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Giordano, Umberto · opera

Andrea Chenier

Andrea Chenier Giordano, Umberto · opera
Giordano, Umberto

Andrea Chenier

Full Libretto
Source
ATTO PRIMO
al sofà
GÉRARD
Compiacentekom.pjaˈt͡ʃɛn.te
a'
colloquikolˈlɔ.kwjo
del
cicisbeot͡ʃi.t͡ʃizˈbɛ.o
cheˈke
a
dameˈda.ma
maturate
porgeva
quiˈkwi
lala
manoˈma.no
!
Quiˈkwi
ilil
Taccoˈtak.ko
rossoˈros.so
alal
Neoˈnɛ.o
sospirando
dicea
:
Oritia
,
o
Cloriˈklɔ.ri
,
o
Nice
,
incipriatein.t͡ʃiˈprja.to
vecchiettevekˈkjet.ta
e
imbellettate
ioˈi.o
viˈvi
bramo
,
edˈed
anziˈan.t͡si
solˈsɔl
perper
questoˈkwes.to
,
forseˈfor.se
,
ioˈi.o
v'amo
!
Tal
deiˈdej
tempiˈtɛm.pi
è
ilil
costumekosˈtu.me
!
Dal giardino si avanza trascinandosi penosamente un vecchio giardiniere curvo sotto il peso di un mobile. È il padre di Gérard. Questi gitta lo spolveraccio che tiene in mano e corre a porgere aiuto al padre, che tutto tremulo si allontana per contorti sentieri del giardino. Commosso Gérard guarda allontanarsi il padre.
GÉRARD
Sonson
sessant'anni
,
o
vecchioˈvɛk.kjo
,
cheˈke
tuˈtu
serviˈsɛr.vi
!
A'
tuoiˈtwɔ.i
proterviproˈtɛr.vi
,
arrogantiar.roˈɡan.ti
signorisiɲˈɲo.ri
haiˈaj
prodigato
fedeltàfe.delˈta
,
sudorisuˈdo.re
,
lala
forzaˈfɔr.t͡sa
deiˈdej
tuoiˈtwɔ.i
nerviˈnɛr.vi
,
l'anima
tuaˈtu.a
,
lala
menteˈmen.te
,
e
,
quasiˈkwa.zi
nonnon
bastassebasˈtas.se
lala
tuaˈtu.a
vitaˈvi.ta
a
renderne
infinitain.fiˈni.ta
eternamentee.ter.naˈmen.te
l'orrenda
sofferenzasof.feˈrɛn.t͡sa
,
haiˈaj
datoˈda.to
l'esistenza
deiˈdej
figliˈfiʎ.ʎi
tuoiˈtwɔ.i
.
Haiˈaj
figliato
deiˈdej
serviˈsɛr.vi
!
asciuga le lagrime poi torna a guardare fieramente intorno a sè la gran serra
GÉRARD
T'odio
,
casaˈka.sa
doratadoˈra.ta
!
L'immagin
seiˈsɛ.i
d'un
mondoˈmon.do
incipriatoin.t͡ʃiˈprja.to
e
vanoˈva.no
!
Vaghiˈva.ɡi
damiˈda.mi
inˈin
setaˈse.ta
edˈed
inˈin
merletti
,
affrettateaf.fretˈta.to
,
accellerate
lele
gavotte
gioconded͡ʒoˈkon.de
e
i
minuetti
!
Fissaˈfis.sa
è
lala
vostraˈvɔs.tro
sorteˈsɔr.te
!
Razzaˈrat.t͡sa
leggiadraledˈd͡ʒa.dra
e
reaˈrɛ.a
,
figlioˈfiʎ.ʎo
didi
serviˈsɛr.vi
,
e
servoˈsɛr.vo
,
quiˈkwi
,
giudiceˈd͡ʒu.di.t͡ʃe
inˈin
livrea
,
tiˈti
gridoˈɡri.do
:
È
l'ora
della
morteˈmɔr.te
!
La Contessa, Maddalena e Bersi appaiono al di là dell'arco d'ingresso alla serra.
La Contessa si sofferma a dare alcuni ordini al Maestro di Casa. Maddalena si avanza lentamente con Bersi.
MADDALENA
Ilil
giornoˈd͡ʒor.no
intornoinˈtor.no
giàˈd͡ʒa
s'inserra
lentamentelen.taˈmen.te
!
Inˈin
questeˈkwes.te
misteriosemis.teˈrjo.zo
ombreˈom.bra
formeˈfor.ma
fantastichefanˈtas.ti.ko
assumono
lele
coseˈkɔ.ze
!
or
l'anime
s'acquetano
umanamenteu.ma.naˈmen.te
!
fra sè, guardando ammirato Maddalena
GÉRARD
Quantaˈkwan.ta
dolcezzadolˈt͡ʃet.t͡sa
nene
l'alma
tetraˈtɛ.tra
perper
tete
penetraˈpɛ.ne.tra
!
Ancheˈan.ke
l'idea
muor
,
tuˈtu
nonnon
muori
giammaid͡ʒamˈma.i
,
tuˈtu
,
l'Eterna
canzon
!
La Contessa entra nella serra, e coll'occhialetto, e con fare altezzoso, guarda attentamente se e come è stata disposta.
a Gérard ed altri lacchè
CONTESSA
Viaˈvi.a
,
v'affrettate
,
e
alleˈal.le
lumiere
luceˈlu.t͡ʃe
dateˈda.te
!
I lacchè cominciano ad accendere i bracciali e a dar luce a tutta la serra. A poco a poco tutto sfolgora di luce allegra.
a Gérard
CONTESSA
E
dite
,
tuttoˈtut.to
è
prontoˈpron.to
?
GÉRARD
Tuttoˈtut.to
!
CONTESSA
I
coriˈkɔ.ri
?
GÉRARD
Stannoˈstan.no
didi
giàˈd͡ʒa
vestendosi
.
CONTESSA
E
i
suonatoriswo.naˈto.ri
?
GÉRARD
Accordan
gliʎi
strumentistruˈmen.ti
.
volgendogli le spalle
CONTESSA
A
momentimoˈmen.ti
arriveranno
gliʎi
ospitiˈɔs.pi.te
.
MADDALENA
Unoˈu.no
è
ilil
signorsiɲˈɲor
Fléville
...
CONTESSA
Scrittoreskritˈto.re
emeritoeˈmɛ.ri.to
.
MADDALENA
E
l'altro
chiki
è
?
CONTESSA
È
l'Abatino
!
MADDALENA
Unoˈu.no
vienˈvjɛn
dall'Italia
?
CONTESSA
ˈsi
!
Fléville
,
l'Abate
dada
Parigipaˈri.d͡ʒi
.
osservando che ancora sua figlia è in vestaglia
CONTESSA
Ancoranˈkor
cosìkoˈzi
?
Maddalenamad.daˈle.na
!
Ancoranˈkor
nonnon
seiˈsɛ.i
vestitavesˈti.to
?
la accarezza e va ad esaminare se nulla manca anche nelle sale superiori
Bersi corre a Maddalena e si accoccola grottescamente ai suoi piedi con gesti strani e bizzarri:
BERSI
Sospirisosˈpi.ri
?
MADDALENA
ˈsi
;
ioˈi.o
pensoˈpɛn.so
allaˈal.la
torturatorˈtu.ra
del
farsiˈfar.si
belleˈbɛl.le
!
BERSI
Seiˈsɛ.i
tuˈtu
cheˈke
faiˈfa.i
belleˈbɛl.le
lele
vestiˈvɛs.ti
tueˈtu.o
!
Ioˈi.o
lele
fo'
brutteˈbrut.te
tutteˈtut.te
!
gualcendo con rabbia le pieghe dalla veste
s'avvicina a Bersi e la calma sorridendo
MADDALENA
Soffoco
,
moroˈmɔ.ro
tuttaˈtut.ta
chiusaˈkju.za
inˈin
bustoˈbus.to
strettoˈstret.to
a
squameˈskwa.me
ombraˈom.bra
didi
moroˈmɔ.ro
o
inˈin
unun
corsettokorˈset.to
,
comeˈko.me
s'usa
inˈin
setaˈse.ta
didi
nakara
!
BERSI
Ilil
tuoˈtu.o
corsettokorˈset.to
è
cosaˈkɔ.za
raraˈra.ra
!
MADDALENA
L'orribile
gonnellaɡonˈnɛl.la
"
cosciaˈkɔʃ.ʃa
didi
ninfaˈnin.fa
biancaˈbjan.ka
"
m'inceppa
e
stancaˈstan.ka
,
mimi
sfianca
tuttaˈtut.ta
,
e
,
aggiungivi
unun
cappellokapˈpɛl.lo
"
Cassaˈkas.sa
didi
scontoˈskon.to
"
o
quelloˈkwel.lo
allaˈal.la
"
Basiliobaˈzi.ljo
"
odod
allaˈal.la
"
Montgolfier
",
e
tuˈtu
seiˈsɛ.i
sordaˈsor.da
e
ciecaˈt͡ʃɛ.ka
,
e
,
nataˈna.ta
bellaˈbɛl.la
eccotiˈɛk.ko.ti
fattaˈfat.ta
bruttaˈbrut.ta
.
coraggiosamente affrontando la Contessa che rientra.
Da lontano si ode l'avvicinarsi delle visite.
MADDALENA
Perper
staserastaˈse.ra
,
pazienzapatˈt͡sjɛn.t͡sa
!
Mammaˈmam.ma
,
nonnon
odiˈɔ.di
?
CONTESSA
Sonoˈso.no
didi
giàˈd͡ʒa
gliʎi
ospitiˈɔs.pi.te
.
MADDALENA
Cosìkoˈzi
mimi
mettoˈmet.to
:
Biancaˈbjan.ka
vesta
edˈed
unaˈu.na
rosaˈrɔ.za
inˈin
testaˈtɛs.ta
!
corre via seguita da Bersi.
Gli invitati entrano nella sala a coppie. La Contessa li accoglie.
alle dame
CONTESSA
Ohˈo
!
Comeˈko.me
elegantee.leˈɡan.te
...
ad un cavaliere
CONTESSA
e
voiˈvo.i
gentil
galanteɡaˈlan.te
!
al Barone
CONTESSA
Veraˈve.ra
galanteria
!
al marchese
CONTESSA
A
benˈbɛn
piùˈpju
d'una
bramaˈbra.ma
lala
vostraˈvɔs.tro
damaˈda.ma
accendar
sapràsaˈpe.re
l'esca
!
ad una vecchia dama
CONTESSA
Appariscenteap.pa.riʃˈʃɛn.te
e
frescaˈfres.ko
sempreˈsɛm.pre
!
Contessakonˈtes.sa
,
sempreˈsɛm.pre
,
sempreˈsɛm.pre
lala
stessaˈstes.so
!
Entrano tre personaggi: uno avanzato di età, il romanziere Fléville; un giovane imberbe, Chénier; uno senza età, il musicista Fiorinelli.
FLÉVILLE
Commossokomˈmɔs.so
,
lusingato
a
tantiˈtan.ti
complimentikom.pliˈmen.to
e
a
questoˈkwes.to
,
piùˈpju
,
cheˈke
omaggiooˈmad.d͡ʒo
...
cerca la parola adatta
FLÉVILLE
amabil
persiflaggio
!
Ch'io
viˈvi
presentipreˈzɛn.ti
Flando
Fiorinelli
,
cavaliereka.vaˈljɛ.re
italianoi.taˈlja.no
e
musicoˈmu.zi.ko
!
Andreaanˈdrɛ.a
Chénier
,
unun
cheˈke
faˈfa
versiˈvɛr.si
e
cheˈke
promette
moltoˈmol.to
.
Entra l'Abate.
CONTESSA
L'Abate
!
rientrando
MADDALENA
L'Abate
!
a Maddalena
CONTESSA
Finalmentefi.nalˈmen.te
!
MADDALENA
Dada
Parigipaˈri.d͡ʒi
voiˈvo.i
venite
?
L'ABATE
ˈsi
!
CONTESSA
Cheˈke
novellenoˈvɛl.le
della
corteˈkor.te
?
MADDALENA
Dite
?
CONTESSA
Prestoˈprɛs.to
!
MADDALENA
Noiˈnoj
curiosekuˈrjo.zo
tutteˈtut.te
siamˈsjam
!
Prestoˈprɛs.to
!
Dite
!
dite
!
L'Abate, lusingato, bacia molte mani e fa inchini che sembrano genuflessioni:
L'ABATE
Deboleˈde.bo.le
è
ilil
Reˈre
!
FLÉVILLE
Haˈa
ceduto
?
L'ABATE
Fuˈfu
maleˈma.le
consigliato
!
CONTESSA
Necker
?
L'ABATE
Nonnon
nene
parliamoparˈlja.mo
!
FLÉVILLE
Quelˈkwel
Necker
!
Noiˈnoj
moriamo
della
curiositàku.rjo.ziˈta
!
L'ABATE
Abbiamoabˈbja.mo
ilil
terzoˈtɛr.t͡so
statoˈsta.to
!
FLÉVILLE
Ahˈa
!
Ahˈa
!
L'ABATE
Edˈed
hoˈɔ
vedutoveˈdu.to
offender
...
FLÉVILLE
Chiki
?
L'ABATE
Lala
statuaˈsta.tu.a
didi
Enricoenˈri.ko
quartoˈkwar.to
!
OSPITI
Orroreorˈro.re
!
CONTESSAkonˈtes.sa
,
poiˈpɔj
MADDALENAmad.daˈle.na
Orroreorˈro.re
!
CONTESSA
Doveˈdo.ve
andremo
a
finirefiˈni.re
?
L'ABATE
Cosìkoˈzi
giudico
anch'io
!
CONTESSA
Nonnon
temono
piùˈpju
Dioˈdi.o
!
L'ABATE
Assaiasˈsaj
,
madamemaˈdam
belleˈbɛl.le
,
sonoˈso.no
dolentedoˈlɛn.te
de
lele
mieˈmi.e
novellenoˈvɛl.le
!
FLÉVILLE
Passiamo
lala
seraˈse.ra
allegramenteal.le.ɡraˈmen.te
!
Della
primaverapri.maˈvɛ.ra
aiˈaj
zefiriˈd͡zɛ.fi.ro
gentilid͡ʒenˈti.le
codestekoˈdes.to
nubiˈnu.bi
svaniranno
!
Ilil
soleˈso.le
noiˈnoj
rivedremo
e
roseˈrɔ.za
e
violeviˈɔ.le
,
e
udremo
nene
l'aria
saturasaˈtu.ra
de'
fior
l'eco
ridirriˈdir
l'egloghe
deiˈdej
pastoripasˈto.re
.
Escono alcune pastorelle che in vaghe pose si fanno intorno a Fléville che meravigliato le guarda.
FLÉVILLE
O
soavesoˈa.ve
bisbigliobizˈbiʎ.ʎo
!
Alcunialˈku.ni
OSPITIˈɔs.pi.te
È
ilil
ventoˈvɛn.to
!
L'ABATE
È
zefiroˈd͡zɛ.fi.ro
!
FLÉVILLE
È
mormoriomor.moˈri.o
didi
fonteˈfon.te
!
OSPITI
È
frusciofruʃˈʃi.o
d'ali
!
L'ABATE
Unun
ruscellettoruʃ.ʃelˈlet.to
odoˈɔ.do
mormorar
!
Fléville scoppia quasi in pianto per la commozione e per la vanità.
FLÉVILLE
È
questoˈkwes.to
ilil
mioˈmi.o
romanzoroˈman.d͡zo
!
COROˈkɔ.ro
didi
Pastoripasˈto.re
e
Pastorelle
O
Pastorelle
,
addioadˈdi.o
,
addioadˈdi.o
,
addioadˈdi.o
!
Ciˈt͡ʃi
avviamo
versoˈvɛr.so
lidiˈli.do
ignotiiɲˈɲɔ.to
e
straniˈstra.ni
!
Ahiˈaj
!
Ahiˈaj
!
sarem
lungiˈlun.d͡ʒi
diman
!
Questiˈkwes.ti
lochiˈlɔ.ko
abbandoniamo
!
Ahiˈaj
!
Ahiˈaj
!
Ahiˈaj
!
Ahiˈaj
!
Ahiˈaj
!
Ahiˈaj
!
Nonnon
avràaˈve.re
finoˈfi.no
alal
ritornoriˈtor.no
piùˈpju
gioieˈd͡ʒɔ.ja
ilil
corˈkwɔ.re
!
Ahiˈaj
!
Ahiˈaj
!
sarem
lungiˈlun.d͡ʒi
diman
!
O
pastorelle
addioadˈdi.o
,
etc.
FLÉVILLE
Ahˈa
!
Ahˈa
!
Sarem
lungiˈlun.d͡ʒi
diman
!
Ahˈa
!
Addioadˈdi.o
!
Addioadˈdi.o
!
Ahˈa
!
Ahˈa
!
Addioadˈdi.o
!
Ahˈa
!
Ahˈa
!
a Chénier
CONTESSA
Signorsiɲˈɲor
Chénier
?
CHÉNIER
Madamamaˈda.ma
lala
Contessakonˈtes.sa
?
CONTESSA
Lala
vostraˈvɔs.tro
musaˈmu.za
taceˈta.t͡ʃe
?
CHÉNIER
È
unaˈu.na
ritrosariˈtro.zo
cheˈke
didi
tacertaˈt͡ʃer
desia
.
CONTESSA
Lala
vostraˈvɔs.tro
musaˈmu.za
è
lala
malinconiama.lin.koˈni.a
!
si allontana agitando piccata il ventaglio, dicendo a Fléville:
CONTESSA
Davver
pocoˈpɔ.ko
cortesekorˈte.ze
!
FLÉVILLE
È
unun
po'
bizzarrobidˈd͡zar.ro
!
L'ABATE
Musaˈmu.za
ognor
prontaˈpron.to
è
donnaˈdɔn.na
a
moltiˈmol.ti
vietaˈvjɛ.ta
!
CONTESSA
È
ver
!
Eccoˈɛk.ko
ilil
poetapoˈɛ.ta
!
Maddalena ha sentito la risposta data da Chénier a sua madre che le sue amiche hanno vivacemente commentato; ora le raccoglie intorno a sè.
alle sue amiche
MADDALENA
Ioˈi.o
lolo
faròˈfa.re
poetare
.
Scommettiamo
?
La Contessa prende il braccio all'Abatino e con lui si avvicina a Fiorinelli, inducendolo gentilmente al clavicembalo... Fiorinelli siede e suona. Intanto, Maddalena si avvicina a Chénier seguita dalle sue amiche.
MADDALENA
Alal
mioˈmi.o
direˈdi.re
perdonoperˈdo.no
,
edˈed
alal
mioˈmi.o
ardirearˈdi.re
!
Sonson
donnaˈdɔn.na
e
sonson
curiosakuˈrjo.zo
.
Bramo
didi
udireuˈdi.re
un'egloga
dada
voiˈvo.i
,
o
unaˈu.na
poesiapo.eˈzi.a
,
perper
monacaˈmɔ.na.ka
o
perper
sposaˈspɔ.za
.
AMICHE
Perper
monacaˈmɔ.na.ka
o
perper
sposaˈspɔ.za
!
CHÉNIER
Ilil
vostroˈvɔs.tro
desiodeˈzi.o
è
comandokoˈman.do
gentil
!
Maˈma
,
ohimèojˈmɛ
,
lala
fantasiafan.taˈzi.a
nonnon
sisi
piegaˈpjɛ.ɡa
a
comandokoˈman.do
o
a
preceˈprɛ.t͡ʃe
umileˈu.mi.le
;
è
capricciosaka.pritˈt͡ʃo.za
assaiasˈsaj
lala
poesiapo.eˈzi.a
,
a
guisaˈɡwi.za
dell'amor
!
Alla parola "amore" Maddalena e le ragazze escono fuori in una risata. Fiorinelli interrompe; tutti si avvicinano al gruppo di Chénier e Maddalena.
CONTESSA
Perchèperˈke
ridete
voiˈvo.i
?
uomini
OSPITI
Cheˈke
c'è
?
Cheˈke
c'è
?
AMICHE
Uditeuˈdi.to
!
Uditeuˈdi.to
,
cheˈke
ilil
raccontorakˈkon.to
è
belloˈbɛl.lo
!
...
a sua madre
MADDALENA
A
tuaˈtu.a
preghierapreˈɡjɛ.ra
,
mammaˈmam.ma
,
opponeva
unun
rifiutoriˈfju.to
...
AMICHE
Ilil
poetino
è
cadutokaˈdu.to
inˈin
unun
tranellotraˈnɛl.lo
!
MADDALENA
...
Alloralˈlo.ra
bizzarrobidˈd͡zar.ro
pensier
venneˈven.ne
a
meme
:
...
AMICHE
Lala
vendettavenˈdet.ta
!
MADDALENA
...
Ioˈi.o
dissiˈdis.si
:
scommettiamo
?
...
OSPITI
Didi
cheˈke
cosaˈkɔ.za
?
MADDALENA
...
Cheˈke
parlatoparˈla.to
avria
d'amor
.
CONTESSAkonˈtes.sa
poiˈpɔj
OSPITIˈɔs.pi.te
Ebben
?
Ebben
?
Chiamòkjaˈma.re
lala
Musaˈmu.za
,
e
lala
implorata
Musaˈmu.za
perper
suaˈsu.a
boccaˈbok.ka
ridisse
lala
parolapaˈrɔ.la
cheˈke
a
meme
,
...
ad un vecchio ridicolo
MADDALENA
...
voiˈvo.i
,
...
a un abate
MADDALENA
...
e
voiˈvo.i
...
a un marchese grasso
MADDALENA
...
e
voiˈvo.i
purˈpur
ancoˈan.ko
,
...
a un giovanotto strano per la sua bruttezza
MADDALENA
...
e
voiˈvo.i
mimi
diceste
staserastaˈse.ra
-
senzaˈsɛn.t͡sa
Musaˈmu.za
.
pallidissimo
CHÉNIER
Colpitokolˈpi.to
quiˈkwi
m'avete
ov'io
gelosod͡ʒeˈlo.zo
celoˈt͡ʃɛ.lo
ilil
piùˈpju
puroˈpu.ro
palpitar
dell'anima
.
accenna al cuore
CHÉNIER
Or
vedrete
,
fanciullafanˈt͡ʃul.la
,
qualˈkwal
poemapoˈɛ.ma
è
lala
parolapaˈrɔ.la
"
Amor
",
quiˈkwi
causaˈkaw.sa
didi
schernoˈsker.no
!
Sorpresi, tutti stanno curiosi ad udirlo.
CHÉNIER
Unun
ˈdi
all'azzurro
spazioˈspat.t͡sjo
guardai
profondoproˈfon.do
,
e
aiˈaj
pratiˈpra.ti
colmiˈkol.mo
didi
violeviˈɔ.le
,
pioveva
loroˈlo.ro
ilil
soleˈso.le
,
e
folgorava
d'oro
ilil
mondoˈmon.do
:
pareapaˈre.a
lala
terraˈtɛr.ra
unun
immaneimˈma.ne
tesor
,
e
a
leiˈlɛ.i
serviva
didi
scrignoˈskriɲ.ɲo
ilil
firmamentofir.maˈmen.to
.
Suˈsu
dallaˈdal.la
terraˈtɛr.ra
a
lala
miaˈmi.o
fronteˈfron.te
veniva
unaˈu.na
carezzakaˈret.t͡sa
vivaˈvi.va
,
unun
bacioˈba.t͡ʃo
.
Gridai
vintoˈvin.to
d'amor
:
T'amo
tuˈtu
cheˈke
mimi
baciˈba.t͡ʃo
,
divinamente
bellaˈbɛl.la
,
o
patriaˈpa.trja
miaˈmi.o
!
E
volliˈvɔl.li
pienˈpjɛn
d'amore
pregar
!
Varcai
d'una
chiesaˈkjɛ.za
lala
sogliaˈsɔʎ.ʎa
;
ˈla
unun
preteˈprɛ.te
nene
lele
nicchieˈnik.kja
deiˈdej
santiˈsan.ti
e
della
Vergineˈver.d͡ʒi.ne
,
accumulava
doniˈdo.ni
-
e
alal
sordoˈsor.do
orecchiooˈrek.kjo
unun
tremulo
vegliardoveʎˈʎar.do
invan
chiedeva
paneˈpa.ne
e
invanoinˈva.no
stendea
lala
manoˈma.no
!
L'Abate ed altri si levano scandalizzati:
CHÉNIER
Varcai
degliˈdeʎ.ʎi
abituria.biˈtu.ri
l'uscio
;
unun
uomˈwɔm
viˈvi
calunniava
bestemmiando
ilil
suoloˈswɔ.lo
cheˈke
l'erario
a
penaˈpe.na
saziaˈsat.t͡sja
e
controˈkon.tro
a
Dioˈdi.o
scagliava
e
controˈkon.tro
agliˈaʎ.ʎi
uominiˈwɔ.mi.ni
lele
lagrimeˈla.ɡri.ma
deiˈdej
figliˈfiʎ.ʎi
.
Tutti si sono arrabbiati contro Chénier. Gérard solo lo ascolta dal fondo della serra, agitatissimo. Gli altri fingono non udirlo.
CHÉNIER
Inˈin
cotantakoˈtan.ta
miseriamiˈzɛ.rja
lala
patriziapaˈtrit.t͡sja
proleˈprɔ.le
cheˈke
faˈfa
?
a Maddalena
CHÉNIER
Solˈsɔl
l'occhio
vostroˈvɔs.tro
esprime
umanamenteu.ma.naˈmen.te
quiˈkwi
unun
guardoˈɡwar.do
didi
pietàpjeˈta
,
ond'io
guardato
hoˈɔ
a
voiˈvo.i
sisi
comeˈko.me
a
unun
angeloˈan.d͡ʒe.lo
.
E
dissiˈdis.si
:
Eccoˈɛk.ko
lala
bellezzabelˈlet.t͡sa
della
vitaˈvi.ta
!
Maˈma
,
poiˈpɔj
,
a
lele
vostreˈvɔs.tro
parolepaˈrɔ.le
,
unun
novellonoˈvɛl.lo
dolor
m'ha
coltoˈkol.to
inˈin
pienoˈpjɛ.no
pettoˈpɛt.to
.
O
giovinettad͡ʒo.viˈnet.ta
bellaˈbɛl.la
,
d'un
poetapoˈɛ.ta
nonnon
disprezzate
ilil
dettoˈdet.to
:
Uditeuˈdi.to
!
Nonnon
conoscete
amor
,
amor
,
divinodiˈvi.no
donoˈdo.no
,
nonnon
lolo
schernir
,
del
mondoˈmon.do
animaˈa.ni.ma
e
vitaˈvi.ta
è
l'Amor
!
a Chénier
MADDALENA
Perdonatemi
!
Chénier commosso si allontana e scompare.
scusando Maddalena
CONTESSA
Creaturakre.aˈtu.ra
stranaˈstra.na
assaiasˈsaj
!
Vaˈva
perdonataper.doˈna.to
!
È
capricciosaka.pritˈt͡ʃo.za
e
unun
po'
romantichetta
.
il preludio di una Gavotta viene dall'alto della cantoria
CONTESSA
Maˈma
uditeuˈdi.to
!
È
ilil
gaioˈɡa.jo
suonˈswɔn
della
gavotta
.
Suˈsu
cavalierika.vaˈljɛ.re
!
Ognunˌoɲˈɲu.no
scelga
lala
damaˈda.ma
!
I servi fanno posto e i cavalieri e le dame si preparano alla danza... lontanissime appena distinte si sentono venire avvicinandosi confuse cantilene.
VOCI LONTANE
Lala
notteˈnɔt.te
ilil
giornoˈd͡ʒor.no
portiamo
intornoinˈtor.no
ilil
doloredoˈlo.re
;
siamˈsjam
gentiˈd͡ʒɛn.ti
grameˈɡra.me
cheˈke
didi
fameˈfa.me
sisi
muor
.
La Contessa fa interrompere la danza, tutti prestano orecchio al canto interno.
VOCI LONTANE
Affamatiaf.faˈma.to
,
languenti
,
morentimoˈrɛn.ti
,
noiˈnoj
cadiam
sovraˈso.vra
suoliˈswɔ.lo
infecondiin.feˈkon.do
.
Gérard appare alla testa di una folla di gente stracciata e languente.
GÉRARD
Suaˈsu.a
grandezzaɡranˈdet.t͡sa
lala
miseriamiˈzɛ.rja
!
livida dall'ira
CONTESSA
Chiki
haˈa
introdottoin.troˈdot.to
costorokosˈto.ro
?
GÉRARD
Ioˈi.o
,
Gérard
!
ai suoi valletti
CONTESSA
Questaˈkwes.ta
ciurmagliat͡ʃurˈmaʎ.ʎa
viaˈvi.a
!
a Gérard
CONTESSA
E
tuˈtu
pelpel
primoˈpri.mo
!
GÉRARD
ˈsi
,
meme
nene
voˈvɔ‿|| ˈvɔ
,
Contessakonˈtes.sa
!
Questaˈkwes.ta
livrea
mimi
pesaˈpe.za
edˈed
è
vileˈvi.le
perper
meme
ilil
paneˈpa.ne
cheˈke
quiˈkwi
mimi
sfamaˈsfa.ma
!
Lala
voceˈvo.t͡ʃe
didi
chiki
soffre
a
ˈse
mimi
chiamaˈkja.ma
!
intanto, il vecchio giardiniere, padre di Gérard, si butta in ginocchio avanti alla Contessa
rialzando suo padre
GÉRARD
Vienˈvjɛn
padreˈpa.dre
mioˈmi.o
,
vienˈvjɛn
conkon
meme
!
Perchèperˈke
tiˈti
curviˈkur.vo
aiˈaj
pièˈpjɛ
didi
chiki
nonnon
odeˈɔ.de
voceˈvo.t͡ʃe
didi
pietàpjeˈta
?
strappandosi la livrea di dosso
GÉRARD
Dalleˈdal.le
mieˈmi.e
carniˈkar.ne
giùˈd͡ʒu
,
giùˈd͡ʒu
questaˈkwes.ta
viltàvilˈta
!
Il Maestro di Casa, i servi, i lacchè, respingono la folla. La Contessa si lascia cadere sul sofà ansante dalla bile che la soffoca. Gérard costringe suo padre ad allontanarsi con lui
CONTESSA
Quelˈkwel
Gérard
!
L'ha
rovinato
ilil
leggereˈlɛd.d͡ʒe.re
!
Edˈed
ioˈi.o
,
cheˈke
tuttiˈtut.ti
i
giorniˈd͡ʒor.ni
...
facevofaˈt͡ʃe.vo
l'elemosina
...
e
a
nonnon
fareˈfa.re
arrossirear.rosˈsi.re
didi
lala
povertàpo.verˈta
...
perfin
m'ho
fattoˈfat.to
unun
abitoˈa.bi.to
,
costumekosˈtu.me
didi
pietàpjeˈta
!
Si lascia cadere come svenuta sull 'azzurro sofà. Un gran da fare in tutti!... chi vuol somministrarle goccie del General Lamothe, chi d'Inghilterra, chi invece vuol slacciare il busto. Questo la fa rinvenire.
al Maestro di Casa che torna
CONTESSA
Sonson
tuttiˈtut.ti
andati
?
MAESTRO DI CASA
ˈsi
.
agli invitati
CONTESSA
Scusate
!
L'interrotta
gavotta
,
mieˈmi.e
dameˈda.ma
,
ripigliamo
!
Ritorniriˈtor.no
l'allegria
!
Si dispongono nuovamente per la danza.
ATTO SECONDO
Giugno, 1794. Parigi.
A destra un altare dedicato a Marat. A sinistra la terrazza dei Feuillants e il caffè Hottot. Nel fondo l'ex Cours-la-Reine difeso dalla Senna, che gli scorre parallela da parapetto, platani; lanterne. Di scorcio, il ponte Péronnet che attraversa la Senna e conduce al palazzo dei Cinquecento.
Presso all'altare stanno il sanculotto Mathieu, detto "Populus", e suo amico Orazio Coclite.
Fanno parte della folla animata parecchi 'meravigliose' e 'incredibili' fra cui si trova Bersi, vestita da 'meravigliosa' anch'essa.
Andrea Chénier siede tutto solo in un tavolino in disparte.
spolverando il busto di Marat
MATHIEU
Perper
l'ex
infernoinˈfɛr.no
!
eccoˈɛk.ko
ancoranˈkor
della
polvereˈpol.ve.re
sulla
testaˈtɛs.ta
didi
Marat
!
Dal ponte Péronnet e dagli sbocchi dell'ex Cours-la-Reine, pei giardini delle Tuileries si rovesciano dei ragazzi rivenditori di giornali, urlando e agitando in alto colle mani i giornali che vendono.
Mathieu compera un giornale e siede comodamente col suo indivisibile Orazio Coclite sui gradini del Reposoir Marat per leggerlo.
MATHIEU
M'ha
appioppato
unun
giornaled͡ʒorˈna.le
didi
cinqueˈt͡ʃin.kwe
mesiˈme.zi
faˈfa
!
ride
Bersi si accorge di essere spiata da un Incredibile e gli si rivolge guardandolo fisso negli occhi.
BERSI
È
ver
cheˈke
Robespierre
allevialˈlɛ.vi
spieˈspi.e
?
L'Incredibile a sua volta fissa audacemente Bersi:
L'INCREDIBILE
Vuoiˈvwɔ.i
direˈdi.re
cittadinat͡ʃit.taˈdi.na
,
Osservatorios.ser.vaˈto.ri
dello
spiritoˈspi.ri.to
pubblicoˈpub.bli.ko
.
BERSI
Comeˈko.me
tuˈtu
vuoiˈvwɔ.i
.
L'INCREDIBILE
Nonnon
soˈsɔ
,
ne
lolo
possoˈpɔs.so
saperesaˈpe.re
.
fissa ancora Bersi che arrossisce
L'INCREDIBILE
Haiˈaj
tuˈtu
a
temereteˈme.re
?
rimettendosi
BERSI
Temer
?
Perchèperˈke
?
Perchèperˈke
temer
dovròdoˈvrɔ
?
Nonnon
sonoˈso.no
,
comeˈko.me
tete
,
unaˈu.na
veraˈve.ra
figliaˈfiʎ.ʎa
autenticaawˈtɛn.ti.ka
della
Rivoluzioneri.vo.lutˈt͡sjo.ne
?
Amoˈa.mo
viver
cosìkoˈzi
!
Vivereˈvi.ve.re
inˈin
frettaˈfret.ta
didi
questaˈkwes.ta
febbreˈfɛb.bre
gaiaˈɡa.ja
d'un
godereɡoˈde.re
rapidoˈra.pi.do
,
acutoaˈku.to
e
quasiˈkwa.zi
incoscientein.koʃˈʃɛn.te
!
Quiˈkwi
ilil
giocoˈd͡ʒɔ.ko
edˈed
ilil
piacerepjaˈt͡ʃe.re
,
ˈla
lala
morteˈmɔr.te
!
Quiˈkwi
ilil
suonˈswɔn
delle
monetemoˈne.te
e
ilil
Biribisso
!
Laggiùladˈd͡ʒu
ilil
cannonekanˈno.ne
e
ilil
rulloˈrul.lo
deiˈdej
tamburitamˈbu.ri
!
Quiˈkwi
inebriaiˈnɛ.brja
ilil
vinoˈvi.no
,
laggiùladˈd͡ʒu
inebriaiˈnɛ.brja
ilil
sangueˈsan.ɡwe
!
Quiˈkwi
risoˈri.zo
e
amoreaˈmo.re
,
indica il palazzo dei Cinquecento
BERSI
ˈla
sisi
pensa
e
s'odia
!
Quiˈkwi
lala
meravigliosame.ra.viʎˈʎo.zo
cheˈke
brinda
colloˈkɔl.lo
sciampagna
,
lele
mercantine
ˈla
e
lele
pescivendole
e
lala
carrettakarˈret.ta
didi
Sanson
cheˈke
passaˈpas.sa
!
Bersi afferra un bicchiere colmo di sciampagna, additando verso l'ex Cours-la-Reine di dove sbocca il "piccolo paniere" carico di condannati condotti alla ghigliottina.
Tutti corrono via dietro la carretta dei condannati che passa. L'Incredibile guarda dietro Bersi mentre si allontana.
L'INCREDIBILE
Noˈnɔ
,
nonnon
m'inganno
!
Eraˈɛ.ra
proprioˈprɔ.prjo
conkon
leiˈlɛ.i
lala
bellaˈbɛl.la
biondaˈbjon.da
!
Hoˈɔ
scovato
lala
tracciaˈtrat.t͡ʃa
!
estrae di tasca un piccolo taccuino e vi scrive su rapidamente
L'INCREDIBILE
Lala
cittadinat͡ʃit.taˈdi.na
Bersiˈber.si
,
fareˈfa.re
sospettososˈpɛt.to
;
didi
corruzionekor.rutˈt͡sjo.ne
nonnon
spontaneasponˈta.ne.a
;
guardòɡwarˈda.re
Chénier
didi
sott'occhi
.
Osservarla
!
Andreaanˈdrɛ.a
Chénier
perper
qualcheˈkwal.ke
oraˈo.ra
inˈin
attesaatˈte.za
conkon
febbril
ansiaˈan.sja
evidentee.viˈdɛn.te
.
Osservarlo
!
si allontana
Roucher entra dal Cours-la-Reine.
vedendolo
CHÉNIER
Roucher
!
ROUCHER
Chénier
!
Tuttoˈtut.to
ilil
giornoˈd͡ʒor.no
tiˈti
cercoˈt͡ʃer.ko
!
Lala
tuaˈtu.a
salvezzasalˈvet.t͡sa
ioˈi.o
tengoˈtɛn.ɡo
.
gli mostra un foglio
CHÉNIER
Unun
passaportoˌpas.saˈpɔr.to
?
ROUCHER
Quiˈkwi
tuttoˈtut.to
intornoinˈtor.no
è
perigliopeˈriʎ.ʎo
perper
tete
.
Lala
tuaˈtu.a
preziosapretˈt͡sjo.zo
vitaˈvi.ta
salvaˈsal.va
-
partiˈpar.ti
!
CHÉNIER
Ilil
mioˈmi.o
nomeˈno.me
mentir
...
Fuggirefudˈd͡ʒi.re
!
ROUCHER
Ten
pregoˈprɛ.ɡo
,
Chénier
!
CHÉNIER
Noˈnɔ
!
Crediˈkre.di
alal
destinodesˈti.no
?
Ioˈi.o
credoˈkre.do
!
Credoˈkre.do
a
unaˈu.na
possanzaposˈsan.t͡sa
arcanaarˈka.no
cheˈke
benignabeˈniɲ.ɲa
o
malignamaˈliɲ.ɲa
i
nostriˈnɔs.tri
passiˈpas.si
or
guidaˈɡwi.da
or
sviaˈzvi.a
peiˈpe.i
diversidiˈvɛr.si
sentierisenˈtjɛ.ro
de
l'esistenza
umanauˈma.na
.
Unaˈu.na
possanzaposˈsan.t͡sa
cheˈke
diceˈdi.t͡ʃe
a
unun
uomoˈwɔ.mo
:
Tuˈtu
saraisaˈraj
poetapoˈɛ.ta
.
A
unun
altroˈal.tro
:
A
tete
unaˈu.na
spadaˈspa.da
,
siiˈsi.i
soldatosolˈda.to
!
Or
beneˈbɛ.ne
,
ilil
mioˈmi.o
destinodesˈti.no
forseˈfor.se
quiˈkwi
vuolmi
.
Sese
quelˈkwel
cheˈke
bramo
mimi
sisi
avvera
,
restoˈrɛs.to
.
ROUCHER
Sese
nonnon
sisi
avvera
?
CHÉNIER
Alloraalˈlo.ra
partiròpar.tiˈrɔ
!
E
questoˈkwes.to
mioˈmi.o
destinodesˈti.no
sisi
chiamaˈkja.ma
amoreaˈmo.re
.
Ioˈi.o
nonnon
hoˈɔ
amatoaˈma.to
ancoranˈkor
,
pureˈpu.re
soventesoˈvɛn.te
nella
vitaˈvi.ta
hoˈɔ
sentitasenˈti.to
sul
mioˈmi.o
cammin
vicinaviˈt͡ʃi.na
lala
donnaˈdɔn.na
cheˈke
ilil
destin
faˈfa
miaˈmi.o
;
bellaˈbɛl.la
,
idealei.deˈa.le
,
divinadiˈvi.na
comeˈko.me
lala
poesiapo.eˈzi.a
;
passar
conkon
leiˈlɛ.i
sul
mioˈmi.o
cammin
l'amor
!
ˈsi
,
piùˈpju
volteˈvɔl.te
haˈa
parlatoparˈla.to
lala
suaˈsu.a
voceˈvo.t͡ʃe
alal
mioˈmi.o
cuoreˈkwɔ.re
;
uditauˈdi.to
ioˈi.o
l'ho
soventesoˈvɛn.te
conkon
lala
suaˈsu.a
voceˈvo.t͡ʃe
ardentearˈdɛn.te
dirmiˈdir.mi
:
Crediˈkre.di
all'amor
;
Chénier
,
tuˈtu
seiˈsɛ.i
amatoaˈma.to
!
preso sottobraccio Roucher lo allontana dal caffè Hottot
CHÉNIER
Dada
tempoˈtɛm.po
mimi
pervengono
straneˈstra.ne
lettereˈlet.te.re
or
soavisoˈa.ve
,
or
graviˈɡra.vi
,
or
rampogneramˈpoɲ.ɲe
or
consiglikonˈsiʎ.ʎo
.
Scriveˈskri.ve
unaˈu.na
donnaˈdɔn.na
misteriosamis.teˈrjo.zo
ognoraoɲˈɲo.ra
.
Inˈin
quelleˈkwel.le
sueˈsu.e
parolepaˈrɔ.le
vibra
un'anima
!
Chiki
siaˈsi.a
,
indagatoin.daˈɡa.to
hoˈɔ
inˈin
vanoˈva.no
.
ROUCHER
Ancoranˈkor
?
gli mostra una lettera
CHÉNIER
Finorafiˈno.ra
!
Maˈma
or
guardaˈɡwar.da
!
legge
ROUCHER
Quiˈkwi
unun
ritrovoriˈtrɔ.vo
?
CHÉNIER
Ahˈa
,
lala
vedròveˈdrɔ
!
ROUCHER
Lala
misteriosamis.teˈrjo.zo
alfin
sollevasolˈlɛ.va
ilil
veloˈve.lo
.
Vediam
.
prende la lettera, l'esamina e sorride ironicamente alla firma "Speranza"
ROUCHER
Calligrafia
inveroinˈve.ro
femminil
!
Cartaˈkar.ta
elegantee.leˈɡan.te
!
fiuta la lettera
ROUCHER
Maˈma
,
ohimèojˈmɛ
,
profumoproˈfu.mo
allaˈal.la
rivoluzioneri.vo.lutˈt͡sjo.ne
!
restituendo la lettera
ROUCHER
Questoˈkwes.to
gentil
bigliettobiʎˈʎet.to
,
a
profumoproˈfu.mo
didi
rosaˈrɔ.za
provocatorepro.vo.kaˈto.re
,
Chénier
,
ioˈi.o
nonnon
m'inganno
,
lolo
giuroˈd͡ʒu.ro
,
esce da un salottino
ROUCHER
troppoˈtrɔp.po
notoˈnɔ.to
all'amore
;
Chénier
,
tete
l'assicuro
,
ilil
tuoˈtu.o
destinodesˈti.no
tiˈti
haˈa
datoˈda.to
ilil
cuorˈkwɔ.re
d'una
Meravigliosame.ra.viʎˈʎo.zo
!
Riprendiriˈprɛn.di
ilil
passaportoˌpas.saˈpɔr.to
-
e
viaˈvi.a
lala
letteraˈlet.te.ra
!
CHÉNIER
Nonnon
credoˈkre.do
!
ROUCHER
Lala
femminil
mareamaˈrɛ.a
pariginapa.riˈd͡ʒi.no
inˈin
ondeˈon.de
irrequieteir.reˈkwjɛ.to
or
quiˈkwi
rovesciaroˈvɛʃ.ʃa
!
Ioˈi.o
lele
conoscokoˈnos.ko
tutteˈtut.te
.
Passeranno
,
edˈed
ioˈi.o
tiˈti
mostreròmosˈtra.re
lala
bellaˈbɛl.la
misteriosamis.teˈrjo.zo
!
Intanto presso il ponte si accalca gran folla nell'attesa dell'uscita dei Rappresentanti, i Cinquecento, e la bussola del patriottismo, Massimiliano Robespierre.
CHÉNIER
Unaˈu.na
meravigliosame.ra.viʎˈʎo.zo
lala
divinadiˈvi.na
creaturakre.aˈtu.ra
dal
mioˈmi.o
pensier
sognatasoɲˈɲa.ta
?!
Quiˈkwi
s'infrange
lala
miaˈmi.o
vitaˈvi.ta
.
Ahˈa
!
mioˈmi.o
belbɛl
sognoˈsoɲ.ɲo
addioadˈdi.o
,
addioadˈdi.o
belbɛl
sognoˈsoɲ.ɲo
!
ROUCHER
Unaˈu.na
caricaturaka.ri.kaˈtu.ra
!
Unaˈu.na
modaˈmɔ.da
!
Lala
tuaˈtu.a
divinadiˈvi.na
soavesoˈa.ve
poesiapo.eˈzi.a
inˈin
fisciù
allaˈal.la
Bastigliabasˈtiʎ.ʎa
!
e
conkon
rimesseriˈmes.so
chiomeˈkjɔ.ma
!
e
ilil
neroˈne.ro
allaˈal.la
cigliaˈt͡ʃiʎ.ʎo
!
CHÉNIER
Accettoatˈt͡ʃɛt.to
ilil
passaportoˌpas.saˈpɔr.to
!
ROUCHER
È
provvidoˈprɔv.vi.do
consigliokonˈsiʎ.ʎo
!
offrendogli il passaporto
ROUCHER
Vediˈve.di
?
Dal
ponteˈpon.te
Péronnet
s'agglomera
lala
follaˈfɔl.la
.
CHÉNIER
Lala
eternaeˈtɛr.na
cortigianakor.tiˈd͡ʒa.na
!
Viˈvi
sisi
schieraˈskjɛ.ra
perper
curvarekurˈva.re
lala
fronteˈfron.te
alal
nuovoˈnwɔ.vo
iddioidˈdi.o
!
LA FOLLA
Eccoˈɛk.ko
laggiùladˈd͡ʒu
Gérard
!
Vivaˈvi.va
Gérard
!
Gérard saluta, ma ad un cenno dell'Incredibile esce premuroso dalle file dei Rappresentanti e gli si avvicina lasciandosi trarre da lui in disparte.
vedendo comparire Robespierre
MATHIEU
Vivaˈvi.va
Robespierre
!
Evvivaevˈvi.va
!
a Gérard
L'INCREDIBILE
Lala
donnaˈdɔn.na
cheˈke
mimi
haiˈaj
chiestoˈkjɛs.to
didi
cercaret͡ʃerˈka.re
è
biancaˈbjan.ka
o
biondaˈbjon.da
?
accennando a Robespierre
CHÉNIER
Egliˈeʎ.ʎi
cammina
soloˈso.lo
.
all'Incredibile
GÉRARD
Azzurroadˈd͡zur.ro
occhioˈɔk.kjo
didi
cieloˈt͡ʃɛ.lo
sottoˈsot.to
unaˈu.na
fronteˈfron.te
candidaˈkan.di.da
;
biondaˈbjon.da
lala
chiomaˈkjɔ.ma
conkon
riflessiriˈflɛs.so
d'or
;...
a Chénier
ROUCHER
E
quantoˈkwan.to
spazioˈspat.t͡sjo
ada.d‿
arteˈar.te
frafra
ilil
numeˈnu.me
e
i
sacerdotisa.t͡ʃerˈdɔ.te
!
Eccoˈɛk.ko
Tallien
!
LA FOLLA
Barère
!...
Collot
d'Herbois
!...
Quelloˈkwel.lo
è
Couthon
!...
Saint-Just
!
CHÉNIER
L'enigma
!
GÉRARD
...
unaˈu.na
dolcezzadolˈt͡ʃet.t͡sa
inˈin
visoˈvi.zo
edˈed
unun
sorriso
didi
donnaˈdɔn.na
nonnon
umanouˈma.no
;...
LA FOLLA
Davidˈda.vid
!...
Tallien
!...
Fréron
!...
Barras
!...
Fouché
!...
ROUCHER
Ultimoˈul.ti.mo
vediˈve.di
?
GÉRARD
...
nel
suoˈsu.o
vestir
modestomoˈdɛs.to
;
pudicopuˈdi.ko
veloˈve.lo
sovraˈso.vra
ilil
tesoroteˈzɔ.ro
...
CHÉNIER
Robespierre
ilil
piccoloˈpik.ko.lo
!
LA FOLLA
...
Lele
Bas
!...
Thuriot
!...
Carnot
!...
GÉRARD
...
d'un
senoˈse.no
vergineoverˈd͡ʒi.ne.o
,
edˈed
unaˈu.na
biancaˈbjan.ka
cuffiaˈkuf.fja
sulla
testaˈtɛs.ta
.
Dammi
codestakoˈdes.to
creaturakre.aˈtu.ra
vagaˈva.ɡa
!
Tiˈti
dissiˈdis.si
:
Cercaˈt͡ʃer.ka
!
Indaga
!
Dinanzidiˈnan.t͡si
mimi
è
passatapasˈsa.ta
qualˈkwal
balenobaˈle.no
unun
ˈdi
,
maˈma
posciaˈpɔʃ.ʃa
l'ho
perdutaperˈdu.to
!
Or
piùˈpju
nonnon
vivoˈvi.vo
;
penoˈpe.no
!
Mimi
salvaˈsal.va
tuˈtu
dada
questaˈkwes.ta
angosciaanˈɡɔʃ.ʃa
e
tuttoˈtut.to
avrai
!
L'INCREDIBILE
Staserastaˈse.ra
lala
vedrai
!
segue sempre con vivo interesse, attaccandosi ai loro passi; Chénier e Roucher.
Non ancora si sono allontanati pel Cours-la-Reine i Rappresentanti la Nazione, che a traverso i giardini delle Tuileries appare una vivacissima schiera di Meravigliose, ultima Bersi.
a Chénier
ROUCHER
Eccoleˈɛk.ko.le
!
Straniˈstra.ni
tempiˈtɛm.pi
!
ˈla
vannoˈvan.no
i
pensatoripen.saˈto.re
.
Quiˈkwi
que'
visiˈvi.zi
giocondid͡ʒoˈkon.do
:
didi
quiˈkwi
facileˈfa.t͡ʃi.le
cosaˈkɔ.za
scoprir
lala
misteriosamis.teˈrjo.zo
!
CHÉNIER
Partiam
!
ROUCHER
Guardaˈɡwar.da
!
Incomincia a farsi buio.
a Roucher
BERSI
Nonnon
mimi
salutisaˈlu.te
?
rapidamente gli sussurra
BERSI
Trattienitratˈtjɛ.ni
quiˈkwi
Chénier
.
Sonoˈso.no
spiata
!
ROUCHER
Staˈsta
benˈbɛn
.
L'Incredibile entra in mezzo arditamente fra Bersi e Roucher.
L'INCREDIBILE
Procaceproˈka.t͡ʃe
Bersiˈber.si
,
quiˈkwi
sonoˈso.no
ancoranˈkor
perper
tete
!
Mecoˈme.ko
giùˈd͡ʒu
scendiˈʃen.di
?
BERSI
Perper
pocoˈpɔ.ko
?
CHÉNIER
Unaˈu.na
meravigliosame.ra.viʎˈʎo.zo
!
L'INCREDIBILE
Nonnon
tiˈti
chiedoˈkjɛ.do
cheˈke
unaˈu.na
Trenitz
.
ROUCHER
Hoˈɔ
indovinato
?
BERSI
Perchèperˈke
noˈnɔ
?
CHÉNIER
Cheˈke
mimi
vuolvwɔl
dir
?
L'INCREDIBILE
Scendiam
?
BERSI
Scendiam
!
segue l'Incredibile nei sotterranei del Caffè
ROUCHER
È
seraˈse.ra
.
Oraˈo.ra
propiziaproˈpit.t͡sjo
.
E
all'alba
didi
domanidoˈma.ni
viaˈvi.a
inˈin
camminokamˈmi.no
!
CHÉNIER
O
mioˈmi.o
belbɛl
sognoˈsoɲ.ɲo
addioadˈdi.o
!
Bersi ritorna. L'Incredibile appare dietro un vaso di fiori e osserva e ascolta.
BERSI
Andreaanˈdrɛ.a
Chénier
!
Frafra
pocoˈpɔ.ko
,
a
tete
,
unaˈu.na
donnaˈdɔn.na
minacciata
dada
granˈɡran
perigliopeˈriʎ.ʎo
quiˈkwi
verràverˈra
.
ˈla
attendi
!
indica l'altare di Marat
L'Incredibile scompare rapidamente dentro il Cafè.
trattenendola
CHÉNIER
Dimmiˈdim.mi
ilil
suoˈsu.o
nomeˈno.me
!
BERSI
Ilil
suoˈsu.o
nomeˈno.me
...
Speranzaspeˈran.t͡sa
!
CHÉNIER
Ioˈi.o
ˈla
verròverˈrɔ
!
Bersi fugge via.
ROUCHER
Lala
ignotaiɲˈɲɔ.to
tuaˈtu.a
scrittriceskritˈtri.t͡ʃe
?
Noˈnɔ
...
è
unun
tranellotraˈnɛl.lo
!
È
unun
agguatoaɡˈɡwa.to
!
CHÉNIER
M'armerò
!
si allontana bruscamente da lui per l'ex Cours-la-Reine
ROUCHER
Ahˈa
,
veglieròveʎˈʎa.re
suˈsu
luiˈluj
!
È notte. Si accendono i lampioni del ponte e quelli dell'imboccatura del Cours-la-Reine. Appariscono tre pattuglie da diverse direzioni, percorrendo lentamente le vie. Mathieu riappare e viene a dar lume alla lanterna dell'altare di Marat.
canterellando la Carmagnola
MATHIEU
La-la
la-la
la-la
,
ecc.
Si allontana. Le pattuglie pure scompaiono.
L'Incredibile esce guardingo dal Caffè e va a porsi allo sbocco della via laterale al Caffè nascondendosi dietro l'angolo.
L'INCREDIBILE
Eccoˈɛk.ko
ilil
mioˈmi.o
pianoˈpja.no
è
fattoˈfat.to
Oraˈo.ra
attendiamo
!
Sul ponte Péronnet appare una forma di donna, che si avanza cautamente. È Maddalena, vestita da officiosa.
MADDALENA
Eccoˈɛk.ko
l'altare
...
si guarda intorno, impaurita da quel silenzio
MADDALENA
Ancoranˈkor
nessunonesˈsu.no
...
Hoˈɔ
paurapaˈu.ra
...
L'Incredibile guarda, ritraendosi giù per l'ex Cours-la-Reine. Infatti di là appare l'ombra di un uomo avvolto in un ferraiolo a pellegrina.
MADDALENA
È
luiˈluj
!
Andreaanˈdrɛ.a
Chénier
!
CHÉNIER
Sonson
ioˈi.o
.
Maddalena tenta parlare, ma la commozione sua è grande e non può profferir parola.
sorpreso dal silenzio
CHÉNIER
Deggioˈdɛd.d͡ʒo
seguirti
?
Seiˈsɛ.i
mandatamanˈda.to
?
Di'
,
chiki
mimi
bramaˈbra.ma
.
appoggiandosi tremante all'altare
MADDALENA
Ioˈi.o
!
ingannato dall'abbigliamento
CHÉNIER
Tuˈtu
?
Ebben
chiki
seiˈsɛ.i
?
L'Incredibile cautamente si porta più vicino ai due, nascondendosi dietro un albero.
MADDALENA
Ancoranˈkor
ricordiriˈkɔr.do
!
cerca nella memoria
CHÉNIER
ˈsi
,
mimi
ricordoriˈkɔr.do
.
Per richiamarglisi alla mente, Maddalena ricorda le parole che Chénier le ha rivolto la sera del loro incontro al castello di Coigny:
MADDALENA
"
Nonnon
conoscete
amor
!"...
a quel soave ricordo, sorpreso si entusiasma
CHÉNIER
Nuovaˈnwɔ.va
questaˈkwes.ta
voceˈvo.t͡ʃe
nonnon
mimi
parlaˈpar.la
!
MADDALENA
"...
Amor
,
divinodiˈvi.no
donoˈdo.no
nonnon
lolo
schernir
".
CHÉNIER
Ch'io
viˈvi
vegga
!
MADDALENA
Guardatemi
!
scostando la mantiglia si avanza sotto la luce della lampada che arde davanti all'altare di Marat.
CHÉNIER
Ahˈa
,
Maddalenamad.daˈle.na
didi
Coigny
!
...
Voiˈvo.i
?
Voiˈvo.i
!
L'INCREDIBILE
(
ˈsi
leiˈlɛ.i
!
lala
biondaˈbjon.da
!
Or
tostoˈtɔs.to
dada
Gérard
!)
cautamente si allontana
MADDALENA
Guardate
ˈla
...
Un'ombra
!
Chénier va all'angolo dove prima era l'Incredibile, ma non vede alcuno.
CHÉNIER
Nessunonesˈsu.no
!
Purˈpur
questoˈkwes.to
locoˈlɔ.ko
è
perigliosope.riʎˈʎo.zo
.
MADDALENA
Fuˈfu
Bersiˈber.si
cheˈke
l'ha
sceltoˈʃel.to
.
Sese
unun
perigliopeˈriʎ.ʎo
nene
minacciamiˈnat.t͡ʃa
,
sonoˈso.no
un'officiosa
cheˈke
lele
vieneˈvjɛ.ne
a
recar
lala
suaˈsu.a
mantiglia
.
CHÉNIER
Lala
miaˈmi.o
scrittriceskritˈtri.t͡ʃe
?
Voiˈvo.i
lala
ognor
celatat͡ʃeˈla.to
amicaaˈmi.ka
miaˈmi.o
,
ognor
fuggente
?
MADDALENA
Eravatee.raˈva.te
possenteposˈsɛn.te
,
ioˈi.o
inveceinˈve.t͡ʃe
minacciata
;
purˈpur
nella
miaˈmi.o
tristezzatrisˈtet.t͡sa
pensai
soventesoˈvɛn.te
d'impetrar
dada
voiˈvo.i
paceˈpa.t͡ʃe
e
salvezzasalˈvet.t͡sa
,
maˈma
nonnon
l'osai
!
E
ognoraoɲˈɲo.ra
ilil
mioˈmi.o
destin
sul
mioˈmi.o
cammin
viˈvi
sospingea
!
Edˈed
ioˈi.o
viˈvi
vedevaveˈde.va
e
ognor
pensavopenˈsa.vo
voiˈvo.i
comeˈko.me
a
unun
fratellofraˈtɛl.lo
!
E
alloraalˈlo.ra
viˈvi
scriveva
quantoˈkwan.to
ilil
cuoreˈkwɔ.re
o
ilil
cervellot͡ʃerˈvɛl.lo
dettavami
allaˈal.la
menteˈmen.te
.
Ilil
cuorˈkwɔ.re
cheˈke
mimi
dicea
cheˈke
difesadiˈfe.za
avreste
quellaˈkwel.la
cheˈke
v'ha
unun
giornoˈd͡ʒor.no
offesaofˈfe.za
!
Alal
mondoˈmon.do
Bersiˈber.si
solaˈso.la
mimi
vuolvwɔl
beneˈbɛ.ne
-
è
leiˈlɛ.i
cheˈke
m'ha
nascostanasˈkos.to
.
Maˈma
dada
unun
meseˈme.ze
v'ha
chiki
mimi
spiaˈspi.a
e
m'insegue
.
Oveˈo.ve
fuggir
?
Fuˈfu
alloraalˈlo.ra
cheˈke
pureˈpu.re
voiˈvo.i
nonnon
piùˈpju
potentepoˈtɛn.te
seppiˈsep.pi
...
e
sonson
venutaveˈnu.to
.
Uditeuˈdi.to
!
Sonson
solaˈso.la
!
Sonson
solaˈso.la
e
minacciata
!
Sonson
solaˈso.la
alal
mondoˈmon.do
!
Edˈed
hoˈɔ
paurapaˈu.ra
!
Proteggermi
voletevoˈle.te
?
Speroˈspɛ.ro
inˈin
voiˈvo.i
!
CHÉNIER
Oraˈo.ra
soavesoˈa.ve
,
sublimesuˈbli.me
oraˈo.ra
d'amore
!
Possenteposˈsɛn.te
l'anima
sfidaˈsfi.da
ilil
terroreterˈro.re
!
Mimi
faiˈfa.i
puroˈpu.ro
ilil
cuoreˈkwɔ.re
d'ogni
viltàvilˈta
!
Bramo
lala
vitaˈvi.ta
e
nonnon
temoˈtɛ.mo
lala
morteˈmɔr.te
!
Ahˈa
rimani
infinitain.fiˈni.ta
!
MADDALENA
Vicinaviˈt͡ʃi.na
neinej
periglipeˈriʎ.ʎo
?
Vicinaviˈt͡ʃi.na
nel
terror
?
CHÉNIER
Alal
braccioˈbrat.t͡ʃo
mioˈmi.o
nonnon
piùˈpju
timoretiˈmo.re
!
Finoˈfi.no
allaˈal.la
morteˈmɔr.te
insiemeinˈsjɛ.me
?
MADDALENAmad.daˈle.na
,
poiˈpɔj
CHÉNIER
Finoˈfi.no
allaˈal.la
morteˈmɔr.te
insiemeinˈsjɛ.me
!
MADDALENA
Ahˈa
!
Oraˈo.ra
soavesoˈa.ve
,
sublimesuˈbli.me
oraˈo.ra
d'amore
!
Possenteposˈsɛn.te
l'anima
sfidaˈsfi.da
ilil
terroreterˈro.re
!
Mimi
faiˈfa.i
puroˈpu.ro
ilil
cuoreˈkwɔ.re
.
Nonnon
temoˈtɛ.mo
lala
morteˈmɔr.te
,
nonnon
temoˈtɛ.mo
!
Oraˈo.ra
soavesoˈa.ve
!
Finoˈfi.no
allaˈal.la
morteˈmɔr.te
insiem
!
Gérard appare, corre verso di loro seguito dall'Incredibile.
GÉRARD
Maddalenamad.daˈle.na
didi
Coigny
!
MADDALENA
Gérard
!
GÉRARD
A
guisaˈɡwi.za
didi
notturnanotˈtur.no
ioˈi.o
viˈvi
ritrovoriˈtrɔ.vo
!
fa per strappare l'un dall'altra
CHÉNIER
Seguiˈse.ɡwi
perper
lala
stradaˈstra.da
tuaˈtu.a
!
GÉRARD
È
merceˈmɛr.t͡ʃe
proibitaprojˈbi.to
!
Chénier leva rapidamente lo stocco dentro al bastone e ne sferza il viso a Gérard. Vedendo accorrere Roucher gli addita Maddalena.
a Roucher
CHÉNIER
Salvala
!
Roucher s'allontana con Maddalena.
all'Incredibile
GÉRARD
Inseguila
!
sguaina la spada, si getta contro Chénier
Roucher spiana contro l'Incredibile un paio di pistole da tasca; la spia arretra.
ROUCHER
Badaˈba.da
!
L'INCREDIBILE
Allaˈal.la
sezionesetˈt͡sjo.ne
!
fugge
buttandosi contro Chénier
GÉRARD
Ioˈi.o
tiˈti
ruboˈru.bo
a
Sanson
!
deridendolo
CHÉNIER
Tuˈtu
nonnon
seiˈsɛ.i
cheˈke
unun
frateˈfra.te
!
Seiˈsɛ.i
Chabot
?
GÉRARD
Ahˈa
!
cade ferito sui gradini dell'altare di Marat
GÉRARD
Seiˈsɛ.i
Chénier
...
Fuggi
!
Ilil
tuoˈtu.o
nomeˈno.me
Fouquier-Tinville
haˈa
scrittoˈskrit.to
.
Vaˈva
!
Proteggiproˈtɛd.d͡ʒi
Maddalenamad.daˈle.na
!
Chénier fugge.
lontano
L'INCREDIBILE
Alal
ponteˈpon.te
Péronnet
!
Da tutte le parti irrompe gente. L'Incredibile conduce guardie nazionali:
MATHIEU
Gérard
feritofeˈri.to
?!
LA FOLLA
Feritofeˈri.to
?
L'INCREDIBILE
Ilil
feritorefe.riˈto.re
...
LA FOLLA
Ilil
feritorefe.riˈto.re
?
Gérard si solleva con uno sforzo e guardando l'Incredibile gli impedisce di parlare.
GÉRARD
Ignotoiɲˈɲɔ.to
!
sviene
sui gradini dell'altare
MATHIEU
L'han
fattoˈfat.to
assassinareas.sas.siˈna.re
i
Girondini
!
LA FOLLA
Morteˈmɔr.te
!
Morteˈmɔr.te
!
Morteˈmɔr.te
aiˈaj
Girondini
!
Morteˈmɔr.te
!
Morteˈmɔr.te
!
Morteˈmɔr.te
!
ATTO TERZO
La Sezione Prima del Tribunale Rivoluzionario.
Vasto stanzone a piano terreno ridotto per una metà a tribunale, l'altra riservata al pubblico.
Sulla tavola della presidenza sta collocata una colossale urna di legno dipinto. Dietro la tavola un gran drappo tricolore, steso su due picche, portante scritto: CITTADINI! LA PATRIA È IN PERICOLO!
Mathieu e Orazio Coclite stanno presso all'urna.
L'altra metà dello stanzone è stipata da gente diversa. Si raccolgono pubbliche offerte. Mathieu apostrofa i presenti, tiene il suo bruciagola nella mano e vi aspira, fra parola e parola, ingorde boccate.
MATHIEU
Dumouriez
traditoretra.diˈto.re
e
giacobinod͡ʒa.koˈbi.no
è
passatopasˈsa.to
aiˈaj
nemicineˈmi.ko
-
ilil
furfantaccio
!
Coburgo
,
Brunswich
,
Pitt
-
crepi
didi
pesteˈpɛs.te
!
-
e
ilil
vecchioˈvɛk.kjo
lupanarelu.paˈna.re
dell'Europa
tuttaˈtut.ta
,
controˈkon.tro
ciˈt͡ʃi
stannoˈstan.no
!
Oroˈɔ.ro
e
soldatisolˈda.ti
!
Ondeˈon.de
quest'urna
edˈed
ioˈi.o
cheˈke
parloˈpar.lo
a
voiˈvo.i
rappresentiam
l'immagine
della
patriaˈpa.trja
!
silenzio, nessuno va ad offrire
MATHIEU
Nessunnesˈsun
sisi
move
?
Cheˈke
lala
ghigliottinaɡiʎ.ʎotˈti.na
ripassiriˈpas.so
ada.d‿
ognunˌoɲˈɲu.no
lala
testaˈtɛs.ta
e
lala
coscienzakoʃˈʃɛn.t͡sa
!
Alcuni vanno e gittano nella grande urna oggetti e danaro.
MATHIEU
È
lala
patriaˈpa.trja
inˈin
perigliopeˈriʎ.ʎo
!
Or
,
comeˈko.me
giàˈd͡ʒa
Barère
,
ioˈi.o
levoˈlɛ.vo
ilil
gridoˈɡri.do
didi
Louverture
"
Libertàli.berˈta
e
patatepaˈta.te
!"
vedendo sopraggiungere Gérard, s'interrompe con gloria
MATHIEU
Maˈma
,
to'
,
laggiùladˈd͡ʒu
è
Gérard
!
Eiˈe.i
viˈvi
trarràˈtrar.re
didi
tascaˈtas.ka
gliʎi
exˈɛks
Luigiluˈi.d͡ʒi
conkon
parolinepa.roˈli.na
ch'io
nonnon
soˈsɔ
!...
Gérard appare.
MATHIEU
M'infischio
deiˈdej
beiˈbɛ.i
mottiˈmɔt.to
!
Edˈed
ancheˈan.ke
meme
nene
vantoˈvan.to
!
CITTADINI
Cittadinot͡ʃit.taˈdi.no
Gérard
,
salutesaˈlu.te
!
Evvivaevˈvi.va
!
MATHIEU
Lala
tuaˈtu.a
feritafeˈri.ta
?
GÉRARD
Grazieˈɡrat.t͡sje
,
cittadinit͡ʃit.taˈdi.no
!
a Mathieu
GÉRARD
Lala
forteˈfɔr.te
fibraˈfi.bra
miaˈmi.o
m'ha
conservatokon.serˈva.to
allaˈal.la
miaˈmi.o
patriaˈpa.trja
ancoraanˈko.ra
!
indicando l'urna
MATHIEU
Eccoˈɛk.ko
ilil
tuoˈtu.o
postoˈpos.to
!
riprende il discorso di prima
MATHIEU
Dumouriez
,
traditoretra.diˈto.re
e
girondino
,
è
passatopasˈsa.to
aiˈaj
nemicineˈmi.ko
(
muoianˈmwɔ.ja.no
tuttiˈtut.ti
)!
È
lala
patriaˈpa.trja
inˈin
pepesˈka.ra
...
accorgendosi che la pipa è spenta
MATHIEU
Cedoˈt͡ʃɛ.do
lala
parolapaˈrɔ.la
.
GÉRARD
Lacrimeˈla.kri.ma
e
sangueˈsan.ɡwe
da
lala
Franciaˈfran.t͡ʃa
!
Uditeuˈdi.to
!
Laudun
haˈa
inalberato
vessillovesˈsil.lo
biancoˈbjan.ko
!
È
inˈin
fiammeˈfjam.ma
lala
Vandeavanˈdɛ.a
!
E
lala
Bretagnabreˈtaɲ.ɲa
nene
minacciamiˈnat.t͡ʃa
!
Edˈed
Austriacia.usˈtri.a.ko
,
e
Prussiani
,
e
Inglesiinˈɡle.zi
,
e
tuttiˈtut.ti
nel
pettoˈpɛt.to
della
Franciaˈfran.t͡ʃa
gliʎi
artigliarˈtiʎ.ʎo
armatiarˈma.ti
affondano
!
Occorreokˈkor.re
e
l'oro
e
ilil
sangueˈsan.ɡwe
!
L'inutil
oroˈɔ.ro
aiˈaj
vostriˈvɔs.tro
vezziˈvet.t͡so
,
donneˈdɔn.ne
francesifranˈt͡ʃe.zi
,
dateˈda.te
!
Donatedoˈna.te
i
vostriˈvɔs.tro
figliˈfiʎ.ʎi
allaˈal.la
granˈɡran
madreˈma.dre
,
o
voiˈvo.i
,
madriˈma.dri
francesifranˈt͡ʃe.zi
!
Le donne, commosse, accorrono dapprima poche poscia alla rinfusa e con grande entusiasmo, e, giunte all'urna, vi gettano dentro tutto quanto hanno in dosso di danaro e d'ornamento.
in piccoli gruppi
CITTADINE
Prendiˈprɛn.di
,
è
unun
ricordoriˈkɔr.do
!
...
A
tete
!
...
A
tete
!
...
Unun
anelloaˈnɛl.lo
!
...
E
unun
braccialettobrat.t͡ʃaˈlet.to
!
...
Prendiˈprɛn.di
!
...
A
tete
!
...
Ottoˈɔt.to
giorniˈd͡ʒor.ni
didi
lavorolaˈvo.ro
!
...
Unaˈu.na
fibbiaˈfib.bja
d'argento
!
...
A
tete
!
Madelon
UNA VECCHIA
Largoˈlar.ɡo
!
...
Largoˈlar.ɡo
!
...
CITTADINE
Sonson
dueˈdu.e
bottonibotˈto.ne
d'oro
!
...
Quantoˈkwan.to
posseggoposˈsɛɡ.ɡo
!
...
Unaˈu.na
crocettakroˈt͡ʃet.ta
!
...
Prendiˈprɛn.di
!
...
a
tete
!
Tutti, innanzi alla vecchia, lasciano il passo. È una cieca, che, appoggiata alle spalle di un fanciullo di quindici anni, si avvicina lentamente alla tavola mutata in altare della patria.
MADELON
Sonson
lala
vecchiaˈvɛk.kja
Madelon
.
Mioˈmi.o
figlioˈfiʎ.ʎo
è
mortoˈmɔr.to
;
aveaaˈve.a
nomeˈno.me
Roger
;
morìmoˈri
allaˈal.la
presaˈpre.za
della
Bastigliabasˈtiʎ.ʎa
;
ilil
primoˈpri.mo
suoˈsu.o
figlioˈfiʎ.ʎo
ebbeˈɛb.be
a
Valmy
galloniɡalˈlo.ne
e
sepolturase.polˈtu.ra
.
Ancoraanˈko.ra
pochiˈpɔ.ki
giorniˈd͡ʒor.ni
,
e
ioˈi.o
purˈpur
morròmorˈrɔ
.
spinge dolcemente innanzi a sè il fanciullo, presentandolo
MADELON
È
ilil
figlioˈfiʎ.ʎo
didi
Roger
.
L'ultimo
figlioˈfiʎ.ʎo
,
l'ultima
gocciaˈɡot.t͡ʃa
del
mioˈmi.o
vecchioˈvɛk.kjo
sangueˈsan.ɡwe
.
Prendetelo
!
Nonnon
dite
cheˈke
è
unun
fanciullofanˈt͡ʃul.lo
.
È
forteˈfɔr.te
...
Puòˈpwɔ
combatterekomˈbat.te.re
e
moriremoˈri.re
!
GÉRARD
Noiˈnoj
l'accettiamo
!
Dinneˈdin.ne
ilil
nomeˈno.me
suoˈsu.o
.
MADELON
Roger
Albertoalˈbɛr.to
.
Uno scrive il nome sul registro.
GÉRARD
A
seraˈse.ra
partiràparˈti.re
al fanciullo
MADELON
Gioiaˈd͡ʒɔ.ja
,
addioadˈdi.o
!
abbraccia forte il fanciullo che la bacia
MADELON
Portatemelo
viaˈvi.a
!
conducono via il fanciullo
MADELON
Chiki
mimi
da
ilil
braccioˈbrat.t͡ʃo
?
Molti accorrono a lei, e Madelon si allontana lentamente.
I Rappresentanti fanno ritirare l'urna, poi si allontanano. Gérard siede al tavolo e stende rapporto pel Comitato. La folla a poco a poco dirada. Mathieu con una scopa si mette a spazzare il locale che in breve diverrà Tribunale.
La Carmagnola è l'anima della strada.
MADELON
VOCIˈvo.t͡ʃi
dallaˈdal.la
stradaˈstra.da
Amiciaˈmi.t͡ʃi
ancoranˈkor
cantiam
,
beviam
,
amiciaˈmi.t͡ʃi
,
ancoranˈkor
,
danziam
ognor
!
Colmoˈkol.mo
ilil
bicchier
,
allieta
ilil
corˈkwɔ.re
,
colmoˈkol.mo
ilil
bicchier
,
cantarekanˈta.re
e
ber
!
Vivaˈvi.va
lala
libertàli.berˈta
!
rip.
MADELON
Danziam
lala
Carmagnolakar.maɲˈɲɔ.la
!
Evvivaevˈvi.va
ilil
suonˈswɔn
del
cannon
!
Danziam
lala
Carmagnolakar.maɲˈɲɔ.la
!
Evvivaevˈvi.va
ilil
suonˈswɔn
del
cannon
!
Amiciaˈmi.t͡ʃi
ancoranˈkor
cantiam
,
ecc.
si avvicina a Gérard
L'INCREDIBILE
L'uccello
è
nella
reteˈre.te
!
GÉRARD
Leiˈlɛ.i
?
L'INCREDIBILE
Noˈnɔ
;
ilil
maschioˈmas.kjo
.
È
alal
Lussemburgolus.semˈbur.ɡo
!
GÉRARD
Quandoˈkwan.do
?
L'INCREDIBILE
Stamattinasta.matˈti.na
.
GÉRARD
E
comeˈko.me
?
L'INCREDIBILE
Ilil
casoˈka.zo
!
GÉRARD
Doveˈdo.ve
?
L'INCREDIBILE
A
Passy
,
pressoˈprɛs.so
unun
amicoaˈmi.ko
.
GÉRARD
E
leiˈlɛ.i
?
L'INCREDIBILE
Ancoranˈkor
nessunanesˈsu.na
tracciaˈtrat.t͡ʃa
.
Maˈma
tal
richiamoriˈkja.mo
è
ilil
maschioˈmas.kjo
perper
lala
femminaˈfem.mi.na
cheˈke
volontariamentevo.lon.ta.rjaˈmen.te
(
pensoˈpɛn.so
e
credoˈkre.do
)
essaˈes.sa
a
noiˈnoj
verràverˈra
!
GÉRARD
Noˈnɔ
;
nonnon
verràverˈra
.
lontano un grido confuso
L'INCREDIBILE
Ascoltaasˈkol.ta
!
GÉRARD
Gridaˈɡri.do
sonson
...
Monellimoˈnɛl.li
aizzati
.
L'INCREDIBILE
Noˈnɔ
;
i
solitiˈsɔ.li.to
strillonistrilˈlo.ne
.
Uno strillone passa sotto la finestra.
STRILLONE
L'arresto
importantissimoim.por.tanˈtis.si.mo
didi
Andreaanˈdrɛ.a
Chénier
!
L'INCREDIBILE
Questeˈkwes.te
gridaˈɡri.do
arriveranno
a
leiˈlɛ.i
!
GÉRARD
Ebbeneebˈbɛ.ne
?
con un debole atto di ribellione, scostando da sè con un gesto l'Incredibile
con cenno ironico
L'INCREDIBILE
Ebbeneebˈbɛ.ne
?...
Donnina
innamoratain.na.moˈra.to
cheˈke
d'aspettar
s'annoia
,
sese
passatapasˈsa.ta
è
giàˈd͡ʒa
l'ora
del
desiato
ritrovoriˈtrɔ.vo
alal
nidoˈni.do
,
ch'io
muoiaˈmwɔ.ja
sese
lala
bellaˈbɛl.la
presagapreˈza.ɡo
all'ansia
vintaˈvin.ta
,
nonnon
tiˈti
discendediʃˈʃen.de
perper
lala
viaˈvi.a
cosìkoˈzi
,
com'è
,
discinta
!
Esce correndo, e indaga,
L'INCREDIBILE
e
volaˈvo.la
,
e
scruta
,
e
spiaˈspi.a
!
To'
!
passaˈpas.sa
unoˈu.no
strillonestrilˈlo.ne
?
E
vocia
unun
nomeˈno.me
?
Ohˈo
,
comeˈko.me
tuttaˈtut.ta
impallidaimˈpal.li.da
!
Maˈma
nonnon
vacilla
o
chinaˈki.na
!
Possanzaposˈsan.t͡sa
dell'amor
!
Inˈin
quelˈkwel
dolor
cessaˈt͡ʃɛs.sa
lala
donnaˈdɔn.na
edˈed
eccolaˈɛk.ko.la
eroinae.roˈi.na
!
Tuttoˈtut.to
oseràoˈza.re
!
Laondelaˈon.de
,
tuˈtu
lala
vedrai
!
Pazienzapatˈt͡sjɛn.t͡sa
!
A
tete
verràverˈra
!
E
questoˈkwes.to
ilil
mioˈmi.o
pensier
.
Incredibilein.kreˈdi.bi.le
,
maˈma
veroˈve.ro
!
Gérard si è alzato e passeggia febbrilmente.
GÉRARD
Piùˈpju
fortementefor.teˈmen.te
m'odierà
!
L'INCREDIBILE
Cheˈke
importaimˈpɔr.ta
?
Nella
femminaˈfem.mi.na
viˈvi
sonoˈso.no
ilil
corpoˈkɔr.po
e
ilil
cuoreˈkwɔ.re
;
tuˈtu
scegli
ilil
corpoˈkɔr.po
:
è
lala
parteˈpar.te
miglioremiʎˈʎo.re
!
Stendiˈstɛn.di
l'atto
d'accusa
!
quasi imperiosamente gli accenna di scrivere
L'INCREDIBILE
Andreaanˈdrɛ.a
Chénier
siaˈsi.a
tostoˈtɔs.to
deferito
alal
tribunaletri.buˈna.le
!
Fouquier-Tinville
aspetta
.
Scrivi
!
s'allontana e va ad osservare sulla piazza il movimento della gente
siede per scrivere
GÉRARD
Esitoˈɛ.zi.to
dunqueˈdun.kwe
?
Andreaanˈdrɛ.a
Chénier
segnatoseɲˈɲa.to
haˈa
giàˈd͡ʒa
FOUQUIER-TINVILLE
Ilil
fatoˈfa.to
suoˈsu.o
è
fissoˈfis.so
.
Oggiˈɔd.d͡ʒi
o
doman
...
Noˈnɔ
!
è
vileˈvi.le
!
È
vileˈvi.le
!
L'Incredibile, vedendolo esitante, ritorna presso di lui:
L'INCREDIBILE
Comeˈko.me
volaˈvo.la
ilil
tempoˈtɛm.po
!
Affollan
giàˈd͡ʒa
lele
vieˈvi.e
!
si allontana di nuovo
Gérard riprende la penna; riflette.
GÉRARD
Nemiconeˈmi.ko
della
Patriaˈpa.trja
?!
È
vecchiaˈvɛk.kja
fiabaˈfja.ba
cheˈke
beatamente
ancoranˈkor
lala
beveˈbe.ve
ilil
popoloˈpɔ.po.lo
.
scrive ancora
GÉRARD
Natoˈna.to
a
Costantinopolikos.tan.tiˈnɔ.po.li
?
Stranierostraˈnjɛ.ro
!
Studiòstuˈdja.re
a
Saint
Cyr
?
Soldatosolˈda.to
!
riflette ancora, poi trionfante d'una idea subito balenatagli scrive rapidamente
GÉRARD
Traditoretra.diˈto.re
!
Didi
Dumouriez
unun
compliceˈkɔm.pli.t͡ʃe
!
E
poetapoˈɛ.ta
?
Sovvertitor
didi
cuoriˈkwɔ.ri
e
didi
costumikosˈtu.mi
!
a quest'ultima accusa diventa pensoso e gli si riempiono gli occhi di lacrime; si alza e passeggia lentamente
GÉRARD
Unun
ˈdi
m'era
didi
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
passar
frafra
gliʎi
odiˈɔ.di
e
lele
vendettevenˈdet.ta
,
puroˈpu.ro
,
innocentein.noˈt͡ʃɛn.te
e
forteˈfɔr.te
.
Giganted͡ʒiˈɡan.te
mimi
credea
...
Sonson
sempreˈsɛm.pre
unun
servoˈsɛr.vo
!
Hoˈɔ
mutato
padronepaˈdro.ne
.
Unun
servoˈsɛr.vo
obbediente
didi
violentavi.oˈlɛn.ta
passionepasˈsjo.ne
!
Ahˈa
,
peggioˈpɛd.d͡ʒo
!
Uccido
e
tremoˈtrɛ.mo
,
e
mentreˈmen.tre
uccido
ioˈi.o
piangoˈpjan.ɡo
!
Ioˈi.o
della
Redentricere.denˈto.re
figlioˈfiʎ.ʎo
,
pelpel
primoˈpri.mo
hoˈɔ
uditouˈdi.to
ilil
gridoˈɡri.do
suoˈsu.o
pelpel
mondoˈmon.do
edˈed
hoˈɔ
alal
suoˈsu.o
ilil
mioˈmi.o
gridoˈɡri.do
unitouˈni.to
...
Or
smarritazmarˈri.to
hoˈɔ
lala
fedeˈfe.de
nel
sognato
destinodesˈti.no
?
Com'era
irradiato
didi
gloriaˈɡlɔ.rja
ilil
mioˈmi.o
camminokamˈmi.no
!
Lala
coscienzakoʃˈʃɛn.t͡sa
neinej
cuorˈkwɔ.re
ridestar
delle
gentiˈd͡ʒɛn.ti
,
raccogliererakˈkɔʎ.ʎe.re
lele
lagrimeˈla.ɡri.ma
deiˈdej
vintiˈvin.ti
e
sofferentisof.feˈrɛn.te
,
fareˈfa.re
del
mondoˈmon.do
unun
Pantheon
,
gliʎi
uominiˈwɔ.mi.ni
inˈin
diiˈdi.o
mutaremuˈta.re
e
inˈin
unun
solˈsɔl
bacioˈba.t͡ʃo
,
e
inˈin
unun
solˈsɔl
bacioˈba.t͡ʃo
e
abbraccioabˈbrat.t͡ʃo
tutteˈtut.te
lele
gentiˈd͡ʒɛn.ti
amaraˈmar
!
etc.
GÉRARD
Or
ioˈi.o
rinnegorinˈne.ɡo
ilil
santoˈsan.to
gridoˈɡri.do
!
Ioˈi.o
d'odio
hoˈɔ
colmoˈkol.mo
ilil
coreˈkɔ.re
,
e
chiki
cosìkoˈzi
m'ha
resoˈre.zo
,
fieraˈfjɛ.ra
ironiai.roˈni.a
è
l'amor
!
con disperazione
GÉRARD
Sonoˈso.no
unun
voluttuosovo.lut.tuˈo.zo
!
Eccoˈɛk.ko
ilil
novoˈnɔ.vo
padronepaˈdro.ne
:
ilil
Sensoˈsɛn.so
!
Bugiabuˈd͡ʒi.a
tuttoˈtut.to
!
Solˈsɔl
veroˈve.ro
lala
passionepasˈsjo.ne
!
vedendo ritornare presso a lui l'Incredibile firma
L'INCREDIBILE
Staˈsta
beneˈbɛ.ne
!
Oveˈo.ve
trovartitroˈvar.ti
sese
...
interrompendo
GÉRARD
Quiˈkwi
restoˈrɛs.to
.
L'Incredibile si allontana nel tempo stesso che entra il Cancelliere del Tribunale Rivoluzionario.
Gérard consegna a questi delle carte e con esse la nota degli accusati tra cui Andrea Chénier.
Il Cancelliere si allontana.
alla porta
MADDALENA
Carloˈkar.lo
Gérard
?
MATHIEU
ˈla
!
entrateenˈtra.ta
!
entrando
MADDALENA
Sese
ancoranˈkor
didi
meme
viˈvi
sovvenite
nonnon
soˈsɔ
!
Sonson
Maddalenamad.daˈle.na
didi
Coigny
.
interpretando un gesto di Gérard come una ripulsa
MADDALENA
Ahˈa
,
nonnon
m'allontanate
!
Sese
voiˈvo.i
nonnon
m'ascoltate
ioˈi.o
sonson
perdutaperˈdu.to
!
GÉRARD
Ioˈi.o
t'aspettava
!
Ioˈi.o
tiˈti
volevovoˈle.vo
quiˈkwi
!
Ioˈi.o
sonson
cheˈke
comeˈko.me
veltriˈvɛl.tro
hoˈɔ
a
tete
lanciatolanˈt͡ʃa.to
ordeˈor.do
didi
spieˈspi.e
!
Entroˈen.tro
a
tutteˈtut.te
lele
vieˈvi.e
lala
miaˈmi.o
pupillapuˈpil.lo
è
penetrata
,
e
ada.d‿
ogniˈoɲ.ɲi
istanteisˈtan.te
!
Ioˈi.o
,
perper
averti
,
presoˈpre.zo
hoˈɔ
ilil
tuoˈtu.o
amanteaˈman.te
!
MADDALENA
A
voiˈvo.i
!
Quiˈkwi
stoˈstɔ
!
Vendicatevi
!
GÉRARD
Nonnon
odioˈɔ.djo
!
MADDALENA
Perchèperˈke
m'avete
quiˈkwi
volutavoˈlu.ta
?
GÉRARD
Perchèperˈke
tiˈti
voltiˈvol.ti
quiˈkwi
?
Perchèperˈke
tiˈti
voglioˈvɔʎ.ʎo
!
Perchèperˈke
ciòˈt͡ʃɔ
è
scrittoˈskrit.to
nella
vitaˈvi.ta
tuaˈtu.a
!
Perchèperˈke
ciòˈt͡ʃɔ
volleˈvɔl.le
ilil
mioˈmi.o
volervoˈler
possenteposˈsɛn.te
!
Eraˈɛ.ra
fatalefaˈta.le
e
vediˈve.di
s'è
avverato
!
Ioˈi.o
t'ho
volutovoˈlu.to
alloralˈlo.ra
cheˈke
tuˈtu
piccinapitˈt͡ʃi.no
pelpel
granˈɡran
pratoˈpra.to
conkon
meme
correvi
lietaˈljɛ.ta
,
inˈin
quell'aroma
d'erbe
infiorate
e
didi
selvaggie
roseˈrɔ.za
!
Lolo
volliˈvɔl.li
ilil
didi
cheˈke
mimi
fuˈfu
dettoˈdet.to
:
"
Eccoˈɛk.ko
lala
tuaˈtu.a
livrea
!"
e
,
comeˈko.me
fuˈfu
seraˈse.ra
,
mentreˈmen.tre
studiavi
unun
passoˈpas.so
didi
minuetto
,
ioˈi.o
,
gallonato
e
mutoˈmu.to
,
aprivo
e
richiudevo
unaˈu.na
portieraporˈtjɛ.ra
.
Lala
poesiapo.eˈzi.a
inˈin
tete
cosìkoˈzi
gentiled͡ʒenˈti.le
didi
meme
faˈfa
unun
pazzoˈpat.t͡so
,
grandeˈɡran.de
e
vileˈvi.le
!
Ebben
?
Cheˈke
importaimˈpɔr.ta
?
Siaˈsi.a
!
E
fosseˈfos.se
un'ora
solaˈso.la
,
ioˈi.o
voglioˈvɔʎ.ʎo
quell'ebbrezza
de'
tuoiˈtwɔ.i
occhiˈɔk.ki
profondiproˈfon.di
!
Ioˈi.o
purˈpur
,
ioˈi.o
purˈpur
,
ioˈi.o
purˈpur
voglioˈvɔʎ.ʎo
affondareaf.fonˈda.re
lele
mieˈmi.e
maniˈma.ni
nel
mareˈma.re
deiˈdej
tuoiˈtwɔ.i
capellikaˈpel.li
biondiˈbjon.di
!
audacemente levandosi ritto
GÉRARD
Or
dimmiˈdim.mi
cheˈke
farai
controˈkon.tro
ilil
mioˈmi.o
amor
?
MADDALENA
Ioˈi.o
corro
nella
viaˈvi.a
!
Ilil
nomeˈno.me
mioˈmi.o
viˈvi
gridoˈɡri.do
!
Edˈed
è
lala
morteˈmɔr.te
cheˈke
mimi
salvaˈsal.va
!
Gérard va a frapporsi tra Maddalena e le due uscite.
GÉRARD
Noˈnɔ
,
tuˈtu
nonnon
lolo
farai
!
Noˈnɔ
!
Tuoˈtu.o
malgradomalˈɡra.do
,
tuˈtu
miaˈmi.o
saraisaˈraj
!
MADDALENA
Ahˈa
!
...
colpita d'un pensiero
MADDALENA
Sese
della
vitaˈvi.ta
suaˈsu.a
tuˈtu
faiˈfa.i
prezzoˈprɛt.t͡so
ilil
mioˈmi.o
corpoˈkɔr.po
,
ebbeneebˈbɛ.ne
,
prendimi
!
gli si avvicina lenta, sublime di quel suo sacrificio
GÉRARD
Comeˈko.me
saˈsa
amareaˈma.re
!
MADDALENA
Lala
mammaˈmam.ma
mortaˈmɔr.ta
m'hanno
allaˈal.la
portaˈpɔr.ta
della
stanzaˈstan.t͡sa
miaˈmi.o
;
moriva
e
mimi
salvava
!
poiˈpɔj
a
notteˈnɔt.te
altaˈal.ta
ioˈi.o
conkon
Bersiˈber.si
errava
,
quandoˈkwan.do
ada.d‿
unun
trattoˈtrat.to
unun
lividoˈli.vi.do
bagliorebaʎˈʎo.re
guizza
e
rischiara
innanziinˈnan.t͡si
a'
passiˈpas.si
mieiˈmjɛ.i
lala
cupaˈku.pa
viaˈvi.a
!
Guardoˈɡwar.do
!
Bruciava
ilil
locoˈlɔ.ko
didi
miaˈmi.o
cullaˈkul.la
!
Cosìkoˈzi
fuiˈfu.i
solaˈso.la
!
E
intornoinˈtor.no
ilil
nullaˈnul.la
!
Fameˈfa.me
e
miseriamiˈzɛ.rja
!
Ilil
bisognobiˈzoɲ.ɲo
,
ilil
perigliopeˈriʎ.ʎo
!
Caddi
malatamaˈla.ta
,
e
Bersiˈber.si
,
buonaˈbwɔ.no
e
puraˈpu.ra
,
didi
suaˈsu.a
bellezzabelˈlet.t͡sa
haˈa
fattoˈfat.to
unun
mercatomerˈka.to
,
unun
contrattokonˈtrat.to
perper
meme
!
Portoˈpɔr.to
sventurazvenˈtu.ra
a
chiki
beneˈbɛ.ne
mimi
vuoleˈvwɔ.le
!
ad un tratto, nelle pupille di Maddalena si effonde una luce di suprema gioia
MADDALENA
Fuˈfu
inˈin
quelˈkwel
doloredoˈlo.re
cheˈke
a
meme
venneˈven.ne
l'amor
!
Voceˈvo.t͡ʃe
pienaˈpjɛ.na
d'armonia
e
diceˈdi.t͡ʃe
:
"
Viviˈvi.vi
ancoraanˈko.ra
!
Ioˈi.o
sonson
lala
vitaˈvi.ta
!
Ne'
mieiˈmjɛ.i
occhiˈɔk.ki
è
ilil
tuoˈtu.o
cieloˈt͡ʃɛ.lo
!
Tuˈtu
nonnon
seiˈsɛ.i
solaˈso.la
!
Lele
lacrimeˈla.kri.ma
tueˈtu.o
ioˈi.o
lele
raccolgorakˈkɔl.ɡo
!
Ioˈi.o
stoˈstɔ
sul
tuoˈtu.o
camminokamˈmi.no
e
tiˈti
sorreggosorˈrɛɡ.ɡo
!
Sorridi
e
spera
!
Ioˈi.o
sonson
l'amore
!
Tuttoˈtut.to
intornoinˈtor.no
è
sangueˈsan.ɡwe
e
fangoˈfan.ɡo
?
Ioˈi.o
sonson
divinodiˈvi.no
!
Ioˈi.o
sonson
l'oblio
!
Ioˈi.o
sonoˈso.no
ilil
dioˈdi.o
cheˈke
sovraˈso.vra
ilil
mondoˈmon.do
scendoˈʃen.do
dada
l'empireo
,
faˈfa
della
terraˈtɛr.ra
unun
ciel
!
Ahˈa
!
Ioˈi.o
sonson
l'amore
,
ioˈi.o
sonson
l'amor
,
l'amor
"
E
l'angelo
sisi
accostaakˈkɔs.ta
,
baciaˈba.t͡ʃa
,
e
viˈvi
baciaˈba.t͡ʃa
lala
morteˈmɔr.te
!
Corpoˈkɔr.po
didi
moribondamo.riˈbon.do
è
ilil
corpoˈkɔr.po
mioˈmi.o
.
Prendilo
dunqueˈdun.kwe
.
Ioˈi.o
sonson
giàˈd͡ʒa
mortaˈmɔr.ta
cosaˈkɔ.za
!
Il cittadino Cancelliere si avvicina a Gérard, gli pone innanzi alcuni fogli scritti e ritorna al suo stanzino. Gérard prende i fogli lasciati dal Cancelliere e vi butta gli occhi sopra. È la lista degli accusati. Un nome gli balza subito agli occhi - quello di Chénier.
GÉRARD
Perdutoperˈdu.to
!
Lala
miaˈmi.o
vitaˈvi.ta
perper
salvarlo
!
MADDALENA
Voiˈvo.i
lolo
potete
!
Stamanestaˈma.ne
egliˈeʎ.ʎi
arrestatoar.resˈta.to
fuˈfu
.
GÉRARD
Maˈma
chiki
l'odiava
perper
oggiˈɔd.d͡ʒi
haˈa
preparatopre.paˈra.to
ilil
suoˈsu.o
giudiziod͡ʒuˈdit.t͡sjo
,
lala
suaˈsu.a
morteˈmɔr.te
!
accorgendosi della folla in istrada dietro al cancello
GÉRARD
Lala
follaˈfɔl.la
giàˈd͡ʒa
,
curiosakuˈrjo.zo
edˈed
avidaˈa.vi.da
didi
lacrimeˈla.kri.ma
,
didi
sangueˈsan.ɡwe
!
dalle stanze contigue odesi il rumore dei fucili e delle sciabole dei gendarmi
GÉRARD
Uditeuˈdi.to
?
È
ilil
calcioˈkal.t͡ʃo
deiˈdej
fucilifuˈt͡ʃi.le
!
Sonoˈso.no
i
gendarmid͡ʒenˈdar.me
!
E
ˈla
staˈsta
giàˈd͡ʒa
Chénier
!
MADDALENA
Salvatelo
!
GÉRARD
Lala
rivoluzioneri.vo.lutˈt͡sjo.ne
i
figliˈfiʎ.ʎi
suoiˈswɔ.i
divora
!
MADDALENA
Salvatelo
!
Gérard colto da un'idea corre al tavolo e scrive rapidamente un biglietto al Presidente.
GÉRARD
Ilil
tuoˈtu.o
perdonoperˈdo.no
è
lala
miaˈmi.o
forzaˈfɔr.t͡sa
!
Grazieˈɡrat.t͡sje
!
Ioˈi.o
l'ho
perdutoperˈdu.to
,
difenderlo
sapròsaˈprɔ
!
Il pubblico si rovescia nella sala tumultuamente, eccitato.
ad una vecchia
MERCANTINE
Mammaˈmam.ma
Cadet
!
Pressoˈprɛs.so
allaˈal.la
sbarraˈzbar.ra
,
quiˈkwi
!
MATHIEU
Ohè
,
Cittadinat͡ʃit.taˈdi.na
,
unun
po'
didi
discrezionedis.kretˈt͡sjo.ne
!
Altreˈal.tre
MERCANTINE
ad alcune compagne
MATHIEU
Didi
quiˈkwi
sisi
vedeˈve.de
e
sisi
odeˈɔ.de
a
perfezioneper.fetˈt͡sjo.ne
!
Oggidìˌɔd.d͡ʒiˈdi
grandeˈɡran.de
infornatain.forˈna.ta
,
pareˈpa.re
.
Alcunealˈku.ne
VECCHIEˈvɛk.kje
Quiˈkwi
sisi
gode
lala
vistaˈvis.ta
d'ogni
cosaˈkɔ.za
!
Unaˈu.na
PESCIVENDOLA
Venite
quaˈkwa
,
cittadinat͡ʃit.taˈdi.na
Babet
!
CITTADINIt͡ʃit.taˈdi.no
variˈva.ri
Moltiˈmol.ti
exˈɛks
!
...
Lala
Legray
!
...
E
unun
poetapoˈɛ.ta
!
...
Venite
!
...
ˈsi
...
Mercatine bisticciandosi con le vecchie
MATHIEU
Piùˈpju
inˈin
ˈla
!
Lele
VECCHIEˈvɛk.kje
Voiˈvo.i
piùˈpju
inˈin
ˈla
!
vedendo il bisticcio
MATHIEU
Ohè
ˈla
,
quelleˈkwel.le
lingueˈlin.ɡwa
cittadinet͡ʃit.taˈdi.no
!
chiacchierando fra loro
CITTADINE
Voiˈvo.i
stateˈsta.te
beneˈbɛ.ne
?
...
ˈsi
!
e
voiˈvo.i
?
...
Cosìkoˈzi
cosìkoˈzi
!
...
Venite
dal
mercatomerˈka.to
?
Ioˈi.o
noˈnɔ
!
Dallaˈdal.la
barrierabarˈrjɛ.ra
!
Notizienoˈtit.t͡sje
aveteaˈve.te
?
...
Noˈnɔ
!
...
E
voiˈvo.i
nullaˈnul.la
sapete
?
...
Hannoˈan.no
accresciuto
ilil
paneˈpa.ne
!
...
Lolo
soˈsɔ
,
lolo
soˈsɔ
!
...
È
unun
tiroˈti.ro
didi
quelˈkwel
caneˈka.ne
d'inglese
dettoˈdet.to
Pitt
!
...
Entrano i giurati seguiti dai giudici;
MATHIEU
Passoˈpas.so
aiˈaj
giuratid͡ʒuˈra.to
!
a Maddalena
GÉRARD
Eccoliˈɛk.ko.li
,
i
giudiciˈd͡ʒu.di.t͡ʃi
.
CITTADINI
Chiki
presiedepreˈsjɛ.de
è
Dumas
!
...
Vilate
!
...
Pittorepitˈto.re
!
...
L'altro
è
lolo
stampatore
,
tribunotriˈbu.no
Nicolas
?
...
Eccoˈɛk.ko
laggiùladˈd͡ʒu
Fouquier
!
Appare Fouquier-Tinville.
CITTADINI
L'accusatore
pubblicoˈpub.bli.ko
!
MADDALENA
E
gliʎi
accusatiak.kuˈza.to
?
stringendosi impaurita presso Gérard
GÉRARD
Didi
ˈla
,
...
indicando la porta dietro i giurati ancora chiusa
GÉRARD
...
pressoˈprɛs.so
aiˈaj
giuratid͡ʒuˈra.to
.
La porta si schiude e Maddalena soffoca un grido.
MADDALENA
Eccoˈɛk.ko
...
mimi
mancaˈman.ka
l'anima
!
Compariscono otto gendarmi, poi, in mezzo ai soldati ad uno ad uno seguono gli accusati. Ultimo è Chénier. Dopo, altri gendarmi.
MADDALENA
Egliˈeʎ.ʎi
nonnon
guardaˈɡwar.da
.
Ahˈa
,
pensa
a
meme
!
alle mercantine che sussurrano
MATHIEU
Silenziosiˈlɛn.t͡sjo
!
chiama gli accusati
DUMAS
Gravier
de
Vergennes
!
leggendo una nota
FOUQUIER-TINVILLE
Unun
exˈɛks
referendariore.fe.renˈda.rjo
.
CITTADINI
È
unun
traditoretra.diˈto.re
!
È
unun
traditoretra.diˈto.re
!
È
unun
traditor
!
Dumas fa cenno all'accusato di sedere e legge un altro nome.
DUMAS
Laval-Montmorency
!
FOUQUIER-TINVILLE
Conventokonˈvɛn.to
didi
Montmartre
.
CITTADINI
Aristocraticaa.ris.toˈkra.ti.ko
!
FOUQUIER-TINVILLE
Taciˈta.t͡ʃi
!
La monaca alza la mano per parlare.
CITTADINI
A
cheˈke
parlar
?
Seiˈsɛ.i
vecchiaˈvɛk.kja
!
Taciˈta.t͡ʃi
e
muori
!
ridono
DUMAS
Legray
!
Si leva una donna: vorrebbe parlare ma il pubblico le impone silenzio.
CITTADINI
Ahˈa
!
DUMAS
Andreaanˈdrɛ.a
Chénier
!
a Maddalena
GÉRARD
Coraggiokoˈrad.d͡ʒo
!
guardando Chénier
MADDALENA
O
amoreaˈmo.re
!
CITTADINI
Eccoˈɛk.ko
ilil
poetapoˈɛ.ta
!
Fouquier-Tinville
attentamenteat.ten.taˈmen.te
leggeˈled.d͡ʒe
!
Pericolosope.ri.koˈlo.zo
è
l'accusato
!
FOUQUIER-TINVILLE
Scrisse
controˈkon.tro
lala
rivoluzioneri.vo.lutˈt͡sjo.ne
!
Fuˈfu
soldatosolˈda.to
conkon
Dumouriez
!
CITTADINI
È
unun
traditor
!
a Fouquier-Tinville
CHÉNIER
Mentiˈmen.ti
!
a Chénier
DUMAS
Taciˈta.t͡ʃi
!
GÉRARD
Parlaˈpar.la
!
MADDALENA
O
mioˈmi.o
amoreaˈmo.re
!
CITTADINI
Parliˈpar.li
!
Parliˈpar.li
!
...
Sisi
discolpi
dalleˈdal.le
accuseakˈku.ze
!
disperato a Maddalena
GÉRARD
Ioˈi.o
sonson
cheˈke
ciòˈt͡ʃɔ
feciˈfe.t͡ʃi
!
CHÉNIER
Sisi
,
fuiˈfu.i
soldatosolˈda.to
e
gloriosoɡloˈrjo.zo
affrontatoaf.fronˈta.to
hoˈɔ
lala
morteˈmɔr.te
cheˈke
,
vileˈvi.le
,
quiˈkwi
mimi
vienˈvjɛn
dataˈda.ta
.
Fuiˈfu.i
letteratolet.teˈra.to
,
hoˈɔ
fattoˈfat.to
didi
miaˈmi.o
pennaˈpen.na
armaˈar.ma
ferocefeˈro.t͡ʃe
controˈkon.tro
gliʎi
ipocritiiˈpɔ.kri.ta
!
Conkon
lala
miaˈmi.o
voceˈvo.t͡ʃe
hoˈɔ
cantato
lala
patriaˈpa.trja
!
Passaˈpas.sa
lala
vitaˈvi.ta
miaˈmi.o
comeˈko.me
unaˈu.na
biancaˈbjan.ka
velaˈve.la
:
essaˈes.sa
incielainˈt͡ʃɛ.la
lele
antenneanˈten.na
alal
soleˈso.le
cheˈke
lele
indora
e
affondaafˈfon.da
lala
spumantespuˈman.te
proraˈprɔ.ra
nene
l'azzurro
dell'onda
...
Vaˈva
lala
miaˈmi.o
naveˈna.ve
spintaˈspin.ta
dallaˈdal.la
sorteˈsɔr.te
a
lala
scoglieraskoʎˈʎɛ.ra
biancaˈbjan.ka
della
morteˈmɔr.te
?
Sonson
giuntoˈd͡ʒun.to
?
Siaˈsi.a
!
Maˈma
a
poppaˈpop.pa
ioˈi.o
salgoˈsal.ɡo
e
unaˈu.na
bandierabanˈdjɛ.ra
trionfaletrjonˈfa.le
sciolgoˈʃɔl.ɡo
aiˈaj
ventiˈven.ti
,
e
suˈsu
viˈvi
è
scrittoˈskrit.to
:
Patriaˈpa.trja
!
A
leiˈlɛ.i
nonnon
saleˈsa.le
ilil
tuoˈtu.o
fangoˈfan.ɡo
!
Nonnon
sonoˈso.no
unun
traditoretra.diˈto.re
.
Uccidi
?
Maˈma
lasciami
l'onor
!
FOUQUIER-TINVILLE
Udiamo
i
testimonites.tiˈmɔ.njo
.
Mentre Mathieu e l'Incredibile si fanno avanti, Gérard si fa violentemente largo nella folla.
GÉRARD
Datemiˈda.te.mi
ilil
passoˈpas.so
!
Carloˈkar.lo
Gérard
!
FOUQUIER-TINVILLE
Staˈsta
benˈbɛn
;
parlaˈpar.la
!
GÉRARD
L'atto
didi
accusaakˈku.za
è
orribileorˈri.bi.le
menzognamenˈd͡zoɲ.ɲa
!
sorpreso
FOUQUIER-TINVILLE
Sese
tuˈtu
l'hai
scrittoˈskrit.to
?!
e mostra il foglio
GÉRARD
Hoˈɔ
denunziato
ilil
falsoˈfal.so
e
lolo
confessokonˈfɛs.so
!
Movimento nella folla e grida di sorpresa. Fouquier si leva ritto e picchia febbrilmente sul foglio scritto da Gérard.
FOUQUIER-TINVILLE
Mieˈmi.e
faccioˈfat.t͡ʃo
questeˈkwes.te
accuseakˈku.ze
e
lele
rinnovorinˈnɔ.vo
!
GÉRARD
Lala
tuaˈtu.a
è
unaˈu.na
viltàvilˈta
!
FOUQUIER-TINVILLE
Tuˈtu
offendiofˈfɛn.di
lala
patriaˈpa.trja
e
lala
giustiziad͡ʒusˈtit.t͡sja
!
CITTADINI
Essoˈes.so
è
unun
sospettososˈpɛt.to
,
fuˈfu
compratokomˈpra.to
!
GÉRARD
Quiˈkwi
lala
giustiziad͡ʒusˈtit.t͡sja
haˈa
nomeˈno.me
tiranniati.ranˈni.a
!
CITTADINI
Taciˈta.t͡ʃi
!
...
GÉRARD
Quiˈkwi
è
unun
orgiaˈɔr.d͡ʒa
d'odi
e
didi
vendettevenˈdet.ta
!
Ilil
sangueˈsan.ɡwe
della
patriaˈpa.trja
quiˈkwi
colaˈko.la
!
Siamˈsjam
noiˈnoj
cheˈke
feriamo
ilil
pettoˈpɛt.to
della
Franciaˈfran.t͡ʃa
!
Chénier
è
unun
figlioˈfiʎ.ʎo
della
Rivoluzioneri.vo.lutˈt͡sjo.ne
!
L'alloro
a
luiˈluj
,
nonnon
dategliˈda.teʎ.ʎi
lala
morteˈmɔr.te
!
Lala
Patriaˈpa.trja
è
gloriaˈɡlɔ.rja
!
CITTADINI
...
Taciˈta.t͡ʃi
!
Taciˈta.t͡ʃi
!
Taciˈta.t͡ʃi
!
Allaˈal.la
lanternalanˈtɛr.na
!
ˈsi
,
fuoriˈfwɔ.ri
della
leggeˈled.d͡ʒe
!
Allaˈal.la
lanternalanˈtɛr.na
!
Allaˈal.la
lanternalanˈtɛr.na
!
Egliˈeʎ.ʎi
è
unun
traditoretra.diˈto.re
!
Fuˈfu
compratokomˈpra.to
!
Fuˈfu
compratokomˈpra.to
!
Taciˈta.t͡ʃi
!
Taciˈta.t͡ʃi
!
Imponigli
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
,
o
Dumas
!
...
Al suon dei tamburi passa un gruppo di soldati che vanno alla guerra.
GÉRARD
Odila
,
o
popoloˈpɔ.po.lo
,
ˈla
è
lala
patriaˈpa.trja
,
doveˈdo.ve
sisi
muoreˈmwɔ.re
collaˌkol.la
spadaˈspa.da
inˈin
pugnoˈpuɲ.ɲo
!
Nonnon
quiˈkwi
doveˈdo.ve
lele
uccidi
i
suoiˈswɔ.i
poetipoˈɛ.ti
.
Fouquier-Tinville fa segno ai giurati di ritirarsi; essi partono. Gérard accorre verso Chénier, abbracciandolo e baciandolo.
a Gérard
CHÉNIER
O
generosod͡ʒe.neˈro.zo
!
o
grandeˈɡran.de
!
Vediˈve.di
!
Ioˈi.o
piangoˈpjan.ɡo
!
GÉRARD
Guardaˈɡwar.da
laggiùladˈd͡ʒu
!
Quelˈkwel
biancoˈbjan.ko
visoˈvi.zo
...
È
leiˈlɛ.i
!
CHÉNIER
Leiˈlɛ.i
?
Maddalenamad.daˈle.na
?
I giurati rientrano. Il loro capo presenta a Dumas per mezzo del Cancelliere, il verdetto.
CHÉNIER
Ancoranˈkor
l'ho
rivedutari.veˈdu.to
!
Or
muoioˈmwɔ.jo
lietoˈljɛ.to
!
GÉRARD
Ioˈi.o
speroˈspɛ.ro
ancoraanˈko.ra
.
Dumas dà una rapida occhiata al verdetto.
DUMAS
Morteˈmɔr.te
!
FOUQUIER-TINVILLE
Morteˈmɔr.te
!
fa segno ai condannati di ritirarsi.
Maddalena lancia un grido di disperazione seguito da singhiozzi
MADDALENA
Andreaanˈdrɛ.a
!
Rivederlo
!
ATTO QUARTO
Il cortile delle prigioni di S. Lazzaro.
Notte alta.
Andrea Chénier sta seduto sotto alla lanterna che dà luce, e scrive sopra una piccola assicella con una matita fatta di un pezzo di piombo, scrive ora con foga, ora arrestandosi e riflettendo come in cerca di qualche parola o rima. Roucher gli è vicino.
Schmidt entra nel cortile e si avvicina a Roucher:
SCHMIDT
Cittadinot͡ʃit.taˈdi.no
,
menˈmen
duolˈdwɔl
,
maˈma
è
tardiˈtar.di
assaiasˈsaj
.
Indicandogli Chénier, Roucher gli fa cenno di tacere; si fruga indosso e trova un po' di danaro e lo dà a Schmidt.
ROUCHER
Pazienta
ancoraanˈko.ra
unun
attimoˈat.ti.mo
!
Schmidt parte.
cessa di scrivere
CHÉNIER
Nonnon
piùˈpju
...
ROUCHER
Leggiˈlɛd.d͡ʒi
!
CHÉNIER
Pochiˈpɔ.ki
versiˈvɛr.si
...
ROUCHER
Leggiˈlɛd.d͡ʒi
!
CHÉNIER
Comeˈko.me
unun
belbɛl
ˈdi
didi
maggioˈmad.d͡ʒo
cheˈke
conkon
bacioˈba.t͡ʃo
didi
ventoˈvɛn.to
e
carezzakaˈret.t͡sa
didi
raggioˈrad.d͡ʒo
sisi
spegne
inˈin
firmamentofir.maˈmen.to
,
col
bacioˈba.t͡ʃo
ioˈi.o
d'una
rimaˈri.ma
,
carezzakaˈret.t͡sa
didi
poesiapo.eˈzi.a
,
salgoˈsal.ɡo
l'estrema
cimaˈt͡ʃi.ma
dell'esistenza
miaˈmi.o
.
Lala
sferaˈsfɛ.ra
cheˈke
cammina
perper
ogniˈoɲ.ɲi
umanauˈma.na
sorteˈsɔr.te
eccoˈɛk.ko
giàˈd͡ʒa
mimi
avvicina
all'ora
della
morteˈmɔr.te
,
e
forseˈfor.se
priaˈpri.a
cheˈke
l'ultima
miaˈmi.o
strofeˈstrɔ.fe
siaˈsi.a
finitafiˈni.ta
,
m'annuncerà
ilil
carneficekarˈne.fi.t͡ʃe
lala
fineˈfi.ne
della
vitaˈvi.ta
.
Siaˈsi.a
!
Strofeˈstrɔ.fe
,
ultimaˈul.ti.ma
Deaˈdɛ.a
!
ancoranˈkor
donaˈdo.na
alal
tuoˈtu.o
poetapoˈɛ.ta
lala
sfolgorantesfol.ɡoˈran.te
ideaiˈdɛ.a
,
lala
fiammaˈfjam.ma
consuetakon.suˈɛ.to
;
ioˈi.o
,
a
tete
,
mentreˈmen.tre
tuˈtu
vividaˈvi.vi.da
a
meme
sgorghi
dal
cuoreˈkwɔ.re
,
daròdaˈrɔ
perper
rimaˈri.ma
ilil
gelidoˈd͡ʒɛ.li.do
spiroˈspi.ro
d'un
uomˈwɔm
cheˈke
muoreˈmwɔ.re
.
Roucher abbraccia Chénier. Schmidt ritorna, i due amici si stringono la mano e si separano commossi.
.Mathieu, fuori, vocalizza la Marseillaise.
Battono alla porta della prigione. Schmidt ritorna in fretta e va ad aprire. È Gérard, e con lui è Maddalena. Gérard presenta le carte di permesso, indicando la sua compagna.
GÉRARD
Vieneˈvjɛ.ne
a
costeikosˈtɛ.i
concessokonˈt͡ʃɛs.so
unun
ultimoˈul.ti.mo
colloquiokolˈlɔ.kwjo
...
interrompendolo
SCHMIDT
Ilil
condannatokon.danˈna.to
?
Staˈsta
benˈbɛn
.
a Gérard
MADDALENA
Ilil
vostroˈvɔs.tro
giuramentod͡ʒu.raˈmen.to
viˈvi
sovvengo
.
a Schmidt
MADDALENA
Odiˈɔ.di
!
Frafra
i
condannatikon.danˈna.ti
didi
domanidoˈma.ni
è
unaˈu.na
giovaneˈd͡ʒo.va.ne
donnaˈdɔn.na
.
SCHMIDT
Lala
Legray
.
MADDALENA
Orbene
,
viver
deveˈdɛ.ve
!
SCHMIDT
Or
comeˈko.me
cancellarekan.t͡ʃelˈla.re
dallaˈdal.la
listaˈlis.ta
ilil
nomeˈno.me
suoˈsu.o
?
MADDALENA
Cheˈke
importaimˈpɔr.ta
ilil
nomeˈno.me
sese
inˈin
suaˈsu.a
veceˈve.t͡ʃe
un'altra
perper
leiˈlɛ.i
risponderàrisˈpon.de.re
?
a Gérard
SCHMIDT
Staˈsta
benˈbɛn
!
Maˈma
,
e
l'altra
?
MADDALENA
Eccolaˈɛk.ko.la
!
a Gérard
SCHMIDT
Leiˈlɛ.i
?
a Maddalena
SCHMIDT
Tuˈtu
,
cittadinat͡ʃit.taˈdi.na
?
Gérard accenna di sì col capo. Maddalena porge gioielli e una piccola borsa a Schmidt.
a Schmidt
MADDALENA
A
voiˈvo.i
!
Gioiellid͡ʒoˈjɛl.li
sonson
.
Questoˈkwes.to
è
denarodeˈna.ro
.
Schmidt apre la borsa e vi vede rilucere l'oro.
SCHMIDT
Eventoeˈvɛn.to
stranoˈstra.no
inˈin
tempoˈtɛm.po
didi
assegnatias.seɲˈɲa.to
!
a Gérard
SCHMIDT
Ioˈi.o
nonnon
vorreivorˈrɛj
...
Capitekaˈpi.to
?
...
fa il gesto della ghigliottina
SCHMIDT
Ioˈi.o
nonnon
soˈsɔ
nullaˈnul.la
!
Alal
nomeˈno.me
della
Legray
,
salitesaˈli.ta
inˈin
frettaˈfret.ta
!
Ioˈi.o
nonnon
soˈsɔ
nullaˈnul.la
!
Nullaˈnul.la
!
prende dalle mani dl Maddalena la carta di permesso da dare alla Legray, mette via il denaro e gioielli e va a prendere il prigioniero,
Maddalena si avvicina a Gérard piangente.
MADDALENA
Benedicobe.neˈdi.ko
ilil
destinodesˈti.no
!
Benedicobe.neˈdi.ko
lala
morteˈmɔr.te
!
GÉRARD
O
Maddalenamad.daˈle.na
,
tuˈtu
faiˈfa.i
della
morteˈmɔr.te
lala
piùˈpju
invidiata
sorteˈsɔr.te
!
udendo avvicinarsi Schmidt con Chénier, si allontana, correndo verso il secondo cortile
GÉRARD
Salvarli
!
Dada
Robespierre
ancoraanˈko.ra
!
Entra Chénier.
Alla luce della lanterna ravvisa Maddalena.
CHÉNIER
Vicinoviˈt͡ʃi.no
a
tete
s'acqueta
l'irrequieta
animaˈa.ni.ma
miaˈmi.o
;
tuˈtu
seiˈsɛ.i
lala
metaˈmɛ.ta
d'ogni
desiodeˈzi.o
,
d'ogni
sognoˈsoɲ.ɲo
,
d'ogni
poesiapo.eˈzi.a
!
la guarda amorosamente
CHÉNIER
Entroˈen.tro
alal
tuoˈtu.o
sguardoˈzɡwar.do
l'iridescenza
scerno
de
lili
spaziˈspat.t͡si
infinitiin.fiˈni.to
.
Tiˈti
guardoˈɡwar.do
;
inˈin
questoˈkwes.to
fiottoˈfjɔt.to
verdeˈver.de
didi
tuaˈtu.a
largaˈlar.ɡa
pupillapuˈpil.lo
erro
coll'anima
!
MADDALENA
Perper
nonnon
lasciarti
sonson
quiˈkwi
;
nonnon
è
unun
addioadˈdi.o
!
Vengoˈvɛn.ɡo
a
moriremoˈri.re
conkon
tete
!
Finìfiˈni.re
ilil
soffriresofˈfri.re
!
Lala
morteˈmɔr.te
nell'amarti
!
Ahˈa
!
Chiki
lala
parolapaˈrɔ.la
estremaesˈtrɛ.ma
dalleˈdal.le
labbraˈlab.bra
raccoglierakˈkɔʎ.ʎe
,
è
Luiˈluj
,
l'Amor
!
CHÉNIER
Tuˈtu
seiˈsɛ.i
lala
metaˈmɛ.ta
dell'esistenza
miaˈmi.o
!
MADDALENA
Ilil
nostroˈnɔs.tro
è
amoreaˈmo.re
d'anime
!
Salvoˈsal.vo
unaˈu.na
madreˈma.dre
.
Maddalenamad.daˈle.na
all'alba
haˈa
nomeˈno.me
perper
lala
morteˈmɔr.te
Idia
Legray
.
guardando nel cortile
MADDALENA
Vediˈve.di
?
Lala
luceˈlu.t͡ʃe
incertainˈt͡ʃɛr.ta
del
crepuscolokreˈpus.ko.lo
giùˈd͡ʒu
pe'
squallidiˈskwal.li.di
andronianˈdro.ne
giàˈd͡ʒa
lumeggia
.
colle braccia avviluppando stretto a sè Chénier gli si abbandona tutta sul petto
MADDALENA
Abbracciami
!
Baciami
!
Amanteaˈman.te
!
baciandola con violenza
CHÉNIER
Orgoglioorˈɡoʎ.ʎo
didi
bellezzabelˈlet.t͡sa
!
la bacia ancora
CHÉNIER
Trionfotriˈon.fo
tuˈtu
,
de
l'anima
!
Ilil
tuoˈtu.o
amor
,
sublimesuˈbli.me
amanteaˈman.te
,
è
mareˈma.re
,
è
ciel
,
luceˈlu.t͡ʃe
didi
soleˈso.le
e
d'astri
...
...
È
ilil
mondoˈmon.do
!
È
ilil
mondoˈmon.do
!
MADDALENA
Amanteaˈman.te
!
Amanteaˈman.te
!
Lala
nostraˈnɔs.tra
morteˈmɔr.te
è
ilil
trionfotriˈon.fo
dell'amor
!
CHÉNIER
Ahˈa
benedicobe.neˈdi.ko
,
benedicobe.neˈdi.ko
lala
sorteˈsɔr.te
!
MADDALENA
Nell'ora
cheˈke
sisi
muoreˈmwɔ.re
eternieˈtɛr.ni
diveniamo
!
CHÉNIER
Morteˈmɔr.te
!
MADDALENA
Infinitoin.fiˈni.to
!
Amoreaˈmo.re
!
Amoreaˈmo.re
!
Il rullo dei tamburi annuncia l'arrivo della carretta.
MADDALENA
È
lala
morteˈmɔr.te
!
CHÉNIER
Ellaˈɛl.la
vienˈvjɛn
col
soleˈso.le
!
MADDALENA
Ellaˈɛl.la
vienˈvjɛn
col
mattinomatˈti.no
!
CHÉNIER
Ahˈa
,
vieneˈvjɛ.ne
comeˈko.me
l'aurora
!
MADDALENA
Col
soleˈso.le
cheˈke
lala
indora
!
CHÉNIER
Nene
vieneˈvjɛ.ne
a
noiˈnoj
dal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
entroˈen.tro
unun
velˈvel
didi
roseˈrɔ.za
e
violeviˈɔ.le
!
MADDALENA
Amor
!
Amor
!
Infinitoin.fiˈni.to
!
Amor
!
Amor
!
SCHMIDT
Andreaanˈdrɛ.a
Chénier
!
CHÉNIER
Sonson
ioˈi.o
!
SCHMIDT
Idia
Legray
!
MADDALENA
Sonson
ioˈi.o
!
salendo sulla carretta
MADDALENA
Vivaˈvi.va
lala
morteˈmɔr.te
insiem
!
Mentre s'allontana la carretta Gérard riappare.
Tiene in mano il biglietto scritto da Robespierre per non vederlo: "Perfino Platone bandì i poeti dalla sua Repubblica.''
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