Martín y Soler, Vicente
Una cosa rara
Full Libretto
Source
LISARGO
L'azione
sisi
svolgeˈzvɔl.d͡ʒe
inˈin
unun
paesepaˈe.ze
della
Sierra
Morenamoˈrɛ.na
,
Spagnaˈspaɲ.ɲa
,
versoˈvɛr.so
lala
fineˈfi.ne
del
sec
.
XV
.
ATTO PRIMO
LISARGO
Sinfonia
Scena 1
LISARGO
(
Gran pianura, in distanza veduta di
collina praticabile, sopra la sommità
della quale casa pastorale, con porta e
finestra; in maggior distanza veduta di
villaggio In fondo, alcuni albori.
CORO DI CACCIATORI
Salvaˈsal.va
,
salvaˈsal.va
,
o
Deaˈdɛ.a
de'
boschiˈbɔs.ki
,
lolo
splendor
della
Castiglia
,
salvaˈsal.va
leiˈlɛ.i
,
cheˈke
a
tete
somiglia
inˈin
bellezzabelˈlet.t͡sa
,
edˈed
onestào.nesˈta
.
Tuˈtu
lala
madreˈma.dre
alal
figlioˈfiʎ.ʎo
rendiˈrɛn.di
,
e
ada.d‿
unun
Reˈre
lala
suaˈsu.a
metàmeˈta
.
Scena 2
CORO DI CACCIATORI
(
La Regina
, vestita da cacciatrice con
asta insanguinata, con seguito e Corrado.
REGINA
Allegrialˈle.ɡri
,
o
mieiˈmjɛ.i
vassallivasˈsal.li
;
eccoviˈɛk.ko.vi
ilil
faustoˈfaws.to
segnoˈseɲ.ɲo
didi
miaˈmi.o
vittoriavitˈtɔ.rja
;
grandeˈɡran.de
ilil
perigliopeˈriʎ.ʎo
fuˈfu
,
didi
granˈɡran
valorevaˈlo.re
alal
mioˈmi.o
braccioˈbrat.t͡ʃo
fuˈfu
d'uopo
;
estintaesˈtin.to
alal
fineˈfi.ne
giaceˈd͡ʒa.t͡ʃe
l'orribil
belvaˈbel.va
,
ch'empia
didi
strageˈstra.d͡ʒe
e
didi
terror
lala
selvaˈsel.va
.
Sese
didi
lugubriˈlu.ɡu.bre
stridaˈstri.do
suonar
lele
valliˈval.li
e
i
montiˈmon.ti
,
or
didi
festosefesˈto.zo
gridaˈɡri.do
sisi
faccianˈfat.t͡ʃan
risuonar
.
CORO DI CACCIATORI
Suoniˈswɔ.ni
purˈpur
didi
gratiˈɡra.ti
evvivaevˈvi.va
ogniˈoɲ.ɲi
rivaˈri.va
edˈed
ogniˈoɲ.ɲi
spondaˈspon.da
,
e
rispondarisˈpon.da
dada
ogniˈoɲ.ɲi
specoˈspɛ.ko
facil
ecoˈɛ.ko
alal
nostroˈnɔs.tro
amor
.
Vivaˈvi.va
l'astro
d'Aragona
,
ch'or
coronakoˈro.na
ilil
suoˈsu.o
valor
.
REGINA
Andiam
,
mieiˈmjɛ.i
fidiˈfi.di
,
e
ristoriamci
unun
pocoˈpɔ.ko
della
lungaˈlun.ɡa
faticafaˈti.ka
;
maˈma
dov'è
ilil
figlioˈfiʎ.ʎo
mioˈmi.o
?
CORRADO
Dietroˈdjɛ.tro
i
vestigivesˈti.d͡ʒo
vostriˈvɔs.tro
ilil
magnanimomaɲˈɲa.ni.mo
Prence
spronòsproˈna.re
ilil
destrier
,
quandoˈkwan.do
ilil
cinghial
ferocefeˈro.t͡ʃe
dada
voiˈvo.i
videˈvi.de
inseguito
.
Maˈma
qualcunokwalˈku.no
s'inoltra
:
eccoloˈɛk.ko.lo
!
Scena 3
CORRADO
(
I suddetti e entra il
Principe con fretta.
PRINCIPE
Perchèperˈke
maiˈma.i
nel
sensen
,
perchèperˈke
,
caraˈka.ra
madreˈma.dre
ognor
perper
tete
palpitarmi
ilil
corˈkwɔ.re
dovràdoˈve.re
?
REGINA
Perchèperˈke
maiˈma.i
nel
sensen
,
perchèperˈke
,
caroˈka.ro
figlioˈfiʎ.ʎo
,
ognor
perper
meme
palpitarti
ilil
corˈkwɔ.re
dovràdoˈve.re
?
CORRADO
Perchèperˈke
maiˈma.i
nel
sensen
,
perchèperˈke
,
granˈɡran
Reginareˈd͡ʒi.na
,
ognor
perper
tete
palpitarci
ilil
corˈkwɔ.re
dovràdoˈve.re
?
I TRE
Dehˈdɛ
,
conservakonˈsɛr.va
a
chiki
t'adora
unaˈu.na
vitaˈvi.ta
alal
ciel
sisi
caraˈka.ra
REGINA
Mecoˈme.ko
godiˈɡɔ.di
,
amatoaˈma.to
figlioˈfiʎ.ʎo
,
e
discacciadisˈkat.t͡ʃa
ilil
tuoˈtu.o
timor
.
PRINCIPE
Inˈin
tete
viveˈvi.ve
ilil
figlioˈfiʎ.ʎo
ancoraanˈko.ra
,
inˈin
tete
viveˈvi.ve
ilil
genitor
.
REGINA
Suˈsu
viaˈvi.a
,
mioˈmi.o
caroˈka.ro
figlioˈfiʎ.ʎo
,
discacciate
l'affanno
;
alal
granˈɡran
cimentot͡ʃiˈmen.to
è
ver
moltoˈmol.to
sudai
;
maˈma
uccisautˈt͡ʃi.za
alal
fineˈfi.ne
lala
formidabil
fieraˈfjɛ.ra
lala
gloriaˈɡlɔ.rja
accrebbe
de'
trionfitriˈon.fo
mieiˈmjɛ.i
.
(
Si vede venir da lontano Lilla, affannata
REGINA
Maˈma
chiki
giùˈd͡ʒu
didi
quelˈkwel
luogoˈlwɔ.ɡo
a
questaˈkwes.ta
voltaˈvɔl.ta
move
rapidoˈra.pi.do
ilil
passoˈpas.so
?
PRINCIPE
Unaˈu.na
fanciullafanˈt͡ʃul.la
a
meme
rassembrarasˈsem.bra
,
e
didi
gentil
sembiantesemˈbjan.te
.
CORRADO
Affannosaaf.fanˈno.zo
edˈed
ansanteanˈsan.te
,
real
donnaˈdɔn.na
,
a
meme
parpar
.
Scena 4
REGINA
Chiki
cerchiˈt͡ʃer.ki
?
LILLA
Lala
Reginareˈd͡ʒi.na
(
S'inginocchia
REGINA
Ioˈi.o
sonson
lala
stessaˈstes.so
.
LILLA
Ahˈa
,
pietaˈpjɛ.ta
de
merceˈmɛr.t͡ʃe
de
soccorsosokˈkor.so
!
dal
timor
dal
tormen
to
dal
corsoˈkor.so
sonson
sisi
stancaˈstan.ka
cheˈke
ilil
fiatoˈfja.to
mimi
mancaˈman.ka
edˈed
hoˈɔ
lenaˈle.na
d'appena
parlar
.
REGINA
Sorgiˈsor.d͡ʒi
,
calmaˈkal.ma
l'affanno
,
e
quelˈkwel
cheˈke
brami
esponi
,
o
giovin
bellaˈbɛl.la
,
e
l'otterrai
.
PRINCIPE
(
A Corrado
PRINCIPE
Amicoaˈmi.ko
,
haiˈaj
vistaˈvis.ta
maiˈma.i
fanciullafanˈt͡ʃul.la
piùˈpju
gentiled͡ʒenˈti.le
didi
costeikosˈtɛ.i
?
CORRADO
Nonnon
haˈa
beltàbelˈta
lala
Spagnaˈspaɲ.ɲa
ugualeuˈɡwa.le
a
leiˈlɛ.i
.
LILLA
Signorasiɲˈɲo.ra
,
alal
regioˈrɛ.d͡ʒo
piedeˈpjɛ.de
perper
implorar
pietàpjeˈta
mimi
guidaˈɡwi.da
amoreaˈmo.re
:
ilil
piùˈpju
vagoˈva.ɡo
pastorepasˈto.re
delle
nostreˈnɔs.tre
contradekonˈtra.de
amatoaˈma.to
m'ama
,
inˈin
sposaˈspɔ.za
eiˈe.i
mimi
bramaˈbra.ma
,
e
sese
uguaglianzau.ɡwaʎˈʎan.t͡sa
didi
costumekosˈtu.me
,
didi
statoˈsta.to
,
e
didi
desiodeˈzi.o
puòˈpwɔ
nodoˈnɔ.do
marital
render
felicefeˈli.t͡ʃe
,
unun
piùˈpju
fastoˈfas.to
imeneoi.meˈnɛ.o
sperar
nonnon
lice
.
REGINA
E
chiki
potrebbepoˈtrɛb.be
opporsiopˈpor.si
ada.d‿
affettoafˈfɛt.to
sìˈsi
belloˈbɛl.lo
?
LILLA
Unun
barbaroˈbar.ba.ro
fratellofraˈtɛl.lo
,
cheˈke
solˈsɔl
perper
vanitàva.niˈta
lala
miaˈmi.o
destraˈdɛs.tra
promise
alal
Podestàpo.desˈta
.
REGINA
Ilil
tuoˈtu.o
amanteaˈman.te
dov'è
?
LILLA
Dada
questoˈkwes.to
locoˈlɔ.ko
allontanato
,
siaˈsi.a
venturavenˈtu.ra
odod
arteˈar.te
,
lasciòlaʃˈʃa.re
spazioˈspat.t͡sjo
frattantofratˈtan.to
alal
fratel
mioˈmi.o
didi
tentar
cheˈke
perper
forzaˈfɔr.t͡sa
ioˈi.o
diaˈdi.a
lala
manoˈma.no
a
l'odiato
dada
meme
bruttoˈbrut.to
villanovilˈla.no
!.
E
sese
dada
quellaˈkwel.la
stanzaˈstan.t͡sa
ov'ei
mimi
chiuseˈkju.ze
conkon
disperatodis.peˈra.to
ardirearˈdi.re
dal
balconebalˈko.ne
saltando
ioˈi.o
nonnon
fuggìa
,
del
vil
bifolcobiˈfol.ko
giàˈd͡ʒa
predaˈprɛ.da
sareisaˈrɛj
,
e
ilil
mioˈmi.o
caroˈka.ro
Lubin
perdutoperˈdu.to
avrei
.
REGINA
Calmaˈkal.ma
l'affanno
,
Lillaˈlil.la
vezzosa
,
saraisaˈraj
suaˈsu.a
sposaˈspɔ.za
,
fidatifiˈda.ti
inˈin
meme
.
Bellaˈbɛl.la
tiˈti
vedoˈve.do
,
saggiaˈsad.d͡ʒa
tiˈti
credoˈkre.do
;
saràsaˈra
,
sese
l'ami
,
degnoˈdeɲ.ɲo
didi
tete
.
Figlioˈfiʎ.ʎo
,
vo'
a
riposarmi
.
Or
voiˈvo.i
,
Corradokorˈra.do
,
voiˈvo.i
cheˈke
siateˈsja.te
suaˈsu.a
guidaˈɡwi.da
alal
nostroˈnɔs.tro
tettoˈtet.to
,
allaˈal.la
vostraˈvɔs.tro
prudenzapruˈdɛn.t͡sa
ioˈi.o
lala
commettokomˈmet.to
.
CORO
Suoniˈswɔ.ni
purˈpur
didi
gratiˈɡra.ti
evvivaevˈvi.va
,
ecc
.
(
La Regina
parte col suo seguito.
Scena 5
CORO
(
Corrado, il Principe, e Lilla.
PRINCIPE
Amicoaˈmi.ko
,
mimi
consoloˈkɔn.so.lo
cheˈke
seiˈsɛ.i
fattoˈfat.to
custodekusˈtɔ.de
didi
fanciullefanˈt͡ʃul.le
.
CORRADO
Signorsiɲˈɲor
,
dell'età
miaˈmi.o
è
perper
meme
questoˈkwes.to
unun
infelicein.feˈli.t͡ʃe
indizioinˈdit.t͡sjo
.
(
Fra sè
CORRADO
è
unun
idoloˈi.do.lo
costeikosˈtɛ.i
;
ciˈt͡ʃi
vuolvwɔl
giudiziod͡ʒuˈdit.t͡sjo
.
PRINCIPE
Ohˈo
quantoˈkwan.to
volontierivo.lonˈtjɛ.ri
conkon
tete
mimi
cangierei
perper
esserˈɛs.ser
ioˈi.o
guardianoɡwarˈdja.no
didi
costeikosˈtɛ.i
.
Venite
quiˈkwi
,
ragazzaraˈɡat.t͡sa
.
LILLA
Signorsiɲˈɲor
PRINCIPE
Avvicinatevi
,
nonnon
abbiateabˈbja.te
paurapaˈu.ra
.
CORRADO
(
Fra sè
CORRADO
Cheˈke
modestiamoˈdɛs.tja
,
cheˈke
graziaˈɡrat.t͡sja
,
cheˈke
figurafiˈɡu.ra
!
Sese
mimi
scappaˈskap.pa
mioˈmi.o
dannoˈdan.no
.
PRINCIPE
Ilil
vostroˈvɔs.tro
nomeˈno.me
?
LILLA
Lillaˈlil.la
,
a'
comandikoˈman.di
suoiˈswɔ.i
.
PRINCIPE
Ohˈo
cheˈke
belbɛl
nomeˈno.me
!
E
belloˈbɛl.lo
comeˈko.me
voiˈvo.i
.
LILLA
Grazieˈɡrat.t͡sje
allaˈal.la
suaˈsu.a
bontàbonˈta
.
PRINCIPE
Perchèperˈke
viˈvi
ritirateri.tiˈra.ta
?
Datemiˈda.te.mi
lala
maninamaˈni.na
.
(
Vuol prenderla per mano
LILLA
Ohˈo
mimi
perdoniperˈdo.ni
,
sonoˈso.no
nubileˈnu.bi.le
ancoraanˈko.ra
e
sonson
villanavilˈla.na
,
e
nonnon
lala
diediˈdjɛ.di
ancoraanˈko.ra
a
chiki
cheˈke
siaˈsi.a
.
PRINCIPE
Sentitesenˈti.to
;
sese
ioˈi.o
v'amassi
amereste
voiˈvo.i
meme
?
CORRADO
(
Fra sè
CORRADO
L'affare
sisi
faˈfa
serioˈsɛ.rjo
.
LILLA
Ioˈi.o
noˈnɔ
.
PRINCIPE
Perchèperˈke
?
LILLA
Perchèperˈke
amoˈa.mo
ilil
mioˈmi.o
Lubin
.
PRINCIPE
E
nonnon
potreste
amarne
dueˈdu.e
?
LILLA
Fanciullefanˈt͡ʃul.le
didi
contadokonˈta.do
nonnon
hanˈan
questaˈkwes.ta
virtùvirˈtu
.
Signoresiɲˈɲo.re
,
ioˈi.o
vadoˈva.do
.
(
In atto di partire.
PRINCIPE
Perchèperˈke
tal
frettaˈfret.ta
?
CORRADO
Prence
,
ellaˈɛl.la
haˈa
ragioneraˈd͡ʒo.ne
.
Lala
Reginareˈd͡ʒi.na
ciˈt͡ʃi
attende
alal
notoˈnɔ.to
locoˈlɔ.ko
.
PRINCIPE
Andateanˈda.te
,
andateanˈda.te
,
ioˈi.o
purˈpur
verròverˈrɔ
tratra
pocoˈpɔ.ko
.
(
Corrado e Lilla partono.
PRINCIPE
Piùˈpju
biancaˈbjan.ka
didi
giglioˈd͡ʒiʎ.ʎo
,
piùˈpju
frescaˈfres.ko
didi
rosaˈrɔ.za
,
bell'occhio
,
belbɛl
ciglioˈt͡ʃiʎ.ʎo
,
vivaceviˈva.t͡ʃe
,
graziosaɡratˈt͡sjo.zo
.
Lala
manoˈma.no
a
unun
villanovilˈla.no
lala
Lillaˈlil.la
daràˈda.re
?
Almen
,
crudeˈkru.de
stelleˈstel.la
,
nonnon
fossiˈfɔs.si
chiki
sonoˈso.no
maˈma
valˈval
piùˈpju
d'un
tronoˈtrɔ.no
sìˈsi
raraˈra.ra
beltàbelˈta
.
(
Parte
Scena 6
PRINCIPE
(
Strada, collinetta da un lato,
casa rustica con porta e
finestra, che mette nella strada;
in fondo alcuni alberi.
PRINCIPE
(
Ghita e Tita entrano disputando
GHITA
Unun
bricconebrikˈko.ne
senzaˈsɛn.t͡sa
coreˈkɔ.re
noˈnɔ
,
nonnon
voglioˈvɔʎ.ʎo
piùˈpju
sposar
.
TITA
Un'ingrata
senzaˈsɛn.t͡sa
amoreaˈmo.re
noˈnɔ
,
nonnon
voglioˈvɔʎ.ʎo
maritar
.
GHITA
Farfar
d'occhietto
a
tutteˈtut.te
quanteˈkwan.te
.
TITA
Farfar
conkon
tuttiˈtut.ti
lala
galanteɡaˈlan.te
!
GHITA
Ir
girando
tuttaˈtut.ta
notteˈnɔt.te
!
TITA
Ir
conkon
Mengo
inˈin
quelleˈkwel.le
grotteˈɡrɔt.ta
!
GHITA
Dar
a
Bertaˈbɛr.ta
ilil
mioˈmi.o
cappellokapˈpɛl.lo
!
TITA
Dir
a
Ceccoˈt͡ʃek.ko
ch'è
piùˈpju
belloˈbɛl.lo
!
AMBI
Sonson
azioniatˈt͡sjo.ne
dada
birbonibirˈbo.ni
e
nonnon
s'hanno
a
sopportar
.
TITA
Nonnon
dir
piùˈpju
ch'io
sonoˈso.no
Titaˈti.ta
sese
nonnon
cavoˈka.vo
a
tete
quegliˈkweʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
.
GHITA
Nonnon
dir
piùˈpju
cheˈke
ioˈi.o
sonson
lala
Ghita
sese
nonnon
graffioˈɡraf.fjo
a
tete
l'orecchio
.
TITA
Villanaccia
!
GHITA
Villanaccio
!
TITA
Taciˈta.t͡ʃi
bruttaˈbrut.ta
!
GHITA
Taciˈta.t͡ʃi
bruttoˈbrut.to
,
assassinoas.sasˈsi.no
!.
TITA
Malandrinama.lanˈdri.no
.
AMBI
Esserˈɛs.ser
vuolvwɔl
lala
miaˈmi.o
rovinaroˈvi.na
mimi
vuolvwɔl
farfar
precipitar
.
Scena 7
AMBI
(
Il suddetti, entra il Podestà ,
poi Lubino.
PODESTÀ
E
cosìkoˈzi
,
mieiˈmjɛ.i
padronipaˈdro.ne
,
nonnon
voletevoˈle.te
finirfiˈnir
,
questeˈkwes.te
questionikwesˈtjo.ne
?
Unun
belbɛl
esempioeˈzɛm.pjo
inver
dateˈda.te
allaˈal.la
Lillaˈlil.la
,
s'anco
ilil
dìˈdi
delle
nozzeˈnɔt.t͡se
,
e
vostreˈvɔs.tro
e
mieˈmi.e
,
fateˈfa.te
taliˈta.li
pazziepatˈt͡si.a
.
TITA
Parlateparˈla.te
conkon
lala
Ghita
,
cheˈke
faˈfa
pensar
sìˈsi
mal
de'
fattiˈfat.ti
suoiˈswɔ.i
.
GHITA
Anziˈan.t͡si
ditelo
a
Titaˈti.ta
,
cheˈke
lolo
scandaloˈskan.da.lo
solˈsɔl
nasceˈnaʃ.ʃe
dada
luiˈluj
.
(
Entra Lubino, che non vede
gli altri attori che dopo l'aria
LUBINO
Lillaˈlil.la
miaˈmi.o
doveˈdo.ve
seiˈsɛ.i
gitaˈd͡ʒi.ta
?
Lillaˈlil.la
bellaˈbɛl.la
doveˈdo.ve
seiˈsɛ.i
?
Nonnon
t'asconder
,
o
miaˈmi.o
vitaˈvi.ta
,
o
belbɛl
solˈsɔl
degliˈdeʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
mieiˈmjɛ.i
.
Senzaˈsɛn.t͡sa
tete
nonnon
possoˈpɔs.so
vivereˈvi.ve.re
,
moriròmo.riˈrɔ
senzaˈsɛn.t͡sa
didi
tete
.
Doveˈdo.ve
seiˈsɛ.i
,
miaˈmi.o
caraˈka.ra
Lillaˈlil.la
?
Lillaˈlil.la
caraˈka.ra
,
vieni
a
meme
.
Sieteˈsje.te
quiˈkwi
scelleratiʃel.leˈra.to
?
alfin
viˈvi
trovoˈtrɔ.vo
,
alfin
v'ho
nelleˈnel.le
maniˈma.ni
.
Or
dite
,
iniquiiˈni.kwo
,
lala
miaˈmi.o
Lillaˈlil.la
dov'è
?
PODESTÀ
E
doveˈdo.ve
stàˈsta.re
?
GHITA
Guardaˈɡwar.da
cheˈke
faiˈfa.i
Lubin
LUBINO
Ahˈa
perfidoˈpɛr.fi.do
,
furfante
!
Moriˈmɔ.ri
perper
lele
mieˈmi.e
maniˈma.ni
.
(
Prende per il collo il Podestà .
PODESTÀ
Genteˈd͡ʒɛn.te
!
GHITA
Aiutoaˈju.to
!
TITA
Pietàpjeˈta
!
Misericordiami.ze.riˈkɔr.dja
!
LUBINO
Perper
voiˈvo.i
gemeˈd͡ʒɛ.me
ilil
mioˈmi.o
benˈbɛn
!
GHITA
Eh
!
Lubino
,
dicoˈdi.ko
;
nonnon
conosci
lala
Ghita
,
l'amica
tuaˈtu.a
?
Calmati
,
guardaˈɡwar.da
,
ascoltaasˈkol.ta
.
LUBINO
Ahˈa
,
ditemi
unaˈu.na
voltaˈvɔl.ta
,
dov'è
lala
sposaˈspɔ.za
miaˈmi.o
O
sollevosolˈlɛ.vo
ilil
villaggiovilˈlad.d͡ʒo
,
o
doˈdɔ
focoˈfɔ.ko
allaˈal.la
casaˈka.sa
,
o
viˈvi
spaccoˈspak.ko
lala
testaˈtɛs.ta
!
PODESTÀ
Cheˈke
demoniodeˈmɔ.njo
infernal
!
GHITA
Cheˈke
bestiaˈbes.tja
è
questaˈkwes.ta
?
TITA
(
Parla nascondendosi dietro la Ghita
TITA
Ioˈi.o
,
ioˈi.o
lala
sfacciatella
rinchiusirinˈkju.zi
inˈin
quellaˈkwel.la
stanzaˈstan.t͡sa
,
perchéperˈke
ardisce
d'opporsi
alal
volervoˈler
mioˈmi.o
,
e
finalmentefi.nalˈmen.te
suoˈsu.o
fratel
sonson
ioˈi.o
.
LUBINO
Fratellofraˈtɛl.lo
,
noˈnɔ
,
carneficekarˈne.fi.t͡ʃe
tuˈtu
seiˈsɛ.i
!
Ahˈa
,
vanne
a
terraˈtɛr.ra
,
indegnainˈdeɲ.ɲo
portaˈpɔr.ta
!
invanoinˈva.no
s'opporrebbe
l'inferno
a
questaˈkwes.ta
manoˈma.no
!
(
Ghita giù la porta ed entra in casa
Scena 8
LUBINO
(
Tita, il Podestà , e Ghita.
TITA
Giàˈd͡ʒa
perper
solaˈso.la
tuaˈtu.a
colpaˈkol.pa
nascon
tuttiˈtut.ti
i
malannimaˈlan.no
.
GHITA
Ioˈi.o
,
cosaˈkɔ.za
c'entro
nelleˈnel.le
vostreˈvɔs.tro
pazziepatˈt͡si.a
?
TITA
Sese
nonnon
mimi
trattenevi
colleˈkɔl.le
tueˈtu.o
frenesiefre.neˈzi.a
,
a
quest'ora
eiˈe.i
lala
Lillaˈlil.la
avria
sposataspoˈza.to
!
GHITA
Sese
nonnon
tiˈti
difendevi
dietroˈdjɛ.tro
lele
spalleˈspal.le
mieˈmi.e
,
eiˈe.i
tiˈti
facea
del
cranioˈkra.njo
unaˈu.na
frittatafritˈta.ta
!
PODESTÀ
Nonnon
voletevoˈle.te
,
o
ragazziraˈɡat.t͡si
,
unaˈu.na
voltaˈvɔl.ta
finirfiˈnir
didi
fareˈfa.re
i
pazziˈpat.t͡si
?
(
S'ode internamente un grande strepito.
GHITA
O
cieliˈt͡ʃɛ.li
!
Uditeuˈdi.to
!
LUBINO
O
Lillaˈlil.la
,
Lillaˈlil.la
miaˈmi.o
,
miaˈmi.o
caraˈka.ra
Lillaˈlil.la
...
GHITA
Cheˈke
strepitoˈstrɛ.pi.to
!
cheˈke
gridiˈɡri.di
!
cheˈke
fracassofraˈkas.so
è
maiˈma.i
questoˈkwes.to
?
TITA
Quelˈkwel
marranomarˈra.no
mimi
smantella
lala
casaˈka.sa
!
LUBINO
Ahˈa
,
Lillaˈlil.la
,
Lillaˈlil.la
GHITA
Partiam
,
perper
caritàka.riˈta
,
cheˈke
s'ei
quiˈkwi
torna
,
preveggo
unun
precipiziopre.t͡ʃiˈpit.t͡sjo
.
PODESTÀ
Lasciatelaʃˈʃa.te
purˈpur
,
gliʎi
farem
farfar
giudiziod͡ʒuˈdit.t͡sjo
.
Or
sese
pericolopeˈri.ko.lo
didi
starˈstar
quiˈkwi
troviˈtrɔ.vi
,
versoˈvɛr.so
quelˈkwel
culmineˈkul.mi.ne
rapidoˈra.pi.do
movi
,
o
tratra
quegliˈkweʎ.ʎi
arboriˈar.bo.re
didi
denseˈdɛn.so
frondiˈfron.de
stattene
tacitoˈta.t͡ʃi.to
ovver
t'ascondi
,
làˈla
doveˈdo.ve
imboscasi
quelˈkwel
picciol
specoˈspɛ.ko
,
e
quandoˈkwan.do
sortonoˈsɔr.to.no
sese
Lillaˈlil.la
è
secoˈse.ko
,
stando
lontanolonˈta.no
perper
unun
lunghissimolunˈɡis.si.mo
tiroˈti.ro
didi
manoˈma.no
,
sempreˈsɛm.pre
guardandoliɡwarˈdan.do.li
lili
dèiˈdej
seguir
.
(
Tita parte
PODESTÀ
Tuˈtu
Ghitta
vatteneˈvat.te.ne
francaˈfran.ka
all'albergo
,
inˈin
l'uscio
serratiserˈra.ti
poiˈpɔj
dietroˈdjɛ.tro
ilil
tergoˈtɛr.ɡo
,
ch'io
perper
lala
ripidaˈri.pi.do
stradaˈstra.da
,
maˈma
breveˈbrɛ.ve
,
vo'
a
dar
cert'ordini
,
comeˈko.me
sisi
deveˈdɛ.ve
,
e
quandoˈkwan.do
avisoti
del
mioˈmi.o
ritornoriˈtor.no
,
col
raucoˈraw.ko
fremitoˈfrɛ.mi.to
didi
trombaˈtrom.ba
e
cornoˈkɔr.no
,
doveˈdo.ve
sisi
trovanoˈtrɔ.va.no
volami
a
dir
.
Prestoˈprɛs.to
,
cheˈke
crescereˈkreʃ.ʃe.re
sentoˈsɛn.to
ilil
tumultotuˈmul.to
!
Ahˈa
,
ilil
temerariote.meˈra.rjo
perper
taleˈta.le
insultoinˈsul.to
inˈin
unaˈu.na
carcereˈkar.t͡ʃe.re
vo'
farfar
morir
.
(
Ghita e il Podestà partono
Scena 9
PODESTÀ
(
Lubino solo dalla finestra, da
cui pende un velo.
LUBINO
Dov'è
dunqueˈdun.kwe
ilil
mioˈmi.o
benˈbɛn
?
giàˈd͡ʒa
sonson
fuggitifudˈd͡ʒi.to
Barbariˈbar.ba.ro
,
alal
tradimentotra.diˈmen.to
aggiungete
lolo
schernoˈsker.no
?
Maˈma
raggiunger
sisi
proviˈprɔ.vi
.
(
salta giù dalla finestra
LUBINO
Qualˈkwal
uomˈwɔm
,
qualˈkwal
Dioˈdi.o
potrebbepoˈtrɛb.be
trattener
l'ire
mieˈmi.e
?
stelleˈstel.la
!
cheˈke
miroˈmi.ro
?
Ilil
veloˈve.lo
nonnon
è
questoˈkwes.to
della
miaˈmi.o
Lillaˈlil.la
bellaˈbɛl.la
?
Forseˈfor.se
lala
meschinella
ne'
motiˈmɔ.to
della
suaˈsu.a
disperazionedis.pe.ratˈt͡sjo.ne
saltòsalˈta.re
giùˈd͡ʒu
dal
balconebalˈko.ne
e
ilil
molleˈmɔl.le
visoˈvi.zo
e
lele
tenereteˈne.re
membraˈmem.bra
ahiˈaj
chiki
saˈsa
qualeˈkwa.le
soffriròsofˈfri.re
oltraggioolˈtrad.d͡ʒo
ada.d‿
ambiˈam.bi
dueˈdu.e
fatalefaˈta.le
.
Nonnon
è
vanoˈva.no
ilil
sospettososˈpɛt.to
,
lala
cameraˈka.me.ra
rinchiusarinˈkju.za
ilil
balcon
spalancatospa.lanˈka.to
...
ilil
veloˈve.lo
appesoapˈpe.zo
ahˈa
sese
questoˈkwes.to
adivenne
,
a
tuttiˈtut.ti
ioˈi.o
giuroˈd͡ʒu.ro
i
Numiˈnu.mi
dell'abisso
e
a
queiˈkwe.i
del
Cieloˈt͡ʃɛ.lo
didi
farneˈfar.ne
didi
colorokoˈlo.ro
nuovoˈnwɔ.vo
,
tremendotreˈmɛn.do
,
temerariote.meˈra.rjo
scempioˈʃem.pjo
;
qualˈkwal
fuiˈfu.i
d'amor
,
saròsaˈrɔ
d'atrocia
esempioeˈzɛm.pjo
.
Vo'
dada
l'infami
viscereˈviʃ.ʃe.re
strappar
agliˈaʎ.ʎi
empiˈem.pi
ilil
corˈkwɔ.re
.
Vo'
farliˈfar.li
a
braniˈbra.no
,
a
braniˈbra.no
,
e
dar
perper
ciboˈt͡ʃi.bo
aiˈaj
caniˈka.ni
l'ossa
e
lele
carniˈkar.ne
lorˈlor
.
(
S'avvolge il velo al braccio.
LUBINO
E
tuˈtu
,
suˈsu
questoˈkwes.to
braccioˈbrat.t͡ʃo
,
rimani
,
o
infaustoinˈfaws.to
segnoˈseɲ.ɲo
,
e
sese
giammaid͡ʒamˈma.i
nell'anima
langueˈlan.ɡwe
l'usato
sdegnoˈzdeɲ.ɲo
,
porgi
alimentoa.liˈmen.to
edˈed
escaˈes.ka
cheˈke
accresca
ilil
mioˈmi.o
furor
.
(
Va per partire, ma vede
Tita nascosto dietro un albero
in qualche distanza
Scena 10
LUBINO
Indarno
tiˈti
nascondinasˈkon.di
;
ilil
giustoˈd͡ʒus.to
Cieloˈt͡ʃɛ.lo
inˈin
manoˈma.no
mimi
tiˈti
manda
.
(
Afferra Tita per i crini
TITA
Ohimèojˈmɛ
!
Sonson
mortoˈmɔr.to
!
LUBINO
Suˈsu
quelˈkwel
capoˈka.po
ribaldoriˈbal.do
ilil
mioˈmi.o
sdegnoˈzdeɲ.ɲo
cadràkaˈdra
;
conkon
questoˈkwes.to
cerroˈt͡ʃɛr.ro
(
Svelle un grosso ramo, e si mette in atto
di accoppar Tita, la Ghita sopravviene e
trattien il colpo
GHITA
Ohˈo
Deiˈdej
!
Fermaˈfer.ma
,
Lubino
!
(
Entra il Podestà con seguito di
ministri di giustizia
PODESTÀ
Eccoˈɛk.ko
lolo
sgherro
.
Animoˈa.ni.mo
,
assicuratevias.si.kuˈra.te.vi
LUBINO
Traditoritra.diˈto.re
TITA
Bravissimobraˈvis.si.mo
,
cognatokoɲˈɲa.to
.
PODESTÀ
Teneteloteˈne.te.lo
e
legatelo
sìˈsi
strettoˈstret.to
ch'egli
nonnon
muova
piùˈpju
piediˈpjɛ.di
,
nène
maniˈma.ni
.
LUBINO
Tuˈtu
mimi
vendicaˈven.di.ka
,
o
ciel
,
conkon
questiˈkwes.ti
caniˈka.ni
.
(
Parte Lubino tra i Ministri, il Podestà , e
Tita, cui la Ghita trattiene
Scena 11
GHITA
Ohˈo
,
poveroˈpɔ.ve.ro
Lubino
!
Titaˈti.ta
TITA
Lasciami
andaranˈdar
.
GHITA
Titaˈti.ta
,
m'ascolta
!
Saiˈsa.jo
cheˈke
tuaˈtu.a
suoraˈswɔ.ra
Lillaè
l'idol
della
villaˈvil.la
,
saiˈsa.jo
ch'ella
amaˈa.ma
Lubino
,
edˈed
egliˈeʎ.ʎi
leiˈlɛ.i
,
e
ostinatoos.tiˈna.to
tiˈti
seiˈsɛ.i
a
volervoˈler
ch'ella
pigliˈpiʎ.ʎo
ilil
Podestàpo.desˈta
?
TITA
O
crepar
,
o
pigliarlo
E
didi
cosaˈkɔ.za
haiˈaj
paurapaˈu.ra
?
GHITA
Oggiˈɔd.d͡ʒi
allaˈal.la
cacciaˈkat.t͡ʃa
s'attende
lala
Reginareˈd͡ʒi.na
;
sese
alcunoalˈku.no
lala
previen
contraˈkon.tra
didi
tete
,
cosaˈkɔ.za
saràsaˈra
didi
meme
?
TITA
E
a
tete
cheˈke
importaimˈpɔr.ta
?
Nonnon
sonson
ioˈi.o
piùˈpju
unun
bricconebrikˈko.ne
,
unun
assassinoas.sasˈsi.no
?
GHITA
Noˈnɔ
,
se'
ilil
mioˈmi.o
beneˈbɛ.ne
,
ilil
caroˈka.ro
mioˈmi.o
sposinospoˈzi.no
.
Purchè
tuˈtu
m'ami
,
purchè
siaˈsi.a
mioˈmi.o
,
sempreˈsɛm.pre
vogl'iote
soloˈso.lo
amaraˈmar
.
Sese
unun
po'
didi
rabbiateco
mimi
vieneˈvjɛ.ne
,
parloˈpar.lo
perper
benelo
puoiˈpwɔ.i
pensar
.
Maˈma
è
poiˈpɔj
didi
pagliatutto
ilil
mioˈmi.o
focoˈfɔ.ko
,
e
pocoˈpɔ.ko
,
pocoˈpɔ.ko
mimi
suol
durarduˈrar
.
Inˈin
unun
momentomoˈmen.to
didi
meme
lele
tornoˈtor.no
e
inˈin
questoˈkwes.to
giornoˈd͡ʒor.no
l'hai
dada
provar
.
Dammi
l'anello
,
Titaˈti.ta
mioˈmi.o
belloˈbɛl.lo
,
dammeloˈdam.me.lo
caroˈka.ro
,
nonnon
indugiar
.
Alloralˈlo.ra
conoscerekoˈnoʃ.ʃe.re
potrai
lala
Ghita
,
cheˈke
bellaˈbɛl.la
vitavogliam
passar
.
(
Parte.
Scena 12
GHITA
(
Tita solo
TITA
Dada
ridereˈri.de.re
mimi
vienˈvjɛn
quand'odo
direˈdi.re
cheˈke
bisognabiˈzoɲ.ɲa
starˈstar
forteˈfɔr.te
quandoˈkwan.do
lala
donnaˈdɔn.na
cedeˈt͡ʃɛ.de
.
Ioˈi.o
nonnon
sonson
cosìkoˈzi
bravoˈbra.vo
,
e
allorchéal.lorˈke
vedoˈve.do
lala
miaˈmi.o
Ghita
cheˈke
piangeˈpjan.d͡ʒe
e
cheˈke
vienˈvjɛn
mecoˈme.ko
collaˌkol.la
buonaˈbwɔ.no
manieramaˈnjɛ.ra
,
sese
fossiˈfɔs.si
piùˈpju
arrabbiatoar.rabˈbja.to
d'un
leoneleˈo.ne
cadoˈka.do
giùˈd͡ʒu
qualˈkwal
babbione
,
unun
agnelloaɲˈɲɛl.lo
diventodiˈvɛn.to
,
anziˈan.t͡si
unun
conigliokoˈniʎ.ʎo
,
nène
giàˈd͡ʒa
lala
Ghita
solˈsɔl
,
maˈma
ogniˈoɲ.ɲi
altraˈal.tra
donnaˈdɔn.na
farfar
puòˈpwɔ
mecoˈme.ko
lolo
stessoˈstes.so
;
cheˈke
grandeˈɡran.de
amicoaˈmi.ko
anch'io
sonson
del
belbɛl
sessoˈsɛs.so
.
Inˈin
quegliˈkweʎ.ʎi
anniˈan.ni
inˈin
cuiku.i
solea
ir
lele
capreˈka.pra
a
pascolar
,
mioˈmi.o
bisnonnoˌbizˈnɔn.no
mimi
dicea
,
ch'era
unun
uomˈwɔm
didi
grandiˈɡran.di
affar
:
"
Figlioˈfiʎ.ʎo
mioˈmi.o
,
lala
donnaˈdɔn.na
è
focoˈfɔ.ko
,
guardaˈɡwar.da
benˈbɛn
,
nonnon
t'accostar
".
Ioˈi.o
ripien
de'
dettiˈdet.ti
suoiˈswɔ.i
perper
paurapaˈu.ra
d'abbrucciarmi
,
donneˈdɔn.ne
mieˈmi.e
lontan
dada
voiˈvo.i
procuravapro.kuˈra.va
didi
restar
.
Maˈma
l'istinto
naturalena.tuˈra.le
superòsu.peˈra.re
l'educazion
,
e
trovai
cheˈke
maleˈma.le
,
maleˈma.le
predicava
quelˈkwel
buffon
.
Qualˈkwal
farfallafarˈfal.la
,
pian
pianino
,
priaˈpri.a
cercait͡ʃerˈkaj
girarvi
intornoinˈtor.no
:
poiˈpɔj
mimi
feciˈfe.t͡ʃi
piùˈpju
vicinoviˈt͡ʃi.no
edˈed
osai
toccarvi
unun
giornoˈd͡ʒor.no
,
e
sentendo
cheˈke
lala
pelleˈpɛl.le
delle
ditaˈdi.ta
tenerellenon
abbruccia
,
maˈma
dilettadiˈlɛt.to
,
volliˈvɔl.li
farfar
perper
voiˈvo.i
vendettavenˈdet.ta
conkon
amarvi
e
rispettarvi
e
conkon
darviˈdar.vi
questoˈkwes.to
corˈkwɔ.re
.
Nonnon
credete
?...
nonnon
credete
?
Alleˈal.le
proveˈprɔ.va
,
o
donneˈdɔn.ne
careˈka.re
,
tuttoˈtut.to
,
tuttoˈtut.to
ioˈi.o
voglioˈvɔʎ.ʎo
fareˈfa.re
perper
provarvi
unun
veroˈve.ro
amor
.
Parte
Scena 13
TITA
(
Atrio dove abita la Regina con tre
porte, una grande di mezzo;
due grandi finestre.
TITA
(
Ghita e Lilla; e a suo tempo la Regina
GHITA
Seiˈsɛ.i
purˈpur
quiˈkwi
,
purˈpur
tiˈti
trovoˈtrɔ.vo
,
Lillaˈlil.la
,
miaˈmi.o
caraˈka.ra
amicaaˈmi.ka
.
LILLA
Edˈed
haiˈaj
coraggiokoˈrad.d͡ʒo
didi
venirmi
davantidaˈvan.ti
?
GHITA
Didi
venirti
davantidaˈvan.ti
?
E
perchèperˈke
noˈnɔ
?
LILLA
Ilil
perchèperˈke
lolo
saiˈsa.jo
tuˈtu
,
quant'io
lolo
soˈsɔ
.
GHITA
Ioˈi.o
?
LILLA
Tuˈtu
!
GHITA
Ioˈi.o
?
LILLA
Tuˈtu
,
vorrestivorˈres.ti
farmiˈfar.mi
credereˈkre.de.re
cheˈke
d'accordo
nonnon
seiˈsɛ.i
perper
rovinarmi
col
Podestàpo.desˈta
e
conkon
Titaˈti.ta
?
(
Qui comparisce la Regina, ma poi si ritira.
GHITA
Ioˈi.o
d'accordo
conkon
lorˈlor
?
Poveraˈpɔ.ve.ro
Ghita
!
LILLA
Poveraˈpɔ.ve.ro
innocentina
!
Chiki
nonnon
tiˈti
conoscesseko.noʃˈʃes.se
GHITA
E
perper
chiki
mimi
conosci
?
LILLA
Dunqueˈdun.kwe
lolo
deggioˈdɛd.d͡ʒo
dir
?
GHITA
Sisi
,
lolo
deiˈdej
direˈdi.re
LILLA
Diròˈdi.re
cheˈke
perfidaˈpɛr.fi.da
,
cheˈke
falsaˈfal.sa
seiˈsɛ.i
,
cheˈke
dada
tete
nascono
gliʎi
affanniafˈfan.no
mieiˈmjɛ.i
,
cheˈke
perper
uccidermi
fingi
d'amarmi
,
perper
farmiˈfar.mi
perdereˈpɛr.de.re
ilil
mioˈmi.o
tesor
.
GHITA
Ioˈi.o
cheˈke
inˈin
giardinod͡ʒarˈdi.no
fattaˈfat.ta
hoˈɔ
lala
spiaˈspi.a
quandoˈkwan.do
Lubino
tecoˈte.ko
venìa
,
cheˈke
nel
mioˈmi.o
fornoˈfor.no
l'ascosi
unun
giornoˈd͡ʒor.no
,
hoˈɔ
questoˈkwes.to
mertoˈmɛr.to
del
mioˈmi.o
bon
corˈkwɔ.re
.
LILLA
Dal
dìˈdi
cheˈke
hanˈan
dettoˈdet.to
ch'io
sonson
piùˈpju
bellaˈbɛl.la
,
tuˈtu
conkon
dispettodisˈpɛt.to
mimi
vediˈve.di
ognor
.
GHITA
Ohˈo
perper
bellezzabelˈlet.t͡sa
chiki
puòˈpwɔ
uguagliarti
?
Dovrian
chiamarti
lala
Deaˈdɛ.a
d'amor
!
(
Con atti di dispetto.
LILLA
Viaˈvi.a
bruttaˈbrut.ta
stolidaˈstɔ.li.da
nonnon
farfar
schiamazziskjaˈmat.t͡si
.
GHITA
A
meme
,
pettegolapetˈte.ɡo.lo
,
questiˈkwes.ti
strapazzistraˈpat.t͡si
!
Inˈin
altroˈal.tro
locoˈlɔ.ko
t'insegnerei
comeˈko.me
tuˈtu
dèiˈdej
mecoˈme.ko
trattar
.
Chiamarmi
stolidaˈstɔ.li.da
!
LILLA
Dirmiˈdir.mi
pettegolapetˈte.ɡo.lo
!
GHITA
Sonson
proprioˈprɔ.prjo
titoliˈti.to.li
dada
farfar
crepar
.
(
Qui la Regina si mostra,
con finto sdegno
REGINA
Cosaˈkɔ.za
veggio
?
Cosaˈkɔ.za
sentoˈsɛn.to
?
Cos'è
questoˈkwes.to
mancamentoman.kaˈmen.to
?
Doveˈdo.ve
alberga
lala
Reginareˈd͡ʒi.na
,
questoˈkwes.to
chiassoˈkjas.so
osareoˈza.re
farfar
!
GHITA
Lala
Reginareˈd͡ʒi.na
!
Lala
Reginareˈd͡ʒi.na
!
Qualeˈkwa.le
scusaˈsku.za
hoˈɔ
dada
trovartroˈvar
?
Illustrissimail.lusˈtris.si.mo
LILLA
Eccellenzaet.t͡ʃelˈlɛn.t͡sa
REGINA
(
Fra sè
REGINA
È
purˈpur
bellaˈbɛl.la
l'innocenza
!
GHITA
Imploriam
dada
voiˈvo.i
mercedemerˈt͡ʃɛ.de
.
REGINA
È
unun
ardir
,
cheˈke
troppoˈtrɔp.po
eccede
,
e
scostatevi
dada
meme
.
GHITA
Perper
pietàpjeˈta
nonnon
viˈvi
sdegnate
,
ascoltate
perper
pietàpjeˈta
.
(
Si metton in ginocchio un
po' lontane dalla Regina
GHITA
Viˈvi
commova
quelˈkwel
lamentolaˈmen.to
,
cheˈke
tormentotorˈmen.to
alal
corˈkwɔ.re
mimi
dàda
.
REGINA
(
Fra sè
REGINA
Mimi
commove
ilil
lorˈlor
lamentolaˈmen.to
,
e
tormentotorˈmen.to
alal
corˈkwɔ.re
mimi
dàda
.
(
A le due
REGINA
Sorgete
,
sorgete
,
mieˈmi.e
careˈka.re
innocentiin.noˈt͡ʃɛn.ti
,
sese
amicheaˈmi.ke
saretesaˈre.te
saprovvi
premiar
.
GHITA
Didi
coreˈkɔ.re
t'abbraccio
,
tiˈti
bacioˈba.t͡ʃo
didi
coreˈkɔ.re
,
lala
paceˈpa.t͡ʃe
,
e
l'amore
tratra
noiˈnoj
deeˈdɛ.e
regnar
.
Chiki
avrebbeaˈvrɛb.be
maiˈma.i
dettoˈdet.to
cheˈke
ilil
nostroˈnɔs.tro
/
ilil
loroˈlo.ro
timoretiˈmo.re
inˈin
tantoˈtan.to
dilettodiˈlɛt.to
s'avesse
a
cangiar
?
REGINA
(
Alla Ghita)
REGINA
Venite
quiˈkwi
:
chiki
seiˈsɛ.i
?
GHITA
Lala
Ghita
ioˈi.o
sonoˈso.no
,
promessaproˈmes.sa
sposaˈspɔ.za
a
Titaˈti.ta
,
sorellasoˈrɛl.la
didi
Lisargo
,
Podestàpo.desˈta
della
villaˈvil.la
,
e
sonson
,
dopoˈdo.po
lala
Lillaˈlil.la
,
lala
primaˈpri.ma
contadinakon.taˈdi.na
del
paesepaˈe.ze
.
REGINA
Delle
vostreˈvɔs.tro
contesekonˈte.ze
fuiˈfu.i
spettatricespet.taˈtri.t͡ʃe
nonnon
vedutaveˈdu.ta
ioˈi.o
stessaˈstes.so
;
e
doˈdɔ
tortoˈtɔr.to
allaˈal.la
Lillaˈlil.la
.,
ioˈi.o
nonnon
credoˈkre.do
capacekaˈpa.t͡ʃe
d'un
ingannoinˈɡan.no
lala
Ghita
,
ellaˈɛl.la
a
meme
piaceˈpja.t͡ʃe
.
LILLA
Signorasiɲˈɲo.ra
,
sese
fallai
chiedoˈkjɛ.do
perdonoperˈdo.no
.
(
Ghita fa degli atti semplici di reverenza
REGINA
(
Alla Ghita)
REGINA
Vatteneˈvat.te.ne
,
e
senzaˈsɛn.t͡sa
indugiinˈdu.d͡ʒo
faˈfa
cheˈke
venganoˈvɛn.ɡa.no
a
meme
Titaˈti.ta
e
Lisargo
.
(
Ghita parte
REGINA
Tuˈtu
Lillaˈlil.la
,
fattiˈfat.ti
coreˈkɔ.re
,
saràsaˈra
felicefeˈli.t͡ʃe
inˈin
breveˈbrɛ.ve
ilil
vostroˈvɔs.tro
amoreaˈmo.re
.
(
La Regina
parte.
Scena 14
LILLA
Dolceˈdol.t͡ʃe
mimi
parveˈpar.ve
unun
dìˈdi
,
unun
dìˈdi
mimi
piacqueˈpjak.kwe
amor
,
maˈma
nonnon
è
piùˈpju
cosìkoˈzi
,
maˈma
nonnon
mimi
piaceˈpja.t͡ʃe
ancoranˈkor
.
Finchéfinˈke
vicinoviˈt͡ʃi.no
a
tete
vivea
,
mioˈmi.o
caroˈka.ro
benˈbɛn
,
ch'io
tiˈti
vedea
perper
meme
languir
d'amor
ripien
.
Dolceˈdol.t͡ʃe
mimi
fuˈfu
quelˈkwel
dìˈdi
,
quelˈkwel
dìˈdi
mimi
piacqueˈpjak.kwe
amor
,
maˈma
nonnon
è
piùˈpju
cosìkoˈzi
,
maˈma
nonnon
mimi
piaceˈpja.t͡ʃe
ancoranˈkor
.
(
Entra Corrado
CORRADO
Lillaˈlil.la
,
ilil
ciel
siaˈsi.a
conkon
voiˈvo.i
.
LILLA
Servaˈsɛr.va
.
CORRADO
Siamˈsjam
soliˈso.le
?
LILLA
Soliˈso.le
.
CORRADO
Buonoˈbwɔ.no
buonoˈbwɔ.no
!
Chiudiamo
.
(
Chiude la porta
LILLA
Signorsiɲˈɲor
cheˈke
fateˈfa.te
?
CORRADO
Figliaˈfiʎ.ʎa
,
nonnon
dubitate
.
Sonson
galantuom
.
LILLA
Lolo
credoˈkre.do
.
Maˈma
sese
maiˈma.i
capitasse
qualcunkwalˈkun
CORRADO
Ioˈi.o
sonson
giàˈd͡ʒa
vecchioˈvɛk.kjo
;
allaˈal.la
custodiakusˈtɔ.dja
miaˈmi.o
v'affidò
lala
Reginareˈd͡ʒi.na
,
nessunnesˈsun
penseràpenˈsa.re
maleˈma.le
.
Parlar
deggioˈdɛd.d͡ʒo
conkon
voiˈvo.i
d'un
affar
d'importanza
.
Lasciatemilaʃˈʃa.te.mi
operar
:
ioˈi.o
v'amo
.
LILLA
Grazieˈɡrat.t͡sje
.
CORRADO
V'amo
dada
padreˈpa.dre
e
nullaˈnul.la
piùˈpju
.
LILLA
Sonson
certaˈt͡ʃɛr.to
.
CORRADO
Sentitesenˈti.to
,
sese
maiˈma.i
viˈvi
mancaˈman.ka
nullaˈnul.la
ioˈi.o
viˈvi
possoˈpɔs.so
servireserˈvi.re
(
La prende per mano tremando
LILLA
Signorsiɲˈɲor
maˈma
voiˈvo.i
tremate
cosaˈkɔ.za
aveteaˈve.te
?
CORRADO
Ahˈa
voiˈvo.i
sìˈsi
bellaˈbɛl.la
sieteˈsje.te
Lillaˈlil.la
Lillaˈlil.la
(
Entra il Principe
PRINCIPE
(
Fra sè
PRINCIPE
Corradokorˈra.do
e
Lillaˈlil.la
;
udiam
comeˈko.me
mimi
trattaˈtrat.ta
.
CORRADO
(
Fra sè
CORRADO
L'Infante
è
quiˈkwi
;
cangiam
registroreˈd͡ʒis.tro
.
(
A Lilla
CORRADO
Figliaˈfiʎ.ʎa
,
sieteˈsje.te
fortunatissimafor.tu.naˈtis.si.mo
.
LILLA
A
meme
pareˈpa.re
ilil
contrariokonˈtra.rjo
.
CORRADO
Aveteaˈve.te
lala
fortunaforˈtu.na
didi
piacerepjaˈt͡ʃe.re
all'Infante
.
LILLA
Peggioˈpɛd.d͡ʒo
perper
meme
.
CORRADO
Perchèperˈke
?
LILLA
Perchèperˈke
ioˈi.o
nonnon
l'amo
.
CORRADO
Unun
Prence
è
sempreˈsɛm.pre
amabileaˈma.bi.le
.
LILLA
Puòˈpwɔ
darsiˈdar.si
.
PRINCIPE
Dunqueˈdun.kwe
è
a
voiˈvo.i
sìˈsi
difficiledifˈfi.t͡ʃi.le
,
caraˈka.ra
Lillaˈlil.la
,
l'amarmi
?
LILLA
Ioˈi.o
v'amerò
,
signorsiɲˈɲor
,
comeˈko.me
da'
figliˈfiʎ.ʎi
amasi
ilil
Padreˈpa.dre
,
comeˈko.me
ilil
Padronepaˈdro.ne
dal
servoˈsɛr.vo
,
dal
sudditoˈsud.di.to
ilil
Sovranosoˈvra.no
.
PRINCIPE
Ahˈa
,
ch'io
v'amo
assaiasˈsaj
piùˈpju
,
miaˈmi.o
bellaˈbɛl.la
faceˈfa.t͡ʃe
.
LILLA
E
giustoˈd͡ʒus.to
questoˈkwes.to
piùˈpju
,
cheˈke
a
meme
nonnon
piaceˈpja.t͡ʃe
PRINCIPE
Barbaraˈbar.ba.ra
LILLA
Nonnon
è
ver
.
PRINCIPE
Sieteˈsje.te
insensibilein.senˈsi.bi.le
allaˈal.la
stimaˈsti.ma
,
all'amore
,
aiˈaj
prieghi
mieiˈmjɛ.i
.
LILLA
Noˈnɔ
,
barbaraˈbar.ba.ra
sareisaˈrɛj
sese
sensibilesenˈsi.bi.le
ioˈi.o
fossiˈfɔs.si
.
PRINCIPE
Perchèperˈke
?
LILLA
Perchèperˈke
morria
ilil
mioˈmi.o
caroˈka.ro
Lubin
didi
gelosiad͡ʒe.loˈzi.a
.
CORRADO
(
Fra sè
CORRADO
Questaˈkwes.ta
raraˈra.ra
fermezzaferˈmet.t͡sa
innamora
ancoranˈkor
piùˈpju
didi
suaˈsu.a
bellezzabelˈlet.t͡sa
.
PRINCIPE
Maˈma
sapete
,
ch'io
possoˈpɔs.so
a
forzaˈfɔr.t͡sa
aver
quelˈkwel
cheˈke
perper
graziaˈɡrat.t͡sja
or
chiedoˈkjɛ.do
.
LILLA
Ohˈo
troppoˈtrɔp.po
grandeˈɡran.de
ioˈi.o
credoˈkre.do
unun
Infanteinˈfan.te
didi
Spagnaˈspaɲ.ɲa
,
unun
cheˈke
dal
cieloˈt͡ʃɛ.lo
fuˈfu
sceltoˈʃel.to
a
farfar
ilil
popoloˈpɔ.po.lo
felicefeˈli.t͡ʃe
.
CORRADO
(
A Principe
CORRADO
Doveˈdo.ve
appreseapˈpre.ze
costeikosˈtɛ.i
quelloˈkwel.lo
cheˈke
diceˈdi.t͡ʃe
!
PRINCIPE
(
A Corrado
PRINCIPE
Altroˈal.tro
mezzoˈmɛd.d͡zo
tentiam
.
Corradokorˈra.do
partiˈpar.ti
,
forseˈfor.se
dada
solaˈso.la
a
soloˈso.lo
cangeràkanˈd͡ʒa.re
lala
fanciullafanˈt͡ʃul.la
.
CORRADO
Ubbidiscoub.biˈdis.ko
Signorsiɲˈɲor
.
(
Fra sè
CORRADO
Nonnon
faràfaˈra
nullaˈnul.la
.
(
Va in gabinetto
LILLA
Doveˈdo.ve
andateanˈda.te
?
Sentitesenˈti.to
PRINCIPE
Nonnon
temete
miaˈmi.o
caraˈka.ra
,
ioˈi.o
nonnon
vo'
nienteˈnjɛn.te
senzaˈsɛn.t͡sa
ilil
vostroˈvɔs.tro
consensokonˈsɛn.so
.
LILLA
Ioˈi.o
nonnon
temoˈtɛ.mo
perper
questoˈkwes.to
,
temoˈtɛ.mo
perper
chiki
potessepoˈtes.se
sorprenderci
dada
soliˈso.le
.
PRINCIPE
Caraˈka.ra
Lillaˈlil.la
dunqueˈdun.kwe
ostinatamenteos.ti.na.taˈmen.te
mimi
negateneˈɡa.to
didi
dar
lala
vostraˈvɔs.tro
graziaˈɡrat.t͡sja
.
LILLA
Nonnon
hoˈɔ
graziaˈɡrat.t͡sja
dada
dareˈda.re
aiˈaj
vostriˈvɔs.tro
pariˈpa.ri
.
PRINCIPE
(
Fra sè
PRINCIPE
Proviamo
coiˈkoj
danaridaˈna.ro
.
(
A Lilla
PRINCIPE
Lillaˈlil.la
miaˈmi.o
,
questaˈkwes.ta
borsaˈbor.sa
didi
doppieˈdop.pje
è
tuttaˈtut.ta
vostraˈvɔs.tro
,
sese
voiˈvo.i
dite
d'amarmi
.
LILLA
Ioˈi.o
didi
doppieˈdop.pje
,
Signorsiɲˈɲor
,
nonnon
soˈsɔ
cheˈke
farmiˈfar.mi
.
PRINCIPE
(
Fra sè
PRINCIPE
Cheˈke
siaˈsi.a
tuttoˈtut.to
artifizioar.tiˈfit.t͡sjo
?
carichiamoka.riˈkja.mo
lala
doseˈdɔ.ze
.
a Lilla
PRINCIPE
Viˈvi
daròdaˈrɔ
quest'anello
questoˈkwes.to
bell'orologio
,
proteggeròproˈtɛd.d͡ʒe.re
Lubin
,
faròˈfa.re
cheˈke
andiate
perper
lele
vieˈvi.e
didi
Madridmaˈdrid
riccaˈrik.ka
didi
gemmeˈd͡ʒɛm.ma
,
conkon
unun
belbɛl
equipaggioe.kwiˈpad.d͡ʒo
,
mostratamosˈtra.ta
a
ditoˈdi.to
perper
l'amica
del
Prence
,
procureròpro.kuˈra.re
cheˈke
abbiateabˈbja.te
ricchezzerikˈket.t͡sa
,
gradiˈɡra.di
,
titoliˈti.to.li
edˈed
onorioˈno.ri
.
LILLA
Tuttoˈtut.to
ciòˈt͡ʃɔ
noiˈnoj
troviam
neinej
nostriˈnɔs.tri
amoriaˈmo.ri
.
LUBINO
(
Ad alta voce, di fuori
LUBINO
Traditoritra.diˈto.re
invan
sperate
meme
staccar
dada
questoˈkwes.to
locoˈlɔ.ko
;
l'ingiustizia
cheˈke
mimi
fateˈfa.te
lala
Reginareˈd͡ʒi.na
or
or
sapràsaˈpe.re
.
LILLA
Giustoˈd͡ʒus.to
ciel
!
Cheˈke
voceˈvo.t͡ʃe
è
questaˈkwes.ta
!
PRINCIPE
D'onde
vienˈvjɛn
questoˈkwes.to
lamentolaˈmen.to
?
PODESTÀ
(
Di dentro, fra sè
PODESTÀ
Conkon
costuikosˈtu.i
veggo
inˈin
cimentot͡ʃiˈmen.to
lala
miaˈmi.o
stessaˈstes.so
dignitàdiɲ.ɲiˈta
.
(
Ad alta voce
PODESTÀ
Vivoˈvi.vo
,
o
mortoˈmɔr.to
,
ilil
malandrinoma.lanˈdri.no
viaˈvi.a
portateporˈta.ta
inˈin
unun
istanteisˈtan.te
.
LUBINO
(
Come sopre
LUBINO
Ahˈa
crudel
!
LILLA
Quest'è
Lubino
.
PRINCIPE
(
Fra sè
PRINCIPE
Saràsaˈra
forseˈfor.se
ilil
caroˈka.ro
amanteaˈman.te
?
LILLA
(
Fra sè
LILLA
Sese
conkon
luiˈluj
chiusaˈkju.za
mimi
trovaˈtrɔ.va
,
meme
meschinamesˈki.no
,
cheˈke
diràdiˈra
?
PRINCIPE
(
Fra sè
PRINCIPE
Mimi
mancava
questaˈkwes.ta
nuovaˈnwɔ.va
perper
lala
miaˈmi.o
infelicitàin.fe.li.t͡ʃiˈta
.
LILLA
Perper
pietàpjeˈta
,
didi
quaˈkwa
partiteparˈti.te
!
PRINCIPE
E
perchéperˈke
viˈvi
sbigottite
?
Voiˈvo.i
restate
.
Ioˈi.o
voˈvɔ‿|| ˈvɔ
didi
foriˈfɔ.ri
a
vederveˈder
quelˈkwel
cheˈke
sisi
faˈfa
.
LILLA
(
Fra s
LILLA
è
)
Tratra
l'affano
edˈed
ilil
timoretiˈmo.re
ondeggiando
ilil
corˈkwɔ.re
mimi
vaˈva
.
PRINCIPE
(
Fra sè
PRINCIPE
Tratra
ilil
sospettososˈpɛt.to
e
tratra
l'amore
ondeggiando
ilil
corˈkwɔ.re
mimi
vaˈva
.
LUBINO
Traditoritra.diˈto.re
,
invan
sperate
didi
staccarmi
piùˈpju
didi
quaˈkwa
.
PODESTÀ
Vivoˈvi.vo
o
mortoˈmɔr.to
,
ilil
malandrinoma.lanˈdri.no
strascinate
viaˈvi.a
didi
quaˈkwa
.
(
Il Principe apre la porta e si vede
Lubino avviticchiato ad un albero
Scena 15
PODESTÀ
Ilil
Principeˈprin.t͡ʃi.pe
!
LUBINO
L'Infante
!
PRINCIPE
Cheˈke
veggio
!
LILLA
Oveˈo.ve
mimi
celoˈt͡ʃɛ.lo
?
I QUATTRO
Palpitoˈpal.pi.to
,
avvampoavˈvam.po
e
geloˈd͡ʒɛ.lo
.
nonnon
soˈsɔ
quelˈkwel
cheˈke
saràsaˈra
.
(
Il Podestà e Lubino entrano in scena, e
Lilla si nasconde in un gabinetto
LUBINO
Prence
,
a'
realireˈa.li
piediˈpjɛ.di
unun
miseroˈmi.ze.ro
tuˈtu
vediˈve.di
,
cheˈke
chiedeˈkjɛ.de
caritàka.riˈta
.
(
Entra in scena disperatamente,
e si mette ai piedi dell'Infante
PODESTÀ
Perturbatoreper.tur.baˈto.re
audaceawˈda.t͡ʃe
costuikosˈtu.i
didi
nostraˈnɔs.tra
paceˈpa.t͡ʃe
nonnon
meritaˈmɛ.ri.to
pietàpjeˈta
.
PRINCIPE
(
A Lubino
PRINCIPE
Sorgiˈsor.d͡ʒi
,
chiki
seiˈsɛ.i
,
favellafaˈvɛl.la
.
LUBINO
Ioˈi.o
sonson
didi
Lillaˈlil.la
bellaˈbɛl.la
,
promessoproˈmes.so
sposoˈspɔ.zo
e
amanteaˈman.te
.
PRINCIPE
(
Al Podestà
PRINCIPE
E
tuˈtu
?
PODESTÀ
Grazieˈɡrat.t͡sje
a
Isabellai.zaˈbɛl.la
,
ioˈi.o
sonoˈso.no
ilil
Podestàpo.desˈta
.
PRINCIPE
(
Guardando Lubino
PRINCIPE
Onestooˈnɛs.to
all'aria
parmi
.
(
Guardando il Podestà
PRINCIPE
Haˈa
unun
voltoˈvol.to
dada
furfante
.
Maˈma
possoˈpɔs.so
giàˈd͡ʒa
ingannarmi
?
Maˈma
meglioˈmɛʎ.ʎo
sisi
vedràveˈde.re
.
PODESTÀ
(
Fra sè
PODESTÀ
Mimi
guardaˈɡwar.da
e
,
pianoˈpja.no
,
pianoˈpja.no
favellafaˈvɛl.la
tratra
sese
stessoˈstes.so
.
Nonnon
soˈsɔ
sese
ioˈi.o
debbaˈdɛb.ba
adessoaˈdɛs.so
temereteˈme.re
o
purˈpur
sperar
.
Scena 16
PODESTÀ
(
Entra la Regina
REGINA
Cheˈke
faˈfa
ilil
caroˈka.ro
figlioˈfiʎ.ʎo
?
Perchéperˈke
d'una
madreˈma.dre
ilil
teneroˈtɛ.ne.ro
ciglioˈt͡ʃiʎ.ʎo
nonnon
vieneˈvjɛ.ne
a
bear
?
PRINCIPE
Dada
lungiˈlun.d͡ʒi
e
dada
pressoˈprɛs.so
sonson
sempreˈsɛm.pre
lolo
stessoˈstes.so
e
serboˈsɛr.bo
nel
pettoˈpɛt.to
dada
figlioˈfiʎ.ʎo
e
dada
sudditoˈsud.di.to
rispettorisˈpɛt.to
edˈed
amor
.
PODESTÀ
Quelˈkwel
voltoˈvol.to
realereˈa.le
quelˈkwel
guardoˈɡwar.do
sovranosoˈvra.no
mimi
parpar
piùˈpju
cheˈke
umanouˈma.no
,
ravviva
/
spaventa
ilil
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
.
REGINA
Maˈma
quiˈkwi
cosaˈkɔ.za
fannoˈfan.no
?
Chiki
sonoˈso.no
costor
?
LUBINO
A
voiˈvo.i
,
granˈɡran
Reginareˈd͡ʒi.na
,
sisi
postra
,
s'inchina
unun
poveroˈpɔ.ve.ro
oppressoopˈprɛs.so
dada
quelˈkwel
traditor
.
REGINA
Esponi
,
infelicein.feˈli.t͡ʃe
,
sese
a
drittoˈdrit.to
tiˈti
lagniˈlaɲ.ɲi
,
giustiziad͡ʒusˈtit.t͡sja
tiˈti
lice
sperarespeˈra.re
dada
meme
.
PRINCIPE
(
Fra sè
PRINCIPE
Costuikosˈtu.i
m'interessa
néne
soˈsɔ
giàˈd͡ʒa
perchèperˈke
.
LUBINO
Didi
Lillaˈlil.la
vezzosa
l'amante
sonson
ioˈi.o
,
lala
chiesiˈkjɛ.zi
inˈin
isposa
,
lele
diediˈdjɛ.di
ilil
corˈkwɔ.re
mioˈmi.o
,
e
ilil
barbar
,
ilil
perfidoˈpɛr.fi.do
,
rapir
meme
lala
fè
.
(
Accennando il Podestà
PODESTÀ
Ioˈi.o
sonoˈso.no
REGINA
Tuˈtu
taciˈta.t͡ʃi
!
Nonnon
parloˈpar.lo
/
parlaˈpar.la
conkon
tete
.
LUBINO
Unun
crudoˈkru.do
fratellofraˈtɛl.lo
volevavoˈle.va
a
luiˈluj
darlaˈdar.la
.
(
Accennando il Podestà .
Scena 17
LUBINO
(
Entrano Tita, che abbraccia Lubino,
e Ghita che si mette ai piedi della Regina
GHITA
Noˈnɔ
,
piùˈpju
nonnon
sonson
/
è
quelloˈkwel.lo
perper
meme
/
luiˈluj
Ghita
parlaˈpar.la
perdonoperˈdo.no
tiˈti
chiedoˈkjɛ.do
/
e
ilil
falloˈfal.lo
mioˈmi.o
/
suoˈsu.o
vedoˈve.do
/
e
tuaˈtu.a
Lillaˈlil.la
esserˈɛs.ser
dèˈdɛ
.
I SEI
A
taliˈta.li
vicendeviˈt͡ʃɛn.de
didi
sdegniˈzdeɲ.ɲi
e
d'amori
appenaapˈpe.na
s'intende
lala
cosaˈkɔ.za
com'è
.
REGINA
(
Additando Lubino
REGINA
I
lacciˈlat.t͡ʃi
sisi
sciolgano
a
quelˈkwel
meschinello
.
(
Additando il Podestà
REGINA
e
vadaˈva.da
egliˈeʎ.ʎi
caricoˈka.ri.ko
GHITA
Egliˈeʎ.ʎi
è
mioˈmi.o
/
Ioˈi.o
sonson
suoˈsu.o
fratellofraˈtɛl.lo
,
signorasiɲˈɲo.ra
mercè
!
REGINA
Viaˈvi.a
prestoˈprɛs.to
sisi
tolgano
i
lacciˈlat.t͡ʃi
a
Lubino
.
Nonnon
sonoˈso.no
inflessibilein.flesˈsi.bi.le
,
giàˈd͡ʒa
cedeˈt͡ʃɛ.de
ilil
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
.
GHITA
Sciogliamolo
/
scioglietelo
prestoˈprɛs.to
.
Scena 18
GHITA
(
Entra Lilla dal gabinetto
LILLA
(
Va per sciogliere Lubino
LILLA
Ioˈi.o
devoˈdɛ.vo
farfar
questoˈkwes.to
,
cheˈke
gliʎi
hoˈɔ
destinatades.tiˈna.ta
catenakaˈte.na
migliormiʎˈʎor
.
LUBINO
Lala
Lillaˈlil.la
?
GLI ALTRI
Lala
Lillaˈlil.la
?
Dada
doveˈdo.ve
uscìuʃˈʃi
fuorˈfwɔr
?
LUBINO
Lasciami
i
lacciˈlat.t͡ʃi
mieiˈmjɛ.i
,
nonnon
vo'
piùˈpju
libertàli.berˈta
.
Unun
infedel
tuˈtu
seiˈsɛ.i
,
togliti
viaˈvi.a
didi
quàˈkwa
.
GHITA
Allaˈal.la
suaˈsu.a
Lillaˈlil.la
,
o
Deiˈdej
!
Lubin
cosìkoˈzi
favellafaˈvɛl.la
!
LUBINO
Lala
Lillaˈlil.la
nonnon
è
quellaˈkwel.la
,
Lubin
ioˈi.o
piùˈpju
nonnon
sonoˈso.no
.
Tuˈtu
,
didi
quelˈkwel
locoˈlɔ.ko
uscisti
,
hoˈɔ
i
tortiˈtɔr.ti
mieiˈmjɛ.i
giàˈd͡ʒa
vistiˈvis.ti
.
Torna
làˈla
dentroˈden.tro
,
o
barbaraˈbar.ba.ra
,
inˈin
braccioˈbrat.t͡ʃo
ada.d‿
altroˈal.tro
amor
.
LILLA
(
Alla Regina
LILLA
Ahˈa
,
Maestàma.esˈta
,
perdonoperˈdo.no
Pietàpjeˈta
del
mioˈmi.o
/
suoˈsu.o
dolor
.
GLI ALTRI
Ioˈi.o
nonnon
intendoinˈtɛn.do
ilil
casoˈka.zo
,
sonson
pienaˈpjɛ.na
/
o
didi
stupor
.
LILLA
Noˈnɔ
,
nonnon
temer
benˈbɛn
mioˈmi.o
,
quiˈkwi
solaˈso.la
nonnon
sonson
ioˈi.o
,
v'è
ilil
mioˈmi.o
custodekusˈtɔ.de
ancoranˈkor
.
(
Lilla fa uscir Corrado.
REGINA
Corradokorˈra.do
!
CORRADO
De'
tuoiˈtwɔ.i
cenniˈt͡ʃen.ni
ilil
fidoˈfi.do
esecutor
.
REGINA
Or
piùˈpju
temer
nonnon
deiˈdej
,
prendila
,
ellaˈɛl.la
è
tuaˈtu.a
sposaˈspɔ.za
;
a
tete
sonson
ioˈi.o
,
perper
leiˈlɛ.i
,
garanteɡaˈran.te
d'onestà
.
GHITA
Deiˈdej
,
cheˈke
clemenzakleˈmɛn.t͡sa
è
questaˈkwes.ta
!
cheˈke
generositàd͡ʒe.ne.ro.ziˈta
!
PRINCIPE
Cheˈke
improvvisataim.prov.viˈza.ta
è
questaˈkwes.ta
!
cheˈke
bruttaˈbrut.ta
novitàno.viˈta
!
REGINA
E
perchéperˈke
siaˈsi.a
lala
festaˈfɛs.ta
inˈin
questoˈkwes.to
dìˈdi
compitakomˈpi.ta
,
(
a Tita.
REGINA
fo'
sposaˈspɔ.za
tuaˈtu.a
lala
Ghita
,
perdonoperˈdo.no
alal
podestàpo.desˈta
!
GHITA
Deiˈdej
,
cheˈke
clemenzakleˈmɛn.t͡sa
è
questaˈkwes.ta
!
cheˈke
generositàd͡ʒe.ne.ro.ziˈta
!
PRINCIPE
(
Fra sè
PRINCIPE
Cheˈke
improvvisataim.prov.viˈza.ta
è
questaˈkwes.ta
!
cheˈke
bruttaˈbrut.ta
novitàno.viˈta
!
GHITA
O
Titaˈti.ta
/
Lubino
tuˈtu
seiˈsɛ.i
mioˈmi.o
.
TITA
Seiˈsɛ.i
miaˈmi.o
Ghita
/
Lillaˈlil.la
bellaˈbɛl.la
.
I CINQUE
Cantiam
soloˈso.lo
Isabellai.zaˈbɛl.la
,
lodiam
lala
suaˈsu.a
bontàbonˈta
.
REGINA
O
quantoˈkwan.to
unun
sìˈsi
belbɛl
giubiloˈd͡ʒu.bi.lo
,
o
quantoˈkwan.to
alletta
e
piaceˈpja.t͡ʃe
!
Didi
puraˈpu.ra
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
e
paceˈpa.t͡ʃe
sorgentesorˈd͡ʒɛn.te
ognor
saràsaˈra
.
I CINQUE
Godiamo
,
suˈsu
godiamo
e
conkon
sincerosinˈt͡ʃɛ.ro
amoreaˈmo.re
rendiamo
grazieˈɡrat.t͡sje
alal
coreˈkɔ.re
didi
vostraˈvɔs.tro
Maestàma.esˈta
.
REGINA
E
ilil
figlioˈfiʎ.ʎo
mioˈmi.o
nonnon
parlaˈpar.la
?
GHITA
E
voiˈvo.i
nonnon
dite
nienteˈnjɛn.te
?
LILLA
(
Al Principe
LILLA
Guardate
ilil
mioˈmi.o
Lubino
.
PRINCIPE
Andateanˈda.te
,
hoˈɔ
vistoˈvis.to
,
hoˈɔ
vistoˈvis.to
.
GHITA
(
A Corrado
GHITA
Guardate
Titaˈti.ta
mioˈmi.o
.
CORRADO
Andateanˈda.te
,
addioadˈdi.o
,
addioadˈdi.o
.
TUTTI
(
Salvo Corrado e il Principe
TUTTI
Corradokorˈra.do
mutoˈmu.to
restaˈrɛs.ta
,
l'Infante
mimi
parpar
mestoˈmɛs.to
.
Nonnon
soˈsɔ
cheˈke
storiaˈstɔ.rja
è
questaˈkwes.ta
,
nonnon
soˈsɔ
cosaˈkɔ.za
pensar
.
Maˈma
quelˈkwel
ch'è
fattoˈfat.to
è
fattoˈfat.to
e
nonnon
sisi
puòˈpwɔ
cangiar
.
PRINCIPE
Fremoˈfrɛ.mo
del
mioˈmi.o
destinodesˈti.no
,
perdo
coleikoˈluj
cheˈke
adoro
,
néne
deggioˈdɛd.d͡ʒo
dir
:
ioˈi.o
moroˈmɔ.ro
,
néne
possoˈpɔs.so
contrastar
,
cheˈke
quelˈkwel
ch'è
fattoˈfat.to
è
fattoˈfat.to
e
nonnon
sisi
puòˈpwɔ
cangiar
.
ATTO SECONDO
Scena 1
Camera rustica.
LUBINO
Andiam
,
caroˈka.ro
Titaˈti.ta
.
TITA
Andiam
,
Lubin
mioˈmi.o
.
LUBINO
A
Lillaˈlil.la
TITA
a
lala
Ghita
Comprarekomˈpra.re
vogl'io
.
Unun
nastroˈnas.tro
LUBINO
unun
anelloaˈnɛl.lo
TITA
Lele
fibbieˈfib.bja
LUBINO
ilil
cappellokapˈpɛl.lo
TITA
e
ilil
fioreˈfjo.re
piùˈpju
belloch'io
possaˈpɔs.sa
trovartroˈvar
.
Andiam
priaˈpri.a
ch'il
giornopiù
oscuroosˈku.ro
diventidiˈvɛn.ti
.
Ohˈo
,
comeˈko.me
contentivogliamo
cenar
.
Scena 2
Entrano Lilla e Ghita
LILLA
Lubin
!
GHITA
Titaˈti.ta
!
TITA
Cheˈke
vuoiˈvwɔ.i
?
LILLA
Partiˈpar.ti
?
GHITA
Vaiˈvaj
viaˈvi.a
?
TITA
Partoˈpar.to
,
e
tornoˈtor.no
a
momentimoˈmen.ti
,
o
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
miaˈmi.o
.
Partono.
Scena 3
LILLA
Cos'è
tal
novitàno.viˈta
?
GHITA
Lasciaˈlaʃ.ʃa
cheˈke
vadanoˈva.da.no
;
didi
cosaˈkɔ.za
importantissimaim.por.tanˈtis.si.mo
ioˈi.o
tiˈti
deggioˈdɛd.d͡ʒo
parlar
.
Lascia si rimanere soli
GHITA
Possoˈpɔs.so
tecoˈte.ko
spiegarmi
conkon
plena
libertàli.berˈta
?
LILLA
Cioèt͡ʃoˈɛ
?
GHITA
Sentiˈsɛn.ti
,
l'Infante
è
didi
tete
innamoratoin.na.moˈra.to
,
e
sese
a
meme
crediˈkre.di
,
lala
tuaˈtu.a
fortunaforˈtu.na
è
fattaˈfat.ta
!
LILLA
Comeˈko.me
?
Mimi
prendiˈprɛn.di
tuˈtu
perper
qualcheˈkwal.ke
mattaˈmat.ta
?
GHITA
Faiˈfa.i
mecoˈme.ko
lala
smorfiosa
?
LILLA
Fo'
quelloˈkwel.lo
cheˈke
farfar
deveˈdɛ.ve
onestaoˈnɛs.ta
sposaˈspɔ.za
.
Nonnon
saiˈsa.jo
ch'io
amoil
mioˈmi.o
Lubino
?
GHITA
Amalo
.
Tienti
lala
fedeˈfe.de
tuaˈtu.a
,
tienti
ilil
tuoˈtu.o
coreˈkɔ.re
;
inˈin
materiamaˈtɛ.rja
d'amore
,
a
unun
Prence
nonnon
sisi
dàda
néne
corˈkwɔ.re
,
néne
fedeˈfe.de
.
LILLA
Cosaˈkɔ.za
dunqueˈdun.kwe
?
GHITA
Parolepaˈrɔ.le
!
LILLA
Parolepaˈrɔ.le
?
GHITA
Sìˈsi
,
parolepaˈrɔ.le
.
Conkon
luiˈluj
stessoˈstes.so
parlaiparˈlaj
;
questaˈkwes.ta
catenakaˈte.na
,
preziosissimopretˈt͡sjo.zo
donoˈdo.no
,
dada
recarti
eiˈe.i
mimi
diedeˈdjɛ.de
,
edˈed
a
meme
diedeˈdjɛ.de
unaˈu.na
borsaˈbor.sa
didi
doppieˈdop.pje
solˈsɔl
perch'io
tete
nene
parliˈpar.li
.
LILLA
Tienti
lala
tuaˈtu.a
catenakaˈte.na
,
e
dìˈdi
alal
tuoˈtu.o
Prence
cheˈke
finisca
unaˈu.na
voltaˈvɔl.ta
didi
cosìkoˈzi
infastidirmi
.
Ioˈi.o
nonnon
accettoatˈt͡ʃɛt.to
doniˈdo.ni
,
ioˈi.o
Principiˈprin.t͡ʃi.pi
nonnon
voglioˈvɔʎ.ʎo
,
amoˈa.mo
Lubino
.
GHITA
Nonnon
perdereˈpɛr.de.re
sorellasoˈrɛl.la
,
un'occasion
sìˈsi
bellaˈbɛl.la
!
Almen
,
pensaci
suˈsu
;
dada
tete
nonnon
chiedoˈkjɛ.do
sese
nonnon
cheˈke
tuˈtu
l'accolga
conkon
unun
po'
didi
manieramaˈnjɛ.ra
,
cheˈke
finga
,
cheˈke
lusinghi
,
cheˈke
prometta
finchéfinˈke
siamoˈsja.mo
benˈbɛn
riccheˈrik.ke
.
LILLA
Edˈed
ingannarlo
perchéperˈke
dovrei
cosìkoˈzi
?
GHITA
Perper
castigarlo
!
LILLA
Castigarlo
perchèperˈke
?
GHITA
Tiˈti
parpar
picciol
delittodeˈlit.to
tentar
unaˈu.na
ragazzaraˈɡat.t͡sa
appenaapˈpe.na
sposaˈspɔ.za
?
e
tentarla
conkon
cosaˈkɔ.za
?
Conkon
quattrinikwatˈtri.ni
!
LILLA
Maˈma
tuˈtu
,
giovaneˈd͡ʒo.va.ne
ancoraanˈko.ra
,
e
contadinakon.taˈdi.na
,
doveˈdo.ve
apprendesti
maiˈma.i
coseˈkɔ.ze
sìˈsi
belleˈbɛl.le
?
GHITA
Tuttoˈtut.to
quelloˈkwel.lo
ch'io
parloˈpar.lo
ogniˈoɲ.ɲi
donnaˈdɔn.na
lolo
saˈsa
senzaˈsɛn.t͡sa
impararlo
.
Collaˌkol.la
flemma
cheˈke
tuˈtu
vediˈve.di
,
conkon
quest'aria
didi
bontàbonˈta
,
saprei
farfar
quelˈkwel
cheˈke
nonnon
crediˈkre.di
e
cheˈke
fanˈfan
nella
cittàt͡ʃitˈta
.
Frafra
saprei
lala
spasimante
senzaˈsɛn.t͡sa
maiˈma.i
sentir
amoreaˈmo.re
e
didi
pietraˈpjɛ.tra
avendoaˈvɛn.do
ilil
coreˈkɔ.re
,
dimostraredi.mosˈtra.re
altruialˈtruj
pietàpjeˈta
.
Saprei
passaredal
piantoˈpjan.to
alal
risoˈri.zo
,
saprei
cangiarekanˈd͡ʒa.re
l'aria
del
visoˈvi.zo
,
all'improvviso
mutar
colorekoˈlo.re
,
farfar
cheˈke
mimi
palpitiˈpal.pi.ti
conkon
arteˈar.te
ilil
coreˈkɔ.re
,
tuttoˈtut.to
promettereproˈmet.te.re
,
conceder
pocoˈpɔ.ko
,
dir
noˈnɔ
conkon
graziaˈɡrat.t͡sja
,
dir
sìˈsi
perper
giocoˈd͡ʒɔ.ko
,
edˈed
altreˈal.tre
simileˈsi.mi.le
bagatelluccie
,
conkon
quell'eccetera
ch'io
nonnon
vo'
dir
.
Femmineˈfem.mi.na
amabiliaˈma.bi.le
nonnon
viˈvi
lagnate
,
inˈin
questoˈkwes.to
secoloˈsɛ.ko.lo
voiˈvo.i
sieteˈsje.te
nateˈna.te
;
perper
benˈbɛn
dagliˈdaʎ.ʎi
uominiˈwɔ.mi.ni
farviˈfar.vi
sentir
.
Parte.
LILLA
Femmineˈfem.mi.na
amabiliaˈma.bi.le
nonnon
viˈvi
fidatefiˈda.to
,
inˈin
ogniˈoɲ.ɲi
secolovoi
sieteˈsje.te
nateˈna.te
;
perper
benˈbɛn
dagliˈdaʎ.ʎi
uominifarvi
istruir
.
Parte.
Scena 4
Corrado solo, poi la Ghita.
Entrando
CORRADO
Ioˈi.o
speroˈspɛ.ro
cheˈke
lala
Ghita
abbiaˈab.bja
datoˈda.to
l'assalto
allaˈal.la
fortezzaforˈtet.t͡sa
;
Ioˈi.o
nonnon
sonson
senzaˈsɛn.t͡sa
spemeˈspɛ.me
Or
cheˈke
cedaˈt͡ʃɛ.da
lala
Lillaˈlil.la
a
meme
solˈsɔl
premeˈprɛ.me
.
Cedaˈt͡ʃɛ.da
purˈpur
a
l'Infante
;
purchépurˈke
a
sentir
l'amante
ellaˈɛl.la
s'avvezzi
cheˈke
lala
primaˈpri.ma
cadutakaˈdu.ta
è
sempreˈsɛm.pre
lala
difficiledifˈfi.t͡ʃi.le
Vienˈvjɛn
Ghitta
Ebben
,
cheˈke
c'è
didi
nuovoˈnwɔ.vo
?
GHITA
Ioˈi.o
nonnon
hoˈɔ
vistoˈvis.to
femminaˈfem.mi.na
piùˈpju
ostinataos.tiˈna.to
didi
costeikosˈtɛ.i
.
CORRADO
Maˈma
lala
catenakaˈte.na
?
GHITA
È
nullaˈnul.la
.
CORRADO
E
l'oro
?
GHITA
Nullaˈnul.la
affattoafˈfat.to
.
CORRADO
Guardaˈɡwar.da
,
figliuolafiʎˈʎwɔ.lo
miaˈmi.o
,
cheˈke
cervel
mattoˈmat.to
!
Tuˈtu
peròpeˈrɔ
nonnon
stancarti
,
Ghita
miaˈmi.o
,
didi
adoprarti
.
Donnaˈdɔn.na
sollecitata
è
mezzoˈmɛd.d͡zo
guadagnata
;
parlaˈpar.la
,
pregaˈprɛ.ɡa
,
prometti
,
incoraggisci
,
istruisci
,
lusingaluˈzin.ɡa
GHITA
Maˈma
signoresiɲˈɲo.re
,
questaˈkwes.ta
vostraˈvɔs.tro
premura
questoˈkwes.to
focoˈfɔ.ko
ciˈt͡ʃi
mancherebbe
pocoˈpɔ.ko
ch'io
credessi
voiˈvo.i
stessoˈstes.so
didi
Lillaˈlil.la
innamoratoin.na.moˈra.to
.
CORRADO
Ahˈa
,
cheˈke
tiˈti
pareˈpa.re
?
Amareaˈma.re
unun
uomˈwɔm
parpar
mioˈmi.o
?
Corradokorˈra.do
amareaˈma.re
?
Osserva
questoˈkwes.to
crineˈkri.ne
,
ch'è
fattoˈfat.to
omaioˈmaj
d'argento
,
ilil
curvoˈkur.vo
colloˈkɔl.lo
osserva
,
lala
voceˈvo.t͡ʃe
e
l'andamento
cheˈke
indebolisce
e
snerva
ilil
pesoˈpe.zo
dell'età
.
Fuiˈfu.i
giàˈd͡ʒa
d'amor
seguaceseˈɡwa.t͡ʃe
or
sonson
d'amor
nemiconeˈmi.ko
,
amoˈa.mo
lala
bellaˈbɛl.la
paceˈpa.t͡ʃe
e
lala
tranquillitàtran.kwil.liˈta
.
Conoscokoˈnos.ko
i
danniˈdan.ni
mieiˈmjɛ.i
,
sìˈsi
pazzoˈpat.t͡so
nonnon
sareisaˈrɛj
didi
porˈpor
maiˈma.i
spemeˈspɛ.me
inˈin
femminaˈfem.mi.na
,
ch'un
vecchioˈvɛk.kjo
amaraˈmar
nonnon
saˈsa
.
Malandrinama.lanˈdri.no
,
tuˈtu
ridestiriˈdes.ti
,
e
lolo
soˈsɔ
cheˈke
tuˈtu
sapresti
diventar
d'un
orsoˈor.so
amanteaˈman.te
perper
contantekonˈtan.te
o
perper
bontàbonˈta
.
Ghita sola.
GHITA
Questiˈkwes.ti
signorisiɲˈɲo.ri
inˈin
sommaˈsom.ma
credon
coiˈkoj
lorˈlor
quattrinikwatˈtri.ni
didi
comprar
tuttoˈtut.to
ilil
mondoˈmon.do
Parte.
Scena 5
GHITA
(
Atrioˈa.trjo
terrenoterˈre.no
.
Lala
Reginareˈd͡ʒi.na
e
ilil
Principeˈprin.t͡ʃi.pe
col
suoˈsu.o
seguitoseˈɡwi.to
.)
REGINA
E
perchéperˈke
nonnon
veggio
l'usata
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
rider
nel
voltoˈvol.to
dell'amato
figlioˈfiʎ.ʎo
?
PRINCIPE
Sese
voiˈvo.i
mel
permetteteper.metˈte.te
,
questaˈkwes.ta
seraˈse.ra
vorreivorˈrɛj
didi
Lillaˈlil.la
e
Ghita
vederveˈder
anch'io
lele
nozzeˈnɔt.t͡se
.
REGINA
Andateanˈda.te
,
o
figlioˈfiʎ.ʎo
,
tratra
lele
gioieˈd͡ʒɔ.ja
innocentiin.noˈt͡ʃɛn.ti
didi
quelleˈkwel.le
buoneˈbwɔ.ne
gentiˈd͡ʒɛn.ti
ritorneràri.torˈna.re
lala
calmaˈkal.ma
alal
vostroˈvɔs.tro
senoˈse.no
.
(
Vieneˈvjɛ.ne
ilil
Podestàpo.desˈta
coiˈkoj
villanivilˈla.ni
,
cheˈke
portanoˈpɔr.ta.no
doniˈdo.ni
del
paesepaˈe.ze
allaˈal.la
Reginareˈd͡ʒi.na
.)
Fra sè
PODESTÀ
Torneràtorˈna.re
,
torneràtorˈna.re
,
lolo
speroˈspɛ.ro
,
almenoalˈme.no
.
REGINA
Maˈma
qualˈkwal
didi
cetreˈt͡ʃe.tre
e
didi
violeviˈɔ.le
ioˈi.o
sentoˈsɛn.to
suonar
perper
l'aria
pastoral
concentokonˈt͡ʃɛn.to
?
CORO
Didi
campagnekamˈpaɲ.ɲe
,
didi
montagnemonˈtaɲ.ɲe
,
didi
spelonchespeˈlon.ka
,
didi
pendicipenˈdi.t͡ʃe
,
innocentiin.noˈt͡ʃɛn.ti
e
abitatricia.bi.taˈtri.t͡ʃi
vengonˈvɛn.ɡon
oraˈo.ra
alal
regioˈrɛ.d͡ʒo
pièˈpjɛ
.
Vengonˈvɛn.ɡon
quiˈkwi
perper
adorarti
,
perper
recarti
unun
picciol
donoˈdo.no
,
scorteˈskɔr.te
sonoˈso.no
dada
l'amore
,
dal
candorekanˈdo.re
didi
lorˈlor
fè
.
PODESTÀ
Perdonoperˈdo.no
,
almaˈal.ma
Reginareˈd͡ʒi.na
,
all'ardir
didi
costorokosˈto.ro
,
alal
loroˈlo.ro
affettoafˈfɛt.to
,
all'ardente
lorˈlor
bramaˈbra.ma
invan
m'opposi
,
invanoinˈva.no
contrastai
;
dallaˈdal.la
campagnakamˈpaɲ.ɲa
feroˈfɛ.ro
appenaapˈpe.na
ritornoriˈtor.no
alal
rusticoˈrus.ti.ko
soggiornosodˈd͡ʒor.no
cheˈke
chieser
didi
vederveˈder
lala
lorˈlor
Reginareˈd͡ʒi.na
,
edˈed
insiemeinˈsjɛ.me
col
coreˈkɔ.re
offrirle
tuttiˈtut.ti
,
poiˈpɔj
cheˈke
meglioˈmɛʎ.ʎo
nonnon
hanˈan
,
fior
,
latteˈlat.te
e
fruttiˈfrut.to
.
REGINA
Ohˈo
careˈka.re
,
i
doniˈdo.ni
accettoatˈt͡ʃɛt.to
,
sonson
grataˈɡra.ta
alal
vostroˈvɔs.tro
affettoafˈfɛt.to
;
e
perchéperˈke
siaˈsi.a
lala
compiacenza
miaˈmi.o
notaˈnɔ.ta
allaˈal.la
villaˈvil.la
lolo
rechi
ilil
buonˈbwɔn
Lisargo
a
Ghita
e
a
Lillaˈlil.la
.
PODESTÀ
Cheˈke
generositàd͡ʒe.ne.ro.ziˈta
!
REGINA
Voiˈvo.i
giteˈd͡ʒi.te
,
o
figlioˈfiʎ.ʎo
,
edˈed
insiemeinˈsjɛ.me
conkon
essiˈes.so
passatepasˈsa.to
purˈpur
lala
notteˈnɔt.te
inˈin
festaˈfɛs.ta
e
inˈin
giocoˈd͡ʒɔ.ko
.
Lala
virtùvirˈtu
vaˈva
onoratao.noˈra.to
inˈin
ogniˈoɲ.ɲi
locoˈlɔ.ko
.
CORO
Didi
campagnekamˈpaɲ.ɲe
,
didi
montagnemonˈtaɲ.ɲe
,
ecc
.
Partono, meno la Regina
Scena 6
La Regina sola.
REGINA
Chiki
maiˈma.i
diria
cheˈke
inˈin
questiˈkwes.ti
rozziˈrod.d͡zi
tettiˈtet.ti
,
e
sottoˈsot.to
questeˈkwes.te
pastoralipas.toˈra.li
spoglieˈspɔʎ.ʎe
tantaˈtan.ta
virtùvirˈtu
,
tantaˈtan.ta
onestào.nesˈta
s'accoglie
!
O
felicifeˈli.t͡ʃe
abituria.biˈtu.ri
,
o
piaggeˈpjad.d͡ʒe
amicheaˈmi.ke
,
didi
riposoriˈpɔ.zo
e
didi
paceˈpa.t͡ʃe
alberghialˈbɛr.ɡi
veriˈve.ri
.
Quantoˈkwan.to
maiˈma.i
volentierivo.lenˈtjɛ.ri
lala
vostr'aura
ioˈi.o
respiroresˈpi.ro
,
e
sese
ilil
destinodesˈti.no
m'avesse
datoˈda.to
inˈin
sorteˈsɔr.te
didi
vivereˈvi.ve.re
a
meme
stessaˈstes.so
,
ingratoinˈɡra.to
e
vileˈvi.le
mimi
foraˈfɔ.ra
ogniˈoɲ.ɲi
altroˈal.tro
donoˈdo.no
,
e
conkon
voiˈvo.i
cengerei
lala
reggiaˈrɛd.d͡ʒa
e
ilil
tronoˈtrɔ.no
.
Ahˈa
,
perchéperˈke
formar
nonnon
lice
ada.d‿
ogniˈoɲ.ɲi
almaˈal.ma
ilil
suoˈsu.o
destinodesˈti.no
,
ch'io
perper
voiˈvo.i
vivrei
felicefeˈli.t͡ʃe
tratra
i
piacer
didi
libertàli.berˈta
?
E
tratra
i
sempliciˈsem.pli.t͡ʃi
dilettidiˈlɛt.to
deiˈdej
pastoripasˈto.re
dell'armento
troverebbe
ilil
corˈkwɔ.re
contentokonˈtɛn.to
quelˈkwel
riposoriˈpɔ.zo
ch'or
nonnon
haˈa
.
Ahˈa
,
nonnon
eranoˈɛ.ra.no
lele
selveˈsel.ve
destinatedes.tiˈna.te
perper
lele
belveˈbel.ve
!
Làˈla
sisi
trovaˈtrɔ.va
,
làˈla
sisi
provaˈprɔ.va
lala
mortal
felicitàfe.li.t͡ʃiˈta
.
Parte.
Scena 7
(Entrano il Principe e Corrado,
REGINA
ambedueam.beˈdu.e
conkon
lunghiˈlun.ɡi
tabarritaˈbar.ro
)
PRINCIPE
E
possibil
saràsaˈra
cheˈke
unaˈu.na
villanavilˈla.na
resista
aiˈaj
desir
mieiˈmjɛ.i
,
resista
a
tantiˈtan.ti
allettamential.let.taˈmen.to
didi
promesseproˈmes.se
,
e
doniˈdo.ni
?
Ahˈa
,
tuˈtu
benˈbɛn
saiˈsa.jo
ch'io
doman
partir
debboˈdɛb.bo
.
Or
cheˈke
mimi
restaˈrɛs.ta
dada
farfar
inˈin
unaˈu.na
notteˈnɔt.te
?
CORRADO
Inˈin
unaˈu.na
notteˈnɔt.te
sisi
fanˈfan
lele
belleˈbɛl.le
coseˈkɔ.ze
PRINCIPE
Mimi
raccomando
a
tete
.
CORRADO
Dal
cantoˈkan.to
mioˈmi.o
,
ilil
possibil
faròˈfa.re
PRINCIPE
Maˈma
cheˈke
dirian
didi
meme
sese
mimi
servissi
d'un
mezzoˈmɛd.d͡zo
cosìkoˈzi
vileˈvi.le
?
CORRADO
Unun
amorosoa.moˈro.zo
ingannoinˈɡan.no
colpaˈkol.pa
nonnon
è
Andiam
unun
pocoˈpɔ.ko
alleˈal.le
porteˈpɔr.te
didi
Lillaˈlil.la
;
iviˈi.vi
Signoresiɲˈɲo.re
,
qualcheˈkwal.ke
cosaˈkɔ.za
accadràak.kaˈde.re
.
Sempreˈsɛm.pre
fuiˈfu.i
persuasoper.suˈa.zo
cheˈke
l'uom
sisi
debbaˈdɛb.ba
porreˈpor.re
inˈin
manoˈma.no
alal
casoˈka.zo
.
Parte.
PRINCIPE
Ohˈo
Ciel
cheˈke
duroˈdu.ro
passoˈpas.so
è
maiˈma.i
questoˈkwes.to
perper
meme
!
Sentir
mimi
pareˈpa.re
unaˈu.na
voceˈvo.t͡ʃe
nel
corˈkwɔ.re
,
cheˈke
mimi
rinfaccirinˈfat.t͡ʃi
lala
debolezzade.boˈlet.t͡sa
miaˈmi.o
.
Dunqueˈdun.kwe
unun
Infanteinˈfan.te
,
unun
figlioˈfiʎ.ʎo
d'Isabella
,
dada
unaˈu.na
vileˈvi.le
serrana
oraˈo.ra
è
costrettokosˈtret.to
a
mendicaremen.diˈka.re
affettoafˈfɛt.to
,
e
a
mendicarlo
,
ahimèa.iˈmɛ
!,
conkon
unun
ingannoinˈɡan.no
!
A
qualˈkwal
varcoˈvar.ko
mimi
traggi
,
amor
tirannotiˈran.no
.
Seguir
degg'io
chiki
fugge
?
Chiki
mimi
disprezzadisˈprɛt.t͡sa
amaraˈmar
?
Sapròsaˈprɔ
scacciar
dal
pettoˈpɛt.to
ilil
mioˈmi.o
funestofuˈnɛs.to
affettoafˈfɛt.to
,
sapròsaˈprɔ
aborrir
lala
perfidaˈpɛr.fi.da
cheˈke
rideˈri.de
alal
mioˈmi.o
penar
.
Sapròsaˈprɔ
,
maˈma
intantoinˈtan.to
ilil
coreˈkɔ.re
langueˈlan.ɡwe
nel
suoˈsu.o
doloredoˈlo.re
e
della
miaˈmi.o
speranzaspeˈran.t͡sa
comincio
a
dubitar
.
Stelleˈstel.la
ingrateinˈɡra.te
,
avversi
Deiˈdej
!
Cheˈke
voletevoˈle.te
ancoranˈkor
dada
meme
?
Sonson
confusokonˈfu.zo
,
sonson
oppressoopˈprɛs.so
,
nonnon
intendoinˈtɛn.do
piùˈpju
meme
stessoˈstes.so
.
A'
mieiˈmjɛ.i
maliˈma.li
unaˈu.na
speranzaspeˈran.t͡sa
purˈpur
m'avanza
ancoranˈkor
inˈin
tete
.
Scena 8
PRINCIPE
(
Stradaˈstra.da
,
dada
unun
latoˈla.to
lala
casaˈka.sa
didi
Titaˈti.ta
,
dall'altro
alberiˈal.be.ri
.
Lillaˈlil.la
solaˈso.la
,
poiˈpɔj
Ghita
sulla
portaˈpɔr.ta
,
senzaˈsɛn.t͡sa
essereˈɛs.se.re
vedutaveˈdu.ta
.)
LILLA
Lala
notteˈnɔt.te
s'avvicina
,
e
ancoranˈkor
nonnon
veggio
ilil
mioˈmi.o
sposoˈspɔ.zo
venirveˈnir
.
Lubino
!
Inˈin
questoˈkwes.to
giornoˈd͡ʒor.no
cosìkoˈzi
pocoˈpɔ.ko
tuˈtu
brami
didi
starˈstar
conkon
leiˈlɛ.i
cheˈke
t'ama
e
tuˈtu
tant'ami
?
fra sè
GHITA
Cheˈke
diavoloˈdja.vo.lo
vuolvwɔl
dir
cheˈke
nonnon
vienˈvjɛn
Titaˈti.ta
?
Staˈsta
a
vederveˈder
cheˈke
ilil
birbante
avràaˈve.re
trovatatroˈva.ta
unaˈu.na
novellanoˈvɛl.la
amanteaˈman.te
.
Sospira.
LILLA
Ahimèa.iˈmɛ
!
Non veduta dalla Lilla.
GHITA
Questaˈkwes.ta
è
lala
Lillaˈlil.la
:
Lala
conoscokoˈnos.ko
aiˈaj
sospirisosˈpi.ri
.
Lillaˈlil.la
,
cheˈke
faiˈfa.i
quiˈkwi
solaˈso.la
?
LILLA
Mimi
divertodiˈvɛr.to
.
GHITA
Maˈma
soˈsɔ
cheˈke
meglioˈmɛʎ.ʎo
sisi
divertiria
sese
avesseaˈves.se
Lubinetto
inˈin
compagniakom.paɲˈɲi.a
.
LILLA
Sìˈsi
,
sìˈsi
,
lasciam
gliʎi
scherziˈsker.t͡so
.
Or
cheˈke
nene
diciˈdi.t͡ʃi
didi
questoˈkwes.to
lorˈlor
tardar
?
GHITA
Infattiinˈfat.ti
vediˈve.di
tornar
dal
campoˈkam.po
alcunialˈku.ni
pastorellipas.toˈrɛl.lo
,
chieggiam
unun
po'
sese
nuovaˈnwɔ.va
hannoˈan.no
didi
quelliˈkwel.li
.
Si vedono in distanza alcuni pastori.
GHITA
Villanellevil.laˈnɛl.le
cheˈke
volgete
lietoˈljɛ.to
ilil
passoˈpas.so
alal
caroˈka.ro
tettoˈtet.to
,
perper
pietàpjeˈta
nonnon
mel
tacete
sese
vedeste
ilil
mioˈmi.o
dilettodiˈlɛt.to
,
ahiˈaj
,
ahiˈaj
,
primaˈpri.ma
d'andar
viaˈvi.a
ahiˈaj
,
cheˈke
penaˈpe.na
,
cheˈke
dolor
!
Brunetto
/
vermiglio
è
ilil
suoˈsu.o
visoˈvi.zo
è
nero
/
biondo
ilil
capel
,
e
unun
vagoˈva.ɡo
sorriso
lolo
rendeˈrɛn.de
piùˈpju
belbɛl
.
Ahˈa
,
tutteˈtut.te
sensen
vannoˈvan.no
,
rispostarisˈpos.ta
nonnon
hoˈɔ
!
Invidiainˈvi.dja
n'avranno
didi
cosaˈkɔ.za
ioˈi.o
lolo
soˈsɔ
.
Scena 9
(Entrano il Principe e Corrado.
GHITA
E
notteˈnɔt.te
scuraˈsku.ra
)
PRINCIPE
Eccolaˈɛk.ko.la
;
alal
buioˈbu.jo
ancoraanˈko.ra
riconosceri.koˈnoʃ.ʃe
ilil
mioˈmi.o
coreˈkɔ.re
ilil
suoˈsu.o
tesoroteˈzɔ.ro
.
Avviciniamci
a
leiˈlɛ.i
.
Nonnon
ammettonoamˈmet.to.no
indugiinˈdu.d͡ʒo
i
votiˈvo.ti
mieiˈmjɛ.i
.
CORRADO
Lasciatelaʃˈʃa.te
fareˈfa.re
a
meme
!
LILLA
Ghita
miaˈmi.o
,
ritiriamci
,
lala
notteˈnɔt.te
sisi
faˈfa
scuraˈsku.ra
.
GHITA
E
didi
cosaˈkɔ.za
haiˈaj
paurapaˈu.ra
?
LILLA
Cheˈke
soˈsɔ
ioˈi.o
?
Conkon
questoˈkwes.to
tuoˈtu.o
bizzarrobidˈd͡zar.ro
Principeˈprin.t͡ʃi.pe
ioˈi.o
temoˈtɛ.mo
sempreˈsɛm.pre
d'inqiuetar
Lubino
sottovoce
CORRADO
Haˈa
secoˈse.ko
lala
cognatakoɲˈɲa.ta
.
sottovoce
PRINCIPE
Nonnon
serveˈsɛr.va
,
è
nostraˈnɔs.tra
amicaaˈmi.ka
(
Alterando
lala
voceˈvo.t͡ʃe
e
nascondendosi
col
mantellomanˈtɛl.lo
)
Lillaˈlil.la
!
Corrado fa lo stesso.
CORRADO
Ghita
!
LILLA
Questoˈkwes.to
mimi
parpar
Lubino
.
GHITA
E
questoˈkwes.to
Titaˈti.ta
.
Fra sè
CORRADO
Secondiamo
l'equivoco
.
Piano alla Lilla.
GHITA
Sonson
essiˈes.so
senzaˈsɛn.t͡sa
falloˈfal.lo
.
Sposoˈspɔ.zo
mioˈmi.o
!
LILLA
Mioˈmi.o
Lubin
!
GHITA
Parlaˈpar.la
!
LILLA
Nonnon
tiˈti
nasconderenasˈkon.de.re
!
GHITA
Ahˈa
tuˈtu
seguiˈse.ɡwi
,
furbettofurˈbet.to
,
a
nonnon
rispondererisˈpon.de.re
!
Dammi
lala
caraˈka.ra
manoˈma.no
,
abbracciami
,
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
,
tuˈtu
se'
ilil
mioˈmi.o
dolceˈdol.t͡ʃe
amor
,
nonnon
mimi
rispondi
?
PRINCIPE
Sonson
/
È
de'
begliˈbɛʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
tuoiˈtwɔ.i
ilil
fidoˈfi.do
adorator
,
unun
miseroˈmi.ze.ro
cheˈke
muor
sese
nolˈnol
secondiseˈkon.di
.
GHITA
Cieliˈt͡ʃɛ.li
!
Quest'è
l'Infante
/
Corradokorˈra.do
!
PRINCIPE
Nonnon
mimi
fuggir
mioˈmi.o
beneˈbɛ.ne
.
Confortokonˈfɔr.to
alleˈal.le
mieˈmi.e
/
sue
peneˈpɛ.ne
ioˈi.o
/
eiˈe.i
speroˈspɛ.ro
/
a
solˈsɔl
dada
tete
.
LILLA
Ahˈa
,
sese
Lubino
or
vieneˈvjɛ.ne
!
GHITA
Ahˈa
,
sese
maiˈma.i
Titaˈti.ta
vieneˈvjɛ.ne
!
Cheˈke
maiˈma.i
saràsaˈra
didi
meme
?
Entrano Lubino e Tita
TITA
Mimi
parpar
didi
sentir
genteˈd͡ʒɛn.te
.
LUBINO
Lillaˈlil.la
!
TITA
Ghita
!
GHITA
Gliʎi
sposiˈspɔ.zo
,
ohˈo
Deiˈdej
!
(
Lele
dueˈdu.e
sposeˈspɔ.za
lascianoˈlaʃ.ʃa.no
ilil
Principeˈprin.t͡ʃi.pe
e
Corradokorˈra.do
,
e
s'accostano
aiˈaj
loroˈlo.ro
sposiˈspɔ.zo
.)
Sonson
quiˈkwi
benˈbɛn
mioˈmi.o
.
TITA
Quiˈkwi
seiˈsɛ.i
?
E
tecoˈte.ko
ancoranˈkor
chiki
v'è
?
GHITA
Sonson
questiˈkwes.ti
contadinikon.taˈdi.ni
,
cheˈke
tornan
dal
lavorolaˈvo.ro
.
Il Principe e Corrado si allontanano.
TITA
E
a
voiˈvo.i
cosìkoˈzi
viciniviˈt͡ʃi.ni
?
Sìˈsi
unitiuˈni.to
a
voiˈvo.i
perchèperˈke
?
Barbareˈbar.ba.ra
gelosied͡ʒe.loˈzi.a
,
lala
pureˈpu.re
gioieˈd͡ʒɔ.ja
mieˈmi.e
cessate
didi
turbar
.
Stanno di dietro
Fra loro
PRINCIPE
Mettamoi
quiˈkwi
inˈin
dispartedisˈpar.te
e
stiamoˈstja.mo
ada.d‿
osservar
.
GHITA
Saiˈsa.jo
cheˈke
tete
soloˈso.lo
adoro
,
didi
meme
nonnon
dubitar
.
PRINCIPE
Ahˈa
,
nel
momentomoˈmen.to
stessoˈstes.so
inˈin
cuiku.i
sperai
/
sperò
ristororisˈtɔ.ro
perper
sempreˈsɛm.pre
ilil
mioˈmi.o
/
suoˈsu.o
tesoroteˈzɔ.ro
ioˈi.o
vedomi
/
vedesi
involar
TITA
Ahˈa
,
sese
m'inganna
Lillaˈlil.la
/
Ghita
,
l'idolo
del
corˈkwɔ.re
mioˈmi.o
!
Didi
chiki
sisi
deveˈdɛ.ve
,
o
Dioˈdi.o
!,
quest'anima
fidar
?
GHITA
Ahˈa
,
s'io
Lubino
/
sese
ilil
mioˈmi.o
Titaˈti.ta
ingannoinˈɡan.no
l'idolo
del
corˈkwɔ.re
mioˈmi.o
!
Didi
chiki
deveˈdɛ.ve
o
Dioˈdi.o
un'anima
fidar
?
Partano tutti, meno il Principe.
Scena 10
PRINCIPE
Didi
qualˈkwal
rigidoˈri.d͡ʒi.do
marmoˈmar.mo
haˈa
dunqueˈdun.kwe
ilil
coreˈkɔ.re
,
questaˈkwes.ta
barbaraˈbar.ba.ra
tigreˈti.ɡre
inˈin
voltoˈvol.to
umanouˈma.no
?
Quantoˈkwan.to
finorafiˈno.ra
invanoinˈva.no
e
promesseproˈmes.se
e
lusingheluˈzin.ɡa
e
querelekweˈrɛ.le
e
sospirisosˈpi.ri
,
infelicein.feˈli.t͡ʃe
versai
!
Qualeˈkwa.le
stradeˈstra.de
intentate
,
o
Dioˈdi.o
!,
lasciai
!
Potea
perper
unaˈu.na
ingratainˈɡra.ta
avvilirmi
didi
piùˈpju
?
Fuggirmi
,
odiarmi
,
rifiutarmi
,
schernirmi
!
Ahˈa
,
ch'io
dovrei
,
abborrirea.borˈri.re
quell'empia
,
e
didi
meme
stessoˈstes.so
vergognarmiver.ɡoɲˈɲar.mi
conkon
meme
perper
taleˈta.le
eccessoetˈt͡ʃɛs.so
.
Perchèperˈke
farlaˈfar.la
,
eternieˈtɛr.ni
Deiˈdej
,
tantoˈtan.to
bellaˈbɛl.la
agliˈaʎ.ʎi
occhiˈɔk.ki
mieiˈmjɛ.i
?
O
perchèperˈke
nonnon
farlaˈfar.la
ancoranˈkor
cheˈke
capacekaˈpa.t͡ʃe
siaˈsi.a
d'amor
!
Abborrir
vorreivorˈrɛj
l'ingrata
nène
mimi
sentoˈsɛn.to
odioˈɔ.djo
sìˈsi
forteˈfɔr.te
.
Maˈma
unaˈu.na
reaˈrɛ.a
cheˈke
mimi
dada
morteˈmɔr.te
è
lala
Deaˈdɛ.a
didi
questoˈkwes.to
corˈkwɔ.re
.
Scena 11
PRINCIPE
(
Cameraˈka.me.ra
rusticaˈrus.ti.ko
.
conkon
dueˈdu.e
porteˈpɔr.te
,
e
dueˈdu.e
finestrefiˈnɛs.tra
.
Lubino
,
Titaˈti.ta
)
LUBINO
Cosaˈkɔ.za
tiˈti
parpar
?
TITA
Perper
meme
nonnon
soˈsɔ
cheˈke
dirtiˈdir.ti
.
LUBINO
Crediˈkre.di
tuˈtu
veramenteve.raˈmen.te
cheˈke
fosser
contadinikon.taˈdi.ni
?
TITA
Esseˈɛs.se
lolo
sannoˈsan.no
.
LUBINO
Cheˈke
viˈvi
siaˈsi.a
qualcheˈkwal.ke
ingannoinˈɡan.no
?
TITA
Nonnon
sarebbesaˈrɛb.be
impossibileim.posˈsi.bi.le
;
sonson
donneˈdɔn.ne
.
LUBINO
Ahˈa
,
ilil
dubbioˈdub.bjo
solˈsɔl
m'uccide
!
TITA
Bisognabiˈzoɲ.ɲa
sincerarsisin.t͡ʃeˈrar.si
.
Entrano Lilla e Ghita
TITA
Eccoleˈɛk.ko.le
:
perper
scoprir
questaˈkwes.ta
faccendafatˈt͡ʃɛn.da
dissimular
convienekonˈvjɛ.ne
.
LILLA
Lubino
,
animaˈa.ni.ma
miaˈmi.o
GHITA
Titaˈti.ta
,
mioˈmi.o
beneˈbɛ.ne
.
LUBINO
Salutosaˈlu.to
.
Serio.
TITA
Buonaˈbwɔ.no
seraˈse.ra
.
Fra sè
LILLA
Nonnon
mimi
sembranˈsem.bran
tranquillitranˈkwil.lo
.
Fra sè
GHITA
Nonnon
bisognabiˈzoɲ.ɲa
confonderci
.
A Lubino.
TITA
Dissimuladisˈsi.mu.la
.
A Tita
LUBINO
Nonnon
possoˈpɔs.so
.
Parmi
d'aver
centoˈt͡ʃɛn.to
demoniˈdɛ.mo.ni
addosso
.
A Ghita.
LILLA
Nonnon
vorreivorˈrɛj
cheˈke
gliʎi
avesser
conosciutiko.noʃˈʃu.to
.
GHITA
E
cosìkoˈzi
,
padroncini
,
sieteˈsje.te
mutiˈmu.ti
?
Lala
cenaˈt͡ʃe.na
è
giàˈd͡ʒa
dispostadisˈpos.ta
;
Ceniamo
o
nonnon
ceniamo
?
Sforzandosi di parlare.
TITA
Dada
cheˈke
sonoˈso.no
maritomaˈri.to
hoˈɔ
persoˈpɛr.so
l'appetito
.
LILLA
E
tuˈtu
cos'hai
,
Lubino
?
LUBINO
Nullaˈnul.la
,
nullaˈnul.la
.
Accarezzandolo
LILLA
Noˈnɔ
,
caroˈka.ro
,
tiˈti
conoscokoˈnos.ko
;
abbastanzaab.basˈtan.t͡sa
conkon
meme
fingerˈfin.d͡ʒer
nonnon
saiˈsa.jo
.
Cos'hai
,
miaˈmi.o
vitaˈvi.ta
?
LUBINO
Hoˈɔ
quelˈkwel
cheˈke
tuˈtu
nonnon
haiˈaj
.
A Ghita
TITA
Vieni
avantiaˈvan.ti
.
GHITA
Cheˈke
vuoiˈvwɔ.i
?.
A Lubino
TITA
Tuˈtu
taciˈta.t͡ʃi
,
e
guardaˈɡwar.da
unun
pocoˈpɔ.ko
A Ghita
TITA
Conkon
chiki
fostiˈfos.ti
poc'anzi
?
GHITA
Collaˌkol.la
Lillaˈlil.la
.
TITA
E
lala
Lillaˈlil.la
?
GHITA
Conkon
meme
.
TITA
E
tutteˈtut.te
dueˈdu.e
?
GHITA
Voiˈvo.i
tuˈtu
saperlosaˈper.lo
?
TITA
Sìˈsi
!
Fra sè
LILLA
Ahˈa
,
costeikosˈtɛ.i
mimi
precipita
!
GHITA
Dunqueˈdun.kwe
lolo
dicoˈdi.ko
.
TITA
Dìˈdi
!
GHITA
Fuiˈfu.i
col
diavol
cheˈke
ammazziamˈmat.t͡si
tete
coiˈkoj
sospettisosˈpɛt.to
tuoiˈtwɔ.i
,
villanovilˈla.no
maledettoma.leˈdet.to
.
Or
prendiˈprɛn.di
questoˈkwes.to
Gli dà uno schiaffo e poi fugge
GHITA
e
a
rivederci
a
lettoˈlɛt.to
!
LUBINO
Perper
direˈdi.re
ilil
veroˈve.ro
,
grandeˈɡran.de
audaciaawˈda.t͡ʃa
haˈa
costeikosˈtɛ.i
!
TITA
E
perper
giuntaˈd͡ʒun.ta
unoˈu.no
schiaffoˈskjaf.fo
!
Eternieˈtɛr.ni
Deiˈdej
!
Ahˈa
,
mal
haya
quellaˈkwel.la
manoˈma.no
,
unoˈu.no
schiaffoˈskjaf.fo
ada.d‿
unun
serrano
!
Unoˈu.no
schiaffoˈskjaf.fo
ada.d‿
unun
maritomaˈri.to
!
Unoˈu.no
schiaffoˈskjaf.fo
ada.d‿
unun
mioˈmi.o
parpar
!
"
Porˈpor
lala
vida
de
mimi
padreˈpa.dre
,
porˈpor
lala
vida
de
mimi
madreˈma.dre
,
y
porˈpor
vida
de
mí
mismo
noˈnɔ
lolo
quiero
soportar
."
Quaˈkwa
lala
cappaˈkap.pa
,
quaˈkwa
lala
spadaˈspa.da
,
l'archibuso
,
lala
pistolapisˈtɔ.la
,
meme
l'afferro
perper
lala
golaˈɡo.la
,
cuchillada
,
puñalada
,
que
estocada
,
cheˈke
macellomaˈt͡ʃɛl.lo
,
y
porˈpor
tierraˈtɛr.ra
haˈa
de
tumbar
!
Maˈma
unaˈu.na
femminaˈfem.mi.na
a
duelloduˈɛl.lo
comeˈko.me
maiˈma.i
sisi
puòˈpwɔ
sfidar
?
Ahˈa
,
perchéperˈke
nonnon
fuˈfu
qualcheˈkwal.ke
altraˈal.tra
?
ch'io
potea
perper
vendicarmi
col
baciarla
,
e
ribaciarla
,
dada
meme
solˈsɔl
giustiziad͡ʒusˈtit.t͡sja
farmiˈfar.mi
;
maˈma
lala
sposaˈspɔ.za
nonnon
è
cosaˈkɔ.za
cheˈke
diaˈdi.a
gustoˈɡus.to
nel
baciar
.
Ahˈa
,
demoniodeˈmɔ.njo
del
infierno
,
comeˈko.me
t'ho
dada
castigar
!
Maritatima.riˈta.ti
schiaffeggiati
,
sese
quiˈkwi
a
casoˈka.zo
alcunalˈkun
veve
n'ha
,
dite
,
voiˈvo.i
cheˈke
lolo
sapete
,
sese
siamˈsjam
degniˈdeɲ.ɲi
didi
pietàpjeˈta
.
Parte.
Scena 12
LILLA
Perchèperˈke
taciˈta.t͡ʃi
Lubino
?
LUBINO
Lasciami
.
LILLA
Ch'io
tiˈti
lasci
?
LUBINO
Sìˈsi
,
lasciami
.
LILLA
Maˈma
cos'è
questaˈkwes.ta
colleraˈkɔl.le.ra
?
Cheˈke
t'ho
fattoˈfat.to
mioˈmi.o
caroˈka.ro
?
Inˈin
cheˈke
mancai
?
LUBINO
Ioˈi.o
nolˈnol
soˈsɔ
.
Tuˈtu
lolo
saiˈsa.jo
.
LILLA
E
perper
unun
dubbioˈdub.bjo
soloˈso.lo
offendiofˈfɛn.di
lala
miaˈmi.o
fedeˈfe.de
?
l'amor
ch'hai
perper
lala
Lillaˈlil.la
?
LUBINO
Amoˈa.mo
lala
Lillaˈlil.la
,
maˈma
piùˈpju
assaiasˈsaj
l'onor
mioˈmi.o
.
LILLA
Forseˈfor.se
cagion
sonson
ioˈi.o
cheˈke
l'onore
tuˈtu
perda
?
LUBINO
Nonnon
lolo
soˈsɔ
.
Maˈma
bastaˈbas.ta
unun
dubbioˈdub.bjo
a
lacerarmi
ilil
coreˈkɔ.re
.
LILLA
Ahˈa
noˈnɔ
,
mioˈmi.o
dolceˈdol.t͡ʃe
amoreaˈmo.re
,
nonnon
mimi
farfar
quest'oltraggio
.
Ilil
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
dal
tuoˈtu.o
coreˈkɔ.re
,
e
lala
miaˈmi.o
fedeˈfe.de
dallaˈdal.la
tuaˈtu.a
fè
misuramiˈzu.ra
.
Ilil
mondoˈmon.do
,
ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
inˈin
testimoniotes.tiˈmɔ.njo
ioˈi.o
chiamoˈkja.mo
sese
ognor
t'amai
,
sese
t'amo
.
Ahˈa
,
sese
unun
dìˈdi
tuˈtu
potessipoˈtes.si
vederti
conkon
quest'occhi
a
cuiku.i
sembriˈsem.bri
sìˈsi
belloˈbɛl.lo
,
soˈsɔ
cheˈke
ilil
tuoˈtu.o
corˈkwɔ.re
diria
:
"
Sìˈsi
,
sìˈsi
,
lala
Lillaˈlil.la
è
miaˈmi.o
,"
e
cangiando
desirideˈzi.re
sarien
sospir
didi
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
i
tuoiˈtwɔ.i
sospirisosˈpi.ri
.
Consolakonˈso.la
lele
peneˈpɛ.ne
miaˈmi.o
vitaˈvi.ta
,
mioˈmi.o
beneˈbɛ.ne
,
quell'ira
,
quelˈkwel
piantoˈpjan.to
,
moriremoˈri.re
mimi
faˈfa
.
Gliʎi
affanniafˈfan.no
soffertisofˈfɛr.to
,
o
caroˈka.ro
,
rammenta
,
e
alloraalˈlo.ra
paventa
didi
miaˈmi.o
fedeltàfe.delˈta
.
Scena 13
LILLA
(
Ghita
vienˈvjɛn
portando
dueˈdu.e
piattiˈpjat.ti
conkon
qualcheˈkwal.ke
vivanda
)
LUBINO
Quantoˈkwan.to
è
facileˈfa.t͡ʃi.le
ilil
coreˈkɔ.re
a
creder
quelˈkwel
cheˈke
bramaˈbra.ma
!
Ioˈi.o
credoˈkre.do
adessoaˈdɛs.so
lala
miaˈmi.o
Lillaˈlil.la
innocentein.noˈt͡ʃɛn.te
.
GHITA
Lala
lan
,
lala
lan
,
lala
lala
!
Chiki
haˈa
vogliaˈvɔʎ.ʎa
didi
mangiarmanˈd͡ʒar
vengaˈvɛn.ɡa
unun
po'
quaˈkwa
!
Vien Tita.
LILLA
Viaˈvi.a
,
Titaˈti.ta
,
nonnon
farfar
smorfieˈzmɔr.fje
!
Vieni
,
Lubino
mioˈmi.o
,
cheˈke
vogliamvoʎˈʎam
mangiarmanˈd͡ʒar
beneˈbɛ.ne
!
LUBINO
Quandoˈkwan.do
unaˈu.na
donnaˈdɔn.na
chiamaˈkja.ma
,
andaranˈdar
convienekonˈvjɛ.ne
.
TITA
Comeˈko.me
?
E
scordareskorˈda.re
dovrei
?
GHITA
Tuˈtu
saiˈsa.jo
ch'io
tiˈti
vo'
benˈbɛn
,
maˈma
tantoˈtan.to
,
tantoˈtan.to
!
Titaˈti.ta
,
gardami
,
caroˈka.ro
TITA
Bricconcellabrik.konˈt͡ʃɛl.la
!
LUBINO
Suˈsu
viaˈvi.a
,
lala
paceˈpa.t͡ʃe
è
fattaˈfat.ta
.
LILLA
Evvivaevˈvi.va
,
evvivaevˈvi.va
,
evvivaevˈvi.va
!
GHITA
Paceˈpa.t͡ʃe
?
TITA
Paceˈpa.t͡ʃe
.
LILLA
Abbracciatevi
ancoranˈkor
.
Cosìkoˈzi
mimi
piaceˈpja.t͡ʃe
.
Sediamo
viaˈvi.a
.
Siedono.
LUBINO
Chiki
trincia
?
GHITA
Trincio
ioˈi.o
.
LILLA
Noiˈnoj
mangierem
.
Si sente un suono lento di chitarrino.
TITA
Cheˈke
suonoˈswɔ.no
è
questoˈkwes.to
?
LUBINO
Diavoloˈdja.vo.lo
!
GHITA
È
suonoˈswɔ.no
didi
chitarrekiˈtar.ra
.
Con mistero
TITA
E
chiki
lala
seraˈse.ra
delle
vostreˈvɔs.tro
nozzeˈnɔt.t͡se
vieneˈvjɛ.ne
quiˈkwi
perper
suonarvi
lala
chitarrakiˈtar.ra
?
GHITA
Tuˈtu
saiˈsa.jo
cheˈke
i
granˈɡran
Signorisiɲˈɲo.ri
hannoˈan.no
sempreˈsɛm.pre
allaˈal.la
lorˈlor
mensaˈmɛn.sa
i
sonatoriso.naˈto.re
.
LUBINO
Chiki
diamineˈdja.mi.ne
esserˈɛs.ser
puòˈpwɔ
?
LILLA
Saran
serrani
,
cheˈke
van
girando
perper
pigliarepiʎˈʎa.re
ilil
frescoˈfres.ko
.
LUBINO
Questoˈkwes.to
nonnon
è
suonar
contadinescokon.ta.diˈnes.ko
.
Di fuori
PRINCIPE
Nonnon
farmiˈfar.mi
piùˈpju
languire
,
o
vitaˈvi.ta
miaˈmi.o
,
lasciami
unun
po'
vederveˈder
quelˈkwel
visoˈvi.zo
belloˈbɛl.lo
.
Sese
tiˈti
vienˈvjɛn
vogliaˈvɔʎ.ʎa
didi
saper
ch'io
siaˈsi.a
,
guardatiˈɡwar.da.ti
inˈin
mezzoˈmɛd.d͡zo
alal
corˈkwɔ.re
,
ch'io
vivoˈvi.vo
inˈin
quelloˈkwel.lo
.
LUBINO
Udisti
?
TITA
E
chè
?
Sonson
sordoˈsor.do
?
Alla Lilla con mistero
LUBINO
Sonson
serrani
ancheˈan.ke
questiˈkwes.ti
?
Piano alla Ghita
LILLA
Ohˈo
Deiˈdej
,
mimi
parveˈpar.ve
lala
voceˈvo.t͡ʃe
dell'Infante
.
TITA
Cheˈke
musicaˈmu.zi.ka
galanteɡaˈlan.te
!
È
perper
tete
?
GHITA
Perper
meme
noˈnɔ
.
Alla Lilla
LUBINO
Perper
tete
?
LILLA
Neppur
.
TITA
Dunqueˈdun.kwe
perper
chiki
?
GHITA
No'l
soˈsɔ
.
LUBINO
Ciˈt͡ʃi
mancherebbe
pocoˈpɔ.ko
TITA
Zittoˈd͡zit.to
,
mimi
parpar
cheˈke
ricominci
ilil
giocoˈd͡ʒɔ.ko
.
Da fuori
PRINCIPE
Hoˈɔ
vistoˈvis.to
aiˈaj
piantiˈpjan.to
mieiˈmjɛ.i
spezzarsi
i
sassiˈsas.si
e
pianger
l'aure
hoˈɔ
vistoˈvis.to
aiˈaj
piantiˈpjan.to
mieiˈmjɛ.i
.
Tuˈtu
,
cheˈke
senzaˈsɛn.t͡sa
pietàpjeˈta
morir
mimi
lassiˈlas.si
piùˈpju
de'
sassiˈsas.si
e
de
l'aure
ingratainˈɡra.ta
seiˈsɛ.i
.
TITA
Braveˈbra.ve
!
LUBINO
Vaˈva
benˈbɛn
!
GHITA
Qualˈkwal
colpaˈkol.pa
abbiamoabˈbja.mo
noiˈnoj
?
Si sente gettar un sasso nel balcone.
LUBINO
De'
sassiˈsas.si
nel
balcon
?
LILLA
Sarannosaˈran.no
forseˈfor.se
spirti
.
LUBINO
Spirti
,
è
veroˈve.ro
!
Ioˈi.o
credoˈkre.do
cheˈke
sienˈsi.en
corpiˈkɔr.po
,
e
corpiˈkɔr.po
grossiˈɡrɔs.si
!
TITA
Corpoˈkɔr.po
didi
farfarellofar.faˈrɛl.lo
!
Attendi
,
attendi
!
(
S'alza
infuriato
,
vaˈva
a
prendereˈprɛn.de.re
dueˈdu.e
cappeˈkap.pe
e
dueˈdu.e
spadeˈspa.de
cheˈke
sarannosaˈran.no
inˈin
qualcheˈkwal.ke
locoˈlɔ.ko
vicinoviˈt͡ʃi.no
:
nene
dàda
unaˈu.na
a
Lubino
.)
Fra sè
LILLA
Cheˈke
diavoloˈdja.vo.lo
faràfaˈra
?
TITA
Haiˈaj
corˈkwɔ.re
?
LUBINO
Chieder
mel
puoiˈpwɔ.i
?
TITA
Adunqueˈdun.kwe
prendiˈprɛn.di
.
Capiscikaˈpiʃ.ʃi
?
LUBINO
Andiam
,
capiscokaˈpis.ko
.
GHITA
Doveˈdo.ve
andateanˈda.te
?
LUBINO
A
salvaresalˈva.re
l'onore
.
TITA
O
a
perderˈpɛr.der
coll'onore
ancheˈan.ke
lala
vitaˈvi.ta
.
LILLA
Ahˈa
,
fermatiˈfer.ma.ti
Lubin
!
GHITA
Fermatiˈfer.ma.ti
,
Titaˈti.ta
!
Lubino e Tita partono.
LILLA
Paion
dueˈdu.e
disperatidis.peˈra.to
!
Nonnon
c'è
piùˈpju
tempoˈtɛm.po
.
GHITA
Doveˈdo.ve
vaiˈvaj
?
LILLA
Seiˈsɛ.i
tuˈtu
capacekaˈpa.t͡ʃe
didi
seguirli
?
GHITA
Capacissimaka.paˈt͡ʃis.si.mo
.
LILLA
Andiamo
dunqueˈdun.kwe
.
GHITA
Andiamo
purˈpur
.
LILLA
Bravissimabraˈvis.si.mo
.
Partono
Scena 14
LILLA
(
Campagnakamˈpaɲ.ɲa
conkon
casaˈka.sa
.
Ilil
Principeˈprin.t͡ʃi.pe
,
ilil
Podestàpo.desˈta
conkon
seguitoseˈɡwi.to
didi
genteˈd͡ʒɛn.te
)
CORRADO
Dormono
comeˈko.me
tassiˈtas.si
.
PRINCIPE
Gettiam
ancoranˈkor
de'
sassiˈsas.si
.
PODESTÀ
Signorsiɲˈɲor
,
nonnon
v'esponete
!
Pensatepenˈsa.to
chiki
sonson
essiˈes.so
e
chiki
voiˈvo.i
sieteˈsje.te
.
PRINCIPE
Zittoˈd͡zit.to
!
Ioˈi.o
sentoˈsɛn.to
,
o
sentir
parmi
,
pian
pianino
unun
uscioˈuʃ.ʃo
aprirsiaˈprir.si
.
PODESTÀ
Vo'
cercar
didi
assicurarmi
,
Al Principe.
PODESTÀ
voiˈvo.i
restate
unun
pocoˈpɔ.ko
làˈla
.
(Entrano Lubino e Tita, colle cappe
PODESTÀ
e
lele
spadeˈspa.de
.)
TITA
È
scurissima
lala
notteˈnɔt.te
,
Nonnon
sisi
vedeˈve.de
,
maˈma
sisi
senteˈsɛn.te
,
inˈin
agguatoaɡˈɡwa.to
chetamente
mimi
vo'
porreˈpor.re
unun
pocoˈpɔ.ko
quàˈkwa
.
PRINCIPE
Ilil
maritomaˈri.to
!
PODESTÀ
Hoˈɔ
giàˈd͡ʒa
capitokaˈpi.to
.
LUBINO
Sentiˈsɛn.ti
?
TITA
Sentoˈsɛn.to
.
Chiki
vaˈva
làˈla
?
PODESTÀ
Buonaˈbwɔ.no
notteˈnɔt.te
,
amiciaˈmi.t͡ʃi
mieiˈmjɛ.i
,
è
Lisargo
,
ilil
Podestàpo.desˈta
.
TITA
Cheˈke
faremo
,
cheˈke
diremo
?
PODESTÀ
Cheˈke
farannofaˈran.no
,
cheˈke
dirannodiˈran.no
.
TITA
Quiˈkwi
giàˈd͡ʒa
soloˈso.lo
nonnon
saràsaˈra
.
PODESTÀ
Stiamoˈstja.mo
all'erta
e
sisi
vedràveˈde.re
.
Si scostano.
GHITA
A
parlar
gliʎi
hoˈɔ
quiˈkwi
sentitisenˈti.to
.
PODESTÀ
Altriˈal.tri
ancoranˈkor
sonson
fuoriˈfwɔ.ri
uscitiuʃˈʃi.to
.
GHITA
Quiˈkwi
didi
dietroˈdjɛ.tro
starˈstar
ioˈi.o
voglioˈvɔʎ.ʎo
finfin
cheˈke
ilil
tempoˈtɛm.po
ilil
chiederàˈkjɛ.de.re
.
PODESTÀ
Curiosokuˈrjo.zo
è
questoˈkwes.to
imbroglioimˈbrɔʎ.ʎo
,
comeˈko.me
adessoaˈdɛs.so
sisi
ripara
?
PRINCIPE
Lala
pistolapisˈtɔ.la
inˈin
altoˈal.to
spara
e
vediamoveˈdja.mo
cosaˈkɔ.za
faˈfa
.
Corrado spara la pistola
TITA
Ancheˈan.ke
focoˈfɔ.ko
?
Bagatelle
!
D'ammazzarci
hannoˈan.no
intenzionein.tenˈt͡sjo.ne
.
Fuoriˈfwɔ.ri
,
fuoriˈfwɔ.ri
lolo
spadonespaˈdo.ne
e
meniam
senzaˈsɛn.t͡sa
pietàpjeˈta
.
Ih
eh
ih
.
PRINCIPE
Villanivilˈla.ni
indietroinˈdjɛ.tro
!
TITA
Ih
eh
ih
.
(Entrano Lilla e Ghita con spada
TITA
sguainatazɡwajˈna.to
e
sisi
mettonoˈmet.to.no
davantidaˈvan.ti
aiˈaj
loroˈlo.ro
sposiˈspɔ.zo
.)
GHITA
Siamˈsjam
quiˈkwi
ancheˈan.ke
noiˈnoj
e
vogliamvoʎˈʎam
morir
conkon
voiˈvo.i
,
perper
mostrarvi
fedeltàfe.delˈta
.
PODESTÀ
Questaˈkwes.ta
scenaˈʃɛ.na
sisi
faˈfa
seriaˈsɛ.rja
,
terminarla
converràkon.verˈra
.
Da lontano.
PRINCIPE
Altoˈal.to
làˈla
!
GHITA
Cheˈke
voceˈvo.t͡ʃe
è
questaˈkwes.ta
,
cheˈke
lala
man
mimi
faˈfa
tremar
?
PODESTÀ
Altoˈal.to
làˈla
!
Nonnon
viˈvi
movete
!
GHITA
Cosaˈkɔ.za
veggio
!
Voiˈvo.i
quiˈkwi
sieteˈsje.te
?
(
Ilil
Principeˈprin.t͡ʃi.pe
sisi
faˈfa
vicinoviˈt͡ʃi.no
,
gitta
giùˈd͡ʒu
ilil
mantellomanˈtɛl.lo
.
e
comparisce
perper
quelloˈkwel.lo
cheˈke
è
.
I
contadinikon.taˈdi.ni
gittan
l'arme
e
s'inginocchiano
.)
PRINCIPE
Lillaˈlil.la
bellaˈbɛl.la
!
Tuˈtu
seiˈsɛ.i
quellaˈkwel.la
cheˈke
ognor
mimi
faˈfa
delirar
.
Al Podestà
CORRADO
Vo'
serrar
unun
po'
lala
portaˈpɔr.ta
,
e
vederveˈder
cosaˈkɔ.za
sanˈsan
farfar
.
GHITA
Ahˈa
,
signorsiɲˈɲor
,
chiediam
perdonoperˈdo.no
PRINCIPE
Nonnon
è
nullaˈnul.la
,
viaˈvi.a
sorgete
.
GHITA
Quantoˈkwan.to
è
caroˈka.ro
,
quantoˈkwan.to
è
buonoˈbwɔ.no
,
benˈbɛn
è
natoˈna.to
perper
regnar
.
PRINCIPE
Or
lasciamo
i
complimentikom.pliˈmen.to
,
buoneˈbwɔ.ne
gentiˈd͡ʒɛn.ti
,
e
a
casaˈka.sa
andiamo
.
TUTTI
Ilil
buonˈbwɔn
giornoˈd͡ʒor.no
v'auguriamo
:
paceˈpa.t͡ʃe
,
gioiaˈd͡ʒɔ.ja
e
sanitàsa.niˈta
.
TITA
Primaˈpri.ma
poiˈpɔj
d'andare
a
lettoˈlɛt.to
tratra
didi
noiˈnoj
sisi
parleràparˈla.re
.
(Il Principe parte con Lisargo.
TITA
Corradokorˈra.do
finge
didi
partireparˈti.re
,
poiˈpɔj
sisi
nascondenasˈkon.de
conkon
alcunialˈku.ni
del
seguitoseˈɡwi.to
.)
Scena 15
LILLA
Grazieˈɡrat.t͡sje
alal
ciel
sonson
partitiparˈti.ti
.
TITA
O
donneˈdɔn.ne
mieˈmi.e
,
quandoˈkwan.do
farem
giudiziod͡ʒuˈdit.t͡sjo
!
Parte.
LUBINO
Ahˈa
,
ch'io
mimi
sentoˈsɛn.to
lacerar
daiˈda
sospettisosˈpɛt.to
.
GHITA
Quiˈkwi
nonnon
spiraˈspi.ra
buonˈbwɔn
ventoˈvɛn.to
,
saràsaˈra
meglioˈmɛʎ.ʎo
ch'io
vadaˈva.da
incontroinˈkon.tro
a
Titaˈti.ta
.
Parte.
LILLA
Nonnon
dubitar
miaˈmi.o
vitaˈvi.ta
,
maˈma
fidatifiˈda.ti
didi
meme
.
LUBINO
Seiˈsɛ.i
troppoˈtrɔp.po
bellaˈbɛl.la
.
LILLA
Maˈma
lolo
sonson
perper
tete
solˈsɔl
.
Cheˈke
brami
?
LUBINO
Chiki
è
l'innamorato
?
Ilil
Principeˈprin.t͡ʃi.pe
o
Corradokorˈra.do
?
LILLA
Siaˈsi.a
purˈpur
chiki
vuolvwɔl
,
piùˈpju
assaiasˈsaj
didi
tuttoˈtut.to
ilil
mondoˈmon.do
ioˈi.o
stimoˈsti.mo
ilil
mioˈmi.o
Lubin
,
e
m'è
piùˈpju
caroun
tuoˈtu.o
sospir
,
unaˈu.na
parolapaˈrɔ.la
,
unun
guardoˈɡwar.do
,
cheˈke
unaˈu.na
coronakoˈro.na
,
unun
tronoˈtrɔ.no
.
Nonnon
me'l
crediˈkre.di
,
idolˈi.dol
mioˈmi.o
?
nonnon
saiˈsa.jo
chiki
sonoˈso.no
?
Paceˈpa.t͡ʃe
caroˈka.ro
mioˈmi.o
sposoˈspɔ.zo
.
LUBINO
Paceˈpa.t͡ʃe
mioˈmi.o
dolceˈdol.t͡ʃe
amoreaˈmo.re
.
LILLA
Nonnon
saraisaˈraj
piùˈpju
gelosod͡ʒeˈlo.zo
?
LUBINO
Noˈnɔ
,
nonnon
saròsaˈrɔ
,
mioˈmi.o
coreˈkɔ.re
.
LILLA
Mimi
vorraivorˈraj
sempreˈsɛm.pre
?
LUBINO
beneˈbɛ.ne
.
LILLA
Mimi
saraisaˈraj
sempreˈsɛm.pre
?
LUBINO
amanteaˈman.te
.
LILLA
Sonson
lala
tuaˈtu.a
solaˈso.la
?
LUBINO
Spemeˈspɛ.me
.
LILLA
Tiˈti
serberai
?
LUBINO
costantekosˈtan.te
.
LILLA
Vieni
,
tratra
i
bracciˈbrat.t͡ʃi
mieiˈmjɛ.i
,
stringiˈstrin.d͡ʒi
,
o
mioˈmi.o
caroˈka.ro
benˈbɛn
,
l'anima
miaˈmi.o
tuˈtu
seiˈsɛ.i
,
tiˈti
vo'
morir
nel
sensen
.
LUBINO
Dammi
quellaˈkwel.la
maninamaˈni.na
.
LILLA
Sìˈsi
,
sìˈsi
,
mioˈmi.o
belbɛl
dilettodiˈlɛt.to
.
LUBINO
Toccami
ilil
corˈkwɔ.re
,
carinakaˈri.na
.
LILLA
Comeˈko.me
tiˈti
balzaˈbal.t͡sa
inˈin
pettoˈpɛt.to
.
Scena 16
LILLA
(
Ghita
vieneˈvjɛ.ne
inseguita
dada
Titaˈti.ta
,
conkon
unun
pezzoˈpɛt.t͡so
didi
legnoˈleɲ.ɲo
.
Lubino
e
Lillaˈlil.la
sisi
mettonoˈmet.to.no
inˈin
mezzoˈmɛd.d͡zo
e
gliʎi
prendono
ilil
legnoˈleɲ.ɲo
.)
GHITA
Ahiˈaj
,
ahiˈaj
,
Lillaˈlil.la
,
Lubino
,
soccorsosokˈkor.so
,
aita
!
LILLA
Cos'hai
?
Titaˈti.ta
,
seiˈsɛ.i
pazzoˈpat.t͡so
?
LUBINO
Ehiˈej
dicoˈdi.ko
,
Titaˈti.ta
!
TITA
Lasciami
,
cospettaccio
!
Ioˈi.o
vo'
accopparla
!
LUBINO
Maˈma
cos'è
statoˈsta.to
?
Parlaˈpar.la
!
TITA
Questaˈkwes.ta
borsaˈbor.sa
e
poiˈpɔj
questaˈkwes.ta
catenakaˈte.na
inˈin
tascaˈtas.ka
lele
trovai
.
Alla Ghita
LILLA
Perper
pietàpjeˈta
nonnon
dir
nullaˈnul.la
.
TITA
Lala
moglieˈmoʎ.ʎe
d'un
serrano
accettar
tai
regalireˈɡa.li
?
LILLA
Entriamo
,
ohˈo
Ghita
!
Trascinando seco Ghita.
TITA
Ahˈa
,
perfidaˈpɛr.fi.da
!
LILLA
Vienˈvjɛn
mecoˈme.ko
.
GHITA
Quelˈkwel
villanovilˈla.no
sisi
scordòskorˈda.re
dello
schiaffoˈskjaf.fo
Le due donne entrano in casa.
TITA
Cheˈke
tiˈti
parpar
?
LUBINO
Nonnon
soˈsɔ
nullaˈnul.la
.
TITA
E
comeˈko.me
nonnon
saiˈsa.jo
nullaˈnul.la
?
Vorrestevorˈres.te
ancoranˈkor
piùˈpju
manifestema.niˈfɛs.to
proveˈprɔ.va
cheˈke
c'è
della
maliziamaˈlit.t͡sja
inˈin
questoˈkwes.to
affareafˈfa.re
?
LUBINO
Noˈnɔ
,
no'l
possoˈpɔs.so
pensarepenˈsa.re
:
inˈin
questoˈkwes.to
istanteisˈtan.te
collaˌkol.la
Lillaˈlil.la
ioˈi.o
parlaiparˈlaj
;
vederveˈder
mimi
parveˈpar.ve
l'innocenza
inˈin
quelˈkwel
voltoˈvol.to
.
Ahˈa
,
s'io
potessipoˈtes.si
un'ombra
didi
delittodeˈlit.to
immaginar
inˈin
leiˈlɛ.i
,
tuˈtu
saiˈsa.jo
didi
quantoˈkwan.to
è
capacekaˈpa.t͡ʃe
Lubin
.
Saprei
,
tel
giuroˈd͡ʒu.ro
rinnovar
nella
Lillaˈlil.la
lala
tragediatraˈd͡ʒɛ.dja
didi
Tiriˈti.ro
e
didi
Dorilla
.
Costumekosˈtu.me
,
genioˈd͡ʒɛ.njo
,
amoreaˈmo.re
,
i
dueˈdu.e
pastoripasˈto.re
unìuˈni
,
e
didi
dueˈdu.e
coriˈkɔ.ri
unun
coreˈkɔ.re
formatoforˈma.to
aveaaˈve.a
cosìkoˈzi
.
Felicifeˈli.t͡ʃe
fur
gliʎi
sposiˈspɔ.zo
finfin
cheˈke
l'amor
duròduˈra.re
!
Maˈma
inˈin
leiˈlɛ.i
duròduˈra.re
giàˈd͡ʒa
pocoˈpɔ.ko
,
maˈma
ilil
focoˈfɔ.ko
sisi
cangiòkanˈd͡ʒa.re
.
Arseˈar.se
perper
nuovoˈnwɔ.vo
oggettoodˈd͡ʒɛt.to
lala
femminaˈfem.mi.na
incostantein.kosˈtan.te
,
sìˈsi
cheˈke
ilil
malnato
affettoafˈfɛt.to
l'amante
sospettòsos.petˈta.re
.
Cotantokoˈtan.to
alal
varcoˈvar.ko
atteseatˈte.ze
l'infida
e
l'impudico
,
ch'entrambi
unun
dìˈdi
sorpresesorˈpre.ze
inˈin
locoˈlɔ.ko
ch'io
nonnon
dicoˈdi.ko
.
Ontaˈon.ta
,
dispettodisˈpɛt.to
,
rabbiaˈrab.bja
,
gl'invade
ilil
sensen
,
lele
labbraˈlab.bra
.
Toglieˈtɔʎ.ʎe
d'una
feritafeˈri.ta
a
tuttiˈtut.ti
dueˈdu.e
lala
vitaˈvi.ta
,
e
suˈsu
gliʎi
esanguieˈzan.ɡwi
corpiˈkɔr.po
sfogaˈsfɔ.ɡa
ilil
traditotraˈdi.to
amor
.
Sul
bustoˈbus.to
poiˈpɔj
fumantefuˈman.te
dell'infedel
consortekonˈsɔr.te
,
all'alma
agonizzantea.ɡo.nidˈd͡zan.te
apre
inˈin
piùˈpju
vieˈvi.e
lele
porteˈpɔr.te
,
e
muor
didi
doppiaˈdop.pja
morteˈmɔr.te
,
didi
ferroˈfɛr.ro
e
didi
dolor
.
Pensa
,
infelicein.feˈli.t͡ʃe
Lillaˈlil.la
,
cheˈke
unun
Tirsiˈtir.si
e
unaˈu.na
Dorilla
trovartroˈvar
sisi
ponnoˈpɔn.no
ancoranˈkor
.
Va per partire.
TITA
Costuikosˈtu.i
mimi
faˈfa
paurapaˈu.ra
,
Lubino
.
LUBINO
Cosaˈkɔ.za
vuoiˈvwɔ.i
?
TITA
Dallaˈdal.la
Reginareˈd͡ʒi.na
,
sese
amicoaˈmi.ko
mioˈmi.o
,
sese
mioˈmi.o
cognatokoɲˈɲa.to
seiˈsɛ.i
,
venirveˈnir
mecoˈme.ko
tuˈtu
deiˈdej
.
LUBINO
Verròverˈrɔ
.
TITA
Noˈnɔ
,
vieni
adessoaˈdɛs.so
;
a
leiˈlɛ.i
dobbiamodobˈbja.mo
giustiziad͡ʒusˈtit.t͡sja
domandar
:
andiamo
!
LUBINO
Andiamo
!
Partono.
Scena 17
LUBINO
(
Campagnakamˈpaɲ.ɲa
.,
ilil
Podestàpo.desˈta
,
villanivilˈla.ni
e
cacciatorikat.t͡ʃaˈto.ri
)
PODESTÀ
Sùˈsu
,
sùˈsu
,
cacciatorikat.t͡ʃaˈto.ri
,
i
coriˈkɔ.ri
destate
.
Suonateswoˈna.to
quelˈkwel
cornoˈkɔr.no
,
lala
cacciaˈkat.t͡ʃa
annunziate
,
piùˈpju
lucidoˈlu.t͡ʃi.do
giornoˈd͡ʒor.no
sperar
nonnon
sisi
puòˈpwɔ
.
Ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
e
lala
terraˈtɛr.ra
secondiseˈkon.di
i
dilettidiˈlɛt.to
didi
leiˈlɛ.i
,
cheˈke
gliʎi
affettiafˈfɛt.ti
d'ognun
meritòme.riˈta.re
.
CORO
Ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
e
lala
terraˈtɛr.ra
,
ecc
.
Viene la Regina col suo seguito
REGINA
Sonson
prontaˈpron.to
,
o
vassallivasˈsal.li
,
perper
montiˈmon.ti
,
perper
valliˈval.li
,
lele
fiereˈfjɛ.re
unaˈu.na
voltaˈvɔl.ta
vo'
ancoraanˈko.ra
inseguir
.
Didi
lepriˈlɛ.pre
,
didi
cerviˈt͡ʃɛr.vi
seguiamo
lala
tracciaˈtrat.t͡ʃa
.
Maˈma
,
dopoˈdo.po
lala
cacciaˈkat.t͡ʃa
ioˈi.o
debboˈdɛb.bo
partir
.
CORO
Ilil
cieloˈt͡ʃɛ.lo
e
lala
terraˈtɛr.ra
,
ecc
.
(Entrano l'Infante e Corrado,
CORO
poiˈpɔj
Titaˈti.ta
e
Lubino
.)
PRINCIPE
Ilil
segnoˈseɲ.ɲo
usitato
,
de'
caniˈka.ni
ilil
latratolaˈtra.to
,
a
voiˈvo.i
granˈɡran
Reginareˈd͡ʒi.na
m'ha
fattoˈfat.to
volarvoˈlar
.
A
nuovoˈnwɔ.vo
perigliopeˈriʎ.ʎo
unun
teneroˈtɛ.ne.ro
figlioˈfiʎ.ʎo
nonnon
deveˈdɛ.ve
piùˈpju
solaˈso.la
lala
madreˈma.dre
lasciar
.
REGINA
L'offerta
gradiscoɡraˈdis.ko
,
Compagnikomˈpaɲ.ɲi
viˈvi
accettoatˈt͡ʃɛt.to
.
Maggioremadˈd͡ʒo.re
ilil
dilettodiˈlɛt.to
conkon
voiˈvo.i
mimi
saràsaˈra
.
TUTTI
Allegrialˈle.ɡri
suˈsu
andiamo
conkon
Suaˈsu.a
Maestàma.esˈta
.
(
Vannoˈvan.no
perper
partireparˈti.re
,
maˈma
sonoˈso.no
arrestatiar.resˈta.to
dada
Ghita
e
Lubino
.)
Scena 18
Entrano Tita e Lubino
TITA
Compatite
,
o
granˈɡran
Reginareˈd͡ʒi.na
,
sese
nell'ora
mattutinamat.tuˈti.na
viˈvi
veniamo
a
disturbar
.
Lala
padronapaˈdro.na
sieteˈsje.te
voiˈvo.i
,
sisi
saˈsa
benˈbɛn
,
didi
tuttiˈtut.ti
noiˈnoj
e
conkon
voiˈvo.i
vogliamvoʎˈʎam
parlar
.
REGINA
Suˈsu
,
chiedete
,
cheˈke
voletevoˈle.te
?
Tuttoˈtut.to
lice
a
voiˈvo.i
sperar
.
PODESTÀ
Queiˈkwe.i
villanivilˈla.ni
disgraziatidiz.ɡratˈt͡sja.to
,
cosaˈkɔ.za
maiˈma.i
verranno
a
farfar
?
LUBINO
Questaˈkwes.ta
borsaˈbor.sa
parlaˈpar.la
,
Titaˈti.ta
.
TITA
S'è
trovatatroˈva.ta
inˈin
manoˈma.no
a
Ghita
.
REGINA
Unaˈu.na
borsaˈbor.sa
d'oro
pienaˈpjɛ.na
!
(La Regina prende in mano
REGINA
lala
catenakaˈte.na
,
e
lala
borsaˈbor.sa
.)
LUBINO
E
didi
piùˈpju
,
questaˈkwes.ta
catenakaˈte.na
.
TITA
E
sisi
vuoleˈvwɔ.le
LUBINO
Sisi
pretende
TITA
Cheˈke
unun
signorsiɲˈɲor
cheˈke
quiˈkwi
c'intende
,
Lillaˈlil.la
o
Ghita
,
Ghita
o
Lillaˈlil.la
,
didi
sedur
cosìkoˈzi
tentòtenˈta.re
.
REGINA
Chiki
è
l'iniquo
?
a Corrado
PRINCIPE
Nonnon
scoprirmi
.
CORRADO
Ioˈi.o
nonnon
certoˈt͡ʃɛr.to
.
PODESTÀ
Nemmen
ioˈi.o
.
CORRADO
Ahˈa
,
signorasiɲˈɲo.ra
,
ilil
falloˈfal.lo
è
mioˈmi.o
e
lala
penaˈpe.na
ioˈi.o
pagheròpaˈɡa.re
.
REGINA
Chiki
?
Corradokorˈra.do
?
Cosaˈkɔ.za
sentoˈsɛn.to
!
TITA
Edˈed
inoltreiˈnol.tre
ebbeˈɛb.be
ardimentoar.diˈmen.to
didi
venirveˈnir
conkon
genteˈd͡ʒɛn.te
armataarˈma.ta
perper
rapireraˈpi.re
unaˈu.na
didi
lorˈlor
.
REGINA
Temerariote.meˈra.rjo
!
Cosìkoˈzi
seiˈsɛ.i
de'
mieiˈmjɛ.i
cenniˈt͡ʃen.ni
esecutor
?
TITA
Vendicatoven.diˈka.to
inˈin
unun
momentomoˈmen.to
noiˈnoj
vedremo
ilil
nostroˈnɔs.tro
amor
.
PRINCIPE
Qualcheˈkwal.ke
mal
perper
luiˈluj
/
perper
meme
paventopaˈvɛn.to
e
mimi
batte
inˈin
senoˈse.no
ilil
corˈkwɔ.re
.
A Corrado.
REGINA
Ahˈa
,
vanne
,
togliti
dal
mioˈmi.o
cospettokosˈpɛt.to
e
levaˈlɛ.va
l'ordine
cheˈke
t'orna
ilil
pettoˈpɛt.to
.
Noˈnɔ
,
cavaliereka.vaˈljɛ.re
tuˈtu
nonnon
nascesti
,
ilil
tuoˈtu.o
doveredoˈve.re
meglioˈmɛʎ.ʎo
sapresti
.
Fuorˈfwɔr
dallaˈdal.la
Spagnaˈspaɲ.ɲa
subitoˈsu.bi.to
vàˈva
!
(
Ghita
a
terraˈtɛr.ra
conkon
disprezzodisˈprɛt.t͡so
lala
borsaˈbor.sa
,
e
lala
catenakaˈte.na
.)
PODESTÀ
Ilil
miserabilemi.zeˈra.bi.le
perper
meme
/
perper
luiˈluj
s'accusa
,
vorreivorˈrɛj
difenderlo
/
mimi
mimi
faˈfa
pietàpjeˈta
/
stradaˈstra.da
nonnon
v'ha
TITA
Vadaˈva.da
l'ingrato
e
sentaˈsɛn.ta
ilil
pesoˈpe.zo
d'un
attentatoat.tenˈta.to
cheˈke
parpar
nonnon
haˈa
.
(
Nell'inginocchiarsi
piglia
lala
catena, la borsa. Parte.)
Scena 19
(I suddetti, entrano Lilla, e Ghita
TITA
vestitevesˈti.to
dada
Mancheˈman.ke
conkon
chitarrino
ecc
.
Dueˈdu.e
villanellevil.laˈnɛl.le
portanoˈpɔr.ta.no
fuoriˈfwɔ.ri
delle
sedieˈsɛ.dja
ornateorˈna.to
didi
fioriˈfjo.ri
,
e
lele
offrono
allaˈal.la
Reginareˈd͡ʒi.na
,
edˈed
alal
Principeˈprin.t͡ʃi.pe
.)
GHITA
Vivaˈvi.va
,
vivaˈvi.va
lala
Reginareˈd͡ʒi.na
Cheˈke
ripara
ilil
nostroˈnɔs.tro
amor
Ogniˈoɲ.ɲi
seraˈse.ra
,
ogniˈoɲ.ɲi
mattinamatˈti.na
Loderemo
ilil
suoˈsu.o
valor
.
Tuˈtu
,
lala
stellaˈstel.la
mattutinamat.tuˈti.na
,
tuˈtu
seiˈsɛ.i
solaˈso.la
ilil
nostroˈnɔs.tro
amor
.
TUTTI
Lillaˈlil.la
e
Ghita
sonoˈso.no
quelleˈkwel.le
:
cheˈke
avvenenzaav.veˈnɛn.t͡sa
,
cheˈke
beltàbelˈta
!
REGINA
Cheˈke
voletevoˈle.te
,
sposeˈspɔ.za
belleˈbɛl.le
?
Dite
purˈpur
,
venite
quaˈkwa
.
GHITA
Didi
rispettorisˈpɛt.to
unun
gratoˈɡra.to
omaggiooˈmad.d͡ʒo
viˈvi
vogliamovoʎˈʎa.mo
tributar
.
Buonaˈbwɔ.no
cacciaˈkat.t͡ʃa
e
buonˈbwɔn
viaggioviˈad.d͡ʒo
viˈvi
veniamo
ada.d‿
augurareaw.ɡuˈra.re
a
pregarvi
,
sese
potete
,
didi
tornarci
a
consolar
.
REGINA
Cheˈke
gentil
improvvisataim.prov.viˈza.ta
!
Perchèperˈke
maiˈma.i
partir
degg'io
?
PODESTÀ
Ahˈa
,
cheˈke
ognoraoɲˈɲo.ra
alal
guardoˈɡwar.do
mioˈmi.o
piùˈpju
vezzosa
Lillaˈlil.la
/
Ghita
parpar
!
GHITA
Or
ancoraanˈko.ra
,
alal
figlioˈfiʎ.ʎo
vostroˈvɔs.tro
dueˈdu.e
parolepaˈrɔ.le
vogliamvoʎˈʎam
dir
:
voiˈvo.i
purˈpur
sieteˈsje.te
ilil
signorsiɲˈɲor
nostroˈnɔs.tro
,
ciˈt͡ʃi
potete
benˈbɛn
capir
,
dateˈda.te
,
dateˈda.te
quiˈkwi
lala
manoˈma.no
e
scusate
ilil
nostroˈnɔs.tro
ardir
.
(
Lillaˈlil.la
e
Ghita
prendono
lala
manoˈma.no
alal
Principeˈprin.t͡ʃi.pe
,
e
lala
bacianoˈba.t͡ʃa.no
.)
REGINA
Ahˈa
,
ch'io
giàˈd͡ʒa
piùˈpju
nonnon
resisto
,
giàˈd͡ʒa
mimi
sentoˈsɛn.to
intenerir
.
Viˈvi
ringrazio
/
Viˈvi
sonson
gratoˈɡra.to
e
baciarebaˈt͡ʃa.re
anch'io
viˈvi
vo'
.
(
Lala
Reginareˈd͡ʒi.na
,
e
ilil
Principeˈprin.t͡ʃi.pe
bacianoˈba.t͡ʃa.no
lala
fronteˈfron.te
didi
Lillaˈlil.la
e
Ghita
.)
TITA
Vaˈva
benˈbɛn
tuttoˈtut.to
,
maˈma
quelˈkwel
bacioˈba.t͡ʃo
approvar
ioˈi.o
nonnon
lolo
soˈsɔ
.
GHITA
Giàˈd͡ʒa
cheˈke
sieteˈsje.te
sìˈsi
cortesekorˈte.ze
,
Maestàma.esˈta
,
priaˈpri.a
d'andar
viaˈvi.a
unun
ballettobalˈlet.to
del
paesepaˈe.ze
nonnon
viˈvi
spiacciaspiˈat.t͡ʃa
didi
vederveˈder
.
REGINA
Sìˈsi
,
carissimekaˈris.si.mo
,
ballatebalˈla.ta
,
ioˈi.o
viˈvi
guardoˈɡwar.do
conkon
piacer
.
PODESTÀ
Giovinette
/
Noˈnɔ
,
dueˈdu.e
sposeˈspɔ.za
piùˈpju
garbateɡarˈba.to
nonnon
sisi
dannoˈdan.no
inˈin
veritàve.riˈta
.
PRINCIPE
Sonson
perper
meme
tanteˈtan.te
stoccatestokˈka.ta
tuttoˈtut.to
quelˈkwel
cheˈke
Lillaˈlil.la
faˈfa
!
LILLA
Lala
chitarrakiˈtar.ra
suˈsu
ripiglia
e
unaˈu.na
bellaˈbɛl.la
seghidigliase.ɡiˈdiʎ.ʎa
suonaˈswɔ.na
o
Ghita
,
ioˈi.o
balleròbalˈla.re
.
(
Canta
e
suonaˈswɔ.na
lala
chitarrakiˈtar.ra
.
Lillaˈlil.la
ballaˈbal.la
conkon
Lubino
.)
GHITA
Quandoˈkwan.do
l'alba
nascentenaʃˈʃɛn.te
scopre
ilil
visoˈvi.zo
belbɛl
,
col
suoˈsu.o
raggioˈrad.d͡ʒo
lucenteorna
terraˈtɛr.ra
e
ciel
.
Maˈma
sese
ilil
soleˈso.le
nel
mareˈma.re
versoˈvɛr.so
seraˈse.ra
vaˈva
,
terraˈtɛr.ra
e
ciel
languir
pareˈpa.re
privoˈpri.vo
didi
beltàbelˈta
.
TUTTI
Comeˈko.me
danzaˈdan.t͡sa
!
Comeˈko.me
canta
!
Braveˈbra.ve
,
braveˈbra.ve
inˈin
veritàve.riˈta
!
GHITA
Lala
chitarrakiˈtar.ra
or
tuˈtu
ripiglia
e
unaˈu.na
bellaˈbɛl.la
seghidigliase.ɡiˈdiʎ.ʎa
suonaˈswɔ.na
o
Lillaˈlil.la
,
ioˈi.o
balleròbalˈla.re
.
(
Lillaˈlil.la
canta
e
suonaˈswɔ.na
lala
chitarrakiˈtar.ra
,
mentreˈmen.tre
Ghita
ballaˈbal.la
conkon
Titaˈti.ta
.)
LILLA
Finchéfinˈke
l'alma
Isabellai.zaˈbɛl.la
frafra
noiˈnoj
tenne
amor
,
lietoˈljɛ.to
riseˈri.ze
perper
quellaˈkwel.la
deiˈdej
serrani
ilil
corˈkwɔ.re
.
Or
cheˈke
noiˈnoj
lala
perdiamo
,
tuttoˈtut.to
sese
nene
vaˈva
,
maˈma
unaˈu.na
spemeˈspɛ.me
serbiamo
:
cheˈke
ritorneràri.torˈna.re
.
TUTTI
Comeˈko.me
ballaˈbal.la
!
Comeˈko.me
canta
!
Braveˈbra.ve
,
braveˈbra.ve
inˈin
veritàve.riˈta
!
REGINA
Bastaˈbas.ta
,
bastaˈbas.ta
,
o
mieiˈmjɛ.i
cariˈka.ri
.
Ioˈi.o
piùˈpju
nonnon
possoˈpɔs.so
trattenermi
tratra
voiˈvo.i
.
Partoˈpar.to
,
maˈma
mecoˈme.ko
grataˈɡra.ta
memoriameˈmɔ.rja
reco
dell'onestà
,
deiˈdej
beiˈbɛ.i
vostriˈvɔs.tro
costumikosˈtu.mi
.
Addioadˈdi.o
addioadˈdi.o
v'abbiano
inˈin
guardiaˈɡwar.dja
i
Numiˈnu.mi
.
(La Regina parte, i tre contadini,
REGINA
e
i
cacciatorikat.t͡ʃaˈto.ri
lala
seguonoˈse.ɡwo.no
.)
TUTTI
Ilil
segnoˈseɲ.ɲo
usitato
,
de'
caniˈka.ni
ilil
latratolaˈtra.to
,
a
voiˈvo.i
,
granˈɡran
Reginareˈd͡ʒi.na
,
m'ha
fattoˈfat.to
volarvoˈlar
.
Allegrialˈle.ɡri
suˈsu
andiamo
conkon
suaˈsu.a
Maestàma.esˈta
.