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Ponchielli, Amilcare · opera

La Gioconda

La Gioconda Ponchielli, Amilcare · opera
Ponchielli, Amilcare

La Gioconda

Full Libretto
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ATTO PRIMO
SCENA PRIMA
CORO
Festeˈfɛs.te
e
paneˈpa.ne
!
lala
Repubblicareˈpub.bli.ka
Domeràdoˈma.re
lele
schiatteˈskjat.ta
umaneuˈma.ne
Finchèfinˈke
avran
lele
ciurme
e
i
popoliˈpɔ.po.lo
Festeˈfɛs.te
e
paneˈpa.ne
.
L'allegria
disarmadiˈzar.ma
i
fulminiˈful.mi.ne
Edˈed
infrangeinˈfran.d͡ʒe
lele
ritorte
.
Noiˈnoj
cantiam
!
chiki
canta
è
liberoˈli.be.ro
,
Noiˈnoj
ridiam
!
chiki
rideˈri.de
è
forteˈfɔr.te
.
Quelˈkwel
serenoseˈre.no
Iddioidˈdi.o
lolo
vuolvwɔl
Cheˈke
allegròal.leˈɡra.re
questaˈkwes.ta
lagunalaˈɡu.na
Coll'argento
della
lunaˈlu.na
E
lala
porporaˈpor.po.ra
del
solˈsɔl
.
Campanekamˈpa.na
a
distesadisˈte.za
,
squilliˈskwil.lo
didi
trombeˈtrom.be
.
Festeˈfɛs.te
e
paneˈpa.ne
!
a
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
suonanoˈswɔ.na.no
Didi
Sanˈsan
Marcoˈmar.ko
lele
campanekamˈpa.na
.
Vivaˈvi.va
ilil
Dogeˈdɔ.d͡ʒe
e
lala
Repubblicareˈpub.bli.ka
!
Festeˈfɛs.te
e
paneˈpa.ne
!
si muove dal posto. Dominando il frastuono festosamente.
BARNABA
Comparikomˈpa.re
!
giàˈd͡ʒa
lele
trombeˈtrom.be
V'annuncian
lala
regatareˈɡa.ta
.
correndo a sinistra
MARINAI
Allaˈal.la
regatareˈɡa.ta
!
POPOLO
Allaˈal.la
regatareˈɡa.ta
!
Gridando e saltando, il popolo esce dal cortile. Il tumulto s'allontana.
SCENA II
Barnaba solo
Accennando gli spiragli delle prigioni sotterranee.
BARNABA
E
danzan
suˈsu
lorˈlor
tombeˈtom.be
!
E
lala
morteˈmɔr.te
lili
guataˈɡwa.ta
!
cupamente
BARNABA
E
mentreˈmen.tre
s'erge
ilil
ceppoˈt͡ʃep.po
o
lala
cuccagna
,
Frafra
dueˈdu.e
colonnekoˈlon.na
tesseˈtɛs.se
lala
suaˈsu.a
ragnaˈraɲ.ɲa
,
Barnabaˈbar.na.ba
,
ilil
cantastorieˌkan.tasˈtɔ.rje
;
e
lele
sueˈsu.e
fileˈfa.il
Guardaˈɡwar.da
e
toccaˈtɔk.ka
lala
suaˈsu.a
chitarrakiˈtar.ra
.
Sonoˈso.no
lele
cordeˈkɔr.da
didi
questoˈkwes.to
apparecchioap.paˈrek.kjo
.
Conkon
lavorìo
sottilesotˈti.le
E
didi
manoˈma.no
e
d'orecchio
Colgoˈkɔl.ɡo
i
tafànita.faˈna.re
alal
voloˈvo.lo
Perper
contoˈkon.to
dello
Statoˈsta.to
.
E
maiˈma.i
nonnon
fallaˈfal.la
L'udito
mioˈmi.o
.
Coglier
potessipoˈtes.si
soloˈso.lo
Perper
lele
mieˈmi.e
brameˈbra.me
e
tostoˈtɔs.to
Unaˈu.na
certaˈt͡ʃɛr.to
vaghissimavaˈɡis.si.mo
farfallafarˈfal.la
!
...
SCENA III
La Gioconda colla Cieca, entrando da destra, e detto. La vecchia ha il volto coperto fin sotto gli occhi da un povero zendado.
conducendo per mano la madre e avviandosi alla chiesa lentamente.
GIOCONDA
Madreˈma.dre
adorataa.doˈra.to
,
vieni
.
scorge la Gioconda e si ritrae accanto alla colonna.
Eccola! al posto
LA CIECA
Figliaˈfiʎ.ʎa
,
cheˈke
reggiˈrɛd.d͡ʒi
ilil
tremulo
Pièˈpjɛ
cheˈke
all'avel
giàˈd͡ʒa
piegaˈpjɛ.ɡa
,
Beatabeˈa.to
è
questaˈkwes.ta
tenebraˈtɛ.ne.bra
Cheˈke
allaˈal.la
tuaˈtu.a
man
mimi
legaˈle.ɡa
.
Tuˈtu
cantiˈkan.to
agliˈaʎ.ʎi
uominiˈwɔ.mi.ni
Lele
tueˈtu.o
canzonikanˈt͡so.ne
,
Ioˈi.o
cantoˈkan.to
agliˈaʎ.ʎi
angeliˈan.d͡ʒe.li
Lele
mieˈmi.e
orazionio.ratˈt͡sjo.ne
,
Benedicendo
L'ora
e
ilil
destin
,
E
sorridendo
Sul
mioˈmi.o
cammin
.
»
Ioˈi.o
perper
lala
tuaˈtu.a
bell'anima
Pregoˈprɛ.ɡo
chinata
alal
suol
,
E
tuˈtu
perper
meme
coiˈkoj
vividiˈvi.vi.do
Sguardiˈzɡwar.di
contemplikonˈtem.pli
ilil
solˈsɔl
GIOCONDA
Vienˈvjɛn
!
perper
securoseˈku.ro
tramiteˈtra.mi.te
Dada
meme
tuˈtu
seiˈsɛ.i
guidata
.
Vienˈvjɛn
!
ricomincia
ilil
placidoˈpla.t͡ʃi.do
Corsoˈkor.so
lala
tuaˈtu.a
giornatad͡ʒorˈna.ta
.
Tuˈtu
cantiˈkan.to
agliˈaʎ.ʎi
angeliˈan.d͡ʒe.li
Lele
tueˈtu.o
orazionio.ratˈt͡sjo.ne
,
Ioˈi.o
cantoˈkan.to
agliˈaʎ.ʎi
uominiˈwɔ.mi.ni
Lele
mieˈmi.e
canzonikanˈt͡so.ne
,
Benedicendo
L'ora
e
ilil
destin
,
E
sorridendo
Sul
mioˈmi.o
cammin
.
»
Edˈed
ioˈi.o
pelpel
tuoˈtu.o
dimanediˈma.ne
A
tete
guadagnoɡwaˈdaɲ.ɲo
ilil
paneˈpa.ne
;
Tuˈtu
col
pregar
fedel
A
meme
guadagniɡwaˈdaɲ.ɲi
ilil
ciel
in disparte
BARNABA
(
Sovr'essa
stendereˈstɛn.de.re
Lala
man
grifagnaɡriˈfaɲ.ɲa
!
Amarla
e
coglierla
Nella
miaˈmi.o
ragnaˈraɲ.ɲa
!
Terribil
estasiˈɛs.ta.zi
Dell'alma
miaˈmi.o
!
Staˈsta
inˈin
guardiaˈɡwar.dja
!
l'agile
Farfallafarˈfal.la
spiaˈspi.a
!)
GIOCONDA
L'ora
nonnon
giunse
ancoranˈkor
del
vesproˈvɛs.pro
santoˈsan.to
;
Quiˈkwi
tiˈti
riposariˈpɔ.za
appièapˈpjɛ
del
tempioˈtem.pjo
;
intantoinˈtan.to
Ioˈi.o
vadoˈva.do
a
rintracciar
l'angelo
mioˈmi.o
.
Derisïon!
GIOCONDA
Tornoˈtor.no
conkon
Enzoˈɛn.t͡so
.
LA CIECA
Iddioidˈdi.o
Tiˈti
benedica
.
GIOCONDA
Taciturnata.t͡ʃiˈtur.na
edˈed
ermaˈɛr.ma
Paceˈpa.t͡ʃe
quiˈkwi
spiraˈspi.ra
.
estrae da tasca un rosario
LA CIECA
Addioadˈdi.o
,
figliuolafiʎˈʎwɔ.lo
.
sbucando e sbarrando la via a Gioconda, che fa per escire da destra.
BARNABA
Fermaˈfer.ma
.
GIOCONDA
Cheˈke
?
BARNABA
Unun
uomˈwɔm
cheˈke
t'ama
,
e
cheˈke
lala
viaˈvi.a
tiˈti
sbarraˈzbar.ra
.
GIOCONDA
Alal
diavol
vanne
collaˌkol.la
tuaˈtu.a
chitarrakiˈtar.ra
!
vivacemente
GIOCONDA
Giàˈd͡ʒa
l'altra
voltaˈvɔl.ta
tel
dissiˈdis.si
:
funestafuˈnɛs.ta
M'è
lala
tuaˈtu.a
facciaˈfat.t͡ʃa
dada
misteromisˈtɛ.ro
.
Per andarsene
trattenendola e ironicamente
BARNABA
Restaˈrɛs.ta
.
Enzoˈɛn.t͡so
attender
potràpoˈtra
.
GIOCONDA
Vaˈva
,
tiˈti
disprezzodisˈprɛt.t͡so
.
incalzando
BARNABA
Ancoranˈkor
m'ascolterai
.
GIOCONDA
Mimi
faiˈfa.i
ribrezzoriˈbred.d͡zo
!
BARNABA
Restaˈrɛs.ta
...
t'adoro
,
o
vagaˈva.ɡa
creaturakre.aˈtu.ra
.
GIOCONDA
Vanne
!
BARNABA
Nonnon
fuggirai
!
Slanciandosi su essa
GIOCONDA
Mimi
faiˈfa.i
paurapaˈu.ra
!
Ahˈa
!!
Fugge
alzandosi spaventata
LA CIECA
Qualˈkwal
gridoˈɡri.do
!
miaˈmi.o
figliaˈfiʎ.ʎa
!
Aita
!
aita
!
Lala
voceˈvo.t͡ʃe
suaˈsu.a
!
La farfalla è sparita ...
brancolando
LA CIECA
Figliuolafiʎˈʎwɔ.lo
!
o
raggioˈrad.d͡ʒo
della
miaˈmi.o
pupillapuˈpil.lo
,
Doveˈdo.ve
seiˈsɛ.i
?
doveˈdo.ve
seiˈsɛ.i
?
ridendo
BARNABA
(
Lala
Ciecaˈt͡ʃɛ.ka
strilla
;
Lasciamola
strillar
.)
lentamente e protendendo le palme ritorna a sedersi sui gradini
LA CIECA
Tenèbre
orrendeorˈrɛn.de
!
osservandola pensieroso
BARNABA
(
Purˈpur
quellaˈkwel.la
larvaˈlar.va
cheˈke
lala
man
protende
,
Potrebbepoˈtrɛb.be
agevolar
lala
metaˈmɛ.ta
miaˈmi.o
...
Sese
lala
madreˈma.dre
è
inˈin
miaˈmi.o
man
...
rigirando con fervore le ave marie del suo rosario
LA CIECA
Aveˈa.ve
Mariamaˈri.a
...
sempre meditando
BARNABA
Tengoˈtɛn.ɡo
ilil
corˈkwɔ.re
della
figliaˈfiʎ.ʎa
incatenato
...
LA CIECA
Aveˈa.ve
Mariamaˈri.a
...
BARNABA
...
conkon
laccioˈlat.t͡ʃo
inesorato
.
L'angiol
m'aiuti
dell'amor
maternomaˈtɛr.no
,
E
lala
Giocondad͡ʒoˈkon.da
è
miaˈmi.o
!
Giuroˈd͡ʒu.ro
all'Averno
!)
SCENA IV
Barnaba, La Cieca, Isèpo, Zuàne, Coro. Indi sei sgherri. La Gioconda, Enzo, più tardi Laura, Alvise.
Il Popolo porta in trionfo il vincitore della regata, il quale tien alto il pallio verde (la bandiera del premio.) - Donne, Marinai, Fanciulli con fiori e ghirlande, Zuàne triste in disparte.
al vincitore
ARSENALOTTI
Polsoˈpol.so
didi
cerroˈt͡ʃɛr.ro
!
idem
BARNABOTTI
Occhioˈɔk.kjo
didi
linceˈlin.t͡ʃe
!
ARSENALOTTI
Remoˈrɛ.mo
didi
ferroˈfɛr.ro
!
DONNE
Gagliardoɡaʎˈʎar.do
corˈkwɔ.re
!
TUTTI
Gloriaˈɡlɔ.rja
a
chiki
vince
Ilil
pallioˈpal.ljo
verdeˈver.de
!
guardando Zuàne
DONNE
Beffeˈbɛf.fe
a
chiki
perde
!
TUTTI
Lietaˈljɛ.ta
brigatabriˈɡa.ta
,
Perper
lietoˈljɛ.to
calleˈkal.le
Portiamo
a
spalleˈspal.le
Ilil
vincitor
Della
regatareˈɡa.ta
,
Frafra
cantiˈkan.to
e
fior
.
Gliʎi
sguardiˈzɡwar.di
avvince
.
I
flutti
eiˈe.i
sperde
!
Gloriaˈɡlɔ.rja
a
chiki
vince
!
Beffeˈbɛf.fe
a
chiki
perde
!
Quasi tutti affluiscono verso la Scala dei Giganti, ove depongono il vincitore.
che già da qualche tempo avrà osservato Zuàne, lo arresta
Questi è l'uomo ch' io cerco. Non m' inganno.
BARNABA
Patronpaˈtrɔn
Zuàne
,
haiˈaj
facciaˈfat.t͡ʃa
dada
malannomaˈlan.no
.
Sisi
direbbediˈrɛb.be
davver
cheˈke
allaˈal.la
regatareˈɡa.ta
Nonnon
haiˈaj
fattoˈfat.to
bandierabanˈdjɛ.ra
.
ZUANE
T'
inforchi
Satanassosa.taˈnas.so
!
BARNABA
E
sese
lala
veraˈve.ra
ioˈi.o
tiˈti
dicessi
del
tuoˈtu.o
dannoˈdan.no
?
ZUANE
Lolo
soˈsɔ
,
lala
proraˈprɔ.ra
hoˈɔ
greveˈɡrɛ.ve
edˈed
arrembata
BARNABA
Baje
!
ZUANE
E
cheˈke
dunqueˈdun.kwe
?
con mistero
BARNABA
(
T'avvicina
.
O
lassoˈlas.so
!
sottovoce
BARNABA
Haiˈaj
lala
barcaˈbar.ka
stregata
.
inorridito
ZUANE
Vergineˈver.d͡ʒi.ne
santaˈsan.ta
!
BARNABA
Unaˈu.na
malìa
bïeca
Staˈsta
sul
tuoˈtu.o
capoˈka.po
.
Osserva
quellaˈkwel.la
ciecaˈt͡ʃɛ.ka
...)
accanto alla Scala dei Giganti
ARSENALOTTI
Dadiˈda.di
e
bambàra
!
Cuccagne
e
corseˈkor.se
!
BARNABOTTI
Giuochiamo
a
zaraˈd͡za.ra
Lele
nostreˈnɔs.tre
borseˈbor.se
!
TUTTI
Tentiam
lala
mobileˈmɔ.bi.le
Fortunaforˈtu.na
a
garaˈɡa.ra
.
Giuochiamo
a
zaraˈd͡za.ra
.
Alcuni estraggono dei dadi, molti si siedono sui gradini, e intavolano un giuoco di zara.
continuando e sempre facendo fissare la Cieca a Zuàne.
BARNABA
(
Lala
vidiˈvi.di
stamanistaˈma.ni
gittar
sul
tuoˈtu.o
legnoˈleɲ.ɲo
Unun
segnoˈseɲ.ɲo
maliardomaˈljar.do
,
unun
magicoˈma.d͡ʒi.ko
segnoˈseɲ.ɲo
.
ZUANE
Orror
!
BARNABA
Lala
tuaˈtu.a
barcaˈbar.ka
saràsaˈra
lala
tuaˈtu.a
baraˈba.ra
.
Staˈsta
inˈin
guardiaˈɡwar.dja
,
fratellofraˈtɛl.lo
!)
ARSENALOTTI
Seiˈsɛ.i
!
BARNABOTTI
Cinqueˈt͡ʃin.kwe
!
ARSENALOTTI
Treˈtre
!
TUTTI
Zaraˈd͡za.ra
!
pregando
LA CIECA
Turris
eburneaeˈbur.ne.o
...
Misticaˈmis.ti.ka
rosaˈrɔ.za
...
a Zuàne
BARNABA
Lala
vidiˈvi.di
treˈtre
volteˈvɔl.te
scagliar
suˈsu
tuoiˈtwɔ.i
remiˈrɛ.mi
Parolepaˈrɔ.le
tremendetreˈmɛn.de
lugùbri
anatèmi
.
ZUANE
e
ISÉPO
Isèpo sarà mosso verso Barnaba e ascolterà, curioso
BARNABA
Granˈɡran
Dioˈdi.o
!
Lala
tuaˈtu.a
barcaˈbar.ka
saràsaˈra
lala
tuaˈtu.a
baraˈba.ra
.
Staˈsta
inˈin
guardiaˈɡwar.dja
,
fratellofraˈtɛl.lo
...
ARSENALOTTI
Setteˈsɛt.te
!
BARNABOTTI
Ottoˈɔt.to
!
ARSENALOTTI
Treˈtre
!
TUTTI
Zaraˈd͡za.ra
!
come sopra
LA CIECA
Turris
Davidica
...
Mater
gloriosaɡloˈrjo.sa
...
come sopra
BARNABA
Suoˈsu.o
covoˈko.vo
è
unun
tuguriotuˈɡu.rjo
-
laggiùladˈd͡ʒu
allaˈal.la
Giudeca
,
Tien
sempreˈsɛm.pre
quell'orrido
zendadod͡zenˈda.do
,
edˈed
è
ciecaˈt͡ʃɛ.ka
...
Haˈa
vuoteˈvwo.te
lele
occhiaie
-
maˈma
pureˈpu.re
(
e
chiki
ilil
credeˈkre.de
?!)
Lala
Ciecaˈt͡ʃɛ.ka
ciˈt͡ʃi
guardaˈɡwar.da
-
lala
Ciecaˈt͡ʃɛ.ka
ciˈt͡ʃi
vedeˈve.de
!
che si saranno aggiunti al gruppo
4 MARINAI
Ciˈt͡ʃi
vedeˈve.de
!
ISÈPO
Ohˈo
spaventospaˈvɛn.to
!
aggiunti anch'essi al gruppo
3 ARSENALOTTI
Cheˈke
avvenne
?
ZUANE
Ohˈo
maliardamaˈljar.da
!
4 BARNABOTTI
Cheˈke
avvenne
?
cheˈke
mormori
?
...
BARNABAˈbar.na.ba
,
ZUANE
eril
ISÈPO
Lala
Ciecaˈt͡ʃɛ.ka
ciˈt͡ʃi
guardaˈɡwar.da
!
Il gruppo si fa sempre più numeroso.
CORO
Addosso
!
accoppiamola
!
ISÈPO
Coraggiokoˈrad.d͡ʒo
...
per avventarsi alla Cieca, poi retrocede
ZUANE
Hoˈɔ
paurapaˈu.ra
...
BARNABA
Badate
,
puòˈpwɔ
cogliervi
lala
suaˈsu.a
jettaturajet.taˈtu.ra
.
CORO
Alal
rogoˈro.ɡo
l'eretica
!
ZUANE
Davver
,
piùˈpju
l'addocchio
,
Piùˈpju
i
raiˈraj
lele
balenano
.
ridendo
BARNABA
Lala
Ciecaˈt͡ʃɛ.ka
haˈa
ilil
mal
occhioˈɔk.kjo
.
CORO
Ahˈa
!
ahˈa
!
qualˈkwal
faceziafaˈt͡ʃɛt.t͡sja
!
ad Isèpo che si sarà avvicinato pianamente alla Cieca, che gira sempre il rosario.
ZUANE
Cheˈke
brontola
?
ISÈPO
Pregaˈprɛ.ɡa
.
CORO
Addosso
allaˈal.la
stregaˈstre.ɡa
!
si scagliano sulla Cieca
2.A PARTE
Addosso
allaˈal.la
stregaˈstre.ɡa
!
BARNABA
(
Giàˈd͡ʒa
l'aure
s'annuvolano
,
Giàˈd͡ʒa
i
nembiˈnem.bi
s'accumulano
.
Ahˈa
!
ahˈa
!
greggie
umanauˈma.na
!
Scagliato
hoˈɔ
ilil
mioˈmi.o
ciottoloˈt͡ʃɔt.to.lo
,
Or
fuggoˈfuɡ.ɡo
lala
franaˈfra.na
!)
afferrata dal popolo e trascinata in mezzo al palco
LA CIECA
Aiutoaˈju.to
!
CORO
Mandràgora
!
LA CIECA
Ahˈa
!
chiki
mimi
trascina
!
Sonson
ciecaˈt͡ʃɛ.ka
!
DONNE
Vediamolaveˈdja.mo.la
salir
lala
berlinaberˈli.na
!
UOMINI
Aiˈaj
piombiˈpjom.bi
!
LA CIECA
Soccorsosokˈkor.so
!
soccorsosokˈkor.so
!
DONNE
Aiˈaj
marranimarˈra.no
!
UOMINI
Aiˈaj
pozziˈpot.t͡si
!
DONNE
Frafra
Todero
e
Marcoˈmar.ko
!
ad una pattuglia di sgherri in disparte
BARNABA
Sgherrani
,
Siaˈsi.a
trattaˈtrat.ta
nel
carcereˈkar.t͡ʃe.re
.
UOMINI
Alal
rogoˈro.ɡo
!
DONNE
Allaˈal.la
piraˈpi.ra
!
sghignazzando
TUTTI
Ahˈa
!
ahˈa
!
LA CIECA
Santaˈsan.ta
Vergineˈver.d͡ʒi.ne
!
DONNE
Martira
!
TUTTI
Martira
!
Ho in man la mia vittima, ho in man due destini.
TUTTI
A
morteˈmɔr.te
lala
stregaˈstre.ɡa
!
rientrando e slanciandosi
GIOCONDA
Miaˈmi.o
madreˈma.dre
!
vestito da marinaio dalmato, rompendo la calca con uno scoppio d'ira
ENZO
Assassinias.sasˈsi.ni
!!
Assassinias.sasˈsi.ni
!
quelˈkwel
crin
venerandove.neˈran.do
Rispettateris.petˈta.to
!
o
ch'
ioˈi.o
snudoˈznu.do
ilil
mioˈmi.o
brandoˈbran.do
.
Controˈkon.tro
un'
egraˈɛ.ɡra
rejetta
dal
soleˈso.le
Generosad͡ʒe.neˈro.zo
è
lala
vostraˈvɔs.tro
tenzon
!
Vituperiovi.tuˈpɛ.rjo
!
è
cresciutakreʃˈʃu.to
unaˈu.na
proleˈprɔ.le
Didi
codardikoˈdar.di
all'alato
leon
!
CORO
Iddioidˈdi.o
vuolvwɔl
ciòˈt͡ʃɔ
cheˈke
ilil
popoloˈpɔ.po.lo
vuoleˈvwɔ.le
;
Noˈnɔ
,
lala
stregaˈstre.ɡa
nonnon
merta
perdonˈpɛr.don
.
LA CIECA
Ahˈa
!
suˈsu
meme
sisi
scatenaskaˈte.na
l'
avernoaˈvɛr.no
!
GIOCONDA
Niun
mimi
tolga
all'
amplessoamˈplɛs.so
maternomaˈtɛr.no
!!
LA CIECA
Figliaˈfiʎ.ʎa
...
CORO
A
morteˈmɔr.te
!
con impeto fa per togliere i ceppi alla Cieca, ma è impedito dal popolo
ENZO
Quelˈkwel
ceppoˈt͡ʃep.po
lala
straziaˈstrat.t͡sja
.
Scioltaˈʃɔl.ta
siaˈsi.a
.
CORO
Lala
vogliamvoʎˈʎam
giudicared͡ʒu.diˈka.re
.
Spentaˈspen.ta
siaˈsi.a
!
correndo all'ingresso della riva furiosamente ed esce
ENZO
Suˈsu
,
fratellifraˈtɛl.li
del
mareˈma.re
!
Allaˈal.la
lottaˈlɔt.ta
!
CORO
Alal
patibolopaˈti.bo.lo
!
Intanto sull'alto della scala saranno apparsi Alvise e Laura, che avranno assistito al tumulto.
dall'alto della scala, scendendo. Il lembodella sua veste sarà sostenuto da due paggi. Ha una maschera di velluto nero sul volto.
LAURA
Graziaˈɡrat.t͡sja
!
SCENA V
La Cieca, Gioconda, Alvise, Laura, Barnaba Coro, poi Enzo
alteramente e con gravità.
ALVISE
Ribellion
!
cheˈke
?
lala
plebeˈplɛ.be
or
quiˈkwi
sisi
arroga
Frafra
lele
ducaliduˈka.li
mure
I
drittiˈdrit.ti
della
togaˈtɔ.ɡa
E
della
scureˈsku.re
?
Movimento di rispetto nella folla.
ALVISE
Parlaˈpar.la
,
o
captiva
!
Perchèperˈke
staiˈstaj
chinaˈki.na
ˈla
frafra
quelleˈkwel.le
squadreˈskwa.dre
?
CORO
È
unaˈu.na
stregaˈstre.ɡa
!
GIOCONDA
È
miaˈmi.o
madreˈma.dre
!
la Cieca alza la testa
LAURA
È
ciecaˈt͡ʃɛ.ka
!
o
mioˈmi.o
signorsiɲˈɲor
!
faˈfa
ch'
essaˈes.sa
vivaˈvi.va
!
freddamente a Barnaba
ALVISE
Barnabaˈbar.na.ba
!
è
reaˈrɛ.a
costeikosˈtɛ.i
?
assai sottovoce all' orecchio d' Alvise
BARNABA
Didi
malefizio
.
a Barnaba
GIOCONDA
T'ho
uditouˈdi.to
!
...
mentiˈmen.ti
!
ALVISE
Siaˈsi.a
trattaˈtrat.ta
inˈin
giudiziod͡ʒuˈdit.t͡sjo
.
gettasi ai piedi di Alvise
GIOCONDA
Pietàpjeˈta
...
ch'io
parliˈpar.li
attendete
...
oraˈo.ra
infrangoinˈfran.ɡo
Ilil
gel
cheˈke
m'impietrava
...
e
sgorga
l'onda
Del
corˈkwɔ.re
...
Costeikosˈtɛ.i
della
miaˈmi.o
infanziainˈfan.t͡sja
biondaˈbjon.da
L'angelo
fuˈfu
...
Sempreˈsɛm.pre
hoˈɔ
sorriso
...
or
piangoˈpjan.ɡo
.
Mimi
chiaman
...
lala
Giocondad͡ʒoˈkon.da
.
Viviam
cantando
edˈed
ioˈi.o
Cantoˈkan.to
a
chiki
vuolvwɔl
lele
mieˈmi.e
lieteˈljɛ.te
canzonikanˈt͡so.ne
,
Edˈed
essaˈes.sa
canta
a
Dioˈdi.o
Lele
sueˈsu.e
santeˈsan.te
orazionio.ratˈt͡sjo.ne
...
che sarà ritornato da qualche tempo seguito dai marinai dalmati
ENZO
Salviamo
l'innocente
.
scorgendo Enzo
Qual volto!
alzandosi e trattenendo Enzo
GIOCONDA
Ahˈa
!
noˈnɔ
!
tiˈti
fermaˈfer.ma
!
Quelˈkwel
possenteposˈsɛn.te
Lala
salveràsalˈva.re
!
osservando Laura, poi Enzo
Come lo guarda fiso!
ad Alvise in disparte
LAURA
»(
Concedikonˈt͡ʃɛ.di
,
o
mioˈmi.o
signorsiɲˈɲor
,
sese
nonnon
tiˈti
duole
,
Ch'io
mimi
leviˈlɛ.vi
lala
mascheraˈmas.ke.ra
dal
visoˈvi.zo
ALVISE
»
Noˈnɔ
,
madonnamaˈdɔn.na
,
nemmen
l'occhio
del
soleˈso.le
Nonnon
deeˈdɛ.e
mirarti
.)«
ad Alvise
GIOCONDA
Dalleˈdal.le
tueˈtu.o
parolepaˈrɔ.le
Lala
vitaˈvi.ta
attendo
.
ad Alvise sottovoce
BARNABA
(
È
unaˈu.na
stregaˈstre.ɡa
,
ilil
nefarioneˈfa.rjo
Suoˈsu.o
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
tel
dicaˈdi.ka
.)
LAURA
Essaˈes.sa
haˈa
unun
rosarioroˈza.rjo
!
Noˈnɔ
,
l'inferno
nonnon
è
conkon
quellaˈkwel.la
piaˈpi.a
.
Qual voce!
BARNABA
Muoiaˈmwɔ.ja
!
ad Alvise supplichevole
LAURA
Lala
salvaˈsal.va
!!
ALVISE
E
salvaˈsal.va
siaˈsi.a
.
Furore!!
GIOCONDA
Gioiaˈd͡ʒɔ.ja
!!
liberata da Laura che l'allontana dagli Sgherri
LA CIECA
Voceˈvo.t͡ʃe
didi
donnaˈdɔn.na
o
d'angelo
Lele
mieˈmi.e
catenekaˈte.na
haˈa
scioltoˈʃɔl.to
;
Mimi
vietan
lele
mieˈmi.e
tenebreˈtɛ.ne.bra
Didi
quellaˈkwel.la
santaˈsan.ta
ilil
voltoˈvol.to
,
Pureˈpu.re
dada
meme
nonnon
partasi
Senzaˈsɛn.t͡sa
unun
pietosopjeˈto.zo
donˈdɔn
:
Si toglie il rosario dalla cintola
LA CIECA
A
tete
questoˈkwes.to
rosarioroˈza.rjo
Cheˈke
lele
preghierepreˈɡjɛ.ra
adunaaˈdu.na
.
Ioˈi.o
tete
lolo
porgo
,
accettalo
,
Tiˈti
porteràpor.teˈra
fortunaforˈtu.na
;
Sulla
tuaˈtu.a
testaˈtɛs.ta
vigiliviˈd͡ʒi.li
Lala
miaˈmi.o
benedizion
.
a Barnaba rapidamente mentre canta la Cieca
Barnaba!
BARNABA
Mioˈmi.o
padron
.
ALVISE
Facesti
buonaˈbwɔ.no
cacciaˈkat.t͡ʃa
Quest'oggi
?
BARNABA
(
Sulla
tracciaˈtrat.t͡ʃa
Camminokamˈmi.no
d'un
leon
.)
LAURA
Ascoltiasˈkol.to
ilil
dettoˈdet.to
pioˈpi.o
L'onnipossente
Iddioidˈdi.o
!
GIOCONDA
O
madreˈma.dre
miaˈmi.o
,
tiˈti
guardaˈɡwar.da
Unun
angeloˈan.d͡ʒe.lo
fedel
.
CORO
Proteggeproˈtɛd.d͡ʒe
lala
vegliardaveʎˈʎar.do
Visibilmentevi.zi.bilˈmen.te
ilil
ciel
!
Laura s' avvicina alla Cieca e prende il rosario, la Cieca stende le mani come per benedirla, Laura fa per inginocchiarsi, Alvise vede e afferra il braccio di Laura, sforzandola a rialzarsi.
a Laura
ALVISE
Cheˈke
faiˈfa.i
?
vaneggi
?
gettando una borsa a Gioconda
ALVISE
Bellaˈbɛl.la
cantatricekan.taˈtri.t͡ʃe
,
Quest'oro
a
tete
.
raccoglie e s'inchina
GIOCONDA
Siaˈsi.a
graziaˈɡrat.t͡sja
a
voiˈvo.i
,
Messeremesˈsɛ.re
,
a Laura
GIOCONDA
Acciòatˈt͡ʃɔ
ch'io
l'abbia
nelleˈnel.le
mieˈmi.e
preghierepreˈɡjɛ.ra
Dimmiˈdim.mi
ilil
tuoˈtu.o
nomeˈno.me
,
o
ignotaiɲˈɲɔ.to
salvatricesal.vaˈtri.t͡ʃe
.
guardando Enzo
colpito
È dessa!
a Laura assorta
ALVISE
Tiˈti
scuoti
!
alal
tempioˈtem.pjo
andiamo
!
GIOCONDA
Madreˈma.dre
!
-
Enzoˈɛn.t͡so
adoratoa.doˈra.to
!
Ahˈa
!
comeˈko.me
t'amo
!
Tutti si dirigono al tempio. Alvise e Laura primi, i due paggi dopo, indi tutto il Coro, e Gioconda fra la madre ed Enzo. Giunto alla porta della chiesa, Enzo s'arresta, e rimane indietro assorto profondamente ne'suoi pensieri. Barnaba lo sta fissando. La scena si vuota.
SCENA VI
Enzo e Barnaba
avvicinandosi ad Enzo
BARNABA
Enzoˈɛn.t͡so
Grimaldo
,
Principeˈprin.t͡ʃi.pe
didi
Santafior
,
cheˈke
pensi
?
Scoperto son.
BARNABA
Qualˈkwal
magicoˈma.d͡ʒi.ko
stupor
t'invade
i
sensiˈsɛn.so
?
Pensi
a
Madonnamaˈdɔn.na
Lauraˈlaw.ra
d'Alvise
Badoèro
.
scosso
ENZO
Chiki
seiˈsɛ.i
?
BARNABA
Soˈsɔ
tuttoˈtut.to
:
e
penetroˈpɛ.ne.tro
inˈin
fondoˈfon.do
alal
tuoˈtu.o
pensieropenˈsjɛ.ro
.
Avestiaˈves.ti
cullaˈkul.la
inˈin
Genovaˈd͡ʒɛ.no.va
...
ENZO
Prence
nonnon
sonson
,
sui
flutti
Guidoˈɡwi.do
unun
vascel
,
sonson
dalmato
:
Enzoˈɛn.t͡so
Giordan
...
BARNABA
Perper
tuttiˈtut.ti
Maˈma
nonnon
perper
meme
.
Veneziaveˈnɛt.t͡sja
t'ha
proscritto
,
maˈma
unun
forteˈfɔr.te
Disiodeˈzi.o
quiˈkwi
ancoranˈkor
tiˈti
trasse
ada.d‿
affrontar
lala
morteˈmɔr.te
.
Amasti
unun
ˈdi
unaˈu.na
vergineˈver.d͡ʒi.ne
ˈla
,
sul
tuoˈtu.o
marˈma.re
beatobeˈa.to
,
A
estranio
imeneiˈmɛ.ne
vittimaˈvit.ti.ma
lala
condannava
ilil
fatoˈfa.to
.
ENZO
Giurai
fedeˈfe.de
a
Giocondad͡ʒoˈkon.da
.
sorridendo
BARNABA
Lala
cantatricekan.taˈtri.t͡ʃe
erranteerˈran.te
Amiˈa.mi
comeˈko.me
sorellasoˈrɛl.la
,
e
Lauraˈlaw.ra
comeˈko.me
amanteaˈman.te
.
Giàˈd͡ʒa
disperavi
inˈin
terraˈtɛr.ra
didi
rivederri.veˈder
quelˈkwel
voltoˈvol.to
,
E
l'amor
didi
Giocondad͡ʒoˈkon.da
haiˈaj
perper
pietàpjeˈta
raccoltorakˈkɔl.to
,
Edˈed
or
,
sottoˈsot.to
lala
mascheraˈmas.ke.ra
l'angelo
tuoˈtu.o
t'apparve
...
Tiˈti
riconobberi.koˈnob.be
...
Oh giubilo!
BARNABA
L'amor
passaˈpas.sa
lele
larveˈlar.ve
.
Sulla
suaˈsu.a
sposaˈspɔ.za
vigila
conkon
cuorˈkwɔ.re
gelosod͡ʒeˈlo.zo
,
ilil
tetroˈtɛ.tro
Inquisitor
,
nell'aurea
prigionepriˈd͡ʒo.ne
ioˈi.o
solˈsɔl
penètrope.neˈtra.re
,
E
spessoˈspes.so
frafra
lele
lagrimeˈla.ɡri.ma
ioˈi.o
lala
sorpresisorˈpre.zo
,
e
mutoˈmu.to
Lolo
sguardoˈzɡwar.do
suoˈsu.o
mestissimomesˈtis.si.mo
alal
ciel
chiedeva
aiutoaˈju.to
.
Badoër
questaˈkwes.ta
notteˈnɔt.te
vegliaˈveʎ.ʎa
alal
dogale
ostelloosˈtɛl.lo
Col
granˈɡran
Consigliokonˈsiʎ.ʎo
.
Lauraˈlaw.ra
saràsaˈra
sul
tuoˈtu.o
vascellovaʃˈʃɛl.lo
.
ENZO
Dioˈdi.o
didi
pietàpjeˈta
!
BARNABA
Lele
angosceanˈɡɔʃ.ʃe
dell'amor
tuoˈtu.o
soccorrosokˈkor.ro
.
ENZO
(
O
gridoˈɡri.do
didi
quest'anima
,
scoppiaˈskɔp.pja
dal
gonfioˈɡon.fjo
coreˈkɔ.re
!
Hoˈɔ
ritrovatori.troˈva.to
l'angelo
del
mioˈmi.o
celestet͡ʃeˈlɛs.te
amoreaˈmo.re
.)
Maˈma
alfin
chiki
seiˈsɛ.i
?
mioˈmi.o
lugubreˈlu.ɡu.bre
benefattor
?
BARNABA
T'abborro
.
Apre il suo mantello e la giubba e mostra sul giustacuore queste lettere in argento C.X.
BARNABA
Sonoˈso.no
ilil
possenteposˈsɛn.te
démone
del
Consigliokonˈsiʎ.ʎo
deiˈdej
Dieciˈdjɛ.t͡ʃi
.
Leggiˈlɛd.d͡ʒi
.
ENZO
Infamiainˈfa.mja
.
BARNABA
Alal
suppliziosupˈplit.t͡sjo
trarti
potea
,
nolˈnol
feciˈfe.t͡ʃi
.
Giocondad͡ʒoˈkon.da
amoˈa.mo
,
essaˈes.sa
m'odia
...
giurai
schiantarle
ilil
corˈkwɔ.re
.
Enzoˈɛn.t͡so
mortoˈmɔr.to
eraˈɛ.ra
pocoˈpɔ.ko
tiˈti
volliˈvɔl.li
traditor
.
ENZO
»
O
sàtana
furentefuˈrɛn.te
,
lordoˈlor.do
didi
sangueˈsan.ɡwe
e
fiel
,
Coll'ira
tuaˈtu.a
dementedeˈmɛn.te
tuˈtu
m'hai
scagliato
inˈin
ciel
(
Granˈɡran
Dioˈdi.o
!
lala
togliˈtɔʎ.ʎi
all'orrida
condannakonˈdan.na
didi
dolor
,
L'idolatrata
Lauraˈlaw.ra
a
meme
ridona
ancoranˈkor
.)
BARNABA
Vaˈva
:
corri
alal
tuoˈtu.o
desiodeˈzi.o
:
spiegaˈspjɛ.ɡa
lele
veleˈve.le
inˈin
marˈma.re
,
Tuttoˈtut.to
ilil
trionfotriˈon.fo
mioˈmi.o
negli
occhiˈɔk.ki
tuoiˈtwɔ.i
m'appar
.
Ebbeneebˈbɛ.ne
?
ENZO
A
notteˈnɔt.te
brunaˈbru.na
sul
brigantinobri.ɡanˈti.no
aspettoasˈpɛt.to
Lauraˈlaw.ra
.
inchinandosi e sogghignando
BARNABA
Buonaˈbwɔ.no
fortunaforˈtu.na
!
sul limitare della scena
ENZO
E
tuˈtu
siaˈsi.a
maledettoma.leˈdet.to
!
Esce.
SCENA VII
Barnaba, poscia Isèpo indi per un istante La Gioconda e La Cieca.
BARNABA
Maledicimaˈlɛ.di.t͡ʃi
?
staˈsta
benˈbɛn
...
l'amor
t'accieca
.
Compiam
l'opra
bïeca
,
L'idolo
didi
Giocondad͡ʒoˈkon.da
siaˈsi.a
distruttodisˈtrut.to
...
S'annienti
tuttoˈtut.to
.
Va nel fondo, apre una porta accanto le prigioni.
BARNABA
Isèpo
!
escendo
ISÈPO
Padron
Barnabaˈbar.na.ba
...
BARNABA
Scrivanoskriˈva.no
,
L'anima
m'hai
vendutovenˈdu.to
e
lala
cotennakoˈten.na
Finfin
cheˈke
tuˈtu
viviˈvi.vi
;
Lo conduce al banco
BARNABA
Ioˈi.o
sonson
lala
manoˈma.no
E
tuˈtu
lala
pennaˈpen.na
.
Scrivi
.
dettando
BARNABA
Alal
Capoˈka.po
occultookˈkul.to
dell'Inquisizione
.
Isèpo scrive. Intanto alla porta del tempio appariscono Gioconda e la Cieca.
Ti nascondi, c'è Barnaba.
Alla madre ritraendola e sta spiando nascosta dal pilastro
BARNABA
Lala
tuaˈtu.a
sposaˈspɔ.za
conkon
Enzoˈɛn.t͡so
ilil
Marinar
Oh ciel!
BARNABA
notteˈnɔt.te
inˈin
marˈma.re
Tiˈti
fuggiràfudˈd͡ʒi.re
sul
brigantinobri.ɡanˈti.no
dalmato
.
GIOCONDA
Ahˈa
!
disperatamente e scompare in chiesa
BARNABA
Piùˈpju
sottoˈsot.to
:
Lala
boccaˈbok.ka
del
Leoneleˈo.ne
.
Quaˈkwa
,
porgi
,
taciˈta.t͡ʃi
,
vanne
.
Prende il foglio, Isèpo esce.
SCENA VIII
solo
Col piego in mano contemplando la scena.
BARNABA
O
monumentomo.nuˈmen.to
!
Regiareˈd͡ʒi.a
e
bolgiaˈbɔl.d͡ʒa
dogale
!
Atroˈa.tro
portentoporˈtɛn.to
!
Gloriaˈɡlɔ.rja
didi
questaˈkwes.ta
e
delle
etàeˈta
futurefuˈtu.re
;
Ergiˈɛr.d͡ʒi
frafra
dueˈdu.e
torturetorˈtu.re
Ilil
porfidoˈpɔr.fi.do
cruentokruˈɛn.to
.
Tuaˈtu.a
baseˈba.ze
i
pozziˈpot.t͡si
,
tuoˈtu.o
fastigio
i
piombiˈpjom.bi
,
Sulla
tuaˈtu.a
fronteˈfron.te
ilil
voloˈvo.lo
deiˈdej
palombipaˈlom.bi
,
I
marmiˈmar.mo
e
l'ôr
.
Gioiaˈd͡ʒɔ.ja
tuˈtu
alternialˈtɛr.ni
e
orror
conkon
veceˈve.t͡ʃe
occultaokˈkul.to
,
Quiviˈkwi.vi
unun
popoloˈpɔ.po.lo
esulta
,
Quiviˈkwi.vi
unun
popoloˈpɔ.po.lo
muor
.
ˈla
ilil
Dogeˈdɔ.d͡ʒe
,
unun
mutoˈmu.to
scheletroˈskɛ.le.tro
Coll'acidaro
inˈin
testaˈtɛs.ta
,
Sovr'esso
ilil
Granˈɡran
Consigliokonˈsiʎ.ʎo
,
Lala
Signoriasiɲ.ɲoˈri.a
funestafuˈnɛs.ta
;
Sovraˈso.vra
lala
Signoriasiɲ.ɲoˈri.a
Piùˈpju
possenteposˈsɛn.te
didi
tuttiˈtut.ti
,
unun
reˈre
:
lala
spiaˈspi.a
.
O
monumentomo.nuˈmen.to
!
Apri
lele
tueˈtu.o
latèbre
,
Vicinoviˈt͡ʃi.no
allaˈal.la
boccaˈbok.ka
del
leoneleˈo.ne
Spalancaspaˈlan.ka
lala
tuaˈtu.a
fauceˈfaw.t͡ʃe
didi
tenèbre
,
S'anco
ilil
sangueˈsan.ɡwe
giungesse
a
soffocarla
!
Ioˈi.o
sonson
l'orecchio
e
tuˈtu
lala
boccaˈbok.ka
:
Parlaˈpar.la
!
Getta il piego nella bocca del leone ed esce.
SCENA IX
Entra nel cortile una Mascherata; la segue il popolo cantando e danzando. Poscia un Barnabotto, Gioconda e La Cieca.
Coro e Danza (Furlana)
CORO
Vivaˈvi.va
ilil
Dogeˈdɔ.d͡ʒe
e
lala
Repubblicareˈpub.bli.ka
!
Lala
baldoriabalˈdɔrja
e
ilil
carnevalekar.neˈva.le
!
Baccanale
!
Baccanale
!!
Gaiaˈɡa.ja
turbaˈtur.ba
popolanapo.poˈla.no
Suˈsu
!
correte
alal
torneamento
!
Suˈsu
!
danzate
lala
furlanafurˈla.na
!
Chiomeˈkjɔ.ma
alal
solˈsɔl
!
zendadid͡zenˈda.di
alal
ventoˈvɛn.to
!
Fateˈfa.te
unun
chiassoˈkjas.so
dada
demóni
Colleˈkɔl.le
palmeˈpal.me
e
coiˈkoj
tallonitalˈlo.ne
!
Tuoniˈtwɔ.no
ilil
porticoˈpɔr.ti.ko
ducaleduˈka.le
Sovraˈso.vra
ilil
pazzoˈpat.t͡so
baccanale
!
Si odono alcuni tocchi di campana.
dalla chiesa
VOCI INTERNE
Angelus
Dominidoˈmi.ni
...
Cessa la danza.
schiudendo la tenda che copre la porta della basilica.
UN BARNABOTTO
Tramonta
ilil
solˈsɔl
.
Uditeuˈdi.to
ilil
cantoˈkan.to
Del
vesproˈvɛs.pro
santoˈsan.to
Prostratiprosˈtra.ti
alal
suol
.
Tutti si prostrano rivolti verso il fondo.
Gioconda e la Cieca attraversano la folla inginocchiata mentre dura l'orazione.
con passo vacillante, lentissimo, appoggiandosi alla Cieca
GIOCONDA
Traditatraˈdi.ta
!
...
Ahimèa.iˈmɛ
...
soccombo
...
ilil
fiancoˈfjan.ko
mioˈmi.o
Vacilla
...
o
madreˈma.dre
...
mimi
sorreggisorˈrɛd.d͡ʒi
.
O
Dioˈdi.o
!!
Cuoreˈkwɔ.re
!
donoˈdo.no
funestofuˈnɛs.to
!
Retaggioreˈtad.d͡ʒo
didi
dolor
!
Ilil
mioˈmi.o
destinodesˈti.no
è
questoˈkwes.to
:
O
Morteˈmɔr.te
o
Amor
!
LA CIECA
Dimmiˈdim.mi
dov'è
ilil
tuoˈtu.o
corˈkwɔ.re
!
lala
man
viˈvi
guidaˈɡwi.da
...
Ch'io
lolo
posiˈpo.zi
sul
mioˈmi.o
!
Vieni
e
tacciamo
unun
solˈsɔl
didi
dueˈdu.e
dolor
!
prendendo la mano della Cieca e portandosela al cuore
GIOCONDA
Ahˈa
ˈsi
!
lala
manoˈma.no
tuaˈtu.a
sovraˈso.vra
ilil
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
!
Sentiˈsɛn.ti
e
comprendikomˈprɛn.di
,
o
madreˈma.dre
,
ilil
mioˈmi.o
dolor
!
Si slancia fra le braccia della Cieca
VOCI INTERNE
Angelus
Dominidoˈmi.ni
...
inginocchiata
LA FOLLA
Gloriaˈɡlɔ.rja
alal
Signorsiɲˈɲor
E
paceˈpa.t͡ʃe
agliˈaʎ.ʎi
uominiˈwɔ.mi.ni
!
Cala lentamente la tela.
ATTO SECONDO
LA FOLLA
Ilil
Rosarioroˈza.rjo
Notte. – Un brigantino visto di fianco. – Sul davanti una riva deserta d' isola disabitata nelle acque di Fusina. Nell'estremo fondo il cielo in qualche parte stellato, e la laguna; a destra la luna tramonta dietro una nube. Sul davanti un altarino della Vergine con una lampada rossa accesa. – Hècate, il nome del brigantino, sta scritto a prua. Alcune lanterne sul ponte.
All'alzarsi della tela alcuni Marinai sono seduti sulla tolda, altri in piedi aggruppati; tutti hanno un portavoce in mano; molti Mozzi sono arrampicati, o seduti, o sospesi alle sartie degli alberi a stanno cantando una marinaresca.
SCENA PRIMA
Marinaresca
a destra sul ponte, cantando attraverso il portavoce
PRIMI MARINAI
Haˈa
!
He
!
Haˈa
!
He
!
Fissaˈfis.sa
ilil
timonetiˈmo.ne
!
a sinistra col portavoce
SECONDI MARINAI
Fissaˈfis.sa
!
Haˈa
!
He
!
Haˈa
!
He
!
Issa
artimone
!
PRIMI MARINAI
Issa
!
Lala
ciurma
ov'è
?
PRIMIˈpri.mi
e
SECONDIseˈkon.di
MARINAIma.riˈna.jo
Haˈa
!
He
!
Haˈa
!
He
!
ragazzi sulle antenne.
MOZZI
Siamˈsjam
quiˈkwi
sui
culminiˈkul.mi.ne
,
Siamˈsjam
sulla
borda
,
Siamˈsjam
sulle
tremule
Scaleˈska.le
didi
cordaˈkɔr.da
.
Guardate
gliʎi
agiliˈa.d͡ʒi.li
Mozziˈmot.t͡so
saltar
;
Noiˈnoj
gliʎi
scoiattoliskoˈjat.to.lo
Siamoˈsja.mo
del
marˈma.re
.
sotto la tolda, nel cassero
MARINAI
Siamˈsjam
nel
fondoˈfon.do
piùˈpju
profondoproˈfon.do
Della
naveˈna.ve
,
della
calaˈka.la
,
Doveˈdo.ve
ilil
ventoˈvɛn.to
furibondofu.riˈbon.do
Sprecaˈsprɛ.ka
i
fischiˈfis.ki
e
infrangeinˈfran.d͡ʒe
l'ala
.
Siamˈsjam
nel
fondoˈfon.do
piùˈpju
profondoproˈfon.do
Della
naveˈna.ve
,
della
calaˈka.la
.
sul ponte
PRIMI MARINAI
Haˈa
!
Hoˈɔ
!
Haˈa
!
Hoˈɔ
!
Veleˈve.le
a
babordobaˈbor.do
!
SECONDI MARINAI
Issa
!
Haˈa
!
Hoˈɔ
!
Haˈa
!
Hoˈɔ
!
Remiˈrɛ.mi
a
tribordotriˈbor.do
!
PRIMI MARINAI
Issa
!
Ilil
ciel
tuonòtwoˈna.re
!
Haˈa
!
Hoˈɔ
!
Haˈa
!
Hoˈɔ
!
sulle antenne
MOZZI
Inˈin
mezzoˈmɛd.d͡zo
aiˈaj
fulminiˈful.mi.ne
Della
tempestatemˈpɛs.ta
,
Noiˈnoj
tratra
lele
nuvoleˈnu.vo.le
Tuffiam
lala
testaˈtɛs.ta
.
Comeˈko.me
sugli
alberiˈal.be.ri
D'una
forestafoˈrɛs.ta
,
Osiam
lele
penduleˈpɛn.du.lo
Sartìe
scalar
.
Noiˈnoj
gliʎi
scoiattoliskoˈjat.to.lo
Siamoˈsja.mo
del
marˈma.re
.
sotto il ponte
MARINAI
Sottoˈsot.to
proraˈprɔ.ra
,
sottoˈsot.to
poppaˈpop.pa
È
unaˈu.na
placidaˈpla.t͡ʃi.do
dimoradiˈmɔ.ra
,
Quiˈkwi
vuotiam
l'ardente
coppaˈkɔp.pa
Del
liquor
cheˈke
inganna
l'ora
Sottoˈsot.to
poppaˈpop.pa
,
sottoˈsot.to
proraˈprɔ.ra
.
sulle antenne
MOZZI
Ilil
marˈma.re
mugghiante
,
Ilil
ciel
furentefuˈrɛn.te
,
Grecoˈɡrɛ.ko
a
Levanteleˈvan.te
,
Boraˈbɔ.ra
a
Ponentepoˈnɛn.te
,
Scïoni
e
turbiniˈtur.bi.ne
Sappiam
sfidar
.
Noiˈnoj
gliʎi
scoiattoliskoˈjat.to.lo
Siamoˈsja.mo
del
marˈma.re
!
di dentro
UNA VOCE SOLA
Pescator
,
affondaafˈfon.da
l'esca
,
E
siaˈsi.a
l'onda
a
tete
fedel
,
Lietaˈljɛ.ta
seraˈse.ra
e
buonaˈbwɔ.no
pescaˈpɛs.ka
Tiˈti
promette
ilil
mareˈma.re
e
ilil
ciel
.
SCENA II
Coro, Barnaba, Isèpo
Barnaba è vestito da pescatore con una rete in mano.
IL PILOTA
Chiki
vaˈva
ˈla
?
BARNABA
Lala
canzon
veve
lolo
dicea
:
Unun
pescator
cheˈke
attende
lala
mareamaˈrɛ.a
.
Hoˈɔ
lala
barcaˈbar.ka
laggiùladˈd͡ʒu
nell'acqua
bassaˈbas.sa
.
È
temporaˈtɛm.po.ra
domanidoˈma.ni
,
e
sisi
digiunadiˈd͡ʒu.na
,
Per mia fortuna
BARNABA
Lala
mensaˈmɛn.sa
magraˈma.ɡra
ilil
pescatorepes.kaˈto.re
ingrassa
.
ridendo
MARINAI
Haˈa
!
Haˈa
!
ad Isèpo
BARNABA
(
Siamˈsjam
salviˈsal.vi
!
Hanˈan
risoˈri.zo
.
Sonoˈso.no
ottantaotˈtan.ta
Frafra
marinarima.riˈna.ro
e
mozziˈmot.t͡so
.
Hanˈan
treˈtre
decinedeˈt͡ʃi.na
Didi
remiˈrɛ.mi
e
nullaˈnul.la
piùˈpju
;
dueˈdu.e
colubrineko.luˈbri.na
Didi
piccoloˈpik.ko.lo
calibroˈka.li.bro
.
Or
vaˈva
,
conkon
quantaˈkwan.ta
Lenaˈle.na
tiˈti
restaˈrɛs.ta
,
e
disponidisˈpo.ni
lele
scolteˈskol.ta
Colàkoˈla
doveˈdo.ve
lele
macchieˈmak.kje
sonson
piùˈpju
folteˈfol.te
.
Ioˈi.o
quiˈkwi
rimango
a
farfar
l'ufficio
mioˈmi.o
.
Vanne
conkon
Dioˈdi.o
.)
Isèpo esce.
BARNABA
Pescator
,
affondaafˈfon.da
l'esca
E
siaˈsi.a
l'onda
a
tete
fedel
,
Lietaˈljɛ.ta
seraˈse.ra
e
buonaˈbwɔ.no
pescaˈpɛs.ka
Tiˈti
promette
ilil
mareˈma.re
e
ilil
ciel
.
Vaˈva
,
tranquillatranˈkwil.lo
cantilenakan.tiˈlɛ.na
,
Perper
l'azzurra
immensitàim.men.siˈta
;
Questaˈkwes.ta
notteˈnɔt.te
unaˈu.na
sirenasiˈrɛ.na
Nella
reteˈre.te
cascheràkasˈka.re
.
ridendo
CORO
Haˈa
!
Haˈa
!
Haˈa
!
Haˈa
!
Questaˈkwes.ta
notteˈnɔt.te
unaˈu.na
sirenasiˈrɛ.na
Nella
reteˈre.te
cascheràkasˈka.re
.
tra sè
BARNABA
(
Spiaˈspi.a
coiˈkoj
fulmineifulˈmi.ne.i
Tuoiˈtwɔ.i
sguardiˈzɡwar.di
accortiakˈkɔr.to
,
E
frafra
lele
tenebreˈtɛ.ne.bra
Contaˈkon.ta
i
tuoiˈtwɔ.i
mortiˈmɔr.te
.
ˈsi
,
dada
quest'
isolaˈi.zo.la
Desertadeˈzɛr.ta
e
brunaˈbru.na
Or
deveˈdɛ.ve
sorgereˈsor.d͡ʒe.re
Lala
tuaˈtu.a
fortunaforˈtu.na
.
Staˈsta
inˈin
guardiaˈɡwar.dja
!
e
ilil
rapidoˈra.pi.do
Sospettososˈpɛt.to
sviaˈzvi.a
,
E
ridi
e
vigila
E
canta
e
spiaˈspi.a
.)
Ripigliando la canzone
BARNABA
Pescator
,
propizioproˈpit.t͡sjo
è
ilil
ventoˈvɛn.to
,
Tentaˈtɛn.ta
ilil
mareˈma.re
,
o
pescator
.
ˈla
,
frafra
l'alighe
e
l'argento
,
Guizzan
pinneˈpin.na
d'ambra
e
d'ôr
.
Brillaˈbril.lo
Venereˈvɛ.ne.re
serenaseˈre.na
Inˈin
unun
ciel
didi
voluttàvo.lutˈta
.
Unaˈu.na
fulgidaˈful.d͡ʒi.do
sirenasiˈrɛ.na
Nella
reteˈre.te
cascheràkasˈka.re
.
ripete ridendo
CORO
Haˈa
!
Haˈa
!
Haˈa
!
Haˈa
!
Unaˈu.na
fulgidaˈful.d͡ʒi.do
sirenasiˈrɛ.na
Nella
reteˈre.te
cascheràkasˈka.re
.
Barnaba esce all'entrare di Enzo.
SCENA III
Enzo, Marinai e Mozzi. Il Nostromo, il Maestro delle vele, il Pilota
esce da sotto-coperta con una lanterna in mano, avanzandosi gaiamente.
alla ciurma
ENZO
Siaˈsi.a
gloriaˈɡlɔ.rja
aiˈaj
cantiˈkan.to
Deiˈdej
naviganti
!
Questaˈkwes.ta
notteˈnɔt.te
sisi
salpaˈsal.pa
!
MARINAI
Evvivaevˈvi.va
ilil
nostroˈnɔs.tro
Principeˈprin.t͡ʃi.pe
e
capitan
!
esplorando il cielo
ENZO
Soffiaˈsof.fja
grecaleɡreˈka.le
,
Ventoˈvɛn.to
buonoˈbwɔ.no
perper
noiˈnoj
...
nella
carenakaˈrɛ.na
al Nostromo
ENZO
Tuˈtu
,
Nostromonosˈtrɔ.mo
,
raccogli
lala
gomèna
.
Tuˈtu
,
Mastroˈmas.tro
delle
veleˈve.le
,
affiggiafˈfid.d͡ʒi
alal
rostro
Del
brigantinobri.ɡanˈti.no
ilil
dalmato
segnaleseɲˈɲa.le
Cheˈke
ciˈt͡ʃi
protesseproˈtɛs.se
inˈin
molteˈmol.te
aspreˈas.pre
fortuneforˈtu.ne
,
E
alal
maggior
pinoˈpi.no
inalberaiˈnal.be.ra
ilil
fanalefaˈna.le
.
ai Mozzi
ENZO
Voiˈvo.i
siateˈsja.te
prontiˈpron.to
a
distaccar
lala
funeˈfu.ne
D'amarra
a
unun
cennoˈt͡ʃen.no
mioˈmi.o
.
Quest'erme
duneˈdu.ne
»
Piùˈpju
nonnon
vedremo
all'ora
mattutinamat.tuˈti.na
.
Nocchier
,
l'abbrivio
è
versoˈvɛr.so
Palestrina
Alcuni uomini della ciurma eseguiscono gli ordini di Enzo; mentre gli altri ricantano la Marinaresca.
a tutti
ENZO
Edˈed
or
scendete
a
riposarvi
.
Ioˈi.o
vigilo
Soloˈso.lo
sul
ponteˈpon.te
lele
inimiche
flotteˈflɔt.ta
.
guarda le stelle
ENZO
È
tardiˈtar.di
.
LA CIURMA
Buonaˈbwɔ.no
guardiaˈɡwar.dja
.
ENZO
Buonaˈbwɔ.no
notteˈnɔt.te
.
La ciurma scende sotto il ponte.
SCENA IV
solo
Guardando il mare
ENZO
Cieloˈt͡ʃɛ.lo
e
marˈma.re
!
l'etereo
veloˈve.lo
Splendeˈsplɛn.de
comeˈko.me
unun
santoˈsan.to
altarealˈta.re
.
L'angiol
mioˈmi.o
verràverˈra
dal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
?!
L'angiol
mioˈmi.o
verràverˈra
dal
mareˈma.re
?!
Quiˈkwi
l'attendo
,
ardentearˈdɛn.te
spiraˈspi.ra
Oggiˈɔd.d͡ʒi
ilil
ventoˈvɛn.to
dell'amor
.
Quelˈkwel
mortal
cheˈke
viˈvi
sospira
Viˈvi
conquide
,
o
sogniˈsoɲ.ɲi
d'ôr
!
Cicloˈt͡ʃi.klo
e
marˈma.re
!
perper
l'aura
fondaˈfon.da
Nonnon
appar
ne
suol
,
ne
monteˈmon.te
.
L'orizzonte
baciaˈba.t͡ʃa
l'onda
,
L'onda
baciaˈba.t͡ʃa
l'orizzonte
!
Quiˈkwi
nell'ombra
ov'io
mimi
giacio
Coll'anelito
del
corˈkwɔ.re
,
Vieni
,
o
donnaˈdɔn.na
,
vieni
alal
bacioˈba.t͡ʃo
Della
vitaˈvi.ta
incantator
.
Fissando il mare
ENZO
Ahˈa
!
chiki
è
ˈla
?
nonnon
è
unoˈu.no
spetro
Del
pensier
!
quellaˈkwel.la
è
unaˈu.na
barcaˈbar.ka
.
Odoˈɔ.do
giàˈd͡ʒa
de'
remiˈrɛ.mi
ilil
metroˈmɛ.tro
,
Versoˈvɛr.so
meme
volando
varca
...
dietro il brigantino
LA VOCE DI BARNABA
Capitanoka.piˈta.no
!
a
bordoˈbor.do
!
sclamando verso la direzione della voce di Barnaba
ENZO
Avantiaˈvan.ti
!!
(
Dioˈdi.o
!
sostieni
ancoranˈkor
lala
pienaˈpjɛ.na
Della
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
!)
O
naviganti
,
Costeggiate
lala
carenakaˈrɛ.na
!
Prende una fune e la getta al di là della sponda
ENZO
Quaˈkwa
lala
funeˈfu.ne
...
aggrappaaɡˈɡrap.pa
...
annoda
Lele
tueˈtu.o
maniˈma.ni
...
unun
passoˈpas.so
ancoranˈkor
...
Nonnon
caderekaˈde.re
!
approda
!
approda
!
...
SCENA V
Enzo, Laura
nelle braccia di Enzo
LAURA
Enzoˈɛn.t͡so
!
ENZO
Lauraˈlaw.ra
!
Amoreaˈmo.re
!
Amor
!
sinistramente, allontanandosi
LA VOCE DI BARNABA
Buonaˈbwɔ.no
fortunaforˈtu.na
!
LAURA
Ohˈo
!
lala
sinistrasiˈnis.tra
voceˈvo.t͡ʃe
!
Fuggiam
!
fuggiam
!
ENZO
S'ei
tuˈtu
cheˈke
tiˈti
salvòsalˈvɔ
!
...
LAURA
Purˈpur
sorridea
d'un
infernal
sorriso
!
ENZO
È
l'uomo
cheˈke
ciˈt͡ʃi
aperseaˈpɛr.se
ilil
paradisopa.raˈdi.zo
!
Dehˈdɛ
!
nonnon
turbareturˈba.re
conkon
reeˈrɛ.e
paurepaˈu.re
Didi
questoˈkwes.to
istanteisˈtan.te
lele
ebbrezzeebˈbret.t͡sa
pureˈpu.re
;
D'amor
soltantosolˈtan.to
conkon
meme
ragiona
,
È
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
o
caraˈka.ra
cheˈke
schiudiˈskju.di
a
meme
!
LAURA
Ahˈa
!
del
tuoˈtu.o
bacioˈba.t͡ʃo
nel
dolceˈdol.t͡ʃe
incantoinˈkan.to
Celestet͡ʃeˈlɛs.te
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
diventadiˈvɛn.ta
ilil
piantoˈpjan.to
,
A
umanouˈma.no
strazioˈstrat.t͡sjo
Dioˈdi.o
nonnon
perdonaperˈdo.na
,
Sese
perdonatoper.doˈna.to
amor
nonnon
è
!
ENZO
Maˈma
dimmiˈdim.mi
comeˈko.me
,
angeloˈan.d͡ʒe.lo
mioˈmi.o
,
Mimi
ravvisasti
?
LAURA
Nel
marinar
Enzoˈɛn.t͡so
conobbikoˈnob.bi
.
ENZO
Alal
pariˈpa.ri
anch'
ioˈi.o
Tete
alal
primoˈpri.mo
suonoˈswɔ.no
della
parolapaˈrɔ.la
...
LAURA
Enzoˈɛn.t͡so
adoratoa.doˈra.to
!
maˈma
ilil
tempoˈtɛm.po
volaˈvo.la
.
All'erta
!
all'erta
!
ENZO
Dehˈdɛ
!
nonnon
tremar
!
Siamoˈsja.mo
inˈin
un'
isolaˈi.zo.la
tuttaˈtut.ta
desertadeˈzɛr.ta
,
Tratra
mareˈma.re
e
cieloˈt͡ʃɛ.lo
tratra
cieloˈt͡ʃɛ.lo
e
marˈma.re
!
Vedrem
purˈpur
oraˈo.ra
tramontar
lala
lunaˈlu.na
...
Quandoˈkwan.do
saràsaˈra
corcata
,
all'aura
brunaˈbru.na
Noiˈnoj
salperem
;
cogliˈkoʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
alal
firmamentofir.maˈmen.to
,
Coiˈkoj
baciˈba.t͡ʃo
inˈin
fronteˈfron.te
e
colleˈkɔl.le
veleˈve.le
alal
ventoˈvɛn.to
!
La luna bassa si svolve dalle nuvole, il suo disco s'asconderà dietro il vascello.
ENZO
LAURAˈlaw.ra
e
ENZOˈɛn.t͡so
Laggiùladˈd͡ʒu
nelleˈnel.le
nebbieˈneb.bja
remotereˈmɔ.te
,
Laggiùladˈd͡ʒu
nelleˈnel.le
tenebreˈtɛ.ne.bra
ignoteiɲˈɲɔ.to
,
Staˈsta
ilil
segnoˈseɲ.ɲo
del
nostroˈnɔs.tro
cammin
.
Nell'
ondeˈon.de
,
nell'
ombreˈom.bra
,
neinej
ventiˈven.ti
,
Fidentifiˈdɛn.te
,
ridentiriˈdɛn.ti
,
fuggenti
,
Gittiamo
lala
vitaˈvi.ta
e
ilil
destin
.
Lala
lunaˈlu.na
discendediʃˈʃen.de
,
discendediʃˈʃen.de
Ricinta
didi
rorideˈrɔ.ri.do
bendeˈbɛn.de
,
Siccomesikˈko.me
unaˈu.na
sposaˈspɔ.za
all'
altar
.
E
ascondeasˈkon.de
lala
spentaˈspen.ta
parvenzaparˈvɛn.t͡sa
Nell'
ondeˈon.de
;
conkon
lentaˈlɛn.to
cadenzakaˈdɛn.t͡sa
,
Lala
lunaˈlu.na
è
discesadiʃˈʃe.za
nel
marˈma.re
!
staccandosi
ENZO
E
ilil
tuoˈtu.o
nocchiere
Or
lala
fugaˈfu.ɡa
t'
apprestaapˈprɛs.ta
.
O
amataaˈma.ta
donnaˈdɔn.na
,
Tuˈtu
quiˈkwi
restaˈrɛs.ta
.
Scende sotto il ponte.
SCENA VI
Laura sola, poi Gioconda
LAURA
Hoˈɔ
ilil
cuorˈkwɔ.re
pienoˈpjɛ.no
didi
preghierepreˈɡjɛ.ra
.
Quelˈkwel
lumeˈlu.me
!
Ahˈa
!
unaˈu.na
Madonnamaˈdɔn.na
!
Davanti all'immagine della Madonna orando con passione; mentre ch'essa prega, Gioconda mascherata escirà da un nascondiglio sotto prora, e s' avanzerà lenta.
LAURA
Stellaˈstel.la
del
marinar
!
Vergineˈver.d͡ʒi.ne
Santaˈsan.ta
,
Tuˈtu
mimi
difendidiˈfɛn.di
inˈin
quest'
oraˈo.ra
supremasuˈprɛ.ma
,
Tuˈtu
vediˈve.di
quantaˈkwan.ta
passïone
e
quantaˈkwan.ta
Fedeˈfe.de
mimi
trasse
a
taleˈta.le
audaciaawˈda.t͡ʃa
estremaesˈtrɛ.ma
!
Sottoˈsot.to
ilil
tuoˈtu.o
veloˈve.lo
cheˈke
i
prostratiprosˈtra.ti
ammanta
Ricovera
costeikosˈtɛ.i
cheˈke
pregaˈprɛ.ɡa
e
tremaˈtrɛ.ma
,
Scendaˈʃen.da
perper
questaˈkwes.ta
fervidaˈfɛr.vi.do
orazion
Sul
capoˈka.po
mioˈmi.o
,
Madonnamaˈdɔn.na
del
perdonˈpɛr.don
,
Unaˈu.na
benedizion
...
SCENA VII
Gioconda e Laura
GIOCONDA
E
unun
anatèma
!
inorridita alzandosi:
LAURA
Ahˈa
!
chiki
seiˈsɛ.i
?
GIOCONDA
Chiki
sonson
tuˈtu
chiamiˈkja.mi
?
Sonoˈso.no
un'ombra
cheˈke
tiˈti
aspetta
!
Ilil
mioˈmi.o
nomeˈno.me
è
lala
Vendettavenˈdet.ta
.
Amoˈa.mo
l'uomo
cheˈke
tuˈtu
amiˈa.mi
.
LAURA
Ciel
!
accennando a prora
GIOCONDA
ˈla
attesiatˈte.zi
e
ilil
tempoˈtɛm.po
colsi
Comeˈko.me
belvaˈbel.va
nella
tanaˈta.na
,
Ahˈa
!
lala
forzaˈfɔr.t͡sa
sovrumanaso.vruˈma.na
,
Del
furor
m'
invadeinˈva.de
i
polsiˈpol.so
!
Vuoiˈvwɔ.i
fuggir
?
d'amor
tiˈti
struggi
?
Vuoiˈvwɔ.i
fuggir
!
lietaˈljɛ.ta
rivaleriˈva.le
?
...
ˈsi
,
l'antenna
e
ilil
governaleɡo.verˈna.le
Prontiˈpron.to
sonson
,
staˈsta
benˈbɛn
,
vaˈva
,
fuggi
!
Ergendosi terribile
LAURA
Furiaˈfu.rja
orrendaorˈrɛn.da
!
GIOCONDA
Ahˈa
!
mimi
paventipaˈvɛn.ti
!
Edˈed
ardisci
amaraˈmar
d'amore
Quell'eroe
?
LAURA
Sfido
ilil
tuoˈtu.o
coreˈkɔ.re
,
O
rival
!
GIOCONDA
Bestemmi
!
LAURA
Mentiˈmen.ti
!
L'amo
comeˈko.me
ilil
fulgor
del
creato
!
Comeˈko.me
l'aura
cheˈke
avviva
ilil
respir
!
Comeˈko.me
ilil
sognoˈsoɲ.ɲo
celestet͡ʃeˈlɛs.te
e
beatobeˈa.to
Dada
cuiku.i
venneˈven.ne
ilil
mioˈmi.o
primoˈpri.mo
sospir
.
GIOCONDA
Edˈed
ioˈi.o
l'amo
siccomesikˈko.me
ilil
leoneleˈo.ne
Amaˈa.ma
ilil
sangueˈsan.ɡwe
,
edˈed
ilil
turbineˈtur.bi.ne
ilil
vol
E
lala
folgor
lele
vetteˈvet.ta
,
e
l'alcione
Lele
voraginivoˈra.d͡ʒi.ni
,
e
l'aquila
ilil
solˈsɔl
!
LAURA
Pelpel
suoˈsu.o
bacioˈba.t͡ʃo
soavesoˈa.ve
disfido
Della
pallidaˈpal.li.da
morteˈmɔr.te
l'orror
!
GIOCONDA
Pelpel
suoˈsu.o
bacioˈba.t͡ʃo
soavesoˈa.ve
t'uccido
,
ghermendo un pugnale
GIOCONDA
Sonson
piùˈpju
forteˈfɔr.te
,
piùˈpju
forteˈfɔr.te
è
ilil
mioˈmi.o
amor
!
afferrandola
GIOCONDA
Ilil
mioˈmi.o
braccioˈbrat.t͡ʃo
t'afferra
!
Vienˈvjɛn
ch'
ioˈi.o
tiˈti
scorgaˈskɔr.ɡa
inˈin
visoˈvi.zo
!
a
terraˈtɛr.ra
!
a
terraˈtɛr.ra
!
Pressoˈprɛs.so
a
quelˈkwel
lumeˈlu.me
...
o
i
lagrimosi
raiˈraj
...
Or
piùˈpju
scampoˈskam.po
nonnon
haiˈaj
!
Questoˈkwes.to
pugnalepuɲˈɲa.le
...
Maˈma
noˈnɔ
...
tuˈtu
avrai
perper
sorteˈsɔr.te
Unun
fulmin
piùˈpju
fatalefaˈta.le
...
Inˈin
quellaˈkwel.la
barcaˈbar.ka
brunaˈbru.na
...
LAURA
O
ciel
!
GIOCONDA
ˈla
è
ilil
tuoˈtu.o
consortekonˈsɔr.te
!
LAURA
Perdutaperˈdu.to
ioˈi.o
sonson
!
GIOCONDA
Lala
morteˈmɔr.te
Vogaˈvo.ɡa
sulla
lagunalaˈɡu.na
.
Eccoˈɛk.ko
!
oramaio.raˈma.i
ne
unun
numeˈnu.me
ne
unun
santuariosan.tuˈa.rjo
Salvar
tiˈti
puòˈpwɔ
.
alzando il rosario
LAURA
M'aita
!
GIOCONDA
Ahˈa
!
quelˈkwel
rosarioroˈza.rjo
!
Essoˈes.so
è
perper
tete
benedizionebe.ne.ditˈt͡sjo.ne
e
schermoˈsker.mo
.
La trascina verso la riva.
LAURA
Cheˈke
faiˈfa.i
?
GIOCONDA
Tiˈti
salvoˈsal.vo
!
Olà
,
ilil
mioˈmi.o
palischermo
!
Appariscono due marinai con una barca.
GIOCONDA
Fuggi
!
...
a
tete
...
questaˈkwes.ta
mascheraˈmas.ke.ra
tiˈti
asconda
!
Stacca la maschera e la pone sul volto a Laura.
LAURA
Maˈma
mimi
dirai
chiki
seiˈsɛ.i
?
GIOCONDA
Sonson
lala
Giocondad͡ʒoˈkon.da
!
Gioconda spinge quasi a forza Laura nella barca che si allontana rapidamente. Gioconda scomparisce un istante dietro al brigantino, come per assicurarsi della fuga di Laura.
dalla riva, osservando i movimenti della barca che porta Laura e scorgendo in distanza la gondola d'Alvise.
BARNABA
Maledizionema.le.ditˈt͡sjo.ne
!
Haˈa
presoˈpre.zo
ilil
vol
!
Padron
!
Nel
canal
mortoˈmɔr.to
...
ˈla
...
forzaˈfɔr.t͡sa
didi
remiˈrɛ.mi
!
...
Scomparisce
GIOCONDA
È
salvaˈsal.va
!
O
madreˈma.dre
miaˈmi.o
,
quantoˈkwan.to
mimi
costiˈkɔs.ti
!
...
SCENA VIII
Gioconda, Enzo
scendendo dal ponte
ENZO
Lauraˈlaw.ra
,
Lauraˈlaw.ra
!
oveˈo.ve
seiˈsɛ.i
?
avanzandosi verso Enzo fieramente
GIOCONDA
Lauraˈlaw.ra
è
scomparsaskomˈpar.sa
!
ENZO
Giocondad͡ʒoˈkon.da
!
o
ciel
!
cheˈke
avvenne
?
GIOCONDA
Invanoinˈva.no
a'
reiˈrɛ.i
Baciˈba.t͡ʃo
sognati
ilil
tuoˈtu.o
sospir
lala
chiamaˈkja.ma
...
ENZO
Mentiˈmen.ti
,
mentiˈmen.ti
,
o
crudel
!
GIOCONDA
Noˈnɔ
!
piùˈpju
nonnon
t'ama
!
trascinandolo verso la riva
GIOCONDA
Vediˈve.di
ˈla
,
nel
canal
mortoˈmɔr.to
,
Unun
navil
cheˈke
forzaˈfɔr.t͡sa
ilil
corsoˈkor.so
?
Essaˈes.sa
fugge
!
ilil
suoˈsu.o
rimorsoriˈmɔr.so
Fuˈfu
piùˈpju
forteˈfɔr.te
dell'amor
!
Questoˈkwes.to
lidoˈli.do
è
a
leiˈlɛ.i
funestofuˈnɛs.to
,
Chè
lala
morteˈmɔr.te
intornoinˈtor.no
staˈsta
...
Essaˈes.sa
fugge
edˈed
ioˈi.o
quiˈkwi
restoˈrɛs.to
!
...
Chiki
didi
noiˈnoj
piùˈpju
amatoaˈma.to
avràaˈve.re
?
ENZO
Taciˈta.t͡ʃi
!
ahimèa.iˈmɛ
!
dada
cheˈke
t'
hoˈɔ
scôrto
,
Sospettai
nefandoneˈfan.do
agguatoaɡˈɡwa.to
,
Nonnon
mimi
dir
d'avermi
amatoaˈma.to
,
Odioˈɔ.djo
solˈsɔl
tuˈtu
portiˈpɔr.ti
inˈin
corˈkwɔ.re
!
Maˈma
alal
suoˈsu.o
barbaroˈbar.ba.ro
consortekonˈsɔr.te
L'angiol
mioˈmi.o
sapròsaˈprɔ
strappar
!
...
ˈla
è
lala
vitaˈvi.ta
!
Slanciandosi verso la riva
GIOCONDA
ˈla
è
lala
morteˈmɔr.te
!
ENZO
Cheˈke
di'
tuˈtu
?
GIOCONDA
Riguardariˈɡwar.da
alal
marˈma.re
!
Tuˈtu
seiˈsɛ.i
traditotraˈdi.to
!
Unun
infameinˈfa.me
,
unun
crudelekruˈdɛ.le
Alal
granˈɡran
Consigliokonˈsiʎ.ʎo
ilil
tuoˈtu.o
nomeˈno.me
svelòzveˈla.re
...
Rompi
gliʎi
indugiinˈdu.d͡ʒo
,
faˈfa
forzaˈfɔr.t͡sa
didi
veleˈve.le
,
Ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
ancoraanˈko.ra
salvaresalˈva.re
tiˈti
puòˈpwɔ
!
ENZO
Taciˈta.t͡ʃi
!
è
unun
insultoinˈsul.to
deiˈdej
viliˈvi.li
ilil
consigliokonˈsiʎ.ʎo
,
Doveˈdo.ve
è
lala
morteˈmɔr.te
,
ˈla
impavidoimˈpa.vi.do
ioˈi.o
stoˈstɔ
!
Notoˈnɔ.to
m'è
ilil
romboˈrom.bo
del
fieroˈfjɛ.ro
naviglionaˈviʎ.ʎo
,
Fugaˈfu.ɡa
odod
arresaarˈre.za
cheˈke
sienoˈsi.e.no
nonnon
soˈsɔ
!
Si ode un colpo di cannone. – Alcuni marinai dell' Hècate sbucano dal ponte, altri irrompono dalla scena, alcuni con fiaccole in mano.
MARINAI
Lele
galèe
!
lele
galèe
!
Salviˈsal.vi
chiki
puòˈpwɔ
!
strappando la fiaccola ad uno dei marinai
ENZO
Sinˈsin
ch'
ioˈi.o
siaˈsi.a
vivoˈvi.vo
,
noˈnɔ
!
Alal
nemiconeˈmi.ko
darem
cenereˈt͡ʃe.ne.re
e
brageˈbra.d͡ʒe
!
Incendioinˈt͡ʃɛn.djo
!
Dà fuoco all' Hècate. La nave arde.
TUTTI
Incendioinˈt͡ʃɛn.djo
!
guerraˈɡwɛr.ra
!
morteˈmɔr.te
!
strageˈstra.d͡ʒe
!
Fuggiam
!
fuggiam
!
piùˈpju
speranzaspeˈran.t͡sa
nonnon
v'
haˈa
!
dalla tolda slanciandosi in mare
ENZO
O
Lauraˈlaw.ra
,
addioadˈdi.o
!
dalla riva
GIOCONDA
E
sempreˈsɛm.pre
Lauraˈlaw.ra
!
ohˈo
almenoalˈme.no
conkon
tete
morir
poss'
ioˈi.o
!
La nave si sprofonda. Cade la tela.
ATTO TERZO
GIOCONDA
d'Oro
Una camera nella Cà d'Oro, Sera; lampada accesa. – Da un lato un'armatura antica.
SCENA PRIMA
entrando in preda a violenta agitazione
ALVISE
ˈsi
morir
ellaˈɛl.la
de'
!
Sul
nomeˈno.me
mioˈmi.o
Scrittaˈskrit.ta
l'
infamiainˈfa.mja
impunementeim.pu.neˈmen.te
avràaˈve.re
?
Chiki
unun
Badoer
tradìtraˈdi.re
Nonnon
puòˈpwɔ
sperar
pietàpjeˈta
!
...
Sese
ier
nonnon
lala
ghermìɡerˈmi.re
Nell'
isolaˈi.zo.la
fatal
questaˈkwes.ta
miaˈmi.o
manoˈma.no
,
L'espïazion
nonnon
fia
tremendatreˈmɛn.da
menoˈme.no
!
Ieriˈjɛ.ri
unun
pugnal
lele
avria
squarciato
ilil
senoˈse.no
,
Oggiˈɔd.d͡ʒi
...
unun
ferroˈfɛr.ro
nonnon
è
...
saràsaˈra
unun
velenoveˈle.no
!
Accennando alle sale contigue
ALVISE
ˈla
turbiniˈtur.bi.ne
e
farnetichifarˈnɛ.ti.ki
Lala
gaiaˈɡa.ja
baraondaba.raˈon.da
,
Dell'agonia
col
gemito
Quiˈkwi
l'orgia
sisi
confonda
!
Ombreˈom.bra
didi
miaˈmi.o
prosapiaproˈza.pja
Nonnon
arrossite
ancoranˈkor
!
Tuttoˈtut.to
lala
morteˈmɔr.te
vendicaˈven.di.ka
,
Ancheˈan.ke
ilil
traditotraˈdi.to
amor
!
ˈla
del
patriziopaˈtrit.t͡sjo
venetoˈvɛ.ne.to
Sisi
compia
ilil
largoˈlar.ɡo
invitoinˈvi.to
,
Quiviˈkwi.vi
ilil
feral
maritomaˈri.to
Provvedaprovˈve.da
alal
proprioˈprɔ.prjo
onor
!
Fremete
,
o
danzeˈdan.t͡se
,
o
cantici
!
...
È
unaˈu.na
infedel
cheˈke
muor
!
SCENA II
Laura, Alvise
entra in ricca veste da ballo, con perle e gemme
ad Alvise
LAURA
Quiˈkwi
chiamatakjaˈma.ta
m'
aveteaˈve.te
?
con affettata cortesia
ALVISE
Purˈpur
cheˈke
viˈvi
piacciaˈpjat.t͡ʃa
...
LAURA
Mioˈmi.o
signorsiɲˈɲor
...
ALVISE
Sedete
!
Siedono ai due lati di un ampio tavolo.
ALVISE
Bellaˈbɛl.la
cosìkoˈzi
,
madonnamaˈdɔn.na
,
ioˈi.o
nonnon
v'
hoˈɔ
maiˈma.i
vedutaveˈdu.ta
;
Purˈpur
ilil
sorriso
è
languidoˈlan.ɡwi.do
;
perchèperˈke
ristarvi
mutaˈmu.ta
?
Dite
:
unun
gentil
misteromisˈtɛ.ro
v'
è
graveˈɡra.ve
a
meme
svelar
,
O
unun
qualcheˈkwal.ke
veloˈve.lo
neroˈne.ro
dovròdoˈvrɔ
dada
meme
strappar
?
LAURA
Dal
vostroˈvɔs.tro
accentoatˈt͡ʃɛn.to
insolitoinˈsɔ.li.to
crudaˈkru.da
ironiai.roˈni.a
traspira
,
Ilil
labroˈla.bro
a
graziaˈɡrat.t͡sja
atteggiasi
e
fuorˈfwɔr
nene
scoppiaˈskɔp.pja
l'ira
...
Mioˈmi.o
nobileˈnɔ.bi.le
consortekonˈsɔr.te
,
nonnon
viˈvi
comprendokomˈprɛn.do
ancoraanˈko.ra
!
concitato
ALVISE
Purˈpur
d'
abbassar
lala
mascheraˈmas.ke.ra
madonnamaˈdɔn.na
,
è
giuntaˈd͡ʒun.ta
l'ora
.
Alzandosi con violenza
ALVISE
Giuntaˈd͡ʒun.ta
è
l'
oraˈo.ra
!
ada.d‿
altr'
uomoˈwɔ.mo
rivoltoriˈvɔl.to
,
Donnaˈdɔn.na
impuraimˈpu.ra
,
è
ilil
tuoˈtu.o
primoˈpri.mo
sospir
...
LAURA
Ada.d‿
altr'
uomoˈwɔ.mo
?
Cheˈke
dite
?
Cheˈke
ascoltoasˈkol.to
!
Fra sè
Cielo! orrendo m' imponi martir.
ALVISE
Ieriˈjɛ.ri
quasiˈkwa.zi
t'
hoˈɔ
côlta
inˈin
peccatopekˈka.to
,
Purˈpur
potesti
salvarti
e
fuggir
...
Col
mioˈmi.o
guantoˈɡwan.to
t'
hoˈɔ
oggiˈɔd.d͡ʒi
afferrato
,
Piùˈpju
nonnon
fuggi
,
tiˈti
è
d'
uopoˈwɔ.po
morir
!
La atterra violentemente. Laura getta un grido.
a' piedi di Alvise
LAURA
Morir
!
è
troppoˈtrɔp.po
orribileorˈri.bi.le
!
Aver
davantidaˈvan.ti
ilil
ciel
...
E
scender
nelleˈnel.le
tenebreˈtɛ.ne.bra
D'un
desolatode.zoˈla.to
avel
!
Sentiˈsɛn.ti
!
didi
sangueˈsan.ɡwe
tiepidoˈtjɛ.pi.do
Inˈin
sensen
mimi
scorreˈskor.re
unun
rivoˈri.vo
...
Perchèperˈke
,
sese
piangoˈpjan.ɡo
e
vivoˈvi.vo
,
Dirmiˈdir.mi
:
tuˈtu
dêi
morir
?
Lala
morteˈmɔr.te
è
penaˈpe.na
infameinˈfa.me
Ancheˈan.ke
a
piùˈpju
granˈɡran
fallir
!
ALVISE
Invan
tuˈtu
piangi
invan
tuˈtu
speri
,
Dioˈdi.o
nonnon
tiˈti
puòˈpwɔ
esaudir
!
Inˈin
luiˈluj
raccogli
i
tuoiˈtwɔ.i
pensieripenˈsje.ri
;
Preparatipreˈpa.ra.ti
a
morir
!
Unun
confessorekon.fesˈso.re
iviˈi.vi
t'attende
!
LAURA
Ahimèa.iˈmɛ
!
Oveˈo.ve
m'adduci
?
con forza sollevando la drapperia della camera attigua e indicando un catafalco. Si vedrà il riverbero dei cori.
ALVISE
Vieni
!
Questoˈkwes.to
è
ilil
talamoˈta.la.mo
tuoˈtu.o
!
inorridita
LAURA
Ahˈa
!
orribil
cosaˈkɔ.za
!
sulla laguna
SERENATA INTERNA
Ten
vaˈva
,
serenatase.reˈna.ta
,
Perper
l'aura
serenaseˈre.na
,
Ten
vaˈva
,
cantilenakan.tiˈlɛ.na
,
Perper
l'onda
incantatain.kanˈta.to
.
Uditeuˈdi.to
lele
blandeˈblan.de
Canzonikanˈt͡so.ne
vagar
,
Ilil
remoˈrɛ.mo
ciˈt͡ʃi
scande
Gliʎi
accordiakˈkɔr.do
sul
marˈma.re
.
Entra Gioconda e s'appiatta in fondo. La serenata cessa per un momento.
estraendo una fiala
ALVISE
Prendiˈprɛn.di
questoˈkwes.to
velen
;
e
giàˈd͡ʒa
cheˈke
forteˈfɔr.te
Tantoˈtan.to
mimi
sembriˈsem.bri
ne'
tuoiˈtwɔ.i
dettiˈdet.ti
audaciawˈda.t͡ʃi
,
Conkon
quelleˈkwel.le
labbraˈlab.bra
cheˈke
succhiaro
i
baciˈba.t͡ʃo
,
Suggiˈsud.d͡ʒi
lala
morteˈmɔr.te
.
»
Lala
tuaˈtu.a
condannakonˈdan.na
confido
a
tete
stessaˈstes.so
;
Nonnon
farfar
cheˈke
maˈma
!
securoseˈku.ro
Volervoˈler
t'arresti
lala
manoˈma.no
perplessaperˈplɛs.so
,
Nonnon
farfar
cheˈke
ilil
mioˈmi.o
pugnalepuɲˈɲa.le
tiˈti
percota
E
insozzi
i
lari
del
tuoˈtu.o
sangueˈsan.ɡwe
impuroimˈpu.ro
Scampoˈskam.po
nonnon
haiˈaj
,
Odiˈɔ.di
questaˈkwes.ta
canzon
?
Morir
dovrai
Priaˈpri.a
ch'essa
giunga
all'ultima
suaˈsu.a
notaˈnɔ.ta
Esce.
SCENA III
Laura e Gioconda
accorrendo verso Laura, afferra il veleno che Laura ha tra le mani e le porge un'ampolla
GIOCONDA
A
meme
quelˈkwel
filtroˈfil.tro
!
a
tete
codestokoˈdes.to
!
beviˈbe.vi
!
LAURA
Giocondad͡ʒoˈkon.da
,
quiˈkwi
?
GIOCONDA
Previdi
lala
tuaˈtu.a
sorteˈsɔr.te
,
Perper
salvarti
mimi
armai
,
tiˈti
rassicuraras.siˈku.ra
.
Quelˈkwel
narcoticonarˈkɔ.ti.ko
è
tal
,
cheˈke
della
morteˈmɔr.te
Finge
ilil
letargoleˈtar.ɡo
...
Angoscïosi
,
breviˈbrɛ.vi
Sonoˈso.no
gl'
istantiisˈtan.ti
...
beviˈbe.vi
...
a
meme
lala
curaˈku.ra
Lasciaˈlaʃ.ʃa
dell'opra
.
Or
viaˈvi.a
!!
LAURA
Mimi
faiˈfa.i
paurapaˈu.ra
!
GIOCONDA
S'ei
quiˈkwi
torna
t'uccide
.
LAURA
Atraˈa.tra
agoniaa.ɡoˈni.a
!
SERENATA INTERNA
Lala
gaiaˈɡa.ja
canzon
Faˈfa
l'eco
languir
,
E
l'
ilareiˈla.re
suonˈswɔn
Sisi
mutaˈmu.ta
inˈin
sospir
.
Conkon
vagoˈva.ɡo
miraggiomiˈrad.d͡ʒo
Riflette
lala
lunaˈlu.na
L'argenteo
suoˈsu.o
raggioˈrad.d͡ʒo
Sull'ampia
lagunalaˈɡu.na
E
inˈin
quelˈkwel
sisi
sublima
Riverbero
pioˈpi.o
,
Pateticapaˈtɛ.ti.ka
rimaˈri.ma
Creata
dada
Dioˈdi.o
.
Ten
vaˈva
,
cantilenakan.tiˈlɛ.na
,
Perper
l'aura
serenaseˈre.na
,
Ten
vaˈva
,
serenatase.reˈna.ta
,
Perper
l'onda
incantatain.kanˈta.to
.
Uditeuˈdi.to
lele
blandeˈblan.de
Canzonikanˈt͡so.ne
vagar
.
Ilil
remoˈrɛ.mo
ciˈt͡ʃi
scande
Gliʎi
accordiakˈkɔr.do
sul
marˈma.re
.
Ten
vaˈva
,
serenatase.reˈna.ta
,
Sull'onda
incantatain.kanˈta.to
.
Ilil
cantoˈkan.to
è
lala
vitaˈvi.ta
,
Didi
sogniˈsoɲ.ɲi
sisi
pasceˈpaʃ.ʃe
,
Aiˈaj
sogniˈsoɲ.ɲi
c'
invita
,
Daiˈda
sogniˈsoɲ.ɲi
rinasceriˈnaʃ.ʃe
,
D'un'anima
ignotaiɲˈɲɔ.to
È
l'eco
fedel
.
L'estrema
suaˈsu.a
notaˈnɔ.ta
Sisi
perde
nel
ciel
.
GIOCONDA
Pregaˈprɛ.ɡa
perper
tete
quaggiùkwadˈd͡ʒu
lala
madreˈma.dre
miaˈmi.o
,
Nell'oratorio
,
i
mieiˈmjɛ.i
fidiˈfi.di
cantorikanˈto.re
Sonson
pressoˈprɛs.so
...
ascoltaasˈkol.ta
.
LAURA
Orror
!!
Giàˈd͡ʒa
lala
canzonekanˈt͡so.ne
muor
!
GIOCONDA
Conkon
essaˈes.sa
muori
!
Lala
condannakonˈdan.na
t'è
notaˈnɔ.ta
:
Priaˈpri.a
ch'essa
giunga
all'
ultimaˈul.ti.ma
suaˈsu.a
notaˈnɔ.ta
...”
LAURA
Porgi
!
hoˈɔ
bevutobeˈvu.to
.
Prende la fiala dalle mani di Gioconda, poi scompare dietro le cortine della camera mortuaria.
GIOCONDA
Lala
fialaˈfja.la
a
meme
!
ohˈo
granˈɡran
Dioˈdi.o
!!
Travasa il veleno d'Alvise nella fiala del sonnifero e lascia l'ampolla del veleno vuota sul tavolo. Esce precipitosa.
SCENA IV
Alvise solo, mentre la cadenza della serenata è alle ultime sue note. Ossa va l'ampolla vuota sul tavolo.
ALVISE
Tuttoˈtut.to
è
compiutokomˈpju.to
!!
Vuotoˈvwɔ.to
è
ilil
cristal
.
Entra nella cella funeraria, vi rimane un momento e torna in scena.
ALVISE
Volaˈvo.la
suˈsu
leiˈlɛ.i
lala
morteˈmɔr.te
.
Lala
morteˈmɔr.te
è
ilil
nullaˈnul.la
e
vecchiaˈvɛk.kja
folaˈfɔ.la
è
ilil
ciel
!
Esce lentamente.
SCENA V
sola
Gioconda ricomparisce dal lato opposto a quello donde è uscito Alvise. Si guarda intorno, solleva la cortina della cella, poi, vistasi sola, esclama:
GIOCONDA
O
madreˈma.dre
miaˈmi.o
,
nell'
isolaˈi.zo.la
fatalefaˈta.le
Frenaifreˈna.jo
perper
tete
lala
sanguinariasan.ɡwiˈna.rjo
bramaˈbra.ma
Didi
rejetta
rival
.
Or
piùˈpju
tremendotreˈmɛn.do
È
ilil
sacrifizio
mioˈmi.o
...
Ioˈi.o
lala
salvoˈsal.vo
perper
luiˈluj
,
perper
luiˈluj
cheˈke
l'ama
!
Esce precipitosamente.
SCENA VI
Sontuosissima sala attigua alla cella funeraria, splendidamente parata a festa. Ampio portone nel fondo a sinistra, un consimile a destra, ma questo tutto chiuso da una drapperia. – Una terza porta nella parete a sinistra.
Entrano Cavalieri, Dame, Maschere. Alvise moverà loro incontro ricevendo e complimentando chi entra. Il Paggio gli sta accanto Gioconda.
ALVISE
Benvenutiben.veˈnu.ti
messerimesˈsɛ.re
!
Andreaanˈdrɛ.a
Sagredo
!
Erizzoˈɛ.rit.t͡so
,
Loredan
!
Venierveˈnjɛr
!
Chiki
vedoˈve.do
?
Isèpo
Barbarigo
,
a
noiˈnoj
tornatotorˈna.to
Dallaˈdal.la
pallidaˈpal.li.da
Chinaˈki.na
!
e
ilil
benˈbɛn
amatoaˈma.to
Cuginokuˈd͡ʒi.no
mioˈmi.o
Partecipazio
!
O
quantiˈkwan.ti
Beiˈbɛ.i
cavalierika.vaˈljɛ.re
!
...
Belleˈbɛl.le
dameˈda.ma
!
Avantiaˈvan.ti
,
Avantiaˈvan.ti
!
e
voiˈvo.i
,
vispiˈvis.pi
cantorikanˈto.re
e
maschereˈmas.ke.ra
,
Prestoˈprɛs.to
sciogliete
lele
carole
e
i
cantiˈkan.to
.
CORO
S'
inneggi
allaˈal.la
d'
Oroˈɔ.ro
Cheˈke
intreccia
inˈin
ramiˈra.mo
d'ôr
Della
virtùvirˈtu
l'alloro
Col
mirtoˈmir.to
dell'amor
.
ALVISE
Grazieˈɡrat.t͡sje
viˈvi
rendoˈrɛn.do
perper
lele
vostreˈvɔs.tro
laudiˈlaw.di
,
Cortesikorˈte.zi
amiciaˈmi.t͡ʃi
.
A
piùˈpju
leggiadriledˈd͡ʒa.dri
gaudiˈɡaw.djo
Oraˈo.ra
v'
invitoinˈvi.to
.
Eccoˈɛk.ko
unaˈu.na
mascheratamas.keˈra.to
Didi
vagheˈva.ɡo
danzatricidan.t͡saˈtri.t͡ʃe
.
Ognunaˌoɲˈɲu.na
è
ornataorˈna.ta
Didi
bellezzabelˈlet.t͡sa
e
fulgorefulˈɡo.re
E
tutteˈtut.te
inˈin
cerchioˈt͡ʃer.kjo
rappresentan
l'ore
.
Incomincia
lala
danzaˈdan.t͡sa
.
Le Ore del Mattino – del Giorno – della Sera – della Notte
SCENA VII
I precedenti, Barnaba, la Cieca, Enzo
trascinando la Cieca, che invano cerca svincolarsi dalle sue strette
BARNABA
Vieni
!
LA CIECA
Lasciami
!
Ahimèa.iˈmɛ
!
COROˈkɔ.ro
e
ALVISEluˈi.d͡ʒi
Lala
Ciecaˈt͡ʃɛ.ka
!
accorrendo
GIOCONDA
O
madreˈma.dre
!
alla Cieca
ALVISE
Quiˈkwi
cheˈke
faiˈfa.i
tuˈtu
?
BARNABA
Nelleˈnel.le
vietatevjeˈta.to
stanzeˈstan.t͡se
Ioˈi.o
lala
sorpresisorˈpre.zo
alal
maleficio
intentainˈtɛn.ta
!
LA CIECA
Pregavo
perper
chiki
muor
!
CORO
Perper
chiki
muor
?
cheˈke
di'
tuˈtu
?
Si odono silenti rintocchi della campana degli agonizzanti.
CORO
Qualˈkwal
suonˈswɔn
funèbre
!
a Barnaba
ENZO
Un'agonia
!
perper
chiki
?
sottovoce ad Enzo
BARNABA
Perper
Lauraˈlaw.ra
!
ENZO
Orror
!
Cheˈke
piùˈpju
mimi
restaˈrɛs.ta
sese
quell'angiol
muor
?
avanzandosi tra la folla atterrita e confusa
ALVISE
E
cheˈke
?
lala
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
sparveˈspar.ve
!
Sese
gaioˈɡa.jo
è
Badoero
,
Chiki
haˈa
frafra
gliʎi
ospitiˈɔs.pi.te
suoiˈswɔ.i
drittoˈdrit.to
alal
dolor
?
ENZO
Ioˈi.o
l'
hoˈɔ
piùˈpju
ch'altri
.
ALVISE
Tuˈtu
?
maˈma
tuˈtu
chiki
seiˈsɛ.i
?
gettando la maschera
ENZO
Ilil
tuoˈtu.o
proscritto
ioˈi.o
sonoˈso.no
,
Enzoˈɛn.t͡so
Grimaldo
,
Prence
didi
Santafior
!
Patriaˈpa.trja
edˈed
amoreaˈmo.re
Tuˈtu
m'
haiˈaj
rubatoruˈba.to
unun
ˈdi
...
Or
compi
ilil
tuoˈtu.o
delittodeˈlit.to
!
TUTTI
Audaciaawˈda.t͡ʃa
!
LAla
CIECAˈt͡ʃɛ.ka
e
GIOCONDAd͡ʒoˈkon.da
Orror
!
ALVISE
Sul
capoˈka.po
tuoˈtu.o
rispondi
,
Barnabaˈbar.na.ba
,
del
codardokoˈdar.do
insultator
!
CORO
D'un
vampirovamˈpi.ro
fatal
l'ala
freddaˈfred.da
passòpasˈsa.re
E
inˈin
tedaˈtɛ.da
funeral
ogniˈoɲ.ɲi
faceˈfa.t͡ʃe
mutòmuˈta.re
.
Unun
sinistrosiˈnis.tro
baglior
lele
frontiˈfron.te
illuminòil.lu.miˈna.re
,
Piùˈpju
lala
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
regnar
nella
festaˈfɛs.ta
nonnon
puòˈpwɔ
fra sè
ENZO
(
O
miaˈmi.o
stellaˈstel.la
d'amor
,
o
mioˈmi.o
Numeˈnu.me
fedel
,
Sese
rapitaraˈpi.to
a
meme
seiˈsɛ.i
,
tiˈti
raggiungo
nel
ciel
!)
fra sè
GIOCONDA
(
Ohˈo
torturatorˈtu.ra
crudel
!
inauditoi.nawˈdi.to
martir
!
Quantoˈkwan.to
eiˈe.i
l'ama
!
è
perper
leiˈlɛ.i
quiˈkwi
venutoveˈnu.to
a
morir
!)
a Barnaba
LA CIECA
O
fatal
delator
,
sese
trafitto
alcunalˈkun
fuˈfu
,
Riconoscori.koˈnos.ko
lala
man
,
l'assassino
seiˈsɛ.i
tuˈtu
!
alla Cieca
BARNABA
Giuroˈd͡ʒu.ro
alal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
,
sese
ier
quellaˈkwel.la
reaˈrɛ.a
tiˈti
salvòsalˈvɔ
,
Lala
vendettavenˈdet.ta
oggimaiˌɔd.d͡ʒiˈmaj
piùˈpju
sfuggirmi
nonnon
puòˈpwɔ
!
fra sé
ENZO
(
Giàˈd͡ʒa
tiˈti
vedoˈve.do
immotaimˈmɔ.to
e
smortaˈzmɔr.ta
Tuttaˈtut.ta
avvoltaavˈvɔl.ta
inˈin
biancoˈbjan.ko
velˈvel
,
Tuˈtu
seiˈsɛ.i
mortaˈmɔr.ta
,
tuˈtu
seiˈsɛ.i
mortaˈmɔr.ta
,
Angiol
mioˈmi.o
dolceˈdol.t͡ʃe
e
fedel
!
Suˈsu
didi
meme
piombiˈpjom.bi
lala
scureˈsku.re
,
S'apra
ilil
baratroˈba.ra.tro
fatal
,
E
mimi
guidin
lele
torturetorˈtu.re
All'
imeneiˈmɛ.ne
celestial
.)
GIOCONDA
(
Scorreˈskor.re
ilil
piantoˈpjan.to
a
stilla
a
stilla
Nel
silenziosiˈlɛn.t͡sjo
del
dolor
.
Piangi
,
o
turgidaˈtur.d͡ʒi.do
pupillapuˈpil.lo
,
Mentreˈmen.tre
sanguinasanˈɡwi.na
ilil
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
.)
a Gioconda
BARNABA
Cediˈt͡ʃɛ.di
alfin
,
della
miaˈmi.o
manoˈma.no
Vediˈve.di
quiˈkwi
l'opra
fatal
.
Mimi
paventa
!
unun
genioˈd͡ʒɛ.njo
arcanoarˈka.no
Mimi
trascina
versoˈvɛr.so
ilil
mal
.
sottovoce, a Barnaba
GIOCONDA
Sese
lolo
salviˈsal.vi
e
adduci
alal
lidoˈli.do
,
Laggiùladˈd͡ʒu
pressoˈprɛs.so
alal
Redentor
,
Ilil
mioˈmi.o
corpoˈkɔr.po
t'abbandono
,
O
terribileterˈri.bi.le
cantor
.
come sopra, a Gioconda
BARNABA
Disperatodis.peˈra.to
è
questoˈkwes.to
donoˈdo.no
,
Purˈpur
lolo
accettaatˈt͡ʃet.ta
ilil
tuoˈtu.o
cantor
.
Alal
destin
spietatospjeˈta.to
irrido
,
Purˈpur
d'averti
sul
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
.
a Gioconda
LA CIECA
Lele
tueˈtu.o
lagrimeˈla.ɡri.ma
,
o
Giocondad͡ʒoˈkon.da
,
Cheˈke
nonnon
versiˈvɛr.si
sul
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
?
Unun
amor
nonnon
tiˈti
circondat͡ʃirˈkon.da
Cheˈke
siaˈsi.a
pariˈpa.ri
a
questoˈkwes.to
amor
!
cupamente guardando Enzo
ALVISE
Nel
fulgor
didi
questaˈkwes.ta
festaˈfɛs.ta
Mal
venisti
,
o
cavalier
,
Parpar
cheˈke
siaˈsi.a
perper
tete
funestafuˈnɛs.ta
L'allegria
deiˈdej
Badoer
!
Maˈma
giàˈd͡ʒa
apprestoapˈprɛs.to
a'
tuoiˈtwɔ.i
sgomentizɡoˈmen.to
Nuovaˈnwɔ.va
scenaˈʃɛ.na
didi
terror
!
Tuˈtu
saprai
,
sese
invan
sisi
attentiatˈtɛn.ti
Del
mioˈmi.o
nomeˈno.me
alal
puroˈpu.ro
onor
!
CORO
Tristiˈtris.te
eventieˈvɛn.ti
!
Audacieawˈda.t͡ʃa
orrendeorˈrɛn.de
!
Spaventevolespa.venˈte.vo.le
festin
!
Comeˈko.me
rapidaˈra.pi.do
discendediʃˈʃen.de
Lala
valangavaˈlan.ɡa
del
destin
!
avanzandosi in mezzo della scena, con atto di suprema dignità
ALVISE
Or
tuttiˈtut.ti
a
meme
!
Lala
donnaˈdɔn.na
cheˈke
fuˈfu
miaˈmi.o
L'estremo
oltraggioolˈtrad.d͡ʒo
alal
nomeˈno.me
mioˈmi.o
recòreˈka.re
!
Va verso la cella funeraria ed alza le cortine. –
Laura apparisce vestita di bianco, stesa sul suo letto di morte. La cella è rischiarata da molti doppieri.
ALVISE
Miratela
!
Sonson
ioˈi.o
cheˈke
spentaˈspen.ta
l'
hoˈɔ
!
si slancia, brandendo il pugnale, ma è trattenuto dalle guardie
ENZO
Carneficekarˈne.fi.t͡ʃe
!
LA CIECA
Sventurazvenˈtu.ra
!
CORO
Orror
!
orror
!
Gioconda corre verso Enzo che viene trascinato dalle guardie. Barnaba afferra per la mano la Cieca e, giovàndosi della confusione, la spinge entro una porta segreta. Alvise resta immobile presso la cella funeraria, additando il cadavere di Laura. Gli invitati si atteggiano ad espressioni di raccapriccio, di sdegno e di pietà. – Quadro. – Cala la tela.
ATTO QUARTO
CORO
Ilil
Canal
Orfanoˈɔr.fa.no
L'atrio di un palazzo diroccato nell' isola della Giudecca. Nell'angolo di destra un paravento disteso, dietro il quale sta un letto. – Un gran portone di riva nel fondo da cui si vedrà la laguna e la piazzetta di San Marco illuminata a festa. – Una immagine della Madonna ed una croce appesa al muro. – Un tavolo, un canapè, sul tavolo una lucerna ed una lanterna accese, un' ampolla di veleno, un pugnale, – Sul canapè varii adornamenti scenici di Gioconda. – A destra della scena una lunga e buia calle.
SCENA PRIMA
Gioconda sola, cupamente assorta ne' suoi pensieri
Intanto dal fondo della calle si avanzano uomini che portano in braccio Laura avvolta in un mantello nero. Battono all' uscio. Gioconda si scuote e va ad aprire. Entrano.
GIOCONDA
Nessunnesˈsun
v'
haˈa
vistoˈvis.to
?
PRIMO CANTORE
Nessunonesˈsu.no
.
GIOCONDA
Sul
lettoˈlɛt.to
Lala
deponete
.
Gioconda va al paravento. Laura è déposta sul letto.
CANTORE
»
Ada.d‿
un'occulta
rivaˈri.va
Sbarcati
siamˈsjam
perper
evitar
gl'
incontriinˈkon.tro
GIOCONDA
»
Staˈsta
benˈbɛn
.
E
quandoˈkwan.do
fuˈfu
sepoltaseˈpol.ta
CANTORE
»
A
vesproˈvɛs.pro
GIOCONDA
»
E
quantoˈkwan.to
tempoˈtɛm.po
giacqueˈd͡ʒak.kwe
CANTORE
»
Inˈin
circaˈt͡ʃir.ka
un'ora
GIOCONDA
»
Eraˈɛ.ra
vastoˈvas.to
l'avel
CANTORE
»
Vastoˈvas.to
GIOCONDA
I
compagnikomˈpaɲ.ɲi
Verranno
questaˈkwes.ta
notteˈnɔt.te
?
CANTORE
ˈsi
.
GIOCONDA
Eccoˈɛk.ko
l'oro
Cheˈke
viˈvi
promisiproˈmi.zi
.
CANTORE
Nolˈnol
vogliamvoʎˈʎam
...
gliʎi
amiciaˈmi.t͡ʃi
Prestan
opraˈɔ.pe.ra
dada
amiciaˈmi.t͡ʃi
.
mutando accento e supplicando
GIOCONDA
O
pïetosi
,
Perper
quell'amor
cheˈke
v'
haˈa
creati
,
un'altra
Graziaˈɡrat.t͡sja
viˈvi
chiedoˈkjɛ.do
.
Nella
scorsaˈskor.sa
notteˈnɔt.te
Mimi
scompariva
lala
miaˈmi.o
ciecaˈt͡ʃɛ.ka
madreˈma.dre
,
Giàˈd͡ʒa
disperatadis.peˈra.ta
lala
cercait͡ʃerˈkaj
,
maˈma
invanoinˈva.no
.
Dehˈdɛ
!
scorrete
lele
vieˈvi.e
,
lele
piazzeˈpjat.t͡se
,
e
l'orme
Della
miaˈmi.o
vecchierellavek.kjeˈrɛl.la
Iddioidˈdi.o
v'
insegni
.
Doman
,
sese
lala
trovatetroˈva.ta
,
a
Canareggio
V'aspetterò
.
Quest'antro
didi
Giudeccad͡ʒuˈdɛk.ka
Frafra
brev'ora
abbandonoab.banˈdo.no
.
CANTORI
A
noiˈnoj
t'affida
.
Gioconda stringe ad essi la mano; escono da dove sono entrati.
SCENA II
sola presso il tavolo guarda il pugnale, lo tocca, poi prende l' ampolla del veleno.
GIOCONDA
Suicidiosu.iˈt͡ʃi.djo
!
...
inˈin
questiˈkwes.ti
Fieriˈfjɛ.ri
momentimoˈmen.ti
Tuˈtu
solˈsɔl
mimi
restiˈrɛs.to
,
Tuˈtu
solˈsɔl
mimi
tentiˈtɛn.ti
.
Ultimaˈul.ti.ma
voceˈvo.t͡ʃe
Del
mioˈmi.o
destin
,
Ultimaˈul.ti.ma
croceˈkro.t͡ʃe
Del
mioˈmi.o
cammin
.
E
unun
ˈdi
leggiadreledˈd͡ʒa.dre
Volavan
l'ore
;
Smarrii
lala
madreˈma.dre
,
Perdei
l'amore
,
Vinsiˈvin.si
l'
infaustainˈfaws.to
Gelosad͡ʒeˈlo.zo
febre
!
Or
piomboˈpjom.bo
esaustaeˈzaws.to
Frafra
lele
tenebreˈtɛ.ne.bra
!
...
Toccoˈtok.ko
allaˈal.la
mèta
...
Domando
alal
ciel
Didi
dormir
quetaˈkwɛ.ta
Dentroˈden.tro
l'avel
.
Guardando ancora l'ampolla
GIOCONDA
Eccoˈɛk.ko
,
ilil
velen
didi
Lauraˈlaw.ra
,
a
un'altra
vittimaˈvit.ti.ma
Eraˈɛ.ra
serbato
!
ioˈi.o
lolo
berròberˈrɔ
!
Quand'
essoˈes.so
Questaˈkwes.ta
notteˈnɔt.te
quiˈkwi
giunga
,
ioˈi.o
nonnon
vedròveˈdrɔ
Ilil
loroˈlo.ro
immensoimˈmɛn.so
amplessoamˈplɛs.so
;
Maˈma
chiki
provvede
allaˈal.la
lorˈlor
fugaˈfu.ɡa
?
ahˈa
!
noˈnɔ
!
Getta il veleno sul tavolo
GIOCONDA
Noˈnɔ
,
tentator
,
lungiˈlun.d͡ʒi
dada
meme
!
confortakonˈfɔr.ta
,
Animaˈa.ni.ma
miaˈmi.o
,
lele
tueˈtu.o
divinediˈvi.no
posseˈpɔs.sa
!
Lauraˈlaw.ra
è
ˈla
...
ˈla
sul
lettoˈlɛt.to
...
vivaˈvi.va
...
mortaˈmɔr.ta
...
Nolˈnol
soˈsɔ
...
sese
spentaˈspen.ta
fosseˈfos.se
!!!
Ioˈi.o
salvarla
volea
,
mioˈmi.o
Dioˈdi.o
lolo
saiˈsa.jo
!
Purˈpur
,
s'ella
è
spentaˈspen.ta
!?
...
unun
indistintoin.disˈtin.to
raggioˈrad.d͡ʒo
Mimi
balenabaˈle.na
nel
corˈkwɔ.re
...
vediam
...
coraggiokoˈrad.d͡ʒo
.
Prende la lanterna, fa per avviarsi al letto e poi si pente
GIOCONDA
Noˈnɔ
...
noˈnɔ
...
giammaid͡ʒamˈma.i
,
giammaid͡ʒamˈma.i
!
Noˈnɔ
,
nonnon
mimi
sfugga
questoˈkwes.to
dubbioˈdub.bjo
arcanoarˈka.no
!
Maˈma
s'ella
viveˈvi.ve
?
ebben
...
Lauraˈlaw.ra
è
inˈin
miaˈmi.o
manoˈma.no
...
Biecamente
GIOCONDA
Siamˈsjam
soliˈso.le
È
notteˈnɔt.te
ne
personaperˈso.na
alcunaalˈku.na
Saper
potrìapoˈte.re
...
profondaproˈfon.da
è
lala
lagunalaˈɡu.na
...
UNA VOCE LONTANA
Eh
!
dallaˈdal.la
gondolaˈɡon.do.la
,
Cheˈke
nuoveˈnwɔ.vo
portiˈpɔr.ti
?
ALTRA VOCE PIÙ LONTANA
Nel
Canal
Orfanoˈɔr.fa.no
Ciˈt͡ʃi
sonson
de'
mortiˈmɔr.te
.
GIOCONDA
Orroreorˈro.re
!
orroreorˈro.re
!!
orroreorˈro.re
!!!
Sinistresiˈnis.tra
vociˈvo.t͡ʃi
!
Illuminatail.lu.miˈna.ta
a
festaˈfɛs.ta
Splendeˈsplɛn.de
Veneziaveˈnɛt.t͡sja
nel
lontanolonˈta.no
...
inˈin
coreˈkɔ.re
Giàˈd͡ʒa
sisi
ridestariˈdes.ta
Lala
miaˈmi.o
tempestatemˈpɛs.ta
Immaneimˈma.ne
!
furibondafu.riˈbon.da
!
O
amoreaˈmo.re
!
amoreaˈmo.re
!!
Enzoˈɛn.t͡so
!
pietàpjeˈta
!
...
Al culmine della disperazione si getta accanto al tavolo.
SCENA III
Intanto si vedrà Enzo venir dalla calle, trova la porta socchiusa, entra
ENZO
Giocondad͡ʒoˈkon.da
!
GIOCONDA
Enzoˈɛn.t͡so
!
...
seiˈsɛ.i
tuˈtu
!
cupamente
ENZO
Dal
carcereˈkar.t͡ʃe.re
M'
haiˈaj
trattoˈtrat.to
;
e
i
mieiˈmjɛ.i
legamileˈɡa.mi
Sciogliesti
,
e
armatoarˈma.to
e
liberoˈli.be.ro
Quiˈkwi
sonson
.
Dada
meme
cheˈke
brami
?
...
con accento d'esaltazione straziante
GIOCONDA
Dada
tete
cheˈke
bramo
?
ahiˈaj
!
miseraˈmi.ze.ro
!
Ridarti
ilil
solˈsɔl
,
lala
vitaˈvi.ta
!
Lala
libertàli.berˈta
infinitain.fiˈni.ta
!
Lala
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
e
l'avvenir
!
L'estatico
sorriso
,
L'estatico
sospir
!
L'amor
...
ilil
paradisopa.raˈdi.zo
!!
Gran Dio! fammi morir!
ENZO
Donnaˈdɔn.na
!
col
tuoˈtu.o
deliriodeˈli.rjo
Tuˈtu
irridi
a
unun
moribondomo.riˈbon.do
,
Perper
meme
nonnon
haˈa
piùˈpju
balsamiˈbal.sa.mo
L'amor
,
ne
raggiˈrad.d͡ʒi
ilil
mondoˈmon.do
.
Addioadˈdi.o
...
GIOCONDA
Cheˈke
faiˈfa.i
?
ENZO
Nonnon
chiedereˈkjɛ.de.re
.
afferrandolo
GIOCONDA
Restaˈrɛs.ta
...
M'ascolta
.
svincolandosi
ENZO
Cessaˈt͡ʃɛs.sa
.
GIOCONDA
Tuˈtu
vuoiˈvwɔ.i
morir
perper
essaˈes.sa
!
ENZO
Sisi
,
sul
suoˈsu.o
santoˈsan.to
avel
Baciarebaˈt͡ʃa.re
ancoˈan.ko
unaˈu.na
voltaˈvɔl.ta
Lala
poveraˈpɔ.ve.ro
sepoltaseˈpol.ta
.
con possente ironia
GIOCONDA
Ebben
,
corri
alal
tuoˈtu.o
votoˈvo.to
,
Eroeeˈrɔ.e
mestoˈmɛs.to
e
fedel
!
L'ave
!
didi
Lauraˈlaw.ra
è
vuotoˈvwɔ.to
;
Ioˈi.o
l'
hoˈɔ
rapitaraˈpi.to
!
ENZO
O
ciel
!
con un grido
ENZO
Noˈnɔ
,
mentiˈmen.ti
,
mentiˈmen.ti
...
accennando alla croce appesa al muro
GIOCONDA
Giuroˈd͡ʒu.ro
,
Giuroˈd͡ʒu.ro
suˈsu
quellaˈkwel.la
croceˈkro.t͡ʃe
.
ENZO
Noˈnɔ
:
lala
bestemmiabesˈtem.mja
atroceaˈtro.t͡ʃe
Tergiˈtɛr.d͡ʒi
dal
labbroˈlab.bro
impuroimˈpu.ro
!
Di'
cheˈke
haiˈaj
mentitomenˈti.to
!
con fierezza, poi supplichevole
GIOCONDA
Ilil
veroˈve.ro
Dissiˈdis.si
!
ilil
furor
...
dehˈdɛ
!
frenaˈfre.na
!
ENZO
O
furibondafu.riˈbon.da
jenaˈjɛ.na
Cheˈke
frughi
ilil
cimiterot͡ʃi.miˈtɛ.ro
!
O
maledettama.leˈdet.ta
Eumenide
,
Gelosad͡ʒeˈlo.zo
della
morteˈmɔr.te
,
Dimmiˈdim.mi
oveˈo.ve
celiˈt͡ʃɛ.li
l'angelo
Mioˈmi.o
dalleˈdal.le
guanceˈɡwan.t͡ʃa
smorteˈzmɔr.te
.
Parlaˈpar.la
!
o
inˈin
quest'ora
lùgubre
Convien
cheˈke
quiˈkwi
tuˈtu
muoiaˈmwɔ.ja
...
Vediˈve.di
!
giàˈd͡ʒa
brillaˈbril.lo
ilil
fulmineˈful.mi.ne
Del
mioˈmi.o
pugnal
...
Sguainando il suo pugnale e afferrando Gioconda.
GIOCONDA
(
Ohˈo
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
!
M'uccide
!)
ENZO
I
tenebrori
Del
tuoˈtu.o
mister
sapròsaˈprɔ
.
Parlaˈpar.la
...
GIOCONDA
Noˈnɔ
.
ENZO
Parlaˈpar.la
.
GIOCONDA
Noˈnɔ
.
ENZO
Ebben
...
infameinˈfa.me
...
muori
!
Per ferirla.
SCENA IV
Laura, Gioconda, Enzo
dall'alcova
LAURA
Enzoˈɛn.t͡so
!
ENZO
Chiki
è
ˈla
!
atterrita
GIOCONDA
Mioˈmi.o
Dioˈdi.o
!
comparendo
LAURA
Enzoˈɛn.t͡so
!
amor
mioˈmi.o
!
Ahˈa
!
ilil
corˈkwɔ.re
mimi
sisi
ravviva
...
Respiroresˈpi.ro
all'aura
...
Enzo, immobile, trasognato
LAURA
Enzoˈɛn.t͡so
,
vieni
...
seiˈsɛ.i
tuˈtu
,
vieni
...
sonson
vivaˈvi.va
!
slanciandosi, abbracciando Laura
ENZO
Lauraˈlaw.ra
!
ciel
!
nonnon
delirodeˈli.ro
!
Ahˈa
!
Lauraˈlaw.ra
!
Lauraˈlaw.ra
!
avviluppandosi la testa nel suo manto
Nascondili, o tenebra!
guardando verso Gioconda
LAURA
Ahimèa.iˈmɛ
!
quell'ombra
È
Alviseluˈi.d͡ʒi
...
fuggi
...
ENZO
Noˈnɔ
,
ilil
terror
disgombra
.
avvicinandosi riconosce Gioconda che si sarà scoperta
LAURA
Seiˈsɛ.i
tuˈtu
?!
costeikosˈtɛ.i
salvòsalˈvɔ
lala
vitaˈvi.ta
a
meme
.
ENZO
Fanciullafanˈt͡ʃul.la
santaˈsan.ta
!
Ch'
ioˈi.o
mimi
tiˈti
prostri
aiˈaj
pièˈpjɛ
!
Laura ed Enzo cadono in ginocchio davanti a Gioconda – Quadro.
VOCI LONTANE
Ten
vaˈva
,
serenatase.reˈna.ta
,
Perper
l'aura
serenaseˈre.na
,
Ten
vaˈva
cantilenakan.tiˈlɛ.na
,
Perper
l'onda
incantatain.kanˈta.to
.
Uditeuˈdi.to
lele
blandeˈblan.de
Canzonikanˈt͡so.ne
vagar
,
Ilil
remoˈrɛ.mo
ciˈt͡ʃi
scande
Gliʎi
accordiakˈkɔr.do
sul
marˈma.re
.
Ilil
cantoˈkan.to
è
lala
vitaˈvi.ta
,
Didi
sogniˈsoɲ.ɲi
sisi
pasceˈpaʃ.ʃe
,
Aiˈaj
sogniˈsoɲ.ɲi
c'
invita
,
Neinej
sogniˈsoɲ.ɲi
rinasceriˈnaʃ.ʃe
,
D'un'anima
ignotaiɲˈɲɔ.to
È
l'eco
fedel
,
L'estrema
suaˈsu.a
notaˈnɔ.ta
Sisi
perde
nel
ciel
.
con calma dolcissima
GIOCONDA
Questaˈkwes.ta
canzonekanˈt͡so.ne
tiˈti
rammenti
,
o
Lauraˈlaw.ra
?
È
lala
canzonekanˈt͡so.ne
della
tuaˈtu.a
fortunaforˈtu.na
.
Essaˈes.sa
vieneˈvjɛ.ne
vêr
noiˈnoj
.
Attentiatˈtɛn.ti
uditeuˈdi.to
,
Fratellifraˈtɛl.li
mieiˈmjɛ.i
,
queiˈkwe.i
rematorire.maˈto.ri
inˈin
salvoˈsal.vo
V'addurran
questaˈkwes.ta
notteˈnɔt.te
.
Perper
lala
fugaˈfu.ɡa
Tuttoˈtut.to
provvidiˈprɔv.vi.do
cautamentekaw.taˈmen.te
.
Alzatealˈt͡sa.to
»
Lele
vostreˈvɔs.tro
frontiˈfron.te
,
ch'
ioˈi.o
vedaˈve.da
ilil
sorriso
Ch'
ioˈi.o
viˈvi
creai
.
Noˈnɔ
,
d'attristar
Giocondad͡ʒoˈkon.da
Piùˈpju
nonnon
temete
...
amatevi
...
Hoˈɔ
ilil
cuoreˈkwɔ.re
rassegnatoras.seɲˈɲa.to
.
Nessunonesˈsu.no
è
quiˈkwi
colpevolekolˈpe.vo.le
,
Soˈsɔ
cheˈke
l'amore
è
unun
fatoˈfa.to
!
ENZOˈɛn.t͡so
e
LAURAˈlaw.ra
al colmo della commozione
GIOCONDA
Ohˈo
!
benedettabe.neˈdet.ta
!
sempre con maggior fretta
GIOCONDA
Bastaˈbas.ta
!
ilil
tempoˈtɛm.po
fugge
!
Lala
barcaˈbar.ka
s'avvicina
...
i
mieiˈmjɛ.i
compagnikomˈpaɲ.ɲi
Viˈvi
condurran
primaˈpri.ma
dell'alba
alal
lidoˈli.do
Deiˈdej
Treˈtre
Portiˈpɔr.ti
...«
edˈed
appenaapˈpe.na
giuntiˈd͡ʒun.to
a
terraˈtɛr.ra
»
Domanderete
dueˈdu.e
corsierikorˈsjɛ.ro
e
lestiˈlɛs.ti
Versoˈvɛr.so
Aquileja
drizzerete
ilil
voloˈvo.lo
,
E
didi
ˈla
pocoˈpɔ.ko
lungeˈlun.d͡ʒe
ilil
suol
d'
Illiria
Viˈvi
splenderàˈsplɛn.de.re
liberamenteli.be.raˈmen.te
inˈin
visoˈvi.zo
.
a Laura
GIOCONDA
»
Tuˈtu
perper
lenir
ilil
trepidoˈtrɛ.pi.do
vïaggio
Gliʎi
narrerai
lala
tuaˈtu.a
venturavenˈtu.ra
.
Addioadˈdi.o
...«
Eccoˈɛk.ko
lala
barcaˈbar.ka
...
ilil
mioˈmi.o
mantel
t'asconda
.
Si vede la barca del cantori che s'arresta alla riva.
Gioconda si toglie il mantello di dosso e copre Laura; poi scorge al collo di Laura il rosario.
GIOCONDA
Cheˈke
vedoˈve.do
ˈla
!
Ilil
rosarioroˈza.rjo
!
ohˈo
sommoˈsom.mo
Dioˈdi.o
!
Cosìkoˈzi
dicea
lala
profeziapro.fetˈt͡si.a
profondaproˈfon.da
:
«
A
tete
questoˈkwes.to
rosarioroˈza.rjo
Cheˈke
lele
preghierepreˈɡjɛ.ra
adunaaˈdu.na
,
Ioˈi.o
tete
lolo
porgo
,
accettalo
,
Tiˈti
porterè
fortunaforˈtu.na
...»
E
cosìkoˈzi
siaˈsi.a
!
quest'ultimo
Bacioˈba.t͡ʃo
cheˈke
ilil
piantoˈpjan.to
innonda
V'abbiate
inˈin
fronteˈfron.te
,
è
ilil
poveroˈpɔ.ve.ro
Bacioˈba.t͡ʃo
del
labbroˈlab.bro
mioˈmi.o
.
Talor
neinej
vostriˈvɔs.tro
memoriˈmɛ.mo.ri
Pensieripenˈsje.ri
allaˈal.la
Giocondad͡ʒoˈkon.da
Dateˈda.te
unun
ricordoriˈkɔr.do
.
Amatevi
...
Lietiˈljɛ.ti
vivete
...
Addioadˈdi.o
!
ENZOˈɛn.t͡so
e
LAURAˈlaw.ra
Sulle
tueˈtu.o
maniˈma.ni
l'anima
Tuttaˈtut.ta
stempriamo
inˈin
piantoˈpjan.to
.
Noˈnɔ
,
maiˈma.i
suˈsu
questeˈkwes.te
lagrimeˈla.ɡri.ma
Nonnon
scenderàˈʃen.de.re
l'oblio
.
Ricorderem
lala
vittimaˈvit.ti.ma
Del
sacrificiosa.kriˈfi.t͡ʃo
santoˈsan.to
.
Tiˈti
benedican
gliʎi
angeliˈan.d͡ʒe.li
.
Addioadˈdi.o
...
Giocondad͡ʒoˈkon.da
.
Addioadˈdi.o
.
Sull'ultimo verso Laura ed Enzo avranno già un piede sulla barca.
Quadro. – Partono. – Pausa.
SCENA V
Gioconda sola, poi Barnaba nella calle
afferra l'ampolla del veleno
GIOCONDA
Oraˈo.ra
possoˈpɔs.so
morir
.
Tuttoˈtut.to
è
compiutokomˈpju.to
,
Ahˈa
noˈnɔ
!
miaˈmi.o
madreˈma.dre
!
aiutoaˈju.to
!
Aiutoaˈju.to
,
o
santaˈsan.ta
Vergineˈver.d͡ʒi.ne
!
Troppiˈtrɔp.pi
doloridoˈlo.ri
sovraˈso.vra
unun
soloˈso.lo
cuoreˈkwɔ.re
!
Vo'
ricercar
miaˈmi.o
madreˈma.dre
!
...
Ohˈo
!
mioˈmi.o
terroreterˈro.re
!
Côlta da un pensiero improvviso
GIOCONDA
Ilil
pattoˈpat.to
or
mimi
rammento
!
Ahˈa
!
lala
paurapaˈu.ra
Didi
Barnabaˈbar.na.ba
m'agghiaccia
!
Quiˈkwi
rivederri.veˈder
l'orribile
suaˈsu.a
facciaˈfat.t͡ʃa
!
Corre all' immagine della Madonna e si prostra
GIOCONDA
Vergineˈver.d͡ʒi.ne
Santaˈsan.ta
,
allontana
ilil
Demoniodeˈmɔ.njo
!!!
viene dalla calle, si ferma alla porta socchiusa e sta spiando
BARNABA
Ilil
ciel
s'oscura
.
Seompare la luna.
BARNABA
Pregaˈprɛ.ɡa
!
edˈed
essaˈes.sa
nonnon
saˈsa
qualˈkwal
testimoniotes.tiˈmɔ.njo
Dell'orazion
lala
guardaˈɡwar.da
.
GIOCONDA
Vergineˈver.d͡ʒi.ne
Santaˈsan.ta
,
allontana
ilil
Demoniodeˈmɔ.njo
...
Ebben
,
perchèperˈke
sonson
cosìkoˈzi
affrantaafˈfran.to
e
tardaˈtar.da
,
Lala
fugaˈfu.ɡa
è
ilil
mioˈmi.o
riscattorisˈkat.to
!
Ah! vuol fuggir ...
Mentre Gioconda fa per fuggire s'incontra con Barnaba che spalanca l'uscio ed entra.
SCENA ULTIMA
Gioconda e Barnaba
terribilmente
BARNABA
Cosìkoˈzi
mantieni
ilil
pattoˈpat.to
?
prima atterrita, poi con coraggio supremo sino alla fine.
GIOCONDA
ˈsi
,
ilil
pattoˈpat.to
mantengomanˈtɛn.ɡo
lolo
abbiamoabˈbja.mo
giuratod͡ʒuˈra.to
,
Giocondad͡ʒoˈkon.da
nonnon
deveˈdɛ.ve
quelˈkwel
giuroˈd͡ʒu.ro
tradir
.
Cheˈke
Iddioidˈdi.o
mimi
perdoniperˈdo.ni
l'
immensoimˈmɛn.so
peccatopekˈka.to
Cheˈke
stoˈstɔ
perper
compir
!
fra sè
BARNABA
Ebbrezzaebˈbret.t͡sa
!
deliriodeˈli.rjo
!
Mioˈmi.o
sognoˈsoɲ.ɲo
supremosuˈprɛ.mo
!
Tiˈti
colgoˈkɔl.ɡo
e
repentereˈpɛn.te
quest'arido
cuorˈkwɔ.re
S'
innonda
didi
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
!
giàˈd͡ʒa
palpitoˈpal.pi.to
e
tremoˈtrɛ.mo
Aiˈaj
raiˈraj
dell'amor
!
a Barnaba che fa per avvicinarsi
GIOCONDA
Raffrenarafˈfre.na
ilil
selvaggioselˈvad.d͡ʒo
deliriodeˈli.rjo
!
t'arresta
.
Vo'
farmiˈfar.mi
piùˈpju
gaiaˈɡa.ja
,
piùˈpju
fulgidaˈful.d͡ʒi.do
ancoranˈkor
.
Perper
tete
voglioˈvɔʎ.ʎo
ornareorˈna.re
lala
biondaˈbjon.da
miaˈmi.o
testaˈtɛs.ta
Didi
porporaˈpor.po.ra
e
d'ôr
!
Va ad ornarsi
GIOCONDA
Conkon
tuttiˈtut.ti
gliʎi
orpelliorˈpɛl.lo
sacrati
allaˈal.la
scenaˈʃɛ.na
Deiˈdej
pazziˈpat.t͡si
teatriteˈa.tri
copertakoˈpɛr.ta
giàˈd͡ʒa
sonson
.
Ascoltaasˈkol.ta
didi
questaˈkwes.ta
sapientesaˈpjɛn.te
sirenasiˈrɛ.na
L'ardente
canzon
.
T'arresta
,
cheˈke
temiˈtɛ.mi
?
mantengomanˈtɛn.ɡo
ilil
mioˈmi.o
dettoˈdet.to
,
Nonnon
mentoˈmen.to
,
nonnon
fuggoˈfuɡ.ɡo
,
tradirti
nonnon
vo'
.
Volestivoˈles.ti
ilil
mioˈmi.o
corpoˈkɔr.po
,
dimon
maledettoma.leˈdet.to
?
E
ilil
corpoˈkɔr.po
tiˈti
doˈdɔ
!
Si trafigge nel cuore col pugnale che avrà raccolto furtivamenre nelle vesti adornandosi e piomba a terra come fulminata.
BARNABA
Ahˈa
!
fermaˈfer.ma
!
irrisïon
!
...
ebben
...
or
tuˈtu
...
M'odi
...
e
muori
dannatadanˈna.ta
:
Curvandosi sul cadavere di Gioconda e gridandogli all'orecchio con voce furibonda
BARNABA
Ier
tuaˈtu.a
madreˈma.dre
m'
haˈa
offesoofˈfe.zo
!
Ioˈi.o
l'
hoˈɔ
affogataaf.foˈɡa.to
!
Nonnon
odeˈɔ.de
piùˈpju
!!
Esce precipitosamente e scompare nelle tenebre della calle.
Cade la tela.
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