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Leoncavallo, Ruggero · opera

Pagliacci

Pagliacci Leoncavallo, Ruggero · opera
Leoncavallo, Ruggero

Pagliacci

Full Libretto
Source
PROLOGO
Tonio, in costume da Taddeo come nella commedia, passando attraverso al telone
TONIO
Sisi
puòˈpwɔ
?...
Sisi
puòˈpwɔ
?...
poi salutando
TONIO
Signoresiɲˈɲo.re
!
Signorisiɲˈɲo.ri
!...
Scusatemi
sese
dada
solˈsɔl
meme
presentopreˈzɛn.to
.
Ioˈi.o
sonoˈso.no
ilil
Prologoˈprɔ.lo.ɡo
:
Poichéˌpɔjˈke
inˈin
iscena
ancoranˈkor
lele
anticheanˈti.ke
maschereˈmas.ke.ra
mette
l'autore
,
in parte ei vuol riprendere
TONIO
lele
vecchieˈvɛk.kje
usanzeuˈzan.t͡se
,
e
a
voiˈvo.i
didi
nuovoˈnwɔ.vo
inviami
.
Maˈma
nonnon
perper
dirviˈdir.vi
comeˈko.me
priaˈpri.a
:
«
Lele
lacrimeˈla.kri.ma
cheˈke
noiˈnoj
versiam
sonson
falseˈfal.se
!
Degliˈdeʎ.ʎi
spasimiˈspa.zi.mo
e
de'
nostriˈnɔs.tri
martir
nonnon
allarmatevi
Noˈnɔ
!
Noˈnɔ
:
L'autore
haˈa
cercato
inveceinˈve.t͡ʃe
pingervi
unoˈu.no
squarcioˈskwar.t͡ʃo
didi
vitaˈvi.ta
.
Egliˈeʎ.ʎi
haˈa
perper
massimaˈmas.si.mo
solˈsɔl
cheˈke
l'artista
è
unun
uomˈwɔm
e
cheˈke
perper
gliʎi
uominiˈwɔ.mi.ni
scrivereˈskri.ve.re
eiˈe.i
deveˈdɛ.ve
.
Edˈed
alal
veroˈve.ro
ispiravasi
.
Unun
nidoˈni.do
didi
memoriemeˈmɔ.rje
inˈin
fondoˈfon.do
a
l'anima
cantava
unun
giornoˈd͡ʒor.no
,
edˈed
eiˈe.i
conkon
vereˈve.re
lacrimeˈla.kri.ma
scrisse
,
e
i
singhiozzisinˈɡjot.t͡so
ilil
tempoˈtɛm.po
gliʎi
battevano
!
Dunqueˈdun.kwe
,
vedrete
amaraˈmar
ˈsi
comeˈko.me
s'amano
gliʎi
esseriˈɛs.se.ri
umaniuˈma.ni
;
vedrete
de
l'odio
i
tristiˈtris.te
fruttiˈfrut.to
.
Del
dolor
gliʎi
spasimiˈspa.zi.mo
,
urliˈur.lo
didi
rabbiaˈrab.bja
,
udrete
,
e
risaˈri.za
cinicheˈt͡ʃi.ni.ke
!
E
voiˈvo.i
,
piuttostopjutˈtɔs.to
cheˈke
lele
nostreˈnɔs.tre
povereˈpɔ.ve.ro
gabbane
d'istrioni
,
lele
nostr'anime
consideratekon.si.deˈra.to
,
poichéˌpɔjˈke
siamˈsjam
uominiˈwɔ.mi.ni
didi
carneˈkar.ne
e
d'ossa
,
e
cheˈke
didi
quest'orfano
mondoˈmon.do
alal
pariˈpa.ri
didi
voiˈvo.i
spiriamo
l'aere
!
Ilil
concettokonˈt͡ʃɛt.to
viˈvi
dissiˈdis.si
...
Or
ascoltate
com'egli
è
svoltoˈzvɔl.to
.
gridando verso la scena
TONIO
Andiam
.
Incominciate
!
Rientra e la tela si leva.
ATTO PRIMO
La scena rappresenta un bivio di strada in compagna, all'entrata di un villagio. La destra occupata obliquamente da un teatro di fiera. All'alzarsi della tela si sen ono squilli di tromba stonata alternantisi con dei colpi di cassa, ed insieme risa e, grida allegre, fischi di monelli e vociare che vanno appressandosi.
Attirati dal suono e dal frastuono i contadini di ambo i sessi, in abito da festa, accorrono a frotte dal viale, mentre Tonio il gobbo, va a guardare verso la strada a sinistra, poi, annoiato dalla folla che arriva, si sdraia, dinanzi al teatro.
Son tre ore dopo mezzogiorno; il sole di agosto splende cocente.
SCENA I
RAGAZZI
Eh
!
COROˈkɔ.ro
didi
CONTADINIkon.taˈdi.ni
e
CONTADINEkon.taˈdi.no
arrivando a poco a poco
RAGAZZI
Sonson
quaˈkwa
!
Ritornano
...
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
è
ˈla
!
Tuttiˈtut.ti
lolo
seguonoˈse.ɡwo.no
,
grandiˈɡran.di
e
ragazziraˈɡat.t͡si
,
aiˈaj
mottiˈmɔt.to
,
aiˈaj
lazziˈlat.t͡si
applaude
ognunˌoɲˈɲu.no
.
Edˈed
egliˈeʎ.ʎi
serioˈsɛ.rjo
saluta
e
passaˈpas.sa
e
torna
a
battereˈbat.te.re
sulla
granˈɡran
cassaˈkas.sa
.
di dentro
RAGAZZI
Ehiˈej
,
sferzaˈsfɛr.t͡sa
l'asino
,
bravoˈbra.vo
Arlecchinoar.lekˈki.no
!
CONTADINIkon.taˈdi.ni
e
CONTADINEkon.taˈdi.no
Inˈin
ariaˈa.rja
gittano
i
cappellikapˈpɛl.lo
!
di dentro
CANIO
Itene
alal
diavoloˈdja.vo.lo
!
di dentro
PEPPE
To
!
To
!
birichinobi.riˈki.no
!
CONTADINIkon.taˈdi.ni
,
CONTADINEkon.taˈdi.no
e
RAGAZZIraˈɡat.t͡si
I
lorˈlor
cappellikapˈpɛl.lo
diggià
.
frafra
stridaˈstri.do
e
sibili
diggià
.
Un gruppo di monelli entra, correndo, in iscena dalla sinistra.
LA FOLLA
Eccoˈɛk.ko
ilil
carreto
...
Indietroinˈdjɛ.tro
...
Arrivano
...
Cheˈke
diavolerio
!
Dioˈdi.o
benedettobe.neˈdet.to
!
Arriva una pittoresca carretta dipinta a vari colori e tirata da un asino che Peppe, in abito da Arlecchino, guida a mano camminando, mentre collo scudiscio allontana i ragazzi. Sulla carretta sul davanti e sdraiata Nedda in un costume tra la zingara e l'acrobata. Dietro ad essa è piazzata la gran cassa. Sul di dietro della carretta è Canio in piedi, in costume di Pagliaccio, tenendo nella destra una tromba e nella sinistra la mazza della gran cassa.
I contadini e le contadine attorniano festosamente la carretta.
LA FOLLA
Vivaˈvi.va
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
,
vivaˈvi.va
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
,
Evvivaevˈvi.va
!
ilil
principeˈprin.t͡ʃi.pe
se'
deiˈdej
pagliaccipaʎˈʎat.t͡ʃo
!
I
guaiˈɡwa.i
discaccidisˈkat.t͡ʃi
tuˈtu
co'l
lietoˈljɛ.to
umoreuˈmo.re
!
Ognunˌoɲˈɲu.no
applaude
a'
mottiˈmɔt.to
,
aiˈaj
lazziˈlat.t͡si
...
Edˈed
eiˈe.i
,
eiˈe.i
serioˈsɛ.rjo
saluta
e
passaˈpas.sa
...
Vivaˈvi.va
!
Vivaˈvi.va
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
!
etc
.
Evvivaevˈvi.va
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
,
t'applaude
ognunˌoɲˈɲu.no
!
CANIO
Grazieˈɡrat.t͡sje
!
LA FOLLA
Evvivaevˈvi.va
!
CANIO
Grazieˈɡrat.t͡sje
!
LA FOLLA
Bravoˈbra.vo
!
CANIO
Vorreivorˈrɛj
...
LA FOLLA
E
lolo
spettacolospetˈta.ko.lo
?
E
lolo
spettacolospetˈta.ko.lo
?
picchiando forte e ripetutamente sulla cassa per dominar le voci
CANIO
Signorisiɲˈɲo.ri
mieiˈmjɛ.i
!
scostandosi e turandosi le orecchie
LA FOLLA
Uh
!
ciˈt͡ʃi
assorda
!
Finiscila
!
affettando cortesia e togliendosi il berretto con un gesto comico
CANIO
Mimi
accordan
didi
parlar
?
ridendo
LA FOLLA
Ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
Conkon
luiˈluj
sisi
deeˈdɛ.e
cedereˈt͡ʃɛ.de.re
,
taceretaˈt͡ʃe.re
edˈed
ascoltaras.kolˈtar
!
CANIO
Unun
grandeˈɡran.de
spettacolospetˈta.ko.lo
a
ventitréˌven.tiˈtre
oreˈo.re
prepara
ilil
vostr'umile
e
buonˈbwɔn
servitoreser.viˈto.re
!
riverenza
CANIO
Vedrete
lele
smanieˈzma.nje
del
bravoˈbra.vo
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
;
e
com'ei
sisi
vendicaˈven.di.ka
e
tendeˈtɛn.de
unun
belbɛl
laccioˈlat.t͡ʃo
...
Vedrete
didi
Tonio
tremar
lala
carcassakarˈkas.sa
,
e
qualeˈkwa.le
matassamaˈtas.sa
d'intrighi
ordiràorˈdi.re
.
Venite
,
onorateci
signorisiɲˈɲo.ri
e
signoresiɲˈɲo.re
.
A
ventitréˌven.tiˈtre
oreˈo.re
!
A
ventitréˌven.tiˈtre
oreˈo.re
!
LA FOLLA
Verremo
,
e
tuˈtu
serbaci
ilil
tuoˈtu.o
buonˈbwɔn
umoreuˈmo.re
.
A
ventitréˌven.tiˈtre
oreˈo.re
!
CANIO
A
ventitréˌven.tiˈtre
oreˈo.re
!
LA FOLLA
A
ventitréˌven.tiˈtre
oreˈo.re
!
Verremo
!
si avanza per aiutar Nedda a discendere dal carretto, ma Canio, che è già saltato giù, gli dà un ceffone dicendo.
CANIO
Viaˈvi.a
didi
ˈli
!
Poi prende fra le braccia Nedda e la depone a terra.
LA FOLLA
Ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
etc.
ridendo, a Tonio
CONTADINE
Prendiˈprɛn.di
questoˈkwes.to
,
belbɛl
galanteɡaˈlan.te
!
fischiando
RAGAZZI
Conkon
salutesaˈlu.te
!
Tonio mostra il pugno ai monelli che scappano, poi si allontana brontolando e scompare sotto la tenda a destra del teatro.
a parte
TONIO
Lala
pagherai
!
brigantebriˈɡan.te
!
Intanto Peppe conduce l'asino col carretto dietro al teatro.
a Canio
UN CONTADINO
Di'
,
conkon
noiˈnoj
vuoiˈvwɔ.i
bevereˈbe.ve.re
unun
buonˈbwɔn
bicchierebikˈkjɛ.re
sulla
croceviakro.t͡ʃeˈvi.a
?
Di'
,
vuoiˈvwɔ.i
tuˈtu
?
CANIO
Conkon
piacerepjaˈt͡ʃe.re
.
ricompare di dietro al teatro; getta la frusta, che ha ancora in mano, dinanzi alla scena e dice
PEPPE
Aspettatemi
...
Anch'io
ciˈt͡ʃi
stoˈstɔ
!
Poi entra dall'altro lato del teatro per cambian costume.
gridando verso il fondo
CANIO
Di'
,
Tonio
,
vieni
viaˈvi.a
?
di dentro
TONIO
Ioˈi.o
nettoˈnet.to
ilil
somarello
.
Precedetemi
.
ridendo
UN ALTRO CONTADINO
Badaˈba.da
,
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
,
ciˈt͡ʃi
soloˈso.lo
vuolvwɔl
restareresˈta.re
perper
farfar
lala
corteˈkor.te
a
Nedda
!
ghignando, ma con cipiglio
CANIO
Eh
!
Eh
!
Viˈvi
pareˈpa.re
?
Unun
tal
giocoˈd͡ʒɔ.ko
,
credetemi
,
è
meglioˈmɛʎ.ʎo
nonnon
giocarlo
conkon
meme
,
mieiˈmjɛ.i
cariˈka.ri
;
e
a
Tonio
...
e
unun
pocoˈpɔ.ko
a
tuttiˈtut.ti
or
parloˈpar.lo
!
Ilil
teatroteˈa.tro
e
lala
vitaˈvi.ta
nonnon
sonson
lala
stessaˈstes.so
cosaˈkɔ.za
;
noˈnɔ
...
nonnon
sonson
lala
stessaˈstes.so
cosaˈkɔ.za
!!...
E
sese
lassùlasˈsu
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
sorprendesorˈprɛn.de
lala
suaˈsu.a
sposaˈspɔ.za
col
belbɛl
galanteɡaˈlan.te
inˈin
cameraˈka.me.ra
,
faˈfa
unun
comicoˈkɔ.mi.ko
sermoneserˈmo.ne
,
Poiˈpɔj
sisi
calmaˈkal.ma
odod
arrendesi
aiˈaj
colpiˈkol.po
didi
bastonebasˈto.ne
!...
Edˈed
ilil
pubblicoˈpub.bli.ko
applaude
,
ridendo
allegramenteal.le.ɡraˈmen.te
!
Maˈma
sese
Nedda
sul
serioˈsɛ.rjo
sorprendessi
...
altramenteal.triˈmen.ti
finirebbe
lala
storiaˈstɔ.rja
,
com'è
ver
cheˈke
viˈvi
parloˈpar.lo
!...
Unun
tal
giocoˈd͡ʒɔ.ko
,
credetemi
,...
è
meglioˈmɛʎ.ʎo
nonnon
giocarlo
!
a parte
NEDDA
Confusakonˈfu.za
ioˈi.o
sonson
!
CONTADINI
Sul
serioˈsɛ.rjo
pigliˈpiʎ.ʎo
dunqueˈdun.kwe
lala
cosaˈkɔ.za
?
un po' commosso
CANIO
Ioˈi.o
!?...
Viˈvi
pareˈpa.re
!!
Scusatemi
!...
Adoro
lala
miaˈmi.o
sposaˈspɔ.za
!
Va a baciar Nedda in fronte.
Un suono di cornamusa si fa sentire all'interno; tutti si precipitano verso la sinistra, guardando fra le quinte.
gridando
MONELLI
I
zampognarid͡zam.poɲˈɲa.ro
!
CONTADINIkon.taˈdi.ni
e
CONTADINEkon.taˈdi.no
I
zampognarid͡zam.poɲˈɲa.ro
!
Versoˈvɛr.so
lala
chiesaˈkjɛ.za
vannoˈvan.no
i
comparikomˈpa.re
.
Le campane suonano a vespero da lontano.
MONELLI
Essiˈes.so
accompagnanoak.komˈpaɲ.ɲa.no
lala
comitivako.miˈti.va
cheˈke
a
coppieˈkɔp.pje
alal
vesperoˈvɛs.pe.ro
sensen
vaˈva
giulivad͡ʒuˈli.vo
.
Lele
campanekamˈpa.na
...
Ahˈa
!
Andiam
.
Lala
campanakamˈpa.na
ciˈt͡ʃi
appellaapˈpɛl.la
alal
Signoresiɲˈɲo.re
!
CANIO
Maˈma
poiˈpɔj
...
ricordatevi
!
A
ventitréˌven.tiˈtre
oreˈo.re
!
I zampograni arrivano dalla sinistra in abito da festa con nastri dai colori vivaci e fiori ai cappelli acuminati. Li seguono una frotta di contadini e contadine ach'essi parati a festa. Il coro, che è sulla scena, scambia con questi saluti e sorrisi, poi tutti si dispongono a coppie ed a gruppi, si uniscono alla comitiva e si allontanano, cantando, pel viale del fondo, dietro al teatro.
CANIO
CONTADINIkon.taˈdi.ni
e
CONTADINEkon.taˈdi.no
Andiam
!
Andiam
!
etc
.
Donˈdɔn
,
din
donˈdɔn
,
din
donˈdɔn
,
etc
.
Din
donˈdɔn
,
suonaˈswɔ.na
vesperoˈvɛs.pe.ro
,
ragazzeraˈɡat.t͡se
e
garzon
,
din
donˈdɔn
!
A
coppieˈkɔp.pje
alal
tempioˈtem.pjo
ciˈt͡ʃi
affrettiam
!
Din
donˈdɔn
,
diggià
i
culminiˈkul.mi.ne
ilil
solˈsɔl
vuolvwɔl
baciar
.
Lele
mammeˈmam.me
ciˈt͡ʃi
adocchiano
,
attentiatˈtɛn.ti
,
compar
!
Din
donˈdɔn
,
tuttoˈtut.to
irradiasi
didi
luceˈlu.t͡ʃe
e
d'amor
!
Maˈma
i
vecchiˈvɛk.ki
sorveglianosorˈveʎ.ʎa.no
gliʎi
arditiarˈdi.to
amador
!
Din
donˈdɔn
,
suonaˈswɔ.na
vesperoˈvɛs.pe.ro
,
ragazzeraˈɡat.t͡se
e
garzon
,
din
donˈdɔn
,
etc
.
Durante il coro, Canio entra dietro al teatro e va a lasciar la sua giubba da Pagliaccio, poi ritorna, e dopo aver fatto, sorridendo, un cenno d'addio a Nedda, parte con Peppe e cinque o sei contadini per la sinistra.
Nedda resta sola.
SCENA SECONDA
pensierosa
NEDDA
Qualˈkwal
fiammaˈfjam.ma
aveaaˈve.a
nel
guardoˈɡwar.do
!
Gliʎi
occhiˈɔk.ki
abbassai
perper
temaˈtɛ.ma
ch'ei
leggesse
ilil
mioˈmi.o
pensier
segretoseˈɡre.to
!
Ohˈo
!
s'ei
mimi
sorprendesse
...
bruttale
comeˈko.me
egliˈeʎ.ʎi
è
!
Maˈma
bastiˈbas.ti
,
orvia
.
Sonson
questiˈkwes.ti
sogniˈsoɲ.ɲi
paurosipa.uˈro.zo
e
foleˈfɔ.la
!
O
cheˈke
belbɛl
soleˈso.le
didi
mezz'agosto
!
Ioˈi.o
sonson
pienaˈpjɛ.na
didi
vitaˈvi.ta
,
e
,
tuttaˈtut.ta
illanguidita
perper
arcanoarˈka.no
desìode.ziˈa.re
,
nonnon
soˈsɔ
cheˈke
bramo
!
guardando in cielo
NEDDA
Ohˈo
!
cheˈke
voloˈvo.lo
d'augelli
,
e
quanteˈkwan.te
stridaˈstri.do
!
Cheˈke
chiedon
?
doveˈdo.ve
van
?
chissàkisˈsa
!
Lala
mammaˈmam.ma
miaˈmi.o
,
cheˈke
lala
buonaˈbwɔ.no
venturavenˈtu.ra
annunziava
,
comprendeva
ilil
lorˈlor
cantoˈkan.to
e
a
meme
bambinabamˈbi.na
cosìkoˈzi
cantava
:
Hui
!
Hui
!
Stridono
lassùlasˈsu
,
liberamenteli.be.raˈmen.te
lanciatilanˈt͡ʃa.to
a
vol
,
a
vol
comeˈko.me
frecceˈfret.t͡ʃa
,
gliʎi
augel
.
Disfidano
lele
nubiˈnu.bi
e'l
solˈsɔl
cocentekoˈt͡ʃɛn.te
,
e
vannoˈvan.no
,
e
vannoˈvan.no
perper
lele
vieˈvi.e
del
ciel
.
Lasciateli
vagar
perper
l'atmosfera
,
questiˈkwes.ti
assetatias.seˈta.to
d'azzurro
e
didi
splendor
:
seguonoˈse.ɡwo.no
anch'essi
unun
sognoˈsoɲ.ɲo
,
unaˈu.na
chimerakiˈmɛ.ra
,
e
vannoˈvan.no
,
e
vannoˈvan.no
frafra
lele
nubiˈnu.bi
d'or
!
Cheˈke
incalziinˈkal.t͡si
ilil
ventoˈvɛn.to
e
latriˈla.tri
lala
tempestatemˈpɛs.ta
,
conkon
l'ali
aperteaˈpɛr.te
sanˈsan
tuttoˈtut.to
sfidar
;
lala
pioggiaˈpjɔd.d͡ʒa
i
lampiˈlam.po
,
nullaˈnul.la
maiˈma.i
lili
arrestaarˈrɛs.ta
,
e
vannoˈvan.no
,
e
vannoˈvan.no
sugli
abissiaˈbis.so
e
i
marˈma.re
.
Vannoˈvan.no
laggiùladˈd͡ʒu
versoˈvɛr.so
unun
paesepaˈe.ze
stranoˈstra.no
cheˈke
sognan
forseˈfor.se
e
cheˈke
cercano
inˈin
van
.
Maˈma
i
boèmi
del
ciel
,
seguon
l'arcano
poterpoˈter
cheˈke
lili
sospingesosˈpin.d͡ʒe
...
e
van
!
e
van
!
e
van
!
e
van
!
Tonio durante la canzone sarà uscito di dietro al teatro e sarà ito ad appoggiarsi all'albero, ascoltando beato.
Nedda, finito il canto, fa per rientrare e lo scorge.
NEDDA
Seiˈsɛ.i
ˈla
?
credea
cheˈke
tete
nene
fossiˈfɔs.si
andato
!
ridiscendendo, con dolcezza
TONIO
È
colpaˈkol.pa
del
tuoˈtu.o
cantoˈkan.to
.
Affascinato
ioˈi.o
mimi
beava
!
ridendo con scherno
NEDDA
Ahˈa
!
ahˈa
!
Quantaˈkwan.ta
poesiapo.eˈzi.a
!...
TONIO
Nonnon
rider
,
Nedda
!
NEDDA
Vaˈva
,
vaˈva
all'osteria
!
TONIO
Soˈsɔ
benˈbɛn
cheˈke
difformedifˈfor.me
,
contortokonˈtɔr.to
sonson
ioˈi.o
;
cheˈke
destoˈdes.to
soltantosolˈtan.to
lolo
schernoˈsker.no
e
l'orror
.
Eppureepˈpu.re
ha'l
pensieropenˈsjɛ.ro
unun
sognoˈsoɲ.ɲo
,
unun
desiodeˈzi.o
,
e
unun
palpitoˈpal.pi.to
ilil
corˈkwɔ.re
!
Alloralˈlo.ra
cheˈke
sdegnosa
mimi
passiˈpas.si
d'accanto
,
nonnon
saiˈsa.jo
tuˈtu
cheˈke
piantoˈpjan.to
mimi
spremeˈsprɛ.me
ilil
dolor
!
Perchéperˈke
,
mioˈmi.o
malgradomalˈɡra.do
,
subitoˈsu.bi.to
hoˈɔ
l'incanto
,
m'ha
vintoˈvin.to
l'amor
!
m'ha
vintoˈvin.to
l'amor
!
appressandosi
TONIO
Ohˈo
!
lasciami
,
lasciami
or
dirtiˈdir.ti
...
interrompendolo e beffeggiandolo
NEDDA
cheˈke
m'ami
?
Ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
Haiˈaj
tempoˈtɛm.po
a
ridirmelo
staserastaˈse.ra
,
sese
brami
!
TONIO
Nedda
!
NEDDA
Staserastaˈse.ra
!
Facendofaˈt͡ʃɛn.do
lele
smorfieˈzmɔr.fje
colàkoˈla
,
colàkoˈla
,
sulla
scenaˈʃɛ.na
!
TONIO
Nonnon
rider
,
Nedda
!
NEDDA
Haiˈaj
tempoˈtɛm.po
Facendofaˈt͡ʃɛn.do
lele
smorfieˈzmɔr.fje
colàkoˈla
!
Ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
TONIO
Nonnon
saiˈsa.jo
tuˈtu
cheˈke
piantoˈpjan.to
mimi
spremeˈsprɛ.me
ilil
doloredoˈlo.re
!
Nonnon
rider
,
noˈnɔ
!
Nonnon
rider
!
Subitoˈsu.bi.to
hoˈɔ
l'incanto
,
m'ha
vintoˈvin.to
l'amor
!
NEDDA
Perper
oraˈo.ra
tal
penaˈpe.na
...
ahˈa
!
ahˈa
!
TONIO
Nedda
!
NEDDA
Ahˈa
!
ahˈa
!
TONIO
Nedda
!
NEDDA
Tal
penaˈpe.na
tiˈti
puoiˈpwɔ.i
risparmiar
!
Ahˈa
!
ahˈa
!
delirante con impeto
TONIO
Noˈnɔ
,
è
quiˈkwi
cheˈke
voglioˈvɔʎ.ʎo
dirteloˈdir.te.lo
,
e
tuˈtu
m'ascolterai
,
cheˈke
t'amo
e
tiˈti
desiderode.ziˈdɛ.ro
,
e
cheˈke
tuˈtu
miaˈmi.o
saraisaˈraj
!
seria ed insolente
NEDDA
Eh
!
dite
,
mastroˈmas.tro
Tonio
!
Lala
schienaˈskjɛ.na
oggiˈɔd.d͡ʒi
viˈvi
prudeˈpru.de
,
o
unaˈu.na
tiratatiˈra.ta
d'orecchi
è
necessariane.t͡ʃesˈsa.rjo
alal
vostroˈvɔs.tro
ardor
?!
TONIO
Tiˈti
beffiˈbɛf.fi
?!
Sciagurataʃa.ɡuˈra.to
!
Perper
lala
croceˈkro.t͡ʃe
didi
Dioˈdi.o
!
Badaˈba.da
cheˈke
puoiˈpwɔ.i
pagarlapaˈɡar.la
caraˈka.ra
!!
NEDDA
Minaccimiˈnat.t͡ʃi
?
Vuoiˈvwɔ.i
cheˈke
vadaˈva.da
a
chiamar
Canio
?
muovendo verso di lei
TONIO
Nonnon
primaˈpri.ma
ch'io
tiˈti
baciˈba.t͡ʃo
!
retrocedendo
NEDDA
Badaˈba.da
!
S'avanza ancora aprendo le braccia per ghermirla
TONIO
Ohˈo
,
tostoˈtɔs.to
saraisaˈraj
miaˈmi.o
!
Sale retrocedendo verso il teatrino, vede la frusta lasciata da Peppe, l'afferra e dà un colpo in faccia a Tonio, dicendo.
NEDDA
Miserabilemi.zeˈra.bi.le
!
Dà un urlo e retrocede.
TONIO
Perper
lala
Vergin
piaˈpi.a
didi
mezz'agosto
,
Nedda
,
giuroˈd͡ʒu.ro
...
meme
lala
pagherai
!
Esce minacciando dalla sinistra
immobile guardandolo allontanarsi
NEDDA
Aspideˈas.pi.de
!
Vaˈva
!
Tiˈti
seiˈsɛ.i
svelato
ormaiorˈma.i
...
Tonio
lolo
scemoˈʃe.mo
!
Haiˈaj
l'animo
siccomesikˈko.me
ilil
corpoˈkɔr.po
tuoˈtu.o
diforme
...
luridoˈlu.ri.do
!...
SCENA TERZA
sporgendo la metà dei corpo arrampicandosi dal muretto a destra, e chiama a bassa voce
SILVIO
Nedda
!
affrettandosi verso di lui
NEDDA
Silvioˈsil.vjo
!
a
quest'ora
...
cheˈke
imprudenzaim.pruˈdɛn.t͡sa
!
saltando allegramente e venendo verso di lui
SILVIO
Ahˈa
bahˈba
!
Sapea
ch'io
nonnon
rischiavo
nullaˈnul.la
.
Canio
e
Peppe
dada
lungeˈlun.d͡ʒe
a
lala
tavernataˈvɛr.na
,
a
lala
tavernataˈvɛr.na
hoˈɔ
scortoˈskɔr.to
!...
Maˈma
prudentepruˈdɛn.te
pepesˈka.ra
lala
macchiaˈmak.kja
a
meme
notaˈnɔ.ta
quiˈkwi
nene
venniˈven.ni
.
NEDDA
E
ancoraanˈko.ra
unun
pocoˈpɔ.ko
inˈin
Tonio
t'imbattevi
!
ridendo
SILVIO
Ohˈo
!
Tonio
ilil
gobboˈɡɔb.bo
!
NEDDA
Ilil
gobboˈɡɔb.bo
è
dada
temersiteˈmer.si
!
M'ama
...
Oraˈo.ra
quiˈkwi
mel
disseˈdis.se
...
e
nel
bestial
deliriodeˈli.rjo
suoˈsu.o
,
baciˈba.t͡ʃo
chiedendo
,
ardia
correr
suˈsu
meme
!
SILVIO
Perper
Dioˈdi.o
!
NEDDA
Maˈma
conkon
lala
frustaˈfrus.ta
del
caneˈka.ne
immondoimˈmon.do
lala
fogaˈfo.ɡa
calmai
!
SILVIO
E
frafra
quest'ansie
inˈin
eternoeˈtɛr.no
vivrai
?!
Nedda
!
Nedda
!
Decidideˈt͡ʃi.di
ilil
mioˈmi.o
destin
,
Nedda
!
Nedda
,
rimani
!
Tuˈtu
ilil
saiˈsa.jo
,
lala
festaˈfɛs.ta
haˈa
finfin
e parte ognun domani.
SILVIO
Nedda
!
Nedda
!
E
quandoˈkwan.do
tuˈtu
didi
quiˈkwi
saraisaˈraj
partitaparˈti.ta
,
cheˈke
addiverrà
didi
meme
...
della
miaˈmi.o
vitaˈvi.ta
?!
commossa
NEDDA
Silvioˈsil.vjo
!
SILVIO
Nedda
,
Nedda
,
rispondimi
:
s'è
ver
cheˈke
Canio
nonnon
amasti
maiˈma.i
,
S'è
ver
cheˈke
t'è
inˈin
odioˈɔ.djo
ilil
ramingar
e'l
mestier
cheˈke
tuˈtu
faiˈfa.i
,
sese
l'immenso
amor
tuoˈtu.o
unaˈu.na
folaˈfɔ.la
nonnon
è
questaˈkwes.ta
notteˈnɔt.te
partiam
!
fuggi
,
fuggi
conkon
meme
!
NEDDA
Nonnon
mimi
tentar
!
Vuoiˈvwɔ.i
tuˈtu
perderˈpɛr.der
lala
vitaˈvi.ta
miaˈmi.o
?
Taciˈta.t͡ʃi
Silvioˈsil.vjo
,
nonnon
piùˈpju
...
È
delirodeˈli.ro
,
è
follìa
!
Ioˈi.o
mimi
confido
a
tete
,
a
tete
cuiku.i
diediˈdjɛ.di
ilil
corˈkwɔ.re
!
Nonnon
abusar
didi
meme
,
del
mioˈmi.o
febbrilefebˈbri.le
amor
!
Nonnon
mimi
tentar
!
Nonnon
mimi
tentar
!
Pietàpjeˈta
didi
meme
!
Nonnon
mimi
tentar
,
nonnon
mimi
tentar
!
Nonnon
mimi
tentar
!
E
poiˈpɔj
...
Chissàkisˈsa
!...
meglioˈmɛʎ.ʎo
è
partir
.
Staˈsta
ilil
destin
controˈkon.tro
noiˈnoj
,
è
vanoˈva.no
ilil
nostroˈnɔs.tro
dir
!
Eppureepˈpu.re
dal
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
strapparti
nonnon
poss'io
,
vivròˈvi.ve.re
solˈsɔl
de
l'amor
ch'hai
destato
alal
corˈkwɔ.re
mioˈmi.o
!
SILVIO
Ahˈa
!
Nedda
!
fuggiam
!
NEDDA
Ahˈa
!
Nonnon
mimi
tentar
!
etc.
SILVIO
Nedda
rimani
!...
Cheˈke
maiˈma.i
saràsaˈra
perper
meme
quandoˈkwan.do
saraisaˈraj
partitaparˈti.ta
?
Riman
!
Nedda
!
Fuggiam
!
Dehˈdɛ
vienˈvjɛn
!
etc.
Tonio appare dal fondo a sinistra.
SILVIO
Noˈnɔ
,
piùˈpju
nonnon
m'ami
!
scorgendoli, a parte
TONIO
Ahˈa
!
T'ascolta
,
sgualdrina
!
Fugge dal sentiero minacciando.
NEDDA
Cheˈke
!
SILVIO
Piùˈpju
nonnon
m'ami
!
NEDDA
ˈsi
,
t'amo
!
t'amo
!
SILVIO
E
partiˈpar.ti
domattinado.matˈti.na
?
amorosamente, cercando ammaliarla
SILVIO
E
alloralˈlo.ra
perchéperˈke
,
di'
,
tuˈtu
m'hai
stregato
sese
vuoiˈvwɔ.i
lasciarmi
senzaˈsɛn.t͡sa
pietàpjeˈta
?!
Quelˈkwel
bacioˈba.t͡ʃo
tuoˈtu.o
perchéperˈke
meme
l'hai
datoˈda.to
frafra
spasmi
ardentiarˈdɛn.ti
didi
voluttàvo.lutˈta
?!
Sese
tuˈtu
scordasti
l'ore
fugacifuˈɡa.t͡ʃi
,
ioˈi.o
nonnon
lolo
possoˈpɔs.so
,
e
voglioˈvɔʎ.ʎo
ancoranˈkor
,
que'
spasmi
ardentiarˈdɛn.ti
,
que'
caldiˈkal.di
baciˈba.t͡ʃo
,
cheˈke
tantaˈtan.ta
febbreˈfɛb.bre
m'han
messoˈmes.so
inˈin
corˈkwɔ.re
!
vinta e smarrita
NEDDA
Nullaˈnul.la
scordai
...
sconvoltaskonˈvɔl.ta
e
turbataturˈba.to
m'ha
questoˈkwes.to
amor
cheˈke
ne'l
guardoˈɡwar.do
tiˈti
villaˈvil.la
!
Viver
voglioˈvɔʎ.ʎo
a
tete
avvinta
,
affascinata
,
unaˈu.na
vitaˈvi.ta
d'amor
calmaˈkal.ma
e
tranquillatranˈkwil.lo
!
A
tete
mimi
donoˈdo.no
;
suˈsu
meme
soloˈso.lo
imperaimˈpe.ra
.
Edˈed
ioˈi.o
tiˈti
prendoˈprɛn.do
e
m'abbandono
interainˈtɛ.ro
!
Tuttoˈtut.to
scordiam
!
Negli
occhiˈɔk.ki
mimi
guardaˈɡwar.da
!
Baciami
,
baciami
!
Tuttoˈtut.to
scordiamo
!
SILVIO
Tuttoˈtut.to
scordiam
!
Tiˈti
guardoˈɡwar.do
,
tiˈti
bacioˈba.t͡ʃo
!
stringendola fra le braccia
SILVIO
Verrai
?
NEDDA
Sisi
...
Baciami
!
Sisi
,
mimi
guardaˈɡwar.da
e
mimi
baciaˈba.t͡ʃa
!
T'amo
,
t'amo
.
SILVIO
Sisi
,
tiˈti
guardoˈɡwar.do
e
tiˈti
bacioˈba.t͡ʃo
!
T'amo
,
t'amo
.
SCENA QUARTA
Mentre Silvio e Nedda s'avviano parlando verso il muricciuolo, arrivano, camminando furtivamente dalla scorciatoia, Canio e Tonio.
ritenendo Canio
TONIO
Cammina
adagioaˈda.d͡ʒo
e
lili
sorprenderai
!
Canio s'avanza cautamente sempre ritenuto da Tonio, non potendo vedere, dal punto ove si trova, Silvio che scavalca il muricciuolo.
che ha già la metà del corpo dall'altro lato ritenendosi al muro
SILVIO
Ada.d‿
altaˈal.ta
notteˈnɔt.te
laggiùladˈd͡ʒu
mimi
terròterˈrɔ
.
Cautakaˈu.ta
discendidiʃˈʃen.di
e
mimi
ritroverai
.
Silvio scompare e Canio si appressa all'angolo del teatro
a Silvio che sarà scomparso di sotto
NEDDA
A
stanottestaˈnɔt.te
e
perper
sempreˈsɛm.pre
tuaˈtu.a
saròsaˈrɔ
.
che dal punto ove si trova ode queste parole, dà un urlo
CANIO
Ahˈa
!
si volge spaventata e grida verso il muro
NEDDA
Fuggi
!
D'un balzo Canio arriva anch'esso al muro; Nedda gli si para dinante, ma dopo breve lotta egli la spinge da un canto, scavalca il muro e scompare.
Tonio resta a sinistra guardando Nedda, che come inchiodata presso il muro cerca sentire se si ode rumore di lotta mormorando.
NEDDA
Aitalo
,
Signorsiɲˈɲor
!
di dentro
CANIO
Vileˈvi.le
!
t'ascondi
!
ridendo cinicamente
TONIO
Ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
al riso di Tonio si è voltata e dice con disprezzo fissandolo
NEDDA
Bravoˈbra.vo
!
Bravoˈbra.vo
ilil
mioˈmi.o
Tonio
!
TONIO
Foˈfɔ‿|| ˈfɔ
quelˈkwel
cheˈke
possoˈpɔs.so
!
NEDDA
È
quelloˈkwel.lo
cheˈke
pensavopenˈsa.vo
!
TONIO
Maˈma
didi
farfar
assaiasˈsaj
meglioˈmɛʎ.ʎo
noˈnɔ
dispero
!
NEDDA
Mimi
faiˈfa.i
schifoˈski.fo
e
ribrezzoriˈbred.d͡zo
!
TONIO
Ohˈo
nonnon
saiˈsa.jo
comeˈko.me
lietoˈljɛ.to
nene
sonson
!
Canio, intanta scavalca di nuovo il muro e ritorna in scena pallido, asciugando il sudore con un fazzoletto di colore oscuro.
con rabbia concentrata
CANIO
Derisione
e
schernoˈsker.no
!
Nullaˈnul.la
!
Eiˈe.i
benˈbɛn
lolo
conoscekoˈnoʃ.ʃe
quelˈkwel
sentier
.
Faˈfa
lolo
stessoˈstes.so
;
poichéˌpɔjˈke
del
drudoˈdru.do
ilil
nomeˈno.me
or
mimi
dirai
.
volgendosi turbata
NEDDA
Chiki
?
furente
CANIO
Tuˈtu
,
pelpel
padreˈpa.dre
eternoeˈtɛr.no
!...
cavando dalla cinta lo stiletto
CANIO
E
sese
inˈin
questoˈkwes.to
momentomoˈmen.to
quiˈkwi
scannata
nonnon
t'ho
giàˈd͡ʒa
gliʎi
è
perchéperˈke
priaˈpri.a
didi
lordarla
nel
tuoˈtu.o
fetidoˈfɛ.ti.do
sangueˈsan.ɡwe
,
o
svergognatazver.ɡoɲˈɲa.ta
,
codestakoˈdes.to
lamaˈla.ma
,
ioˈi.o
vo'
ilil
suoˈsu.o
nomeˈno.me
!...
Parlaˈpar.la
!!
NEDDA
Vanoˈva.no
è
l'insulto
.
È
mutoˈmu.to
ilil
labbroˈlab.bro
mioˈmi.o
.
urlando
CANIO
Ilil
nomeˈno.me
,
ilil
nomeˈno.me
,
nonnon
tardaretarˈda.re
,
o
donnaˈdɔn.na
!
NEDDA
Noˈnɔ
!
Noˈnɔ
,
nolˈnol
diròˈdi.re
giammaid͡ʒamˈma.i
!
slanciandosi furente col pugnale alzato
CANIO
Perper
lala
madonnamaˈdɔn.na
!
Peppe, che sarà entrato dalla sinistra, sulla risposta di Nedda corre a Canio e gli strappa il pugnale che getta via tra gli alberi.
PEPPE
Padron
!
cheˈke
fateˈfa.te
!
Perper
l'amor
didi
Dioˈdi.o
!
La gente esce di chiesa
PEPPE
e
a
lolo
spettacolospetˈta.ko.lo
quiˈkwi
muoveˈmwɔ.ve
!...
Andiamo
...
viaˈvi.a
,
calmatevi
!...
dibattendosi
CANIO
Lasciami
Peppe
!
Ilil
nomeˈno.me
!
Ilil
nomeˈno.me
!
PEPPE
Tonio
,
vieni
a
tenerlo
!
CANIO
Ilil
nomeˈno.me
!
PEPPE
Andiamo
,
arrivaarˈri.va
ilil
pubblicoˈpub.bli.ko
!
Tonio prende Canio per la mano mentre Peppe si volge a Nedda.
PEPPE
Viˈvi
spiegherete
!
E
voiˈvo.i
didi
ˈli
tiratevi
Andatevi
a
vestir
...
Sapete
...
Canio
è
violentovi.oˈlɛn.to
,
maˈma
buonˈbwɔn
!
Spinge Nedda sotto la tenda e scompare con essa.
stringendo il capo fra le mani
CANIO
Infamiainˈfa.mja
!
Infamiainˈfa.mja
!
piano a Canio, spingendolo sul davanti della scena
TONIO
Calmatevi
padronepaˈdro.ne
...
È
meglioˈmɛʎ.ʎo
fingereˈfin.d͡ʒe.re
;
ilil
ganzo
torneràtorˈna.re
.
Didi
meme
fidatevi
!
Canio ha un gesto disperato, ma Tonio spingendolo col gomito prosegue piano.
TONIO
Ioˈi.o
lala
sorvegliosorˈveʎ.ʎo
.
Oraˈo.ra
facciam
lala
recitaˈrɛ.t͡ʃi.ta
.
Chissàkisˈsa
ch'egli
nonnon
vengaˈvɛn.ɡa
a
lolo
spettacolospetˈta.ko.lo
e
sisi
tradisca
!
Or
viaˈvi.a
.
Bisognabiˈzoɲ.ɲa
fingereˈfin.d͡ʒe.re
perper
riuscir
!
uscendo dalle scene
PEPPE
Andiamo
,
viaˈvi.a
,
vestitevi
padronepaˈdro.ne
.
E
tuˈtu
batti
lala
cassaˈkas.sa
,
Tonio
!
Tonio va di dietro al e teatro Peppe anch'esso ritorna all'interno, mentre Canio accasciato si avvia lentamente verso la cortina.
CANIO
Recitar
!
Mentreˈmen.tre
pressoˈprɛs.so
dal
deliriodeˈli.rjo
nonnon
soˈsɔ
piùˈpju
quelˈkwel
cheˈke
dicoˈdi.ko
e
quelˈkwel
cheˈke
faccioˈfat.t͡ʃo
!
Eppur
è
d'uopo
...
sforzatisforˈt͡sa.ti
!
Bahˈba
!
seiˈsɛ.i
tuˈtu
forseˈfor.se
unun
uomˈwɔm
?
Tuˈtu
se'
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
!
Vestiˈvɛs.ti
lala
giubbaˈd͡ʒub.ba
e
lala
facciaˈfat.t͡ʃa
infarina
.
Lala
genteˈd͡ʒɛn.te
pagaˈpa.ɡa
e
rider
vuoleˈvwɔ.le
quaˈkwa
.
E
sese
Arlecchin
t'invola
Colombinako.lomˈbi.na
,
ridi
,
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
...
e
ognunˌoɲˈɲu.no
applaudiràap.plawˈdi.re
!
Tramuta
inˈin
lazziˈlat.t͡si
lolo
spasmo
edˈed
ilil
piantoˈpjan.to
;
inˈin
unaˈu.na
smorfiaˈzmɔr.fja
ilil
singhiozzosinˈɡjot.t͡so
e'l
dolor
...
Ridi
,
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
,
sul
tuoˈtu.o
amoreaˈmo.re
inˈin
franto
!
Ridi
del
duolˈdwɔl
t'avvelena
ilil
corˈkwɔ.re
!
Entra commosso sotto la tenda, mentre la tela cade lentamente.
ATTO SECONDO
La stessa scena dell'atto primo.
SCENA PRIMA
Tonio compare dall'altro lato del teatro colla gran cassa era a piazzarsi sull'angolo sinistro del proscenio del teatrino. Intanto la gente arriva da tutte le parti per lo spettacolo e Peppe viene a mettere nei banchi per le donne.
CANIO
CONTADINIkon.taˈdi.ni
e
CONTADINEkon.taˈdi.no
arrivando
CANIO
Ohé
!
Ohé
!...
Prestoˈprɛs.to
!
Prestoˈprɛs.to
!
etc
.
Prestoˈprɛs.to
affrettiamoci
,
sveltoˈzvɛl.to
,
comparekomˈpa.re
!
picchiando la cassa
TONIO
Avantiaˈvan.ti
,
avantiaˈvan.ti
,
avantiaˈvan.ti
,
avantiaˈvan.ti
!
CONTADINIkon.taˈdi.ni
e
CONTADINEkon.taˈdi.no
chéˈke
lolo
spettacolospetˈta.ko.lo
deeˈdɛ.e
cominciareko.minˈt͡ʃa.re
.
O
Dioˈdi.o
cheˈke
correr
perper
giunger
tostoˈtɔs.to
!
Silvio arriva dal fondo e va a pigliar posto sul davanti a sinistra salutando gli amici.
TONIO
Sisi
da
principioprinˈt͡ʃi.pjo
!
CONTADINIkon.taˈdi.ni
e
CONTADINEkon.taˈdi.no
Prestoˈprɛs.to
comparikomˈpa.re
,
ciˈt͡ʃi
affrettiam
.
Deeˈdɛ.e
lolo
spettacol
cominciar
.
Sisi
da
principioprinˈt͡ʃi.pjo
,
avantiaˈvan.ti
,
avantiaˈvan.ti
!
CONTADINI
Veh
,
comeˈko.me
,
comeˈko.me
corrono
lele
bricconcellebrik.konˈt͡ʃɛl.la
!
LA FOLLA
Cheˈke
correreˈkor.re.re
mioˈmi.o
Dioˈdi.o
!
CONTADINI
Accomodatevi
comarikoˈma.re
belleˈbɛl.le
!
CONTADINE
Perper
giunger
tostoˈtɔs.to
quaˈkwa
.
TONIO
Pigliate
postoˈpos.to
!
LA FOLLA
Cerchiamo
postoˈpos.to
!
TONIO
Pigliate
postoˈpos.to
!
LA FOLLA
Benˈbɛn
sul
davantidaˈvan.ti
.
Cerchiam
didi
metterciˈmet.ter.t͡ʃi
benˈbɛn
sul
davantidaˈvan.ti
,
chéˈke
lolo
spettacolospetˈta.ko.lo
deeˈdɛ.e
cominciareko.minˈt͡ʃa.re
.
TONIO
Avantiaˈvan.ti
!
LA FOLLA
Spicciatevi
!
TONIO
Pigliate
postoˈpos.to
!
suˈsu
!
LA FOLLA
Viaˈvi.a
suˈsu
spicciatevi
,
incominciate
.
Perchéperˈke
tardate
maiˈma.i
?
perchéperˈke
tardate
?
Siamˈsjam
tuttiˈtut.ti
ˈla
!
TONIO
Avantiaˈvan.ti
,
avantiaˈvan.ti
,
avantiaˈvan.ti
,
avantiaˈvan.ti
!
cercando sedersi, spingendosi
CONTADINE
Maˈma
nonnon
pigiatevi
,
faˈfa
caldoˈkal.do
!
Suˈsu
,
Peppe
,
aiutaci
!
Peppe
!
CONTADINI
Veh
!
s'accapigliano
!
chiamanoˈkja.ma.no
aiutoaˈju.to
!
Sedete
,
viaˈvi.a
,
senzaˈsɛn.t͡sa
gridar
!
Nedda esce vestita da Colombina col piatto per incassare posti. Peppe cerca di mettere a posto le donne. Tonio rientra nel teatro portando via la gran cassa.
CONTADINE
Suˈsu
,
v'è
postoˈpos.to
accantoakˈkan.to
!
Suˈsu
,
Peppe
,
aiutaci
!
Maˈma
nonnon
pigiatevi
,
faˈfa
caldoˈkal.do
tantoˈtan.to
!
CONTADINI
Maˈma
viaˈvi.a
sedetevi
!
Sedete
,
viaˈvi.a
,
senzaˈsɛn.t͡sa
gridar
!
PEPPE
Sedete
,
viaˈvi.a
,
senzaˈsɛn.t͡sa
gridar
!
piano a Nedda, pagando il posto
SILVIO
Nedda
!
NEDDA
Siiˈsi.i
cautoˈkaw.to
!
Nonnon
t'ha
vedutoveˈdu.to
!
SILVIO
Verròverˈrɔ
ada.d‿
attenderti
.
Nonnon
obliar
!
Nedda dopo aver lasciato Silvio riceve ancora il prezzo della sedie da altri, e poi rientra anch'essa nel teatro con Peppe.
LA FOLLA
Suvviasuvˈvi.a
,
spicciatevi
!
Perchéperˈke
tardate
?
incominciate
!
Perchéperˈke
indugiate
?
PEPPE
Cheˈke
furiaˈfu.rja
!
Diavoloˈdja.vo.lo
!
Primaˈpri.ma
pagatepaˈɡa.to
,
Nedda
incassatein.kasˈsa.to
!
volendo pagare nella stesso tempo
LA FOLLA
Didi
quaˈkwa
!
Didi
quaˈkwa
!
etc.
LA FOLLA
Incominciate
!
Perchéperˈke
tardar
?
Spicciate
,
incominciate
.
Perchéperˈke
tardar
?
Suvviasuvˈvi.a
questaˈkwes.ta
commediakomˈmɛ.dja
!
Facciam
rumor
,
ˈsi
,
ˈsi
,
facciam
rumoreruˈmo.re
!
Diggià
,
diggià
...
suonar
ventitréˌven.tiˈtre
oreˈo.re
!
Facciam
rumor
!
Facciam
rumor
!
Alloˈal.lo
spettacolospetˈta.ko.lo
ognunˌoɲˈɲu.no
anelaaˈnɛ.la
!
Si ode una lunga e forte scampanellata.
LA FOLLA
Ahˈa
!
S'alza
lala
telaˈte.la
!
Silenziosiˈlɛn.t͡sjo
!
Silenziosiˈlɛn.t͡sjo
!
Olà
!
Olà
!
Le donne sono parte sedute sui banchi, situati obliquamente, volgendo la faccia alla scena del teatrino; parte in piedi formano gruppo cogli uomini sui rialzo di terra ov'è il grosso albero. Altri uomini in piedi lungo le prime quinte a sinistra. Silvio è innanzi ad essi.
SCENA SECONDA
La tela del teatrino si alza. La scena, mal dipinta, rappresenta una stanzetta con due porte laterali ed una finestra praticabile in fondo. Un tavolo e due sedie rozze di paglia sono sulla destra del teatrino. Nedda in costume da Colombina passeggia ansiosa.
COLOMBINA
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
mioˈmi.o
maritomaˈri.to
a
tardaˈtar.da
notteˈnɔt.te
solˈsɔl
ritorneràri.torˈna.re
...
E
quelloˈkwel.lo
scimunitoʃi.muˈni.to
didi
Taddeotadˈdɛ.o
...
perchéperˈke
maiˈma.i
nonnon
è
ancoranˈkor
quaˈkwa
?
Ahˈa
!
ahˈa
!
Si ode un pizzicar di chitarra all'interno; Colombina corre alla finestra e dà segni d'amorosa impazienza.
di dentro
ARLECCHINO
O
Colombinako.lomˈbi.na
,
ilil
teneroˈtɛ.ne.ro
fidoˈfi.do
Arlecchin
è
a
tete
vicin
!
Didi
tete
chiamando
,
e
sospirando
aspetta
ilil
poverin
!
Lala
tuaˈtu.a
faccettafatˈt͡ʃet.ta
mostrami
,
ch'io
vo'
baciar
senzaˈsɛn.t͡sa
tardar
.
Lala
tuaˈtu.a
boccucciabokˈkut.t͡ʃa
.
Amor
mimi
crucciaˈkrut.t͡ʃa
!
Amor
mimi
crucciaˈkrut.t͡ʃa
e
mimi
staˈsta
a
tormentar
!
Ahˈa
!
e
mimi
staˈsta
a
tormentar
!
O
Colombinako.lomˈbi.na
,
schiudimi
ilil
finestrin
,
cheˈke
a
tete
vicin
didi
tete
chiamando
,
e
sospirando
è
ilil
poveroˈpɔ.ve.ro
Arlecchin
!
A
tete
vicin
è
Arlecchin
!
ritornando ansiosa sul davanti
COLOMBINA
Didi
fareˈfa.re
ilil
segnoˈseɲ.ɲo
convenutokon.veˈnu.to
appressa
l'istante
,
edˈed
Arlecchinoar.lekˈki.no
aspetta
!
Siede ansiosa volgendo le spalle alla porta di destra. Questa si apre e Tonio entra sotto le spoglie del servo Taddeo, con un paniere infilato al braccio sinistro. Egli si arresta a contemplare Nedda con aria esageratamente tragica, dicendo.
TADDEO
È
dessaˈdes.sa
!
poi levando bruscamente al cielo le mani ed il paniere
TADDEO
Deiˈdej
,
comeˈko.me
è
bellaˈbɛl.la
!
ridendo
LA FOLLA
Ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
etc.
TADDEO
Sese
a
lala
rubellaruˈbɛl.lo
ioˈi.o
disvelassi
l'amor
mioˈmi.o
cheˈke
commuove
finoˈfi.no
i
sassiˈsas.si
!
Lungiˈlun.d͡ʒi
è
lolo
sposoˈspɔ.zo
.
Perchéperˈke
nonnon
osoˈɔ.zo
?
Soliˈso.le
noiˈnoj
siamoˈsja.mo
e
senzaˈsɛn.t͡sa
alcunalˈkun
sospettososˈpɛt.to
!
Orsùˌorˈsu
...
Proviamo
!
sospirando lungo, esagerato
TADDEO
Ahˈa
!
Il pubblico ride.
volgendosi
COLOMBINA
Seiˈsɛ.i
tuˈtu
,
bestiaˈbes.tja
?
immobile
TADDEO
Quell'io
sonson
,
ˈsi
!
COLOMBINA
E
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
è
partitoparˈti.to
?
come sopra
TADDEO
Egliˈeʎ.ʎi
partiˈpar.ti
!
COLOMBINA
Cheˈke
faiˈfa.i
cosìkoˈzi
impalato
?
Ilil
polloˈpol.lo
haiˈaj
tuˈtu
compratokomˈpra.to
?
TADDEO
Eccoloˈɛk.ko.lo
,
vergin
divinadiˈvi.na
!
Precipitandosi in ginocchio, offrendo colle due mani il paniere a Colombina che si appressa.
TADDEO
Edˈed
anziˈan.t͡si
,
eccociˈɛk.ko.t͡ʃi
entrambienˈtram.bi
aiˈaj
piediˈpjɛ.di
tuoiˈtwɔ.i
!
Poichéˌpɔjˈke
l'ora
è
suonataswoˈna.ta
,
o
Colombinako.lomˈbi.na
,
didi
svelarti
ilil
mioˈmi.o
corˈkwɔ.re
!
Di'
,
udirmi
vuoiˈvwɔ.i
?
Dal
ˈdi
...
Colombina va alla finestra la schiude e fa un segno; poi va verso Taddeo
strappandogli il paniere
COLOMBINA
Quantoˈkwan.to
spendesti
dal
trattoretratˈto.re
?
TADDEO
Unaˈu.na
e
cinquantat͡ʃinˈkwan.ta
.
Dada
quelˈkwel
ˈdi
ilil
mioˈmi.o
coreˈkɔ.re
,
ilil
mioˈmi.o
coreˈkɔ.re
...
presso alla tavola
COLOMBINA
Nonnon
seccarmi
Taddeotadˈdɛ.o
!
Arlecchino scavalca la finestra, depone a terra una bottiglia che ha sotto il braccio, e poi va verso Taddeo mentre questi finge non vederlo.
a Colombina, con intenzione
TADDEO
Soˈsɔ
cheˈke
seiˈsɛ.i
puraˈpu.ra
,
soˈsɔ
cheˈke
seiˈsɛ.i
puraˈpu.ra
!
seiˈsɛ.i
puraˈpu.ra
e
castaˈkas.ta
alal
parpar
didi
neveˈne.ve
!
ˈsi
,
castaˈkas.ta
!...
alal
parpar
didi
neveˈne.ve
!
E
benˈbɛn
cheˈke
duraˈdu.ra
,
duraˈdu.ra
tiˈti
mostriˈmos.tri
,
duraˈdu.ra
,
ada.d‿
obliarti
nonnon
riescoriˈɛs.ko
noˈnɔ
!
nonnon
riescoriˈɛs.ko
!
Lo piglia per l'orecchio dandogli un calcio e lo obbliga a levarsi.
ARLECCHINO
Vaˈva
a
pigliar
frescoˈfres.ko
!
Il pubblico ride.
retrocedendo comicamente verso la porta a destra
TADDEO
Numiˈnu.mi
!
s'aman
!
m'arrendo
aiˈaj
dettiˈdet.ti
tuoiˈtwɔ.i
.
ad Arlecchino
TADDEO
Viˈvi
benedicobe.neˈdi.ko
!
ˈla
veglioˈvɛʎ.ʎo
suˈsu
voiˈvo.i
!
Taddeo esce. Il pubblico ride ed applaude.
COLOMBINA
Arlecchin
!
con affetto esagerato
ARLECCHINO
Colombinako.lomˈbi.na
!
Alfin
s'arrenda
aiˈaj
nostriˈnɔs.tri
prieghi
amor
!
COLOMBINA
Facciam
merendameˈrɛn.da
.
Colombina rende dal tiretto due posate e due coltelli. Arlecchino va a prender la bottiglia, poi entrambi siedono a tavola uno in faccia all'altro.
COLOMBINA
Guardaˈɡwar.da
,
amor
mioˈmi.o
,
cheˈke
splendidaˈsplɛn.di.do
cenetta
preparai
!
ARLECCHINO
Guardaˈɡwar.da
,
amor
mioˈmi.o
,
cheˈke
nettareˈnɛt.ta.re
divinodiˈvi.no
t'apportai
!
A DUE
L'amore
amaˈa.ma
gliʎi
effluvii
del
vin
,
de
lala
cuccina
!
ARLECCHINO
Miaˈmi.o
ghiottaˈɡjot.to
Colombinako.lomˈbi.na
!
COLOMBINA
Amabileaˈma.bi.le
beonebeˈo.ne
!
prendendo un'ampolletta che ha nella tunica
ARLECCHINO
Prendiˈprɛn.di
questoˈkwes.to
narcoticonarˈkɔ.ti.ko
;
dalloˈdal.lo
a
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
priaˈpri.a
cheˈke
s'addormenti
,
e
poiˈpɔj
fuggiamo
insiem
!
COLOMBINA
ˈsi
,
porgi
!
spalanca la porta a destra e traversa la scena tremando esageratamente
TADDEO
Attentiatˈtɛn.ti
!
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
...
è
ˈla
...
tuttoˈtut.to
stravoltostraˈvɔl.to
...
edˈed
armiˈar.mi
cercaˈt͡ʃer.ka
!...
Eiˈe.i
saˈsa
tuttoˈtut.to
...
Ioˈi.o
corro
a
barricarmi
!
Entra precipitoso a sinistra e chiude la porta. Il pubblico ride.
ad Arlecchino
COLOMBINA
Viaˈvi.a
!
scavalcando la finestra
ARLECCHINO
Versaˈvɛr.sa
ilil
filtroˈfil.tro
nene
lala
tazzaˈtat.t͡sa
suaˈsu.a
!
Scompare.
Canio in costume da Pagliaccio, compare sulla porta a destra.
alla finestra
COLOMBINA
A
stanottestaˈnɔt.te
...
E
perper
sempreˈsɛm.pre
ioˈi.o
saròsaˈrɔ
tuaˈtu.a
!
porta la mano al cuore e mormora a parte
CANIO
Nomeˈno.me
didi
Dioˈdi.o
!
quelleˈkwel.le
stesseˈstes.se
parolepaˈrɔ.le
!
Avanzandosi per dir la sua parte.
CANIO
Coraggiokoˈrad.d͡ʒo
!
forte
CANIO
Unun
uomoˈwɔ.mo
eraˈɛ.ra
conkon
tete
!
NEDDA
Cheˈke
folleˈfɔl.le
!
Seiˈsɛ.i
briacobriˈa.ko
?
fissandola
CANIO
Briacobriˈa.ko
!
ˈsi
...
dada
un'ora
!!
riprendendo la commedia
NEDDA
Tornasti
prestoˈprɛs.to
.
con intenzione
CANIO
Maˈma
inˈin
tempoˈtɛm.po
!
T'accora
?
T'accora
!
dolceˈdol.t͡ʃe
sposinaspoˈzi.na
!!
Riprende la commedia.
CANIO
Ahˈa
!
solaˈso.la
ioˈi.o
tiˈti
credea
mostrando la tavola
CANIO
e
dueˈdu.e
postiˈpos.ti
sonson
ˈla
!
NEDDA
Conkon
meme
sedea
Taddeotadˈdɛ.o
,
cheˈke
ˈla
sisi
chiuseˈkju.ze
perper
paurapaˈu.ra
!
verso la porta a sinistra
NEDDA
Orsùˌorˈsu
...
parlaˈpar.la
!
di dentro, fingendo tremare ma con intenzione
TADDEO
Credetela
!
Credetela
!
Essaˈes.sa
è
puraˈpu.ra
!!
E
abborre
dal
mentir
quelˈkwel
labbroˈlab.bro
pioˈpi.o
!!
ridendo
LA FOLLA
Ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
ahˈa
!
rabbioso al pubblico
CANIO
Perper
lala
morteˈmɔr.te
!
poi a Nedda sordamente
CANIO
Smettiamo
!
Hoˈɔ
drittoˈdrit.to
anch'io
d'agir
comeˈko.me
ogn'altr'uomo
.
Ilil
nomeˈno.me
suoˈsu.o
...
fredda e sorridente
NEDDA
Didi
chiki
?
CANIO
Vo'
ilil
nomeˈno.me
de
l'amante
tuoˈtu.o
,
del
drudoˈdru.do
infameinˈfa.me
a
cuiku.i
tiˈti
destiˈdes.ti
inˈin
braccioˈbrat.t͡ʃo
,
o
turpeˈtur.pe
donnaˈdɔn.na
!
sempre recitando la commedia
NEDDA
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
!
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
!
CANIO
Noˈnɔ
!
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
nonnon
sonson
;
sese
ilil
visoˈvi.zo
è
pallidoˈpal.li.do
,
è
didi
vergognaverˈɡoɲ.ɲa
,
e
smaniaˈzma.nja
didi
vendettavenˈdet.ta
!
L'uom
riprenderiˈprɛn.de
i
suoiˈswɔ.i
drittiˈdrit.ti
,
e'l
corˈkwɔ.re
cheˈke
sanguinasanˈɡwi.na
vuolvwɔl
sangueˈsan.ɡwe
a
lavar
l'onta
,
o
maledettama.leˈdet.ta
!
Noˈnɔ
,
Pagliacciopaʎˈʎat.t͡ʃo
nonnon
sonson
!
Sonson
queiˈkwe.i
cheˈke
stolidoˈstɔ.li.do
tiˈti
raccolse
orfanella
inˈin
suˈsu
lala
viaˈvi.a
quasiˈkwa.zi
mortaˈmɔr.ta
didi
fameˈfa.me
,
e
unun
nomeˈno.me
offriati
,
edˈed
unun
amor
ch'era
febbreˈfɛb.bre
e
folliafolˈli.a
!
Cade come affranto sulla seggiola.
CONTADINE
Comarekoˈma.re
,
mimi
faˈfa
piangereˈpjan.d͡ʒe.re
!
Parpar
veraˈve.ra
questaˈkwes.ta
scenaˈʃɛ.na
!
CONTADINI
Zitteˈd͡zit.to
laggiùladˈd͡ʒu
!
Cheˈke
diamineˈdja.mi.ne
!
a parte
SILVIO
Ioˈi.o
mimi
ritengoriˈtɛn.ɡo
appenaapˈpe.na
!
riprendendosi ed animandosi a poco a poco
CANIO
Sperai
,
tantoˈtan.to
ilil
deliriodeˈli.rjo
accecatoat.t͡ʃeˈka.to
m'aveva
,
sese
nonnon
amor
,
pietàpjeˈta
...
mercémerˈt͡ʃe
!
Edˈed
ogniˈoɲ.ɲi
sacrifizio
alal
corˈkwɔ.re
lietoˈljɛ.to
,
imponeva
,
e
fidentefiˈdɛn.te
credeva
piùˈpju
cheˈke
inˈin
Dioˈdi.o
stessoˈstes.so
,
inˈin
tete
!
Maˈma
ilil
vizioˈvit.t͡sjo
alberga
solˈsɔl
nene
l'alma
tuaˈtu.a
neglettaneˈɡlɛt.to
;
tuˈtu
viscereˈviʃ.ʃe.re
nonnon
haiˈaj
...
solˈsɔl
leggeˈled.d͡ʒe
e'l
sensoˈsɛn.so
a
tete
!
Vaˈva
,
nonnon
mertiˈmɛr.to
ilil
mioˈmi.o
duolˈdwɔl
,
o
meretriceme.reˈtri.t͡ʃe
abbiettaabˈbjɛt.ta
,
vo'
nene
lolo
sprezzoˈsprɛt.t͡so
mioˈmi.o
schiacciarti
sottoˈsot.to
i
pièˈpjɛ
!!
entusiasta
LA FOLLA
Bravoˈbra.vo
!
fredda, ma seria
NEDDA
Ebben
!
Sese
mimi
giudichi
didi
tete
indegnainˈdeɲ.ɲo
,
mimi
scacciaˈskat.t͡ʃa
inˈin
questoˈkwes.to
istanteisˈtan.te
.
sogghignando
CANIO
Ahˈa
!
ahˈa
!
Didi
meglioˈmɛʎ.ʎo
chiedereˈkjɛ.de.re
nonnon
dèiˈdej
cheˈke
correr
tostoˈtɔs.to
alal
caroˈka.ro
amanteaˈman.te
.
Se'
furbaˈfur.ba
!
Noˈnɔ
!
perper
Dioˈdi.o
!
Tuˈtu
resterai
...
e
ilil
nomeˈno.me
del
tuoˈtu.o
ganzo
mimi
dirai
!!
cercando riprendere la commedia sorridendo forzatamente
NEDDA
Suvviasuvˈvi.a
,
cosìkoˈzi
terribileterˈri.bi.le
davver
nonnon
tiˈti
credeo
!
Quiˈkwi
nullaˈnul.la
v'ha
didi
tragicoˈtra.d͡ʒi.ko
.
verso la porta a sinistra
NEDDA
Vieni
a
dirgliˈdir.ʎi
o
Taddeotadˈdɛ.o
,
cheˈke
l'uom
seduto
or
dianziˈdjan.t͡si
,
or
dianziˈdjan.t͡si
a
meme
vicinoviˈt͡ʃi.no
eraˈɛ.ra
...
ilil
paurosopa.uˈro.zo
edˈed
innocuoinˈnɔ.kwo
Arlecchinoar.lekˈki.no
!
Risa tosta represse dall'attitudine di Canio.
terribile
CANIO
Ahˈa
!
tuˈtu
mimi
sfidi
!
E
ancoranˈkor
nonnon
l'hai
capitaˈka.pi.ta
ch'io
nonnon
tiˈti
cedoˈt͡ʃɛ.do
?...
Ilil
nomeˈno.me
,
o
lala
tuaˈtu.a
vitaˈvi.ta
!
Ilil
nomeˈno.me
!
Assieme.
prorompendo
NEDDA
Ahˈa
!
Noˈnɔ
,
perper
miaˈmi.o
madreˈma.dre
!
Indegnainˈdeɲ.ɲo
esserˈɛs.ser
poss'io
...
quelloˈkwel.lo
cheˈke
vuoiˈvwɔ.i
,
maˈma
vil
nonnon
sonson
,
perper
Dioˈdi.o
!
CONTADINIkon.taˈdi.ni
e
CONTADINEkon.taˈdi.no
Fannoˈfan.no
davverodavˈve.ro
?
Seriaˈsɛ.rja
è
lala
cosaˈkɔ.za
?
Zittiˈd͡zit.to
laggiùladˈd͡ʒu
!
Seriaˈsɛ.rja
è
lala
cosaˈkɔ.za
e
scuraˈsku.ra
!
a parte
SILVIO
Ioˈi.o
nonnon
resisto
piùˈpju
!
Ohˈo
lala
stranaˈstra.na
commediakomˈmɛ.dja
!
Peppe vuoi uscire dalla porta a sinistra, ma Tonio lo ritiene.
PEPPE
Bisognabiˈzoɲ.ɲa
uscireuʃˈʃi.re
,
Tonio
.
Hoˈɔ
paurapaˈu.ra
!...
TONIO
Taciˈta.t͡ʃi
scioccoˈʃɔk.ko
!
NEDDA
Didi
quelˈkwel
tuoˈtu.o
sdegnoˈzdeɲ.ɲo
è
l'amor
mioˈmi.o
piùˈpju
forteˈfɔr.te
!
Nonnon
parleròpar.leˈrɔ
!
Noˈnɔ
!
A
costoˈkɔs.to
de
lala
morteˈmɔr.te
!
urlando dà di piglio a un coltello sul tavolo
CANIO
Ilil
nomeˈno.me
!
ilil
nomeˈno.me
!
sfidandolo
NEDDA
Noˈnɔ
!
snudando il pugnale
SILVIO
Santoˈsan.to
diavoloˈdja.vo.lo
!
Faˈfa
davverodavˈve.ro
...
LAla
FOLLAˈfɔl.la
e
PEPPE
che cerca svincolarsi da Tonio
SILVIO
Cheˈke
faiˈfa.i
!
Fermaˈfer.ma
!
Aita
!
Le donne che indietreggiano spaventate, rovesciano i banchi ed impediscono agli uomini di avanzare, ciò che obbliga Silvio a lottare per arrivare alla scena. Intanto Canio al parossismo della collera, ha afferrata Nedda in un attimo e la colpisce per di dietro mentre essa cerca di correre verso il pubblico.
CANIO
A
tete
!
A
tete
!
a Nedda
CANIO
Didi
morteˈmɔr.te
negli
spasimiˈspa.zi.mo
lolo
dirai
!
cadendo agonizzando
NEDDA
Soccorsosokˈkor.so
!
Silvioˈsil.vjo
!
che e quasi arrivato alla scena
SILVIO
Nedda
!
Alla voce di Silvio, Canio si volge come una belva, balza presso di lui è in un attimo lo ferisce, dicendo.
CANIO
Ahˈa
!...
seiˈsɛ.i
tuˈtu
?
Benˈbɛn
vengaˈvɛn.ɡa
!
Silvio cade come fulminato.
urlando
LA FOLLA
Arrestaarˈrɛs.ta
!
Gesummariad͡ʒeˌzum.maˈri.a
!
Mentre parecchi si precipitano verso Canio per disarmarlo ed arrestarlo, egli, immobile, istupidito lascia cadere il coltello dicendo.
CANIO
Lala
commediakomˈmɛ.dja
è
finitafiˈni.ta
!
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