiciaˈmi.t͡ʃi
aspettano
.
alcuni
VENDITORI
Pannaˈpan.na
montatamonˈta.ta
!
accennando ad una cuffietta che porta graziosamente
MIMÌ
Mimi
staˈsta
beneˈbɛ.ne
questaˈkwes.ta
cuffietta
rosaˈrɔ.za
?
Marcello, Schaunard e Colline cercano se vi fosse un tavolo libero fuori del caffè all'aria aperta, ma ve n'è uno solo ed è occupato da onesti borghesi. I tre amici li fulminano con occhiate sprezzanti, poi entrano nel caffè.
alcuni
MONELLI
Latteˈlat.te
didi
coccoˈkɔk.ko
!
VENDITORI
Ohˈo
,
lala
crostatakrosˈta.ta
!
Pannaˈpan.na
montatamonˈta.ta
!
DAL CAFFÈ
Camerier
!
Unun
bicchier
!
Prestoˈprɛs.to
,
olà
!
Ratafià
!
a Mimì
RODOLFO
Seiˈsɛ.i
brunaˈbru.na
e
quelˈkwel
colorkoˈlor
tiˈti
donaˈdo.na
.
ammirando la bacheca di una bottega
MIMÌ
Belbɛl
vezzoˈvet.t͡so
didi
corallokoˈral.lo
!
RODOLFO
Hoˈɔ
unoˈu.no
zioˈd͡zi.o
milionariomi.ljoˈna.rjo
.
Sese
faˈfa
sennoˈsen.no
ilil
buonˈbwɔn
Dioˈdi.o
,
voglioˈvɔʎ.ʎo
comprartikomˈprar.ti
unun
vezzoˈvet.t͡so
assaiasˈsaj
piùˈpju
belbɛl
!
Rodolfo e Mimì, in dolce colloquio, si avviano verso il fondo della scena e si perdono nella folla.
Ad una bottega del fondo un venditore monta su di una seggiola, con grandi gesti offre in vendita delle maglierie, dei berretti da notte, ecc. Un gruppo di ragazzi accorre intorno alla bottega e scoppia in allegre risate.
ridendo
MONELLI
Ahˈa
!
Ahˈa
!
Ahˈa
!
Ahˈa
!
SARTINE
e
STUDENTIstuˈdɛn.te
accorrendo nel fondo presso i monelli
ridendo
MONELLI
Ahˈa
!
Ahˈa
!
Ahˈa
!...
BORGHESI
Facciam
codaˈko.da
allaˈal.la
genteˈd͡ʒɛn.te
!
Ragazzeraˈɡat.t͡se
,
stateˈsta.te
attenteatˈtɛn.te
!
Cheˈke
chiassoˈkjas.so
!
Quantaˈkwan.ta
follaˈfɔl.la
!
Pigliam
viaˈvi.a
Mazzarino
!
Ioˈi.o
soffoco
,
partiamo
!
Vediˈve.di
ilil
Caffèkafˈfɛ
è
vicin
!
Andiamo
làˈla
dada
Momus
!
Entrano nel Caffè
VENDITORI
Aranciaˈran.t͡ʃo
,
datteriˈdat.te.ro
,
ninnoli
,
fior
!
Molta gente entra da ogni parte e si aggira per il piazzale, poi si raduna nel fondo.
Colline, Schaunard e Marcello escono dal caffè portando fuori una tavola; li segue un cameriere colle seggiole; i borghesi al tavolo vicino, infastiditi dal baccano che fanno i tre amici, dopo un po' di tempo s'alzano e se ne vanno. S'avanzano di nuovo Rodolfo e Mimì, questa osserva un gruppo di studenti.
con dolce rimprovero, a Mimì
RODOLFO
Chiki
guardiˈɡwar.di
?
COLLINE
Odioˈɔ.djo
ilil
profanoproˈfa.no
volgoˈvol.ɡo
alal
parpar
d'Orazio
.
a Rodolfo
MIMÌ
Seiˈsɛ.i
gelosod͡ʒeˈlo.zo
?
RODOLFO
All'uom
felicefeˈli.t͡ʃe
staˈsta
ilil
sospettososˈpɛt.to
accantoakˈkan.to
.
SCHAUNARD
Edˈed
ioˈi.o
,
quandoˈkwan.do
mimi
sazioˈsat.t͡sjo
,
vo'
abbondanzaab.bonˈdan.t͡sa
didi
spazioˈspat.t͡sjo
...
a Rodolfo
MIMÌ
Seiˈsɛ.i
felicefeˈli.t͡ʃe
?
al cameriere
MARCELLO
Vogliamovoʎˈʎa.mo
unaˈu.na
cenaˈt͡ʃe.na
prelibatapre.liˈba.to
.
appassionato a Mimì
RODOLFO
Ahˈa
,
sìˈsi
,
tantoˈtan.to
!
E
tuˈtu
?
MIMÌ
Sìˈsi
,
tantoˈtan.to
!
STUDENTIstuˈdɛn.te
e
SARTINE
alcuni
MIMÌ
Làˈla
dada
Momus
!
Andiamo
!
Entrano nel caffè.
MIMÌ
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
,
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
al cameriere, che corre frettoloso entro al Caffè, mentre un altro ne esce con tutto l'occorrente per preparare la tavola.
MIMÌ
Lestoˈlɛs.to
!
Rodolfo e Mimì s'avviano al Caffè Momus.
interno, lontano
PARPIGNOL
Eccoˈɛk.ko
i
giocattolid͡ʒoˈkat.to.lo
didi
Parpignol
!
Si unisce agli amici e presenta loro Mimì.
RODOLFO
Dueˈdu.e
postiˈpos.ti
.
COLLINE
Finalmentefi.nalˈmen.te
!
RODOLFO
Eccociˈɛk.ko.t͡ʃi
quiˈkwi
Questaˈkwes.ta
è
Mimì
,
gaiaˈɡa.ja
fioraiafjoˈra.jo
.
Ilil
suoˈsu.o
venirveˈnir
completakomˈplɛ.ta
lala
bellaˈbɛl.la
compagniakom.paɲˈɲi.a
,
perchéperˈke
sonson
ioˈi.o
ilil
poetapoˈɛ.ta
,
essaˈes.sa
lala
poesiapo.eˈzi.a
.
Dal
mioˈmi.o
cervel
sbocciano
i
cantiˈkan.to
,
dalleˈdal.le
sueˈsu.e
ditaˈdi.ta
sbocciano
i
fior
;
dall'anime
esultanti
sboccia
l'amor
.
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
,
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
ridendo
RODOLFO
Ahˈa
!
Ahˈa
!
Ahˈa
!
Ahˈa
!
ironico
MARCELLO
Dioˈdi.o
,
cheˈke
concettikonˈt͡ʃɛt.to
rariˈra.ri
!
solenne, accennando a Mimì
COLLINE
«
Digna
estˈɛst
intrari
»
con autorità comica
SCHAUNARD
«
Ingrediat
sisi
necessit
»
COLLINE
Ioˈi.o
nonnon
dòˈdɔ
cheˈke
unun
accessit
!
Tutti siedono intorno al tavolo, mentre il cameriere ritorna.
vicinissimo
PARPIGNOL
Eccoˈɛk.ko
i
giocattolid͡ʒoˈkat.to.lo
didi
Parpignol
!
Vedendo il cameriere gli grida con enfasi
COLLINE
Salamesaˈla.me
!
Il cameriere presenta la lista delle vivande, che passa nelle mani dei quattro amici, guardata con una specie di ammirazione e analizzata profondamente.
Da via Delfino sbocca un carretto tutto a fronzoli e fiori, illuminato a palloncini: chi lo spinge è Parpignol, il popolare venditore di giocattoli; una turba di ragazzi lo segue saltellando allegramente e circonda il carretto ammirandone i giocattoli.
COLLINE
BAMBINEbamˈbi.ne
e
RAGAZZIraˈɡat.t͡si
interno
COLLINE
Parpignol
,
Parpignol
!
in scena
COLLINE
Eccoˈɛk.ko
Parpignol
,
Parpignol
!
Col
carrettokarˈret.to
tuttoˈtut.to
fior
!
Eccoˈɛk.ko
Parpignol
,
Parpignol
!
Voglioˈvɔʎ.ʎo
lala
trombaˈtrom.ba
,
ilil
cavallin
,
ilil
tambur
,
tamburel
...
Voglioˈvɔʎ.ʎo
ilil
cannon
,
voglioˈvɔʎ.ʎo
ilil
frustin
,
...
deiˈdej
soldatisolˈda.ti
ilil
drappel
.
SCHAUNARD
Cervoˈt͡ʃɛr.vo
arrostoarˈrɔs.to
!
esaminando la carta ed ordinando ad alta voce al cameriere
MARCELLO
Unun
tacchinotakˈki.no
!
SCHAUNARD
Vin
del
Renoˈrɛ.no
!
COLLINE
Vin
dada
tavolaˈta.vo.la
!
SCHAUNARD
Aragostaa.raˈɡos.ta
senzaˈsɛn.t͡sa
crostaˈkrɔs.ta
!
Bambine e ragazzi, attorniato il carretto di Parpignol, gesticolano con gran vivacità; un gruppo di mamme accorre in cerca dei ragazzi e, trovandoli intorno a Parpignol, si mettono a sgridarli; l'una prende il figliolo per una mano, un'altra vuole condur via la propria bambina, chi minaccia, chi sgrida, ma inutilmente, ché bambine e ragazzi non vogliono andarsene.
strillanti e minaccianti
MAMME
Ahˈa
!
razzaˈrat.t͡sa
didi
furfanti
indemoniati
,
cheˈke
ciˈt͡ʃi
venite
a
fareˈfa.re
inˈin
questoˈkwes.to
locoˈlɔ.ko
?
A
casaˈka.sa
,
a
lettoˈlɛt.to
!
Viaˈvi.a
,
bruttiˈbrut.ti
sguaiatizɡwaˈja.to
,
gliʎi
scappellottiskap.pelˈlɔt.to
viˈvi
parranno
pocoˈpɔ.ko
!
A
casaˈka.sa
,
a
lettoˈlɛt.to
,
razzaˈrat.t͡sa
didi
furfanti
,
a
lettoˈlɛt.to
!
Una mamma prende per un orecchio un ragazzo il quale si mette a piagnucolare.
piagnucolando
UN RAGAZZO
Vo'
lala
trombaˈtrom.ba
,
ilil
cavallin
!...
Le mamme, intenerite, si decidono a comperare da Parpignol, i ragazzi saltano di gioia, impossessandosi dei giocattoli. Parpignol prende giù per via Commedia. I ragazzi e le bambine allegramente lo seguono, marciando e fingendo di suonare gli strumenti infantili acquistati loro.
RODOLFO
E
tuˈtu
,
Mimì
,
cheˈke
vuoiˈvwɔ.i
?
MIMÌ
Lala
cremaˈkrɛ.ma
.
con somma importanza al cameriere, che prende nota di quanto gli viene ordinato
SCHAUNARD
E
granˈɡran
sfarzoˈsfar.t͡so
.
C'è
unaˈu.na
damaˈda.ma
!
BAMBINEbamˈbi.ne
e
RAGAZZIraˈɡat.t͡si
Vivaˈvi.va
Parpignol
,
Parpignol
!
interno
SCHAUNARD
Ilil
tambur
!
Tamburel
!
più lontano
SCHAUNARD
Deiˈdej
soldatisolˈda.ti
ilil
drappel
!
come continuando il discorso
MARCELLO
Signorinasiɲ.ɲoˈri.na
Mimì
,
cheˈke
donoˈdo.no
raroˈra.ro
lele
haˈa
fattoˈfat.to
ilil
suoˈsu.o
Rodolforoˈdɔl.fo
?
mostrando una cuffietta che toglie da un involto
MIMÌ
Unaˈu.na
cuffietta
a
pizziˈpit.t͡si
,
tuttaˈtut.ta
rosaˈrɔ.za
,
ricamata
;
coiˈkoj
mieiˈmjɛ.i
capellikaˈpel.li
bruniˈbru.ni
benˈbɛn
sisi
fondeˈfon.de
.
Dada
tantoˈtan.to
tempoˈtɛm.po
tal
cuffietta
è
cosaˈkɔ.za
desiata
!...
Egliˈeʎ.ʎi
haˈa
lettoˈlɛt.to
quelˈkwel
cheˈke
ilil
coreˈkɔ.re
ascondeasˈkon.de
...
Oraˈo.ra
coluikoˈluj
cheˈke
leggeˈled.d͡ʒe
dentroˈden.tro
a
unun
cuoreˈkwɔ.re
saˈsa
l'amore
edˈed
è
...
lettoreletˈto.re
.
SCHAUNARD
Espertoesˈpɛr.to
professorepro.fesˈso.re
...
seguitando l'idea di Schaunard
COLLINE
...
cheˈke
haˈa
giàˈd͡ʒa
diplomidiˈplɔ.ma
e
nonnon
sonson
armiˈar.mi
primeˈpri.mo
lele
sueˈsu.e
rimeˈri.ma
...
interrompendo
SCHAUNARD
...
tantoˈtan.to
cheˈke
sembraˈsem.bra
ver
ciòˈt͡ʃɔ
ch'egli
esprime
!...
guardando Mimì
MARCELLO
O
bellaˈbɛl.la
etàeˈta
d'inganni
e
d'utopie
!
Sisi
credeˈkre.de
,
spera
,
e
tuttoˈtut.to
belloˈbɛl.lo
appare
!
RODOLFO
Lala
piùˈpju
divinadiˈvi.na
delle
poesiepo.eˈzi.a
è
quellaˈkwel.la
,
amicoaˈmi.ko
,
cheˈke
c'insegna
amareaˈma.re
!
MIMÌ
Amareaˈma.re
è
dolceˈdol.t͡ʃe
ancoraanˈko.ra
piùˈpju
del
mieleˈmjɛ.le
...
stizzito
MARCELLO
...
secondoseˈkon.do
ilil
palatopaˈla.to
è
mieleˈmjɛ.le
,
o
fieleˈfjɛ.le
!...
sorpresa, a Rodolfo
MIMÌ
O
Dioˈdi.o
!
...
l'ho
offesoofˈfe.zo
!
RODOLFO
È
inˈin
luttoˈlut.to
,
o
miaˈmi.o
Mimì
.
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
per cambiare discorso
RODOLFO
Allegrialˈle.ɡri
,
e
unun
toastˈtɔst
!...
al cameriere
MARCELLO
Quaˈkwa
del
liquor
!...
MIMÌ
,
RODOLFOroˈdɔl.fo
e
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
alzandosi
MARCELLO
E
viaˈvi.a
i
pensier
,
altiˈal.ti
i
bicchier
!
Beviam
!
TUTTI
Beviam
!
interrompendo, perché ha veduto da lontano Musetta
MARCELLO
Ch'io
bevaˈbe.va
del
tossicoˈtɔs.si.ko
!
Si lascia cadere sulla sedia.
All'angolo di via Mazzarino appare una bellissima signora dal fare civettuolo ed allegro, dal sorriso provocante. Le vien dietro un signore pomposo, pieno di pretensione negli abiti, nei modi, nella persona.
MARCELLO
RODOLFOroˈdɔl.fo
,
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
con sorpresa, vedendo Musetta
MARCELLO
Ohˈo
!
Essaˈes.sa
!
RODOLFOroˈdɔl.fo
,
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
Musetta
!
vedendo Musetta
BOTTEGAIE
To'
!
-
Leiˈlɛ.i
!
-
Sìˈsi
!
-
To'
!
-
Leiˈlɛ.i
!
-
Musetta
!
Siamoˈsja.mo
inˈin
augeˈaw.d͡ʒe
!
-
Cheˈke
toeletta
!
trafelato
ALCINDORO
Comeˈko.me
unun
facchinofakˈki.no
...
correr
didi
quaˈkwa
...
didi
làˈla
...
Noˈnɔ
!
Noˈnɔ
!
nonnon
ciˈt͡ʃi
staˈsta
...
nonnon
nene
possoˈpɔs.so
piùˈpju
!
con passi rapidi, guardando qua e là come in cerca di qualcuno, mentre Alcindoro la segue, sbuffando e stizzito
chiamandolo come un cagnolino
MUSETTA
Vienˈvjɛn
,
Lulù
!
SCHAUNARD
Quelˈkwel
bruttoˈbrut.to
cosoˈkɔ.zo
mimi
parpar
cheˈke
sudiˈsu.di
!
Musetta vede la tavolata degli amici innanzi al Caffè Momus ed indica ad Alcindoro di sedersi al tavolo lasciato libero poco prima dai borghesi.
a Musetta
ALCINDORO
Comeˈko.me
!
quiˈkwi
fuoriˈfwɔ.ri
?
Quiˈkwi
?
MUSETTA
Siediˈsjɛ.di
,
Lulù
!
Siede irritato, alzando il bavero del suo pastrano e borbottando.
ALCINDORO
Taliˈta.li
nomignoli
,
pregoˈprɛ.ɡo
,
serbateli
alal
tuˈtu
perper
tuˈtu
!
Un cameriere si avvicina e prepara la tavola.
MUSETTA
Nonnon
farmiˈfar.mi
ilil
Barbablùbar.baˈblu
!
Siede anch'essa al tavolo rivolta verso il caffè.
esaminando il vecchio
COLLINE
È
ilil
vizioˈvit.t͡sjo
contegnoso
...
con disprezzo
MARCELLO
Collaˌkol.la
castaˈkas.ta
Susannasuˈzan.na
!
a Rodolfo
MIMÌ
È
purˈpur
benˈbɛn
vestitavesˈti.to
!
RODOLFO
Gliʎi
angeliˈan.d͡ʒe.li
vannoˈvan.no
nudiˈnu.di
.
con curiosità
MIMÌ
Lala
conosci
!
Chiki
è
?
a Mimì
MARCELLO
Domandatelo
a
meme
.
Ilil
suoˈsu.o
nomeˈno.me
è
Musetta
;
cognomekoɲˈɲo.me
:
Tentazioneten.tatˈt͡sjo.ne
!
Perper
suaˈsu.a
vocazionevo.katˈt͡sjo.ne
faˈfa
lala
Rosaˈrɔ.za
deiˈdej
ventiˈven.ti
;
gira
e
mutaˈmu.ta
soventisoˈvɛn.te
e
d'amanti
e
d'amore
.
E
comeˈko.me
lala
civettat͡ʃiˈvet.ta
è
uccelloutˈt͡ʃɛl.lo
sanguinariosan.ɡwiˈna.rjo
;
ilil
suoˈsu.o
ciboˈt͡ʃi.bo
ordinarioor.diˈna.rjo
è
ilil
cuoreˈkwɔ.re
...
Mangiaˈman.d͡ʒa
ilil
cuoreˈkwɔ.re
!...
Perper
questoˈkwes.to
ioˈi.o
nonnon
nene
hoˈɔ
piùˈpju
...
Passatemi
ilil
ragùraˈɡu
!
colpita nel vedere che gli amici non la guardano
MUSETTA
(
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
mimi
videˈvi.de
...
Nonnon
mimi
guardaˈɡwar.da
,
ilil
vileˈvi.le
!
sempre più stizzita
MUSETTA
Quelˈkwel
Schaunard
cheˈke
rideˈri.de
!
Mimi
fanˈfan
tuttiˈtut.ti
unaˈu.na
bileˈbi.le
!
Sese
potessipoˈtes.si
picchiar
,
sese
potessipoˈtes.si
graffiar
!
Maˈma
nonnon
hoˈɔ
sottomano
cheˈke
questoˈkwes.to
pellican
!
Aspetta
!)
gridando
MUSETTA
Ehiˈej
!
Camerier
!
Il cameriere accorre: Musetta prende un piatto e lo fiuta.
MUSETTA
Cameriereka.meˈrjɛ.re
!
Questoˈkwes.to
piattoˈpjat.to
haˈa
unaˈu.na
puzzaˈput.t͡sa
didi
rifritto
!
Getta il piatto a terra con forza, il cameriere si affretta a raccogliere i cocci.
frenandola
ALCINDORO
Noˈnɔ
,
Musetta
...
Zittaˈd͡zit.to
zittaˈd͡zit.to
!
vedendo che Marcello non si volta
Non si volta.
con comica disperazione
ALCINDORO
Zittaˈd͡zit.to
!
zittaˈd͡zit.to
!
zittaˈd͡zit.to
!
Modiˈmɔ.di
,
garboˈɡar.bo
!
Ah, non si volta!
ALCINDORO
A
chiki
parliˈpar.li
?...
COLLINE
Questoˈkwes.to
polloˈpol.lo
è
unun
poemapoˈɛ.ma
!
rabbiosa
Ora lo batto, lo batto!
ALCINDORO
Conkon
chiki
parliˈpar.li
?...
SCHAUNARD
Ilil
vinoˈvi.no
è
prelibatopre.liˈba.to
.
seccata
MUSETTA
Alal
cameriereka.meˈrjɛ.re
!
Nonnon
seccar
!
Voglioˈvɔʎ.ʎo
fareˈfa.re
ilil
mioˈmi.o
piacerepjaˈt͡ʃe.re
....
ALCINDORO
Parlaˈpar.la
pian
parlaˈpar.la
pian
!
Prende la nota del cameriere e si mette ad ordinare la cena.
MUSETTA
...
vo'
farfar
quelˈkwel
cheˈke
mimi
pareˈpa.re
!
Nonnon
seccar
.
Attraversando la scena, si arrestano un momento vedendo Musetta.
SARTINE
Guardaˈɡwar.da
,
guardaˈɡwar.da
chiki
sisi
vedeˈve.de
,
proprioˈprɔ.prjo
leiˈlɛ.i
,
Musetta
!
attraversando la scena
STUDENTI
Conkon
quelˈkwel
vecchioˈvɛk.kjo
cheˈke
balbettabalˈbet.ta
...
SARTINE
e
STUDENTIstuˈdɛn.te
...
proprioˈprɔ.prjo
leiˈlɛ.i
,
Musetta
!
ridendo
STUDENTI
Ahˈa
,
ahˈa
,
ahˈa
,
ahˈa
!
MUSETTA
(
Cheˈke
siaˈsi.a
gelosod͡ʒeˈlo.zo
didi
questaˈkwes.ta
mummiaˈmum.mja
?)
interrompendo le sue ordinazioni, per calmare Musetta che continua ad agitarsi
ALCINDORO
Lala
convenienzakon.veˈnjɛn.t͡sa
...
ilil
gradoˈɡra.do
...
lala
virtùvirˈtu
...
MUSETTA
...(
Vediam
sese
mimi
restaˈrɛs.ta
tantoˈtan.to
poterpoˈter
suˈsu
luiˈluj
dada
farloˈfar.lo
cedereˈt͡ʃɛ.de.re
!)
SCHAUNARD
Lala
commediakomˈmɛ.dja
è
stupendastuˈpɛn.do
!
guardando Marcello, a voce alta
MUSETTA
Tuˈtu
nonnon
mimi
guardiˈɡwar.di
!
Credendo che Musetta gli abbia rivolto la parola, se ne compiace e le risponde gravemente.
ALCINDORO
Vediˈve.di
beneˈbɛ.ne
cheˈke
ordinoˈor.di.no
!...
SCHAUNARD
Lala
commediakomˈmɛ.dja
è
stupendastuˈpɛn.do
!
COLLINE
Stupendastuˈpɛn.do
!
a Mimì
RODOLFO
Sappiˈsap.pi
perper
tuoˈtu.o
governoɡoˈvɛr.no
cheˈke
nonnon
dareidaˈrɛj
perdonoperˈdo.no
inˈin
sempiternosem.piˈtɛr.no
.
SCHAUNARD
Essaˈes.sa
all'un
parlaˈpar.la
perchéperˈke
l'altro
intendainˈtɛn.da
.
a Rodolfo
MIMÌ
Ioˈi.o
t'amo
tantoˈtan.to
,
e
sonson
tuttaˈtut.ta
tuaˈtu.a
!...
Chéˈke
mimi
parliˈpar.li
didi
perdonoperˈdo.no
?
a Schaunard
COLLINE
E
l'altro
invan
crudel
...
finge
didi
nonnon
capir
,
maˈma
sugge
miel
!...
come sopra
MUSETTA
Maˈma
ilil
tuoˈtu.o
cuoreˈkwɔ.re
martellamarˈtɛl.la
!
ALCINDORO
Parlaˈpar.la
pianoˈpja.no
.
sempre seduta dirigendosi intenzionalmente a Marcello, il quale comincia ad agitarsi.
MUSETTA
Quandoˈkwan.do
menˈmen
voˈvɔ‿|| ˈvɔ
solettasoˈlɛt.ta
perper
lala
viaˈvi.a
,
lala
genteˈd͡ʒɛn.te
sostaˈsɔs.ta
e
miraˈmi.ra
e
lala
bellezzabelˈlet.t͡sa
miaˈmi.o
tuttaˈtut.ta
ricercariˈt͡ʃer.ka
inˈin
meme
dada
capoˈka.po
a
pie'
...
agli amici, con voce soffocata
MARCELLO
Legatemi
allaˈal.la
seggiolaˈsɛd.d͡ʒo.la
!
sulle spine
ALCINDORO
Quellaˈkwel.la
genteˈd͡ʒɛn.te
cheˈke
diràdiˈra
?
MUSETTA
...
edˈed
assaporo
alloralˈlo.ra
lala
bramosiabramoˈzia
sottil
,
cheˈke
dada
gliʎi
occhiˈɔk.ki
traspira
e
daiˈda
palesipaˈle.zi
vezziˈvet.t͡so
intender
saˈsa
alleˈal.le
occulteokˈkul.te
beltàbelˈta
.
Cosìkoˈzi
l'effluvio
del
desìode.ziˈa.re
tuttaˈtut.ta
m'aggira
,
felicefeˈli.t͡ʃe
mimi
faˈfa
!
Si avvicina a Musetta, cercando di farla tacere
ALCINDORO
(
Quelˈkwel
cantoˈkan.to
scurrileskurˈri.le
mimi
muoveˈmwɔ.ve
lala
bileˈbi.le
!)
MUSETTA
E
tuˈtu
cheˈke
saiˈsa.jo
,
cheˈke
memoriˈmɛ.mo.ri
e
tiˈti
struggi
dada
meme
tantoˈtan.to
rifuggi
?
Soˈsɔ
benˈbɛn
:
lele
angoscie
tueˈtu.o
nonnon
lele
vuoiˈvwɔ.i
dir
,
maˈma
tiˈti
sentiˈsɛn.ti
morir
!
a Rodolfo
MIMÌ
Ioˈi.o
vedoˈve.do
benˈbɛn
...
cheˈke
quellaˈkwel.la
poverettapo.veˈret.to
,
tuttaˈtut.ta
invaghita
didi
Marcel
,
tuttaˈtut.ta
invaghita
ell'è
!
Schaunard e Colline si alzano e si portano da un lato, osservando la scena con curiosità, mentre Rodolfo e Mimì rimangon soli, seduti, parlandosi con tenerezza. Marcello, sempre più nervoso ha lasciato il suo posto, vorrebbe andarsene, ma non sa resistere alla voce di Musetta.
ALCINDORO
Quellaˈkwel.la
genteˈd͡ʒɛn.te
cheˈke
diràdiˈra
?
a Mimì
RODOLFO
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
unun
dìˈdi
l'amò
.
SCHAUNARD
Ahˈa
,
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
cederàˈt͡ʃɛ.de.re
!
COLLINE
Chiki
saˈsa
maiˈma.i
quelˈkwel
cheˈke
avverràav.veˈni.re
!
a Mimì
RODOLFO
Lala
fraschetta
l'abbandonò
perper
poiˈpɔj
darsiˈdar.si
a
migliormiʎˈʎor
vitaˈvi.ta
.
Alcindoro tenta inutilmente di persuadere Musetta a riprendere posto alla tavola, ove la cena è già pronta.
SCHAUNARD
Trovan
dolceˈdol.t͡ʃe
alal
pariˈpa.ri
ilil
laccioˈlat.t͡ʃo
...
COLLINE
Santiˈsan.ti
numiˈnu.mi
,
inˈin
simil
brigaˈbri.ɡa
...
SCHAUNARD
...
chiki
lolo
tendeˈtɛn.de
e
chiki
ciˈt͡ʃi
dàda
.
COLLINE
...
maiˈma.i
Collinekolˈli.ne
intopperàin.topˈpa.re
!
MUSETTA
(
Ahˈa
!
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
smaniaˈzma.nja
...
ALCINDORO
Parlaˈpar.la
pian
!
Zittaˈd͡zit.to
,
zittaˈd͡zit.to
!
MUSETTA
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
è
vintoˈvin.to
!)
Sòˈsɔ
benˈbɛn
lele
angoscie
tueˈtu.o
nonnon
lele
vuoiˈvwɔ.i
dir
.
Ahˈa
!
maˈma
tiˈti
sentiˈsɛn.ti
morir
.
ALCINDORO
Modiˈmɔ.di
,
garboˈɡar.bo
!
Zittaˈd͡zit.to
,
zittaˈd͡zit.to
!
ad Alcindoro, ribellandosi
MUSETTA
Ioˈi.o
voglioˈvɔʎ.ʎo
fareˈfa.re
ilil
mioˈmi.o
piacerepjaˈt͡ʃe.re
!
Voglioˈvɔʎ.ʎo
farfar
quelˈkwel
cheˈke
mimi
parpar
,
nonnon
seccar
!
nonnon
seccar
!
MIMÌ
Quell'infelice
mimi
muoveˈmwɔ.ve
a
pietàpjeˈta
!
COLLINE
(
Essaˈes.sa
è
bellaˈbɛl.la
,
ioˈi.o
nonnon
sonson
ciecoˈt͡ʃɛ.ko
,
maˈma
piaccionmi
assaiasˈsaj
piùˈpju
unaˈu.na
pipaˈpi.pa
e
unun
testoˈtɛs.to
grecoˈɡrɛ.ko
!)
stringendosi a Rodolfo
MIMÌ
T'amo
!
Quell'infelice
mimi
muoveˈmwɔ.ve
a
pietàpjeˈta
!
L'amor
ingenerosoin.d͡ʒe.neˈro.zo
è
tristoˈtris.to
amor
!
Quell'infelice
mimi
muoveˈmwɔ.ve
a
pietàpjeˈta
!
cingendo Mimì alla vita
RODOLFO
Mimì
!
È
fiaccoˈfjak.ko
amor
quelˈkwel
cheˈke
lele
offeseofˈfe.ze
vendicar
nonnon
saˈsa
!
Nonnon
risorgeriˈsor.d͡ʒe
spentoˈspen.to
amor
!
SCHAUNARD
(
Quelˈkwel
bravaccio
a
momentimoˈmen.ti
cederàˈt͡ʃɛ.de.re
!
Stupendastuˈpɛn.do
è
lala
commediakomˈmɛ.dja
!
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
cederàˈt͡ʃɛ.de.re
!)
a Colline
SCHAUNARD
Sese
tal
vagaˈva.ɡa
personaperˈso.na
,
tiˈti
trattasse
a
tuˈtu
perper
tuˈtu
,
lala
tuaˈtu.a
scienzaˈʃɛn.t͡sa
brontolonabron.toˈlo.na
manderesti
a
Belzebùbel.d͡zeˈbu
!
Or convien liberarsi del vecchio!
Simulando un forte dolore ad un piede, va di nuovo a sedersi.
MUSETTA
Ahiˈaj
!
ALCINDORO
Cheˈke
c'è
?
MUSETTA
Qualˈkwal
doloredoˈlo.re
,
qualˈkwal
bruciorebruˈt͡ʃo.re
!
ALCINDORO
Doveˈdo.ve
?
Si china per slacciare la scarpa a Musetta.
mostrando il piede con civetteria
MUSETTA
Alal
pie'
!
commosso sommamente, avanzandosi
MARCELLO
Gioventùd͡ʒo.venˈtu
miaˈmi.o
,
tuˈtu
nonnon
seiˈsɛ.i
mortaˈmɔr.ta
,
néne
didi
tete
mortoˈmɔr.to
è
ilil
sovvenir
!
MUSETTA
Sciogliˈʃɔʎ.ʎi
,
slacciaˈzlat.t͡ʃa
,
rompi
,
stracciaˈstrat.t͡ʃa
!
Tete
nene
imploroimˈplɔ.ro
...
Laggiùladˈd͡ʒu
c'è
unun
calzolaiokal.t͡soˈla.jo
.
ALCINDORO
Imprudenteim.pruˈdɛn.te
!
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
,
poiˈpɔj
RODOLFOroˈdɔl.fo
Lala
commediakomˈmɛ.dja
è
stupendastuˈpɛn.do
!
MARCELLO
Sese
tuˈtu
battessi
allaˈal.la
miaˈmi.o
portaˈpɔr.ta
,
t'andrebbe
ilil
mioˈmi.o
coreˈkɔ.re
ada.d‿
aprir
!
MUSETTA
Corri
prestoˈprɛs.to
!
Nene
vògliovoˈle.re
unun
altroˈal.tro
paioˈpa.jo
.
Ahiˈaj
!
cheˈke
fittaˈfit.ta
,
maledettama.leˈdet.ta
scarpaˈskar.pa
strettaˈstret.ta
!
ALCINDORO
Quellaˈkwel.la
genteˈd͡ʒɛn.te
cheˈke
diràdiˈra
?
MUSETTA
Or
lala
levoˈlɛ.vo
...
Si leva la scarpa e la pone sul tavolo.
cercando di trattenere Musetta
ALCINDORO
Maˈma
ilil
mioˈmi.o
gradoˈɡra.do
!
MUSETTA
Eccolaˈɛk.ko.la
quaˈkwa
.
MIMÌ
Ioˈi.o
vedoˈve.do
benˈbɛn
ell'è
invaghita
didi
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
!
ALCINDORO
Vuoiˈvwɔ.i
ch'io
comprometta
?
Aspetta
!
Musetta
!
Vo'
.
Nasconde prontamente nel gilet la scarpa di Musetta, poi si abbottona l'abito.
impazientandosi
MUSETTA
Corri
,
vaˈva
,
corri
.
Prestoˈprɛs.to
,
vaˈva
!
vaˈva
!
Alcindoro va via frettolosamente.
Musetta e Marcello si abbracciano con grande entusiasmo.
MUSETTA
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
!
MARCELLO
Sirenasiˈrɛ.na
!
SCHAUNARD
Siamoˈsja.mo
all'ultima
scenaˈʃɛ.na
!
Un cameriere porta il conto.
SCHAUNARD
RODOLFOroˈdɔl.fo
,
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
con sorpresa alzandosi assieme a Mimì
SCHAUNARD
Ilil
contoˈkon.to
?
Cosìkoˈzi
prestoˈprɛs.to
?
COLLINE
Chiki
l'ha
richiestoriˈkjɛs.to
?
al cameriere
SCHAUNARD
Vediam
!
Dopo guardato il conto, lo passa agli amici.
SCHAUNARD
RODOLFOroˈdɔl.fo
e
COLLINEkolˈli.ne
osservando il conto
SCHAUNARD
Caroˈka.ro
!
Lontanissima si ode la Ritirata militare che a poco a poco va avvicinandosi.
accorrendo da destra
MONELLI
Lala
Ritiratari.tiˈra.ta
!
SARTINE
e
STUDENTIstuˈdɛn.te
Sortono frettolosamente dal Caffè Momus.
MONELLI
Lala
Ritiratari.tiˈra.ta
!
COLLINEkolˈli.ne
,
SCHAUNARD
e
RODOLFOroˈdɔl.fo
tastandosi le tasche vuote
MONELLI
Fuoriˈfwɔ.ri
ilil
danarodaˈna.ro
!
SCHAUNARD
Collinekolˈli.ne
,
Rodolforoˈdɔl.fo
e
tuˈtu
Marcel
?
MARCELLO
Siamoˈsja.mo
all'asciutto
SCHAUNARD
Comeˈko.me
?
RODOLFO
Hoˈɔ
trentaˈtren.ta
soldiˈsɔl.di
inˈin
tuttoˈtut.to
!
COLLINEkolˈli.ne
,
SCHAUNARD
e
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
allibiti
RODOLFO
Comeˈko.me
?
Nonnon
cet͡ʃe
n'è
piùˈpju
?
terribile
SCHAUNARD
Maˈma
ilil
mioˈmi.o
tesoroteˈzɔ.ro
ov'è
?
Portano le mani alle tasche: sono vuote: nessuno sa spiegarsi la rapida scomparsa degli scudi di Schaunard sorpresi si guardano l'un l'altro.
al cameriere
MUSETTA
Ilil
mioˈmi.o
contoˈkon.to
dateˈda.te
a
meme
.
al cameriere che le mostra il conto
MUSETTA
Beneˈbɛ.ne
!
Prestoˈprɛs.to
,
sommate
quelloˈkwel.lo
conkon
questoˈkwes.to
!
Il cameriere unisce i due conti e ne fa la somma.
MUSETTA
Pagaˈpa.ɡa
ilil
signorsiɲˈɲor
cheˈke
stava
quiˈkwi
conkon
meme
!
RODOLFOroˈdɔl.fo
,
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
,
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
accennando dalla parte dove è andato Alcindoro fra lor comicamente.
MUSETTA
Pagaˈpa.ɡa
ilil
signorsiɲˈɲor
!
COLLINE
Pagaˈpa.ɡa
ilil
signorsiɲˈɲor
!
SCHAUNARD
Pagaˈpa.ɡa
ilil
signorsiɲˈɲor
!
MARCELLO
...
ilil
Signorsiɲˈɲor
!
Ricevuti i due conti dal cameriere li pone sul tavolo al posto di Alcindoro.
MUSETTA
E
doveˈdo.ve
s'è
seduto
ritroviriˈtrɔ.vo
ilil
mioˈmi.o
salutosaˈlu.to
!
RODOLFOroˈdɔl.fo
,
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
,
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
E
doveˈdo.ve
s'è
seduto
ritroviriˈtrɔ.vo
ilil
mioˈmi.o
salutosaˈlu.to
!
Accorrendo da sinistra, la Ritirata essendo ancor lontana, la gente corre da un lato all'altro della scena guardando da quale via s'avanzano i militari.
BORGHESI
Lala
Ritiratari.tiˈra.ta
!
MONELLI
S'avvicina
perper
didi
quaˈkwa
!?
cercando di orientarsi
MONELLI
SARTINE
e
STUDENTIstuˈdɛn.te
Noˈnɔ
,
didi
làˈla
!
indecisi, indicando il lato opposto
MONELLI
S'avvicinan
perper
didi
làˈla
!
SARTINE
e
STUDENTIstuˈdɛn.te
Vienˈvjɛn
didi
quaˈkwa
!
Si aprono varie finestre, appaiono a queste e sui balconi mamme coi loro ragazzi ed ansiosamente guardano da dove arriva la Ritirata.
MONELLI
BORGHESIborˈɡe.zi
e
VENDITORIven.diˈto.re
Irrompono dal fondo facendosi strada tra la folla alcuni.
MONELLI
Largoˈlar.ɡo
!
Largoˈlar.ɡo
!
alcuni dalle finestre
RAGAZZI
Voglioˈvɔʎ.ʎo
vederveˈder
!
Voglioˈvɔʎ.ʎo
sentir
!
Mammaˈmam.ma
,
voglioˈvɔʎ.ʎo
vederveˈder
!
Papàpaˈpa
,
voglioˈvɔʎ.ʎo
sentir
!
Vo'
vederveˈder
lala
Ritiratari.tiˈra.ta
!
alcune, dalle finestre
MAMME
Lisetta
,
vuoiˈvwɔ.i
tacertaˈt͡ʃer
?
Tonio
,
lala
vuoiˈvwɔ.i
finirfiˈnir
?
Vuoiˈvwɔ.i
tacertaˈt͡ʃer
,
lala
vuoiˈvwɔ.i
finirfiˈnir
?
La folla ha invaso tutta la scena, la Ritirata si avvicina sempre più dalla sinistra.
MAMME
SARTINE
e
BORGHESIborˈɡe.zi
S'avvicinano
didi
quaˈkwa
!
LAla
FOLLAˈfɔl.la
e
I
VENDITORIven.diˈto.re
Sìˈsi
,
didi
quaˈkwa
!
MONELLI
Comeˈko.me
saràsaˈra
arrivataar.riˈva.to
lala
seguiremo
alal
passoˈpas.so
!
MARCELLO
Giungeˈd͡ʒun.d͡ʒe
lala
Ritiratari.tiˈra.ta
!
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
e
COLLINEkolˈli.ne
Cheˈke
ilil
vecchioˈvɛk.kjo
nonnon
ciˈt͡ʃi
vedaˈve.da
fuggir
collaˌkol.la
suaˈsu.a
predaˈprɛ.da
!
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
,
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
Quellaˈkwel.la
follaˈfɔl.la
serrataserˈra.ta
ilil
nascondiglionas.konˈdiʎ.ʎo
appresti
!
MIMÌ
,
MUSETTA
,
RODOLFOroˈdɔl.fo
,
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
,
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
Lestiˈlɛs.ti
,
lestiˈlɛs.ti
,
lestiˈlɛs.ti
!
Dopo aver chiuso le botteghe, vengono in strada.
VENDITORI
Inˈin
quelˈkwel
rulliorulˈli.o
tuˈtu
sentiˈsɛn.ti
lala
patriaˈpa.trja
maestàma.esˈta
!
Tutti guardano verso sinistra, la Ritirata sta per sbucare nel crocicchio, allora la folla si ritira e dividendosi forma due ali da sinistra al fondo a destra, mentre gli amici - con Musetta e Mimì - fanno gruppo a parte presso il caffè.
LA FOLLA
Largoˈlar.ɡo
,
largoˈlar.ɡo
,
eccoliˈɛk.ko.li
quaˈkwa
!
Inˈin
filaˈfi.la
!
La ritirata Militare entra da sinistra, la precede un gigantesco Tamburo Maggiore, che maneggia con destrezza e solennità la sua Canna di Comando, indicando la via da percorrere.
LA FOLLA
LAla
FOLLAˈfɔl.la
e
I
VENDITORIven.diˈto.re
Eccoˈɛk.ko
ilil
Tambur
Maggior
!
Piùˈpju
fierˈfjɛ.ro
d'un
anticoanˈti.ko
guerrier
!
Ilil
Tamburotamˈbu.ro
Maggior
!
Gliʎi
Zappator
,
olà
!
Lala
Ritiratari.tiˈra.ta
è
quaˈkwa
!
Eccoloˈɛk.ko.lo
làˈla
!
Ilil
belbɛl
Tambur
Maggior
!
Lala
cannaˈkan.na
d'ôr
,
tuttoˈtut.to
splendor
!
Cheˈke
guardaˈɡwar.da
,
passaˈpas.sa
,
vaˈva
!
La Ritirata attraversa la scena, dirigendosi verso il fondo a destra. Musetta non potendo camminare perché ha un solo piede calzato, è alzata a braccia da Marcello e Colline che rompono le fila degli astanti, per seguire la Ritirata; la folla vedendo Musetta portata trionfalmente, ne prende pretesto per farle clamorose ovazioni. Marcello e Colline con Musetta si mettono in coda alla Ritirata, li seguono Rodolfo e Mimì a braccetto e Schaunard col suo corno imboccato, poi studenti e sartine saltellando allegramente, poi ragazzi, borghesi, donne che prendono il passo di marcia. Tutta questa folla si allontana dal fondo seguendo la Ritirata militare.
LA FOLLA
RODOLFOroˈdɔl.fo
,
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
,
SCHAUNARD
e
COLLINEkolˈli.ne
Vivaˈvi.va
Musetta
!
Cuorˈkwɔ.re
birichin
!
Gloriaˈɡlɔ.rja
edˈed
onor
,
onor
e
gloriaˈɡlɔ.rja
del
quartier
latin
!
LAla
FOLLAˈfɔl.la
e
I
VENDITORIven.diˈto.re
Tuttoˈtut.to
splendor
!
Didi
Franciaˈfran.t͡ʃa
è
ilil
piùˈpju
bell'uom
!
Ilil
belbɛl
Tambur
Maggior
Eccoloˈɛk.ko.lo
làˈla
!
Cheˈke
guardaˈɡwar.da
,
passaˈpas.sa
;
vaˈva
!
Grido della folla, dall'interno.
Intanto Alcindoro con un paio di scarpe bene incartocciate ritorna verso il Caffè Momus cercando di Musetta; il cameriere, che è presso al tavolo, prende il conto lasciato da questa e cerimoniosamente lo presenta ad Alcindoro, il quale vedendo la somma, non trovando più alcuno, cade su di una sedia, stupefatto, allibito.
QUADRO TERZO
LA FOLLA
Lala
barrierabarˈrjɛ.ra
d'Enfer
.
Al di là della barriera, il boulevard esterno e, nell'estremo fondo, la strada d'Orléans che si perde lontana fra le alte case e la nebbia del febbraio, al di qua, a sinistra, un Cabaret ed il piccolo largo della barriera; a destra, il boulevard d'Enfer; a sinistra, quello di Saint-Jacques.
A destra, pure, la imboccatura della via d'Enfer, che mette in pieno Quartiere Latino.
Il Cabaret ha per insegna il quadro di Marcello «Il passaggio del Mar Rosso», ma sotto invece, a larghi caratteri, vi è dipinto «Al porto di Marsiglia». Ai lati della porta sono pure dipinti a fresco un turco e uno zuavo con una enorme corona d'alloro intorno al fez. Alla parete del Cabaret, che guarda verso la barriera, una finestra a pianterreno donde esce luce.
I platani che costeggiano il largo della barriera, grigi, alti e in lunghi filari, dal largo si ripartono diagonalmente verso i due boulevards. Fra platano e platano sedili di marmo. È il febbraio al finire, la neve è dappertutto.
All'alzarsi della tela la scena è immersa nella incertezza della luce della primissima alba. Seduti davanti ad un braciere stanno sonnecchiando i Doganieri. Dal Cabaret, ad intervalli, grida, cozzi di bicchieri, risate. Un doganiere esce dal Cabaret con vino.
La cancellata della barriera è chiusa.
Dietro la cancellata chiusa, battendo i piedi dal freddo e soffiandosi su le mani intirizzite, stanno alcuni Spazzini.
SPAZZINI
Ohè
,
làˈla
,
lele
guardieˈɡwar.dja
!...
Aprite
!...
Ohè
,
làˈla
!
Quelliˈkwel.li
didi
Gentilly
!...
Siamˈsjam
gliʎi
spazzinispatˈt͡si.no
!...
I Doganieri rimangono immobili; gli Spazzini picchiano colle loro scope e badili sulla cancellata urlando battendo i piedi.
SPAZZINI
Fiocca
lala
neveˈne.ve
...
Ohè
,
làˈla
!...
Quiˈkwi
s'agghiaccia
!
alzandosi assonnato e stirandosi le braccia
DOGANIERE
Vengoˈvɛn.ɡo
!
Va ad aprire, gli Spazzini entrano e si allontanano per la via d'Enfer. Il Doganiere richiude la cancellata.
dal cabaret, accompagnano il canto battendo i bicchieri.
VOCI INTERNE
Chiki
nel
ber
trovòtroˈva.re
ilil
piacer
nel
suoˈsu.o
bicchier
,
ahˈa
!
d'una
boccaˈbok.ka
nell'ardor
,
trovòtroˈva.re
l'amor
!
dal cabaret
MUSETTA
Ahˈa
!
Sese
nel
bicchierebikˈkjɛ.re
staˈsta
ilil
piacer
,
inˈin
giovin
boccaˈbok.ka
staˈsta
l'amor
!
dal cabaret
VOCI INTERNE
Trallerallè
...
Evaˈɛ.va
e
Noènoˈɛ
!
Dànno in una risata clamorosa.
dall'interno
LATTIVENDOLE
Hopplà
!
Hopplà
!
Dal Corpo di Guardia esce il Sergente dei Doganieri, il quale ordina d'aprire la barriera.
DOGANIERE
Sonson
giàˈd͡ʒa
lele
lattivendole
!
Tintinnio di campanelli e schioccare di fruste. Pel Boulevard esterno passano dei carri colle grandi lanterne di tela accese fra le ruote.
interno
CARRETTIERI
Hopplà
!
vicinissime
LATTIVENDOLE
Hopplà
!
La nebbia dirada e comincia a far giorno. Entrando in scena a dorso di asinelli, ai doganieri, che controllano e lasciano passare.
LATTIVENDOLE
Buonˈbwɔn
giornoˈd͡ʒor.no
!
entrando in scena con ceste a braccio
ai doganieri
CONTADINE
-
Burroˈbur.ro
e
cacioˈka.t͡ʃo
!
-
Polliˈpol.li
edˈed
uovaˈwɔ.va
!
Pagano e i Doganieri le lasciano passare giunte al crocicchio.
CONTADINE
-
Voiˈvo.i
dada
cheˈke
parteˈpar.te
andateanˈda.te
?
-
A
Sanˈsan
Michelemiˈkɛ.le
!
-
Ciˈt͡ʃi
troverem
piùˈpju
tardiˈtar.di
?
-
A
mezzodìˌmɛd.d͡zoˈdi
!
Si allontanano per diverse strade.
I Doganieri ritirano le panche e il braciere.
Mimì, dalla via d'Enfer, entra guardando attentamente intorno cercando di riconoscere i luoghi, ma giunta al primo platano la coglie un violento accesso di tosse: riavutasi e veduto il Sergente, gli si avvicina.
al Sergente
MIMÌ
Saˈsa
dirmiˈdir.mi
,
scusiˈsku.zi
,
qual'è
l'osteria
...
non ricordando il nome
MIMÌ
doveˈdo.ve
unun
pittor
lavora
?
indicando il Cabaret
SERGENTE
Eccolaˈɛk.ko.la
.
MIMÌ
Grazieˈɡrat.t͡sje
.
Esce una fantesca dal Cabaret; Mimì le si avvicina.
MIMÌ
O
buonaˈbwɔ.no
donnaˈdɔn.na
,
mimi
fateˈfa.te
ilil
favorefaˈvo.re
didi
cercarmi
ilil
pittorepitˈto.re
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
?
Hoˈɔ
dada
parlargli
.
Hoˈɔ
tantaˈtan.ta
frettaˈfret.ta
.
Ditegli
,
pianoˈpja.no
,
cheˈke
Mimì
lolo
aspetta
.
La fantesca rientra nel Cabaret.
ad uno che passa
SERGENTE
Ehiˈej
,
quelˈkwel
panier
!
dopo aver visitato il paniere
DOGANIERE
Vuotoˈvwɔ.to
!
SERGENTE
Passiˈpas.si
!
Dalla barriera entra altra gente, e chi da una parte, chi dall'altra tutti si allontanano. Le campane dell'ospizio Maria Teresa suonano mattutino. È giorno fatto, giorno d'inverno, triste e caliginoso. Dal Cabaret escono alcune coppie che rincasano.
Esce dal Cabaret e con sorpresa vede Mimì.
MARCELLO
Mimì
?!
MIMÌ
Sonson
ioˈi.o
.
Speravospeˈra.vo
didi
trovartitroˈvar.ti
quiˈkwi
.
MARCELLO
È
ver
.
Siamˈsjam
quiˈkwi
dada
unun
meseˈme.ze
didi
quell'oste
alleˈal.le
speseˈspe.ze
.
Musetta
insegnainˈseɲ.ɲa
ilil
cantoˈkan.to
aiˈaj
passeggeripas.sedˈd͡ʒɛ.ro
;
Ioˈi.o
pingoˈpin.ɡo
quelˈkwel
guerrier
sulla
facciatafatˈt͡ʃa.ta
.
Mimì tossisce
MARCELLO
È
freddoˈfred.do
.
Entrateenˈtra.ta
.
MIMÌ
C'è
Rodolforoˈdɔl.fo
?
MARCELLO
Sìˈsi
.
MIMÌ
Nonnon
possoˈpɔs.so
entrar
.
sorpreso
MARCELLO
Perchéperˈke
?
Scoppia in pianto
MIMÌ
O
buonˈbwɔn
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
,
aiutoaˈju.to
!
MARCELLO
Cos'è
avvenutoav.veˈnu.to
?
MIMÌ
Rodolforoˈdɔl.fo
m'ama
.
Rodolforoˈdɔl.fo
m'ama
mimi
fugge
e
sisi
strugge
perper
gelosiad͡ʒe.loˈzi.a
.
Unun
passoˈpas.so
,
unun
dettoˈdet.to
,
unun
vezzoˈvet.t͡so
,
unun
fior
lolo
mettonoˈmet.to.no
inˈin
sospettososˈpɛt.to
...
Ondeˈon.de
corruccikorˈrut.t͡ʃo
edˈed
ireˈi.re
.
Talor
lala
notteˈnɔt.te
fingoˈfin.ɡo
didi
dormiredorˈmi.re
e
inˈin
meme
lolo
sentoˈsɛn.to
fisoˈfi.zo
spiarmi
i
sogniˈsoɲ.ɲi
inˈin
visoˈvi.zo
.
Mimi
gridaˈɡri.do
ada.d‿
ogniˈoɲ.ɲi
istanteisˈtan.te
:
Nonnon
faiˈfa.i
perper
meme
,
prenditiˈprɛn.di.ti
unun
altroˈal.tro
amanteaˈman.te
.
Ahimèa.iˈmɛ
!
Inˈin
luiˈluj
parlaˈpar.la
ilil
rovelloroˈvɛl.lo
;
lolo
soˈsɔ
,
maˈma
cheˈke
rispondergli
,
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
?
MARCELLO
Quandoˈkwan.do
s'è
comeˈko.me
voiˈvo.i
nonnon
sisi
viveˈvi.ve
inˈin
compagniakom.paɲˈɲi.a
.
Sonson
lieveˈljɛ.ve
a
Musetta
edˈed
ellaˈɛl.la
è
lieveˈljɛ.ve
a
meme
,
perchéperˈke
ciˈt͡ʃi
amiamo
inˈin
allegriaal.leˈɡri.a
...
Cantiˈkan.to
e
risaˈri.za
,
eccoˈɛk.ko
ilil
fior
d'invariabile
amor
!
MIMÌ
Dite
beneˈbɛ.ne
.
Lasciarci
convienekonˈvjɛ.ne
.
Aiutateci
voiˈvo.i
;
noiˈnoj
s'è
provatoproˈva.to
piùˈpju
volteˈvɔl.te
,
maˈma
invanoinˈva.no
.
Fateˈfa.te
voiˈvo.i
perper
ilil
meglioˈmɛʎ.ʎo
.
MARCELLO
Staˈsta
benˈbɛn
!
Oraˈo.ra
lolo
sveglioˈzveʎ.ʎo
.
MIMÌ
Dorme
?
MARCELLO
E
piombato
quiˈkwi
un'ora
avantiaˈvan.ti
l'alba
;
s'assopì
sopraˈso.pra
unaˈu.na
pancaˈpan.ka
.
Fa cenno a Mimì di guardare per la finestra dentro il Cabaret.
MARCELLO
Guardate
...
Mimì tossisce con insistenza
compassionandola
MARCELLO
Cheˈke
tosseˈtos.se
!
MIMÌ
Dada
ieriˈjɛ.ri
hoˈɔ
l'ossa
rotteˈrot.te
.
Fuggìfudˈd͡ʒi
dada
meme
stanottestaˈnɔt.te
dicendomi
:
È
finitafiˈni.ta
.
A
giornoˈd͡ʒor.no
sonoˈso.no
uscitauʃˈʃi.ta
e
meme
nene
venniˈven.ni
a
questaˈkwes.ta
voltaˈvɔl.ta
.
osservando Rodolfo nell'interno del Cabaret
MARCELLO
Sisi
destaˈdes.ta
...
s'alza
,
mimi
cercaˈt͡ʃer.ka
...
vieneˈvjɛ.ne
.
MIMÌ
Ch'ei
nonnon
mimi
vedaˈve.da
!
MARCELLO
Or
rincasate
...
Mimì
...
perper
caritàka.riˈta
,
nonnon
fateˈfa.te
sceneˈʃɛ.ne
quaˈkwa
!
Spinge dolcemente Mimì verso l'angolo del Cabaret di dove però quasi subito sporge curiosa la testa. Marcello corre incontro a Rodolfo.
Esce dal Cabaret ed accorre verso Marcello
RODOLFO
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
.
Finalmentefi.nalˈmen.te
!
Quiˈkwi
niun
ciˈt͡ʃi
senteˈsɛn.te
.
Ioˈi.o
voglioˈvɔʎ.ʎo
separarmi
dada
Mimì
.
MARCELLO
Seiˈsɛ.i
volubil
cosìkoˈzi
?
RODOLFO
Giàˈd͡ʒa
un'altra
voltaˈvɔl.ta
credetti
mortoˈmɔr.to
ilil
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
,
maˈma
didi
quegliˈkweʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
azzurriadˈd͡zur.ri
alloˈal.lo
splendor
essoˈes.so
è
risortoriˈsor.to
.
Oraˈo.ra
ilil
tedioˈtɛ.djo
l'assale
.
MARCELLO
E
gliʎi
vuoiˈvwɔ.i
rinnovarerin.noˈva.re
ilil
funeralefu.neˈra.le
?
Mimì non potendo udire le parole, colto il momento opportuno, inosservata, riesce a ripararsi dietro a un platano, presso al quale parlano i due amici.
RODOLFO
Perper
sempreˈsɛm.pre
!
MARCELLO
Cambiaˈkam.bja
metroˈmɛ.tro
.
Deiˈdej
pazziˈpat.t͡si
è
l'amor
tetroˈtɛ.tro
cheˈke
lacrimeˈla.kri.ma
distilla
.
Sese
nonnon
rideˈri.de
e
sfavilla
l'amore
è
fiaccoˈfjak.ko
e
rocoˈrɔ.ko
.
Tuˈtu
seiˈsɛ.i
gelosod͡ʒeˈlo.zo
.
RODOLFO
Unun
pocoˈpɔ.ko
.
MARCELLO
Collericokolˈlɛ.ri.ko
,
lunatico
,
imbevutoim.beˈvu.to
didi
pregiudizipre.d͡ʒuˈdit.t͡sjo
,
noiosonoˈjo.zo
,
cocciutokotˈt͡ʃu.to
!
fra sé
Or lo fa incollerir! Me poveretta!
con amarezza ironica
RODOLFO
Mimì
è
unaˈu.na
civettat͡ʃiˈvet.ta
cheˈke
frascheggia
conkon
tuttiˈtut.ti
.
Unun
moscardinomosˈkar.do
didi
Viscontinovis.konˈti.no
lele
faˈfa
l'occhio
didi
triglia
.
Ellaˈɛl.la
sgonnella
e
scopre
lala
cavigliakaˈviʎ.ʎa
conkon
unun
farfar
promettentepro.metˈtɛn.te
e
lusinghier
.
MARCELLO
Lolo
devoˈdɛ.vo
dir
?
Nonnon
mimi
sembriˈsem.bri
sincer
.
RODOLFO
Ebbeneebˈbɛ.ne
noˈnɔ
,
nonnon
lolo
sonson
.
Invan
nascondonasˈkon.do
lala
miaˈmi.o
veraˈve.ra
torturatorˈtu.ra
.
Amoˈa.mo
Mimì
sovraˈso.vra
ogniˈoɲ.ɲi
cosaˈkɔ.za
alal
mondoˈmon.do
,
ioˈi.o
l'amo
,
maˈma
hoˈɔ
paurapaˈu.ra
,
maˈma
hoˈɔ
paurapaˈu.ra
!
Mimì
è
tantoˈtan.to
malatamaˈla.ta
!
Ogniˈoɲ.ɲi
dìˈdi
piùˈpju
declina
.
Lala
poveraˈpɔ.ve.ro
piccinapitˈt͡ʃi.no
è
condannatakon.danˈna.ta
!
sorpreso
MARCELLO
Mimì
?
fra sé
MIMÌ
Cheˈke
vuolvwɔl
direˈdi.re
?
RODOLFO
Unaˈu.na
terribil
tosseˈtos.se
l'esil
pettoˈpɛt.to
lele
scuote
e
giàˈd͡ʒa
lele
smunteˈzmun.to
goteˈɡɔ.te
didi
sangueˈsan.ɡwe
haˈa
rosseˈros.se
...
MARCELLO
Poveraˈpɔ.ve.ro
Mimì
!
Vorrebbe allontanare Rodolfo
piangendo
MIMÌ
Ahimèa.iˈmɛ
,
moriremoˈri.re
!
RODOLFO
Lala
miaˈmi.o
stanzaˈstan.t͡sa
è
unaˈu.na
tanaˈta.na
squallidaˈskwal.li.da
...
ilil
fuocoˈfwɔ.ko
hoˈɔ
spentoˈspen.to
.
V'entra e l'aggira il vento
RODOLFO
didi
tramontanatra.monˈta.na
.
Essaˈes.sa
canta
e
sorridesorˈri.de
e
ilil
rimorsoriˈmɔr.so
m'assale
.
Meme
,
cagion
del
fatalefaˈta.le
mal
cheˈke
l'uccide
!
Mimì
didi
serraˈsɛr.ra
è
fioreˈfjo.re
.
Povertàpo.verˈta
l'ha
sfiorita
;
perper
richiamarla
inˈin
vitaˈvi.ta
nonnon
bastaˈbas.ta
amoreaˈmo.re
!
MARCELLO
Cheˈke
farfar
dunqueˈdun.kwe
?
Ohˈo
,
qualˈkwal
pietàpjeˈta
!
Poverettapo.veˈret.to
!
Poveraˈpɔ.ve.ro
Mimì
!
desolata
MIMÌ
O
miaˈmi.o
vitaˈvi.ta
!
angosciata
MIMÌ
Ahimèa.iˈmɛ
!
È
finitafiˈni.ta
O
miaˈmi.o
vitaˈvi.ta
!
È
finitafiˈni.ta
Ahimèa.iˈmɛ
,
morir
!
La tosse e i singhiozzi violenti rivelano la presenza di Mimì.
vedendola e accorrendo a lei
RODOLFO
Cheˈke
?
Mimì
!
Tuˈtu
quiˈkwi
?
M'hai
sentitosenˈti.to
?
MARCELLO
Ellaˈɛl.la
dunqueˈdun.kwe
ascoltava
?
RODOLFO
Facileˈfa.t͡ʃi.le
allaˈal.la
paurapaˈu.ra
perper
nullaˈnul.la
ioˈi.o
m'arrovello
.
Vienˈvjɛn
làˈla
nel
tepor
!
Vuol farla entrare nel Cabaret.
MIMÌ
Noˈnɔ
,
quelˈkwel
tanfoˈtan.fo
mimi
soffoca
!
RODOLFO
Ahˈa
,
Mimì
!
Stringe amorosamente Mimì fra le sue braccia e l'accarezza.
Dal Cabaret si ode ridere sfacciatamente Musetta.
MARCELLO
È
Musetta
cheˈke
rideˈri.de
.
Corre alla finestra del Cabaret
MARCELLO
Conkon
chiki
rideˈri.de
?
Ahˈa
,
lala
civettat͡ʃiˈvet.ta
!
Imparerai
.
Entra impetuosamente nel Cabaret
svincolandosi da Rodolfo
MIMÌ
Addioadˈdi.o
.
sorpreso
RODOLFO
Cheˈke
!
Vaiˈvaj
?
affettuosamente
MIMÌ
D'onde
lietaˈljɛ.ta
uscìuʃˈʃi
alal
tuoˈtu.o
gridoˈɡri.do
d'amore
,
torna
solaˈso.la
Mimì
alal
solitarioso.liˈta.rjo
nidoˈni.do
.
Ritorna un'altra volta
MIMÌ
a
intesser
fintiˈfin.ti
fior
.
Addioadˈdi.o
,
senzaˈsɛn.t͡sa
rancor
.
-
Ascoltaasˈkol.ta
,
ascoltaasˈkol.ta
.
Lele
pocheˈpɔ.ke
robeˈrɔ.be
adunaaˈdu.na
cheˈke
lasciai
sparseˈspar.se
.
Nel
mioˈmi.o
cassettokasˈset.to
stanˈstan
chiusiˈkju.zi
quelˈkwel
cerchiettot͡ʃerˈkjet.to
d'or
e
ilil
libroˈli.bro
didi
preghierepreˈɡjɛ.ra
.
Involgiinˈvɔl.d͡ʒi
tuttoˈtut.to
quantoˈkwan.to
inˈin
unun
grembiale
e
manderòmanˈda.re
ilil
portiereporˈtjɛ.re
...
-
Badaˈba.da
,
sottoˈsot.to
ilil
guanciale
c'è
lala
cuffietta
rosaˈrɔ.za
.
Sese
...
vuoiˈvwɔ.i
...
serbarla
a
ricordoriˈkɔr.do
d'amor
!...
Addioadˈdi.o
,
senzaˈsɛn.t͡sa
rancor
.
RODOLFO
Dunqueˈdun.kwe
è
proprioˈprɔ.prjo
finitafiˈni.ta
?
Tete
nene
vaiˈvaj
,
tete
nene
vaiˈvaj
,
lala
miaˈmi.o
piccinapitˈt͡ʃi.no
?!
Addioadˈdi.o
,
sogniˈsoɲ.ɲi
d'amor
!...
MIMÌ
Addioadˈdi.o
,
dolceˈdol.t͡ʃe
svegliarezveʎˈʎa.re
allaˈal.la
mattinamatˈti.na
!
RODOLFO
Addioadˈdi.o
,
sognante
vitaˈvi.ta
...
sorridendo
MIMÌ
Addioadˈdi.o
,
rabbuffi
e
gelosied͡ʒe.loˈzi.a
!
RODOLFO
...
cheˈke
unun
tuoˈtu.o
sorriso
acqueta
!
MIMÌ
Addioadˈdi.o
,
sospettisosˈpɛt.to
!...
MARCELLO
Baciˈba.t͡ʃo
...
MIMÌ
Pungentipunˈd͡ʒɛn.te
amarezzea.maˈret.t͡sa
!
RODOLFO
Ch'io
dada
veroˈve.ro
poetapoˈɛ.ta
rimavo
conkon
carezzekaˈret.t͡sa
!
MIMÌ
e
RODOLFOroˈdɔl.fo
Soliˈso.le
d'inverno
è
cosaˈkɔ.za
dada
moriremoˈri.re
!
Soliˈso.le
!
Mentreˈmen.tre
a
primaverapri.maˈvɛ.ra
c'è
compagnokomˈpaɲ.ɲo
ilil
solˈsɔl
!
nel Cabaret fracasso di piatti e bicchieri rotti
di dentro
MARCELLO
Cheˈke
facevifaˈt͡ʃe.vi
,
cheˈke
dicevidiˈt͡ʃe.vi
pressoˈprɛs.so
alal
fuocoˈfwɔ.ko
a
quelˈkwel
signoresiɲˈɲo.re
?
di dentro
MUSETTA
Cheˈke
vuoiˈvwɔ.i
dir
?
Esce correndo.
MIMÌ
Niunoniˈu.no
è
soloˈso.lo
l'april
.
fermandosi sulla porta del Cabaret, rivolto a Musetta
MARCELLO
Alal
mioˈmi.o
venireveˈni.re
haiˈaj
mutato
colorekoˈlo.re
.
con attitudine di provocazione
MUSETTA
Quelˈkwel
signoresiɲˈɲo.re
mimi
dicevadiˈt͡ʃe.va
:
Amaˈa.ma
ilil
balloˈbal.lo
,
signorinasiɲ.ɲoˈri.na
?
RODOLFO
Sisi
parlaˈpar.la
coiˈkoj
gigliˈd͡ʒiʎ.ʎi
e
lele
roseˈrɔ.za
.
MARCELLO
Vanaˈva.na
,
frivolaˈfri.vo.lo
,
civettat͡ʃiˈvet.ta
!
MUSETTA
Arrossendo
rispondeva
:
Ballerei
seraˈse.ra
e
mattinamatˈti.na
.
MARCELLO
Quelˈkwel
discorsodisˈkor.so
ascondeasˈkon.de
mireˈmi.ra
disonestedi.zoˈnɛs.to
.
Esce dai nidi un cinguettio gentile...
MUSETTA
Voglioˈvɔʎ.ʎo
pienaˈpjɛ.na
libertàli.berˈta
!
quasi avventandosi contro Musetta
MARCELLO
Ioˈi.o
t'acconcio
perper
lele
festeˈfɛs.te
sese
tiˈti
colgoˈkɔl.ɡo
a
incivettire
!
MIMÌ
e
RODOLFOroˈdɔl.fo
Alal
fiorir
didi
primaverapri.maˈvɛ.ra
c'è
compagnokomˈpaɲ.ɲo
ilil
solˈsɔl
!
Chiacchieran
lele
fontanefonˈta.na
lala
brezzaˈbret.t͡sa
della
seraˈse.ra
.
MUSETTA
Chéˈke
mimi
gridiˈɡri.di
?
Chéˈke
mimi
cantiˈkan.to
?
All'altar
nonnon
siamoˈsja.mo
unitiuˈni.to
.
MARCELLO
Badaˈba.da
,
sottoˈsot.to
ilil
mioˈmi.o
cappellokapˈpɛl.lo
nonnon
ciˈt͡ʃi
stanˈstan
certiˈt͡ʃɛr.to
ornamentior.naˈmen.to
...
MUSETTA
Ioˈi.o
detestodeˈtɛs.to
quegliˈkweʎ.ʎi
amantiaˈman.ti
cheˈke
lala
fannoˈfan.no
dada
maritimaˈri.to
...
MARCELLO
Ioˈi.o
nonnon
faccioˈfat.t͡ʃo
dada
zimbellod͡zimˈbɛl.lo
aiˈaj
novizinoˈvit.t͡sjo
intraprendentiin.tra.prenˈdɛn.te
.
MIMÌ
e
RODOLFOroˈdɔl.fo
Balsamiˈbal.sa.mo
stendeˈstɛn.de
sulle
doglieˈdɔʎ.ʎe
umaneuˈma.ne
.
MUSETTA
Foˈfɔ‿|| ˈfɔ
all'amor
conkon
chiki
mimi
piaceˈpja.t͡ʃe
!
MARCELLO
Vanaˈva.na
,
frivolaˈfri.vo.lo
,
civettat͡ʃiˈvet.ta
!
MUSETTA
Nonnon
tiˈti
garba
?
Ebbeneebˈbɛ.ne
,
paceˈpa.t͡ʃe
.
maˈma
Musetta
sese
nene
vaˈva
.
MARCELLO
Veve
n'andate
?
Viˈvi
ringraziorinˈɡrat.t͡sjo
:
ironico
MARCELLO
or
sonson
riccoˈrik.ko
divenutodi.veˈnu.to
.
Viˈvi
salutosaˈlu.to
.
MIMÌ
e
RODOLFOroˈdɔl.fo
Vuoiˈvwɔ.i
cheˈke
spettiam
lala
primaverapri.maˈvɛ.ra
ancoranˈkor
?
MUSETTA
Musetta
sese
nene
vaˈva
ironica
MUSETTA
sìˈsi
,
sese
nene
vaˈva
!
Viˈvi
salutosaˈlu.to
.
Signorsiɲˈɲor
:
addioadˈdi.o
!
viˈvi
dicoˈdi.ko
conkon
piacer
.
MARCELLO
Sonson
servoˈsɛr.vo
e
meme
nene
voˈvɔ‿|| ˈvɔ
!
S'allontana correndo furibonda, a un tratto si sofferma e gli grida.
MUSETTA
Pittorepitˈto.re
dada
bottegabotˈte.ɡa
!
dal mezzo della scena, gridando
MARCELLO
Viperaˈvi.pe.ra
!
MUSETTA
Rospoˈrɔs.po
!
Esce.
MARCELLO
Stregaˈstre.ɡa
!
Entra nel Cabaret.
avviandosi con Rodolfo
MIMÌ
Sempreˈsɛm.pre
tuaˈtu.a
perper
lala
vitaˈvi.ta
...
RODOLFO
Ciˈt͡ʃi
lasceremo
...
MIMÌ
Ciˈt͡ʃi
lasceremo
allaˈal.la
stagion
deiˈdej
fior
...
RODOLFO
...
allaˈal.la
stagion
deiˈdej
fior
...
MIMÌ
Vorreivorˈrɛj
cheˈke
eternoeˈtɛr.no
durasse
ilil
vernoˈvɛr.no
!
MIMÌ
e
RODOLFOroˈdɔl.fo
dall'interno, allontanandosi
MIMÌ
Ciˈt͡ʃi
lascerem
allaˈal.la
stagion
deiˈdej
fior
!
QUADRO QUARTO
MIMÌ
Inˈin
soffittasofˈfit.ta
.
La stessa scena del Quadro primo.
Marcello sta ancora dinanzi al suo cavalletto, come Rodolfo sta seduto al suo tavolo: vorrebbero persuadersi l'un l'altro che lavorano indefessamente, mentre invece non fanno che chiacchierare.
continuando il discorso
MARCELLO
Inˈin
unun
coupékuˈpe
?
RODOLFO
Conkon
parigliapaˈriʎ.ʎa
e
livree
.
Mimi
salutòsa.luˈta.re
ridendo
.
To'
,
Musetta
!
Lele
dissiˈdis.si
:
-
e
ilil
cuorˈkwɔ.re
?
-
«
Nonnon
batte
o
nonnon
lolo
sentoˈsɛn.to
grazieˈɡrat.t͡sje
alal
vellutovelˈlu.to
cheˈke
ilil
copre
».
sforzandosi di ridere
MARCELLO
Ciˈt͡ʃi
hoˈɔ
gustoˈɡus.to
davver
!
fra sé
Loiola, va! Ti rodi e ridi.
Ripiglia il lavoro.
Dipinge a gran colpi di pennello.
MARCELLO
Nonnon
batte
?
Beneˈbɛ.ne
!
Ioˈi.o
purˈpur
vidiˈvi.di
...
RODOLFO
Musetta
?
Trasalendo, smette di scrivere
RODOLFO
L'hai
vistaˈvis.ta
?
Si ricompone
RODOLFO
Ohˈo
,
guardaˈɡwar.da
!
Smette il lavoro
MARCELLO
Eraˈɛ.ra
inˈin
carrozzakarˈrɔt.t͡sa
vestitavesˈti.to
comeˈko.me
unaˈu.na
reginareˈd͡ʒi.na
.
allegramente
RODOLFO
Evvivaevˈvi.va
!
Nene
sonson
contentokonˈtɛn.to
.
fra sé
Bugiardo, si strugge d'amor.
RODOLFO
Lavoriam
.
MARCELLO
Lavoriam
.
Riprendono il lavoro
Getta la penna
RODOLFO
Cheˈke
pennaˈpen.na
infameinˈfa.me
!
sempre seduto e molto pensieroso
Getta il pennello
MARCELLO
Cheˈke
infameinˈfa.me
pennellopenˈnɛl.lo
!
Guarda fissamente il suo quadro, poi di nascosto da Rodolfo estrae dalla tasca un nastro di seta e lo bacia.
RODOLFO
(
O
Mimì
tuˈtu
piùˈpju
nonnon
torniˈtor.no
.
O
giorniˈd͡ʒor.ni
belliˈbɛl.li
,
piccoleˈpik.ko.lo
maniˈma.ni
,
odorosio.doˈro.zo
capellikaˈpel.li
,
colloˈkɔl.lo
didi
neveˈne.ve
!
Ahˈa
!
Mimì
,
miaˈmi.o
breveˈbrɛ.ve
gioventùd͡ʒo.venˈtu
!
Dal cassetto del tavolo leva la cuffietta di Mimì
RODOLFO
E
tuˈtu
,
cuffietta
lieveˈljɛ.ve
,
cheˈke
sottoˈsot.to
ilil
guancial
partendo
ascoseasˈko.zo
,
tuttaˈtut.ta
saiˈsa.jo
lala
nostraˈnɔs.tra
felicitàfe.li.t͡ʃiˈta
,
vienˈvjɛn
sul
mioˈmi.o
cuorˈkwɔ.re
!
Sul
mioˈmi.o
cuorˈkwɔ.re
mortoˈmɔr.to
,
poich'è
mortoˈmɔr.to
amor
.)
MARCELLO
(
Ioˈi.o
nonnon
soˈsɔ
comeˈko.me
siaˈsi.a
cheˈke
ilil
mioˈmi.o
pennel
lavorilaˈvo.ro
edˈed
impastiimˈpas.to
colorikoˈlo.ri
controˈkon.tro
lala
vogliaˈvɔʎ.ʎa
miaˈmi.o
.
Sese
pingereˈpin.d͡ʒe.re
mimi
piaceˈpja.t͡ʃe
o
cieliˈt͡ʃɛ.li
o
terreˈtɛr.re
o
inverniinˈvɛr.no
o
primaverepri.maˈvɛ.re
,
egliˈeʎ.ʎi
mimi
tracciaˈtrat.t͡ʃa
dueˈdu.e
pupille
nereˈne.re
e
unaˈu.na
boccaˈbok.ka
procaceproˈka.t͡ʃe
,
e n'esce di Musetta
MARCELLO
e
ilil
visoˈvi.zo
ancoranˈkor
...
E n'esce di Musetta
MARCELLO
ilil
visoˈvi.zo
tuttoˈtut.to
vezziˈvet.t͡so
e
tuttoˈtut.to
frodeˈfrɔ.de
.
Musetta
intantoinˈtan.to
gode
e
ilil
mioˈmi.o
cuorˈkwɔ.re
vil
lala
chiamaˈkja.ma
e
aspetta
ilil
vil
mioˈmi.o
cuorˈkwɔ.re
...)
Pone sul cuore la cuffietta, poi volendo nascondere a Marcello la propria commozione, si rivolge a lui e disinvolto gli chiede.
RODOLFO
Cheˈke
oraˈo.ra
siaˈsi.a
?
E
Schaunard
nonnon
torna
?
Rimasto meditabondo, si scuote alle parole di Rodolfo e allegramente gli risponde.
MARCELLO
L'ora
del
pranzoˈpran.d͡zo
didi
ieriˈjɛ.ri
.
Entrano Schaunard e Colline, il primo porta quattro pagnotte e l'altro un cartoccio.
SCHAUNARD
Eccociˈɛk.ko.t͡ʃi
.
RODOLFO
Ebben
?
MARCELLO
Ebben
?
Schaunard depone le pagnotte sul tavolo
con sprezzo
MARCELLO
Del
panˈpan
?
Apre il cartoccio e ne estrae un'aringa che pure colloca sul tavolo.
COLLINE
È
unun
piattoˈpjat.to
degnoˈdeɲ.ɲo
didi
Demostene
:
unun
'aringa
...
SCHAUNARD
...
salatasaˈla.ta
.
COLLINE
Ilil
pranzoˈpran.d͡zo
è
inˈin
tavolaˈta.vo.la
.
Siedono a tavola, fingendo d'essere ad un lauto pranzo.
MARCELLO
Questaˈkwes.ta
è
cuccagna
dada
Berlingaccio
.
Pone il cappello di Colline sul tavolo e vi colloca dentro una bottiglia. d'acqua
SCHAUNARD
Or
lolo
sciampagna
mettiamo
inˈin
ghiaccioˈɡjat.t͡ʃo
.
a Marcello, offrendogli del pane
RODOLFO
Scelga
,
o
baronebaˈro.ne
;
trotaˈtrɔ.ta
o
salmonesalˈmo.ne
?
Ringrazia, accetta, poi si rivolge a Schaunard e gli presenta un altro boccone di pane
MARCELLO
Ducaˈdu.ka
,
unaˈu.na
linguaˈlin.ɡwa
didi
pappagallopap.paˈɡal.lo
?
Gentilmente rifiuta, si versa un bicchiere d'acqua poi lo passa a Marcello; l'unico bicchiere passa da uno all'altro. Colline, che ha divorato in gran fretta la sua pagnotta, si alza
SCHAUNARD
Grazieˈɡrat.t͡sje
,
m'impingua
.
Staserastaˈse.ra
hoˈɔ
unun
balloˈbal.lo
.
a Colline
RODOLFO
Giàˈd͡ʒa
sazioˈsat.t͡sjo
?
con importanza e gravità
COLLINE
Hoˈɔ
frettaˈfret.ta
.
Ilil
Reˈre
m'aspetta
premurosamente
MARCELLO
C'è
qualcheˈkwal.ke
tramaˈtra.ma
?
RODOLFO
Qualcheˈkwal.ke
mister
?
Si alza, si avvicina a Colline, e gli dice con curiosità comica
RODOLFO
Qualcheˈkwal.ke
mister
?
MARCELLO
Qualcheˈkwal.ke
mister
?
Passeggia pavoneggiandosi con aria di grande importanza
COLLINE
Ilil
Reˈre
mimi
chiamaˈkja.ma
alal
Minister
.
RODOLFOroˈdɔl.fo
,
SCHAUNARD
e
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
Circondan Colline e gli fanno grandi inchini
COLLINE
Beneˈbɛ.ne
!
con aria di protezione
COLLINE
Peròpeˈrɔ
...
vedròveˈdrɔ
...
Guizot
!
a Marcello
SCHAUNARD
Porgimi
ilil
nappoˈnap.po
.
Gli dà l'unico bicchiere
MARCELLO
Sìˈsi
,
beviˈbe.vi
,
ioˈi.o
pappoˈpap.po
!
Solenne, sale su di una sedia e leva in alto il bicchiere.
SCHAUNARD
Mimi
siaˈsi.a
permessoperˈmes.so
alal
nobileˈnɔ.bi.le
consessokonˈsɛs.so
...
RODOLFOroˈdɔl.fo
e
COLLINEkolˈli.ne
interrompendolo
SCHAUNARD
Bastaˈbas.ta
!
MARCELLO
Fiaccoˈfjak.ko
!
COLLINE
Cheˈke
decottodeˈkɔt.to
!
MARCELLO
Levaˈlɛ.va
ilil
taccoˈtak.ko
!
prendendo il bicchiere a Schaunard
COLLINE
Dammi
ilil
gottoˈɡɔt.to
!
Fa cenno agli amici di lasciarlo continuare
ispirato
SCHAUNARD
M'ispira
irresistibileir.re.zisˈti.bi.le
l'estro
della
romanzaroˈman.d͡zo
!...
urlando
GLI ALTRI
Noˈnɔ
!
arrendevole
SCHAUNARD
Azioneatˈt͡sjo.ne
coreograficako.re.oˈɡra.fi.ka
alloraalˈlo.ra
?...
Applaudendo, circondano Schaunard e lo fanno scendere dalla sedia
GLI ALTRI
Sìˈsi
!
Sìˈsi
!...
SCHAUNARD
Lala
danzaˈdan.t͡sa
conkon
musicaˈmu.zi.ka
vocalevoˈka.le
!
COLLINE
Sisi
sgombrino
lele
saleˈsa.le
...
Portano da un lato la tavola e le sedie e si dispongono a ballare
COLLINE
Gavotta
.
proponendo varie danze
MARCELLO
Minuetto
.
RODOLFO
Pavanella
.
marcando la danza spagnola
SCHAUNARD
Fandangofanˈdan.ɡo
.
COLLINE
Propongoproˈpon.ɡo
lala
quadriglia
.
Gli altri approvano.
allegramente
RODOLFO
Manoˈma.no
alleˈal.le
dameˈda.ma
.
COLLINE
Ioˈi.o
déttoˈdi.re
!
Finge di essere in grandi faccende per disporre la quadriglia.
Improvvisando, batte il tempo con grande, comica importanza
SCHAUNARD
Lallera
,
lallera
,
lallera
,
làˈla
.
Si avvicina a Marcello, gli fa un grande inchino offrendogli la mano.
RODOLFO
Vezzosa
damigella
...
con modestia, imitando la voce femminile
MARCELLO
Rispettirisˈpɛt.to
lala
modestiamoˈdɛs.tja
.
con voce naturale
MARCELLO
Lala
pregoˈprɛ.ɡo
.
SCHAUNARD
Lallera
,
lallera
,
lallera
,
làˈla
.
dettando le figurazioni
COLLINE
Balancez
.
Rodolfo e Marcello ballano la quadriglia.
MARCELLO
Lallera
,
lallera
,
lallera
,
provocante
SCHAUNARD
Primaˈpri.ma
c'è
ilil
Rondò
.
provocante
COLLINE
Noˈnɔ
,
bestiaˈbes.tja
!!
con disprezzo esagerato
SCHAUNARD
Cheˈke
modiˈmɔ.di
dada
lacchèlakˈkɛ
!
Rodolfo e Marcello continuano a ballare.
offeso
COLLINE
Sese
nonnon
erro
,
leiˈlɛ.i
m'oltraggia
.
Snudiˈznu.di
ilil
ferroˈfɛr.ro
.
Corre al camino e afferra le molle.
Prende la paletta del camino.
SCHAUNARD
Prontiˈpron.to
.
mettendosi in posizione per battersi
SCHAUNARD
Assaggiaasˈsad.d͡ʒa
.
Ilil
tuoˈtu.o
sangueˈsan.ɡwe
ioˈi.o
voglioˈvɔʎ.ʎo
ber
.
Fa altrettanto
COLLINE
Unoˈu.no
didi
noiˈnoj
quiˈkwi
sisi
sbudellazbuˈdɛl.la
.
Rodolfo e Marcello cessano dal ballare e si smascellano dalle risa.
SCHAUNARD
Apprestate
unaˈu.na
barellabaˈrɛl.la
.
COLLINE
Apprestate
unun
cimiter
.
Schaunard e Colline si battono.
COLLINE
RODOLFOroˈdɔl.fo
e
MARCELLOmarˈt͡ʃɛl.lo
allegramente
COLLINE
Mentreˈmen.tre
incalzainˈkal.t͡sa
lala
tenzonetenˈt͡so.ne
,
gira
e
balzaˈbal.t͡sa
Rigodone
.
Ballano intorno ai duellanti, che fingono di essere sempre più inferociti.
Si spalanca l'uscio ed entra Musetta in grande agitazione.
scorgendola
ansimante
MUSETTA
C'è
Mimì
...
Con viva ansietà attorniano Musetta
MUSETTA
C'è
Mimì
cheˈke
mimi
segueˈse.ɡwe
e
cheˈke
staˈsta
maleˈma.le
.
RODOLFO
Ov'è
?
MUSETTA
Nel
farfar
lele
scaleˈska.le
piùˈpju
nonnon
sisi
resseˈrɛs.se
.
Si vede, per l'uscio aperto, Mimì seduta sul più alto gradino della scala.
RODOLFO
Ahˈa
!
Si precipita verso Mimì; Marcello accorre anche lui.
a Colline
SCHAUNARD
Noiˈnoj
accostiam
quelˈkwel
lettuccio
.
Ambedue portano innanzi il letto.
Coll'aiuto di Marcello porta Mimì fino al letto.
RODOLFO
Làˈla
.
agli amici, piano:
RODOLFO
Dada
bereˈbe.re
.
Musetta accorre col bicchiere dell'acqua e ne dà un sorso a Mimì.
con grande passione
MIMÌ
Rodolforoˈdɔl.fo
!
Adagia Mimì sul letto.
RODOLFO
Zittaˈd͡zit.to
,
riposariˈpɔ.za
.
Abbraccia Rodolfo.
MIMÌ
O
mioˈmi.o
Rodolforoˈdɔl.fo
!
Mimi
vuoiˈvwɔ.i
quiˈkwi
conkon
tete
?
RODOLFO
Ahˈa
!
miaˈmi.o
Mimì
,
sempreˈsɛm.pre
,
sempreˈsɛm.pre
!
Persuade Mimì a sdraiarsi sul letto e stende su di lei la coperta, poi con grandi cure le accomoda il guanciale sotto la testa.
Trae in disparte gli altri, e dice loro sottovoce:
MUSETTA
Intesiinˈte.zi
direˈdi.re
cheˈke
Mimì
,
fuggitafudˈd͡ʒi.to
dal
Viscontinovis.konˈti.no
,
eraˈɛ.ra
inˈin
finfin
didi
vitaˈvi.ta
.
Doveˈdo.ve
stiaˈsti.a
?
Cercaˈt͡ʃer.ka
,
cercaˈt͡ʃer.ka
...
lala
veggo
passar
perper
viaˈvi.a
trascinandosi
a
stentoˈstɛn.to
.
Mimi
diceˈdi.t͡ʃe
:
«
Piùˈpju
nonnon
reggoˈrɛɡ.ɡo
...
Muoioˈmwɔ.jo
!
lolo
sentoˈsɛn.to
...
Agitandosi, senz'accorgersene alza la voce.
MUSETTA
Voglioˈvɔʎ.ʎo
morir
conkon
luiˈluj
!
Forseˈfor.se
m'aspetta
...
M'accompagni
,
Musetta
?...»
Fa cenno di parlar piano e Musetta si porta a maggior distanza da Mimì.
MARCELLO
Sst
.
MIMÌ
Mimi
sentoˈsɛn.to
assaiasˈsaj
meglioˈmɛʎ.ʎo
...
lasciaˈlaʃ.ʃa
ch'io
guardiˈɡwar.di
intornoinˈtor.no
.
con dolce sorriso
MIMÌ
Ahˈa
,
comeˈko.me
sisi
staˈsta
beneˈbɛ.ne
quiˈkwi
!
Sisi
rinasceriˈnaʃ.ʃe
,
ancoranˈkor
sentoˈsɛn.to
lala
vitaˈvi.ta
quiˈkwi
...
alzandosi un poco e riabbracciando Rodolfo
MIMÌ
Noˈnɔ
!
tuˈtu
nonnon
mimi
lasci
piùˈpju
!
RODOLFO
Benedettabe.neˈdet.ta
boccaˈbok.ka
,
tuˈtu
ancoranˈkor
mimi
parliˈpar.li
!
da parte agli altri tre
MUSETTA
Cheˈke
ciˈt͡ʃi
aveteaˈve.te
inˈin
casaˈka.sa
?
MARCELLO
Nullaˈnul.la
!
MUSETTA
Nonnon
caffèkafˈfɛ
?
Nonnon
vinoˈvi.no
?
con grande sconforto
MARCELLO
Nullaˈnul.la
!
Ahˈa
!
miseriamiˈzɛ.rja
!
osservata cautamente Mimì, tristemente a Colline, traendolo in disparte:
SCHAUNARD
Frafra
mezz'ora
è
mortaˈmɔr.ta
!
MIMÌ
Hoˈɔ
tantoˈtan.to
freddoˈfred.do
!...
Sese
avessi
unun
manicottoma.niˈkɔt.to
!
Questeˈkwes.te
mieˈmi.e
maniˈma.ni
riscaldareris.kalˈda.re
nonnon
sisi
potranno
maiˈma.i
?
Tossisce.
Prende nelle sue le mani di Mimì riscaldandogliele.
RODOLFO
Quiˈkwi
nelleˈnel.le
mieˈmi.e
!
Taciˈta.t͡ʃi
!
Ilil
parlar
tiˈti
stancaˈstan.ka
.
MIMÌ
Hoˈɔ
unun
po'
didi
tosseˈtos.se
!
Ciˈt͡ʃi
sonoˈso.no
avvezza
.
Vedendo gli amici di Rodolfo, li chiama per nome: essi accorrono premurosi presso di lei.
MIMÌ
Buonˈbwɔn
giornoˈd͡ʒor.no
,
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
,
Schaunard
,
Collinekolˈli.ne
...
buonˈbwɔn
giornoˈd͡ʒor.no
.
sorridendo
MIMÌ
Tuttiˈtut.ti
quiˈkwi
,
tuttiˈtut.ti
quiˈkwi
sorridentisor.riˈdɛn.te
a
Mimì
.
RODOLFO
Nonnon
parlar
,
nonnon
parlar
.
MIMÌ
Parloˈpar.lo
pianoˈpja.no
,
nonnon
temereteˈme.re
,
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
,
facendogli cenno di appressarsi
MIMÌ
dateˈda.te
rettaˈrɛt.ta
:
è
assaiasˈsaj
buonaˈbwɔ.no
Musetta
.
MARCELLO
Lolo
soˈsɔ
,
lolo
soˈsɔ
.
Porge la mano a Musetta.
Schaunard e Colline si allontanano tristemente: Schaunard siede al tavolo, col viso fra le mani; Colline rimane pensieroso.
Conduce Marcello lontano da Mimì, si leva gli orecchini e glieli porge dicendogli sottovoce:
MUSETTA
A
tete
,
vendiˈven.di
,
riportariˈpɔr.ta
qualcheˈkwal.ke
cordial
,
manda
unun
dottoredotˈto.re
!...
RODOLFO
Riposariˈpɔ.za
.
MIMÌ
Tuˈtu
nonnon
mimi
lasci
?
RODOLFO
Noˈnɔ
!
Noˈnɔ
!
Mimì a poco a poco si assopisce, Rodolfo prende una scranna e siede presso al letto
Marcello fa per partire, Musetta lo arresta e lo conduce più lontano da Mimì.
MUSETTA
Ascoltaasˈkol.ta
!
Forseˈfor.se
è
l'ultima
voltaˈvɔl.ta
cheˈke
haˈa
espressoesˈprɛs.so
unun
desideriode.ziˈdɛ.rjo
,
poverettapo.veˈret.to
!
Pelpel
manicottoma.niˈkɔt.to
ioˈi.o
voˈvɔ‿|| ˈvɔ
.
Conkon
tete
verròverˈrɔ
.
commosso
MARCELLO
Seiˈsɛ.i
buonaˈbwɔ.no
,
o
miaˈmi.o
Musetta
.
Musetta e Marcello partono frettolosi.
Mentre Musetta e Marcello parlavano, si è levato il pastrano
con commozione crescente
COLLINE
Vecchiaˈvɛk.kja
zimarra
,
sentiˈsɛn.ti
,
ioˈi.o
restoˈrɛs.to
alal
pian
,
tuˈtu
ascendereaʃˈʃen.de.re
ilil
sacroˈsa.kro
monteˈmon.te
or
deviˈdɛ.vi
.
Lele
mieˈmi.e
grazieˈɡrat.t͡sje
riceviriˈt͡ʃe.vi
.
Maiˈma.i
nonnon
curvasti
ilil
logoroˈlo.ɡo.ro
dorsoˈdor.so
aiˈaj
ricchiˈrik.ki
edˈed
aiˈaj
potentipoˈtɛn.ti
.
Passâr
nelleˈnel.le
tueˈtu.o
tascheˈtas.ke
comeˈko.me
inˈin
antriˈan.tro
tranquillitranˈkwil.lo
filosofifiˈlɔ.zo.fi
e
poetipoˈɛ.ti
.
Oraˈo.ra
cheˈke
i
giorniˈd͡ʒor.ni
lietiˈljɛ.ti
fuggîr
,
tiˈti
dicoˈdi.ko
:
addioadˈdi.o
,
fedelefeˈde.le
amicoaˈmi.ko
mioˈmi.o
.
Addioadˈdi.o
,
addioadˈdi.o
.
Colline, fattone un involto, se lo pone sotto il braccio, ma vedendo Schaunard, si avvicina a lui, gli batte una spalla dicendogli tristemente:
COLLINE
Schaunard
,
ognunoˌoɲˈɲu.no
perper
diversadiˈvɛr.sa
viaˈvi.a
Schaunard alza il capo.
COLLINE
mettiamo
insiem
dueˈdu.e
attiˈat.to
didi
pietàpjeˈta
;
ioˈi.o
...
questoˈkwes.to
!
Gli mostra la zimarra che tiene sotto il braccio
COLLINE
E
tuˈtu
...
accennandogli Rodolfo chino su Mimì addormentata
COLLINE
lasciali
soliˈso.le
làˈla
!...
Si leva in piedi.
commosso
SCHAUNARD
Filosofofiˈlɔ.zo.fo
,
ragioniraˈd͡ʒo.ne
!
guardando verso il letto
SCHAUNARD
È
ver
!...
Voˈvɔ‿|| ˈvɔ
viaˈvi.a
!
Si guarda intorno, e per giustificare la sua partenza prende la bottiglia dell'acqua e scende dietro Colline chiudendo con precauzione l'uscio.
Apre gli occhi, vede che sono tutti partiti e allunga la mano verso Rodolfo, che gliela bacia amorosamente.
MIMÌ
Sonoˈso.no
andati
?
Fingevo
didi
dormiredorˈmi.re
perchéperˈke
volliˈvɔl.li
conkon
tete
solaˈso.la
restareresˈta.re
.
Hoˈɔ
tanteˈtan.te
coseˈkɔ.ze
cheˈke
tiˈti
voglioˈvɔʎ.ʎo
direˈdi.re
,
o
unaˈu.na
solaˈso.la
,
maˈma
grandeˈɡran.de
comeˈko.me
ilil
mareˈma.re
,
comeˈko.me
ilil
mareˈma.re
profondaproˈfon.da
edˈed
infinitain.fiˈni.ta
...
Mette le braccia al collo di Rodolfo.
MIMÌ
Seiˈsɛ.i
ilil
mioˈmi.o
amoreaˈmo.re
e
tuttaˈtut.ta
lala
miaˈmi.o
vitaˈvi.ta
!
RODOLFO
Ahˈa
,
Mimì
,
miaˈmi.o
bellaˈbɛl.la
Mimì
!
Lascia cadere le braccia.
MIMÌ
Sonson
bellaˈbɛl.la
ancoraanˈko.ra
?
RODOLFO
Bellaˈbɛl.la
comeˈko.me
un'aurora
.
MIMÌ
Haiˈaj
sbagliatozbaʎˈʎa.to
ilil
raffrontorafˈfron.to
.
Volevivoˈle.vi
dir
:
bellaˈbɛl.la
comeˈko.me
unun
tramontotraˈmon.to
.
«
Mimi
chiamanoˈkja.ma.no
Mimì
,
ilil
perchéperˈke
nonnon
soˈsɔ
...».
intenerito e carezzevole
RODOLFO
Tornòtorˈna.re
alal
nidoˈni.do
lala
rondineˈron.di.ne
e
cinguettat͡ʃinˈɡwet.ta
.
Si leva di dove l'aveva riposta, sul cuore, la cuffietta di Mimì e gliela porge.
gaiamente
MIMÌ
Lala
miaˈmi.o
cuffietta
...
Ahˈa
!
Tende a Rodolfo la testa, questi le mette la cuffietta. Mimì fa sedere presso a lei Rodolfo e rimane colla testa appoggiata sul petto di lui.
MIMÌ
Tete
lolo
rammenti
quandoˈkwan.do
sonoˈso.no
entrataenˈtra.ta
lala
primaˈpri.ma
voltaˈvɔl.ta
,
làˈla
?
RODOLFO
Sese
lolo
rammento
!
MIMÌ
Ilil
lumeˈlu.me
sisi
eraˈɛ.ra
spentoˈspen.to
...
RODOLFO
Eriˈɛ.ri
tantoˈtan.to
turbataturˈba.to
!
Poiˈpɔj
smarristi
lala
chiaveˈkja.ve
...
MIMÌ
E
a
cercarla
tastoni
tiˈti
seiˈsɛ.i
messoˈmes.so
!...
RODOLFO
...
e
cercaˈt͡ʃer.ka
,
cercaˈt͡ʃer.ka
...
MIMÌ
Mioˈmi.o
belbɛl
signorinosiɲ.ɲoˈri.no
,
possoˈpɔs.so
benˈbɛn
dirloˈdir.lo
adessoaˈdɛs.so
:
leiˈlɛ.i
lala
trovòtroˈva.re
assaiasˈsaj
prestoˈprɛs.to
...
RODOLFO
Aiutavo
ilil
destinodesˈti.no
...
ricordando l'incontro suo con Rodolfo la sera della vigilia di Natale
MIMÌ
Eraˈɛ.ra
buioˈbu.jo
;
e
ilil
mioˈmi.o
rossor
nonnon
sisi
vedevaveˈde.va
...
Sussurra le parole di Rodolfo
MIMÌ
«
Cheˈke
gelidaˈd͡ʒɛ.li.do
maninamaˈni.na
...
Sese
lala
lasci
riscaldar
!...»
Eraˈɛ.ra
buioˈbu.jo
e
lala
man
tuˈtu
mimi
prendevi
...
Mimì è presa da uno spasimo di soffocazione e lascia ricadere il capo, sfinita.
Spaventato, la sorregge.
RODOLFO
Ohˈo
Dioˈdi.o
!
Mimì
!
In questo momento Schaunard ritorna: al grido di Rodolfo accorre presso Mimì.
SCHAUNARD
Cheˈke
avvien
?
Apre gli occhi e sorride per rassicurare Rodolfo e Schaunard.
MIMÌ
Nullaˈnul.la
.
Stoˈstɔ
beneˈbɛ.ne
.
La adagia sul cuscino.
RODOLFO
Zittaˈd͡zit.to
,
perper
caritàka.riˈta
.
MIMÌ
Sìˈsi
,
sìˈsi
,
perdonaperˈdo.na
,
oraˈo.ra
saròsaˈrɔ
buonaˈbwɔ.no
.
Musetta e Marcello entrano cautamente, Musetta porta un manicotto e Marcello una boccetta.
a Rodolfo
MUSETTA
Dorme
?
avvicinandosi a Marcello
RODOLFO
Riposariˈpɔ.za
.
MARCELLO
Hoˈɔ
vedutoveˈdu.to
ilil
dottoredotˈto.re
!
Verràverˈra
;
gliʎi
hoˈɔ
fattoˈfat.to
frettaˈfret.ta
.
Eccoˈɛk.ko
ilil
cordial
.
Prende una lampada a spirito, la pone sulla tavola e l'accende.
MIMÌ
Chiki
parlaˈpar.la
?
Si avvicina a Mimì e le porge il manicotto.
MUSETTA
Ioˈi.o
,
Musetta
.
Aiutata da Musetta si rizza sul letto, e con gioia quasi infantile prende il manicotto.
MIMÌ
Ohˈo
,
comeˈko.me
è
belloˈbɛl.lo
e
morbidoˈmɔr.bi.do
!
Nonnon
piùˈpju
lele
maniˈma.ni
allividite
.
Ilil
teporeteˈpo.re
lele
abbelliràab.belˈli.re
...
a Rodolfo
MIMÌ
Seiˈsɛ.i
tuˈtu
cheˈke
meme
lolo
doniˈdo.ni
?
pronta
MUSETTA
Sìˈsi
.
Stende una mano a Rodolfo
MIMÌ
Tuˈtu
,
spensieratospen.sjeˈra.to
!
Grazieˈɡrat.t͡sje
.
Maˈma
costeràkosˈta.re
.
Rodolfo scoppia in pianto
MIMÌ
Piangi
?
Stoˈstɔ
beneˈbɛ.ne
...
Pianger
cosìkoˈzi
,
perchéperˈke
?
Mette le mani nel manicotto, si assopisce inclinando graziosamente la testa sul manicotto in atto di dormire.
MIMÌ
Quiˈkwi
..
amor
...
sempreˈsɛm.pre
conkon
tete
!
Lele
maniˈma.ni
...
alal
caldoˈkal.do
...
e
...
dormiredorˈmi.re
.
Silenzio
Rassicurato nel vedere che Mimì si è addormentata, cautamente si allontana da essa e fatto un cenno agli altri di non far rumore, si avvicina a Marcello.
RODOLFO
Cheˈke
haˈa
dettoˈdet.to
ilil
medicoˈmɛ.di.ko
?
MARCELLO
Verràverˈra
.
Fa scaldare la medicina portata da Marcello sul fornello a spirito, e quasi inconsciamente mormora una preghiera.
Rodolfo, Marcello e Schaunard parlano assai sottovoce fra di loro; di tanto in tanto Rodolfo fa qualche passo verso il letto, sorvegliando Mimì, poi ritorna verso gli amici.
MUSETTA
Madonnamaˈdɔn.na
benedettabe.neˈdet.ta
,
fateˈfa.te
lala
graziaˈɡrat.t͡sja
a
questaˈkwes.ta
poverettapo.veˈret.to
cheˈke
nonnon
debbaˈdɛb.ba
moriremoˈri.re
.
interrompendosi, a Marcello
MUSETTA
Quiˈkwi
ciˈt͡ʃi
vuoleˈvwɔ.le
unun
riparoriˈpa.ro
perchéperˈke
lala
fiammaˈfjam.ma
sventolaˈzvɛn.to.la
.
Marcello si avvicina e mette un libro ritto sulla tavola formando paravento alla lampada.
MUSETTA
Cosìkoˈzi
.
Ripiglia la preghiera.
MUSETTA
E
cheˈke
possaˈpɔs.sa
guarireɡwaˈri.re
.
Madonnamaˈdɔn.na
santaˈsan.ta
,
ioˈi.o
sonoˈso.no
indegnainˈdeɲ.ɲo
didi
perdonoperˈdo.no
,
mentreˈmen.tre
inveceinˈve.t͡ʃe
Mimì
è
unun
angeloˈan.d͡ʒe.lo
del
cieloˈt͡ʃɛ.lo
.
mentre Musetta prega, Rodolfo le si è avvicinato.
RODOLFO
Ioˈi.o
speroˈspɛ.ro
ancoraanˈko.ra
.
Viˈvi
pareˈpa.re
cheˈke
siaˈsi.a
graveˈɡra.ve
?
MUSETTA
Nonnon
credoˈkre.do
.
Camminando sulla punta dei piedi va ad osservare Mimì, fa un gesto di dolore e ritorna presso Marcello.
con voce strozzata
SCHAUNARD
Marcellomarˈt͡ʃɛl.lo
,
è
spirata
...
Intanto Rodolfo si è avveduto che il sole della finestra della soffitta sta per battere sul volto di Mimì e cerca intorno come porvi riparo; Musetta se ne avvede e gli indica la sua mantiglia, sale su di una sedia e studia il modo di distenderla sulla finestra.
Marcello si avvicina a sua volta al letto e se ne scosta atterrito; intanto entra Colline che depone del danaro sulla tavola presso a Musetta.
COLLINE
Musetta
,
a
voiˈvo.i
!
Poi visto Rodolfo che solo non riesce a collocare la mantiglia corre ad aiutarlo chiedendogli di Mimì
COLLINE
Comeˈko.me
vaˈva
?...
RODOLFO
Vediˈve.di
?...
È
tranquillatranˈkwil.lo
.
Si volge verso Mimì, in quel mentre Musetta gli fa cenno che la medicina è pronta, scende dalla scranna, ma nell'accorrere presso Musetta si accorge dello strano contegno di Marcello e Schaunard.
con voce strozzata dallo sgomento
RODOLFO
Cheˈke
vuolvwɔl
direˈdi.re
quell'andare
e
venireveˈni.re
,
quelˈkwel
guardarmi
cosìkoˈzi
...
Non regge più, corre a Rodolfo e abbracciandolo con voce angosciata grida.
MARCELLO
Coraggiokoˈrad.d͡ʒo
!
Si precipita al letto di Mimi, la solleva e scotendola grida colla massima disperazione:
piangendo
RODOLFO
Mimì
...
Mimì
!...
Si getta sul corpo esanime di Mimì.
Musetta, spaventata corre al letto, getta un grido angoscioso, buttandosi ginocchioni e piangente ai piedi di Mimì dalla parte opposta di Rodolfo.
Schaunard si abbandona accasciato su di una sedia a sinistra della scena.
Colline va ai piedi del letto, rimanendo atterrito per la rapidità della catastrofe.
Marcello singhiozza, volgendo le spalle al proscenio.