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Puccini, Giacomo · opera

Le Villi

Le Villi Puccini, Giacomo · opera
Puccini, Giacomo

Le Villi

Full Libretto
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ATTO PRIMO
Spianata nel Bosco.
A destra, sul dinanzi, una casa modesta, quella di Guglielmo. In fondo, a sinistra, un sentiero che si perde nel folto d'una boscaglia salendo una rupe. Da questa ad un'altra rupe un ponticello.
È primavera. Festoni di fiori pendono da ogni parte. La scena è pavesata a festa.
Guglielmo, Anna e Roberto sono seduti a capotavola.
MONTANARI
Evvivaevˈvi.va
!
Evvivaevˈvi.va
!
Evvivaevˈvi.va
!
Evvivaevˈvi.va
i
fidanzatifi.danˈt͡sa.to
!
Anna e Roberto si allontanano dal fondo dandosi il braccio.
MONTANARI
Della
vecchiaˈvɛk.kja
didi
Magonzamaˈɡon.t͡sa
Robertoroˈbɛr.to
è
ereditier
!
I
tesoriteˈzɔ.ro
accumulati
Sonson
moltiˈmol.ti
davver
!
Dunqueˈdun.kwe
poveroˈpɔ.ve.ro
staserastaˈse.ra
Robertoroˈbɛr.to
partiràparˈti.re
E
a
sposar
lala
fidanzatafi.danˈt͡sa.ta
Eiˈe.i
riccoˈrik.ko
torneràtorˈna.re
!
Evvivaevˈvi.va
!
Evvivaevˈvi.va
!
Evvivaevˈvi.va
!
Evvivaevˈvi.va
i
fidanzatifi.danˈt͡sa.to
!
Gira
!
Gira
!
Gira
!
Balzaˈbal.t͡sa
!
Gira
!
Balzaˈbal.t͡sa
!
Lala
musicaˈmu.zi.ka
fremeˈfrɛ.me
e
deliradeˈli.ro
,
Lala
danzaˈdan.t͡sa
sospingesosˈpin.d͡ʒe
edˈed
incalzainˈkal.t͡sa
!
Ohˈo
,
volanovoˈla.no
rapideˈra.pi.do
l'ore
Sese
ilil
piedeˈpjɛ.de
allaˈal.la
danzaˈdan.t͡sa
è
leggerˈlɛd.d͡ʒer
!
Ilil
balloˈbal.lo
è
rival
dell'amore
:
Ilil
coreˈkɔ.re
faˈfa
batter
davver
!
Gira
!
Gira
!
Gira
!
Balzaˈbal.t͡sa
!
Gira
!
Balzaˈbal.t͡sa
!
a Guglielmo
MONTANARI
Ohè
!
Babboˈbab.bo
Guglielmoɡuʎˈʎɛl.mo
!
Venite
voiˈvo.i
pureˈpu.re
a
danzar
!
GUGLIELMO
Ebben
,
perchèperˈke
noˈnɔ
?
Poffar
mioˈmi.o
!
Sonson
vecchioˈvɛk.kjo
,
maˈma
inˈin
gambeˈɡam.be
soˈsɔ
starˈstar
!
Va a prendere una ragazza e la invita a ballare con galanteria.
MONTANARI
Gira
!
Gira
!
Gira
!
Balzaˈbal.t͡sa
!
Gira
!
Balzaˈbal.t͡sa
!
Fra gli applausi e le risa, Guglielmo esce con danzatrice. Poco a poco tutti lo seguono. La scena rimane vuota per un momento, poi Anna rientra sola dal fondo, con un mazzolino di Nontiscordardime.
ANNA
Sese
comeˈko.me
voiˈvo.i
piccinapitˈt͡ʃi.no
ioˈi.o
fossiˈfɔs.si
,
O
vaghiˈva.ɡi
fior
,
sempreˈsɛm.pre
sempreˈsɛm.pre
Vicinaviˈt͡ʃi.na
potrei
stareˈsta.re
alal
mioˈmi.o
amor
.
Alloralˈlo.ra
,
dirgliˈdir.ʎi
vorreivorˈrɛj
:
'Io
pensoˈpɛn.so
sempreˈsɛm.pre
a
tete
!'
Ripeter
gliʎi
potrei
:
'Non
tiˈti
scordar
didi
meme
!'
Voiˈvo.i
,
didi
meme
piùˈpju
felicifeˈli.t͡ʃe
,
Lolo
seguirete
,
o
fior
;
Perper
valliˈval.li
e
perper
pendicipenˈdi.t͡ʃe
Seguirete
mioˈmi.o
amor
.
Ahˈa
,
sese
ilil
nomeˈno.me
cheˈke
aveteaˈve.te
Menzogneromen.d͡zoɲˈɲɛ.ro
nonnon
è
,
Dehˈdɛ
,
alal
mioˈmi.o
amor
ripetete
:
'Non
tiˈti
scordar
didi
meme
!'
Anna va a mettere il mazzolino nella valigia di Roberto.
vedendo l'atto di Anna e avvicinandosele sorridendo
ROBERTO
Ahˈa
,
tiˈti
hoˈɔ
còlta
!
ANNA
Tuˈtu
!
prendendo dalla valigia il mazzolino, lo bacia, poi lo ripone
ROBERTO
Grazieˈɡrat.t͡sje
,
Annaˈan.na
miaˈmi.o
.
Maˈma
unun
piùˈpju
gentil
ricordoriˈkɔr.do
Ioˈi.o
chiederti
vorreivorˈrɛj
.
ANNA
Qualeˈkwa.le
?
ROBERTO
Unun
sorriso
.
Anna scuote mestamente la testa
ROBERTO
Nonnon
esserˈɛs.ser
,
Annaˈan.na
miaˈmi.o
,
mestaˈmɛs.ta
ˈsi
tantoˈtan.to
:
Passeran
pochiˈpɔ.ki
giorniˈd͡ʒor.ni
e
torneròtorˈna.re
.
ANNA
lolo
tentoˈtɛn.to
invan
didi
tratteneretrat.teˈne.re
ilil
piantoˈpjan.to
,
Hoˈɔ
unaˈu.na
tristezzatrisˈtet.t͡sa
cheˈke
vincer
nonnon
soˈsɔ
.
Foschiˈfos.ki
presagipreˈza.d͡ʒi
mimi
turban
lala
menteˈmen.te
.
Mimi
parpar
ch'io
nonnon
tiˈti
debbaˈdɛb.ba
piùˈpju
vederveˈder
.
ROBERTO
Annaˈan.na
!
ANNA
Stanottestaˈnɔt.te
sognai
Cheˈke
morentemoˈrɛn.te
t'attendevo
.
ROBERTO
Suvviasuvˈvi.a
!
Qualiˈkwa.li
pensier
!
Pensa
inveceinˈve.t͡ʃe
aiˈaj
ˈdi
lietiˈljɛ.ti
Cheˈke
ilil
destinodesˈti.no
ciˈt͡ʃi
promette
,
Benignobeˈniɲ.ɲo
alal
nostroˈnɔs.tro
amor
!
ANNA
Maˈma
,
m
amiˈa.mi
tuˈtu
davver
?
ROBERTO
Mioˈmi.o
cherubinoke.ruˈbi.no
,
perchéperˈke
Dell'amor
mioˈmi.o
dubitiˈdu.bi.to
ancoranˈkor
?
Tuˈtu
dell'infanzia
miaˈmi.o
Lele
gioieˈd͡ʒɔ.ja
dividesti
e
lele
carezzekaˈret.t͡sa
;
Dada
tete
soavesoˈa.ve
e
piaˈpi.a
imparai
Della
vitaˈvi.ta
lele
dolcezzedolˈt͡ʃet.t͡sa
;
Eroˈɛ.ro
poveroˈpɔ.ve.ro
,
e
tuˈtu
l'affetto
mioˈmi.o
Piùˈpju
d'ogni
riccoˈrik.ko
volestivoˈles.ti
pregiar
.
Ahˈa
!
Dubita
didi
Dioˈdi.o
,
Maˈma
noˈnɔ
,
dell'amor
mioˈmi.o
nonnon
dubitar
!
Ioˈi.o
t'amo
!
ANNA
Dolciˈdol.t͡ʃe
e
soavisoˈa.ve
accentiatˈt͡ʃɛn.ti
,
dehˈdɛ
,
Viˈvi
scolpiteskolˈpi.to
nel
mioˈmi.o
mestoˈmɛs.to
corˈkwɔ.re
,
E
neinej
foschiˈfos.ki
momentimoˈmen.ti
dell'attesa
Alleviate
ilil
mioˈmi.o
dolor
!
Dolciˈdol.t͡ʃe
e
soavisoˈa.ve
accentiatˈt͡ʃɛn.ti
,
Ohˈo
,
quanteˈkwan.te
volteˈvɔl.te
ilil
labbroˈlab.bro
mioˈmi.o
Viˈvi
deeˈdɛ.e
mormorar
:
Ahˈa
!
Dubita
didi
Dioˈdi.o
,
Maˈma
noˈnɔ
,
dell'amor
mioˈmi.o
nonnon
dubitar
!
Ioˈi.o
t'amo
!
I montanari rientrano con Guglielmo.
MONTANARI
Prestoˈprɛs.to
!
Prestoˈprɛs.to
inˈin
viaggioviˈad.d͡ʒo
!
E
l'ora
didi
partir
!
Priaˈpri.a
cheˈke
ilil
giocondod͡ʒoˈkon.do
raggioˈrad.d͡ʒo
Del
soleˈso.le
abbiaˈab.bja
a
svanir
sisi
partaˈpar.ta
!
ROBERTO
Annaˈan.na
,
coraggiokoˈrad.d͡ʒo
!
ANNA
Ioˈi.o
mimi
sentoˈsɛn.to
morir
!
a Roberto
MONTANARI
Della
forestafoˈrɛs.ta
alal
limiteˈli.mi.te
Noiˈnoj
verrem
conkon
tete
.
a Guglielmo
ROBERTO
Padreˈpa.dre
mioˈmi.o
,
benediteci
!
GUGLIELMO
Tuttiˈtut.ti
quiˈkwi
intornoinˈtor.no
,
intornoinˈtor.no
a
meme
.
Anna e Roberto s'inginocchiano ai piedi di Guglielmo; tutti li imitano
GUGLIELMO
Angiol
didi
Dioˈdi.o
,
Cheˈke
i
vanniˈvan.ni
rivolgiriˈvɔl.d͡ʒi
alal
ciel
staserastaˈse.ra
,
Recaˈrɛ.ka
questaˈkwes.ta
preghierapreˈɡjɛ.ra
Alal
tronoˈtrɔ.no
del
Signorsiɲˈɲor
!
ANNAˈan.na
,
ROBERTOroˈbɛr.to
e
GUGLIELMOɡuʎˈʎɛl.mo
Siaˈsi.a
propizioproˈpit.t͡sjo
ilil
camminokamˈmi.no
Ada.d‿
ogniˈoɲ.ɲi
pellegrinopel.leˈɡri.no
!
Nonnon
serbiˈsɛr.bo
disinganni
Ogniˈoɲ.ɲi
sognoˈsoɲ.ɲo
d'amor
!
Recaˈrɛ.ka
questaˈkwes.ta
preghierapreˈɡjɛ.ra
Alal
tronoˈtrɔ.no
del
Signorsiɲˈɲor
!
Guglielmo abbraccia Roberto, poi Roberto abbraccia Anna e stringe la mano e saluta i Montanari e Montanare.
ROBERTO
Padreˈpa.dre
,
Annaˈan.na
,
addioadˈdi.o
!
ANNAˈan.na
,
GUGLIELMOɡuʎˈʎɛl.mo
e
MONTANARImon.taˈna.ri
Addioadˈdi.o
,
Robertoroˈbɛr.to
,
addioadˈdi.o
!
Roberto si avvia con alcuni amici.
INTERMEZZO
ROBERTO
Primaˈpri.ma
Parteˈpar.te
:
L'Abbandono
NARRATOR
Didi
queiˈkwe.i
giorniˈd͡ʒor.ni
a
Magonzamaˈɡon.t͡sa
unaˈu.na
sirenasiˈrɛ.na
I
vecchiˈvɛk.ki
e
i
giovinettid͡ʒo.viˈnet.ti
affascinava
.
Ellaˈɛl.la
trasse
Robertoroˈbɛr.to
all'orgia
oscenaoʃˈʃɛ.na
E
l'affetto
perper
Annaˈan.na
ciˈt͡ʃi
viˈvi
obliava
.
Intantoinˈtan.to
,
afflittaafˈflit.to
dada
ineffabil
penaˈpe.na
,
Lala
fanciullafanˈt͡ʃul.la
traditatraˈdi.ta
lolo
aspettava
.
Maˈma
invan
l'attese
:
edˈed
alal
cader
deiˈdej
vernoˈvɛr.no
Ellaˈɛl.la
chiudeva
gliʎi
occhiˈɔk.ki
alal
sonnoˈson.no
eternoeˈtɛr.no
.
Si vede, dietro un velo, passare il corteggio funebre di Anna, che uscendo dalla casa di Guglielmo, attraversa la scena.
FEMMINA
Comeˈko.me
unun
giglioˈd͡ʒiʎ.ʎo
recisoreˈt͡ʃi.zo
Dentroˈden.tro
lala
baraˈba.ra
giaceˈd͡ʒa.t͡ʃe
.
Raggioˈrad.d͡ʒo
didi
lunaˈlu.na
è
ilil
candor
del
suoˈsu.o
visoˈvi.zo
.
O
puraˈpu.ra
virgo
,
requiesce
inˈin
paceˈpa.t͡ʃe
!
Secondaseˈkon.da
Parteˈpar.te
:
Lala
Tregendatreˈd͡ʒɛn.da
NARRATOR
V
è
nella
Selvaˈsel.va
Neraˈne.ra
unaˈu.na
leggendaledˈd͡ʒɛn.da
Cheˈke
delle
Villiˈvil.li
lala
leggendaledˈd͡ʒɛn.da
è
dettaˈdet.ta
E
aiˈaj
spergiurisperˈd͡ʒu.ri
d'amor
suonaˈswɔ.na
tremendatreˈmɛn.da
.
Sese
muor
d'amore
qualcheˈkwal.ke
giovinettad͡ʒo.viˈnet.ta
Nella
selvaˈsel.va
ogniˈoɲ.ɲi
notteˈnɔt.te
lala
tregendatreˈd͡ʒɛn.da
Vieni
a
danzaredanˈt͡sa.re
,
e
ilil
traditor
viˈvi
aspetta
;
Poi, se l'incontra, con lui danza e ride
NARRATOR
E
,
collaˌkol.la
fogaˈfo.ɡa
del
danzar
,
l'uccide
.
Or
perper
Robertoroˈbɛr.to
venneˈven.ne
unun
tristeˈtris.te
giornoˈd͡ʒor.no
.
Dallaˈdal.la
sirenasiˈrɛ.na
inˈin
cenciˈt͡ʃen.t͡ʃo
abbandonatoab.ban.doˈna.to
Egliˈeʎ.ʎi
allaˈal.la
Selvaˈsel.va
pensòpenˈsa.re
farfar
ritornoriˈtor.no
,
E
questaˈkwes.ta
notteˈnɔt.te
appuntoapˈpun.to
eiˈe.i
v'è
tornatotorˈna.to
.
Giàˈd͡ʒa
nel
boscoˈbɔs.ko
s'avanza
:
intornoinˈtor.no
,
intornoinˈtor.no
Riddan
lele
Villiˈvil.li
nell'aer
gelatod͡ʒeˈla.to
.
Eiˈe.i
,
tremando
didi
freddoˈfred.do
e
didi
paurapaˈu.ra
,
È
giàˈd͡ʒa
nel
mezzoˈmɛd.d͡zo
della
Selvaˈsel.va
oscuraosˈku.ra
.
Durante la Seconda Parte si scorge lo stesso paesaggio dell'Atto Primo, ma è il verno. È notte. Gli alberi, sfrondati e stecchiti, sono sovraccarichi di neve. Il cielo è sereno e stellato: la luna illumina il tetro paesaggio. Le Villi vengono a danzare, precedute da fuochi fatui che guizzano da ogni parte e percorrono la scena.
ATTO SECONDO
Guglielmo siede sulla porta di casa in atto di dolore profondo.
GUGLIELMO
Noˈnɔ
,
possibil
nonnon
è
Cheˈke
invendicata
restiˈrɛs.to
lala
colpaˈkol.pa
suaˈsu.a
!
Vivea
beatabeˈa.to
e
tranquillatranˈkwil.lo
Alal
mioˈmi.o
fiancoˈfjan.ko
lala
miaˈmi.o
dolceˈdol.t͡ʃe
figliolafiʎˈʎɔ.la
,
Edˈed
egliˈeʎ.ʎi
venneˈven.ne
e
,
Collaˌkol.la
suaˈsu.a
parolapaˈrɔ.la
,
d'amor
Lele
smanieˈzma.nje
inˈin
leiˈlɛ.i
destòdesˈta.re
.
alzandosi
conkon
impetoˈim.pe.to
Chiki
dunqueˈdun.kwe
,
o
scelleratoʃel.leˈra.to
,
Chiki
l'amor
tuoˈtu.o
tiˈti
chieseˈkjɛ.ze
?
Qualiˈkwa.li
orribiliorˈri.bi.le
offeseofˈfe.ze
T'abbiami
maiˈma.i
fattoˈfat.to
noiˈnoj
Perper
uccider
quell'angelo
E
agliˈaʎ.ʎi
estremiesˈtrɛ.mi
mieiˈmjɛ.i
giorniˈd͡ʒor.ni
Serbar
cotantakoˈtan.ta
angosciaanˈɡɔʃ.ʃa
?
Noˈnɔ
,
possibil
nonnon
è
Cheˈke
invendicata
restiˈrɛs.to
colpaˈkol.pa
ˈsi
grandeˈɡran.de
!
Animaˈa.ni.ma
santaˈsan.ta
della
figliaˈfiʎ.ʎa
miaˈmi.o
,
Sese
lala
leggendaledˈd͡ʒɛn.da
delle
Villiˈvil.li
è
veraˈve.ra
,
Dehˈdɛ
,
nonnon
esserˈɛs.ser
conkon
luiˈluj
,
qualˈkwal
fostiˈfos.ti
,
piaˈpi.a
,
Maˈma
quiˈkwi
l'attendi
alal
cader
della
seraˈse.ra
.
S'io
potessipoˈtes.si
saperti
vendicataven.diˈka.ta
Lietoˈljɛ.to
saluterei
l'ultimo
ˈdi
.
Ahˈa
,
perdonaperˈdo.na
,
Signorsiɲˈɲor
,
l'idea
spietataspjeˈta.to
Cheˈke
dal
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
cheˈke
sanguinasanˈɡwi.na
,
fuggìfudˈd͡ʒi
.
rientra in casa
interno
LE VILLI
Eiˈe.i
giungeˈd͡ʒun.d͡ʒe
!
Annaˈan.na
!
Annaˈan.na
!
Annaˈan.na
!
Didi
morteˈmɔr.te
allaˈal.la
condannakonˈdan.na
Eiˈe.i
vieneˈvjɛ.ne
ilil
traditor
!
Eccoloˈɛk.ko.lo
,
s'avvicina
!
Suˈsu
,
dannatodanˈna.to
,
cammina
!
Roberto appare sul ponticello e avanza.
fra sè
ROBERTO
Eccoˈɛk.ko
lala
casaˈka.sa
.
Dioˈdi.o
,
cheˈke
orrendaorˈrɛn.da
notteˈnɔt.te
!
Straneˈstra.ne
vociˈvo.t͡ʃi
m'inseguon
.
Lele
Villiˈvil.li
:
evvia
!
Sonson
foleˈfɔ.la
!
scende
ROBERTO
Noˈnɔ
,
delle
Villiˈvil.li
meme
nonnon
perseguita
Lala
vendettavenˈdet.ta
fatal
!
Tuˈtu
solˈsɔl
m'insegui
,
rimorsoriˈmɔr.so
,
Viperaˈvi.pe.ra
infernal
!
Viperaˈvi.pe.ra
dal
velenoveˈle.no
infernal
!
Torna
aiˈaj
felicifeˈli.t͡ʃe
ˈdi
Dolentedoˈlɛn.te
ilil
mioˈmi.o
pensier
,
Ridean
del
maggioˈmad.d͡ʒo
i
fior
,
Fioria
l'amor
,
fioria
perper
meme
l'amor
!
Or
tuttoˈtut.to
sisi
coprìkoˈpri
Didi
lugubreˈlu.ɡu.bre
mister
,
Edˈed
ioˈi.o
nonnon
hoˈɔ
nel
corˈkwɔ.re
Cheˈke
tristezzatrisˈtet.t͡sa
e
terror
!
Forseˈfor.se
ellaˈɛl.la
viveˈvi.ve
!
guarda verso la casa, poi va verso di essa come avesse presa una decisione
ROBERTO
Bussiam
!
fa per bussare, ma indietreggia come se una forza ignota glielo impedisse
ROBERTO
Qualˈkwal
brividoˈbri.vi.do
mimi
colse
!
Invan
didi
quellaˈkwel.la
sogliaˈsɔʎ.ʎa
Tentai
sul
limiteˈli.mi.te
levar
lala
man
!
LE VILLI
Suˈsu
,
dannatodanˈna.to
,
cammina
!
ROBERTO
Purˈpur
d'intender
parmi
Davverodavˈve.ro
unun
cantoˈkan.to
lugubreˈlu.ɡu.bre
!
si inginocchia, come estenuato, per pregare
ROBERTO
O
sommoˈsom.mo
Iddioidˈdi.o
!
Del
mioˈmi.o
camminokamˈmi.no
,
Del
mioˈmi.o
destin
quest'è
lala
mèta
.
Faˈfa
cheˈke
ilil
perdonoperˈdo.no
lala
rendaˈrɛn.da
lietaˈljɛ.ta
Unun
soloˈso.lo
istanteisˈtan.te
,
E
poiˈpɔj
morròmorˈrɔ
!
balzando in piedi
ROBERTO
Pregar
nonnon
possoˈpɔs.so
!
Ahˈa
,
maledettoma.leˈdet.to
ilil
ˈdi
,
Ilil
ˈdi
cheˈke
andaianˈdaj
lontan
didi
quiˈkwi
!
Maledettama.leˈdet.ta
siaˈsi.a
lala
tuaˈtu.a
bellezzabelˈlet.t͡sa
,
O
cortigianakor.tiˈd͡ʒa.na
vil
!
Maledettama.leˈdet.ta
inˈin
eternoeˈtɛr.no
!
Maledettama.leˈdet.ta
!
LE VILLI
Cammina
!
Cammina
!
Cammina
!
interno
ANNA
Robertoroˈbɛr.to
!
ROBERTO
Ciel
!
Lala
suaˈsu.a
voceˈvo.t͡ʃe
!
Dunqueˈdun.kwe
mortaˈmɔr.ta
nonnon
è
!
appare sul ponticello
ANNA
Nonnon
sonson
piùˈpju
l'amor
.
Sonson
lala
vendettavenˈdet.ta
!
cade affranti su un sasso
ROBERTO
Granˈɡran
Dioˈdi.o
!
ANNA
Ricordiriˈkɔr.do
quelˈkwel
cheˈke
dicevidiˈt͡ʃe.vi
Nel
meseˈme.ze
deiˈdej
fioriˈfjo.ri
?
'Tu
dell'infanzia
miaˈmi.o
Lele
gioieˈd͡ʒɔ.ja
dividesti
e
lele
carezzekaˈret.t͡sa
;
Dada
tete
soavesoˈa.ve
e
piaˈpi.a
imparai
Della
vitaˈvi.ta
lele
dolcezzedolˈt͡ʃet.t͡sa
;
Ahˈa
,
dubita
didi
Dioˈdi.o
,
Maˈma
noˈnɔ
,
dell'amor
mioˈmi.o
nonnon
dubitar
!'
T'amai
:
mimi
tradisti
.
T'attesi
:
e
nonnon
venisti
.
Maˈma
è
tremendotreˈmɛn.do
doloredoˈlo.re
Inˈin
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
soffrir
!
Senzaˈsɛn.t͡sa
speranzespeˈran.t͡sa
inˈin
cuoreˈkwɔ.re
Mimi
facesti
morir
!
ROBERTO
Lala
scordai
,
l'ho
traditatraˈdi.ta
,
E
perper
meme
perdè
lala
vitaˈvi.ta
.
Ahˈa
,
è
tremendotreˈmɛn.do
ilil
doloredoˈlo.re
Cheˈke
mimi
toccaˈtɔk.ka
soffrir
!
Col
rimorsoriˈmɔr.so
nel
cuoreˈkwɔ.re
Ioˈi.o
mimi
sentoˈsɛn.to
morir
!
Roberto va verso Anna come spinto da una forza ignota. Poi fa per vincere il fascino che lo investe, ma non può e si slancia verso di lei. Anna avanzandosi, stende le braccia e lo attira a sè. Intanto le Villi accorrono, circondano Roberto ed Anna e li trascinano, danzando vertiginosamente, fuori della scena.
interni
SPIRITI
Quiˈkwi
noiˈnoj
t'aspettiam
,
traditor
!
Dada
noiˈnoj
nonnon
attender
pietàpjeˈta
!
SPIRITIˈspi.ri.to
e
VILLIˈvil.li
Chiki
inˈin
vitaˈvi.ta
fuˈfu
sordoˈsor.do
all'amor
Inˈin
morteˈmɔr.te
perdonoperˈdo.no
nonnon
haˈa
!
Traditor
,
t'aspettiam
!
Gira
!
Balzaˈbal.t͡sa
!
Gira
!
Balzaˈbal.t͡sa
!
Roberto accorrendo ansimante, coi capelli irti, va a bussare alla casa di Guglielmo. Poi, scorgendo le Villi, che lo inseguono venendo della destra, fa per fuggire dalla parte opposta, ma Anna appare alla sinistra. Ella lo riafferra e lo travo1ge nuovamente in una ridda, fra le Villi che sopraggiungono.
sfinito, cadendole ai piedi
ROBERTO
Annaˈan.na
,
pietàpjeˈta
!
disparendo
ANNA
Seiˈsɛ.i
mioˈmi.o
!
SPIRITIˈspi.ri.to
e
VILLIˈvil.li
Osannaoˈzan.na
!
Osannaoˈzan.na
!
Osannaoˈzan.na
!
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